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IL MINISTRO
VISTA la legge 14.11.2000, n. 338, recante "Disposizioni
in materia di alloggi e residenze per studenti universitari";
VISTO
in particolare l'articolo 1, comma 4, il quale prevede che "con
decreto del Ministro dell'Universita' e della Ricerca Scientifica e
Tecnologica, emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della
stessa legge, sentiti il Ministro dei Lavori Pubblici e la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome
di Trento e di Bolzano, sono definiti gli standard minimi qualitativi
degli interventi per gli alloggi e le residenze universitarie di cui alla
medesima legge, nonche' linee guida relative ai parametri tecnici ed
economici per la loro realizzazione, anche in deroga alle norme vigenti
in materia di edilizia residenziale, a condizione che permanga la
destinazione degli alloggi e delle residenze alle finalita' di cui alla
presente legge.
Resta ferma l'applicazione delle vigenti disposizioni in
materia di controlli da parte delle competenti autorita' regionali";
ACQUISITO il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni, le Province Autonome di Trento e di Bolzano, espresso
il 19 aprile 2001;
ACQUISITO il parere del Ministero dei Lavori Pubblici,
espresso con la nota del 2 maggio 2001;
DECRETA
Art. 1
(Oggetto del
decreto)
1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 1,
comma 4, della legge 14.11.2000, n. 338, gli standard minimi dimensionali
e qualitativi e le linee guida relative ai parametri tecnici ed economici
concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti
universitari previsti dalla medesima legge.
Art. 2
(Standard minimi dimensionali e qualitativi)
1.
Gli standard minimi dimensionali e qualitativi relativi agli interventi
previsti dall'articolo 1 del presente decreto sono riportati
nell'allegato A, che costituisce parte integrante dello stesso.
Essi
hanno carattere prescrittivo ai fini della ammissione al cofinanziamento
previsto dalla legge 14.11.2000, n. 338, con le modalita' e le condizioni
di seguito specificate e di quelle previste dal decreto ministeriale di
cui all'articolo1, comma 3 della medesima legge.
2. Non sono sottoposti a
verifica di congruita' rispetto agli standard minimi, riportati
nell'allegato A, gli immobili oggetto dei seguenti interventi:
A - gli
interventi su immobili gia' esistenti, adibiti o da adibire ad alloggi e
residenze per gli studenti universitari:
1) abbattimento delle barriere
architettoniche;
2) adeguamento alle vigenti disposizioni in materia di
igiene e sicurezza, ivi compresa la rimozione dell'amianto e di altri
materiali nocivi;
3) manutenzione straordinaria.
3. Sono sottoposti a
verifica di congruita' rispetto agli standard minimi, riportati
nell'allegato A, gli immobili oggetto dei seguenti interventi o acquisti:
A - gli interventi su immobili gia' esistenti, adibiti o da adibire ad
alloggi e residenze per gli studenti universitari:
4) recupero,
ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro, risanamento;
B - gli
interventi di nuova costruzione o ampliamento di alloggi o residenze per
studenti universitari, compresa l'acquisizione delle aree necessarie;
C -
l'acquisto di edifici da adibire ad alloggi e residenze per studenti
universitari, compresi eventuali interventi di cui alla lettera A.
4. Gli
standard minimi di cui all'allegato A assumono carattere di cogenza nei
seguenti casi, ad eccezione di quelli per i quali e' specificamente
prevista la possibilita' di deroga:
1) Recupero, ristrutturazione
edilizia ed urbanistica, restauro, risanamento di edifici gia' adibiti a
residenza per studenti Intervento di restauro: (eventuale deroga)
Intervento di risanamento conservativo: (eventuale deroga)
Intervento di
ristrutturazione edilizia: (eventuale deroga)
Intervento di
ristrutturazione urbanistica: (eventuale deroga)
2) Recupero,
ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro, risanamento di
edifici da adibire a residenza per studenti Intervento di restauro:
(eventuale deroga)
Intervento di risanamento conservativo: (eventuale
deroga)
Intervento di ristrutturazione edilizia: (nessuna deroga)
Intervento di ristrutturazione urbanistica: (nessuna deroga)
3) Nuova
costruzione o ampliamento, acquisto di edifici: (nessuna deroga)
5. La
deroga consente la possibilita' di redazione di progetti che si
discostino di valori pari a ( 10% degli standard di superficie riportati
in allegato A, esclusivamente ove cio' non contrasti con normative di
carattere regionale.
Tale deroga puo' essere sommata, con il medesimo
vincolo di rispetto delle normative regionali, all'ulteriore margine di
deroga previsto, in prima applicazione, dal decreto ministeriale di cui
all'articolo 1, comma 3 della legge 14.11.2000, n. 338.
Art. 3
(Linee guida relative ai parametri tecnici ed
economici)
1. Le linee guida relative ai parametri tecnici di cui
all'articolo 1 del presente decreto sono riportate nell'allegato B, che
costituisce parte integrante dello stesso. Esse hanno carattere
raccomandativo, fornendo indicazioni di cui si auspica il recepimento da
parte dei progettisti, ma non sono tuttavia prescrittive o vincolanti ai
fini della richiesta di cofinanziamento previsto dalla legge 14.11.2000,
n. 338.
