Archivio di ''In primo piano''

            

STRUTTURE SANITARIE

                         

1

Approvazione schema di regolamento recante l'indicazione degli standard gestionali e strutturali di: case di riposo case albergo, comunità alloggio per anziani e comunità alloggio per handicappati

Deliberazione della Giunta Regionale n° 6078 del 29/12/1999

emanata da
Regione Lazio -  Bollettino Uff. Reg. 7° Suppl. Ordin. al n. 5 del 19/02/2000

   
   

LA GIUNTA REGIONALE

Su proposta dell'Assessore alle politiche per la qualità della vita;
Vista la legge regionale 9 settembre 1996 n. 38 recante: Riordino programmazione e gestione degli interventi e dei servizi socio - assistenziali nel Lazio;
Vista la deliberazione del Consiglio Regionale n. 591 del 1° dicembre 1999 con la quale è stato approvato il primo piano socio - assistenziale 1998/2000 e le relative «indicazioni operative», dove si configura nel territorio della Regione, la realizzazione di un sistema di servizi e di interventi che garantiscano livelli minimi di assistenza sociale a tutti i cittadini e che offrano adeguate garanzie di rispondenza alle reali esigenze dei cittadini medesimi;
Visto l'art. 58 della citata legge regionale 38/96 ed in particolare:
a) Il comma 1, il quale stabilisce che i servizi socio-assistenziali di cui al titolo III capo II, articoli 25, 26, 27, 28 e 29 e allo stesso titolo capo III devono essere in possesso dei requisiti di carattere organizzativo, strumentale e funzionale indispensabili a garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori, nonché la compatibilità del servizio con gli obiettivi del piano socio-assistenziale regionale;
b) Il comma 5, il quale stabilisce che, il Consiglio regionale, con apposito regolamento da approvarsi unitamente al primo piano socio-assistenziale regionale, indica i requisiti previsti dal comma 1 e stabilisce le modalità e i criteri per il rilascio, la sospensione e la revoca dell'autorizzazione all'apertura ed al funzionamento dei servizi socio-assistenziali;
Visto l'allegato schema di regolamento recante l'indicazione degli standard gestionali e strutturali dei seguenti servizi residenziali di cui all'art. 34 della più volte citata legge regionale 38/1996: case di riposo, case - albergo, comunità alloggio per anziani e comunità alloggio per handicappati;
Visto l'art. 37 della legge regionale 14/98, relativo ai primi piani socio - assistenziali che, in deroga al Titolo V della legge regionale 38/96, prevede al punto a) che il primo piano socio-assistenziale regionale sia approvato dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta, sentiti gli enti locali le A.S.L, le organizzazioni di volontariato, le categorie sociali, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria dei soggetti operanti nel settore socio-assistenziale;
Considerata la necessità di procedere, in analogia alla modalità adottate per l'approvazione del piano socio-assistenziale, all'acquisizione di eventuali osservazioni rappresentate da parte dei. soggetti citati anche nei confronti della stesura del presente schema di regolamento recante gli standard gestionali e strutturali di cui sopra, allo scopo di sottoporre al Consiglio regionale uno schema corredato di eventuali integrazioni e modifiche;
Vista la legge n. 127 del 15 maggio 1997; all'unanimità;

Delibera:

1. di approvare l'allegato schema di regolamento recante l'indicazione degli standard gestionali e strutturali dei servizi residenziali indicati in premessa;
2. di disporre la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio della presente deliberazione unitamente all'atto citato che fa parte integrante della presente deliberazione;
3. di incaricare l'Assessore alle politiche per la qualità della vita a «sentire gli enti sociali le A.S.L, le organizzazioni di volontariato, le categorie sociali, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria dei soggetti operanti nel settore socio-assistenziale curando l'acquisizione di eventuali osservazioni ed integrazioni che dovessero pervenire per scritto entro e non oltre 45 giorni dalla data della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, al fine di consentire alla Giunta regionale di sottoporre entro gli ulteriori 30 giorni la proposta definitiva al Consiglio regionale per l'approvazione, nonché a predisporre eventuali iniziative a livello locale di tipo divulgativo del regolamento stesso;

Il presente provvedimento non è soggetto a controllo ai sensi dell'art. 17, comma 32 della legge 15 maggio 1997, n. 127.

REGIONE LAZIO

ASSESSORATO ALLE POLITICHE PER LA QUALITA' DELLA VITA
DIPARTIMENTO INTERVENTI SOCIO-SANITARI EDUCATIVI PER LA QUALITA' DELLA VITA
UFFICIO III

STANDARDS GESTIONALI E STRUTTURALI

SCHEMA DI REGOLAMENTO PER: CASE DI RIPOSO CASE - ALBERGO COMUNITA' ALLOGGIO PER ANZIANI COMUNITA' ALLOGGIO PER HANDICAPPATI

Dicembre 1999

***

L.R. 38/96 Art. 58,
comma 1: I servizi socio-assistenziali di cui al titolo III, capo II, articoli 25, 26, 27, 28 e 29 e allo stesso titolo capo III, debbono essere in possesso dei requisiti di carattere organizzativo, strumentale e funzionale, indispensabili per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori, nonché la compatibilità del servizio con gli obiettivi del piano socio-assistenziale regionale e l'idoneità ad espletare le relative attività. Tali requisiti riguardano in particolare, la dotazione organica e la qualificazione del personale in rapporto all'utenza, le caratteristiche dei locali, delle attrezzature e degli arredi, i livelli e di standards qualitativi e quantitativi delle prestazioni.
comma 5: "Il Consiglio regionale con apposito regolamento da approvarsi unitamente al primo piano socio-assistenziale regionale predisposto al sensi della presente legge, indica i requisiti previsti dal comma 1 e stabilisce le modalità ed i criteri per il rilascio, la sospensione e la revoca dell'autorizzazione all'apertura ed al funzionamento dei servizi socio-assistenziali nonché per l'esercizio della vigilanza al sensi dell'articolo 57. Il regolamento stabilisce anche le sanzioni amministrative da irrogarsi in caso di inosservanza delle disposizioni contenute nel presente articolo.


CASA DI RIPOSO

STANDARDS GESTIONALI E STRUTTURALI SCHEMA DI REGOLAMENTO

INDICE
A REQUISITI
1. REQUISITI GENERALI
1.1 Definizione 
1.2 Destinatari 
1.3 Principi di carattere generale
2. REQUISITI GESTIONALI
2.1 Regolamento interno 
2.2 Documentazione 
2.3 Ammissioni
2.4 Organizzazione della vita comunitaria
a) Prestazioni 
b) Attività
c) Partecipazione
d) Tutela della salute
2.5 Personale
3. REQUISITI STRUTTURALI
3.1 Capacità ricettiva
3.2 Requisiti generali della struttura 
3.3 Localizzazione 
3.4 Accessibilità alla struttura
3.5 Articolazione delle strutture
a) Nuclei abitativi di piano 
b) Servizi per nucleo abitativo di piano
c) Servizi generali di vita collettiva per l'intera struttura
d) Servizi generali per l'intera struttura 
e) Spazi di collegamento
3.6 Impianti 
3.7 Elementi costruttivi
3.8 Spazi e attrezzature esterne

(...)

3. REQUISITI STRUTTURALI

3.1 Capacità ricettiva
La Casa di riposo deve avere una capacità di accoglienza in numero non superiore ad ottanta unità.

