Archivio di ''In primo piano''

   

CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

    

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Esempio di un Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC)
(art. 12 Dlgs.494/96 come modificato dal Dlgs. 528/99)

a cura del
GRUPPO REGIONALE EDILIZIA
Regione Toscana -
Giunta Regionale
Dipartimento del Diritto alla Salute e delle Politiche di Solidarietà - Area dei Servizi della Prevenzione

  
 

INTRODUZIONE DEL PSC

Il PSC è stato predisposto dal Gruppo Regionale Edilizia per il corso regionale di III° livello che ha visto la formazione di 90 tecnici diplomati e/o laureati dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL toscane, impegnati prevalentemente nel settore edilizia.
Il PSC è stato l'oggetto delle esercitazioni nei lavori di gruppo del corso di formazione ed il testo proposto è il risultato della elaborazione dei suggerimenti emersi dall'analisi dei lavori svolti.
Il PSC si riferisce alla costruzione di un fabbricato per civile abitazione, affronta le problematiche antinfortunistiche relative alla realizzazione dell'opera, pianifica specifiche soluzioni nell'ambito delle procedure, degli apprestamenti e delle attrezzature ed indica specifiche prescrizioni.
Il fascicolo tecnico dell'opera ed i Piani Operativi di Sicurezza delle imprese saranno oggetto di un successivo lavoro e costituiranno un esempio pratico di riferimento.
Il PSC chiede alle imprese di mettere a disposizione le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature indicate, affinché le stesse imprese possano garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori. Pertanto le parti relative all'analisi e all'individuazione dei rischi devono essere poi integrate dalle misure di sicurezza contenute nei POS delle imprese.

Il Gruppo Regionale, ha ritenuto fondamentale redigere un PSC snello, efficace, facilmente leggibile e realmente applicabile da parte dei soggetti del cantiere e della sicurezza. 

GUIDA ALLA LETTURA

Per conciliare efficacia, snellezza e tempi di consultazione è stato necessario schematizzare il PSC così come di seguito riportato: il PSC è costituito da una Relazione Tecnica, dalle Prescrizioni ed è completo di allegati. Il diagramma di Gantt è stato inserito allo scopo di permettere una migliore lettura e comprensione del piano.

La Relazione Tecnica è composta di 6 capitoli:
Identificazione e descrizione dell'opera - Soggetti del cantiere e della sicurezza - Problematiche relative al sito - Organizzazione del cantiere - Analisi delle lavorazioni - Cronologia delle lavorazioni;
Le Prescrizioni sono composte di due capitoli:
Analisi delle Lavorazioni - Regolamentazione per l'uso comune.
Segue il capitolo Stima dei costi.

Nel primo capitolo viene descritta l'opera che è stata oggetto di pianificazione contestualmente alla progettazione.

Nel secondo capitolo vengono indicati i soggetti della sicurezza noti fin dall'inizio perché incaricati o nominati dal committente ed, in corsivo, quelli delle ditte esecutrici che sono state verosimilmente selezionate e riportate sul piano in un secondo momento.

Nel terzo capitolo sono individuate le problematiche del sito interessato dall'opera dalle quali scaturiscono le relative procedure e i soggetti incaricati.

Nel quarto capitolo l'organizzazione del cantiere viene affrontata con la suddivisione dell'allestimento in due fasi distinte. Ciascuna fase è suddivisa in quattro sub-fasi contrassegnate da una lettera dell'alfabeto. Nel paragrafo successivo ( 4.1 ) le lettere dei capoversi si riferiscono alle sub fasi di cui sopra. Vengono inoltre indicati le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature necessarie all'organizzazione ed i soggetti incaricati.

Nel quinto capitolo vengono affrontate le lavorazioni mediante la suddivisione in quattro fasi:

  1. Scavi e fondazioni;

  2. Costruzione della struttura in ca e copertura;

  3. Tamponamenti, tramezzi e intonaci;

  4. Rifiniture, impianti e allacciamenti.

Ciascuna fase viene poi suddivisa in sub-fasi e presentata secondo lo schema: Individuazione, analisi e valutazione dei rischi (riportando il solo esito della valutazione); Procedure; Attrezzature; Apprestamenti. In questo schema le lettere inserite ai capoversi della Individuazione, Analisi e Valutazione dei rischi sono richiamate, allo scopo di indicarne la soluzione, nei successivi paragrafi intitolati Procedure, Attrezzature, Apprestamenti. Vengono inoltre indicati i soggetti incaricati della loro attuazione.

Nel sesto capitolo è riportata la successione temporale delle lavorazioni.

Nel settimo capitolo viene affrontata la Regolamentazione delle lavorazioni evidenziandone le incompatibilità temporali e spaziali.

L'ottavo capitolo regolamenta l'uso comune delle attrezzature , degli apprestamenti, dei servizi, dei mezzi logistici e di protezione collettiva.

Il nono capitolo illustra la stima dei costi della sicurezza introdotta dal PSC considerando che per l'adeguamento alla normativa antecedente al DLgs 494/96 non è previsto alcun costo aggiuntivo.

Sommario

RELAZIONE TECNICA

1.Identificazione e descrizione dell'opera

2. Soggetti del cantiere e della sicurezza

2.1 Addetti alle emergenze pronto soccorso e organizzazione

2.2 Modalità organizzative, cooperazione, coordinamento e informazione

3. Problematiche relative al sito

3.1 Procedure e soggetti incaricati

4. Organizzazione del cantiere

4.1 Procedure, apprestamenti, attrezzature necessarie e soggetti incaricati

5. Analisi delle lavorazioni

5.1 Scavi e fondazioni
5.2 Costruzione delle strutture in C.A. e copertura
5.3 Tamponamenti tramezzi e intonaci
5.4 Rifiniture impianti ed allacciamenti

6. Cronologia delle lavorazioni

PRESCRIZIONI

7. Regolamentazione delle lavorazioni

8. Regolamentazione per l'uso comune

9. Stima dei costi in euro

Notifica preliminare

Allegato A:

planimetria del lotto nel contesto urbanistico

planimetria del lotto con fabbricato e sistemazioni esterne

planimetria del fabbricato con piante (1/2),
   prospetti e sezione

planimetria di allestimento del cantiere

planimetria del terreno interessato dallo scavo
Allegato B:

diagramma di Gantt

RELAZIONE TECNICA

1. Identificazione e descrizione dell'opera

In conformità alle previsioni di P.R.G.C. di cui alla convenzione n° 65 del 20 settembre 1998, io sottoscritto Ing Vero Coordinatore, incaricato dal Committente Sig. V.C. Casa, procedo alla redazione del presente Piano di sicurezza e Coordinamento, di seguito nominato PSC, contestualmente alla progettazione dell'opera.

