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Presentazione
La necessità di
promuovere e sviluppare con efficacia e continuità la cultura della
sicurezza nell’ambiente scolastico in virtù di quanto disposto dal
Decreto Legislativo 626/94 e dal Decreto Ministeriale 382/98, nonché l’esigenza
di coordinare i soggetti e i livelli istituzionali coinvolti dalla
citata normativa hanno portato ad una serie di incontri tra:
Comune di Verona
Assessorato alla
Protezione Civile e Sicurezza dei Cittadini
Assessorato alla Pubblica
Istruzione e Servizi Sociali
Provveditorato agli Studi
di Verona
Azienda U.L.S.S.
20 - S.P.I.S.A.L. di Verona
A.I.A.S. (Associazione
Italiana Addetti alla Sicurezza) Sezione Triveneto
Camera di Commercio
Industria Artigianato e Agricoltura di Verona - Sportello 626.
I suddetti Enti hanno
concordato la costituzione di un apposito Gruppo di lavoro permanente
denominato "Coordinamento Sicurezza Scuola" avente i seguenti
obiettivi generali :
Fornire assistenza ai
Dirigenti Scolastici e agli istituti scolastici del Comune di Verona in
attuazione delle prescrizioni del D.Lgs. 626/94, ai sensi del D.M.
382/98, che prevede per le scuole la collaborazione e l’intesa con gli
Enti istituzionalmente preposti alla tutela della sicurezza nei luoghi
di lavoro per quanto concerne, tra l’altro, la redazione del documento
di valutazione dei rischi e le iniziative di formazione, informazione e
addestramento del personale dipendente.
Influire e incidere
preventivamente e con continuità sul tessuto culturale sociale
favorendo l’introduzione di corsi formativi rivolti agli allievi così
da promuovere l’acquisizione di comportamenti sicuri già a partire
dalla scuola dell’obbligo.
rendere protagonisti e
interlocutori pertinenti di questa cultura tutte le figure gli operatori
del settore educativo.
Creare la rete degli
attori della prevenzione nel mondo della scuola.
Verona, lì 4 Settembre
2000
COMUNE DI VERONA
PROVVEDITORATO AGLI STUDI
AZIENDA U.L.S.S. 20 -
S.P.I.S.A.L.
CAMERA DI COMMERCIO -
SPORTELLO 626
A.I.A.S. SEZIONE
TRIVENETO
Hanno collaborato alla
realizzazione delle Linee Guida:
COMUNE DI VERONA
Assessorato alla
Protezione Civile e Sicurezza dei Cittadini
Fabio Gamba
Pierluigi Saletti
Assessorato alla Pubblica
Istruzione e Servizi Sociali
Erminia Perbellini
Daniela Maellare
Cristina Serpelloni
PROVVEDITORATO AGLI STUDI
DI VERONA
Nino Santilli
Rosella Stefanello
AZIENDA U.L.S.S. 20 -
S.P.I.S.A.L. DI VERONA
Luciano Marchiori
Elena Peroni
ASSOCIAZIONE ITALIANA
ADDETTI ALLA SICUREZZA
A.I.A.S. Sezione
Triveneto
Luciano Vanti
Michele Gallo
CAMERA DI COMMERCIO
INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VERONA
Sportello 626
Emilia Leopardi
Indice
Parte Prima - La
Valutazione dei Rischi nelle strutture scolastiche
-
Premessa
-
Metodologia applicata
Parte Seconda – La
stesura del "Documento di Valutazione dei Rischi"
-
Organizzazione della
struttura scolastica
-
Indicazione dei criteri
seguiti per la valutazione e la redazione del Documento
-
Valutazione dei rischi
per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e di studio
-
Individuazione delle
misure di prevenzione e protezione
-
Programma degli
interventi
Parte Terza – Allegati
-
Comunicazione del
nominativo e della certificazione del Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione a U.L.S.S. - Ufficio S.P.I.S.A.L. ed
Ispettorato del Lavoro.
-
Svolgimento diretto da
parte del Dirigente Scolastico.
-
Designazione del
Responsabile del Servizio (dipendente o esterno).
-
Lettera di
designazione/elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la
Sicurezza.
-
Lettera di incarico al
Medico Competente per la Sorveglianza Sanitaria (se necessario).
-
Lettera di designazione
Addetti alla gestione dell’emergenza Pronto Soccorso, Antincendio ed
Evacuazione.
-
Verbale di riunione
periodica.
-
Consegna Dispositivi di
Protezione Individuale.
-
Schema organizzativo da
affiggere in bacheca.
-
Elenco documentazione e
certificazioni tecniche.
-
Elenchi di:
-
Sostanze e preparati
pericolosi.
-
Attrezzature.
-
Mezzi antincendio.
-
Presidi sanitari per il
pacchetto di medicazione.
-
Facsimile
autocertificazione valutazione rumore.
"Norme per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro"
"Norme generali per
l’igiene sul lavoro"
"Norme di
prevenzione incendi per l’edilizia scolastica"
" Criteri generali
di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi
di lavoro"
"Riguardante il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di
lavoro".
"Regolamento recante
le norme per l’individuazione delle particolari esigenze negli
Istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini
delle norme contenute nel D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed
integrazioni "
" D.Lgs. 626/94 e
successive modifiche ed integrazioni - DM 382/98 : Sicurezza nei luoghi
di lavoro - indicazioni attuative"
"Regolamento recante
norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli uffici,
spazi e servizi pubblici"
N.B.:
La parte prima viene fornita su supporto cartaceo.
La parte seconda viene fornita su supporto cartaceo ed informatico.
La parte terza viene fornita su supporto informatico.
LINEE GUIDA IN MATERIA DI
SICUREZZA E SALUTE
NEI LUOGHI DI LAVORO E DI
STUDIO
Parte prima
LA VALUTAZIONE DEI RISCHI
NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE
Premessa
La normativa vigente in
materia di sicurezza e salute nelle scuole è, per quanto attiene i
principi fondamentali, la stessa di tutti gli altri luoghi di lavoro
più comuni mentre per alcuni aspetti tipici del settore si deve far
riferimento a leggi e normative specifiche emanate appositamente.
Naturalmente per
ottemperare a quanto previsto dal Decreto Legislativo 626/94 e
successive modifiche ed integrazioni, in ordine alla valutazione dei
rischi si deve considerare il complesso delle suddette normative e
riassumere nel "Documento di valutazione dei rischi" quanto di
pertinenza per la struttura scolastica che si andrà di volta in volta
ad esaminare.
Il D.Lgs. 626/94 prevede
la costituzione, all'interno di ogni Istituto Scolastico, del Servizio
di Prevenzione e Protezione; tale organismo potrà avere caratteristiche
diverse a seconda delle dimensioni e della tipologia della struttura
scolastica in esame.
Il Servizio suddetto
dovrà essere composto da un numero sufficiente di Addetti e fra questi
sarà nominato il Responsabile.
Queste persone devono
possedere attitudini e capacità necessarie e disporre di mezzi e di
tempo adeguati allo svolgimento dei compiti loro assegnati.
I suddetti adempimenti
costituiscono il punto di partenza per ottemperare in progressione a
quanto previsto nel D.Lgs. 626/94, la valutazione dei rischi e quanto
altro necessario per realizzare nell'ambiente scolastico un sistema
dinamico ed operativo che garantisca la tutela della sicurezza e la
salute degli addetti e delle altre persone ad altro titolo presenti.
La "Guida"
presuppone che sia già presente in ogni Scuola/Istituto il Servizio di
Prevenzione e Protezione e che, su incarico ed in stretta collaborazione
con il Dirigente Scolastico, possa già iniziare il percorso descritto
nei successivi capitoli utilizzando le indicazioni qui riportate.
Si può ragionevolmente
ipotizzare che i Responsabili di alcuni Istituti Scolastici coinvolti
nel progetto abbiano già lavorato da tempo su questi argomenti e siano
quindi giunti ad un punto avanzato degli adempimenti richiesti.
In questo caso si
suggerisce di utilizzare questo "Vademecum" come ulteriore
termine di paragone e verifica del lavoro svolto, considerando che in
questa materia la collaborazione, il confronto ed il massimo
coinvolgimento dei soggetti operanti nel settore costituiscono la
migliore garanzia di raggiungimento dell'obiettivo comune a tutti e
cioè la massima tutela possibile della sicurezza e salubrità degli
ambienti di lavoro e di studio.
Coordinamento
Sicurezza Scuola
Metodologia applicata
La valutazione dei
rischi negli ambienti di lavoro è sicuramente, nella maggior parte dei
casi, un'operazione molto articolata e complessa che si può effettuare
utilizzando vari metodi anche diversi tra loro.