3.2 Requisiti generali della struttura
Ogni Casa di riposo deve essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia edilizia, igienico-sanitaria, di prevenzione incendi, sullo smaltimento dei rifiuti - di diversa natura -, sulle condizioni di sicurezza degli impianti, sulle barriere architettoniche, sulla prevenzione e sicurezza sul luoghi di lavoro.
All'interno delle Case di riposo una attenzione particolare va posta al contemperamento tra esigenze di assistenza, prevenzione degli infortuni e rispetto della riservatezza degli ospiti. E' raccomandato l'uso di tecnologie innovative quali , segnaletiche appropriate, mancorrenti in vista, l'impiego del colore ai fini della caratterizzazione ambientale ed oggettuale, sistemi di allarme personale, rilevatori di vario genere in modo da accrescere il livello di sicurezza e di fruibilità degli ambienti nel rispetto della riservatezza e della personalità degli ospiti.

3.3 Localizzazione
Le aree su cui sono edificate le Case di riposo devono trovarsi in centri abitati o nelle loro immediate vicinanze e, comunque, collegate ad essi con mezzi pubblici in modo da consentire agli ospiti un facile contatto con l'ambiente sociale esterno ed un agevole accesso a tutti i servizi comunitari.

3.4 Accessibilità alla struttura
Tutte le strutture devono essere accessibili, dunque prive di barriere architettoniche anche in relazione alle caratteristiche degli ospiti accolti.
In particolare rispetto ai requisiti costruttivi dei percorsi pedonali, al raccordi tra questi ed. il livello stradale, ai materiali usati, ecc. alle eventuali aree di parcheggio ed agli accessi alla struttura edilizia, si deve rispettare quanto stabilito dal D.M. 236/89 e dal D.P.R. 503/96, e successive integrazioni.
Qualora la Casa di riposo faccia parte di una struttura edilizia più ampia nella quale vengano svolte attività, non inerenti alla Casa di riposo, l'accesso e tutta la struttura edilizia della Casa di riposo devono essere necessariamente separati strutturalmente dal resto dell'edificio e non essere moleste o di disturbo per gli ospiti stessi.

3.5 Articolazione delle strutture

a) Nuclei abitativi di piano
Le Case di riposo di nuova istituzione devono essere organizzate in più nuclei abitativi. Tali nuclei abitativi, che devono avere preferibilmente una capacità massima di 20 ospiti, saranno composti da spazi individuali (camere da letto con servizio igienico) e spazi comuni di piano (locale soggiorno, cucinino e servizi igienici di piano) tali da consentire ulteriori momenti di socializzazione oltre a quelli previsti dal regolare svolgimento della giornata.
Possono essere previsti più nuclei abitativi per piano ma in nessun caso un nucleo abitativo può essere distribuito su due piani.

* Camere da letto
La superficie minima delle carriere da letto, esclusi i servizi igienici ad esse annessi, deve essere la seguente:
mq. 12 per la camera a 1 letto; 
mq. 18 per la camera a 2 letti; 
mq. 24 per la camera a 3 letti; 
mq. 30 per la camera a 4 letti.
E' importante in fase di progettazione delle camere da letto, e dunque della loro eventuale forma architettonica, tenere conto degli spazi di ingombro degli arredi e dei necessari spazi di manovra anche per un ospite su sedia a ruote.
E' preferibile organizzare i nuclei abitativi con camere ad un letto o massimo a 2 letti e comunque sempre dotate di servizio igienico collegato alla camera stessa.

* Arredi delle camere da letto
Il materiale, la. strutturazione, le dimensioni degli arredi devono essere tali da consentire una ,comoda e sicura fruibilità, nonché possedere requisiti che contribuiscano a rendere l'ambiente confortevole e familiare garantendo buone condizioni di vivibilità ed un agevole manutenzione igienica.
Le camere da letto devono essere dotate di:

* letto (eventualmente secondo le esigenze personali letti dotati di sponde, di maniglie per alzarsi dal letto, di sollevatori per letto) preferibilmente appoggiati alla parete dalla sola parte della testata in modo da consentire in maniera autonoma un agevole passaggio e accesso al letto anche da parte di ospiti su sedia a ruote;
* comodino e sedia personale fornita di braccioli;
* armadio per gli effetti personali (almeno due ante ed una cassettiera per ciascun ospite);
* specchio;
* tavolo scrittoio;
* chiamata di allarme;
* presa di corrente;
* cestino gettacarte;
* punti luce tali da permettere sia una illuminazione diffusa nell'ambiente, sia concentrata per le esigenze individuali;
* presa telefonica.
* Servizi igienici delle camere da letto i servizi igienici devono essere dotati di un water, un lavabo, un bidet ed una doccia, specchio, presa di corrente e chiamata di allarme, devono essere inoltre a norma del D.M. 236/89 e del D.P.R. 503/96 nonché del Regolamento di igiene edilizia comunale. La doccia deve avere il piatto doccia incassato nel pavimento e la soprastante griglia calpestabile deve essere a filo del pavimento; la doccia deve anche essere dotata di un apposito sedile ribaltabile. In corrispondenza del wc, bidet e doccia è opportuna la dotazione di maniglioni a muro, montanti verticali per facilitare i movimenti dell'anziano. In prossimità della doccia e del wc devono essere previsti i campanelli di allarme. I pavimenti devono essere preferibilmente in materiale antisdrucciolevole.

b) Servizi per nucleo abitativo di piano
Servizi igienici di piano, preferibilmente due Bagno assistito Cucinino Locale di soggiorno

c) Servizi generali di vita collettiva per l'intera struttura
* Ingresso; portineria, posta, telefono: deve essere previsto un vano (uno spazio) accanto all'ingresso tale da poter accogliere il portiere e/o centralinista e far svolgere le attività legate a tale funzione.
* Uffici amministrativi
* Servizi igienici: in numero adeguato alle esigenze di piano e di cui almeno uno a norma del D.P.R. n. 503/96 e del D.M. 236/89 
* Sale da pranzo: devono avere una superficie non inferiore a mq. 1,50 per commensale e ospitare un massimo di 40 posti per ciascuna; arredate con tavoli a quattro posti e sedie con braccioli.
* Bar
* Sale polivalenti: sono spazi destinati alla socializzazione, tali da costituire un complesso ben organizzato, preferibilmente suddivisibile in più locali con funzioni diverse, di dimensioni ed arredamento tali da essere confortevoli e permettere più attività fra loro compatibili: la lettura, l'ascolto di programmi radiofonici e televisivi, la conversazione, i giuochi e di animazione in genere.
* Sala per il soddisfacimento degli hobbies e le attività di tempo libero.
* Locale per il culto.
* Ambulatorio: Il locale da destinare ad ambulatorio medico deve essere dotato di un lavandino, attrezzato con armadio farmaceutico (da accertare), scrivania, schedario per le cartelle sanitarie degli ospiti lettino da visita, bilancia pesa persone con statimetro e quanto altro necessario per la visita medica.
* Può essere previsto un locale per il parrucchiere, il barbiere, il podologo-pedicure. 
* Palestra: qualora sia prevista una palestra questa dovrà essere con relativo deposito e servizio igienico. Il locale dovrà avere una superficie di almeno 60 mq. con il lato minore non inferiore a 6 metri; la palestra, inoltre, dovrà contenere attrezzature idonee allo svolgimento delle attività Fisiche e per la prevenzione e la rieducazione funzionale e motoria.

