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TESI DI LAUREA
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI
CARICHI:
RISCHI E PREVENZIONE
PER L’INFERMIERE DEI
REPARTI DI DEGENZA
Anno accademico 2004 –
2005
INTRODUZIONE
Le patologie muscolo-scheletriche riferite al rachide lombare sono molto
diffuse nelle realtà ospedaliere e
per questo motivo hanno destato l’attenzione sia
dei legislatori che degli amministratori che stanno cercando di spingere
tutto il personale verso un
coinvolgimento più profondo nella cultura della sicurezza. Gli
infermieri risultano essere i più esposti ai danni alla colonna
vertebrale, ma anche tante altre
categorie di lavoratori ne sono coinvolte. È per questa ragione
che il legislatore ha ritenuto importante dedicare il titolo V del D.Lgs.
626/94 alla prevenzione di queste
patologie. Le strutture ospedaliere
rappresentano per questa categoria di lavoratori un luogo
altamente rischioso per quanto riguarda la probabilità di insorgenza di
patologie a carico del rachide
lombo-sacrale da movimentazione manuale dei pazienti
e dei carichi.
In questo lavoro, dopo aver dato notizia dei rischi a cui alcune
categorie di lavoratori possono
essere soggette, si prenderanno in esame le normative che regolamentano
le strutture, gli impianti e le modalità lavorative, in particolare quelle
riferite all’ambito sanitario.
In seguito si descriveranno metodi per calcolare e valutare gli indici
di rischio, di modo da catalogare e
dunque riuscire meglio a far fronte ai problemi riscontrati
durante l’analisi.
Successivamente si descriverà un’indagine svolta presso un’Azienda Ospedaliera
siciliana e si confronteranno i dati epidemiologici riguardanti la prevalenza
e l’incidenza di patologie a carico del rachide lombo-sacrale nella popolazione
di infermieri ed ausiliari sottoposti al rischio specifico da movimentazione
manuale dei pazienti con i dati della letteratura specifica. In seguito
si tenterà di verificare l’efficacia dei sistemi di ausilio e degli
interventi preventivi di tipo
formativo e tecnico adottati al fine di ridurre la comparsa di disturbi
muscolo-scheletrici ed individuare ulteriori interventi da metter in
atto per cercare di abbassare l’incidenza
di tali patologie.
Con questo lavoro speriamo dunque di informare quanto più possibile su
un problema troppo spesso
sottovalutato, non solo da dirigenti e responsabili, ma anche
dagli stessi lavoratori nonostante, giorno per giorno, rischino di
esserne coinvolti.
CAPITOLO I
RISCHI DA MOVIMENTAZIONE
MANUALE DEI CARICHI
1.1 Rischi da
movimentazione manuale dei carichi in ambito lavorativo
Le affezioni cronico-degenerative della colonna vertebrale sono di assai
frequente riscontro nelle popolazioni
che lavorano nell’ambito dell’agricoltura, dell'industria
e del terziario.
A causa della varietà di possibili manifestazioni dolorose e dei costi economici
e sociali da esse indotti (assenze per malattia, cure, cambiamenti di lavoro,
invalidità) queste patologie rappresentano uno dei principali problemi sanitari
nel mondo del lavoro. Il National
Institute of Occupational Safety and Health (NIOSH-USA) assegna
alle patologie muscolo-scheletriche il secondo posto nella lista dei
dieci problemi di salute più rilevanti nei
luoghi di lavoro. Negli Stati Uniti
le affezioni al rachide sono al primo posto, nelle persone al di
sotto di 45 anni, fra le cause di limitazione lavorativa e i
risarcimenti per patologie
professionali della colonna vertebrale assorbono il 33% dei costi totali
di indennizzo. La stima di tale spesa per trattamenti e compensi assicurativi
è di circa 20.000 miliardi delle vecchie lire italiane. Nei
Paesi Scandinavi il 25% delle pensioni di invalidità sono riferite a patologie
croniche lombari.
Ogni anno, in Gran Bretagna, 32,6 giorni di malattia per patologie a
carico del rachide lombo-sacrale (low
back pain) ogni 100 lavoratori sono dovuti a patologie
a carico della colonna vertebrale, a causa delle quali il 4% è
costretto a cambiare lavoro ogni
anno.
Un’indagine della Fondazione Europea di Dublino negli anni 1996-2000 sulle
condizioni di lavoro e di salute dell’Unione Europea, ha messo in evidenza
che i problemi di salute più frequenti sono:
- mal di schiena (30%);
- stress (28%);
- dolori agli arti (17%).
In Italia, così come rilevato da una indagine ISTAT sulla salute della popolazione,
le sindromi artrosiche rappresentano uno dei principali problemi sanitari
nel mondo del lavoro, al secondo posto tra le cause di invalidità
civile. Secondo gli Istituti di
Medicina del Lavoro, una percentuale tra il 6 e il 12% dei
lavoratori presenta limitazioni inerenti la movimentazione manuale dei pazienti
o di carichi e circa l’8% ogni anno lamenta lombalgie acute.
1.2 Rischi da
movimentazione manuale dei carichi in ambito sanitario
A questo riguardo, in ambito sanitario, il rischio da movimentazione manuale
di carichi e di pazienti è, oltre a quello di tipo biologico, il più
diffuso. Il numero dei probabili
esposti a movimentazione dei pazienti, nel settore ospedaliero
italiano, è di 461.545 (fonte ISTAT 2002-2003), considerando il personale
infermieristico, socio sanitario e addetto alla riabilitazione ed assistenza
operanti negli istituti di cura pubblici e privati. La
categoria più esposta a danni della colonna vertebrale, da una indagine
svolta dal NIOSH1, è risultata
quella degli infermieri, seguita dagli ausiliari socio
sanitari.
Anche per questo motivo tale patologia è stata ritenuta dal legislatore
di grande importanza per il
lavoratore, tanto che alla movimentazione manuale dei carichi
è stato dedicato il titolo V del D.Lgs. 626/94, artt. 47, 48, 49 e
allegato VI. Infatti
per il personale infermieristico, le strutture ospedaliere, a causa dell’elevata
presenza di pazienti non autosufficienti, sono un luogo di lavoro nel
quale esiste un’alta probabilità che insorgano patologie a carico del
rachide lombo-sacrale da
movimentazione manuale dei pazienti. Il paziente infatti, rappresenta
"un carico" atipico per l’elevato peso, l’instabilità, la
difficoltà nella presa e l’estrema
mobilità dello stesso nel corso di ogni manovra. L’insorgenza
di sintomatologia dolorosa lombo-sacrale associata alle attività di
movimentazione manuale svolta dal personale infermieristico è stata confermata
da studi epidemiologici. Tali ricerche indicano in modo inequivocabile
come esista un legame tra tipologia e quantità di manovre di trasferimento
manuale di pazienti da un lato e ricorrenza di talune patologie .....
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