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FOCUS

  
Dossier ATEX

ATEX Directive, Amendments of ATEX Directive

ATEX Italian Legislation:
DPR 23/3/1998 n. 126
DM 31/5/2001
DM 4/4/2002
DM 30/9/2002
DM 21/03/2005
DI 27/1/2006

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UE DIRECTIVE


New Machine Directive    more

Technical guide of WEEE Directive
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OFFICIAL JOURNAL


D.Lgs. 626/94
Updates with all the latests amendments

Decreto R.S.P.P.
D.Lgs. 23/6/2003, n. 195

 

MEAN FEATURE

 
On this page you will see an article, found on the Italian Web, of particular interest about health safety at work.
Previuos articles on line can be found in the archive of "Mean feature".
 

This section is open to the contribution of anybody willing to spread the culture of safety on internet.
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Analisi della produzione su linee ed impianti di un’industria farmaceutica

autrice
Maria Chiara Fumi

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE
Facoltà di Ingegneria
Corso di Laurea in Ingegneria Informatica
Relazione di Tirocinio
Analisi della produzione su linee ed
impianti di un’industria farmaceutica
Laureanda
Maria Chiara Fumi
Relatore
Prof. Stefano Panzieri - Università Roma Tre
Tutor Aziendale
Ing. Luca Russo - Janssen-Cilag S.p.A.
Anno Accademico 2003-2004

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Introduzione
Al termine di questi tre anni di studio è stata data la possibilità di scegliere tra due opportunità. Svolgere il tirocinio nei laboratori dell’università o in un’azienda. L’idea di restare all’interno di un ambiente ben noto come quello della facoltà è decisamente rassicurante, come altrettanto rassicurante è la possibilità di collaborare con le persone che abbiamo imparato a conoscere e a stimare durante i corsi. Ma l’opportunità di sfruttare questo momento per affacciarsi su un mondo ancora completamente ignoto, come quello del lavoro, è stata ben più convincente. In questi tre anni ho tentato di sfruttare al meglio le opportunità che ROMA TRE ha proposto, sono riuscita ad usufruire al secondo anno di corso di una borsa di studio Erasmus per Cambridge, e con altrettanto entusiasmo ho intrapreso questa avventura. Avevo sempre pensato che svolgere il tirocinio “esterno” sarebbe stato un ottimo modo per confrontarsi con la realtà lavorativa, per incominciare a comprendere i meccanismi reali di un’organizzazione, confrontarsi con persone di elevata esperienza, riuscire finalmente a capire cosa farò da grande, ma più di tutto vedere le macchine studiate a lezione, avvicinarmi finalmente a quegli impianti di produzione che mi avevano affascinato a tal punto da scegliere l’indirizzo “Gestionale e dell’Automazione”.
Ho avuto la possibilità di svolgere il tirocinio presso la Janssen-Cilag, nel loro stabilimento di Latina. L’obiettivo del tirocinio è “Analisi di linee ed impianti di un’industria farmaceutica”.L’azienda ospitante, del gruppo Johnson&Johnson, mi ha permesso inoltre di osservare le caratteristiche di una grande multinazionale, la vivacità tecnologica, i contatti esteri. L’impianto nato nel 1980, si è distinto per l’alta tecnologia. Qui vengono studiati ed industrializzati nuovi prodotti, seguendo l’intero ciclo sino alla distribuzione. Attualmente l’azienda è impegnata in un piano di innalzamento dell’efficienza, che coinvolge tutte le sue sedi europee. Il target per Latina è il raggiungimento del 60% dell’OEE: Overall Equipment Effectiveness. L’OEE è per definizione l’indicatore delle performance delle macchine, calcolato come il rapporto tra la velocità teorica di un macchinario e quella reale. I risultati ottenuti fanno prevedere che l’obiettivo potrà essere raggiunto prima del termine fissato, Dicembre 2004. Il punto iniziale della valutazione dell’OEE è il rilevamento dei dati, che riportano in dettaglio ciò che avviene sulle linee. Questa raccolta prima veniva realizzata attraverso form cartacei, mentre adesso in modo informatico. Tutto avviene grazie ad un sistema di monitoraggio chiamato PRS (Production Reporting System), che consente la raccolta di un gran numero di informazioni in un database comune a tutta Europa, facilitando l’integrazione nel mondo Janssen Europa. Gli operatori inseriscono direttamente sul terminale posto a bordo linea tutti i dettagli sulla lavorazione della macchina, facendoli confluire nel database; questi dati verranno poi estratti ed analizzati dal management, per comprendere la realtà produttiva del reparto o più in dettaglio della singola linea. Le voci che vengono considerate per determinare il livello OEE sono le Speed Losses, che indicano la riduzione dell’efficienza dovuta a microfermate o riduzioni di velocità, Change Work Order riferite alle perdite di prestazione della macchina dovute ai cambi formato e i set-up, Unplanned DownTime, che rappresentano tutte le fermate superiori ai 15 minuti. Il mio studio si è concentrato su una linea in particolare, la H38, presente nel reparto confezionamento solidi. Questa è stata scelta per le sue caratteristiche di elevata innovazione tecnologica rispetto alle altre presenti nello stabilimento. Alla descrizione della macchina è dedicato l’intero capitolo 3, nel quale si parla principalmente della Blisteratrice C90, Astucciatrice A91, Bilancia, Bollinatrice, Inscatolatrice, Etichettatrice, Logica di Controllo, Impianto idraulico di raffreddamento liquido refrigerante esterno alla macchina. La linea produce blister e ne effettua l’inscatolamento, provvedendo a scartare i blister e le scatole difettose. Viene controllata l’integrità di ogni singolo prodotto, per il quale sono analizzate forma e colore. L’azione di controllo è fondamentale per un’azienda farmaceutica, che deve garantire standard di sicurezza altissimi data l’importanza del prodotto.
È proprio sui sistemi di controllo che si è focalizzata la mia attenzione e quindi sulle una delle sue tre telecamere. Questa analisi è scaturita dallo studio dell’andamento delle Unplanned Downtime degli ultimi mesi. Risulta, infatti, che la principale causa di fermi sia dovuta al Sistema di Visione. Il dato è da imputare alle difficoltà che gli operatori incontrano nella regolazione di questo strumento. A seguito di tali considerazioni, si è deciso di elaborare un manuale che descrivesse in modo attento e preciso tutti i passi necessari alla regolazione della telecamera ad ogni nuovo lotto di lavorazione. La stesura del manuale (allegato in appendice) è stata affidata a me, per poterlo realizzare è stato necessario un dettagliato studio della telecamera e dei metodi di analisi da questa impiegati:
selezione mediante colore medio e distanza colorimetrica, selezione mediante soglie RGB (Red, Green,Blue), selezione mediante soglie HSI (Hue, Saturation, Intensity), selzione mediante analisi a raggiera. Il frutto del lavoro di ricerca è riportato nel Capitolo 5. ...

autore
Dott. Ing. Massimiliano Serci
 


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