2. La stima dei costi delle opere previste per gli interventi
utilizza quale termine di riferimento di congruita' gli elenchi dei
prezzi unitari del Provveditorato regionale OO.PP. o gli elenchi dei
prezzi unitari della Regione o Provincia Autonoma di competenza, con
riferimento per assimilazione alla edilizia residenziale.
Per la
redazione dei computi metrici estimativi dei progetti di intervento
dovranno essere utilizzati i prezzi unitari di tali elenchi.
Solo per
voci di prezzo che non abbiano corrispondente in tali elenchi potranno
essere formulati nuovi prezzi, giustificati da apposita analisi.
Il
tecnico progettista e' tenuto ad allegare apposita dichiarazione di
conformita' dei prezzi ai criteri di cui sopra. Il presente decreto sara'
inviato ai competenti organi di controllo.
Roma, 9 maggio 2001
p. IL
MINISTRO: Guerzoni
Registrato alla Corte dei conti il 13 agosto 2001
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e
dei beni culturali, registro n. 6 foglio n. 155.
Allegato A
"Standard minimi qualitativi"
1.
Finalita' La realizzazione di alloggi e residenze per studenti
universitari deve garantire allo studente le necessarie condizioni di
permanenza nella citta' sede di universita', tali da agevolare la
frequenza degli studi e il conseguimento del titolo di studio, sia per
quanto attiene alle funzioni residenziali e alle funzioni di supporto
correlate, sia per quanto attiene alle funzioni di supporto alla
didattica e alla ricerca e alle funzioni culturali e ricreative. Il
servizio abitativo inoltre deve favorire l'integrazione sociale e
culturale degli studenti nella vita cittadina. A questo scopo le presenti
norme forniscono i criteri qualitativi di funzionalita' urbanistica ed
edilizia e definiscono gli indici di dimensionamento delle residenze per
studenti.
2. Definizioni Per una corretta interpretazione e applicazione
del presente regolamento si definiscono:
- Residenze per studenti o
residenza studentesca, l'edificio o il complesso di edifici destinati
alle funzioni di residenza per studenti universitari e relativi servizi,
a prescindere dalla particolare tipologia in base alla quale possono
essere realizzate, altrimenti definite con la locuzione "alloggi e
residenze per studenti" nel decreto ministeriale di cui il presente
documento costituisce parte integrante;
- Area Funzionale, il
raggruppamento di funzioni, con finalizzazione specifica, che si
esplicano in una o piu' Unita' Ambientali destinate allo svolgimento di
attivita' connesse alle funzioni date;
- Unita' Ambientale, lo spazio
definito in relazione a determinati modelli di comportamento dell'utenza
destinata ad accogliere un'attivita' o un raggruppamento di attivita'
compatibili spazialmente e temporalmente.
3. Gli utenti delle residenze
per studenti Le residenze per studenti devono rispondere alle esigenze
degli utenti: studenti residenti, personale di gestione. Devono inoltre
consentire anche agli studenti non residenti che gravitano nello
specifico bacino di utenza di usufruire e condividere i servizi
culturali, didattici e ricreativi offerti dalla struttura. Tra gli
studenti residenti sono identificati due categorie:
- studenti capaci e
meritevoli privi di mezzi sulla base dei criteri di valutazione della
condizione economica e del merito stabiliti dal decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, emanato ai sensi dell'articolo 4 della legge
2 dicembre 1991, n. 390
- studenti non beneficiari di assegni e borse di
studio e studenti nell'ambito dei progetti di mobilita' e scambio.
4. Le
funzioni delle residenze per studenti Nelle residenze per studenti deve
essere garantita la compresenza delle funzioni residenziali e dei servizi
correlati, in modo tale che siano ottemperate entrambe le esigenze di
individualita' e di socialita'. Nelle residenze per studenti devono
essere previste le seguenti Aree Funzionali:
- AF1, Residenza, comprende
le funzioni residenziali per gli studenti;
- AF2, Servizi culturali e
didattici, comprende le funzioni di studio, ricerca, documentazione,
lettura, riunione, ecc., che lo studente compie in forma individuale o di
gruppo al di fuori del proprio ambito residenziale privato o semiprivato;
- AF3, Servizi ricreativi, comprende le funzioni di tempo libero
finalizzate allo svago, alla formazione culturale non istituzionale, alla
cultura fisica, alla conoscenza interpersonale e socializzazione, ecc.,
che lo studente compie in forma individuale o di gruppo al di fuori del
proprio ambito residenziale privato o semiprivato;
- AF4, Servizi di
supporto, comprende le funzioni che supportano la funzione residenziale
dello studente;
- AF5, Servizi gestionali e amministrativi, comprende le
funzioni esercitate dal personale di gestione in ordine al corretto
funzionamento della struttura residenziale;
- Accesso e distribuzione,
che comprende le funzioni di accesso, di accoglienza, di incontro e di
scambio tra gli studenti e le funzioni di collegamento spaziale tra aree
funzionali e all'interno di queste.