Il risultato finale della
valutazione dovrà comunque evidenziare: l’analisi dettagliata dell’attività
in esame, la definizione delle misure di sicurezza necessarie e la
stesura del programma, quando necessario, degli interventi migliorativi
al fine di raggiungere un livello di sicurezza adeguato per le persone
ivi operanti o presenti ad altro titolo.
Nella stesura del
presente fascicolo si è deciso di fare riferimento alle linee guida
redatte dall’I.S.P.E.S.L. e attingere indicazioni dalle stesse, a
volte semplificandole, per suggerire un metodo pratico e semplice per
procedere alla valutazione dei rischi.
Si è cercato, in
sostanza, di illustrare un metodo di lavoro il più possibile
applicabile alla generalità degli ambienti scolastici di ogni ordine e
grado.
Al riguardo, le
"Linea Guida" prevedono:
-
Una preliminare e, per
quanto possibile, approfondita classificazione e definizione dei rischi
potenzialmente presenti negli ambienti di lavoro scolastici.
-
Le indicazioni dei
criteri procedurali per lo svolgimento uniforme delle tre fasi
operative, che costituiscono il processo di valutazione del rischio.
1. Classificazione
e definizione dei rischi
I Rischi per le persone
presenti negli ambienti di lavoro, in conseguenza dello svolgimento
delle attività lavorative, possono essere divisi in tre grandi
categorie:
|
A) |
Rischi per la sicurezza dovuti
a:
(Rischi di natura infortunistica) |
-
Strutture
-
Macchine
-
Impianti
-
Sostanze pericolose
-
Incendio - esplosioni
|
|
B) |
Rischi per la salute
dovuti a:
(Rischi di natura igienico ambientale) |
-
Agenti Chimici
-
Agenti Fisici
-
Agenti Biologici
|
|
C) |
Rischi per la sicurezza e
la salute dovuti a:
(Rischi di tipo cosiddetto trasversale) |
|
Rischi per la sicurezza
I Rischi per la
Sicurezza, o Rischi di natura infortunistica, sono quelli responsabili
del potenziale verificarsi di incidenti o infortuni, ovvero di danni o
menomazioni fisiche (più o meno gravi) subiti dalle persone addette
alle varie attività lavorative, in conseguenza di un impatto
fisico-traumatico di diversa natura (meccanica, elettrica, chimica,
termica, eccetera).
Le cause di tali rischi
sono da ricercare, almeno nella maggioranza dei casi, in un non idoneo
assetto delle caratteristiche di sicurezza inerenti l’ambiente di
lavoro, le macchine e/o le apparecchiature utilizzate, le modalità
operative, l’organizzazione del lavoro, eccetera.
Lo studio delle cause e
dei relativi interventi di prevenzione e/o protezione nei confronti di
tali tipi di rischi deve mirare alla ricerca di un "idoneo
equilibrio bio-meccanico" tra uomo e struttura, macchina, impianto
sulla base dei più moderni concetti ergonomici.
Rischi per la salute
I Rischi per la salute, o
Rischi igienico-ambientali, sono quelli responsabili della potenziale
compromissione dell’equilibrio biologico del personale addetto ad
operazioni o a lavorazioni che comportano l’emissione nell’ambiente
di fattori ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e biologica,
con seguente esposizione del personale addetto.
Le cause di tali rischi
sono da ricercare nella insorgenza di non idonee condizioni
igienico-ambientali dovute alla presenza di fattori ambientali di
rischio generati dall'attività lavorativa esaminata, (es.: adeguatezza
dei sistemi di aspirazione e ventilazione, esposizione a sostanze
chimiche, esposizione a rumore, ecc.) e dalle modalità operative
normalmente adottate.
Lo studio delle cause e
dei relativi interventi di prevenzione e/o di protezione nei confronti
di tali tipi di rischio deve mirare alla ricerca di un "idoneo
equilibrio bio – ambientale" tra uomo e ambiente di lavoro.
Rischi trasversali o
organizzativi
Tali rischi sono
individuabili all’interno della complessa articolazione che
caratterizza il rapporto tra le persone e l’organizzazione del lavoro
che sono chiamate a svolgere. Il rapporto in parola è peraltro immerso
in un quadro di compatibilità ed interazioni che è di tipo oltre che
ergonomico anche psicologico ed organizzativo (es.: lavoro notturno,
carichi di lavoro pesanti).
La coerenza di tale
quadro, può essere pertanto analizzata anche all’interno di possibili
trasversalità tra rischi per la sicurezza e rischi per la salute.
2. Criteri
procedurali per la valutazione del rischio
-
Prima fase:
IDENTIFICAZIONE delle Sorgenti di Rischio
Viene eseguita attraverso
una breve, ma accurata descrizione dell'attività scolastica che viene
svolta nell’ambiente di lavoro preso in esame.
A supporto della
descrizione dell’attività lavorativa, dovranno essere riportate:
-
La destinazione dell’ambiente
di lavoro (Aule, laboratorio, eccetera) e le finalità dell'attività
ivi svolta.
-
La presenza di eventuali
attrezzature usate.
-
Le caratteristiche
strutturali dell’ambiente di lavoro (Superficie, volume, porte,
finestre, eccetera).
-
Il numero degli operatori
addetti in quell’ambiente di lavoro.
La descrizione suddetta
permetterà di avere una visione d’insieme aggiornata della situazione
in essere e, di conseguenza, poter eseguire un esame analitico di
eventuali sorgenti di rischio per la sicurezza e la salute del
personale.
In tale fase riveste
particolare importanza la partecipazione degli addetti ed il loro
coinvolgimento nella ricerca di tutte le potenziali sorgenti di rischio.
Al termine della prima
fase dovranno quindi emergere quelle sorgenti di rischio che possono
provocare, obiettivamente (entità, modalità di funzionamento e d'uso,
eccetera) un potenziale rischio di esposizione sia esso di tipo
infortunistico che igienico - ambientale.
Quelle sorgenti di
rischio che per loro natura, per modalità di struttura, impianto ed
impiego non danno rischio di esposizione, non dovranno essere tenute in
considerazione nel proseguo della valutazione e quindi non compariranno
nel "Documento di valutazione dei rischi".
-
Seconda fase:
INDIVIDUAZIONE dei Rischi di Esposizione
L'individuazione dei
rischi di esposizione costituisce un'operazione, generalmente non
semplice, che deve portare a definire se la presenza di determinate
sorgenti di rischio e/o di pericolo possa comportare nello svolgimento
della specifica attività un reale rischio di esposizione per quanto
attiene la sicurezza e la salute del personale addetto.
Al riguardo si dovranno
esaminare:
-
Le modalità operative
seguite nell’espletamento dell’attività.
-
L’entità
dell'esposizione alle sorgenti di rischio e/o di pericolo.
-
L’organizzazione dell’attività:
tempi di permanenza nell’ambiente di lavoro; contemporanea presenza di
altre attività nello stesso ambiente, eccetera.
-
La presenza di misure di
sicurezza e/o di sistemi di prevenzione - protezione, previste per lo
svolgimento delle attività di cui sopra.
Si evidenzia la
necessità di individuare i rischi che derivano non tanto dalle
intrinseche potenzialità di rischio delle sorgenti (Macchine, impianti,
sostanze chimiche, eccetera) quanto i potenziali rischi residui che
permangono tenuto conto delle modalità operative seguite, delle
caratteristiche dell’esposizione, delle protezioni e misure di
sicurezza esistenti (Tecniche, procedurali, informative-formative,
eccetera) nonché dagli ulteriori interventi di protezione.
In conclusione si deve
individuare ogni rischio di esposizione per il quale le modalità
operative non ne consentano una gestione "controllata"; ne
risulterà l'individuazione dei cosiddetti "rischi residui".
Esempi di interventi di
prevenzione e misure di sicurezza nel caso di rischi igienico-ambientali
saranno riportati di seguito.
E’ evidente che esempi
inerenti la prevenzione dei rischi per la sicurezza sono connessi alla
relativa normativa di sicurezza in materia di strutture scolastiche.
-
Terza fase: STIMA dei
Rischi di Esposizione
La stima del rischio di
esposizione ai fattori di pericolo residui ovvero ai rischi che
permangono dall’esame delle fasi precedenti può essere eseguita
attraverso:
-
Una verifica del rispetto
dell’applicazione delle norme di sicurezza vigenti in materia.
-
Una verifica dell’accettabilità
delle condizioni di lavoro, in relazione ad esame oggettivo dell’entità
dei Rischi, della durata delle lavorazioni, delle modalità operative
svolte e di tutti i fattori che influenzano le modalità e l’entità
dell’esposizione, in analogia con i dati di condizioni di esposizione
similari riscontrati.
A quest’ultimo riguardo
si potrà operare tenendo conto dei dati desunti da indagini su larga
scala, effettuate in realtà similari e di riconosciuta validità
scientifica.
