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NAVI - PORTI

   

1.2

SICUREZZA TRA GLI SCAFI
ISTRUZIONI PRELIMINARI PER CONSERVARE LA SALUTE
E NON SUBIRE INFORTUNI LAVORANDO IN UN CANTIERE NAVALE

(seconda parte)

a cura di
Aa.Vv. 

 

   RISCHI LAVORATIVI NEI CANTIERI NAVALI

  

RISCHI LAVORATIVI MOLTEPLICI

Nel lavoro nel cantiere navale ci sono vari rischi e come abbiamo visto ogni azienda li valuta con un suo specifico documento, detto appunto documento di valutazione dei rischi; qui di seguito vengono date delle ulteriori informazioni di carattere generale, che ci sono sembrate particolarmente importanti per chi lavora nel settore.

Rischio da incendi o scoppi

Qualsiasi incendio o sospetto d’incendio, anche di minima entità, deve essere immediatamente segnalato al proprio Responsabile per la sicurezza.

Si può collaborare allo spegnimento solamente se si è stati addestrati dalla propria azienda agli interventi antincendio.

Qualunque operazione che comporti la proiezione di materiali incandescenti (uso della mola, saldatura, taglio con cannello) deve prevedere l'utilizzo di schermi o altre difese e la verifica preventiva del fatto che non ci siano nelle vicinanze materiali infiammabili (come vernici o diluenti) o combustibili (come nylon, segatura, plastica). Estintori in efficienza nelle aree di lavoro bordo - nave e nelle altre aree di lavoro con rischio di incendi sono assolutamente necessari per poter lavorare in sicurezza.

Si devono segnalare al numero di emergenza del cantiere (chiedi questo numero al responsabile per la sicurezza della tua ditta): il luogo di posizionamento ed il numero di matricola degli estintori da sostituire perché danneggiati o già utilizzati.

Rischi da elettricità

Prima di iniziare il lavoro si deve controllare quanto segue:

- l'isolamento del cavo di alimentazione deve essere integro. Non devono esserci rivestimenti fatti con il nastro isolante.

- Il cavo di alimentazione deve essere collocato in modo da impedire il suo danneggiamento.

- Le spine e le prese non devono avere rotture e devono essere ben funzionanti.

Solamente gli autorizzati alla manutenzione elettrica possono eseguire interventi su cavi, macchine attrezzi ed impianti elettrici.

Nel modo più assoluto non eseguire riparazioni elettriche volanti o temporanee per fretta od irreperibilità dell’incaricato.

Per necessità di riparazioni od in caso di dubbi sulla sicurezza delle apparecchiature elettriche con cui ci si appresta a lavorare, chiamare sempre il responsabile per la sicurezza prevenzione e protezione.

Lavoro con utilizzo di scale

Scale a libro: le scale a libro devono essere in buono stato e devono avere il fine corsa dell’apertura: o hanno il blocco in dotazione e montato all’acquisto o hanno una robusta catena fissata con staffe alle due ante della scala. La scala a libro va usata unicamente su pavimentazioni piane. Esse devono sempre essere di lunghezza sufficiente a che l'operatore possa agire stando non oltre il terzultimo piolo; l'altezza massima non può comunque superare i 5 metri. Chiudere sempre la scala dopo l’uso e riporla in luogo che non ostacoli il passaggio ad altri.

Scale semplici devono avere i necessari requisiti di robustezza e resistenza ed avere dimensioni (principalmente la lunghezza) appropriate alle effettive esigenze di lavoro. I pioli devono essere del tipo antisdrucciolevole, convenientemente fissati ai montanti.

Se - per effetto, ad es. degli sforzi meccanici (spinte) derivanti dalle operazioni che vi si svolgono - esiste pericolo per le condizioni di stabilità della scala, essa deve essere dotata all'estremità superiore di sistemi di trattenuta (ganci), oppure essere vincolata con altri sistemi che impediscano del tutto sbandamenti, oscillazioni od il rovesciamento.

Quando, in conseguenza del tipo di impiego o di altre condizioni la scala risulta comunque instabile, essa deve essere sostenuta al piede da un collega di lavoro.