- Parcheggio auto e servizi
tecnologici, che comprende spazi di parcheggio auto/moto e la dotazione
di vani tecnici e servizi tecnologici in genere.
Nelle residenze per
studenti puo' essere prevista, in qualita' di servizio accessorio, la
funzione residenziale per il dirigente del servizio abitativo studentesco
(alloggio per il direttore) e/o per il custode della struttura (alloggio
per il custode).
5. Criteri generali relativi ai requisiti degli
interventi di edilizia residenziale per studenti Nella progettazione e
realizzazione degli interventi di edilizia residenziale studentesca
devono essere rispettati i criteri relativi ai seguenti requisiti.
5.1.
Compatibilita' ambientale
I nuovi edifici devono tener conto dei principi
di salvaguardia ambientale, anche in assenza di indicazioni negli
strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi.
Tali principi dovranno
essere rispettati, quando possibile, anche negli interventi di
manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione di edifici
esistenti. Lo studio di fattibilita' deve prevedere in proposito una
esauriente caratterizzazione del sito (in funzione del clima,
disponibilita' di fonti energetiche rinnovabili, disponibilita' di luce
naturale ecc.) e dei fattori ambientali che possono essere influenzati
dall'intervento, in modo da orientare l'intervento stesso al loro
rispetto (aria, bilancio idrico e ciclo dell'acqua, suolo e sottosuolo,
ecosistemi e paesaggio, aspetti storico tipologici). Devono inoltre
essere adottate soluzioni atte a limitare i consumi di energia, regolando
il funzionamento dei sistemi energetici utilizzati, ricorrendo quando
possibile a fonti energetiche rinnovabili, intervenendo sulla regolazione
e il miglioramento del microclima locale. Nelle nuove costruzioni devono
essere adottate soluzioni atte a ridurre il consumo di acqua potabile,
con l'adozione di soluzioni e sistemi impiantistici integrati che
favoriscano anche il risparmio energetico, unitamente all'incentivo per
il riutilizzo delle risorse idriche, opportunamente depurate per la
riduzione del carico inquinante nell'ambiente. Nelle nuove costruzioni
devono essere utilizzati materiali a basso impatto ambientale, orientati
possibilmente nell'ottica del riciclo e del riutilizzo.
5.2. integrazione
con la citta' e i servizi
Nel caso di nuove costruzioni e di recupero o
ristrutturazione di edifici esistenti da adibire a residenza per
studenti, l'intervento deve essere integrato nel contesto cittadino in
cui e' previsto al fine di costituire un continuum nel tessuto sociale e
dei servizi.
Le destinazioni urbanistiche e le localizzazioni relative
all'edilizia residenziale studentesca devono discendere dallo studio di
fattori relativi al contesto fisico-ambientale, sociale, storico, urbano
dell'intervento, nonche' dalla valutazione della disponibilita' fondiaria
o dalla consistenza, funzionalita', adeguatezza di edifici esistenti
utilizzabili. La valutazione di questi fattori deve far parte dello
studio di fattibilita'. Il servizio abitativo deve essere dislocato in
modo da poter usufruire dei necessari servizi complementari alla funzione
residenziale e alle funzioni connesse alle attivita' di tempo libero
degli studenti. La dislocazione delle residenze per studenti deve tener
conto della facile raggiungibilita' delle sedi universitarie e dei
servizi che possono maggiormente interessare la popolazione studentesca.
A tal fine devono essere considerate le distanze percorribili a piedi o
in bicicletta e la vicinanza alle fermate dei mezzi di trasporto pubblico
cittadino.
5.3. compresenza dei livelli di individualita' e socialita'
nella fruizione
La residenza per studenti deve rispondere alla duplice
esigenza degli studenti di individualita' e di socialita' attraverso una
adeguata previsione e ripartizione di spazi a carattere privato e
semi-privato, e spazi a carattere collettivo e semi-collettivo.
Per
quanto riguarda la funzione residenziale devono essere garantiti sia
ambiti individuali di studio e riposo che ambiti collettivi di
socializzazione per il gruppo ristretto dei coabitanti. Per quanto
riguarda i servizi devono essere previsti ambiti collettivi di
svolgimento delle attivita' comuni di tipo socializzante in cui siano
presenti i diversi livelli di appropriazione e fruizione dello spazio sia
da parte del piccolo gruppo che del gruppo di maggiori dimensioni. A tal
fine e' necessario agire sulla distribuzione e morfologia degli spazi e
sulla disposizione dell'arredo e delle attrezzature. Lo spazio di
connettivo puo' essere utilizzato per creare quelle opportunita' di
incontro e socializzazione sia nell'ambito residenziale che in quello dei
servizi.