Va sottolineato che,
laddove esistono situazioni lavorative omogenee sarà possibile definire
un elenco orientativo "Unitario" dei fattori di rischio da
considerare e, quindi, procedere su tali valutazioni, ai relativi
interventi integrati secondo specifiche misure di tutela connesse con le
diversificazioni eventualmente riscontrabili caso per caso.
-
Una verifica delle
condizioni di sicurezza ed igiene anche mediante acquisizione di
documentazioni e certificazioni esistenti agli atti della
Scuola/Istituto.
-
Una vera e propria misura
strumentale dei parametri di rischio (Fattori Ambientali di Rischio) che
porti ad una loro quantificazione oggettiva ed alla conseguente
valutazione attraverso il confronto con indici di riferimento (Esempio:
indici di riferimento igienico-ambientale e norme di buona tecnica).
Tale misura è indispensabile nei casi previsti dalle specifiche
normative (esempio: rumore, amianto, piombo, radiazioni ionizzanti,
cancerogeni, agenti biologici, eccetera).
La verifica della
struttura scolastica
Riassumendo quanto finora
detto le verifiche effettuate nell’Istituto Scolastico permetteranno
di:
-
Raccogliere le
informazioni utili per l’identificazione dei rischi.
-
Individuare le misure di
sicurezza necessarie.
-
Procedere infine alla
stesura del "Documento di valutazione dei rischi".
I Responsabili devono
procedere concretamente nell’operazione di valutazione dei rischi con
la collaborazione delle varie figure interne (tecniche, amministrative,
sociali) operanti nella struttura scolastica, in quanto dotate della
conoscenza dell'ambiente di lavoro e spesso anche delle competenze
tecniche e professionali necessarie.
Eventuali ricorsi a
figure esterne specializzate possono rendersi utili o necessarie qualora
all’interno dell’organizzazione scolastica non vengano individuate
sufficienti risorse tecnicamente e professionalmente preparate.
L’analisi e valutazione
dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e degli studenti
deve tenere conto dei seguenti aspetti:
Verifica documentale
I documenti necessari per
la valutazione dei rischi e per la stesura del documento possono essere
in parte di pertinenza della Scuola/Istituto e in parte di pertinenza
dell’Ente proprietario dell’edificio. Alcuni dei documenti riportati
nella sezione "Verifica documentale" sono obbligatori, altri
invece risultano di valido aiuto per la valutazione dei rischi e per la
stesura del documento di valutazione in quanto vanno ad approfondire gli
aspetti organizzativi e gestionali.
Planimetria dell’Istituto
Scolastico
-
Vi è riportata la
destinazione d’uso dell’edificio e il lay-out dei locali adibiti ad
attività di laboratorio, officina, uffici, aula magna, palestra,
biblioteca, ecc.
Nomina del Responsabile
Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)
-
La designazione di questa
figura viene fatta dal "Datore di lavoro" (Dirigente
Scolastico), il nominativo del R.S.P.P. va comunicato allo S.P.I.S.A.L.
e al Servizio di Ispezione del Lavoro. Presso la sede della
Scuola/Istituto deve essere presente la comunicazione dell’avvenuta
nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Nomina del Rappresentante
dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.)
Nomina dei Lavoratori
designati alla gestione delle emergenze e del primo soccorso
Nomina del Medico
Competente
-
Viene designato dal
"Datore di lavoro" della Scuola/Istituto soltanto se previsto
dalla normativa vigente (Vedi D.P.R. 303/56, D.Lgs. 277/91, D.Lgs.
626/94, D.M. 382 /98 e Circ. Min. 119/99). La comunicazione della nomina
del medico competente deve essere conservata presso la sede della
Scuola/Istituto.
Concessione edilizia e
certificato di abitabilità dell’edificio scolastico
-
Sono documenti di
pertinenza dell’Ente proprietario dell'edificio e sono reperibili
richiedendoli all’Ente stesso o al Comune in cui ha sede la
Scuola/Istituto.
-
Verificare il Certificato
di abitabilità per l’immobile, con particolare riferimento alla sua
destinazione di utilizzo (Edificio scolastico).
Documento sulla
valutazione dei rischi
Verbali delle riunioni
periodiche
Il verbale delle riunioni
periodiche che il Dirigente Scolastico, direttamente o tramite il S.P.P.,
indice almeno una volta all’anno va conservato presso la sede della
Scuola/Istituto. Alla riunione partecipano: il "Datore di
lavoro" o suo rappresentante, il Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione, il Medico Competente (se nominato), il
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Verbali di sopralluogo
-
Dove prevista la nomina
del Medico Competente, egli ha l’obbligo di visitare gli ambienti di
lavoro almeno due volte all’anno alla presenza del Responsabile del
Servizio di Prevenzione e Protezione e del Rappresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza. Il verbale di avvenuto sopralluogo deve essere
conservato presso la sede della Scuola/Istituto.
-
Nel caso in cui in cui
non ci sia l’obbligo di nominare il Medico Competente, è opportuno
che i sopralluoghi effettuati dal Servizio di Prevenzione e Protezione
vengano formalizzati mediante relazione scritta.
Documentazione dell’avvenuta
attività formativa – informativa
-
Va previsto dal
"Datore di lavoro" un programma di informazione e formazione
specifico ed incentrato sui rischi relativi alla mansione ricoperta
dalle figure presenti nella Scuola/Istituto; periodicamente andranno
effettuati gli aggiornamenti tenendo conto anche dell’introduzione di
nuove macchine, attrezzature, sostanze, procedure di lavoro. Il
"Datore di lavoro" deve documentare l’avvenuta formazione,
informazione, addestramento del Responsabile del Servizio di Prevenzione
e Protezione, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, degli
Addetti alle emergenze e al pronto soccorso e dei lavoratori.
Valutazione del rumore
D.Lgs. 277/91 o autocertificazione
Certificato Prevenzione
Incendi o Nulla Osta Provvisorio
Piano di emergenza
-
Il Piano di Emergenza è
un documento di pertinenza della Scuola/Istituto e va custodito presso
la propria sede; deve contenere le procedure per la prevenzione e la
lotta antincendio, per il pronto soccorso medico e per l’evacuazione.
Il contenuto del piano deve essere adeguato alle necessità ed alla
tipologia della struttura, noto ai lavoratori e periodicamente
verificato. Almeno due volte nel corso dell’anno scolastico si
consiglia di organizzare le prove pratiche di simulazione dell’emergenza.
Registro delle verifiche
dei presidi antincendio
Registro Infortuni
Dichiarazione di
conformità dell’impianto elettrico
Denuncia impianto messa a
terra e denuncia di protezione dalle scariche atmosferiche
Libretto di centrale
termica
Schede di sicurezza di
sostanze e preparati pericolosi
Consegna dei Dispositivi
di Protezione Individuali (D.P.I.)
Dichiarazione di
conformità dei macchinari e manuale di istruzione, uso e manutenzione
Libretto/i ascensore/i o
montacarichi
Libretti di
apparecchiature soggette ad omologazione
Documentazione per i
lavori in appalto
Verifica degli ambienti
Aree adibite al transito
ed ai servizi
Pavimenti
Zone di passaggio
-
Le zone di passaggio
devono essere chiaramente delimitate.
-
Le zone di passaggio
devono essere mantenute libere da ostacoli con divieto di deposito di
attrezzature e materiali.
-
Si deve rilevare l’eventuale
presenza di zone di passaggio veicoli.
-
Verificare se la
larghezza delle porte lungo i corridoi/passaggi necessita di essere
corretta con l’ampliamento delle porte esistenti e/o l’apertura di
nuove porte di larghezza idonea.
-
Le zone di transito
vicino a installazioni pericolose (esempio:
Archivi, Centrale termica, ecc.) devono essere segnalate e
limitate ai soli addetti autorizzati.
Aree di sosta
-
Valutare ed identificare
la disponibilità di aree per la pausa.
-
Devono essere presenti
aree destinate al deposito di cappotti/oggetti per gli studenti.
-
Devono essere presenti
aree destinate a spogliatoio (palestre:
armadi/appendi abiti).
-
Valutare ed identificare
la disponibilità di aree per la pausa degli insegnati / docenti /
impiegati / personale di servizio (se
non presenti motivare l’eventuale mancanza).
Aree di magazzino ed
archivio
-
Verificare il
posizionamento del magazzino/archivio, situato presso il (specificare
il piano dell’edificio), in luogo che deve essere idoneo a
tale scopo.
-
Le porte di comunicazione
con l’esterno devono essere indicate per una migliore evacuazione ed
una sufficiente sicurezza di inaccessibilità dall’esterno.
-
Nel magazzino/archivio
deve essere fatto divieto di fumare ed usare fiamme libere.
Aree di carico e scarico
merci
Spazi lavoro e di studio
(Aule, laboratori, uffici, palestre, locali di servizio)
Generalità
-
Gli spazi lavorativi
devono essere sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti.