Il lotto è ubicato nel Comune di Palagio F.no provincia di (FS) ad una altezza di circa 500 m slm ai piedi di una collina già urbanizzata, è posizionato all'incrocio di due strade private di lottizzazione ed ha una estensione di circa 600 mq all'interno di una porzione di terreno di circa 1200 mq di cui 600 mq aggiuntivi, che non sono cantierabili nemmeno come stoccaggio provvisorio di materiale di risulta.

L'opera consiste nella realizzazione di un fabbricato di civile abitazione composto di 2 appartamenti di 6 stanze, ciascuno, più doppi servizi, per un totale di circa 240 mq e per una volumetria abitabile di circa 650 metri cubi . Completano l'opera un piano interrato di altezza 2,80 m ed una soffitta con fondo-gronda di circa 40 cm di altezza. Tra il piano interrato ed il terreno circostante è prevista la realizzazione di un'intercapedine aerata previa costruzione di un muro di contenimento del terreno. Questo muro è dotato, nella parte contro terra di impermeabilizzazione e drenaggio.

La struttura portante del fabbricato è realizzata in cemento armato gettato in opera. Le fondamenta sono costituite da travi rovesce in elevazione su magrone gettato contro terra su scavo a sezione ristretta; vespaio in sasso spaccato e massetto armato con rete elettrosaldata costituiscono il pavimento grezzo del piano interrato. La struttura in elevazione è del tipo pilastri-travi-solai in ca.
Scale e terrazze sono anche esse in ca gettate in opera.
Sono stati scelti solai del tipo pignatta e travetto prefabbricato con fondello in laterizio per agevolarne la manipolazione.
La struttura del tetto è di tipo Varese con sistema tabellone-tabellina a scopo di contenimento energetico; colmo e puntoni sono in travi tralicciate pre-gettate nella soletta e gettati poi in opera.
Sul tetto è prevista l'installazione di un cappello termico realizzato in pannelli di poliuretano ad alta densità fissati sulla soletta; è prevista anche l'impermeabilizzazione con guaina bitumata protetta stesa a caldo e dotata di mantellina in cls. Completa la copertura un manto di portoghesi con gronde e pluviale in rame.
I tamponamenti esterni vengono realizzati in blocchi di laterizio alveolato, segue una intercapedine ottenuta con tramezzatura interna in foratini.
Anche le tramezzature delle stanze vengono realizzate in foratini.
Finestre e porte finestre sono dotate di mazzette.
L'intonaco è in malta bastarda forte all'esterno e povero all'interno.
Il rivestimento esterno viene realizzato con malta a finire stesa e abbucciata con rullo.
Gli infissi esterni sono del tipo fiorentina con portellone in legno.
Le porte interne sono in legno. I pavimenti sono: in cotto a spacco 30x30 diagonale a battiscopa nella zona giorno; parquet a lisca di pesce nella zona notte.
I bagni sono rivestiti in ceramica a parete ed a pavimento. Ceramica di rivestimento è prevista anche a parete nella zona cottura della cucina.
Le ringhiere sono in ferro battuto. Il loggiato e la scala del 1° piano sono coperti con travi in legno e cotto; nei locali interrati è previsto un pavimento di tipo porcellanato.

E' prevista la realizzazione di impianti idro-termo sanitari; impianti elettrici e TV nonché di scarichi, adduzioni ed allacciamenti.
Il pozzo è già esistente da vecchia data e fa da deposito ad una sorgente superficiale.
Si allegano le seguenti tavole esplicative di progetto (allegato A):
planimetria del lotto nel contesto urbanistico, planimetria del lotto con fabbricato e sistemazioni esterne, planimetria del fabbricato con piante, sezioni e prospetti, planimetria di allestimento del cantiere con recinzione, servizi, adduzione e distribuzione dell'energia, ubicazione attrezzature; planimetria del terreno interessato dallo scavo, In ottemperanza all'art. 3 comma 1 del D.lgs 494/96 come modificato dal D.lgs 528/99 la durata dei lavori è prevista in 1.250 u/g corrispondenti a circa 10 mesi.

2. Soggetti del cantiere e della sicurezza

Il committente dell'opera è il sig. V.C. Casa, il quale ha nominato responsabile dei lavori il sig. M. Andreani con delega piena ad esclusione della nomina del coordinatore.
Il committente sig. V. C. Casa, ha nominato il sottoscritto: Ing. Vero Coordinatore quale progettista, Direttore dei lavori, Coordinatore in fase di progettazione, Coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
Io sottoscritto, Ing. Vero Coordinatore, dichiaro di possedere le caratteristiche di cui all'art. 10, comma 1 lettera a) del D.lgs 494/96 come modificato dal D.lgs 528/99, dichiaro di aver effettuato 3 anni di attività lavorativa nel settore delle costruzioni; dichiaro inoltre di aver frequentato, durante l'anno 1997, un corso per coordinatore della durata di 120 ore, organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della provincia di FS.
L'opera in oggetto verrà affidata a trattativa privata ed i dati relativi alle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi impiegati saranno riportati nel piano al momento in cui saranno noti.
Di seguito in corsivo sono stati riportati i dati e le caratteristiche delle imprese e dei lavoratori autonomi affidatari dei lavori anche in osservanza al disposto dell'art.3 comma 8 del D.lgs 494/96 come modificato dal D.lgs 528/99.

La parte seguente del capitolo, riportata in corsivo, inizialmente vuota, è stata compilata solo dopo aver effettuato la selezione delle imprese e dei lavoratori autonomi.ed aver provveduto all'affidamento dei lavori.