5.4. integrazione delle tecnologie informatiche e multimediali
Tanto nel caso di nuove costruzioni che nel caso di interventi di
manutenzione straordinaria, recupero o ristrutturazione degli edifici
esistenti, la residenza per studenti deve prevedere l'integrazione delle
tecnologie informatiche e multimediali.
L'edificio deve essere progettato
e realizzato per l'attuazione della integrazione delle tecnologie
informatiche e multimediali secondo concetti quali: rete, comunita', uso
individuale e diffuso delle risorse tecnologiche. L'applicazione delle
nuove tecnologie deve essere condotta coinvolgendo il contesto di
intervento. Cio' comporta una valutazione delle disponibilita'
tecnologiche e delle eventuali strategie di integrazione e decentramento.
Negli ambienti comuni utilizzati dalla collettivita' studentesca interna
ed esterna devono essere adottati adeguati accorgimenti per garantire la
corretta gestione e protezione delle attrezzature.
5.5. orientamento
ambientale
La residenza per studenti deve consentire una fruizione
autonoma da parte di tutti gli studenti e degli utenti esterni; a tal
fine ogni ambito funzionale e le diverse unita' ambientali devono essere
facilmente riconoscibili, negli spazi di distribuzione devono essere
previsti accorgimenti specifici per facilitare l'orientamento, tenuto
conto delle esigenze di tutti gli utenti, in rapporto alle capacita'
fisiche, sensoriali e percettive.
Le soluzioni da adottare sono da
valutare in rapporto alla organizzazione degli spazi prevista nel
progetto. In particolare: - devono essere chiaramenti distinguibili i
punti di accesso alle parti residenziali e alle parti di servizio e
devono essere entrambe facilmente raggiungibili senza interferenze; -
negli edifici multipiano, dall'atrio di ingresso si devono poter
raggiungere con immediatezza scale e ascensori e comunque il connettivo
verticale deve essere efficacemente segnalato fin dall'ingresso.
5.6.
manutenzione e gestione
La residenza per studenti deve rispondere a
requisiti di massima manutenibilita', durabilita' e sostituibilita' dei
materiali e componenti e di controllabilita' nel tempo delle prestazioni,
in un'ottica di ottimizzazione del costo globale dell'intervento.
Le
tecnologie adottate devono tener conto delle possibili dinamiche di
obsolescenza e degrado; le soluzioni tecniche e i relativi dettagli
costruttivi devono essere progettati in relazione alla qualita' nel
tempo. L'edificio e i suoi sottosistemi devono assicurare la
controllabilita' e la facilita' degli interventi manutentivi. Nel caso di
nuove costruzioni la definizione del quadro esigenziale e dei requisiti
relativi alla gestione e manutenzione deve privilegiare un approccio
fondato sulla programmazione e progettazione dell'obsolescenza
dell'edificio, da cui derivare la programmazione della manutenzione. Nel
caso di interventi sull'esistente la programmazione delle attivita'
manutentive discende dalla diagnosi e valutazione della consistenza
tecnica e funzionale dell'edificio e dal progetto di riqualificazione e
recupero.
6. Criteri relativi al dimensionamento funzionale ed edilizio
generale
Ai fini del dimensionamento funzionale ed edilizio generale
devono essere rispettate le condizioni specificate nei punti che seguono.
6.1. Funzioni residenziali (AF1)
6.1.1. La superficie netta da adibire
alle funzioni residenziali a posto alloggio (p.l.) deve uguale o
superiore a 16 mq/p.l. (tipologia minima 1). Detta superficie minima
risulta opportunamente incrementata di min. 2 mq/p.l. per i posti
alloggio non riservati agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi
sulla base dei criteri di valutazione della condizione economica e del
merito stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
emanato ai sensi dell'articolo 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390,
(tipologia minima 2 maggiore o uguale a 18 mq./p.l.).
6.1.2. Il numero di
posti alloggio rapportati alla tipologia minima 2 e' fissato nella misura
minima del 20% sul totale di ogni intervento. E' tuttavia opportuno che
tutti i posti alloggio destinati ad utenza diversa da quella agevolata
siano realizzati con il medesimo standard superiore. Per i posti alloggio
di tipologia 2 non sono ammissibili camere a piu' di un letto, ne' una
dotazione di servizi igienici inferiore a un bagno ogni due posti
alloggio.
6.1.3. Nell'ambito dello standard di superficie destinato alla
funzione residenziale le attivita' di igiene e cura personale, di
preparazione e consumazione pasti, di relax/socializzazione devono essere
= 25%.
6.1.4. Per gli utenti con disabilita' fisiche o sensoriali deve
essere riservato un numero di posti alloggio = 5% del numero di posti
alloggio totali. In tal caso la superficie a posto alloggio deve essere
incrementata almeno del 10%.
6.2. Funzioni di servizio (AF2+AF3+AF4+AF5)
6.2.1. La superficie netta da adibire alle funzioni di servizio a
studente deve essere min 8 mq/studente. Lo standard di superficie minima
per le funzioni di servizio non comprende le unita' ambientali opzionali
indicate nel successivo punto 7.