-
La superficie minima per
lavoratore deve essere di almeno 2 metri quadrati e la cubatura di
almeno 10 metri cubi.
-
L’altezza minima del
soffitto deve essere di almeno 2,70 metri (Verificare
il Regolamento Edilizio Comunale).
-
La distanza minima tra le
scrivanie deve essere di almeno 0,90 metri.
-
La superficie di lavoro
deve essere libera da ostacoli sia a terra sia in altezza.
-
Il pavimento degli spazi
di lavoro deve essere adeguato alle condizioni di utilizzo (per
resistenza, caratteristiche tecniche, eccetera).
-
Il pavimento degli spazi
di lavoro deve essere regolare e uniforme.
-
Il pavimento degli spazi
di lavoro deve essere pulito e libero di sostanze sdrucciolevoli.
-
Verificare che i locali
adibiti a laboratorio (Tecnico–scientifico)
siano situati in aree adeguate.
-
Nelle aree adibite ad
attività collettive (Aula magna, mensa,
biblioteca, palestra) si deve verificare le condizioni dei
locali di sicurezza, con particolare riferimento alla prevenzione
incendi ed evacuazione. Ulteriore attenzione deve essere posta nella
funzionalità dei locali di servizio adiacenti (Ripostigli,
servizi igienici, eccetera).
-
Nei locali adibiti al
contatto con il pubblico (Presidenza,
direzione, uffici amministrativi) devono essere predisposti
opportuni arredi ad agevolare le funzioni operative e ricettive.
Barriere architettoniche
-
Verificare l'area esterna
(Di accesso) all'edificio scolastico
(Tutti i dislivelli vanno opportunamente
superati mediante rampe o scivoli).
-
I marciapiedi vanno
mantenuti liberi da ostacoli (Auto, moto,
biciclette in sosta). La fruibilità dei marciapiedi non deve
essere ridotta (Presenza mal localizzata di
paletti, pali segnaletici, vanno previste aree di sosta regolamentari ed
opportunamente segnalate per i veicoli dei disabili).
-
Verificare l’area
interna dell'edificio scolastico (I dislivelli
che possono creare intralcio alla fruizione del disabile, se l'edificio
è servito da ascensore o montascale, le caratteristiche e le dimensioni
devono rispondere a quanto indicato dal D.M. 14 Giugno 1989, almeno un
locale igienico per ogni piano deve essere agibile al disabile in
carrozzina e deve essere opportunamente attrezzato, ecc.; inoltre per l’eliminazione
delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici
si deve far riferimento al regolamento riportato nel DPR n. 503/96).
Spazi per attrezzature
-
Verificare che gli spazi
di lavoro e di studio siano ordinati e dotati (Nel
caso) delle attrezzature necessarie (Vedere
lista attrezzature e materiali).
-
Devono essere disposte
aree specifiche per il posizionamento ottimale di attrezzature (Fotocopiatrici,
fax, telex).
Scale
Scale fisse a gradini
-
Verificare il numero e la
tipologia delle scale presenti (Tipologia:
n° .. scale in muratura, in acciaio).
-
La/e scala/e fissa/e a
gradini collega/no internamente/esternamente i seguenti piani (Scala
n° .. collega il piano terra ai piani primo e secondo).
-
Se la scala è superiore
a 4 gradini deve disporre di relativi pianerottoli al piano, deve
disporre di parapetto su di un lato, deve presentare una fascia continua
sul piano di calpestio rispondente ad un buon grado di invalicabilità.
-
Entrambi i lati devono
essere chiusi.
-
La rampa deve essere
delimitata lateralmente con la presenza di un corrimano.
-
Le pedate devono essere
della stessa misura e devono avere lunghezza minima di 0,23 metri e
altezza massima di 0,20 metri.
-
La/e scala/e devono
essere costruite in modo robusto e conforme alle modalità d’uso ed
essere in grado di resistere ai carichi massimi derivanti dall’affollamento
in condizioni di emergenza.
Scale a pioli
Scale portatili
-
Verificare la presenza di
scale semplici portatili (Sempre e comunque di
pochi gradini).
-
Le scale manuali devono
essere in buono stato.
-
Le scale manuali devono
essere utilizzate solo in modo occasionale e correttamente per
raggiungere la quota o per brevissime operazioni (Archiviazioni
documenti) e non per lavori prolungati nel tempo.
-
Le scale manuali non
devono presentare innesti.
-
Le scale manuali devono
essere munite di idonei appoggi di base e di testa antisdrucciolevoli.
-
I carichi movimentati
sulle scale manuali devono essere inferiori a 25 kg.
-
Le modalità d’uso
delle scale manuali devono essere corrette e in particolare deve essere
previsto, qualora sussista pericolo di sbandamento, che una persona ne
assicuri il piede. Durante l’esecuzione dei lavori particolari la
persona a terra deve vigilare in modo continuo sulla scala.
-
Le scale doppie del tipo
a compasso devono avere una lunghezza non superiore a 5 metri e devono
essere corredate di dispositivo che ne impedisca l’apertura oltre il
limite di sicurezza.
-
Non devono essere
presenti scale portatili a elementi innestati (All’italiana
o simili).
-
Non deve essere
consentita la presenza di lavoratori sulle scale quando se ne effettua
lo spostamento.
Porte e portoni
Generalità
-
Le porte dei locali
devono consentire una rapida uscita dei lavoratori verso l’esterno.
-
Le porte dei locali
devono essere apribili dall’interno.
-
Le porte dei locali
devono essere libere da impedimenti all’apertura.
-
Devono essere
identificate le uscite ideali per una efficace evacuazione (Uscite
di emergenza).
-
Deve essere fatto divieto
di fermata e/o sosta in prossimità delle porte di emergenza.
-
I locali devono essere
muniti di porte di larghezza adeguata e in numero sufficiente.
-
Nei locali le porte di
uscita devono essere larghe in modo adeguato.
-
Nei locali non devono
essere presenti porte adibite ai due sensi di transito.
-
Le porte trasparenti
devono essere realizzate con materiali sicuri e deve essere apposto un
segnale indicativo all’altezza degli occhi.
Porte scorrevoli
Porte ad azionamento
meccanico
Porte ad azionamento
elettrico
-
Deve essere rilevata l’eventuale
presenza di porta/e ad azionamento elettrico.
-
La/e porta/e ad
azionamento elettrico deve/ono disporre di azionamento anche manuale (L’apertura
deve avvenire anche in mancanza di energia elettrica).
Porte di emergenza
-
Devono essere
identificate le Uscite per una efficace evacuazione.
-
Le porte di emergenza
devono avere altezza e larghezza conformi alle normative vigenti.
-
Le porte di emergenza non
devono essere su saracinesche a rullo, né scorrevoli verticalmente, né
girevoli su asse centrale.
-
Le porte di emergenza
devono aprirsi nel verso dell’esodo con facilità.
-
Le porte di emergenza
devono essere chiaramente segnalate, dotate di illuminazione di
sicurezza che entra in funzione anche in caso di mancanza di energia
elettrica.
-
Le porte e le vie di
emergenza devono essere sgombre da qualsiasi ostacolo e consentire l’uscita
rapida nel verso dell’esodo e in piena sicurezza dei lavoratori.
Segnaletica di sicurezza
-
Verificare la segnaletica
di sicurezza (Pronto soccorso, antincendio,
evacuazione) presente (Tipologia e
immediatezza di recepimento dei messaggi, conformità e disposizione).
Ascensori e montacarichi
Impianti elettrici
-
Gli impianti elettrici
devono essere realizzati a regola d’arte secondo le normative vigenti.
-
I cavi e i fili elettrici
devono essere in buono stato.
-
I quadri elettrici devono
essere distribuiti in maniera funzionale.
-
I quadri elettrici
generali devono essere chiusi.
-
Verificare la presenza di
fili volanti.
-
Il livello di isolamento
dei cavi, delle canalizzazioni e degli apparecchi elettrici deve essere
adattato alle caratteristiche dei locali e al loro utilizzo.
-
A servizio delle
attrezzature presenti nella postazione di lavoro deve essere verificata
l’idoneità di prese, prolunghe, raccordi.
-
Gli impianti presenti nei
laboratori, locali tecnici, palestre devono essere dimensionati in
relazione alla particolare tipologia di utilizzo dei locali stessi e
delle attrezzature presenti.
Impianti di illuminazione
-
Gli impianti devono
essere adeguati e resi conformi alle normative vigenti.
-
Verificare la qualità
luminosa.
-
Le condizioni di
illuminazione devono essere oggetto di osservazioni, studi e
successivamente (Se necessario)
della sostituzione e/o ridistribuzione delle fonti luminose.
-
Le sorgenti luminose o i
loro riflessi non devono essere visibili al centro del campo visivo del
posto di lavoro o di studio.
-
Deve essere possibile la
regolazione dell’illuminazione nell’ambiente di lavoro.