L'opera è stata affidata alla ditta V.C. Costruzioni composta dal titolare e n° 4 lavoratori dipendenti. La ditta V.C. Costruzioni è iscritta alla CCIAA di Fiesole al n°99 e possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare l'opera affidata; in particolare dispone di una gru a torre; di una centrale di betonaggio; di oltre 3000 mq di ponteggio ed altre attrezzature di cantiere. Il titolare è anche RSPP; il RLS è il signor Poco Infortunio ed il MC è la dott.sa Vera Postura. L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta è lo stesso titolare.
E' stato previsto il sub-appalto di parte dei lavori alle ditte:

  1. V.C. Trovi composta da un titolare e un lavoratore dipendente; la ditta è iscritta alla CCIAA di Fiesole al n° 44. La ditta è specializzata nella ricerca dei residuati bellici e linee elettriche interrate ed è nota l'alta professionalità nel settore. Il titolare è anche RSPP; il MC è la dott.ssa Vera Luce. Il lavoratore dipendente si è autoeletto RLS. L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta è lo stesso titolare.

  2. V.C. Scavi composta da 1 titolare e 1 lavoratore dipendente; la ditta è iscritta alla CCIAA di Fiesole al n° 66; possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare i lavori in sub-appalto. In particolare dispone di un escavatore, una pala meccanica e 2 autocarri. Il titolare è anche RSPP; il MC è la dott.ssa Vera Postura. Il RLS è il lavoratore dipendente. L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta in cantiere è lo stesso titolare.

  3. V.C. Intonaci, composta da un titolare e 2 lavoratori dipendenti; la ditta è iscritta alla CCIAA di Fiesole col n° 22; possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare i lavori in subappalto. In particolare dispone della macchina per spruzzare malta da intonaco. Il titolare è anche RSPP; RLS è il signor Medio Infortunio; il MC è la dottoressa Vera Postura. L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta in cantiere è lo stesso titolare.

  4. V.C. Cementi per la costruzione della struttura in cemento armato; la ditta, composta da due titolari e due lavoratori dipendenti, è iscritta alla CCIAA di Fiesole col n°33; possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare i lavori in subappalto. In particolare dispone di macchine per la lavorazione del ferro; di sega a disco e di altre attrezzature per la carpenteria. Uno dei titolari è anche RSPP; RLS è il signor Tanto Infortunio; il MC è la dottoressa Vera Postura. L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta in cantiere è uno dei titolari.

  5. V.C. Impianti per la realizzazione degli impianti idro-termo sanitari ed elettrici, compresa l'installazione di cantiere, nonché gronde e converse. La ditta, composta da due titolari e due lavoratori dipendenti, è iscritta alla CCIAA di Fiesole col n°55; possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare i lavori in subappalto. In particolare dispone di macchine per la lavorazione del rame; di filiera, termo saldatrici e di altre attrezzature per l'idraulica e l'impiantistica. Uno dei titolari è anche RSPP; RLS è il signor Molto Infortunio; il M.C. è la dottoressa Vera Postura. L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta in cantiere è uno dei titolari.

  6. V.C. Pialli per lavori di falegnameria. La ditta, composta dal titolare ed un operaio, è iscritta alla CCIAA di Fiesole col n°77; possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare i lavori in subappalto. In particolare dispone di falegnameria attrezzata con macchine per la lavorazione del legno. Il titolare è anche RSPP; RLS è l'operaio; il MC è la dottoressa Vera Postura. L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative,applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta in cantiere è uno dei titolari.

  7. V.C. Vedi per la realizzazione dell'impianto T.V. La ditta, composta dal solo titolare, è iscritta alla CCIAA di Fiesole col n°11; possiede le attrezzature necessarie.

  8. V.C. Calcestruzzi per fornitura e posa in opera di calcestruzzo preconfezionato attraverso betoniera e autopompa. La ditta, composta dal titolare ed un operaio, è iscritta alla CCIAA di Fiesole col n°89; possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare i lavori in subappalto. Il titolare è anche RSPP; RLS è l'operaio; il MC è la dottoressa Sara Granelli . L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta in cantiere è uno dei titolari.

  9. V.C. Sollevamenti per il montaggio della gru a torre. La ditta, composta dal titolare, ed un operaio è iscritta alla CCIAA di Fiesole col n°90; possiede le attrezzature necessarie, la forza lavoro nonché le capacità organizzative per realizzare i lavori in subappalto. Il titolare è anche RSPP; RLS è l'operaio, il MC è la dottoressa Sara Granelli . L'impresa ha fornito una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'INPS, INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicate ai lavoratori dipendenti. Il referente della Ditta in cantiere è uno dei titolari.

La zona è coperta dal 118 il cui servizio è garantito prevalentemente dalla Misericordia locale con medico a bordo.
Ciascuna impresa dovrà garantire il primo soccorso con la propria cassetta di medicazione e con i propri lavoratori incaricati (art.15 D.lgs 626/94).
La ditta appaltatrice deve garantire, per tutta la durata dei lavori, nell'ufficio di cantiere, un telefono per comunicare con il 118, accessibile a tutti gli operatori.

Art. 5 comma 1 lett. c). Il Coordinatore per l'esecuzione dei lavori provvede a riunire, prima dell'inizio dei lavori ed ogniqualvolta lo ritenga necessario, le imprese ed i lavoratori autonomi per illustrare i contenuti del PSC.
Deve illustrare in particolare gli aspetti necessari a garantire il coordinamento e la cooperazione, nelle interferenze, nelle incompatibilità, nell'uso comune di attrezzature e servizi.
Le riunioni possono servire al coordinatore anche per acquisire pareri ed osservazioni nonché le informazioni necessarie alle verifiche di cui all'art. 5 comma 1 lettera d) del D.lgs 494/96 come modificato dal D.lgs 528/99. Di queste riunioni deve rimanere verbalizzazione.

3.Problematiche relative al sito

Come esito della individuazione, analisi e valutazione risultano i seguenti rischi:

  1. Presenza di residui bellici in quanto questa zona denominata "Guinzaio", durante l'ultima guerra mondiale era stata bombardata dagli alleati.

  2. Presenza di linee elettriche interrate poiché, a memoria, nel recente passato, la zona era sovrastata da una linea elettrica aerea in MT. L'ENEL ha dichiarato che la linea non era di sua proprietà.

Prima dell'allestimento del cantiere occorre procedere in ordine cronologico:

  1. Alla ricerca di linee elettriche interrate in MT.

  2. Alla ricerca dei residui bellici

L'impresa appaltatrice V.C. Costruzioni deve garantire l'ordine cronologico.

