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D.Lgs. 626/94
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Decreto R.S.P.P.
D.Lgs. 23/6/2003, n. 195

 

 

IN PRIMO PIANO


In questa pagina viene riportato un articolo, reperito nel Web italiano, di particolare interesse o attualità per la sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Gli articoli messi online antecedentemente a quello in corso sono reperibili nella cartella "archivio" accessibile a piè di pagina. Questa sezione è aperta alla collaborazione di chiunque voglia portare un contributo alla diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro attraverso Internet. Potete inviarci un Vostro studio, saggio, ricerca, rapporto, analisi o relazione (all'indirizzo di posta elettronica primopiano@sicurezzaonline.it) ed in seguito Vi verrà comunicata, quanto prima, la disponibilità in merito all'inserimento nella nostra rubrica.

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DIFFERENZE DI GENERE NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI LAVORATIVI
ALLA LUCE DEL D.Lgs. 81/08

atti del Convegno organizzato da
Azienda ULSS n. 9 Treviso - Azienda ULSS n. 8 Asolo - Azienda ULSS n.7 Conegliano

 

Tra gli obiettivi che il Testo Unico sulla sicurezza si prefigge, la prevenzione e la salute nei luoghi di lavoro in ottica di genere è, senza dubbio, uno dei più complessi e più qualificanti al tempo stesso.
Il legislatore, recependo a livello nazionale le indicazioni fornite in materia dall’Unione Europea, per molti aspetti ha volutamente lanciato una sfida al welfare italiano; una sfida non solo metodologica - il Testo Unico, in effetti, si esprime compiutamente su “cosa” bisogna fare, ma non altrettanto su “come” farlo - ma anche e soprattutto culturale. Infatti, se è ormai noto che un approccio consapevole al tema della sicurezza sul lavoro non può prescindere dal riconoscimento delle peculiarità legate al sesso dei lavoratori, è ugualmente vero che, a questo proposito, nel nostro Paese persistono ancora significative disparità di trattamento.
La questione è complicata e da tempo la ricerca sociologica ha evidenziato che questo scarto tra teoria condivisa e atto praticato si manifesta a monte, capillarmente, già a partire dalle relazioni tra i singoli e non solo nelle strutture complesse della società: basti pensare - per fare un esempio emblematico - che, a fronte della consapevolezza ormai matura della parità dei diritti di coppia, i comportamenti quotidiani realmente messi in atto dai partners, in particolare nel difficile compito di conciliare le responsabilità familiari e professionali, continuano quasi sistematicamente a penalizzare la donna.
Ecco, allora, che un volume come questo assume particolare rilevanza sia da un punto di vista squisitamente teorico, sia da un punto di vista strettamente “pratico”. Proprio perché scevro da ogni semplicistico lancio di formule, lo studio, svolgendo una esaustiva disamina del Testo Unico (in special modo nei confronti della differenza di genere e dello stress lavoro-correlati), dimostra di raccogliere in toto la sfida posta dalla legge. Il volume, a sua volta, offrendo stimoli, proponendo domande e indicando ambiti di intervento, costituisce una utile “bussola” per orientarsi nei delicati risvolti della problematica, oltre a costituire una risorsa essenziale per l’eventuale, futura definizione di Linee Guida capaci di supportare l’attività di tutti gli operatori del sistema socio-sanitario nazionale.
Se è vero, infatti, che la soluzione di un problema ne presuppone sempre la piena conoscenza, un simile contributo di chiarezza rappresenta, senz’altro, uno strumento di non poco conto.

continua >>

 



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