Livello di illuminazione
Impianto di riscaldamento
-
L’impianto di
riscaldamento deve essere conforme all’utilizzo dei locali (Aule,
locali di servizio, laboratori, palestre, eccetera).
Impianto di ventilazione
-
Se previsti, i sistemi di
ventilazione devono consentire i ricambi d’aria in forma adeguata al
volume dei locali ed al numero dei presenti.
-
I locali devono essere
dotati di una superficie finestrata apribile, all’occorrenza, per
ulteriore ventilazione naturale.
Fumatori
Servizi igienici
Punti di manipolazione di
sostanze tossiche (Laboratori, aule tecniche)
-
Verificare la presenza di
locali e/o aree nelle quali si manipolano sostanze chimiche, tossiche o
nocive.
-
Eventuali locali devono
essere forniti di sistemi particolari di trattamento dell’aria (Cappe
di aspirazione) in relazione alla tipologia operativa.
-
I filtri esauriti e il
materiale recuperato devono essere smaltiti a cura della Ditta di
manutenzione.
Climatizzazione dei
locali
Temperatura
-
Verificare l’esposizione
al caldo, al freddo, alle correnti d’aria, alle intemperie.
-
Devono essere rilevati
comportamenti che denotano problemi termici.
-
Verificare la
possibilità di disporre di bevande fresche e calde (Distributori
per acqua, caffè, cioccolato, eccetera).
Condizionamento dell’aria
Valutazione Rischio
Incendio
La valutazione del
rischio di incendio deve essere eseguita secondo il successivo percorso:
Identificazione dei
pericoli di incendio
-
Le sorgenti potenziali di
incendio devono essere evidenziate da apposite segnaletiche indicanti
aree vietate al fumo e all’utilizzo di fiamme libere (Zone
di archiviazione dei documenti, centrale termica, eccetera).
-
Il materiale a rischio
deve essere custodito presso locali idonei.
-
Si devono conoscere le
quantità e la tipologia dei materiali combustibili.
-
In tali luoghi non deve
essere rilevata la presenza di fiamme o scintille.
-
Non deve essere rilevata
la presenza di sorgenti di calore causate da attriti.
Identificazione dei
lavoratori e di altre persone presenti esposti a rischi di incendio
-
Rilevazione delle
attività.
-
I tecnici e/o le persone
autorizzate ad operazioni di controllo o verifica devono essere
accompagnate e vengono informate relativamente ai luoghi, alle procedure
ed alle vie di esodo. Il tutto deve essere facilitato da indicazioni
planimetriche e segnalazioni apposite.
-
Un programma informativo
e formativo relativamente alla Gestione dell’Emergenza si ritiene
particolarmente idoneo a limitare l’incapacità di reazione al
pericolo causato da un incendio e/o da un’evacuazione.
-
Indicare la presenza di
particolari esposizioni al rischio incendio.
-
Le vie di esodo non
devono essere lunghe e devono essere di facile praticabilità.
Eliminazione o riduzione
dei pericoli di incendio
-
Il posizionamento di
idranti, naspi, estintori deve consentire l’intervento in caso di
emergenza.
-
Verificare la presenza di
idranti a colonna esterne di servizio ai Vigili del Fuoco.
Classificazione del
livello di rischio di incendio
Considerazioni e
conclusioni
-
La valutazione del
rischio di incendio deve essere oggetto di revisione ed aggiornamento in
relazione alla variazione dei fattori di rischio individuati.
-
Necessita stabilire un
programma di controllo degli impianti, delle procedure, monitoraggio
degli ambienti e delle misure di sicurezza.
-
Successivamente alla
eventuale variazione delle quantità dei materiali a rischio presenti
deve essere eseguita una verifica e rivalutazione degli ambienti.
Esposizione a rumore
-
Il datore di lavoro deve
eseguire la valutazione del rumore durante il lavoro secondo quanto
previsto dal D.Lgs. 277/91 (Se necessita
eseguire verifica fonometrica strumentale).
-
Ciò che viene detto a
ragionevole distanza con voce normale deve essere comprensibile.
-
Il lavoro e lo studio
necessitano di silenzio negli ambienti a ciò dedicati.
-
Le macchine e le
attrezzature utilizzate devono essere, per legge, meno rumorose
possibile.
-
Verificare la presenza di
altre fonti di rumore nelle vicinanze. Nel caso di una presenza
significativa, verificare la necessità di dotazioni di dispositivi di
insonorizzazione.
-
Verificare la tipologia
di rivestimento dei locali (Contro soffitto a
pannelli, rivestimenti di materiali assorbenti).
-
Il datore di lavoro deve
eseguire la valutazione del rumore durante il lavoro secondo quanto
previsto dal D.Lgs. 277/91 (Se necessita
verifica fonometrica).
-
Eventuali livelli di
rumore devono essere ridotti al minimo con misure organizzative e
procedurali e privilegiando gli interventi alla fonte.
-
Verificare se
necessitano, come dai rilievi, opportuni interventi sulle sorgenti di
rumore (Modifiche tecniche, segregazione e
insonorizzazione).
Dispositivi di protezione
Nuove apparecchiature
Esposizione ad agenti
chimici
Sostanze in deposito o
lavorazione
-
Verificare la presenza di
attività (Laboratori) esposte ad
agenti chimici, sostanze in deposito o lavorazione, materie
fermentescibili, fumi, gas o vapori, attrezzature pericolose con
emanazione accidentale di gas, sostanze tossiche per inalazione e per
ingestione, sostanze corrosive a contatto con la pelle, la possibilità
di formazione di polveri, piombo metallico, amianto.
Esposizione ad agenti
cancerogeni
Esposizione ad agenti
biologici
Microclima
Suddividere la
Scuola/Istituto in varie aree di servizio e per ognuna procedere alla
seguente valutazione:
Temperatura superiore
a 26° C
-
L’umidità relativa
dell’aria deve essere inferiore a 60%.
-
Deve essere garantita la
circolazione di aria fresca nelle postazioni di lavoro e di studio.
-
La durata di esposizione
dei lavoratori in ambienti caldi deve essere limitata.
-
Non deve essere rilevata
attività di esposizione alle alte temperature.
Temperatura inferiore a
18° C
Temperatura compresa tra
18° e 26° C
-
L’umidità relativa
deve essere tale da evitare la formazione di nebbie e di condense.
-
Le finestre, i lucernari
e le pareti vetrate devono essere dotate di serramenti (Tipologia).
-
Le finestre, i lucernari
e le pareti vetrate devono essere dotate di schermi di protezione e
tende per isolamento tali da evitare un soleggiamento eccessivo.
-
La temperatura nei locali
di lavoro deve tenere conto delle attività scolastiche.
Esposizione a radiazioni
non ionizzanti
Rischio amianto
Si premette che la
verifica della presenza di amianto negli edifici dovrebbe già essere
stata effettuata dall'Ente proprietario della Scuola/Istituto e quindi
essere disponibile la documentazione che ne riporti il risultato.
-
Coibentazioni e
rivestimenti di tubazioni o pareti.
-
Coperture di fabbricati.
-
Pavimentazioni (Tipo
linoleum, eccetera).
-
Guarnizioni di tenuta per
fluidi caldi.
-
Isolanti termici ed
acustici per impianti o macchinari.
-
Altro.
Oltre alla ricognizione
visiva è consigliabile, se esiste un dubbio al riguardo, consultare la
documentazione tecnica di progetto della parte in esame, oppure chiedere
informazioni al costruttore/fornitore relative ai materiali impiegati.
Fatto questo, far
pervenire al proprietario dell'immobile eventuali segnalazioni chiedendo
un intervento al riguardo, anche solo di accertamento.
Verifica delle
attrezzature
Per la verifica delle
attrezzature utilizzate è necessario per prima cosa identificarle e
reperire per ognuna la documentazione relativa; fatto questo si
procederà ad una ispezione tecnica per verificarne la conformità
effettiva alle norme specifiche.
Piano e sedile di
lavoro
-
Verificare se i piani di
lavoro presentano superfici riflettenti.
-
Le superfici di appoggio
e/o di lavoro per numero e per dimensioni devono essere ampiamente
sufficienti e consentire una buona disposizione delle attrezzature
necessarie per lo svolgimento delle attività e dei materiali, accessori
e documenti in uso.
-
Il posto di lavoro deve
essere collocato in modo tale da ridurre al massimo i movimenti
fastidiosi per la testa e gli occhi.
-
L’apertura di
cassettiere, mobili, schedari e armadi, deve risultare agevolata da
apposite prese (Maniglie che limitano la
possibilità di lesioni).
-
Lo spazio a disposizione
del singolo lavoratore e/o studente deve essere ben dimensionato e
allestito in modo più che sufficiente per permettere cambiamenti di
posizione e movimenti operativi.
-
Il sedile di lavoro deve
essere stabile in tutti i casi presenti e deve permettere all’utilizzatore
una posizione comoda.