d) Servizi generali per l'intera struttura
* Spogliatoio per il personale con servizi igienici
* Locali per il guardaroba
* Locali per lavanderia: adeguati alle esigenze dell'utenza (si possono prevedere anche servizi appaltati o convenzionati all'esterno). 
* Cucina e dispensa: adeguati alle esigenze dell'utenza e comunque sempre nel rispetto delle norme previste dal regolamento igienico-sanitario comunale. Si possono prevedere anche servizi appaltati o convenzionati all'esterno. Qualora i pasti provengano da un servizio appaltato all'esterno deve essere previsto un apposito locale adatto allo sporzionamento e servizio dei cibi e comunque con una cucina per l'eventuale riscaldamento dei cibi
* Deposito biancheria sporca e deposito biancheria pulita, preferibilmente articolati per piano

e) Spazi di collegamento
* Ingressi e piattaforme di distribuzione, la loro funzione è quella di collegare i percorsi orizzontali con quelli verticali pertanto la loro dimensione deve essere a norma delle leggi vigenti; è inoltre opportuno che siano dotati di tabelle segnaletiche dei percorsi e degli ambienti da essi raggiungibili. 
* Corridoi e disimpegni, lungo i corridoi non ci devono essere ingombri (anche architettonici) che ne diminuiscano la larghezza e possano essere fonte di pericolo; devono avere i corrimano su entrambi i lati e con le testate piegate sino al muro per non costituire pericolosi agganci. Le dimensioni devono rispettare le norme di legge. 
* Scale, devono essere facilmente individuabili dalle piattaforme di distribuzione e separate dagli altri ambienti mediante una porta, devono essere dotate di parapetto, e corrimano, non sono accettabili gradini a zampa d'oca; le caratteristiche tecniche ed architettoniche devono rispettare le norme di legge in quanto a sicurezza ed agibilità. 
* Ascensori, devono essere previsti per il raggiungimento dei piani fuori terra, preferibilmente almeno uno di essi deve avere dimensioni tali da permettere l'accesso ad una lettiga, con requisiti rispondenti alle normative vigenti.
* Rampe, necessarie al superamento dei dislivelli sia interni che esterni alla struttura, con caratteristiche costruttive secondo le norme di legge.

3.6 Impianti
* Antincendio: l'impianto deve essere previsto sulla base dei requisiti dalla normativa vigente.
* di Sollevamento verticale elettrico: oltre agli ascensori previsti per il raggiungimento dei piani fuori terra, rispondenti alle normative vigenti, va anche previsto l'ascensore a norma del D.M. 236/89 e del D.P.R. 503/96. Qualora non sia possibile dotare la struttura di ascensori, sono consentite in via alternativa dalla legge, per il superamento di un dislivello piattaforme elevatrici come previste dal D.M. 236/89.
* di Riscaldamento: la temperatura dei locali utilizzati dagli ospiti deve essere quella stabilita per legge in via ordinaria e in relazione alle particolari esigenze degli ospiti stessi. 
* Citofonico e di Segnalazione: devono essere previsti campanelli di chiamata di allarme, in tutti i servizi igienici e per tutti i posti letto, che facciano capo ad un quadro di piano e ad uno generale che dovrà essere posto in portineria ed anche nel locale dove si svolge la vigilanza notturna.

3.7 Elementi costruttivi
Le porte, le finestre, i pavimenti, i rivestimenti delle pareti, i balconi e le terrazze oltre a rispettare i criteri costruttivi del Regolamento edilizio comunale devono essere conformi a quanto richiesto dal criteri di progettazione per l'accessibilità previsti dal D.M. 236/89 e dal D.P.R. 503/96 in modo tale da essere agevolmente utilizzabili con facilità anche da persone con ridotte capacità motorie e/o su sedia a ruote.

3.8 Spazi e attrezzature esterne
Le caratteristiche ambientali incidono profondamente sullo stato psicofisico della persona anziana, quindi le aree verdi sono molto importanti per il miglioramento del soggiorno e soprattutto per la ripresa psicofisica degli ospiti che si trovino in condizioni di demenza senile. Qualora l'area a disposizione lo consenta, è importante prevedere appezzamenti di terreno per la coltivazione di ortaggi e fiori. In tale ottica le Case di riposo di nuova istituzione devono essere dotate di adeguati spazi esterni adibiti a verde. Nella realizzazione delle aree attrezzate esterne va rispettato quanto previsto al punto "Accessibilità alla struttura" del presente Regolamento, una particolare attenzione va posta nella realizzazione dei vialetti, per i quali il materiale impiegato deve facilitare la deambulazione degli anziani e permettere l'uso della sedia a ruote; vanno inoltre previste panchine e sedili per la sosta ed il riposo in numero adeguato al numero degli ospiti dei loro familiari ed amici.


(...)

CASA-ALBERGO

STANDARDS GESTIONALI E STRUTTURALI SCHEMA DI REGOLAMENTO

INDICE
AREQUISITI
1. REQUISITI GENERALI
1.1 Definizione 
1.2 Destinatari
1.3 Principi di carattere generale
2. REQUISITI GESTIONALI
2.1 Regolamento interno
2.2 Documentazione
2.3 Ammissioni e dimissioni 
2.4 Organizzazione della casa-albergo 
2.5 Personale
3. REQUISITI STRUTTURALI
3.1 Capacità ricettiva
3.2 Requisiti generali 
3.3 Localizzazione 
3.4 Accessibilità
3.5 Articolazione della casa-albergo
a) Struttura residenziale
b) Centro-servizi
3.6 Spazi di collegamento 
3.7 Impianti
3.9 Elementi costruttivi
3.9 Spazi e attrezzature esterne

(...)

3. REQUISITI STRUTTURALI
3.1 Capacità ricettiva
La casa-albergo deve avere una capacità di accoglienza massima di 80 persone residenti nella stessa unità strutturate, ripartiti tra i vari alloggi.

3.2 Requisiti generali della struttura
Ogni casa-albergo deve essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia edilizia, igienico-sanitaria, di prevenzione incendi, sullo smaltimento dei rifiuti - di diversa natura -, sulle condizioni di sicurezza degli impianti, sulle barriere architettoniche, sulla prevenzione e sicurezza sul luoghi di lavoro.
All'interno della casa-albergo è raccomandato l'uso di tecnologie innovative quali, segnaletiche appropriate, mancorrenti in vista, l'impiego del colore al fini della caratterizzazione ambientale ed oggettuale, sistemi di allarme personale, rilevatori di vario genere in modo da accrescere il livello di sicurezza e di fruibilità degli ambienti nel rispetto della riservatezza e della personalità degli ospiti.

3.3 Localizzazione
La casa albergo deve essere localizzata in zone urbane a destinazione residenziale; può essere inserita in zone già consolidate o a sviluppo programmato.
Le zone del territorio comunale devono essere individuate sulla base di effettivi criteri e requisiti di accessibilità, di fruibilità dei servizi, di compatibilità urbanistica e sociale rispetto alle esigenze degli anziani residenti, dunque in zone del centro urbano o in zone immediatamente periferiche purché rispondenti ai requisiti sopra elencati.
Nel caso in cui, pertanto, la casa-albergo si trovi in zone immediatamente periferiche, essa deve essere collegata con il centro urbano con mezzi pubblici di trasporto con caratteristiche di regolarità e buona frequenza. in modo da consentire agli anziani residenti un facile contatto con l'ambiente sociale esterno ed un agevole accesso a tutti i servizi comunitari.

