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Il rispetto della personalità collettiva ed individuale
ed il miglioramento della qualità della vita può essere più
adeguatamente sostenuto e perseguito con l'apporto di nuove generazioni
opportunamente sensibilizzate e formate ad una cultura della sicurezza e
della prevenzione, nell'ambito di uno sviluppo che tenga conto anche
della salvaguardia dell'ambiente e della salute, compatibilmente con la
realtà circostante ed in coerenza con gli indirizzi comunitari in
materia, sempre più orientati verso la piena affermazione di tali
esigenze, e con quelli assunti dal Governo e dalle Parti sociali nel
recente documento programmatico "Carta 2000" per la sicurezza
sul lavoro.
Ed è la scuola - luogo in cui si realizzano e trasmettono cultura,
valori ed idee e si forma l'individuo che, in tempi più o meno brevi,
accederà alla vita sociale ed al mondo del lavoro come datore di lavoro
o come lavoratore egli stesso - la sede primaria, istituzionale e
strategica per la formazione di tale cultura e nella quale avviare un
processo allargato di partecipazione, indirizzo e partecipazione,
indirizzo e sensibilizzazione complessiva degli operatori scolastici e
dell'utenza, non limitandosi ad interventi ed adempimenti di carattere
meramente formale ovvero ad iniziative sporadiche ed occasionali.
D'altra parte l'attuale normativa di riferimento ed i principi che la
sottendono costituiscono la migliore opportunità per la promozione, a
livello scolastico, di una vera propria cultura della sicurezza e
prevenzione, attraverso la valorizzazione dei rispettivi contenuti e con
il coinvolgimento e l'adesione partecipativa delle varie componenti
interessate, al fine dell'acquisizione, da parte degli alunni, della
piena consapevolezza di una problematica di ampia rilevanza sociale
nonché della valenza educativa sostanziale e prioritaria delle tematiche
in questione e dei conseguenti comportamenti che, coerentemente, nel
presente e soprattutto nel futuro, si troveranno in concreto ad adottare.
In tale ottica questo Ministero ha, tra l'altro, costituito
l'Osservatorio permanente per la sicurezza con compiti di promozione,
indirizzo e coordinamento in materia, emesso la C.M. 29 aprile 1999 n.
119 che ha dettato precise istruzioni operative al riguardo ed attivato,
con la successiva Circolare 3 dicembre 1999 n. 293, un apposito
monitoraggio a livello nazionale sullo stato di avanzamento delle
relative attività, nonché - al fine di corrispondere in modo adeguato
all'esigenza di formazione ed informazione del personale scolastico,
ammontante, com'è noto, a circa un milione di persone - diffuso un
apposito prodotto multimediale autocertificante e definito un puntuale
curricolo nei percorsi formativi riservati ai dirigenti scolastici.
Peraltro, tra le varie iniziative finalizzate alla diffusione della
cultura della sicurezza e prevenzione, non si può prescindere,
nell'ambito di tutte le forze operative della scuola, da un adeguato
coinvolgimento anche e soprattutto degli alunni, attraverso un'opportuna
rilettura dei programmi di studio relativi ai settori interessati, in
modo da richiamare ai temi della sicurezza e della prevenzione
eventualmente già presenti nella programmazione scolastica ovvero da
arricchirne i contenuti, tramite l'affermazione, la diffusione ed il
convinto insegnamento, che deve trovare il momento propulsivo
determinante proprio all'interno della scuola medesima e nella quale,
dunque, tali temi non possono essere trascurati, sminuiti o disattesi.
Gli Uffici Competenti., pertanto, cureranno che le istituzioni
scolastiche di ogni ordine e grado - nell'ambito delle rispettive
caratteristiche e finalità - si pongano come soggetti attivi ed
organismi divulgativi e propulsori delle tematiche in questione sotto
l'aspetto sia formativo, che didattico e culturale, inserendo nelle
relative attività ogni idonea informazione al riguardo, in quanto
strutture educative e formative di concreti insegnamenti e di attività
di promozione culturale, anche avviando, ove possibile e necessario,
specifiche iniziative in collaborazione con le strutture territoriali
istituzionalmente competenti in materia, nell'ottica di una fattiva
integrazione sinergica, affinché le sollecitazioni verso le tematiche di
riferimento provengano non solo dal mondo della scuola ma dall'intera
rete dei vari organismi comunque coinvolti, al fine di una più diffusa
sensibilizzazione verso la cultura della salute, sicurezza e prevenzione
nel campo tanto scolastico quanto sociale.
Gli Uffici Competenti medesimi cureranno, altresì, che nei vari percorsi
formativi, in relazione ed in rapporto ai diversi livelli e tipologie
d'insegnamento, sia assicurata un'opportuna propensione ed indirizzo
verso le tematiche in questione, con particolare riguardo a quei
curricoli dove la problematica della sicurezza sul lavoro e già
contemplata, afferendo, ad esempio, ad insegnamenti professionalizzanti o
di carattere tecnico ovvero ad indirizzi sperimentali nei quali la
relativa trattazione è compresa nelle materie giuridiche.
Gli Uffici Competenti, infine - sfruttando appieno le opportunità
offerte dal completo avvio delle Autonomie a decorrere dal prossimo anno
scolastico - favoriranno la creazione di appositi spazi nell'ambito dei
vari piani dell'offerta formativa nei quali sviluppare idoneamente i temi
della prevenzione e della salute e della sicurezza sul lavoro, con
particolare riguardo ai percorsi didattici d'indirizzo tecnico e
professionale, anche a fronte dell'eventualità della previsione
normativa di nuove, specifiche, figure professionali operanti in materia.
Gli uffici in indirizzo cureranno di assicurare la massima diffusione
della presente circolare fornendo ogni sostegno diretto a garantirne la
migliore applicazione e, tenuto conto della rilevanza, anche sociale,
della problematica di riferimento, si fa sicuro affidamento sull'abituale
disponibilità e fattiva collaborazione di tutti i destinatari per il
pieno successo dell'iniziativa.
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