-
Il sedile di lavoro nei
casi di utilizzo di videoterminale (Comunque
sempre consigliabile) deve avere un’altezza e uno schienale
regolabili in inclinazione e in altezza.
-
Un appoggia piedi deve
essere messo a disposizione di coloro che lo desiderano, previa
richiesta al Responsabile.
Videoterminali e personal
computer
-
I lavoratori non devono
presentare disturbi alla vista, lacrimazioni, bruciore agli occhi.
-
Eventuali problemi
specifici devono essere oggetto di particolare attenzione medica.
-
Per le tempistiche
lavorative (Se necessario)
organizzare un’opportuna sorveglianza sanitaria.
-
Gli operatori non devono
mostrare difficoltà per ottenere nello stesso tempo l’informazione
visiva necessaria allo svolgimento del lavoro.
-
Verificare se predisporre
un'illuminazione complementare nel caso di necessità.
-
Verificare la necessità
di installare apposite tende (Modello a
veneziana regolabile) in caso di superfici vetrate.
-
Verificare la necessità
di riposizionare le scrivanie in relazione alle sorgenti luminose
naturali e/o artificiali.
Schermo
-
I caratteri sullo schermo
devono avere una buona definizione, una forma chiara e una grandezza
sufficiente, ed essere regolabili dall’operatore.
-
L’immagine sullo
schermo deve essere stabile e non deve presentare sfarfallamenti o altre
forme di instabilità.
-
La brillanza e/o il
contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere
facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e
facilmente adattabili alle condizioni ambientali.
-
Lo schermo deve essere
orientabile e inclinabile liberamente.
-
Lo schermo deve essere
preferibilmente a colori.
-
Verificare la necessità
di sostegni separati di supporto ed orientamento dello schermo mediante
un braccio orientabile e piano regolabile.
Tastiera
-
La tastiera deve essere
inclinabile e dissociata dallo schermo, consentire all'operatore di
assumere una posizione confortevole tale da non provocare l’affaticamento
delle braccia e delle mani.
-
Lo spazio davanti alla
tastiera deve essere sufficiente a consentire un opportuno appoggio
delle mani e delle braccia dell’utilizzatore.
-
La tastiera deve avere
una superficie opaca onde evitare i riflessi.
-
La disposizione della
tastiera e delle caratteristiche dei tasti deve agevolarne l’uso.
-
I simboli dei tasti
devono presentare un buon contrasto e devono essere leggibili dalla
normale posizione di lavoro.
Stampanti
Software
-
Il software deve essere
adeguato alle mansioni da svolgere, di facile uso ed adatto all’esperienza
e conoscenza del singolo utilizzatore.
-
Verificare l'esistenza di
dispositivi di controllo quantitativo e qualitativo.
-
I sistemi devono fornire
indicazioni sul loro svolgimento oltre all’informazione in formato e
ritmo adeguati agli operatori.
Fotocopiatrici e fax
-
Le fotocopiatrici ed i
fax devono essere dislocate/i in modo funzionale ed ordinato, in
relazione alle esigenze lavorative.
-
Devono essere dislocati
in un ambiente ben aerato e sistemati in modo che vi sia lo spazio
sufficiente per permettere un discreto movimento operativo.
-
La manutenzione delle
apparecchiature deve essere eseguita da Ditte idonee con personale
tecnico qualificato.
-
Il funzionamento deve
avvenire mediante normale accensione attraverso un pulsante di avvio
apparecchiatura.
-
Si deve procedere al
selezionamento dei programmi che, opportunamente valutati e variati,
consentono l’accesso alla "Routine di Service".
-
L’operazione di
rimozione dell’eventuale inceppamento della carta, deve avvenire con
apertura del portello ed automatico blocco di sicurezza del
funzionamento della stessa, con conseguente stacco dell’alimentazione (Elettricità).
-
Deve essere evidenziato l’obbligo
di utilizzo di appositi guanti protettivi usa e getta per le operazioni
di rimozione della carta inceppata (Dispositivi
di protezione Individuale).
Utilizzo di attrezzi
manuali
-
Per quanto riguarda il
"Corredo" in uso sulle scrivanie, in particolare modo forbici,
taglierine, puntatrici, fermacarte, non si ritengono una fonte di
rischio propria ma dovuta alla disattenzione nel loro utilizzo e al
disordine.
-
Verificare l’utilizzo
di attrezzi manuali (Laboratori, aule tecniche,
eccetera).
Scaffalature
-
I materiali e/o le
attrezzature devono essere archiviati in apposite scaffalature.
-
Gli scaffali per libri o
per altro materiale vanno disposti in modo da essere facilmente
accessibili da parte degli allievi o di altri lavoratori in modo da
limitare l'utilizzo di scale mobili portatili.
-
Le scaffalature non vanno
sovraccaricate e va esposto un cartello indicante la portata.
-
Le scaffalature devono
essere stabili.
-
Le scaffalature devono
essere protette frontalmente contro possibili urti.
-
Le scaffalature devono
avere forma e caratteristiche di resistenza adeguate ai materiali che vi
si immagazzinano.
Macchine
-
I Dispositivi di
Protezione devono essere tali che il malfunzionamento impedisca la messa
in marcia o provochi l’arresto degli elementi mobili.
-
Gli organi di azionamento
e di arresto di motori e macchine devono essere chiaramente visibili e
identificabili e costruiti in modo da resistere agli sforzi prevedibili.
-
Gli organi di azionamento
e di arresto delle macchine devono essere manovrabili solamente in modo
intenzionale.
-
L’interruzione e il
successivo ritorno dell’energia elettrica non deve comportare il
riavviamento automatico della macchina.
Protezioni fisse
-
Vi devono essere
protezioni che impediscano l’accesso all’interno dell’apparecchiatura
stessa (Carter, o involucro
chiuso).
-
Verificare la necessità
di altre protezioni fisse che impediscono l’accesso.
Protezioni regolabili
Protezioni mobili
-
Il portello, in caso di
apertura, deve rimanere unito alla macchina.
-
Nel caso di
apertura/sollevamento del portello avviene l’automatico blocco del
funzionamento e dell’alimentazione (Elettricità)
con l’interruzione del funzionamento.
-
Le protezioni mobili
devono eliminare il rischio di eventuali, quanto improbabili, proiezioni
di materiali di scarto e/o di lavorazione.
-
I Dispositivi di
Protezione devono essere apribili solo in base a un’azione volontaria.
Comandi
-
Gli organi di azionamento
e di arresto di motori e macchine devono essere chiaramente visibili ed
identificabili. I comandi delle macchine, esclusi quelli di arresto,
devono essere protetti, al fine di evitare avviamenti accidentali.
Manutenzione e collaudi
Generalità
Manutenzione
-
Deve essere predisposto
un sistema di manutenzione preventiva mediante revisioni periodiche per
minimizzare gli interventi per guasti o avarie per le attrezzature.
-
Deve essere prevista la
fermata o lo spostamento momentaneo di attrezzature o attività per
eseguire gli interventi di manutenzione e pulizia delle installazioni
che non si possono realizzare durante il normale funzionamento o creare
disagio alle attività lavorative.
-
Gli interventi di
manutenzione devono essere sempre svolti da personale specializzato sia
per ragioni di sicurezza durante gli interventi sia per ragioni di
qualità degli interventi stessi e quindi sicurezza futura degli
impianti.
-
Verificare la necessità
di predisporre un sistema che consenta agli addetti di comunicare per
iscritto le deficienze riscontrate che necessitano di correttivi.
-
Deve essere garantita la
massima priorità agli interventi manutentivi che comportano un riflesso
sulla sicurezza.
-
Deve essere predisposto
un registro delle revisioni effettuate sugli elementi che hanno funzioni
specifiche per la sicurezza.
-
Deve essere elaborato un
programma di manutenzione preventiva che fissa i criteri per la
sostituzione di diversi elementi chiave dell’installazione prima del
loro deterioramento.
-
Devono essere stabiliti
procedimenti di lavoro in sicurezza per tutte quelle mansioni critiche
che possono dar luogo a rischi rilevanti durante gli interventi di
manutenzione da richiedersi nei Piani di Sicurezza forniti dalle Ditte.
-
Devono essere effettuate
prove di collaudo di impianti, di macchinari e loro parti che presentano
pericolo di scoppio, incendio, disintegrazione, eccetera.
-
Deve essere valutata la
presenza di macchinari a rischio di sviluppo di gas o vapori tossici ed
emanazioni radioattive.
Collaudi
-
La presenza alle prove
parziali o definitive di collaudo deve essere riservata solo ai diretti
interessati, istruiti sul lavoro da compiere, sui pericoli esistenti,
sulle precauzioni da adottare per evitarli e sulle operazioni da
eseguire in caso di pericolo.