Nel caso di dubbi, rivolgersi sempre al proprio responsabile per la sicurezza.

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LE SCALE POSSONO ESSERE CAUSA DI INFORTUNI ANCHE GRAVI

Stress termico

Nei mesi estivi e particolarmente nelle ore pomeridiane il lavoro a bordo delle navi in costruzione, specie sottocoperta, o anche a terra, nelle strutture cellulari (condomini, villette ecc.)  in corso di assemblaggio o nelle lavorazioni con fiamma, comporta l'esposizione a condizioni climatiche molto sfavorevoli, per le alte temperature, la mancanza di ventilazione, eventualmente aggravate da alta umidità dell'aria. Il lavoratore non riesce a smaltire il calore che produce lavorando e quello che assorbe per irradiazione dall'ambiente, soprattutto dalle pareti metalliche (delle lamiere surriscaldate). Il lavoro è reso più difficile dal vestiario di protezione e eventualmente anche dai dispositivi di protezione personale, che impediscono la dispersione del calore; la situazione può essere ulteriormente aggravata dall'elevata umidità dell'aria che impedisce l'evaporazione del sudore e toglie l'unica valvola di sicurezza nei confronti del rischio di colpi di calore (caratterizzati da senso di malessere ed improvvisa debolezza).

Una buona ventilazione generale ad alta velocità ed alto regime può riportare le condizioni di lavoro ad un livello di accettabilità.

Nelle giornate di maggior caldo è necessario tuttavia verificare se non sia il caso di evitare completamente il lavoro nelle aree con elevata esposizione a calore, almeno nelle ore di punta, cioè tra le 11 e le 14.

Nei giorni freddi, nel lavoro all'aperto nei piazzali è necessario che sia sempre fornita una dotazione di vestiario che protegga a sufficienza dal freddo senza intralciare i movimenti. Particolarmente necessaria è la protezione, delle mani e dei piedi, particolarmente sensibili agli effetti nocivi delle basse temperature.

Prima di iniziare il lavoro è compito dei preposti alla sicurezza valutare sempre le caratteristiche termiche del luogo dove si dovrà operare e adottare nel caso gli interventi correttivi necessari.

Rumore

Il rumore è causa di indebolimento dell'udito, disturba la comunicazione verbale e può dare danni alla salute in generale (stress, ipertensione).

I datori di lavoro hanno l'obbligo di misurare l'esposizione a rumore, di adottare soluzioni tecniche e organizzative per ridurre il rumore per quanto possibile, di dotare i lavoratori di dispositivi di protezione personale se il rumore è mediamente uguale o superiore a 85 dB A.

E' importante considerare sempre non solo il rumore cui si è esposti per il proprio lavoro, ma anche quello che con il nostro lavoro (ad es. nell'uso di mazze e mole a bordo) causiamo agli altri (colleghi di lavoro o dipendenti di altre ditte).

E' fondamentale evitare i rumori "inutili", per es. quelli prodotti dal gettare pezzi metallici sulle lamiere o dall'usare la mola anziché la troncatrice per tagliare profili o lamiere.

Se ci sono dubbi che l'organizzazione del lavoro sia quella giusta per limitare il rumore, rivolgersi al proprio referente aziendale per la sicurezza.

Anche il medico aziendale è in grado di dare indicazioni di prevenzione in proposito; a lui compete , d'intesa con il servizio di prevenzione e protezione aziendale, anche indicare, quando sono necessari, i dispositivi di protezione più adatti al caso specifico.

