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IL MINISTRO DELLE ATTIVITA'
PRODUTTIVE
Visti il regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito nella
legge 8 febbraio 1934, n. 367, ed il relativo regolamento di esecuzione
approvato con il regio decreto 20 luglio 1934, n. 1303;
Vista la legge 7 novembre 1977, n. 883, che recepisce l'Accordo relativo ad
un programma internazionale per l'energia firmato a Parigi il 18 novembre
1974 da realizzare attraverso l'Agenzia internazionale per l'energia;
Vista la direttiva 98/93/CE del Consiglio del 14 dicembre 1998, recante
modifiche alla direttiva 68/414/CEE del Consiglio del 20 dicembre 1968, che
stabilisce l'obbligo per gli Stati membri della CEE di mantenere un livello
minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi;
Visto il decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, che attua alla
direttiva 98/93/CE sopra citata ed in particolare l'art. 1, comma 1, e
l'art. 2, comma 3, che dispongono che le scorte di riserva del Paese siano
determinate annualmente con decreto del Ministro dell'industria, del
commercio e dell'artigianato e che, nel medesimo decreto, siano definiti i
coefficienti necessari a determinare la ripartizione dell'obbligo tra i
soggetti ad esso tenuti;
Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e
dell'artigianato 19 settembre 2002, n. 16995, con il quale si e' data
attuazione al disposto dell'art. 4, comma 3, del decreto legislativo 31
gennaio 2001, n. 22;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante norme per il riordino del
settore energetico e delega al Governo per il riassetto delle disposizioni
vigenti in materia di energia ed in particolare l'art. 1, commi 90, 91 e 92,
che modifica la disciplina delle scorte obbligatorie di prodotti
petroliferi;
Ritenuta la necessita' di procedere al calcolo delle scorte obbligatorie per
il corrente anno ed all'imposizione dell'obbligo ai soggetti ad esso tenuti
in virtu' della normativa in premessa;
Decreta:
Art. 1
Determinazione dei quantitativi delle scorte
obbligatorie di prodotti petroliferi per l'anno 2006
1. Le scorte di riserva in prodotti petroliferi
finiti appartenenti alle categorie I, II e III di cui all'allegato A del
decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, da costituire e mantenere
stoccate per il Paese sino all'imposizione degli obblighi di scorta per
l'anno 2007 ammontano a 14.650.625 tonnellate complessive di cui 12.363.721
tonnellate derivanti dalle immissioni al consumo e/o dalle esportazioni
effettuate nel Paese nel corso dell'anno 2005 e 2.286.904 tonnellate da
detenere come quota aggiuntiva necessaria a raggiungere i livelli di scorta
fissati a carico dell'Italia dall'Agenzia internazionale dell'energia come
disposto dagli articoli 3 e 10 del decreto legislativo citato.
2. La quota da attribuire alle sole raffinerie sulla base delle esportazioni
e/o delle lavorazioni effettuate per conto di committenti esteri nel corso
dell'anno 2005, detraibile, ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto
legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, dall'ammontare della scorta e' pari a
899.093 tonnellate complessive cosi' suddivise: categoria I: 307.883
tonnellate; categoria II: 308.818 tonnellate; categoria III: 282.392
tonnellate.
3. A seguito della detrazione di cui al comma precedente, il quantitativo
residuo da ripartire tra tutti i soggetti che nel corso dell'anno 2005
abbiano immesso al consumo prodotti petroliferi finiti nel mercato interno
ammonta a 11.464.628 tonnellate complessive cosi' suddivise:
categoria I (benzine per autoveicoli, carburanti per aerei, benzina per
aerei, carburanti per motori aviazione di tipo benzina): 2.626.114
tonnellate;
categoria II (gasoli, oli per motori diesel, petrolio lampante, carburante
per motori a reazione del tipo cherosene): 7.204.412 tonnellate;
categoria III (oli combustibili): 1.634.102 tonnellate.
4. Ai quantitativi di scorta di cui ai commi 2 e 3 sono aggiunti quelli
incrementali da calcolarsi secondo quanto previsto dagli articoli 3 e 10 del
decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22.