-
Nei locali e nei reparti
in cui vengono eseguiti i collaudi deve essere esposto espresso divieto
di ingresso ai non addetti ai collaudi stessi.
-
La direzione del collaudo
deve essere affidata a un tecnico qualificato o, se il collaudo viene
eseguito presso il committente, il costruttore o il fornitore e il
committente devono scegliere un tecnico qualificato.
-
Deve essere prevista una
documentazione scritta attestante che costruttore o fornitore e
committente hanno concordato giorno o periodo del collaudo e, qualifiche
professionali degli incaricati al collaudo stesso.
-
Il costruttore/fornitore,
deve comunicare al committente, prima del collaudo istruzioni precise su
condotta e regolazione dell’impianto o del macchinario e sui rischi
noti e i mezzi per prevenirli e attenuarli.
-
Il collaudo presso il
committente deve essere effettuato fuori dell’orario di lavoro del
reparto nel quale viene eseguito il collaudo stesso.
-
Ove non sia possibile
effettuare il collaudo fuori dall’orario di lavoro del settore nel
quale viene eseguito esso deve essere svolto a reparto sgombro.
-
Nei locali dove vengono
eseguiti i collaudi devono essere tenuti a disposizione del personale
addetto mezzi di pronto impiego contro gli incendi e contro le sostanze
pericolose impiegate.
Verifica degli aspetti
organizzativi e comportamentali
Organizzazione del lavoro
e dello studio
Generalità
-
La preparazione degli
addetti deve essere adeguata alla natura del lavoro da svolgere.
-
Il lavoratore deve essere
a conoscenza del ruolo del suo lavoro nell’insieme delle attività
scolastiche.
-
Il lavoratore deve avere
la possibilità di sospendere il lavoro o assentarsi quando ha
necessità.
-
Il lavoratore deve essere
a conoscenza delle mansioni dei suoi colleghi.
-
Il lavoratore deve essere
informato sulla qualità del lavoro svolto in modo che possa correggersi
e migliorarlo, se necessario. Il tutto attraverso i propri superiori.
-
Devono essere tenuti in
considerazione eventuali suggerimenti dei lavoratori attraverso
predisposte riunioni sindacali e ulteriori strumenti di partecipazione
come l’istituzione di gruppi di lavoro.
-
L’introduzione di nuovi
metodi e di nuove apparecchiature deve essere discussa con i superiori
interessati e trasmessa agli addetti attraverso meccanismi di
consultazione.
Relazioni interpersonali
-
L’organizzazione
generale del lavoro deve permettere il mantenimento di relazioni
amichevoli e collaborative.
-
Deve essere possibile la
libera espressione di opinioni divergenti in un clima in cui il
lavoratore esprima liberamente il disaccordo.
-
Eventuali situazioni
conflittuali tra i lavoratori, se si verificano, devono essere
affrontate in modo chiaro e con l’intenzione di risolverle, attraverso
incontri e/o riunioni specifiche.
-
La mansione lavorativa in
genere non deve introdurre difficoltà o impedimenti nel lavoro di
gruppo e nella comunicazione con altre persone.
-
Devono essere definiti
sistemi che facilitino la comunicazione tra i lavoratori, se si rileva
la necessità.
Compiti, funzioni e
responsabilità per la sicurezza
-
Il Servizio di
Prevenzione e Protezione deve essere adeguato sia quanto al numero di
componenti sia quanto alla loro preparazione e capacità, sia quanto ai
mezzi a disposizione, per far fronte ai compiti che gli sono assegnati.
-
Devono essere chiaramente
definite le funzioni relative alla prevenzione dei rischi sul lavoro,
per ciascun livello della struttura gerarchica della scuola; a ogni
livello gerarchico spettano doveri e responsabilità in merito, secondo
le rispettive competenze.
-
La responsabilità, le
funzioni e i compiti riguardo la prevenzione dei rischi sul lavoro
devono essere distribuiti in modo da coinvolgere tutto il personale
della scuola.
-
Devono essere previste
iniziative di ispezione dei posti di lavoro e di studio, di
approfondimento degli eventuali casi d’infortunio e riunioni per
trattare questi temi.
-
Il Servizio di
Prevenzione e Protezione e le funzioni scolastiche incaricate devono
essere dotati di mezzi materiali e risorse umane adeguati per realizzare
il programma di prevenzione.
Informazione e formazione
Informazione
-
I lavoratori e il
Rappresentante per la Sicurezza devono ricevere informazioni circa i
rischi per la salute e la sicurezza presenti nella Scuola/Istitutoe
specifici dell’attività svolta e circa le misure e attività di
prevenzione e protezione applicate.
-
Devono essere adottate le
misure e i mezzi idonei a informare tutti i lavoratori circa il
Responsabile della Sicurezza, il Medico Competente (se necessario), i
nominativi degli incaricati del Servizio di Pronto Soccorso, di
Evacuazione e Antincendio e circa i contenuti del Piano di Emergenza.
-
Devono essere informati
in modo specifico sulla prevenzione dei rischi quei lavoratori che sono
stati incaricati dei Servizi di Pronto Soccorso.
-
Devono essere informati
in modo specifico sulla prevenzione dei rischi quei lavoratori che sono
stati incaricati dell’Evacuazione e Antincendio.
-
L’informazione sui
rischi deve comprendere i risultati della valutazione dei rischi e i
mezzi di prevenzione e protezione previsti.
-
Il Rappresentante per la
Sicurezza ha diritto di accesso attivo alle informazioni contenute nel
"Documento di valutazione dei rischi".
-
Tutte le persone presenti
nella Scuola/Istituto devono essere informate in relazione alla
"Gestione dell'emergenza"
Formazione
-
Gli addetti devono essere
formati sull’utilizzo delle attrezzature in condizioni normali o in
situazioni anormali prevedibili.
-
Tutti i lavoratori devono
ricevere una formazione sufficiente e adeguata sui metodi di lavoro e la
prevenzione dei rischi in occasione dell’assunzione o del cambio di
mansioni o quando viene introdotta una nuova attrezzatura.
-
La formazione dei
lavoratori deve essere specificamente incentrata sui rischi relativi
alla mansione che essi ricoprono.
-
La formazione dei
lavoratori deve essere ripetuta periodicamente se è necessario.
-
La formazione dei
lavoratori deve essere impartita durante l’orario di lavoro.
-
Le iniziative di
formazione devono essere dirette ad addestrare i lavoratori per
migliorare le loro attitudini allo svolgimento delle mansioni a loro
assegnate.
-
I preposti devono essere
direttamente coinvolti nella formazione dei lavoratori.
-
Manuali di istruzioni o
di procedimenti di lavoro, circolari, dispense, comunicati, eccetera,
devono essere distribuiti per facilitare l’azione formativa sia
prevenzionistica che professionale.
-
La formazione degli
addetti deve essere effettuata anche per quei rischi che riguardano le
attività extra scolastiche dei propri lavoratori e degli
alunni/studenti (Esempio: rischi durante il trasferimento in auto o
utilizzo di auto propria durante l’orario di lavoro, fumo, ecc.).
Gestione dell'emergenza
Piano di emergenza
-
Deve essere predisposto
un Piano per la Gestione dell’Emergenza che comprende le procedure per
il Pronto Soccorso sanitario, l'Antincendio e l'Evacuazione.
-
Il Piano deve prevedere i
necessari rapporti con i Servizi Pubblici competenti in materia di lotta
antincendio e gestione delle emergenze.
-
Il Piano deve contenere i
nominativi degli Addetti designati per attuare le misure di salvataggio,
prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in
genere.
-
Il Piano deve contenere
il programma degli interventi, le modalità di cessazione delle
attività ed evacuazione dei lavoratori.
-
Il Piano deve contenere
le istruzioni e prevedere misure adeguate affinché le persone coinvolte
siano in grado di comportarsi correttamente e autonomamente in caso di
emergenza.
-
Il contenuto del Piano
deve essere adeguato alle necessità della Scuola/Istituto al fine di
potenziare l’efficacia delle risorse di prevenzione e protezione.
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I contenuti del Piano
devono essere divulgati fra tutte le persone che frequentano la
struttura scolastica; ovviamente ad ognuno per le proprie competenze.
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Il Piano di Emergenza
deve essere aggiornato a seguito dell’adeguamento dei locali di lavoro
e delle recenti disposizioni in materia.
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Devono essere realizzate
verifiche periodiche del Piano di Emergenza a tavolino e mediante
simulazione di pratiche di addestramento.
Squadra e Piano di Pronto
Soccorso
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Deve essere predisposto
il Servizio di Pronto Soccorso, tenuto conto delle dimensioni della
Scuola/Istituto, dei rischi presenti e del parere del Medico Competente (Se
nominato).
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Il Piano di Pronto
Soccorso deve prevedere i necessari rapporti con i Servizi Pubblici
competenti ed integrato nel Piano Generale per la Gestione dell’Emergenza
precedentemente illustrato.