4. Organizzazione del cantiere

Data la carenza di spazio disponibile e la necessità di effettuare uno stoccaggio provvisorio di parte del materiale di risulta dello scavo, a scopo di reinterro, l'allestimento del cantiere avviene in due fasi durante le quali sono attuate le seguenti soluzioni derivanti dalla individuazione, analisi e valutazione dei rischi.

    Fase 1

  1. Recinzione ed agibilità del cantiere con accessi e viabilità nonché accecamento del pozzo.

  2. Installazione, in cantiere, di servizi igienico assistenziali.

  3. Alimentazione elettrica ENEL 220/380 V ed alimentazione idrica da acquedotto comunale.

  4. Realizzazione dell'impianto di messa a terra.
    Fase 2

  5. Ubicazione degli impianti fissi di cantiere

  6. Dislocazione di zone di carico, scarico, stoccaggio, deposito e contenimento dei rifiuti

  7. Modalità di accesso per forniture di materiali

  8. Smantellamento del cantiere.

  1. Il cantiere deve essere completamente recintato con rete plastificata alta almeno 1,80 m sorretta da montanti. Deve inoltre essere apposta la necessaria cartellonistica sugli accessi come riportato nel disegno (allegato 4).
     •Si procede quindi all'accecamento completo della bocca del pozzo.
     •Si procede alla rimozione della vegetazione.
     •Si deve procedere allo scortico superficiale con pala meccanica ed al trasporto del materiale di risulta a discarica tramite autocarro.

  2. Devono essere installate baracche prefabbricate con i seguenti allestimenti:
     •Spogliatoio per 10 persone
     •Mensa per 10 persone
     •N°1 gabinetto con doccia
     •N°1 ufficio con relativo servizio igienico
     •Devono essere disponibili, esternamente ai box: 3 punti di erogazione per l'acqua corrente e lavandino anche comune (allegato 4).

  3. Devono essere allestiti i seguenti impianti:
     •L'alimentazione elettrica (Quadro Generale) è in prossimità delle baracche così come la fornitura idrica, vedi (allegato 4).
     •Dal QG viene alimentato il quadretto delle baracche ed il quadro di distribuzione ubicato in prossimità della gru a torre. Da questo quadro vengono direttamente alimentate, attraverso interruttori, senza la derivazione spina-presa, le macchine fisse di cantiere come la gru a torre, la betoniera e la trancia piega ferro. Gli altri utilizzatori possono venire alimentati tramite derivazione spina-presa.
     •Le linee di alimentazione dal quadro generale al quadro di distribuzione e dal quadro di distribuzione alle macchine fisse, devono essere interrate onde non costituire intralcio alla gru.
     •A partire dalla fase dei tamponamenti, fino alla fine del cantiere devono essere disponibili, su ciascun piano, un quadretto con sufficienti derivazioni spina-presa. L'alimentazione dei quadretti ai piani può essere ubicata lungo la parete purché interna al fabbricato.
     •Dalla fornitura idrica vengono fatte derivazioni per alimentare le baracche, i lavandini, la betoniera ed un punto di erogazione acqua in prossimità della gru a torre. L'alimentazione idrica deve correre interrata.
     •A partire dalla costruzione della struttura in cemento armato deve essere disponibile, ad ogni piano, almeno un punto di erogazione dell'acqua.

  4. protezione contro i contati indiretti:
     •E' prevista la realizzazione di un impianto di messa a terra. L'impianto elettrico sarà dotato di protezione differenziale da 30 mA.

  5. gli impianti fissi di cantiere, ubicati come da disegno (allegato 4), sono costituiti da:
     •Piccola centrale di betonaggio
     •Gru a torre
     •Trancia-Piegaferro

  6. Vengono ubicate come da disegno (allegato 4) le zone di:
     •Carico, scarico materiali e stoccaggio degli stessi
     •Stoccaggio e contenimento dei rifiuti (cassonetto)

  7. Nella prima fase di allestimento (Fase 1) sono disponibili solo i servizi igienico- assistenziali. Lo spazio rimanente è destinato allo stoccaggio provvisorio dei materiali di risulta provenienti dallo scavo.
     •In questa fase si deve fare uso di calcestruzzo preconfezionato fornito da autobetoniera e autopompa che stazionano ed opereranno nella rampa di accesso carrabile allo scavo.
     •Gli altri materiali di lavorazione: ferro pre-lavorato, legno e pannelli vengono depositati, in questa prima fase, direttamente nella zona di lavoro costituita dal piano dell'interrato.
     •Nella seconda fase di allestimento che inizia dopo il getto del solaio del piano terra, vengono installate le altre attrezzature ed apprestamenti.
     •I fornitori prima di accedere al cantiere devono avere il consenso del referente dell'impresa interessata alla fornitura, il quale eserciterà anche la sorveglianza.

  8. Lo smantellamento del cantiere può avvenire progressivamente con l'avanzamento dei lavori eccetto: la recinzione, i servizi igienico assistenziali, la gru ed il ponteggio, che devono rimanere fino al termine delle lavorazioni.
    All'allestimento deve provvedere, in tutte le sue sub-fasi la ditta V.C. Costruzioni.

5. Analisi delle lavorazioni

Le lavorazioni del cantiere necessarie alla costruzione dell'opera, risultanti dalla suddivisione in fasi sono le seguenti:

  1. 5.1 Scavi e fondazioni

  2. Costruzione della struttura in ca e copertura

  3. Tamponamenti, tramezzi e intonaci

  4. Rifiniture, impianti e allacciamenti

All'interno di questa fase risultano presenti le seguenti sub-fasi:

  • Tracciamento

  • Splateamento

  • Trasporto del materiale a discarica e stoccaggio in sito

  • Realizzazione rampe e scarpate

  • Scavo su trincea

  • Getto della trincea con magrone

  • Drenaggio e reinterro del muro di contenimento

    Come esito della individuazione, analisi e valutazione, risultano i seguenti rischi:

    1. seppellimento durante il tracciamento e lo splateamento

    2. Investimento da macchina operatrice, da proboscide di pompa per il cls e da camion in manovra o su rampa

    3. Caduta del camion dal ciglio dello scavo

    1. In relazione alla perizia geologica lo scavo deve avere una scarpatura di 60°.
       •Durante il lavoro di scavo, a mezzo di macchina operatrice possono essere realizzate provvisoriamente anche scarpe con diversa pendenza, purché sia vietato ai lavoratori e a tutti gli addetti, l'accesso alla base fino alla scarpatura di 60°.