3.4 Accessibilità alla struttura
Tutte le case albergo devono essere situate in edifici accessibili, dunque prive di barriere architettoniche sia interne che esterne all'alloggio, anche in relazione alle caratteristiche degli anziani residenti.
In particolare rispetto ai requisiti costruttivi dei percorsi pedonali, ai raccordi tra questi ed il livello stradale, ai materiali usati, alle eventuali aree di parcheggio ed agli accessi alla struttura edilizia, si deve rispettare quanto normato dal D.M. 236/89 e, dal D.P.R. 503/96, ed eventuali successive integrazioni.
Qualora la casa-albergo faccia parte di una struttura edilizia più ampia nella quale vengano svolte attività, non inerenti alla casa-albergo, l'accesso e tutta la struttura edilizia della casa-albergo devono essere necessariamente separati strutturalmente dal resto dell'edificio e non essere moleste o di disturbo per gli ospiti stessi.

3.5 Articolazione della casa-albergo
La casa-albergo è costituita da una struttura residenziale, consistente in alloggi di diverse tipologie, e da un centro-servizi.

a) Struttura residenziale
Gli alloggi devono essere articolati e dimensionati in modo da consentire una vita autonoma dell'anziano residente, singolo od in coppia.
Gli alloggi destinati ad una persona singola devono avere la superficie netta compresa tra un minimo di mq. 28 ed un massimo di mq. 33.
Gli alloggi destinati a due persone devono avere la superficie netta compresa tra un minimo di mq. 38 ed un massimo di mq. 45.
Gli alloggi devono contenere: 
- una camera da letto o spazio letto 
- una zona soggiorno-pranzo 
- una zona cucina
- un servizio igienico
- un ripostiglio
La distribuzione degli spazi deve essere tale da permettere un agevole uso anche per un anziano con ridotte capacità motorie o su sedia a ruote.
L'attrezzatura della cucina deve permettere un uso sicuro e semplice delle apparecchiature, deve comprendere almeno un lavello, un piano di cottura, un piano di lavoro, un frigorifero.
Il servizio igienico deve essere realizzato con le dimensioni e gli accorgimenti tali da permetterne un sicuro ed agevole uso anche ad anziani con ridotte capacità motorie o su sedia a ruote, in quest'ultimo caso devono essere inoltre a norma del D.M. 236/89.
I servizi igienici devono essere dotati di un water, un lavabo, un bidet ed una doccia, specchio, presa di corrente e chiamata di allarme, ed essere nel rispetto del Regolamento di igiene edilizia comunale.
La doccia deve avere il piatto doccia incassato nel pavimento e la soprastante griglia calpestabile deve essere a filo del pavimento; la doccia deve anche essere dotata di un apposito sedile ribaltabile. In corrispondenza del wc, bidet e doccia è opportuna la dotazione di maniglioni a muro, montanti verticali per facilitare i movimenti dell'anziano.
In prossimità della doccia e del wc devono essere previsti i campanelli di allarme. I pavimenti devono essere in materiale antisdrucciolevole

* Arredi dell'alloggio
Il materiale, la strutturazione, le dimensioni degli arredi devono essere tali da consentire una comoda e sicura fruibilità, nonché possedere requisiti che contribuiscano a rendere l'ambiente confortevole e familiare garantendo buone condizioni di vivibilità ed un agevole manutenzione igienica.
Nel rispetto di quanto sopra può essere prevista l'opportunità per ali anziani residenti di personalizzare l'ambiente con suppellettili ed arredi propri, compatibilmente allo spazio a disposizione.

b) Centro-servizi
Il centro-servizi può essere concepito secondo varie modalità e gradualità di prestazioni, può dunque essere previsto un semplice centralino collegato ad una serie di servizi convenzionati all'esterno di cui si usufruisce a richiesta dell'anziano residente, fino ad una struttura organizzata in modo completo dal punto di vista strutturale e delle prestazioni offerte.
Servizi destinati alla struttura residenziale, e comunque garantiti agli anziani residenti nella casa-albergo:
* Ingresso; portineria, posta, telefono, emergenza: deve essere previsto un locale accanto all'ingresso tale da poter accogliere il portiere e/o centralinista e far svolgere le attività legate a tale funzione. Tale luogo deve essere idoneo anche per svolgere la funzione di emergenza (sanitaria, strutturale/impiantistica, gestionale) che la struttura deve garantire di giorno, di notte e nei giorni festivi.
* Uffici amministrativi
Servizi generali di vita collettiva della casa-albergo: i servizi collettivi devono essere organizzati per persone che vivono abitualmente nel proprio alloggio e che decidono autonomamente all'occorrenza di fruire del centro-servizi e nello stesso tempo possono essere utilizzati anche dalla popolazione anziana del quartiere.
Nel centro-servizi, in relazione al tipo e alle modalità delle prestazioni erogate, devono essere previsti:
* Cucina e dispensa: adeguati alle esigenze dell'utenza e comunque sempre nel rispetto dei criteri igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente. Il servizio centrale di cucina deve essere dimensionato sul numero degli ospiti e sull'eventuale utilizzazione esterna. Lo spazio di lavoro deve prevedere la zona preparazione, zona cottura, zona di lavaggio, office per la distribuzione. Si possono prevedere anche servizi appaltati o convenzionati all'esterno. Qualora i pasti provengano da un servizio appaltato all'esterno deve essere previsto un apposito locale adatto allo sporzionamento e servizio dei cibi e comunque con una cucina per l'eventuale riscaldamento dei cibi, per il lavaggio e la custodia delle stoviglie.
* la Sala da pranzo deve essere costituita da uno o più ambienti comunicanti fra di loro e all'occorrenza separabili con elementi mobili, a diretto contatto con l'area destinata alla distribuzione dei cibi. Devono avere una superficie non inferiore a mq. 1,50 per commensale e ospitare un massimo di 40 posti per ciascuna; arredate con tavoli a quattro posti e sedie con braccioli. ben areata ed illuminata. Gli anziani residenti possono all'occorrenza anche prelevare il pasto completo preparato dalla cucina e consumarlo nel proprio alloggio.
* Servizi igienici ad uso collettivo: devono essere raggiungibili dagli ospiti con percorsi brevi, in numero adeguato alle esigenze di piano e di cui almeno uno a norma del D.P.R. n. 503/96 e del D.M. 236/89.
* Bar
* Sale polivalenti: sono spazi destinati alla socializzazione, preferibilmente organizzati in modo da essere suddivisibili in più locali con funzioni diverse. Le dimensioni e l'arredamento devono essere confortevoli e tali da permettere lo svolgimento di varie attività: la lettura. l'ascolto di programmi radiofonici e televisivi, la conversazione, i giuochi e di animazione in genere. La sala per le riunioni deve essere sufficientemente ampia e adeguata alle necessità dell'utenza
* Sala per il soddisfacimento degli hobbies e le attività di tempo libero.
* Palestra: qualora sia prevista una palestra questa dovrà essere con relativo deposito per le attrezzature e servizio igienico. Il locale dovrà avere una superficie sufficientemente ampia per poter permettere in modo idoneo le diverse attività previste. La palestra, inoltre, dovrà contenere attrezzature idonee allo svolgimento delle attività fisiche e per la prevenzione e la rieducazione funzionale e motoria.
* Ambulatorio - Pronto intervento con annesso servizio igienico: il locale da destinare ad ambulatorio medico con funzione anche di pronto intervento deve essere dotato di un lavandino, attrezzato con armadio farmaceutico, scrivania lettino da visita e quanto altro necessario per la visita medica.
* Lavanderia: devono essere previsti gli spazi necessari e adeguati alle necessità dell'utenza per assicurare la raccolta, la disinfezione, il lavaggio, l'essiccazione, la stiratura, il rammendo, il deposito e la distribuzione della biancheria, sporca e pulita
* Spogliatoio per il personale con relativi servizi igienici.