6.2.2. Nell'ambito dello standard di
superficie destinato alle funzioni di servizio deve essere rispettata la
seguente articolazione:
- per i Servizi culturali e didattici (AF2), =
20% corrispondente a 1.6 mq/studente
- per i Servizi ricreativi (AF3), =
15% corrispondente a 1.2 mq/studente
- per i Servizi di supporto (AF4), =
15% corrispondente a 1.2 mq/studente
- per i Servizi gestionali e
amministrativi (AF5), = 10% corrispondente a 0.8 mq/studente.
La restante
quota di servizi (40% corrispondente a 3.2 mq/studente) puo' essere
assegnata in funzione delle esigenze e priorita' definite da ciascun
programma d'intervento. Per le funzioni di Servizi culturali e didattici
(AF2) debbono essere previste, nell'ambito delle superfici ad essi
destinati, tutte le tipologie di spazi indispensabili di cui al
successivo punto 7.2. Per le altre funzioni, le superfici ad esse
relative sono destinate ad una o piu' tipologie di spazi previste ai
successivi punti 7.3; 7.4; 7.5.
6.2.3. Al fine di consentire l'utilizzo
dei servizi culturali, didattici e ricreativi anche alla popolazione
studentesca non residente nella struttura, il numero di studenti
complessivo al quale si applica lo standard di superficie deve essere:
-
per i Servizi culturali e didattici (AF2), no studenti residenti (p.l.) x
Cx
- per i Servizi ricreativi (AF3), no studenti residenti (p.l.) x Cx
ove il coefficiente Cx e' pari a Cx = 1.30 per i richiedenti categorie a,
b, c, d, e, di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale, emanato ai
sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge n. 338/2000; Cx = 1.25 per i
richiedenti categorie f, g, h, i, l, di cui all'articolo 2 del decreto
ministeriale, emanato ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge n.
338/2000.
6.3. Funzioni di accesso e distribuzione La superficie da
attribuire agli spazi di accesso e distribuzione deve essere = 35% del
totale della superficie netta degli spazi per la residenza e per i
servizi (AF1 + AF2 + AF3 + AF4 + AF5).
6.4. Funzioni parcheggio auto e
servizi tecnologici La dotazione di spazi di parcheggio auto/moto e'
determinata nella misura minima ammessa dalle normative vigenti. La
dotazione di vani tecnici e servizi tecnologici in genere e' commisurata
alla effettiva necessita' in rapporto alla complessita' e caratteristica
degli impianti. Ai fini della quantificazione della richiesta di
cofinanziamento si considerano solo le superfici delle aree funzionali e
funzioni precedentemente elencate.
7. Requisiti delle unita' ambientali
7.1. Area Funzionale Residenza (AF1) Nella AF1 devono essere rispettati i
seguenti minimi dimensionali:
- camera singola (posto letto, posto
studio) min 12 mq
- camera doppia (posto letto, posto studio) min 18 mq
-
servizio igienico individuale (lavabo, doccia, wc, bidet) min 3 mq
Non
sono ammesse stanze con piu' di due letti.
Se il servizio igienico viene
condiviso da piu' utenti deve essere previsto 1 servizio igienico almeno
ogni 3 posti alloggio.
Per i posti alloggio sprovvisti di zona
preparazione e consumazione pasti (angolo cottura) deve essere prevista
una cucina-pranzo collettiva almeno ogni 20 posti alloggio, con i
relativi locali di servizio.
7.2 Area Funzionale Servizi culturali e
didattici (AF2) L'AF2 si articola nelle seguenti unita' ambientali
indispensabili: - sala/e studio; - aula/e riunioni; - biblioteca
(deposito e consultazione). La sala studio deve consentire lo svolgimento
dell'attivita' secondo le modalita' previste dalla tipologia di studi e
con l'attrezzatura adeguata. Almeno il 30% del totale delle postazioni di
studio deve prevedere attrezzature informatiche ed essere dotato di
connessione alla rete internet. La sala studio deve avere una capienza di
max 15 postazioni di studio individuale per garantire adeguate condizioni
di concentrazione; oltre tale dimensione deve essere prevista
l'articolazione in piu' unita' ambientali. L'aula riunioni deve
consentire sia le riunioni tra gli studenti ai fini di studio e culturali
che le lezioni o seminari a carattere didattico. L'arredo deve essere
flessibile in modo tale da rendere possibile i diversi tipi di utilizzo.
L'aula riunioni deve avere una capienza di max 20 studenti; oltre tale
dimensione deve essere prevista l'articolazione in piu' unita'
ambientali. La biblioteca comprende sia lo spazio di deposito librario
che le postazioni di consultazione e studio. Nella biblioteca deve essere
prevista almeno una postazione dotata di connessione con la rete internet
per la consultazione informatica dei cataloghi. La biblioteca deve avere
una capienza di max 20 postazioni di consultazione e studio; oltre tale
dimensione deve essere prevista l'articolazione in piu' unita'
ambientali. In via opzionale l'AF2 puo' comprendere l'auditorium.