    2. La fase di scavo e quella di getto, come già riportato nelle prescrizioni, non consentono la contemporaneità delle lavorazioni.
       •L'accesso alla base dello scavo deve avvenire tramite apposita scala realizzata sulla scarpata; non è previsto l'accesso normale dalla rampa carrabile.
       •Durante il getto del cls la proboscide della pompa deve avere la testa inserita nella trincea o nella cassaforma; nel caso di getto del solaio deve essere usata la manica "moscia".

    1. Lo splateamento viene realizzato con macchine del tipo:
       •Pala meccanica
       •Escavatore
       •Due autocarri per il trasporto dei materiali di risulta.

    2. Per il getto di magrone di fondazione verrà usato cls preconfezionato con autobetoniera e gettato da autopompa.

    1. L'area interessata dallo scavo deve essere segnalata e delimitata con barriera ottica alta 1,5 m distante circa metri uno dal ciglio.

    Durante la fase di scavi e fondazioni, compreso il reinterro del muro di contenimento, non è prevista la presenza di altre imprese o lavoratori autonomi.
    Le procedure, gli apprestamenti e le attrezzature di cui sopra devono essere messi in atto dalla ditta V.C. Scavi.
    L'impermeabilizzazione, il drenaggio ed il reinterro del muro di contenimento devono precedere il getto del solaio del piano terra; durante questa sub-fase il muro deve essere dotato di parapetto. Successivamente, a reinterro avvenuto, può essere tolto il parapetto purché venga interdetto l'accesso alla zona di cantiere in corrispondenza dell'angolo Nord-Est del fabbricato. Il parapetto deve permanere sul muro in corrispondenza del lato destro della rampa carrabile.
    Per agevolare il montaggio del parapetto, sul muro di contenimento la ditta V.C. Cementi provvede a lasciare, sul getto della testa del muro, alloggiamenti per contenere i montanti del parapetto stesso.
    Al montaggio di questo parapetto deve provvedere la stessa ditta V.C. Cementi.

    All'interno di questa fase risultano presenti le seguenti sub-fasi:

  • Lavorazione e montaggio delle gabbie

  • Armatura, casseratura, getto e disarmo delle travi di fondazione e rovesce.

  • Armatura, casseratura, getto e disarmo delle travi e del muro di contenimento e dei pilastri

  • Impermeabilizzazione, drenaggio e reinterro del muro di contenimento

  • Armatura, casseratura e montaggio delle travi e del solaio

  • Getto del primo solaio

  • Armatura, casseratura, getto e disarmo di pilastri e solai fino al tetto

  • Montaggio e getto del tetto

  • Cappello termico ed impermeabilizzazione

  • Gronde e copertura in cotto

    Come esito della individuazione, analisi e valutazione risultano i seguenti rischi:

    1. caduta dall'alto ovvero: dai solai, dai travi, dai pilastri, dal tetto e dal muro di contenimento durante il drenaggio ed il reinterro

    2. movimentazione carichi a mano e con gru

    3. lavorazione legno

    4. fumi e gas nocivi/tossici per la messa in opera dell'impermeabilizzazione (transitivo)

    5. polveri e rumori per taglio delle coperture in cotto (transitivo)

    6. emissione sonora della sega a disco

    1. Armatura, casseratura, getto e disarmo dei pilastri e del muro di contenimento devono avvenire facendo uso di ponteggio esterno e di ponti su cavalletti nonché scale a castello internamente al fabbricato.
       •Contemporaneamente al solaio del piano terra, viene gettato anche il piccolo solaio dell'intercapedine che costituisce la base per il montaggio del ponteggio.
       •Durante l'impermeabilizzazione il riempimento ed il reinterro del muro di contenimento deve essere disponibile il parapetto sulla testa del muro.

    2. I carichi manovrati devono seguire un percorso andata e ritorno (preferibilmente antiorario - orario) tali da non sovrastare le maestranze, le quali devono avvicinarsi al carico sospeso solo ad oscillazione smorzata e ad altezza inferiore alle spalle.
       •La sega a disco deve essere disponibile al piano.

    3. I solai vengono montati completamente accecati ponendo un pannello in legno (spessore minimo 5 cm.) in sostituzione della soletta in corrispondenza delle adduzioni, degli scarichi WC e dei camini.

      f.  La fase di costruzione della struttura in ca, come riportato nelle prescrizioni, non prevede contemporaneità con altre lavorazioni pertanto per l'emissione sonora della sega a disco si fà riferimento al POS della Ditta VC Cementi

      b. Il ferro pre-lavorato viene scaricato dall'autocarro facendo uso della propria gru idraulica. E' necessaria una gru a torre per la movimentazione dei travetti, delle casseforme e delle armature pre-lavorate, nonché dei pacchi di pignatte e del secchione necessario per il getto dei pilastri a partire da quelli del piano terra. Questa gru viene montata subito dopo il reinterro dei muri di contenimento, su fondazione (vedi allegato 4). Allo scopo di evitare inutili lavori di demolizione successiva, la gru può appoggiare, con due stabilizzatori sul muro di contenimento, e con gli altri due su fondazione posta almeno 0,50 m sotto il livello definitivo (giardino) del terreno. Questa fondazione viene riportata sul Fascicolo per poterla utilizzare in caso di successive manutenzioni effettuate con gru a torre. La gru deve avere il braccio di almeno 20 m e la portata di almeno 500 kg in punta con un'altezza di almeno 14 m.

      c. E' previsto l'uso della sega a disco per il solo taglio delle tavole, dei tavoloni e dei correnti. Le abetelle devono essere segate con sega a mano ed i cunei devono essere approvvigionati esternamente al cantiere.

      d. Per l'impermeabilizzazione viene fatto uso di bombole fisse di GPL con fiaccola portatile.

      e. Per il taglio degli elementi di copertura (in cotto) è vietato l'uso della fresa portatile. Deve essere utilizzata una sega da banco con disco in vidia ad acqua, a basso numero di giri.

