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IL MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
Visto il decreto legislativo 26 gennaio 1948, n. 98,
sulla disciplina delle casse conguaglio prezzi;
Visto il provvedimento
CIP n. 44/1977 del 28 ottobre 1977 concernente l'istituzione della Cassa
conguaglio G.P.L.; Visto il provvedimento n. 18/1989 emanato dalla giunta
del Comitato interministeriale prezzi in data 12 settembre 1989 con il
quale, tra l'altro, e' stato istituito, presso la Cassa conguaglio
G.P.L., un conto economico denominato «Fondo per la razionalizzazione
della rete di distribuzione carburanti» e il presidente del CIP e' stato
delegato ad istituire, presso la Direzione generale delle fonti di
energia del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
ora Direzione generale per l'energia e le risorse minerarie del Ministero
delle attivita' produttive, un comitato tecnico per la ristrutturazione
della rete di distribuzione carburanti;
Visto il decreto ministeriale 17
gennaio 1990, modificato da ultimo con decreto ministeriale 31 gennaio
2003, con il quale e' stato istituito il Comitato tecnico per la
ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti;
Visto il decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, in materia di razionalizzazione del
sistema di distribuzione dei carburanti e, in particolare, l'art. 6, con
il quale e' stato costituito un nuovo «Fondo per la razionalizzazione
della rete di distribuzione dei carburanti» in cui sono confluiti i
fondi residui disponibili nel conto economico avente la medesima
denominazione, istituito ai sensi del provvedimento CIP n. 18/1989,
integrato per gli anni 1998, 1999 e 2000 attraverso un contributo a
carico dei soggetti titolari di autorizzazione e dei gestori;
Visto il
decreto ministeriale 24 febbraio 1999, recante norme di attuazione
dell'art. 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, citato;
Visto l'art. 29 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, con il quale si
stabilisce che il Fondo per la razionalizzazione della rete di
distribuzione dei carburanti e' integrato, per l'anno 2002, attraverso un
contributo calcolato su ogni litro di carburante per autotrazione venduto
negli impianti di distribuzione a carico dei titolari di autorizzazione e
dei gestori dei medesimi impianti nella misura e secondo le condizioni,
modalita' e termini stabiliti con provvedimento del Ministro delle
attivita' produttive;
Ritenuta la necessita' di definire, secondo quanto
previsto dallo stesso art. 29 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, la
misura del contributo dovuto nonche' le condizioni, le modalita' e i
termini per l'utilizzo delle disponibilita' del Fondo;
Decreta:
Art. 1
1. Il Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei
carburanti, costituito presso la Cassa conguaglio G.P.L., di seguito
denominato Fondo, e' integrato per l'anno 2002 attraverso un contributo
calcolato su ogni litro di carburante per autotrazione (benzina, gasolio
e G.P.L.) venduto nello stesso anno negli impianti di distribuzione
carburanti della rete ordinaria nella misura di 0,0003 euro a carico dei
soggetti titolari di autorizzazione e di 0,0001 euro a carico dei
gestori.
Art. 2
1. Il Fondo ha la
finalita' di corrispondere ai gestori di impianti stradali di
distribuzione di carburante, anche se titolari della relativa
autorizzazione, gli indennizzi per la chiusura degli impianti per i
quali, a seguito di cessazione dell'attivita' per ristrutturazione della
rete, sia venuta meno la titolarita' della gestione.
Ai gestori che siano
anche titolari dell'autorizzazione si applicano le medesime tabelle, di
cui al successivo art. 8 previste per il calcolo dell'indennizzo a favore
dei soggetti che siano unicamente gestori.
In tal caso il parametro degli
anni residui deve essere calcolato con riferimento alla data del titolo
originario di concessione o autorizzazione, considerando successivi
rinnovi rispettivamente di nove o sei anni, in analogia al criterio
applicato ai gestori non titolari di autorizzazione legato alla durata
del contratto di comodato.
2. Gli indennizzi sono altresi' corrisposti ai
soggetti titolari di autorizzazione con non piu' di cinque impianti alla
data di entrata in vigore del presente decreto per la chiusura di tali
impianti dovuta a ristrutturazione della rete.
3. L'indennizzo puo'
essere concesso una sola volta per ciascun gestore.
Qualora il medesimo
gestore abbia in gestione piu' impianti, l'indennizzo puo' essere
concesso con riferimento ad uno solo degli impianti chiusi, purche' il
soggetto sia fuoriuscito dalla gestione anche degli altri.
Nel caso di
soggetti titolari sia della gestione che della autorizzazione,
l'indennizzo di cui al comma 1 non e' cumulabile con quello di cui al
comma 2 del presente articolo.