Tali quantitativi, da ripartire tra i soggetti tenuti all'obbligo sulla base
delle percentuali di cui al successivo art. 2, sono le seguenti:
categoria I: 542.698 tonnellate;
categoria II: 1.389.714 tonnellate;
categoria III: 354.492 tonnellate.
Art. 2
Determinazione dei coefficienti di cui all'art.
2, comma 3 del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22
1. La ripartizione di quantitativi di cui al
precedente art. 1 tra i soggetti tenuti all'obbligo e' effettuata sulla base
di coefficienti cosi' definiti:
a) per la parte di scorta derivante dalle immissioni al consumo, dal
rapporto tra l'ammontare della scorta Paese, al netto delle detrazioni delle
quote attribuite alle sole raffinerie come specificato all'art. 1, e le
immissioni al consumo avvenute nel mercato interno nel corso dell'anno 2005:
categoria I: 19,648212 %;
categoria II: 21,997020 %;
categoria III: 19,208911 %;
b) per la parte di scorta costituente la quota aggiuntiva ai sensi dell'art.
3 e dell'art. 10 del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, dal
rapporto tra il 100% del quantitativo di scorta fissato per l'anno in corso
dall'Agenzia internazionale dell'energia in oli greggi, opportunamente
trasformato in prodotti finiti delle tre principali categorie, e la scorta
in categorie derivante dalle immissioni al consumo e/o esportazioni avvenute
nel Paese nell'anno 2005: categoria I: 18,4969 %;
categoria II: 18,4969 %; categoria III: 18,4969 %.
2. Con lettera del Ministero delle attivita' produttive la ripartizione
delle scorte di cui all'art. 1 sara' comunicata a ciascun soggetto tenuto
all'obbligo.
Art. 3
Sostituzioni e conversioni tra i prodotti
soggetti a scorta
1. E' consentito sostituire con prodotti finiti e/o con oli greggi e/o con
semilavorati le scorte di cui agli articoli precedenti secondo le modalita'
previste dall'art. 7 del decreto del Ministro delle attivita' produttive 19
settembre 2002, n. 16995.
2. La scorta derivante da immissioni al consumo e da esportazioni potra'
essere sostituita con oli greggi e/o con semilavorati a condizione che
ciascuna tonnellata di prodotto finito sia sostituita da 1,349 tonnellate di
materia prima.
3. La scorta costituente la quota destinata a raggiungere il livello fissato
dall'Agenzia internazionale dell'energia potra' essere sostituita con oli
greggi e/o semilavorati a condizione che ogni tonnellata sia sostituita con
1,2 tonnellate di materia prima.
La scorta potra' altresi' essere sostituita con pari quantita' di prodotti
appartenenti alle altre categorie e con prodotti petroliferi non
appartenenti alle tre categorie principali a condizione che il quantitativo
da sostituire sia prima convertito in oli greggi moltiplicandolo per il
fattore di conversione di 1,2 e poi diviso per il coefficiente di 1,065.
Art. 4
Decorrenza e validita' dell'obbligo e
dislocazione delle scorte
1. Le scorte di cui al precedente art. 1, devono
essere costituite a partire dalle ore 0.00 del giorno 1° luglio 2006. Entro
tale data i singoli operatori dovranno confermare la costituzione delle
scorte e rendere nota la loro dislocazione. Qualora tale dislocazione non
venga comunicata, si assumera' che la scorta permanga presso l'impianto nel
quale e' avvenuta l'immissione al consumo da cui essa e' derivata.
2. Ogni diversa e successiva dislocazione delle scorte potra' essere
disposta soltanto previa comunicazione al Ministero delle attivita'
produttive secondo le procedure operative contenute nella circolare
ministeriale del 19 novembre 2002, n. 271, e sue successive modificazioni ed
integrazioni.
3. La misura delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi, definita nel
precedente art. 1, rimane valida sino all'entrata in vigore degli obblighi
per l'anno successivo.
Art. 5
Ulteriori disposizioni
1. Contro il presente decreto e' possibile
proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale o proporre ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica rispettivamente entro sessanta
o centoventi giorni a decorrere dalla data in cui se ne sia avuta piena ed
integrale conoscenza.
2. Il presente decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e nel sito internet del Ministero delle attivita' produttive, entra
in vigore dalla data di prima pubblicazione.
Roma, 12 aprile 2006
Il Ministro: Scajola |