      a. E' prevista la disponibilità di un ponteggio metallico, dal basso, su tutti i lati del fabbricato, completo su tutti i piani del ponte. Il ponteggio deve essere montato anticipando lo sviluppo della struttura in ca funzionale ad essa, ed alle lavorazioni ai piani ed ai ponti su cavalletti.
       •La tromba delle scale e tutte le aperture verso il vuoto devono essere protette con parapetto realizzato con elementi di ponteggio del tipo giunto e tubo.
       •Per procedere all'armatura ed alla casseratura delle travi nonché al montaggio del solaio è necessario fare uso di ponti su cavalletti alti non più di 2 m per consentire il montaggio dal piano sottostante.
       •Sulla sommità del muro di contenimento deve essere installato un normale parapetto in giunti e tubi.

      b. E' previsto l'uso di ferro pre-lavorato, mentre il montaggio avviene in loco.

      c. E' previsto l'approvvigionamento esterno di cunei in legno.

      e. La sub-fase impermeabilizzazione mediante guaina viene realizzata dalla Ditta V.C. Cementi.
       •La fase della costruzione della struttura in ca non permette contemporaneità con altre lavorazioni, pertanto i rischi relativi ai fumi tossici devono essere trattati nel POS dell'impresa esecutrice.

    Risultano le seguenti sub-fasi:

  • tamponamenti muri esterni;

  • tramezzature stanze, mazzette ed intercapedini;

  • costruzione del loggiato e copertura della scala al 1° piano;

  • intonaci esterni;

  • tracce e controtelai;

  • intonaci interni.

    Come esito della individuazione, analisi e valutazione, risultano i seguenti rischi:

    1. caduta dall'alto;

    2. esposizione ad agenti nocivi aerodispersi;

    3. elettrico per lampade mobili trasportabili.

    1. La ditta V.C. Intonaci deve operare un controllo sulla completezza del ponteggio ai fini della sicurezza, prima di iniziare i lavori e dopo la fine dei lavori.
       •I ponti su cavalletti devono accecare completamente le stanze nel momento della lavorazione sulla parte posteriore; è ammessa deroga solo per due lati nell'ampio locale ingresso-soggiorno-pranzo.

    2. Non è prevista la contemporaneità con altre lavorazioni nella stessa unità ambientale compreso il locale ingresso-soggiorno-pranzo.

      b. La malta dell'intonaco deve essere spruzzata con macchina, sia all'esterno che all'interno dei locali. La proiezione con la mestola è prevista solo per piccole rifiniture.

    1. Il ponteggio metallico esterno, montato per la costruzione della struttura in ca dalla ditta V.C. Cementi, deve permanere ed essere completamente disponibile anche per la V.C. Intonaci per tutta la fase descritta.
       •Il ponteggio deve rimanere disponibile per tutti i lati del fabbricato e completo su tutti i piani del ponte, a protezione contro il rischio di caduta verso l'esterno del fabbricato.
       •Per sopperire al rischio di caduta all'interno del fabbricato devono essere disponibili ponti su cavalletti tali da accecare completamente ciascuna stanza

    Si procede cronologicamente realizzando i tamponamenti, le tramezzature e le intercapedini; quindi l'intonaco esterno e poi quello interno. Tra le sub-fasi delle tramezzature e quella degli intonaci vengono realizzate le tracce per gli impianti ed i servizi. La realizzazione delle tracce e dell'intonaco costituisce una incompatibilità ambientale locale.

    Risultano le seguenti sub-fasi:

  • Tracce per impianti;

  • Massetti;

  • Linee ed impianti;

  • Rivestimenti: cotto, parquet, ceramica e gres; soglie e battiscopa;

  • Montaggio: porte, finestre, portelloni, ringhiere, sanitari e gruppi termici;

  • Tinteggiature esterne ed interne;

  • Pozzetti, fosse, allacciamenti, aree a verde.

    Come esito della individuazione, analisi e valutazione, risultano i seguenti rischi:

    1. polveri e rumori per apertura tracce su tramezzatura, taglio e segatura del cotto;

    2. esposizione ad agenti nocivi aerodispersi per posa in opera e trattamento parquet;

    3. esposizione ad agenti nocivi aerodispersi per tinteggiatura;

    4. caduta dall'alto.

    1. Le tracce sono realizzate senza l'utilizzo della fresa né da taglio né a sezione piena.

    2. La posa in opera ed il trattamento del parquet non prevedono la contemporaneità con altre lavorazioni al piano (vedi anche prescrizioni punto 15).

    3. L'imbiancatura prevede l'utilizzo di pitture diluite con acqua.

    4. Gli addetti alle lavorazioni devono fare uso di ponte su cavalletti.

    1. Per il taglio o la segatura del cotto di rivestimento è vietato l'uso della fresa portatile; deve essere disponibile una sega da banco con disco ad acqua in vidia, a basso numero di giri.