Rischi connessi con la saldatura

L'arco elettrico può provocare radiazioni dannose (raggi ultravioletti, infrarossi, radiazioni luminose) e particelle incandescenti (metallo fuso): perciò vengono posti a difesa dei posti di saldatura schermi protettivi. Il saldatore pertanto deve usare uno schermo per il volto e gli occhi e indumenti protettivi. Lo schermo protettivo serve ad intercettare le radiazioni e le particelle di metallo fuso. Con la fusione dell'elettrodo e del filo continuo si sviluppano fumi metallici e gas irritanti, che possono essere respirati e produrre danni ai polmoni o alla salute in generale. La tossicità del processo di saldatura dipende dal tipo di saldatura. In tutti i casi si formano fumi metallici, costituiti da ossido di ferro, il principale costituente; sono presenti anche ossidi di manganese e, nella saldatura su acciai inox, ossidi di cromo e di nichel; gli ossidi di manganese possono provocare disturbi nervosi, quelli di cromo e di nickel possono. Se respirati a lungo e in notevoli quantità, provocare tumori. L'arco elettrico libera nell'aria anche gas nocivi (ozono, ossidi di azoto).

 

EVITARE SEMPRE L'INALAZIONE DI FUMI E GAS DI SALDATURA È' UN PUNTO DI PREVENZIONE MOLTO IMPORTANTE

Particolarmente nelle riparazioni navali, bisogna fare attenzione, che le lamiere non siano imbrattate di oli minerali, residui di vernice o materiali bituminosi, per evitare lo sviluppo di sostanze tossiche. Bisogna sempre operare in modo che la testa (e quindi la bocca ed il naso, le aperture respiratorie del nostro organismo) non sia sopra il cono di sviluppo dei fumi; per evitare questo, si farà ricorso ad impianti di aspirazione localizzata, anche se il lavoro si svolge all'aperto (perché anche all'aperto vengono inalati fumi e gas). Lavorando si dovrà sempre spostare il tubo lungo la linea di sviluppo del cordone di saldatura.

Fibre minerali artificiali

Per l'isolamento termoacustico e per la prevenzione incendi vengono utilizzati sulle navi materiali di coibentazione (in forma di materassini, pannelli, coppelle) contenenti fibre minerali (lana di roccia, fibre di vetro). L'applicazione di questi materiali su soffitti, paratie, tubazioni viene fatta utilizzando utensili manuali (lame ed arpioni, coltelli), con possibile produzione di polveri che contengono fibre nocive. Sappiamo che le fibre minerali sostitutive sono meno pericolose dell'amianto, ma non possiamo dire che siano prive di rischi per la salute. E' quindi necessario evitare di respirare le polveri di questi conglomerati, utilizzando mezzi di aspirazione localizzata e mezzi di protezione delle vie respiratorie. I residui dei materiali di coibentazione che cadono a terra, sui ponti della nave o del bacino di carenaggio, devono essere subito insaccati e non abbandonati al suolo, per evitare che liberino fibre nell'aria dell'ambiente di lavoro quando vengono calpestati.

Viabilità del cantiere

Nei cantieri navali per la concomitanza di molte diverse attività, svolte da ditte diverse, è più difficile garantire che non ci siano interferenze negative tra la circolazione di mezzi e veicoli ed il passaggio di lavoratori o visitatori che transitano a piedi o con le biciclette. Ogni cantiere navale ha un suo piano per la sicurezza della viabilità interna ; sulla base di questo piano le vie di circolazione interna vengono stabilite in modo che i pedoni ed i veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza; ed il tracciato delle vie di circolazione viene evidenziato nei piazzali, nelle strade interne e sulle banchine con indicazioni orizzontali e verticali che servono a delimitare i percorsi dei mezzi dalle vie di transito riservate ai pedoni.

Vie di fuga. Uscite di sicurezza

Ogni cantiere navale ha il proprio Piano di emergenza ed esso deve essere conosciuto da tutti i lavoratori. Vi sono illustrate le vie di esodo e di fuga nelle situazioni di emergenza (principi d'incendio, scoppio, calamità naturali). Se si notano ingombri delle vie di emergenza , segnalare subito al proprio responsabile della sicurezza gli ostacoli rilevati. Ogni lavoratore riceve di regola a cura della propria azienda un addestramento specifico per l'emergenza; viene spiegato come comportarsi in queste situazioni, come raggiungere il punto di ritrovo e rimanere nel luogo stabilito dal piano di emergenza , il cosiddetto "luogo sicuro", tutti insieme, a disposizione del proprio Responsabile. Prove di simulazione di una possibile emergenza vengono effettuate per legge in tutti i cantieri navali.

