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CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

     

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Il Cad 3D nella SICUREZZA dei CANTIERI

autori
Carmelo G. Catanoso - Ingegneria della Sicurezza
Lino E. Ceruti - Libero professionista Coordinatore della Sicurezza

  
 

La prima riunione di coordinamento fra il Coordinatore per l’Esecuzione, il Direttore dei Lavori e le Figure Responsabili delle Imprese esecutrici già identificate, rappresenta uno fra i più importanti e sostanziali punti cardine del processo costruttivo così come voluto dalla Direttiva Cantieri con il D.Lgs. 494 e s.m.i..
In quella circostanza, solitamente, l’illustrazione del piano di sicurezza da parte del Coordinatore, avviene tentando di illustrare i contenuti e le caratteristiche principali del piano stesso evidenziando in modo particolare quelle fasi di lavoro, fra loro interferenti, per ricercare le soluzioni tecniche atte ad eliminare o ridurre al minimo i rischi aggiuntivi ed interferenziali delle lavorazioni.
Ultimamente si è visto che, sempre di più, i Progettisti utilizzano la tecnologia informatica dei Cad 3D per ottenere una restituzione architettonica e fotorealistica del progetto senza sfruttare, però, la loro notevole potenzialità a vantaggio della formazione e dell’informazione nel campo della sicurezza nei cantieri.
Per nostra esperienza, l’utilizzo di questa tecnica di formazione e informazione tecnologica che sfrutta al meglio il CAD 3D, consente una maggiore e più efficace discussione in un più costruttivo confronto con le figure responsabili dell’opera.
In questo modo, con il coinvolgimento delle immagini fotorealistiche tridimensionali e utilizzando percorsi specifici in realtà virtuale, si riescono a coinvolgere direttamente ed efficacemente gli attori del processo costruttivo sulla scelta di soluzioni utili a migliorare la sicurezza lavorativa.

Ci si è accorti di ottenere una maggiore partecipazione con migliori risultati in questo modo rispetto ad un recente passato quando, a quel tempo, gli sforzi si concentravano sulla pura lettura, gestualità e spiegazione verbale di un voluminoso PSC.

 

L’interfaccia grafica e la facilità d’uso di un italianissimo Cad 3D, permette l’illustrazione, anche sul monitor di un portatile, le soluzioni tridimensionali indispensabili ad eliminare o ridurre i rischi di eventi infortunistici nel cantiere.
Soluzioni che con le figure interessate possono essere discusse, migliorate, modificate e immediatamente stampate sul posto con una comunissima stampantina portatile in formato A4 e a getto d’inchiostro.
Solo come esempio riportiamo l’immagine sopra riprodotta e “catturata” nella finestra interattiva e indipendente del CAD 3D che illustra, in modo comprensibile per chiunque, la situazione del cantiere dopo lo scavo di sbancamento e permette facilmente di individuare ed analizzare i rischi relativi all’accesso di cantiere dalla strada comunale… alle interferenze della gru a torre… alla posizione dei servizi logistici… al limitato spazio perimetrale a disposizione per il deposito dei materiali… al tipo di protezione verso lo scavo… al possibile franamento delle pareti di scavo a confine con altri lotti…
E, proprio la finestra interattiva 3D del Cad consente con un semplice movimento direzionale del mouse, d’illustrare in realtà virtuale il cantiere ai diretti interessati, offrendo loro quelle cognizioni visive notoriamente più facili da memorizzare e che risultano, sempre, le più efficaci nella prevenzione degli infortuni sul lavoro.
La realizzazione del modello tridimensionale può, anche, avvenire attraverso l’importazione di piante bidimensionali in formato DXF o DWG, in tempi contenuti ad evitare onerosi costi progettuali.

Così come la creazione di “oggetti” 3D (ponteggi ed altri apprestamenti di sicurezza), concorrono a realizzare una libreria personale che avviene in tempi accettabili  senza ricorrere a complicati linguaggi di programmazione informatica.
Oggetti 3D che possono essere richiamati, posizionati, modificati e duplicati nel progetto in qualsiasi momento.
 

L’immagine, illustra la situazione del cantiere dopo il getto della seconda soletta e dei pilastri perimetrali e di spina della mansarda.
Anche qui, si può facilmente comprendere la necessità del tipo e della posizione degli apprestamenti (ponteggi e protezioni delle aperture nella soletta) per un lavoro di cantiere più sicuro.
Qui sotto la simulazione del cantiere diversi mesi prima della sua realizzazione utilizzato immagini fotorealistiche che mostrano in modo cronologico alcune fasi di lavoro.
 

 

Il contesto limitrofo  

 

Il lotto di terreno interessato

 

La prima fase di lavoro: l’accantieramento

 

La recinzione verso strada, gli ingressi carrale e pedonale con le luci di segnalazione notturna  

L’interferenza del braccio della gru interessante le costruzioni confinanti, le strade il parcheggio e il parco giochi

I sottoservizi esterni al cantiere: il metano, l’acquedotto, la fognatura-tombinatura, l’Enel e l’illuminazione pubblica stradale

Lo scavo di sbancamento, le sue protezioni con il risalto degli spazi a disposzione per il deposito dei materiali e l’ingresso-uscita degli automezzi  

Il getto delle fondazioni  

La realizzazione della soletta del vespaio areato  

I muri perimetrali con i pilastri di spina dell’ interrato

Le protezioni della scala collegante il piano interrato con il piano terra  

Il getto della prima soletta con lastre tralicciate e travi di spina

La protezione della scala e dei vuoti nella soletta  

Dopo il reinterro con le protezioni all’inizio dello scivolo

Una panoramica della protezione della scala e dei vuoti nella prima soletta  

Un particolare della protezione della scala e dei “funghetti” posti sulle chiamate dei ferri di ripresa

I pilastri perimetrali e di spina del piano terra

Il ponteggiamento perimetrale in preparazione alla realizzazione della seconda soletta  

La realizzazione della seconda soletta in latero-cemento con travi perimetrali e di spina  

Le protezioni verso il vuoto della scala collegante il piano terra con il 1° piano e verso gli altri vuoti della seconda soletta

Un particolare delle protezioni verso il vuoto della scala e verso gli altri vuoti della seconda soletta  

I pilastri perimetrali e di spina della mansarda

Il sopralzo dei ponteggi perimetrali in preparazione della soletta di copertura

La soletta di copertura inclinata in latero-cemento con lo sporto della gronda in travetti di legno  

La realizzazione dell’assito

La posa dei pannelli isolanti  

Un particolare dei ponteggi e della soletta di copertura

Un secondo particolare  

Il tamponamento della muratura perimetrale

Dopo il disfacimento dell’accantieramento

  Filmato sulle Fasi di Lavoro (1,32 MB in QuickTime)

N.B.: Chi non avesse installato sul proprio computer il plug-in QuickTime puo' scaricarlo a questo link:

http://www.apple.com.au/quicktime/download/

   
 

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Carmelo G. Catanoso
Ingegneria della Sicurezza

Lino E. Ceruti

Libero professionista – Coordinatore della Sicurezza

''In primo piano''
dicembre 2004

               
  
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