In tal caso il richiedente potra' optare
per una delle due ipotesi di indennizzo, disciplinate ai commi 1 e 2 del
presente articolo.
Art. 3
1. I titolari di
autorizzazione ed i gestori provvedono al pagamento del contributo con un
unico versamento a titolo di saldo effettuato a favore della Cassa
conguaglio G.P.L. entro il 31 dicembre 2003 corrispondente ai
quantitativi di carburante per autotrazione venduti nel corso dell'anno
2002, accertati in riscontro con i dati in possesso degli uffici tecnici
di finanza. Copia della richiesta di bonifico, accompagnata da un
rendiconto delle somme dovute, deve essere inviata in pari data alla
Cassa conguaglio G.P.L.
2. Il contributo potra' essere versato dai
titolari di autorizzazione anche per l'importo a carico dei gestori a
seguito di apposita delega da parte di questi ultimi.
Art. 4
1. Le istruttorie
tecniche sulle domande di indennizzo sono effettuate dall'ufficio di
segreteria del comitato tecnico per la ristrutturazione della rete
distributiva dei carburanti, in base ai criteri di determinazione degli
indennizzi di cui al successivo art. 8.
2. Sulle domande di indennizzo di
cui al comma 1, il comitato tecnico per la ristrutturazione della rete
distributiva dei carburanti esprime motivato parere di conformita' agli
obiettivi della ristrutturazione;
il parere e' espresso anche sulla base
dei dati relativi al numero e all'ammontare degli indennizzi deliberati,
dati forniti con cadenza semestrale dalla Cassa conguaglio G.P.L., di
seguito denominata Cassa.
3. La Cassa delibera sulle domande di
indennizzo, provvede alla liquidazione degli indennizzi approvati ed
effettua controlli sull'ammontare dei contributi versati sulla base dei
dati forniti dagli uffici tecnici di finanza dell'Agenzia delle dogane.
Art. 5
1. Per gli
impianti chiusi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, i gestori dovranno presentare domanda di indennizzo entro un
anno dalla fuoriuscita dalla gestione dell'impianto di distribuzione dei
carburanti. Tale termine si applica anche per la corresponsione degli
indennizzi di cui al precedente art. 2, comma 2.
2. Per gli impianti
chiusi dopo il 7 aprile 1999 ma anteriormente all'entrata in vigore del
presente decreto, le domande devono essere presentate entro un anno dalla
data di entrata in vigore del presente decreto.
3. Nel caso in cui,
anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, sia
stata respinta un'istanza in quanto presentata fuori dai termini previsti
dal decreto ministeriale 24 febbraio 1999, l'interessato che ricada
nell'ipotesi prevista dal comma 2 del presente articolo potra' richiedere
il riesame dell'istanza stessa facendo riferimento alla documentazione a
suo tempo inviata.
Art. 6
1. Le domande di
indennizzo di cui all'art. 5, redatte secondo il fac-simile di cui
all'allegato I del presente decreto, dovranno essere presentate in bollo
dal gestore al Ministero delle attivita' produttive - Direzione generale
per l'energia e le risorse minerarie, e dallo stesso gestore inviate in
copia in carta semplice per conoscenza al titolare della autorizzazione,
unitamente a:
a) copia del contratto di comodato;
b) copia conforme della
licenza U.T.F.;
c) copia degli allegati U.T.F. degli ultimi due anni di
attivita' e di quello in corso fino alla data di chiusura alle vendite;
d) copia del modello denominato «A», allegato II al presente decreto;
e) dichiarazione di cui all'allegato III al presente decreto.
2. Il
titolare dell'autorizzazione relativa alla gestione di cui al comma 1
dovra' presentare al Ministero delle attivita' produttive - Direzione
generale per l'energia e le risorse minerarie, entro novanta giorni dalla
data di avvio dell'istruttoria effettuata dall'ufficio di segreteria di
cui all'art. 4, comma 1, il modello B, allegato IV, al presente decreto.
Il presidente del Comitato tecnico per la ristrutturazione della rete
distributiva dei carburanti di cui all'art. 4, comma 2, provvedera', su
indicazione dello stesso ufficio di segreteria, a segnalare ai soggetti
titolari di autorizzazione ritardi nella trasmissione del modello B.
In
caso di omissione non motivata, il titolare di autorizzazione potra'
essere ritenuto responsabile nei confronti del gestore del corrispondente
ritardo nella conclusione dell'istruttoria.
3. Il gestore che sia anche
titolare della autorizzazione dovra' presentare entrambi i modelli «A»
e «B», allegati II e IV al presente decreto, unitamente alla
dichiarazione di cui all'allegato III al presente decreto.