7.3
Area Funzionale Servizi ricreativi (AF3) L'AF3 si articola nelle seguenti
unita' ambientali:
- sala/e video;
- sala/e musica;
- spazio/i internet;
- sala/e giochi;
- palestra con spogliatoio (fitness).
La sala video deve
consentire di assistere ai programmi televisivi o alla proiezione di
registrazioni video. La sala musica deve consentire l'ascolto di brani
musicali in forma collettiva. La sala musica deve avere una capienza max
di 20 postazioni di ascolto; oltre tale dimensione deve essere prevista
l'articolazione in piu' unita' ambientali. Lo spazio internet e'
costituito da una serie di postazioni attrezzate con personal computer e
dotate di connessione alla rete internet. Lo spazio internet deve avere
una capienza di max 20 postazioni internet; oltre tale dimensione deve
essere prevista l'articolazione in piu' unita' ambientali. La sala giochi
deve consentire lo svolgimento di attivita' ludiche secondo le varie
tipologie di gioco previste e con l'attrezzatura adeguata. Nella sala
giochi si deve prevedere anche la possibilita' di effettuare feste tra
gli studenti. La palestra deve consentire lo svolgimento di attivita' per
l'esercizio fisico con attrezzi e senza di tipo individuale o collettivo
e deve essere attrezzata in funzione del tipo di attivita' fisica
prevista. Per consentire l'utilizzo anche da parte degli studenti non
residenti devono essere previsti spogliatoi e servizi igienici in numero
commisurato all'utenza esterna prevista. In via opzionale l'AF3 puo'
comprendere la caffetteria.
7.4 Area Funzionale
Servizi di supporto (AF4)
L'AF4 si articola nelle seguenti unita' ambientali: -
lavanderia/stireria; - parcheggio biciclette. La lavanderia-stireria deve
consentire il lavaggio degli indumenti personali degli studenti residenti
con macchine lavatrici e la successiva asciugatura e stiratura. La
lavanderia-stireria deve avere una capienza di max 15 postazioni
comprendenti lo spazio per il lavaggio, l'asciugatura e la stiratura. Il
parcheggio biciclette deve consentire il ricovero delle biciclette degli
studenti residenti. Il numero degli spazi bicicletta deve essere in
misura = 1 ogni 1,75 studenti; almeno il 50% dei posti bicicletta deve
essere sistemato in luogo chiuso protetto. Anche i posti bicicletta
realizzati in esterno devono essere al coperto. In via opzionale l'AF4
puo' comprendere mensa/self-service, minimarket.
7.5 Area Funzionale
Servizi gestionali e amministrativi (AF5)
L'AF5 si articola nelle
seguenti unita' ambientali:
- ufficio dirigente - ufficio portiere -
archivio - guardaroba - deposito biancheria - magazzino La residenza per
studenti puo' prevede 1 ufficio per il responsabile amministrativo, 1
ufficio per il portiere o custode ed 1 archivio.
Gli uffici devono essere
dotati di terminale informatico con connessione alla rete internet. Il
guardaroba deve consentire il deposito di bagagli o effetti personali
degli studenti durante i prolungati periodi di assenza (vacanze). Il
deposito biancheria deve consentire la custodia e il ricambio della
biancheria per il numero dei posti alloggio previsti. Il magazzino deve
consentire il deposito di materiale e attrezzatura per la manutenzione
della residenza e dei servizi e l'effettuazione di piccole operazioni di
manutenzione sulle attrezzature della struttura.
7.6 Funzioni di Accesso
e distribuzione
L'insieme delle funzioni di Accesso e distribuzione si
esplica nei seguenti spazi:
- ingresso;
- percorsi.
L'ingresso deve
consentire non solo l'accesso alla struttura ma altresi' lo svolgimento
di attivita' di incontro, scambio e socializzazione tra gli studenti.
Nella zona ingresso puo' essere collocata la zona di ricevimento
presidiata dal portiere e puo' essere allocato lo spazio per la lettura
dei quotidiani (emeroteca). Lo spazio di ingresso deve inoltre prevedere
zone per l'affissione di informazioni per e dagli studenti. Ove
l'ingresso assuma caratteristica di spazio di relazione la relativa
superficie puo' eventualmente considerarsi accessorio all'area AF 3.
I
percorsi consentono la funzione di collegamento tra unita' ambientali e
possono consentire anche lo svolgimento di attivita' accessorie o
complementari alle funzioni residenziali e di servizio, come spazi per
l'attesa e la sosta, per il relax e per lo scambio e la socializzazione
degli studenti residenti e non, e come tali devono garantire adeguate
condizioni di illuminazione e aerazione preferibilmente naturali. Ove i
percorsi presentino allargamenti o aree riservate per le suddette
funzioni di scambio, le relative superfici possono eventualmente
considerarsi accessorie alle aree funzionali entro le quali sono
collocate. Servizi igienici generali In prossimita' degli spazi a
carattere collettivo e dei nuclei di residenza devono essere previsti
servizi igienici fruibili sia dagli ospiti interni che da quelli esterni;
un servizio igienico ad ogni piano deve essere accessibile alle persone
con disabilita' fisica o sensoriale.