    1. Ponteggio esterno al fabbricato, già descritto;
       •Ponte su cavalletti all'interno dei locali.

6. Cronologia delle lavorazioni

Ricerca residuati bellici
Ricerca impianti e tubazioni
Recinzione e cartellonistica
Servizi igienico assistenziali di cantiere
Impianto elettrico e di messa a terra
Impianto idrico
Scorticamento
Tracciamento e delimitazione della zona di scavo
Splateamento con pala meccanica
Stoccaggio terra di risulta
Trasporto di terra di risulta a discarica
Aggottamento e scarico acque reflue
Scavo di trincee con escavatore per fondazioni
Riempimento delle trincee con magrone
Montaggio del ferro della fondazione e del muro di contenimento
Carpenteria, casseratura, getto e disarmo del muro di contenimento e base della gru
Cavedi per scarichi e adduzioni
Carpenteria, casseratura e getto cls travi rovesce e disarmo
Vespaio e massetto con rete elettrosaldata
Inizio montaggio ponteggio
Armatura, casseratura, getto e disarmo dei pilastri del piano interrato
Impermeabilizzazione delle travi rovesce
Impermeabilizzazione e drenaggio dei muri di contenimento
Armatura casseratura travi e montaggio del solaio del piano terra
Rinterro dei muri di contenimento
Getto solaio e travi
Viabilità interna al cantiere
Montaggio della gru a torre
Installazione delle altre attrezzature
Allestimento aree di stoccaggio materiali ed inerti
Montaggio del ponteggio
Casseratura, armatura, getto scale e pilastri del piano terra
Armatura casseratura travi e terrazzi e montaggio del solaio del piano I°
Getto solaio e travi
Montaggio ponteggio
Armatura casseratura travi e montaggio del solaio della soffitta
Getto solai e travi
Montaggio del tetto
Getto del tetto
Cappello termico
Impermeabilizzazione del tetto
Mantellina sulla guaina
Copertura del tetto
Gronde e pluviali
Disarmo solai, scale e terrazzi
Tamponamenti muri esterni
Tramezzature delle stanze ed intercapedine interna
Tracce per impianti: elettrici, tel. TV , idro-termo-sanitari e fognari
Soglie per porte e finestre
Posa e muratura di impianti: elettrici, tel. TV, idro-termo-sanitari e fognari, nonché arpioni, sostegni, ganci ecc. ecc.
Intonaci esterni
Intonaci interni
Impianti: linee ed accessori
Massetto su solaio
Tinteggiature esterne 1° mano ed interne 1° e 2° mano
Rivestimenti a parete
Montaggio pavimenti e scale
Montaggio sanitari
Montaggio ringhiere, porte e finestre
Impianto TV con parabola
Trattamento parquet
Trattamento cotto
Tinteggiatura esterna di 2° mano ed interne di ultima mano a finire; battiscopa
Gruppi termici
Smontaggio del ponteggio
Costruzione del loggiato
Copertura della scala esterna
Smontaggio della gru
Pozzetti, fosse ed allacciamenti
Smontaggio servizi ed attrezzature
Aree a verde e riapertura del pozzo

PRESCRIZIONI

Dall'esito della individuazione, analisi e valutazione dei rischi, relativi alla presenza simultanea o successiva di più imprese o di lavoratori autonomi, nonché alla complessità dell'opera da realizzare ed alle fasi critiche del processo di costruzione, risulta necessario:

  1. regolamentare alcune lavorazioni relative alle fasi critiche, mediante l'utilizzo di specifiche attrezzature decidendone la cronologia e la loro incompatibilità;

  2. regolamentare l'uso comune di alcuni impianti, infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva.

7. Regolamentazione delle lavorazioni

  1. Le lavorazioni potranno iniziare solo dopo la piena disponibilità dei servizi igienico-assistenziali.

  2. Le sub-fasi di scavo, viste le necessità di stoccaggio locale dei materiali di risulta, non sono compatibili con le altre lavorazioni in cantiere.

  3. Lo scavo deve avere una scarpatura non superiore a 60°, così come definito nella perizia geologia, al fine di garantire la sicurezza degli addetti.

  4. E' vietato l'accesso pedonale alla base dello scavo attraverso la rampa carrabile; per questo verrà realizzata una scala pedonale sulla parete dello scavo in corrispondenza dei servizi igienico assistenziali.

  5. Il getto attraverso l'autobetoniera e l'autopompa, compreso il riempimento dello scavo di fondazione a sezione ristretta, è una lavorazione che non permette contemporaneità con altre lavorazioni (sempre).

  6. Si ritiene necessaria la disponibilità di una gru a torre che possa garantire le seguenti caratteristiche minimali:
     •Braccio di almeno 20 metri utili ed altezza di almeno 14 metri dal piano terra;
     •Portata di almeno Kg. 500, a 20 metri ed almeno kg. 600 a 10 metri;
     •Il montaggio e lo smontaggio della gru a torre non permette contemporaneità con altre lavorazioni in cantiere.

  7. Si ritiene necessaria la disponibilità di un ponteggio metallico dal basso, che deve essere sempre:
     •Disponibile contemporaneamente su tutti i lati del fabbricato;
     •Completo su tutti i piani del ponte;
     •Montato in funzione dello sviluppo del fabbricato, funzionale ai piani di lavoro compreso il piano dei ponti su cavalletti.
    Il ponteggio deve essere disponibile dalla fase di costruzione dei primi pilastri fino a quella del montaggio della parabola TV satellitare, ovvero la fase dello smantellamento del cantiere, anticipando solo lo smontaggio della gru.
    La fase di smontaggio del ponteggio non permette contemporaneità con altre lavorazioni che interessino la stessa facciata o la sua prossimità.

  8. E' vietato eseguire qualsiasi lavorazione che non sia relativa alla puntellatura stessa, sul piano dei puntelli e dei cristi che reggono il solaio durante il getto e la maturazione.

  9. E' vietato armare le travi e montare il solaio dal piano delle casseforme; si deve invece lavorare da un ponte su cavalletti dal basso.

  10. La fase della costruzione della struttura in ca non deve essere contemporanea con altre lavorazioni nel fabbricato.

  11. Sul solaio, prima del getto della soletta, in corrispondenza degli scarichi WC e dei camini, devono essere applicati falsi spessori onde evitare la demolizione successiva della soletta.

  12. L'impermeabilizzazione tramite guaina bituminosa, sia della copertura che del muro di contenimento, non permette contemporaneità con altre lavorazioni nel raggio di cinque metri.

  13. E' indispensabile una macchina per spruzzare la malta per l'intonaco.

  14. Le lavorazioni relative all'intonaco e alle tracce non devono essere contemporanee con altre lavorazioni nella stessa unità ambientale o nello stesso piano del ponte.

  15. Si ritiene necessario l'uso di una sega, con disco in vidia ad acqua, per il taglio del cotto di copertura e di rivestimento.

  16. Le lavorazioni relative alla pulitura e trattamento del cotto non devono essere contemporanee con altre lavorazioni al piano.

  17. Le lavorazioni relative all'incollaggio, arrotatura e trattamento del parquet, non devono essere contemporanee con altre lavorazioni al piano.

8. Regolamentazione per l'uso comune

  1. All'allestimento del cantiere, nelle due fasi previste ed al suo smantellamento, deve provvedere la ditta appaltatrice V.C. Costruzioni, ponendo in opera e garantendo il funzionamento delle attrezzature, e degli apprestamenti previsti dal capitolo 4, Organizzazione del cantiere. Degli apprestamenti potranno usufruire tutti gli addetti al cantiere.