4. Il titolare
di autorizzazione di cui all'art. 2, comma 2, dovra' presentare, entro un
anno dalla chiusura, domanda di indennizzo in bollo, al Ministero delle
attivita' produttive - Direzione generale per l'energia e le risorse
minerarie, redatta secondo il fac-simile di cui al modello «C»,
allegato V al presente decreto, unitamente a:
a) copia del decreto di
autorizzazione relativo all'impianto per il quale viene richiesto
l'indennizzo;
b) copia dell'allegato U.T.F. dell'ultimo anno solare
completo di attivita' e di quello in corso fino alla data di chiusura
alle vendite, relativi all'impianto per il quale viene richiesto
l'indennizzo;
c) atto di rinuncia al titolo autorizzativo con relativa
accettazione o presa d'atto da parte del comune nel quale e' ubicato
l'impianto per il quale viene richiesto l'indennizzo;
d) dichiarazione,
nel caso di cui al successivo art. 8, comma 4, di essere titolare di
impianti privi di marchio diffuso a livello nazionale.
Art. 7
1. La eventuale
riapertura dell'impianto per il quale e' stato concesso l'indennizzo
comporta per il titolare di autorizzazione di cui all'art. 6, comma 2, il
rimborso al Fondo di una cifra pari all'indennizzo percepito dal relativo
gestore maggiorato degli interessi legali.
2. Per i titolari di
autorizzazione di cui all'art. 2, comma 2, la eventuale riapertura
dell'impianto comporta il rimborso al Fondo di una cifra pari
all'indennizzo da essi percepito maggiorato degli interessi legali.
Art. 8.
1. Ai fini della
determinazione degli indennizzi, per gli impianti chiusi
dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, si applica la
seguente tabella:
IMPORTI IN EURO
Erogato ultimo anno di attivita' (MC)
<150 150/300 300/600 600/900 900/1200 >1200
Anni residui di comodato
Da 0 a 2:
11.362,05 12.911,42 15.493,71 18.075,99 23.240,56 28.405,13
da 2 a 4:
15.493,71 19.108,91 20.658,28 23.240,565 26.855,76 33.569,70
Da 4 a 6:
18.075,99 21.691,19 23.240,56 25.822,84 30.987,41 41.316,55
Oltre 6:
21.691,19 25.822,84 28,405,13 30.987,41 41.316,55 51.645,69
L'erogato da
prendere a riferimento e' rappresentato dalla media
aritmetica degli erogati
degli ultimi due anni solari completi di attivata.
Alla tabella si applicano i seguenti fattori correttivi:
K0=60% - Il correttivo si applica ai
valori tabellari per i gestori che hanno prestato la loro attivita'
per meno di un anno;
K1=100% - Possono accedere all'indennizzo i gestori che prestano la
loro attivita' da almeno un anno, presso lo stesso impianto;
K2=140% - Il correttivo si applica, ai valori tabellari, per
il gestore che ha tra i 9 anni ed i 18 anni di servizio;
K3=150% - Il correttivo si applica, ai valori tabellari, per
il gestore che ha superato i 18 anni di servizio.
Ai fini del calcolo del coefficiente K, sara' valutata l'attivita'
di gestione cui corrisponde l'intestazione della licenza di esercizio
rilasciata dagli uffici tecnici di finanza. Nel caso di cambio
della ragione sociale nel corso dell'attivita', l'anzianita'
di gestione verra' valutata unicamente con riferimento al soggetto
giuridico che ha presentato l'istanza di accesso al Fondo.
2. Per i contratti di gestione degli impianti
stipulati ai sensi dell'art. 1, comma 6, del decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e di durata non inferiore ai
sei anni, le ultime due righe della tabella di cui al comma 1 del
presente articolo sono cosi sostituite:
IMPORTI IN EURO sp.
Erogato ultimo anno di
attività (MC)
<150
150/300 300/600 600/900
900/1200 >1200
Anni residui di comodato
>4:
20.141,82 23.757,02 25.822,84
28.405,13 36.151,98 46.481,12
A tale tabella si
applicano i medesimi fattori correttivi previsti al comma 1 del presente
articolo.
3. Per i titolari di autorizzazione
di cui al comma 2 del precedente art. 2 gli
indennizzi sono cosi' stabiliti:
.sp,
IMPORTI IN EURO
Erogato ultimo anno
di attivita' (MC)
Fino a
200
>200
15.493,71
25.822,84
4. Tali importi sono
maggiorati di 51.645,69 euro nel caso di titolari di
autorizzazione privi di marchio diffuso a
livello nazionale.
