MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
DECRETO 30 aprile 2002
Autorizzazione all'"Istituto di ricerche e collaudi M. Masini" di Rho, ad emettere certificazioni secondo la direttiva 2000/14/CE, in materia di emissione acustica ambientale.

(Gazzetta Ufficiale n. 118 del 22/5/2002)

  
IL DIRETTORE GENERALE
dello sviluppo produttivo e della competitivita'

Vista la direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto;
Considerato che la direttiva 2000/14/CE e' stata inserita nella legge comunitaria 2001 e che le relative disposizioni di attuazione diverranno efficaci dal 3 gennaio 2001;
Ritenuto urgente, nelle more dell'attuazione della direttiva stessa, di doversi comunque consentire agli operatori economici di avvalersi dell'operato di organismi di certificazione nazionali;
Vista la direttiva 16 settembre 1998 del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 26 del 10 novembre 1998, concernente la documentazione da produrre per l'autorizzazione degli organismi di certificazione CE;
Vista l'istanza presentata dall'organismo "Istituto di ricerche e collaudi M. Masini S.r.l." acquisita agli atti dell'ispettorato tecnico in data 11 febbraio 2002, protocollo n. 779461;
Vista l'istruttoria effettuata dalla Direzione generale sviluppo produttivo e competitivita' - Ispettorato tecnico;
Considerato che l'organismo "Istituto di ricerche e collaudi M. Masini S.r.l." ha dichiarato di essere in possesso dei requisiti minimi di cui all'allegato IX della direttiva 2000/14/CE;
Tenuto conto che la documentazione prodotta dall'organismo "Istituto di ricerche e collaudi M. Masini S.r.l." soddisfa quanto richiesto dalla sopracitata direttiva del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 16 settembre 1998 e consente l'accertamento del possesso dei requisiti per il rilascio dell'autorizzazione alla certificazione CE;

Decreta:

Art. 1

L'organismo "Istituto di ricerche e collaudi M. Masini S.r.l.", con sede legale in Rho (Milano) - via Moscova, 11, e' autorizzato, in via provvisoria, in conformita' all'art. 15 della direttiva 2000/14/CE ad emettere certificazione CE di conformita' in materia di emissione acustica ambientale per le macchine e le attrezzature elencate all'art. 12 della direttiva stessa, secondo quanto riportato negli allegati seguenti:
allegato VI - controllo interno della produzione con valutazione della documentazione tecnica e controlli periodici;
allegato VII - verifica dell'esemplare unico; allegato VIII - garanzia qualita' totale.

Art. 2

1. La certificazione CE di cui al precedente art. 1 deve essere svolta secondo le forme, modalita' e procedure previste dalla direttiva 2000/14/CE e nel pieno rispetto e mantenimento della struttura dell'organismo, nonche' dell'organizzazione e gestione del personale e risorse strumentali cosi' come individuate nella documentazione presentata all'ispettorato tecnico.
2. Con periodicita' trimestrale, copia integrale su supporto magnetico delle certificazioni rilasciate e' inviata al Ministero delle attivita' produttive - Direzione generale sviluppo produttivo e competitivita' - Ispettorato tecnico.
3. Entro il 31 dicembre di ogni anno di validita' della presente autorizzazione l'organismo invia al Ministero delle attivita' produttive - Direzione generale sviluppo produttivo e competitivita' - Ispettorato tecnico evidenza documentale di partecipazione ad attivita' di studio e coordinamento, anche internazionali, nel campo della materia oggetto dell'autorizzazione nonche' relazione sull'attivita' svolta.

Art. 3

1. L'autorizzazione provvisoria di cui all'art. 1 decorre dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
2. Durante il periodo di validita' il Ministero, attivita' produttive - Direzione generale sviluppo produttivo e competitivita' - Ispettorato tecnico si riserva di effettuare verifiche e controlli, anche presso la sede dell'organismo, al fine di accertare la permanenza dei requisiti di base e il regolare svolgimento dell'attivita'.
3. Ove nel corso dell'attivita', anche a seguito dei previsti controlli venga accertato il non mantenimento delle capacita' tecniche, professionali e strumentali o la mancata osservanza dei criteri minimi di cui all'allegato IX della direttiva 2000/14/CE, anche per sopravvenute variazioni agli stessi non preventivamente concordate, si procede alla revoca dell'autorizzazione.
4. Tutti gli atti relativi all'attivita' di certificazione, ivi compresi rapporti di prova e relazioni tecniche, devono essere conservati per un periodo non inferiore a 10 anni.

Art. 4

Gli oneri relativi al rilascio ed al mantenimento dell'autorizzazione di cui al precedente art. 1, nonche' quelli relativi alle verifiche e controlli di cui all'art. 3, sono a carico dell'organismo e saranno determinati ai sensi dell'art. 47 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 30 aprile 2002

Il direttore generale: Visconti

      
  
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