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Introduzione
Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’anno 2000
più di 1,2 milioni di persone nel mondo hanno perso la vita in incidenti
stradali e ci si aspetta che questo numero raddoppi entro il 2020.
Un decimo di queste vittime appartiene all’Europa, dove si stima
che le morti per incidenti stradali ammontino a circa 121.000 all’anno,
mentre gli infortuni a circa 2,5 milioni. Ai costi umani, inoltre
si associano anche costi sanitari, sociali ed economici particolarmente
elevati, sia per la perdita di produttività, che per il costo
dei trattamenti medici e dell’assistenza necessaria a chi riporta invalidità
permanenti o di lunga durata. Il quadro è reso ancora più negativo
da un altro dato allarmante: gli incidenti stradali costituiscono
nei paesi industrializzati una delle principali cause di morte
per la popolazione giovanile (OMS, 2000). Il
numero di giovani che perdono la vita o rimangono gravemente feriti
in incidenti stradali è di assoluto rilievo. Per questo motivo il Piano
Nazionale della Sicurezza Stradale (legge 144, 1999) che prevede
una riduzione delle vittime della strada del 40% entro il 2010, ha
inserito tra i suoi principali sotto obiettivi anche la difesa degli utenti
esposti a maggior rischio (giovani, anziani, pedoni, ciclisti, conducenti
di motocicli) e il rafforzamento e miglioramento dell’azione
di informazione e di educazione stradale nei contesti più vicini
ai giovani.
All’interno di quest’ottica la scuola per prima, accanto alle altre agenzie
formative, assume un ruolo decisivo nel campo dell’educazione
stradale e diviene promotrice di una cultura della sicurezza
volta alla diffusione di una maggior consapevolezza dei rischi
stradali e allo sviluppo di comportamenti stradali responsabili e prudenti,
rispettosi della salute propria ed altrui.
L’intervento descritto e valutato in questa tesi testimonia il
tentativo e la volontà dell’Azienda
USL di Cesena di raggiungere gli obiettivi sopra
citati a livello locale. Il progetto
di promozione della sicurezza stradale, realizzato durante l’anno
scolastico 2004-2005 nelle scuole medie inferiori e superiori del
comprensorio cesenate, è frutto di un approccio integrato che ha richiesto
la collaborazione e l’impegno di diversi esperti (psicologi, personale
sanitario del reparto di medicina riabilitativa, istruttori di scuola
guida, insegnanti, studenti). Il suo
principale obiettivo è quello di sensibilizzare il mondo degli adolescenti
al tema della sicurezza stradale (per quanto riguarda le finalità
specifiche si rimanda al capitolo 6). La
prima parte della tesi ha lo scopo di contestualizzare il tema degli incidenti
stradali dal punto di vista epidemiologico. Per dare un’idea della
diffusione del fenomeno, verranno fornite, innanzitutto, le statistiche
più recenti relative agli incidenti stradali ed in particolare ai sinistri
che hanno coinvolto veicoli a due ruote (motocicli e ciclomotori)
nel contesto nazionale ed nella Provincia di Forlì-Cesena. In
seguito verrà chiarito il ruolo che il problema degli incidenti stradali
occupa in ambito psicologico ed in particolare all’interno della psicologia
della salute. Non è da molto che questa disciplina ha iniziato
ad applicare le sue teorie al tema della sicurezza stradale cercando,
da un lato, di adattare ai comportamenti stradali rischiosi costrutti
psicosociali utilizzati per la comprensione di altri comportamenti
a rischio (sessuali, e legati all’abuso di sostanze in primis),
dall’altro, di prevenire i comportamenti tramite la progettazione
di interventi basati su modelli teorici efficaci. Infine,
vengono presentate alcune ricerche relative ad interventi di promozione
della sicurezza stradale realizzati in Italia e all’estero con l’intento
di verificare l’efficacia dei programmi educativi e di ottenere indicazioni
utili per la progettazione di interventi validi. Nella
seconda parte della tesi (dal capitolo 4 al capitolo 6) viene presentata
la ricerca. Dopo una breve descrizione delle principali strategie
proposte dall’Ufficio Educazione alla Salute, vengono elencate
le classi coinvolte nel progetto 2004/2005 e vengono indicate le
fasi attraversate nella realizzazione dell’intervento. In seguito vengono
riportati e dibattuti i dati relativi all’indagine preliminare (ricerca
descrittiva) relativa alla diffusione dei comportamenti a rischio.
Segue la presentazione dell’intervento realizzato al fine di modificare
atteggiamenti e comportamenti degli studenti appartenenti al
gruppo sperimentale. La ricerca si
conclude con la descrizione e discussione dei risultati relativi
alla valutazione d’efficacia e alla valutazione qualitativa del progetto.
Infine, l’ultimo capitolo è
interamente dedicato alla descrizione del progetto
che verrà realizzato durante l’anno scolastico 2005-2006. Esso
è frutto delle riflessioni e delle valutazioni ottenute dalla precedente
esperienza.
TESI
DI LAUREA (139 pagine
in PDF)
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