3.6 Spazi di collegamento
* Ingressi e piattaforme di distribuzione, la loro funzione è quella di collegare i percorsi orizzontali con quelli verticali pertanto la loro dimensione deve essere a norma delle leggi vigenti; è inoltre opportuno che siano dotati di tabelle segnaletiche dei percorsi e degli ambienti da essi raggiungibili.
* Corridoi e disimpegni, lungo i corridoi non ci devono essere ingombri (anche architettonici) che ne diminuiscano la larghezza e possano essere fonte di pericolo; devono avere i corrimano su entrambi i lati e con le testate piegate sino al muro per non costituire pericolosi agganci. Le dimensioni devono rispettare le norme di legge.
* Scale, devono essere facilmente individuabili dalle piattaforme di distribuzione e separate dagli altri ambienti mediante una porta, devono essere dotate di parapetto e corrimano, non sono accettabili gradini a zampa d'oca; le caratteristiche tecniche ed architettoniche devono rispettare le norme di legge in quanto a sicurezza ed agibilità.
* Ascensori, devono essere previsti per il raggiungimento dei piani fuori terra, con requisiti rispondenti alle normative vigenti.
* Rampe, necessarie al superamento dei dislivelli sia interni che esterni alla struttura, con caratteristiche costruttive 
secondo le norme di legge.
* Impianti
* Antincendio: l'impianto deve essere previsto sulla base dei requisiti dalla normativa vigente. di Sollevamento verticale elettrico: oltre agli ascensori previsti per il raggiungimento dei piani fuori terra, rispondenti alle normative vigenti, va anche previsto l'ascensore a norma del D.M. 236/89 e del D.P.R. 503/96. Qualora non sia possibile dotare la struttura di ascensori, sono consentite in via alternativa dalla legge, per il superamento di un dislivello piattaforme elevatrici come previste dal D.M. 236/89
* di Riscaldamento: la temperatura dei locali utilizzati dagli ospiti deve essere quella stabilita per legge in via ordinaria e in relazione alle particolari esigenze degli ospiti stessi. 
* Citofonico e di Segnalazione: devono essere previsti campanelli di chiamata di allarme, in tutti i servizi igienici e per tutti I posti letto, che facciano capo ad un quadro generale che dovrà essere posto in portineria ed anche nel locale dove si svolge la vigilanza notturna.
Deve essere inoltre prevista l'adozione di sistemi di sicurezza a norma di legge riguardanti gli impianti della distribuzione del gas ed elettrico.

3.8 Elementi costruttivi
Le porte, le finestre, i pavimenti, i rivestimenti delle pareti, i balconi e le terrazze oltre a rispettare i criteri costruttivi del Regolamento edilizio comunale devono essere conformi a quanto richiesto dai criteri di progettazione per l'accessibilità previsti dal D.M. 236/89 e dal D.P.R. 503/96 in modo tale da essere agevolmente utilizzabili con facilità anche da persone con ridotte capacità motorie e/o su sedia a ruote.

3.9 Spazi e attrezzature esterne
Le caratteristiche ambientali incidono profondamente sullo stato psicofisico della persona anziana, quindi le aree verdi sono molto importanti per migliorare la qualità del soggiorno.
Qualora l'area a disposizione lo consenta, è importante prevedere appezzamenti di terreno per la coltivazione di ortaggi e fiori.
In tale ottica le case-albergo di nuova istituzione devono essere dotate di adeguati spazi esterni adibiti a verde.
Nella realizzazione delle aree attrezzate esterne va rispettato quanto previsto al punto "Accessibilità alla struttura'' del presente Regolamento, una particolare attenzione va posta nella realizzazione dei vialetti, per i quali il materiale impiegato deve facilitare la deambulazione degli anziani e permettere l'uso della sedia a ruote; varino inoltre previste panchine e sedili per la sosta ed il riposo in numero adeguato al numero degli ospiti dei loro familiari ed amici.



COMUNITA' ALLOGGIO PER ANZIANI

STANDARDS GESTIONALI E STRUTTURALI SCHEMA DI REGOLAMENTO

INDICE
A REQUISITI
1. REQUISITI GENERALI
1. 1 Definizione
1.2 Destinatari
1.3 Principi di carattere generale 2. REQUISITI GESTIONALI
2.1 Regolamento interno 
2.2 Documentazione 
2.3 Ammissioni e dimissioni 
2.4 Organizzazione della vita comunitaria
a) Prestazioni
b) Attività
c) Partecipazione
d) Tutela della salute
2.5 Personale
3. REQUISITI STRUTTURALI
3.1 Capacità ricettiva
3.2 Requisiti generali della struttura
3.3 Localizzazione della struttura 
3.4 Accessibilità alla struttura
3.5 Articolazione della struttura 
a) Spazi privati
b) Spazi comuni
3.6 Spazi di collegamento 
3.7 Impianti 
3.8 Elementi costruttivi
3.9 Spazi ed attrezzature esterne

(...)

3. REQUISITI STRUTTURALI

3.1 Capacità ricettiva
La comunità alloggio per anziani deve avere una capacità di accoglienza di persone anziane in numero compreso tra le otto e le dieci unità.

3.2 Requisiti generali della struttura
Le comunità alloggio per anziani sono inserite in normali edifici di uso abitativo, o anche in strutture singole.
Ogni comunità alloggio per anziani deve rispondere al requisiti previsti, per le strutture di civile abitazione, dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia edilizia, igienico sanitaria, di prevenzione incendi, sulle condizioni di sicurezza degli impianti, sulle barriere architettoniche sia interne all'alloggio, sia esterne ad esso.
Inoltre l'edificio nel quale si trova la comunità alloggio deve rispondere a caratteristiche di qualità estetica ed organizzazione funzionale, fruibilità degli spazi, sicurezza ambientale, manutenzione dell'immobile tali da consentire un idoneo e confortevole residenza.

3.3 Localizzazione della struttura
Le comunità alloggio per anziani devono essere ubicate nell'ambito di zone destinate ad uso residenziale ed urbanizzate, pertanto in zone del territorio comunale individuate sulla base di effettivi criteri e. requisiti di accessibilità, di fruibilità dei servizi, di compatibilità urbanistica e sociale rispetto alle esigenze degli anziani residenti, in zone del centro urbano o zone immediatamente periferiche purché rispondenti ai requisiti sopra elencati, dunque collegate con il centro urbano con mezzi pubblici di trasporto con caratteristiche di regolarità e buona frequenza in modo da consentire agli anziani residenti un facile contatto con l'ambiente sociale esterno ed un agevole accesso a tutti i servizi comunitari.

3.4 Accessibilità alla struttura
Tutte le comunità alloggio per anziani devono essere situate in edifici accessibili, dunque prive di barriere architettoniche sia interne che esterne all'alloggio, anche in relazione alle caratteristiche degli anziani residenti, in particolare rispetto ai requisiti costruttivi dei percorsi pedonali, ai raccordi tra questi ed il livello stradale, ai materiali usati ed agli accessi alla struttura edilizia, si deve rispettare quanto normato dal D.M. 236/89 e dal D.P.R. 503/96, ed eventuali successive integrazioni.