7.7 Funzioni di parcheggio auto e
servizi tecnologici
L'insieme delle funzioni di parcheggio auto e servizi
tecnologici si esplica nei seguenti spazi: - spazi di parcheggio
auto/moto;
- vani tecnici e servizi tecnologici in funzione di
complessita' e tipologia degli impianti.
p. IL MINISTRO: Guerzoni
Allegato B
"Linee guida relativi ai parametri
tecnici ed economici"
INDICE
1. Modelli insediativi
2. Tipologie di alloggi
e residenze per studenti
3. Spazi e dotazioni degli Ambiti Funzionali
3.1
Elenco degli ambiti funzionali e delle relative unita' ambientali:
3.2
Descrizione dei requisiti generali degli ambiti funzionali:
3.3 Requisiti
generali delle principali unita' ambientali
4. Dotazioni e
caratteristiche tecniche degli arredi, attrezzature e impianti
4.1 Arredi
e forniture
4.2 Impianti
4.3 Caratteristiche delle finiture
5. Requisiti
tecnico - prestazionali
5.1 benessere termoigrometrico
5.2 benessere
respiratorio, olfattivo e qualita' dell'aria
5.3 benessere visivo
5.4
inquinamento elettromagnetico
5.5 benessere acustico
5.6 risparmio
energetico
5.7 manutenzione
5.8 accessibilita'
5.9 prevenzione incendi
5.10 sicurezza dei percorsi
1. Modelli insediativi
La residenza
universitaria si caratterizza in Italia per essere un sistema di spazi
organizzato per aree funzionali destinate alla residenza e ai servizi
collegata alle strutture didattiche universitarie, nonche' integrata nel
contesto urbano. Il grado di dipendenza dalle strutture universitarie e
d'integrazione col contesto urbano determina differenti modelli
insediativi che a loro volta sono strettamente influenzati dal rapporto
esistente tra citta' e universita'
1. UNIVERSITA' SEPARATA DALLA CITTA':
gli studenti, in numero inferiore a quello degli abitanti, vivono nel
CAMPUS separato dalla citta', ma da essa dipendente. Qui le residenze
rappresentano un sistema costituito da molteplici strutture strettamente
collegate con l'istituzione universitaria, in grado di ospitare
permanentemente la quasi totalita' degli universitari. La dimensione
dell'insediamento e la localizzazione esterna o marginale alla citta'
determinano scarse o addirittura nulle relazioni con il contesto urbano.
In questo modello i servizi collettivi sono per lo piu' unificati in modo
tale da servire piu' residenze per cui ciascuna di esse assume la
funzione di dormitorio destinato ad ospitare esclusivamente lo studio e
il riposo individuale. La centralizzazione dei servizi realizza notevoli
economie di scala dei costi di costruzione e di gestione.
2. MODELLO
INTEGRATO CITTA' UNIVERSITA':
rappresenta il modello insediativo storico
sviluppatosi in Italia dalla nascita dell'istituzione accademica nel
quale l'universita' vive nella citta' costituendone parte essenziale in
un rapporto numerico equilibrato tra abitanti e studenti. Qui la
residenza, svincolata organizzativamente dalla sede dove ha luogo
l'istruzione vera e propria, costituisce l'elemento di un sistema di
alloggiamenti diffusi nell'area d'influenza dell'universita'. La singola
residenza si caratterizza come INSEDIAMENTO INTEGRATO se la sua
localizzazione permette una facile accessibilita' ai servizi didattici,
rimanendo integrata con il contesto urbano con il quale scambia relazioni
e informazioni e di cui utilizza la vasta gamma di servizi offerti
(luoghi di ristoro, librerie, cinema, teatri, giardini pubblici, circoli
sportivi). Ogni struttura appartenente a questo modello richiede una
dotazione completa di servizi collettivi in grado di realizzare un'entita'
autonoma, anche se gli spazi a cio' destinati possono essere ridotti in
considerazione della loro complementarieta' con servizi esterni.
Nel caso
di INSEDIAMENTO ISOLATO si hanno residenze localizzate in zone distanti
sia dalle aule universitarie sia da quei servizi quali biblioteche,
librerie, luoghi di incontro culturale che completano il percorso
formativo degli studenti (in Italia costituiscono per lo piu' strutture
acquisite dagli enti per il diritto allo studio in situazioni
emergenziali). Generalmente sono caratterizzate da una maggiore dotazione
di spazi per attivita' collettive e di svago rispetto all'insediamento
integrato (campi sportivi....), anche se la distanza dalle strutture dove
viene impartito l'insegnamento comporta una permanenza minore nella
residenza e quindi una ridotta utilizzazione. Rappresentano le proposte
meno gradite all'utenza poiche' l'effetto combinato della dimensione
ridotta rispetto alla soluzione del campus e la difficolta' di accedere a
servizi esterni istituisce un corto circuito d'isolamento nel quale la
vita dello studente si esercita esclusivamente nello studio in residenza
e in facolta'. L'attuale riorganizzazione dell'edilizia universitaria
attuata attraverso la frammentazione localizzativa a vasto raggio
(urbano, metropolitano, alcune volte regionale) degli Atenei per poli di
specializzazione vede, a fronte del rafforzamento di alcuni insediamenti
storici, la nascita di nuovi centri destinati alla didattica e alla
ricerca per i quali devono essere previste nuove residenze.