  2. Il ponteggio deve essere fornito dalla Ditta V.C. Cementi. Deve essere montato da personale appositamente addestrato. Deve essere formalizzata la manutenzione periodica. Deve essere reso disponibile per tutte le imprese ed i lavoratori autonomi presenti in cantiere previo coordinamento. In ogni caso le operazioni di smontaggio non devono essere contemporanee con altre lavorazioni sul lato interessato.

  3. Gli ancoraggi del ponteggio devono essere realizzati con cravatta e anellone su tassello ad espansione inserito nel pilastro, onde evitare la rimozione durante la realizzazione degli intonaci e le tinteggiature. I tasselli devono permanere ed essere evidenziati nel Fascicolo tecnico.

  4. La gru a torre deve essere fornita dalla Ditta V.C. Costruzioni insieme al gruista. Deve essere disponibile per tutte le imprese e lavoratori autonomi previo coordinamento con scaletta di priorità d'uso. Deve essere usata dal solo gruista. Deve essere montata e smontata da personale appositamente addestrato o da ditta specializzata. Deve essere formalizzata la manutenzione periodica.

  5. Non è previsto l'uso comune della betoniera a benna nella fase delle rifiniture, impianti, allacciamenti. In questa fase la Ditta V.C. Costruzioni provvederà al piazzamento di una betoniera a bicchiere ribaltante e caricamento a pala manuale.

  6. Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria sulle attrezzature e sugli apprestamenti devono essere verbalizzati e portati a conoscenza del Coordinatore per l'esecuzione.

  7. In caso di uso comune, di attrezzature ed apprestamenti, le imprese ed i lavoratori autonomi devono segnalare alla Ditta V.C. Costruzioni l'inizio dell'uso, le anomalie rilevate, la cessazione o la sospensione dell'uso.

  8. E' fatto obbligo ai datori di lavoro (o loro delegati) delle imprese e dei lavoratori autonomi, di partecipare alle riunioni preliminari e periodiche decise dal coordinatore per l'esecuzione. Queste riunioni devono essere verbalizzate.

9. Stima dei costi in Euro

Vengono presi in esame i seguenti costi considerati aggiuntivi:

  1. Costi per le procedure, le attrezzature e gli apprestamenti richiesti per specifici motivi di sicurezza
     •Telefono per emergenza £.200
     •Costo ricerca residuati bellici £.4.000
     •Costo ricerca linee elettriche interrate £.1.000
     •Maggiore costo per allestimento del cantiere in 2 tempi £.1.000
     •Ferro pre-lavorato £.400
     •Sega con disco ad acqua per cotto £.300
     •Parapetto, alla tromba della scala, in giunti e tubi £.100
     •Cunei in legno prefabbricati £.150
     •Accecamento completo delle stanze con ponte su cavalletti £.200

  2. Costi per le misure di coordinamento delle imprese e dei lavoratori autonomi
     •Riunioni di coordinamento prima dell'inizio e durante i lavori £.1.000

  3. Costi degli interventi per dilazionare le lavorazioni incompatibili
    Vedi prescrizioni:
    per le lavorazioni:
     •Punto 2 (sub-fasi di scavo)£.1.000
     •Punto 5 (sub-fase getto con autopompa)£.500
     •Punto 10 (costruzione in struttura ca)£.1.000
     •Punto 12 (ambientale tra sub-fasi intonaco e tracce)£.200
     •Punto 14 (per pulitura e trattamento cotto)£.250
     •Punto 15 (temporale per trattamento parquet)£.350
     •Punto 17 (stesura guaina bituminosa)£.200
    per l'uso comune:
     •Punto 1 (allestimento del cantiere a carico della ditta appaltatrice)£.120
    · Punto 2 - 3- 6 (fornitura attrezzature e allestimento ponteggio)£.200

  4. Costi per l'uso comune di Attrezzature e Servizi
     •Spogliatoio per 10 persone anziché per 5 £.800
    · Mensa per 10 persone anziché per 5 £.800
    · N° 1 ufficio con servizio igienico £.1.500
    · N° 1 lavandino con due rubinetti £.200
    · N° 2 quadretti elettrici ai piani £.400
    · N° 4 prese d'acqua £.200
    · Permanenza gru a torre e gruista oltre l'utilizzo della V.C. Costruzioni £.4.000
    · Permanenza ponteggio oltre l'utilizzo della V.C. Cementi £.1.000
    · Piccola betoniera per le rifiniture £.200

      Totale £. 21.270

Palagio Fiorentino 10 Giugno 2000
Il Coordinatore per la progettazione
Dott. Ing. Vero Coordinatore

NOTIFICA PRELIMINARE

Da trasmettere, a cura: del Committente o del Responsabile dei lavori prima dell'inizio lavori:

alla Azienda U.S.L. di Fiesole - Via Borgunto n° 1

alla Direzione Provinciale del Lavoro di Fiesole - Via della Contribuzione n° 3

Data della comunicazione

Indirizzo del cantiere: Via della Speranza, 13 - Palagio F.no (Fs)

Committente: Valeriana Casini Casa, Via XX Settembre n° 2 Palagio Fno ( FS)

Natura dell'opera: costruzione di civile abitazione per n° 2 appartamenti

Responsabile dei lavori: sig. M. Andreani, Viale Giusti n. 811 Palagio Fno (FS)

Coordinatore per la progettazione: Dott. Ing. Vero Coordinatore - Via Brunelleschi n° 2- Palagio F.no (Fs)

Coordinatore per l'esecuzione dei lavori Ing. Vero Coordinatore - Via Brunelleschi n° 2- Palagio F.no (Fs)

Data presunta di inizio dei lavori in cantiere: 6 Settembre 2000

Durata presunta dei lavori in cantiere: 10 mesi

Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere: n° 10

Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere: n° 6

Identificazione delle imprese già selezionate: V.C. Costruzioni - V.C. Scavi - V.C. Cementi - V.C. Impianti - V.C. Intonaci - V.C. Pialli - V.C. Trovi - V.C. Sollevamenti.

Ammontare complessivo presunto dei lavori: 420.000 euro ( 1250 ug )

  
a cura del
GRUPPO REGIONALE EDILIZIA
Regione Toscana - Giunta Regionale
Dipartimento del Diritto alla Salute e delle Politiche di Solidarietà
Area dei Servizi della Prevenzione

 ''In primo piano''

Firenze, settembre 2000  

settembre 2001

  
  
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