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Il Piano di Pronto
Soccorso deve prevedere i necessari comportamenti degli operatori per
gestire l’Emergenza "sanitaria".
Analisi contratti per la
fornitura di materiali, mezzi e servizi
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Il fabbisogno riguardante
i materiali, mezzi e servizi e quanto altro di uso quotidiano per lo
svolgimento delle normali mansioni lavorative ed il funzionamento della
struttura scolastica, deve essere conforme alle disposizioni di legge ed
alle norme in materia di ergonomia, qualità ed appalti pubblici.
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Il personale esterno che
opera nei locali della Scuola/Istituto deve essere ammesso previa
comunicazione del nominativo da parte della Ditta/Impresa aggiudicataria
dei lavori/servizi.
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Tale personale deve
essere informato circa le modalità di evacuazione dei locali e di
quanto altro si rendesse necessario per lo svolgimento del proprio
lavoro (Piani di Sicurezza forniti dalle Ditte: D.Lgs. 626/94 - Articolo
7).
Corretto uso e rispetto
delle norme antincendio, apprestamenti, vie ed uscite d’emergenza
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Devono essere organizzate
le vie di uscita tenendo conto del massimo affollamento ed individuati
luoghi sicuri (es. spazio scoperto) con caratteristiche idonee a
contenere un certo numero di persone.
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La disposizione dei
banchi all'interno dell'aula non deve ostacolare la via di fuga in caso
di emergenza.
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Esporre su ogni piano il
disegno in pianta del piano stesso con la segnalazione evidente delle
vie di fuga e della posizione degli estintori e degli idranti.
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Provvedere ad installare
in luoghi facilmente accessibili gli estintori e la relativa
segnaletica. Gli estintori devono essere installati tenendo conto della
superficie che dovranno andare a ricoprire (Almeno 2 per piano).
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Predisporre e tenere
costantemente aggiornato il registro dei controlli e degli interventi
effettuati.
Utilizzo di sostanze
pericolose
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Le schede di sicurezza
dei prodotti devono essere facilmente consultabili dagli utilizzatori.
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Tutti i recipienti devono
essere a tenuta e i prodotti vanno sempre conservati e depositati in
modo corretto e in luoghi idonei e separati in ragione della loro
incompatibilità chimica.
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All'interno degli armadi,
eventualmente presenti nelle aule didattiche, non vanno conservati
materiali infiammabili o altri materiali a rischio chimico, biologico o
di qualsiasi natura non attinente all'attività didattica.
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Se la tipologia delle
sostanze usate lo richiede, si deve fornire i laboratori di cappe
aspiranti ad espulsione d’aria verso l’esterno, mantenute sempre
efficienti e la manipolazione di sostanze pericolose avviene sempre
sotto cappa d’aspirazione.
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Durante le operazioni di
pulizia vanno ridotti al minimo i rischi derivanti oltre che da
scivolamenti, cadute dall’alto, anche da esposizione e contatto ad
agenti chimici (Detergenti, sanificanti, disinfettanti) per tutto il
personale addetto.
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Vanno messi a
disposizione, mantenuti efficienti e sempre indossati tutti i
Dispositivi di Protezione Individuali necessari nelle diverse
operazioni.
Carico lavoro fisico
(Movimentazione manuale carichi)
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Verificare se esistono
carichi gravosi da sollevare, anche occasionalmente, di peso superiore a
30 kg per gli uomini, 20 kg per donne ed adolescenti maschi, 15 kg per
adolescenti femmine.
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Verificare se è
opportuno adottare misure tecniche, organizzative, procedurali,
controllo sanitario, informazione e formazione che possano eliminare o
anche solo ridurre i rischi per la salute.
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Verificare le
movimentazioni frequenti di carico tali da essere realizzate con l’aiuto
di mezzi meccanici.
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La frequenza di azioni di
movimentazione deve essere adeguata in relazione alla durata del compito
e alle caratteristiche del carico.
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La forma e il volume del
carico devono permettere in genere di afferrarlo con facilità.
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Il peso e le dimensioni
del carico devono essere adeguati alle caratteristiche fisiche del
lavoratore.
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I lavoratori devono
possedere adeguate informazioni sul peso del carico, sul centro di
gravità, sulle procedure di movimentazione corretta e sui possibili
rischi relativi.
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Il carico deve trovarsi
inizialmente in equilibrio stabile e il suo contenuto non deve rischiare
di spostarsi.
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Il carico deve essere
movimentato tra l’altezza delle anche e l’altezza delle spalle del
lavoratore.
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La struttura esterna del
carico non deve comportare rischio di lesioni per il lavoratore, in
particolare in caso di urto.
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Lo sforzo fisico non deve
presentare un rischio dorso-lombare, non deve essere eccessivo, non deve
richiedere torsioni del tronco, movimenti bruschi, l’assunzione di
posizioni instabili del corpo.
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L’altezza della pila di
materiali deve essere tale da considerarsi stabile.
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La forma e le
caratteristiche di resistenza dei materiali devono essere tali da
permettere l’impilamento.
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Al solo scopo di
prevenire possibili modi manuali e scorretti di operare, deve essere
divulgata un’opportuna dispensa informativa sulla corretta
movimentazione dei carichi.
Utilizzo dei Dispositivi
di Protezione Individuale (D.P.I.)
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Valutare la possibilità
di predisporre l'utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale nel
posto o mansione di lavoro quando i rischi presenti non possono essere
sufficientemente ridotti con altri mezzi preventivi. Tale precauzione
vale anche per gli studenti quando svolgono attività di laboratorio od
altra che preveda la presenza di fattori di rischio.
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Nella scelta e acquisto
di Dispositivi di Protezione Individuale deve essere verificato il grado
di protezione, le possibili interferenze con il processo produttivo e la
coesistenza di rischi simultanei.
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I lavoratori o il loro
Rappresentante devono intervenire nella scelta dei Dispositivi di
Protezione Individuale più idonei.
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La Presidenza/Direzione
deve esigere l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale quando
necessario.
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I lavoratori devono
essere adeguatamente informati e formati circa la necessità e il
corretto uso dei Dispositivi di Protezione Individuale.
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Deve essere predisposta
una normativa interna che regola l’uso dei Dispositivi di Protezione
Individuale nei posti di lavoro ove sono previsti, specificandone l’obbligatorietà.
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Deve essere predisposto
un controllo effettivo della messa a disposizione e dell’uso corretto
dei Dispositivi di Protezione Individuale da parte del personale
interessato.
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I Dispositivi di
Protezione Individuale devono essere adatti alle caratteristiche
anatomiche dei lavoratori che li utilizzano essendo universali ed
estremamente adattabili, garantendo l’esclusione dal rischio igienico
o di sicurezza per gli utilizzatori.
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Deve essere assicurata l’efficienza
e l’igiene dei Dispositivi di Protezione Individuale.
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Gli addetti interessati
devono avere cura dei Dispositivi di Protezione Individuale messi a loro
disposizione, segnalando tempestivamente eventuali anomalie. Non vi
devono apportare modifiche di propria iniziativa e li devono utilizzare
conformemente alla formazione e informazione ricevute.
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Deve essere previsto un
luogo adeguato per la conservazione ordinata, igienica e sicura dei
Dispositivi di Protezione Individuale.
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La riconsegna e
sostituzione dei Dispositivi di Protezione Individuale deve avvenire a
deterioramento del materiale.
Norme e procedure di
lavoro
Generalità
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Devono essere previsti
manuali di istruzione e procedure scritte di lavoro per la sicurezza e l’igiene
dei lavoratori e degli studenti.
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Il Responsabile della
Scuola/Istituto deve organizzare le attività di lavoro e di studio con
modalità e procedure tali da evitare eccessivo carico fisico e mentale
per gli addetti e gli studenti; nella articolazione degli orari si
presterà particolare attenzione all’attività svolta nelle ore
serali.
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Qualora personale della
Scuola/Istituto collabori in attività diverse (Esempio: gestione
palestra per terzi, custodia dei locali) il Responsabile dell’Istituto
dovrà predisporre adeguate procedure di gestione in accordo con gli
utenti terzi.
Procedure di lavoro
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Esplicitamente rese
obbligatorie.
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Possibilmente specifiche
per ciascuna delle mansioni.
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In numero strettamente
necessario.
Deve essere previsto un
sistema di controllo sul rispetto delle procedure e delle istruzioni.
Lavoro fuori sede
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Il lavoro esterno deve
essere soggetto ad una particolare attenzione di prevenzione e
informazione.
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In relazione all’utilizzo
di veicolo privato per lo svolgimento dell’attività lavorativa, il
dipendente o collaboratore deve essere sensibilizzato alla corretta
manutenzione del mezzo, nei modi e nei termini indicati dalla casa
costruttrice.
Smaltimento rifiuti
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