L'INSEDIAMENTO INTEGRATO appare quello piu' idoneo a risolvere i problemi
di adeguamento quantitativo e qualitativo delle residenze in quanto
adattabile a diversi tipi di intervento (dalla nuova edificazione al
restauro, dalla ristrutturazione urbanistica a quella edilizia) ed
applicabile sia per adeguare al fabbisogno il numero di posti letto nelle
sedi che si consolidano sia per attivare le nuove strutture residenziali
nei poli di decentramento universitario.
2.Tipologie di alloggi e
residenze per studenti I modelli organizzativi piu' diffusi secondo i
quali sono strutturate le piu' recenti realizzazioni residenziali per
studenti possono classificarsi in quattro tipi fondamentali:
*ad albergo
*a minialloggi
*nuclei integrati
*misti
TIPO AD ALBERGO
L'organizzazione spaziale prevede corpi edilizi rettangolari lunghi nei
quali su un corridoio centrale si affacciano le camere singole
(preferenziale) o doppie. Questo tipo e' realizzabile preferibilmente con
bagno di pertinenza. Al fine di ridurre i costi della struttura sono
proponibili soluzioni nelle quali un bagno di pertinenza sia
condivisibile da due stanze singole. I servizi residenziali collettivi
sono concentrati in zone definite e separate dalle camere dei residenti.
Questa soluzione si presenta piu' semplice di altre dal punto di vista
realizzativo per la serialita' degli elementi compositivi, ma di contro,
soprattutto se le dimensioni del piano sono notevoli, induce nell'utenza
comportamenti di scarso controllo sullo spazio collettivo aumentando
l'utilizzazione della stanza rispetto alle parti comuni. Le realizzazioni
con schema distributivo ad albergo recentemente vengono, in molti casi di
ristrutturazione, adeguate alle esigenze di spazi di socializzazione
degli utenti sacrificando alcune camere per ogni piano per far posto a
cucine collettive e ad aree di soggiorno per piccoli gruppi.
TIPO A
MINIALLOGGI
Prevede l'alloggiamento degli studenti in veri e propri
appartamenti di piccole dimensioni raggruppati intorno a zone di
distribuzione. Ogni appartamento, destinato ad uno o due utenti e'
autonomo in quanto dotato di zona cottura, servizio igienico ed eventuale
zona giorno. Gli spazi comuni dell'intero complesso sono assenti o molto
ridotti e riferiti a servizi essenziali quali portineria, lavanderia.
Adeguato per tipologie di utenza superiore, per gli studenti comuni
rappresenta una proposta abitativa che non soddisfa appieno le esigenze
di socializzazione e comunicazione. Costituisce una soluzione
economicamente piu' onerosa determinata dall'incidenza dei costi delle
cucine e delle relative attrezzature.
TIPO A NUCLEI INTEGRATI
E'
costituito da un numero variabile di camere, preferibilmente singole, in
grado di ospitare da 2/3 a 6 o piu' studenti, che fa riferimento per
alcune funzioni (preparazione pasti, pranzo e soggiorno ..) ad ambiti
spaziali riservati dando luogo a nuclei separati d'utenza.
L'organizzazione a nuclei integrati appare la piu' idonea a mediare tra
le esigenze di privacy e socialita' dei residenti in quanto
l'utilizzazione di spazi da parte di piccoli gruppi permette di dilatare
le dimensioni complessive della struttura senza dare origine a problemi
d'estraneazione indotti dalla presenza di troppi soggetti. Essendo
organizzabile secondo moduli variabili, puo' dare origine ad ambienti
meno uniformi, piu' stimolanti dal punto di vista della percezione e
dell'appropriazione spaziale e adattarsi facilmente al recupero del
patrimonio edilizio esistente dove i vincoli della maglia strutturale
preesistente, del posizionamento delle aperture impongono il ricorso a
soluzioni non univoche e rigide, nonche' a varie organizzazioni
distributive dell'edificio, siano esse a corridoio o a nucleo centrale.
TIPO MISTO
Con sempre maggiore frequenza appaiono realizzazioni
(soprattutto nei paesi europei dove la cultura del collegio e' molto
radicata) nelle quali sono compresenti i diversi tipi distributivi. In
questo modo la stessa residenza e' in grado di ospitare differenti tipi
di utenti (studenti, borsisti, studenti sposati, professori visitatori) e
conservare quella funzione fondamentale di incentivare i processi di
socializzazione e integrazione.
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Vedere immagini da pag. 28 a pag. 64 della G.U. <----
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