Art. 9
Le disponibilita'
del Fondo sono mantenute nel bilancio della Cassa conguaglio G.P.L. ed
utilizzate esclusivamente per le finalita' di cui all'art. 1 fino al
completamento del processo di ristrutturazione della rete di
distribuzione dei carburanti e comunque fino al raggiungimento
dell'obiettivo di chiusura di settemila impianti indicato all'art. 7,
comma 1, del decreto legislativo n. 32/1998.
Art. 10
Il presente
decreto sara' inviato alla Corte dei conti per la registrazione e sara'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 7
agosto 2003
Il Ministro: Marzano
Registrato alla Corte dei conti il 25
agosto 2003
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita'
produttive registro n. 4 Attivita' produttive, foglio n. 72
Allegato I
Fac-simile
della domanda di accesso al Fondo per la razionalizzazione della rete di
distribuzione dei carburanti
Bollo da Euro 10,33
Al Ministero delle
attivita' produttive D.G.E.R.M. - Segreteria comitato tecnico -
Ristrutturazione rete carburanti - Via Molise, 2 - 00187 Roma e, per
conoscenza (Al titolare della autorizzazione)
Il sottoscritto
........................... nato a .............. il
............................ e residente in .....................,
via.................. ...................................................., c.a.p. ...................... codice
fiscale n. ........................ - telefono n..................
Premesso
che il sottoscritto ha gestito con contratto di comodato scadente il .............., l'impianto per la distribuzione automatica di carburante per uso
autotrazione sito in .......... via ............................ per il quale e' titolare della
relativa autorizzazione la societa' ................ che in data ........... l'impianto e'
stato chiuso alle vendite per ristrutturazione della rete distributiva
dei carburanti;
Chiede la corresponsione dell'indennizzo previsto
dall'art. 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32.
Data ....................
Firma .......................................
Si allega alla presente domanda:
1)
copia contratto di comodato;
2) copia conforme licenza U.T.F., rilasciata
dallo stesso ufficio tecnico di finanza a seguito della riconsegna della
licenza d'esercizio, o dichiarazione di restituzione della stessa,
rilasciata dal medesimo ufficio,
3) copia conforme allegati U.T.F.
relativi sia all'anno in corso fino alla data di riconsegna del registro
U.T.F., sia ai precedenti ultimi due anni solari completi di attivita';
4) modello «A» debitamente compilato e firmato;
5) modello di
dichiarazione dei versamenti al Fondo indennizzi, previsti dall'art. 6
del decreto legislativo n. 32/1998, debitamente compilato e firmato;
6)
fotocopia di un documento d'identita' valido e fotocopia del codice
fiscale;
7) copia certificato di iscrizione alla camera di commercio, nel
caso di presentazione della domanda da parte di societa'.
Poiche' la
domanda e' considerata un atto di straordinaria amministrazione, deve
essere a firma - come anche il modello A e la dichiarazione dei
versamenti al Fondo - congiunta di tutti i soci o disgiunta, secondo
quanto indicato sul camerale.
Occorre allegare dei soci firmatari anche
fotocopia del documento d'identita'.
Allegato II
MODELLO «A»
(Da compilare a cura del gestore e da allegare alla domanda di accesso al
Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione di
carburanti).
Il sottoscritto .......................... nato a
............... il ........................ in relazione alla domanda per
la corresponsione dell'indennizzo di cui all'art. 6 del decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, dichiara sotto la propria
responsabilita':
1) di aver restituito la licenza U.T.F. relativa
all'impianto per il quale chiede l'indennizzo;
2) di non gestire altri
impianti di distribuzione carburanti;
3) di aver svolto l'attivita' di
gestore (indicare il n. di mesi e/o anni) presso il/i seguente/i
impianto/i:
Periodo di gestione:
N. anni N. mesi Ubicazione impianto
Società .........................................................................................................
.....................................................................
.....................................................................................................
.....................................................................
.....................................................................................................
.....................................................................
4)
che la copia del contratto di comodato allegata alla domanda e' conforme
all'originale;
5) che le copie degli allegati U.T.F. per gli anni ................
sono conformi all'originale in mio possesso.
Data ....................
Firma ..............
Allegato III
MODELLO DI
DICHIARAZIONE
Io sottoscritto ............... in relazione alla domanda di accesso
al Fondo per la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti,
effettuata a seguito della chiusura dell'impianto, sito in ................. via
.....................................................,
di proprieta' della societa' ............................................................................
Dichiaro:
a)(*) di aver effettuato, a
favore della Cassa conguaglio G.P.L. sul c/c n. 997560/19 presso la Banca
Intesa S.p.a., Piazza Barberini, 21 - 00187 Roma - C.A.B. 5000 - A.B.I.