3.5 Articolazione della struttura
Nelle comunità alloggio le dimensioni e le caratteristiche degli ambienti devono riproporre le caratteristiche tipologiche delle case di civile abitazione, dunque quelle di un comune appartamento: zona notte, zona soggiorno, servizi igienici, cucina ed un ripostiglio; nonché garantire agli anziani residenti spazi e momenti di vita individuale e di attività comuni.

a) Spazi privati
Camere da letto Le camere devono essere al massimo di due letti ed abbastanza ampie da consentire l'appartarsi diurno dell'ospite. La superficie minima delle camere da letto, esclusi i servizi igienici, deve essere la seguente: mq. 12 per la camera ad un letto; mq. 18 per le camere a due letti;
Ogni letto deve essere dotato del campanello di chiamata di allarme.
Arredi delle camere da letto 
Il materiale, la strutturazione, le dimensioni e la disposizione degli arredi devono essere tali da consentire una comoda e sicura fruibilità, nonché possedere requisiti che contribuiscano a rendere l'ambiente confortevole e familiare garantendo buone condizioni di vivibilità ed un agevole manutenzione igienica.
Le camere da letto devono essere dotate di:
* letto, preferibilmente appoggiato alla parete dalla sola parte della testata in modo da consentire in maniera autonoma un agevole passaggio e accesso anche da parte di ospiti su sedia a ruote;
* comodino;
* armadio per gli effetti personali (almeno due ante ed una cassettiera per ciascun ospite);
* specchio;
* tavolo scrittoio con sedia personale fornita di braccioli poltroncina; chiamata di allarme; presa di corrente; cestino gettacarte; punti luce tali da permettere sia una illuminazione diffusa nell'ambiente, sia concentrata per le esigenze individuali; 
* presa telefonica.
* Servizi igienici: devono essere in numero di almeno due per otto anziani residenti ed almeno tre qualora gli anziani residenti siano dieci. I servizi igienici devono essere dotati di un water, un lavabo, un bidet ed una doccia con apparecchio a telefono con tubo flessibile, presa di corrente e chiamata di allarme e degli altri accessori necessari (specchio, portasapone, porta asciugamani, ecc.), devono essere inoltre a norma del D.M. 236/89 e del D.P.R. 503/96 nonché del Regolamento d'igiene edilizia comunale.
La doccia deve avere il piatto doccia incassato nel pavimento e la soprastante griglia calpestabile deve essere a filo del pavimento in modo da non creare n'alzi che potrebbero ostacolare l'accesso, la doccia deve anche essere dotata di un apposito sedile ribaltabile.
In corrispondenza del wc, bidet e doccia è opportuna la dotazione di maniglioni a muro, montanti verticali per facilitare i movimenti dell'anziano.
In prossimità della doccia e del wc devono essere previsti i campanelli di allarme. I pavimenti devono essere in materiale antisdrucciolevole.

b) Spazi comuni
Zona cucina
La cucina deve essere sufficientemente ampia per consentire l'uso contemporaneo a due o tre persone, anche qualora sia prevista la possibilità che i pasti vengano portati dall'esterno.
La superficie minima non deve essere inferiore ai mq. 12 e attrezzato adeguatamente alle esigenze della comunità.
Il locale deve comunque rispondere, in quanto all'adozione dei materiali costruttivi, di arredo e degli impianti usati, ai criteri igienici previsti dalla normativa vigente riguardante i luoghi dove avviene la preparazione e la somministrazione dei pasti e delle bevande al fine di assicurare che le sostanze manipolate siano idonee sotto il profilo igienico-sanitario.
In particolare l'arredo previsto consiste in un lavello ed un bacino scolapiatti, un piano di cottura preferibilmente elettrico, un piano di lavoro ben illuminato, un frigorifero non troppo basso, un forno a parete, credenza e armadi pensili.

Zona pranzo 
La zona pranzo deve avere una superficie comunque non inferiore a mq. 16 e adeguatamente arredata per le relative esigenze degli anziani residenti.

Zona soggiorno
La zona soggiorno deve permettere lo svolgimento sia di attività collettive, sia di attività individuali: vedere la televisione, leggere, ascoltare la musica, scrivere, con una superficie minima complessiva non inferiore comunque a mq. 2,5 per utente e comunque non inferiore a mq. 16.
Le zone pranzo e soggiorno e' bene siano locali comunicanti per poter diventare , in determinate ore della giornata un unico ambiente; devono altresì permettere lo svolgimento sia di attività collettive, sia di attività individuali, in tal senso deve essere prevista la possibilità di creare ambienti separati fra loro in modo da consentire il contemporaneo svolgersi di più funzioni nello stesso tempo e la possibilità per gli ospiti di aggregarsi in più di un gruppo.
Ripostiglio 
Deve essere previsto un locale per riporre gli accessori e le attrezzature delle comunità
Locale per servizi di lavanderia, stireria, guardaroba.
Deve essere previsto un locale adibito allo svolgimento di tali attività adeguatamente attrezzato, tale servizio eventualmente può essere previsto in convenzione.
Zona riservata agli operatori

3.6 Spazi di collegamento
Ingressi e piattaforme di distribuzione, la loro funzione è quella di collegare i percorsi orizzontali con quelli verticali. pertanto la loro dimensione deve essere a norma delle leggi vigenti, anche in materia di barriere architettoniche.
* Scale, devono essere dotate di parapetto e corrimano, non sono accettabili gradini a zampa d'oca; le caratteristiche tecniche ed architettoniche devono rispettare le norme di legge in quanto a sicurezza ed agibilità.
* Ascensore, deve essere previsto per il raggiungimento dei piani fuori terra, con requisiti rispondenti alle normative vigenti.
* Rampe, necessarie al superamento dei dislivelli sia interni che esterni alla struttura, con caratteristiche costruttive secondo le norme di legge.

3.7 Impianti
Tutti gli impianti installati nella Comunità alloggio per anziani devono essere in regola con la normativa vigente.
* di Sollevamento verticale elettrico:
va previsto che l'ascensore sia a norma del D.M. 236/89 e del D.P.R. 503/96. Qualora non sia possibile dotare la 
struttura di ascensore, sono consentite in via alternativa dalla legge, per il superamento di un dislivello piattaforme 
elevatrici, come previste dal D.M. 236/89.
* di Riscaldamento:
la temperatura dei locali utilizzati dagli ospiti deve essere quella stabilita per legge in via
ordinaria e/o in relazione alle particolari esigenze degli ospiti stessi.
* Impianto elettrico: deve essere adottato un sistema di sicurezza gli interruttori e le prese di corrente devono essere collocate ad altezze comode per l'utilizzo da parte di una persona anziana.
* Impianto a gas: devono essere previsti accorgimenti che segnalino o impediscano fughe di gas.
Per quanto riguarda la tutela degli ospiti rispetto alla prevenzione incendi devono essere seguiti i criteri e le norme di sicurezza antincendi di cui al D.M. n. 246 del 16/5/87 riguardo agli edifici di civile abitazione e del D.M. 9 aprile 94, in particolare al Titolo III, è comunque opportuno prevedere la possibilità, all'interno della struttura, di raggiungere "un luogo sicuro statico" che dia all'ospite in difficoltà la maggiore tranquillità possibile nell'attesa dei soccorsi.