GLI ACCERTAMENTI SANITARI

L'attività di lavoro della cantieristica navale comporta l'esposizione a vari fattori di rischio professionale, come il rumore i fumi e gas di saldatura, le polveri minerali; di questi rischi abbiamo parlato nelle pagine precedenti. Tali rischi possono danneggiare la salute. E' necessario pertanto, e la legge lo impone, verificare lo stato di salute all'assunzione ed effettuare dei controlli sanitari periodici, oltrechè essere, come abbiamo già detto, ben informati sui rischi del lavoro e sul modo di prevenirli. Le aziende del settore hanno un proprio medico fiduciario (medico competente) che provvede a questi accertamenti sanitari. Questo professionista predispone un protocollo sanitario (lista di esami integrativi della visita medica e mirati agli specifici rischi del tuo lavoro). La visita medica serve a escludere uno stato di salute precario o particolari malattie che possano rendere più pericoloso il lavoro, in modo da poter adottare misure di prevenzione più rigorose se necessario. Le visite mediche vengono effettuate dal medico competente che deve comunicare i risultati all’interessato e tutelare la riservatezza di queste informazioni (segreto professionale). Gli accertamenti più completi che ti farà il medico riguardano lo stato di salute generale, definito in base alla tua storia sanitaria, esami funzionali o altri controlli sugli organi o apparati maggiormente esposti a rischi nel tuo lavoro:

Esame dei polmoni: oltre alla visita medica che comprende l’esame del torace verrà eseguito un esame della funzione respiratoria (spirometria) generalmente non è necessario un esame radiologico del torace; tale accertamento potrà essere prescritto dal medico competente in casi particolari.

In caso di irritazione della gola e di alterazione della voce (raucedine) che possano essere causati dal lavoro, si potrà richiedere al medico una visita specialistica; altrettanto nei casi di irritazione delle congiuntive, specialmente nei saldatori (congiuntivite da raggi ultravioletti, che dà sensazione di sabbia negli occhi). In genere non è richiesta una visita specialistica oculistica, ma in qualche caso di sospetta congiuntivite cronica può essere opportuna.

Funzione uditiva: se sei esposto a rumore che supera il livelli critici (85db A) è necessario che tu sia sottoposto a visita medica annuale ed è opportuno che comunque tu la richieda anche quando il rumore è in media uguale o superiore a 80 db A.

Oltre agli esami sulle persone, sono talora utili anche esami sulle urine o sul sangue. Nei processi di saldatura che si svolgono su acciai speciali (acciai inox) si verifica una esposizione a cromo e nickel, per la quale è richiesta una protezione particolare rispetto a quella ordinaria. In questi casi va fatta una verifica dell'assorbimento di questi metalli attraverso un controllo dell'eliminazione urinaria do questi metalli ,all'inizio e alla fine del turno di lavoro. Ciò per verificare che le misure di prevenzione adottate siano effettivamente adeguate. Per quanti svolgono continuità l'attività di verniciatura, si debbono effettuare degli esami sulle urine per la ricerca dei solventi e dei loro prodotti di trasformazione nell'organismo.

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Indirizzi Utili

Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro (Spsal) dell'Unità sanitaria Locale n.12 veneziana (per richiedere informazioni o verifiche sulle condizioni di salute sicurezza nel lavoro)
Via Pasini n. 36 , 30175 Venezia Marghera, tel. 041 - 920754

Istituto Nazionale di Assicurazione degli infortuni sul Lavoro (Inail) (per informazioni sulla copertura assicurativa degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali)
sede di Marghera Via F.lli Bandiera 1 tel. 041 2573211 ; sede di Venezia S. Croce 706 tel. 041 5293111

Direzione provinciale del Lavoro, Ispettorato del Lavoro (per problematiche relative al contratto di lavoro)
sede di Mestre Via Ca' Marcello 8 tel. 041 5318880; sede di Venezia
S. Marco 3883 tel. 041 5203933

  
a cura di
Aa.Vv.
''In primo piano"
novembre 2001
    
     

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