3069, il versamento previsto dall'art. 6 del decreto legislativo n.
32/1998 secondo le modalita' e nei termini indicati dalla normativa
vigente;
b)(*) di aver conferito delega alla societa' .............. per il
pagamento delle somme da me dovute. (*) Scegliere la dizione che
interessa (lettera a) oppure b) e cancellare l'altra.
Data
.................
Firma .................
Allegato IV
MODELLO «B»
(Da compilare a cura del titolare dell'autorizzazione in relazione alla
domanda di indennizzo inviatagli del gestore)
Al Ministero delle
attivita' produttive D.G.E.R.M. - Segreteria comitato tecnico -
Ristrutturazione rete carburanti - Via Molise, 2 - 00187 Roma e, per
conoscenza (Al gestore)
La societa' ................., titolare dell'autorizzazione
per l'impianto di distribuzione carburanti sito in .... via
..............., in relazione alla domanda d'indennizzo presentata dal
sig. ............................................ gestore del medesimo impianto;
Dichiara:
1) che l'impianto e'
stato chiuso alle vendite dal ............. per (motivazione: specificare se
l'impianto e' stato inserito nei programmi di chiusura o altro, indicando
l'eventuale finalizzazione del titolo autorizzativo);
2) che si impegna a
non riattivare l'impianto e a smantellarlo non appena ottenute le
relative autorizzazioni;
3) di avere effettuato, a favore della Cassa
conguaglio G.P.L. sul c/c n. 997560/19 presso la Banca Intesa S.p.a.,
piazza Barberini, 21 - 00187 Roma - C.A.B. 5000 - A.B.I. 3069, il
versamento previsto dalla normativa vigente, per la quota parte;
4) di
avere/non avere (*) effettuato tale versamento anche per la quota
relativa al gestore.
Data ...................
Firma ..............
(*) Barrare la
parte che non interessa
Allegato V
MODELLO «C»
(Da compilare domanda per la domanda di indennizzo a favore dei soggetti
di cui all'art. 2, comma 2, del decreto ministeriale di attuazione del
decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32).
Bollo da Euro 10,33
Al
Ministero delle attivita' produttive D.G.E.R.M. - Segreteria comitato
tecnico - Ristrutturazione rete carburanti - Via Molise, 2 - 00187 Roma
Il sottoscritto ..................... in qualita' di ............. della
societa' ................., con sede in ........................ via
..........., c.a.p. .................., partita IVA .............
telefono n. .................;
Chiede:
la corresponsione dell'indennizzo
di cui all'art. 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32.
A tal
fine dichiara sotto la propria responsabilita' 1) di essere titolare di
autorizzazione per i seguenti impianti:
Comune Provincia Via e numero
civico ..................................................................................................................
.....................................................................
....................................................................................................
.....................................................................
.....................................................................
2)
che uno dei sopra elencati impianti e' stato chiuso alle vendite il ..............
per .............(specificare quale impianto e relativa motivazione);
3) che si
impegna a non riattivare l'impianto e a smantellarlo non appena ottenute
le relative autorizzazioni;
4) che il decreto di autorizzazione relativo
all'impianto per il quale viene chiesto l'indennizzo e' conforme
all'originale,
5) che la copia dell'allegato U.T.F. dell'anno .... e
conforme all'originale in suo possesso;
6) di avere effettuato, a favore
della Cassa conguaglio G.P.L. sul c/c n. 997560/19 presso la Banca Intesa
S.p.a., piazza Barberini, 21 - 00187 Roma - C.A.B. 5000 - A.B.I. 3069, il
versamento previsto dalla normativa vigente.
Data ...........
Firma
.............
Si allega alla presente domanda:
1) copia del decreto di
autorizzazione relativo all'impianto per il quale viene richiesto
l'indennizzo;
2) copia dell'allegato U.T.F. dell'ultimo anno solare
completo di attivita' relativo al medesimo impianto;
3) copia del
certificato di iscrizione alla camera di commercio.
Poiche' la domanda e'
considerata un atto di straordinaria amministrazione, deve essere a firma
congiunta di tutti i soci o disgiunta, secondo quanto indicato sul
camerale. Occorre allegare dei soci firmatari anche fotocopia del
documento d'identita' valido e del codice fiscale;
4) copia della nota di
restituzione del relativo titolo autorizzativo al comune nel quale e'
ubicato l'impianto;
5) copia dell'accettazione o presa d'atto, da parte
del comune nel quale e' ubicato l'impianto, del titolo autorizzativo
stesso.
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