3.8 Elementi costruttivi
Le porte, le finestre, i pavimenti, i rivestimenti delle pareti, i balconi e le terrazze oltre a rispettare i criteri costruttivi del Regolamento edilizio comunale devono essere conformi a quanto richiesto dai criteri di progettazione per l'accessibilità previsti dal D.M. 236/89 e dal D.P.R. 503/96 in modo tale da essere agevolmente utilizzabili con facilità anche da persone con ridotte capacità motorie e/o su sedia a ruote.

3.9 Spazi e attrezzature esterne
Le caratteristiche ambientali incidono profondamente sullo stato psicofisico della persona anziana, quindi le aree verdi sono molto importanti per il miglioramento del soggiorno e soprattutto per la ripresa psicofisica degli ospiti che si trovino in condizioni di demenza senile.
In tale ottica le Comunità alloggio per anziani devono essere dotate di adeguati spazi esterni adibiti a verde.
Qualora l'area, a disposizione lo consenta, è importante prevedere anche appezzamenti di terreno per la coltivazione di ortaggi e fiori. Nella realizzazione delle aree attrezzate esterne va rispettato quanto previsto al punto 3.4
Accessibilità alla struttura del presente Regolamento, lana particolare attenzione va posta nella realizzazione dei vialetti, per i quali il materiale impiegato deve facilitare la deambulazione degli anziani e permettere l'uso della sedia a ruote; vanno inoltre previste panchine e sedili per la sosta ed il riposo in numero adeguato al numero degli ospiti dei loro familiari ed amici.


COMUNITA' ALLOGGIO PER HANDICAPPATI

STANDARDS GESTIONALI E STRUTTURALI SCHEMA DI REGOLAMENTO

INDICE
A REQUISITI
1. REQUISITI GENERALI
1.1 Definizione 
1.2 Destinatari 
1.3 Principi di carattere generale
2. REQUISITI GESTIONALI
2.1 Regolamento interno 
2.2 Documentazione 
2.3 Ammissioni e dimissioni 
2.4 Organizzazione della vita comunitaria 
a) Prestazioni 
b) Attività 
c) Partecipazione 
d) Tutela della salute 
2.5 Personale
3. REQUISITI STRUTTURALI
3.1 Capacità ricettiva 
3.2 Requisiti generali della struttura 
3.3 Localizzazione della struttura
3.4 Accessibilità alla struttura
3.5 Articolazione della struttura 
a) Spazi privati
b) Spazi comuni 
3.6 Spazi di collegamento 
3.7 Impianti
3.8 Elementi costruttivi
3.9 Spazi ed attrezzature esterne

(...)

3. REQUISITI STRUTTURALI

3.1 Capacità ricettiva
La comunità alloggio per handicappati deve avere una capacità di accoglienza di persone handicappate in numero compreso tra le quattro e le otto unità.

3.2 Requisiti generali della struttura
Le comunità alloggio per handicappati sono inserite in normali edifici di uso abitativo, o anche in strutture singole.
Ogni comunità alloggio deve rispondere al requisiti previsti, per le strutture di civile abitazione, dalla normativa nazionale e regionale vigente in materia: edilizia, igienico sanitaria, di prevenzione incendi, sulle condizioni di sicurezza degli impianti, sulle barriere architettoniche sia interne all'alloggio, sia esterne ad esso.
Inoltre l'edificio nel quale si trova la comunità alloggio deve rispondere a caratteristiche di qualità estetica ed organizzazione funzionale, fruibilità degli spazi, sicurezza ambientale, manutenzione dell'immobile tali da consentire una idonea e confortevole residenza.

3.3 Localizzazione della struttura
Le comunità alloggio per handicappati devono essere ubicate nell'ambito di zone destinate ad uso residenziale ed urbanizzate. Le zone del territorio comunale devono essere individuate sulla base di effettivi criteri e requisiti di accessibilità, di fruibilità dei servizi, di compatibilità urbanistica e sociale rispetto alle esigenze degli utenti in situazione di handicap -di cui alla legge 104/92 e successive integrazioni e modifiche- residenti, dunque in zone del centro urbano o zone immediatamente periferiche purché rispondenti ai requisiti sopra elencati.
Nel caso in cui, pertanto la comunità alloggio si trovi in zone immediatamente periferiche, essa deve essere collegata con il centro urbano con mezzi pubblici di trasporto con caratteristiche di regolarità e buona frequenza in modo da consentire alle persone handicappate residenti un facile contatto con l'ambiente sociale esterno ed un agevole accesso a tutti i servizi comunitari.

3.4 Accessibilità alla struttura
Tutte le comunità alloggio per handicappati devono essere situate in edifici accessibili, dunque prive di barriere architettoniche sia interne che esterne all'alloggio, in relazione alle caratteristiche degli utenti residenti portatori di handicap, in particolare rispetto ai requisiti costruttivi dei percorsi pedonali, ai raccordi tra questi ed il livello stradale, ai materiali usati ed agli accessi alla struttura edilizia, si deve rispettare quanto normato dal D.P.R. 503/96, dal D.M. 236/89 ed eventuali successive integrazioni.

3.5 Articolazione della struttura
Nelle comunità alloggio per handicappati le dimensioni e le caratteristiche degli ambienti devono riproporre le caratteristiche tipologiche delle case di civile abitazione, dunque quelle di un comune appartamento: zona notte, zona soggiorno, servizi igienici, cucina ed un ripostiglio; nonché garantire ai residenti spazi e momenti di vita individuale e di attività comuni; tenendo conto della particolare tipologia di utente devono essere rispettate le norme del D.M. 236/89 e del D.P.R. 503/96, ed eventuali successive integrazioni, per tutte le unità ambientali e per tutti gli spazi esterni.

a) Spazi privati
Camere da letto Le camere devono essere al massimo di due letti ed abbastanza ampie da consentire l'appartarsi diurno dell'ospite. La superficie minima delle camere da letto, esclusi i servizi igienici, deve essere la seguente: mq. 12 per la camera ad un letto; mq. 18 per le camere a due letti;
Ogni letto deve essere dotato del campanello di chiamata di allarme.
Arredi delle camere da letto
Il materiale, la strutturazione, le dimensioni degli arredi devono essere tali da consentire una comoda e sicura fruibilità, comprese le manovre di movimento di una sedia a ruote, nonché possedere requisiti che contribuiscano a rendere l'ambiente confortevole e familiare garantendo buone condizioni di vivibilità ed un agevole manutenzione igienica.
Le camere da letto devono essere dotate di:
* letto, preferibilmente appoggiato alla parete dalla sola parte della testata e con la rete sollevata da terra in modo da lasciare uno spazio libero di 15-20 cm in modo da consentire in maniera autonoma un agevole passaggio. e accesso anche da parte di ospiti su sedia a ruote;
* comodino e sedia personale fornita di braccioli;
* armadio per gli effetti personali (almeno due ante ed una cassettiera per ciascun ospite);
* specchio;
* tavolo scrittoio;
* chiamata di allarme;
* presa di corrente; 
* cestino gettacarte; 
* punti luce tali da permettere sia una illuminazione diffusa nell'ambiente, sia concentrata per le esigenze individuali;
* presa telefonica. 
Servizi igienici: devono essere in numero di almeno due per otto residenti ed almeno tre qualora i residenti siano dieci.
I servizi igienici devono essere dotati di un water, un lavabo, un bidet ed una doccia con apparecchio a telefono con tubo flessibile, presa di corrente e chiamata di allarme e degli altri accessori necessari (specchio, portasapone, porta asciugamani, ecc.), devono inoltre rispettare il Regolamento di igiene edilizia comunale nonché, qualora risiedano nella comunità utenti su sedia a ruote, essere a norma del D.M. 236/89.
La doccia deve avere il piatto doccia incassato nel pavimento e la soprastante griglia calpestabile deve essere a filo del pavimento e comunque senza rialzi che ne possano ostacolare l'accesso; la doccia deve anche essere dotata di un apposito sedile ribaltabile.
In corrispondenza del wc, bidet e doccia è opportuna la dotazione di maniglioni a muro, montanti verticali per facilitare i movimenti dell'utente con difficoltà motorie.
In prossimità della doccia e del wc devono essere previsti i campanelli di allarme. I pavimenti devono essere in materiale antisdrucciolevole.

