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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
ROMA TRE
Facoltà di Ingegneria
Corso di Laurea in
Ingegneria Informatica
Relazione di Tirocinio
Analisi della produzione
su linee ed
impianti di un’industria
farmaceutica
Laureanda
Maria Chiara Fumi
Relatore
Prof. Stefano Panzieri - Università
Roma Tre
Tutor Aziendale
Ing. Luca Russo - Janssen-Cilag
S.p.A.
Anno Accademico 2003-2004
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Introduzione
Al termine di questi tre
anni di studio è stata data la possibilità di scegliere tra
due opportunità. Svolgere il tirocinio nei laboratori dell’università
o in un’azienda. L’idea di
restare all’interno di un ambiente ben noto come quello della facoltà
è decisamente rassicurante, come altrettanto rassicurante è la
possibilità di collaborare con le
persone che abbiamo imparato a conoscere e a stimare durante i corsi.
Ma l’opportunità di sfruttare questo momento per affacciarsi su un
mondo ancora completamente ignoto,
come quello del lavoro, è stata ben più convincente. In
questi tre anni ho tentato di sfruttare al meglio le opportunità che
ROMA TRE ha proposto, sono riuscita
ad usufruire al secondo anno di corso di una borsa di studio
Erasmus per Cambridge, e con altrettanto entusiasmo ho intrapreso questa
avventura. Avevo
sempre pensato che svolgere il tirocinio “esterno” sarebbe stato un ottimo
modo per confrontarsi con la realtà lavorativa, per incominciare a comprendere
i meccanismi reali di un’organizzazione, confrontarsi con persone di elevata
esperienza, riuscire finalmente a capire cosa farò da grande, ma più
di tutto vedere le macchine studiate
a lezione, avvicinarmi finalmente a quegli impianti di produzione
che mi avevano affascinato a tal punto da scegliere l’indirizzo “Gestionale
e dell’Automazione”.
Ho avuto la possibilità di svolgere il tirocinio presso la
Janssen-Cilag, nel loro stabilimento
di Latina. L’obiettivo del tirocinio è “Analisi di linee ed
impianti di un’industria
farmaceutica”.L’azienda ospitante, del gruppo Johnson&Johnson, mi
ha permesso inoltre di osservare le caratteristiche di una grande
multinazionale, la vivacità
tecnologica, i contatti esteri. L’impianto
nato nel 1980, si è distinto per l’alta tecnologia. Qui vengono studiati
ed industrializzati nuovi prodotti, seguendo l’intero ciclo sino alla distribuzione.
Attualmente l’azienda è impegnata
in un piano di innalzamento dell’efficienza,
che coinvolge tutte le sue sedi europee. Il target per Latina è il raggiungimento
del 60% dell’OEE: Overall Equipment Effectiveness. L’OEE è per
definizione l’indicatore delle performance delle macchine, calcolato
come il rapporto tra la velocità
teorica di un macchinario e quella reale. I risultati ottenuti fanno
prevedere che l’obiettivo potrà essere raggiunto prima del termine
fissato, Dicembre 2004. Il
punto iniziale della valutazione dell’OEE è il rilevamento dei dati,
che riportano in dettaglio ciò che
avviene sulle linee. Questa raccolta prima veniva realizzata
attraverso form cartacei, mentre adesso in modo informatico. Tutto avviene
grazie ad un sistema di monitoraggio chiamato PRS (Production Reporting
System), che consente la raccolta di un gran numero di informazioni in un
database comune a tutta Europa, facilitando l’integrazione nel mondo
Janssen Europa. Gli operatori
inseriscono direttamente sul terminale posto a bordo linea tutti
i dettagli sulla lavorazione della macchina, facendoli confluire nel
database; questi dati verranno poi
estratti ed analizzati dal management, per comprendere la realtà
produttiva del reparto o più in dettaglio della singola linea. Le
voci che vengono considerate per determinare il livello OEE sono le Speed
Losses, che indicano la riduzione dell’efficienza dovuta a
microfermate o riduzioni di
velocità, Change Work Order riferite alle perdite di prestazione della
macchina dovute ai cambi formato e i set-up,
Unplanned DownTime, che rappresentano
tutte le fermate superiori ai 15 minuti. Il
mio studio si è concentrato su una linea in particolare, la H38,
presente nel reparto confezionamento
solidi. Questa è stata scelta per le sue caratteristiche di
elevata innovazione tecnologica rispetto alle altre presenti nello
stabilimento. Alla descrizione della
macchina è dedicato l’intero capitolo 3, nel quale si parla principalmente
della Blisteratrice C90, Astucciatrice A91, Bilancia, Bollinatrice, Inscatolatrice,
Etichettatrice, Logica di Controllo, Impianto idraulico di
raffreddamento liquido refrigerante esterno alla macchina. La
linea produce blister e ne effettua l’inscatolamento, provvedendo a scartare
i blister e le scatole difettose. Viene
controllata l’integrità di ogni singolo prodotto, per il quale sono analizzate
forma e colore. L’azione di controllo è fondamentale per un’azienda
farmaceutica, che deve garantire
standard di sicurezza altissimi data l’importanza del
prodotto.
È proprio sui sistemi di controllo che si è focalizzata la mia
attenzione e quindi sulle una delle
sue tre telecamere. Questa analisi è scaturita dallo studio dell’andamento
delle Unplanned Downtime degli ultimi mesi. Risulta, infatti, che la
principale causa di fermi sia dovuta al Sistema di Visione. Il dato è
da imputare alle difficoltà che gli
operatori incontrano nella regolazione di questo strumento. A
seguito di tali considerazioni, si è deciso di elaborare un manuale che
descrivesse in modo attento e preciso
tutti i passi necessari alla regolazione della telecamera
ad ogni nuovo lotto di lavorazione. La stesura del manuale (allegato in appendice)
è stata affidata a me, per poterlo realizzare è stato necessario un dettagliato
studio della telecamera e dei metodi di analisi da questa impiegati:
selezione mediante colore medio e distanza colorimetrica, selezione
mediante soglie RGB (Red,
Green,Blue), selezione mediante soglie HSI (Hue, Saturation, Intensity),
selzione mediante analisi a raggiera. Il frutto del lavoro di ricerca è
riportato nel Capitolo 5. (continua)
Relazione
di tirocinio completa in formato PDF (7,18 MB - 160 pagine)
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