b) Spazi comuni
Zona cucina
La cucina deve essere sufficientemente ampia per consentire l'uso contemporaneo a due o tre persone, anche qualora sia prevista la possibilità che i pasti vengano portati dall'esterno.
La superficie minima non deve essere inferiore ai mq. 12 e attrezzato adeguatamente alle esigenze della comunità.
Il locale deve comunque rispondere, in quanto all'adozione dei materiali costruttivi, di arredo e degli impianti usati, ai criteri igienici previsti dalla normativa vigente riguardante i luoghi dove avviene la preparazione e la somministrazione dei pasti e delle bevande al fine di assicurare che le sostanze manipolate siano idonee sotto il profilo igienico-sanitario.
In particolare l'arredo previsto consiste in un lavello ed un bacino scolapiatti, un piano di cottura preferibilmente elettrico, un piano di lavoro ben illuminato, un frigorifero non troppo basso, un forno a parete, credenza e armadi pensili adatti anche all'uso da parte di un ospiti su sedia a ruote.
Zona pranzo La zona pranzo deve avere una superficie comunque non inferiore a mq. 16 e adeguatamente arredata per le relative esigenze dei residenti.
Zona soggiorno
La zona soggiorno deve permettere lo svolgimento sia di attività collettive, sia di attività individuali: vedere la televisione, leggere, ascoltare la musica, scrivere, con una superficie minima complessiva non inferiori comunque a mq. 3 per utente e comunque non inferiore a mq. 16.
Le zone pranzo e soggiorno e' bene siano locali comunicanti per poter diventare , in determinate ore della giornata un unico ambiente; devono altresì permettere lo svolgimento sia di attività collettive, sia di attività individuali, in tal senso deve essere prevista la possibilità di creare ambienti separati fra loro in modo da consentire il contemporaneo svolgersi di più funzioni nello stesso tempo e la possibilità per gli ospiti di aggregarsi in più di un gruppo.
Ripostiglio Deve essere previsto un locale per riporre gli accessori e le attrezzature delle comunità
Locale per servizi di lavanderia, stireria, guardaroba. Deve essere previsto un locale adibito allo svolgimento di tali attività adeguatamente attrezzato, tale servizio eventualmente può essere previsto in convenzione.
Zona riservata agli operatori

3.6 Spazi di collegamento
Ingressi e piattaforme di distribuzione, la loro funzione è quella di collegare i percorsi orizzontali con quelli verticali 
pertanto la loro dimensione deve essere a norma delle legai vigenti, anche in materia di barriere architettoniche.
* Scale, devono essere dotate di parapetto e corrimano, non sono accettabili gradini a zampa d'oca; le caratteristiche tecniche ed architettoniche devono rispettare le norme di legge in quanto a sicurezza ed agibilità.
* Ascensore, deve essere previsto per il raggiungimento dei piani fuori terra, con requisiti rispondenti alle normative vigenti.
* Rampe, necessarie al superamento dei dislivelli sia interni che esterni alla struttura, con caratteristiche costruttive secondo le norme di legge

3.7 Impianti
Tutti gli impianti installati nella Comunità alloggio per handicappati devono essere in regola con la normativa vigente. 
* di Sollevamento verticale elettrico: va previsto che l'ascensore sia a norma del D.M. 236/89 e del D.P.R. 503/96. Qualora non sia possibile dotare la struttura di ascensore, sono consentite in via alternativa dalla legge, per il superamento di un dislivello piattaforme elevatrici come, previste dal D.M. 236/89 evitando l'uso di servoscala in quanto risultano apparecchiature di difficile gestione oltreché emarginanti per persone con ridotte capacità motorie. 
* di Riscaldamento: la temperatura dei locali utilizzati dagli ospiti deve essere quella stabilita per legge in via ordinaria e/o in relazione alle particolari esigenze degli ospiti stessi.
* Impianto elettrico: deve essere adottato un sistema di sicurezza -salvavita-, gli interruttori e le prese di corrente devono essere collocate ad altezze comode per l'utilizzo da parte dei residenti stessi.
* Impianto a gas devono essere previsti' accorgimenti che segnalino o impediscano fughe di gas.
Per quanto riguarda la tutela degli ospiti rispetto alla prevenzione incendi devono essere seguiti i criteri e le norme di sicurezza antincendi di cui al D.M, n. 246 del 16/5/87 riguardo agli edifici di civile abitazione e del D.M. 9 aprile 94, in particolare al Titolo III; é comunque opportuno prevedere la possibilità, all'interno della struttura, di raggiungere "un luogo sicuro statico" che dia all'ospite in difficoltà la maggiore tranquillità possibile nell'attesa dei soccorsi.

3.8 Elementi costruttivi
Le porte, le finestre, i pavimenti, i rivestimenti delle pareti, i balconi e le terrazze oltre a rispettare i criteri costruttivi del Regolamento edilizio comunale devono essere conformi a quanto richiesto dai criteri di progettazione per l'accessibilità previsti dal D.M. 236/89 e dal D.P.R. 503/96 in modo tale da essere agevolmente utilizzabili con facilità anche da persone con ridotte capacità motorie e/o su sedia a ruote.

3.9 Spazi e attrezzature esterne
Le caratteristiche ambientali incidono profondamente sul lo stato psicofisico delle persone, quindi le aree verdi sono molto importanti per il miglioramento del soggiorno e soprattutto possono costruire un valido aiuto per la ripresa psicofisica degli ospiti.
In tale ottica le Comunità alloggio per handicappati devono essere dotate di adeguati spazi esterni adibiti a verde.
Qualora l'area a disposizione lo consenta, è importante prevedere anche appezzamenti di terreno per la coltivazione di ortaggi e fiori.
Nella realizzazione delle aree attrezzate esterne va rispettato quanto previsto al punto 3.4 Accessibilità alla struttura del presente Regolamento, una particolare attenzione va posta nella realizzazione dei vialetti, per i quali il materiale impiegato deve facilitare la deambulazione degli ospiti e permettere l'uso della sedia a ruote; vanno inoltre previste panchine e sedili per la sosta ed il riposo in numero adeguato al numero degli ospiti dei loro familiari ed amici.

NB: della presente deliberazione sono stati riportati soltanto i paragrafi concernenti i requisiti strutturali degli edifici.

   
Deliberazione della Giunta Regionale n° 6078 del 29/12/1999  

emanata da

 

Regione Lazio

 "In primo piano"
Bollettino Uff. Reg. 7° Suppl. Ordin. al n. 5 del 19/02/2000  dicembre 2001
  
 

Home page Indice archivio Indice Strutture Sanitarie

       
     
Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità  per possibili errori od omissioni,
nonché per eventuali danni derivanti dall'uso dei testi sopra riportati.
            

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi