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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DELIBERAZIONE
Viste le proprie delibere
9 luglio 1998, n. 71 (Gazzetta Ufficiale n. 241/1998) e 21 dicembre 1999,
n. 206 (Gazzetta Ufficiale n. 40/2000), con le quali, per l'attuazione
dei patti territoriali per l'occupazione compresi nel programma operativo
multiregionale "Sviluppo locale - patti territoriali per
l'occupazione" (di seguito indicato come POM), di cui alla decisione
della Commissione europea C (1998) n. 3978 del 29 dicembre 1998, sono
stati autorizzati:
il cofinanziamento nazionale pubblico per il periodo 1998-1999, di
271,600 miliardi di lire (pari a circa 140 milioni di euro) a valere
sulle disponibilita' del Fondo di rotazione ex lege 16 aprile 1987, n.
183; la finalizzazione ad un "Programma aggiuntivo" di un
importo pari a 256,800 miliardi di lire (132.626.131,69 euro), a valere
sulle risorse recate dall'art. 1, comma 1, della legge 30 giugno 1998, n.
208;
il finanziamento, per un importo complessivo di 100 miliardi di lire
(51.645.689,91 euro), del Patto territoriale "Sangro Aventino",
localizzato nella regione Abruzzo, compreso nel POM, finanziato con
risorse nazionali (legge 20 dicembre 1996, n. 641, e legge n. 208/1998);
l'assegnazione al Patto territoriale "Appennino Centrale",
riconosciuto come patto territoriale per l'occupazione da parte della
Commissione europea, della somma di 100 miliardi di lire (51.645.689,91
euro);
Vista la propria delibera 15 novembre 2001, n. 104 (Gazzetta Ufficiale n.
53/2002) con la quale, nel disciplinare le modalita' per l'espletamento
dei controlli ai sensi del Regolamento (CE) 2064/97 da parte di un
organismo indipendente individuato attraverso bando di gara ad evidenza
pubblica, con oneri a valere sul Programma aggiuntivo di cui alla citata
delibera n. 71/1998, e' stato richiesto un assetto aggiornato del
Programma aggiuntivo stesso;
Tenuto conto che il competente dipartimento del Ministero dell'economia e
delle finanze ha provveduto all'aggiornamento del predetto Programma;
Ritenuto opportuno assegnare in via definitiva al predetto programma
aggiuntivo, nel suo assetto aggiornato, le risorse gia' previste dalla
citata delibera n. 71/1998, al fine di assicurare la prosecuzione degli
interventi in corso di attuazione ed ottimizzare i risultati del POM,
stabilendo peraltro un termine finale per la conclusione del Programma
stesso;
Su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze;
Delibera:
1. Le risorse finalizzate
al "Programma aggiuntivo - Patti territoriali per
l'occupazione", dalla delibera di questo Comitato n. 71/1998,
richiamata in premessa, per un importo di 132.626.131,69 euro, sono
assegnate in via definitiva al medesimo Programma, da realizzarsi
inderogabilmente entro il 31 dicembre 2005.
2. Il citato Programma aggiuntivo comprende anche gli interventi relativi
ai patti territoriali "Sangro Aventino" e "Appennino
Centrale", da attuarsi con le risorse finanziarie ancora disponibili
o che si renderanno disponibili a seguito di eventuali disimpegni.
3. Criteri e modalita' per l'attuazione del Programma sono riportati
nell'allegato 1 che fa parte integrante della presente delibera.
4. Il competente dipartimento del Ministero dell'economia e delle finanze
riferira' al 31 dicembre 2003 a questo Comitato sullo stato di
avanzamento del Programma. 5. Il termine di cui al punto 5 della citata
delibera n. 104/2001, riferito anche alle risorse attribuite al patto
Sangro Aventino, e' prorogato al 31 dicembre 2005. Lo stesso termine e'
fissato anche per le somme rimaste da pagare al 31 dicembre 2002 per gli
interventi previsti nel patto Appennino Centrale.
Roma, 29 settembre 2002
Il Presidente: Berlusconi
Il segretario: Baldassarri
PROGRAMMA AGGIUNTIVO
Criteri e modalita' per
l'attuazione Il Programma aggiuntivo si compone dei dieci sottoprogrammi
dei Patti europei e del sottoprogramma n. 11, da attuarsi
dall'Amministrazione centrale - Unita' operativa, denominato
"Assistenza tecnica, monitoraggio, controlli, comunicazione e
gestione delle azioni di sistema da realizzarsi a livello
nazionale". Esso ripete la struttura, le disposizioni, le procedure,
le indicazioni ed i criteri del POM "Sviluppo locale - Patti
territoriali per l'occupazione", e fa richiamo alle modalita' di
gestione e alle regole che presiedono ai compiti, obblighi e
responsabilita' del Soggetto intermediario locale (SIL) nell'attuazione
dei sottoprogrammi. Esso ha l'obiettivo di implementare i risultati
raggiunti attraverso azioni di contesto. Il programma aggiuntivo
ricomprende: progetti da completare entro il 31 dicembre 2003. Tali
progetti sono costituiti dagli interventi i cui impegni giuridicamente
vincolanti risultavano assunti entro il 31 dicembre 1999, ovvero entro la
data del 30 settembre 2000 e comprendono, ai sensi della delibera CIPE 22
giugno 2000, n. 69, anche le iniziative realizzate in leasing. I progetti
di che trattasi dovranno essere improrogabilmente rendicontati dai SIL al
Ministero dell'economia e delle finanze - Unita' operativa - entro il
termine ultimo del 30 giugno 2004. Entro i sei mesi successivi saranno
completati i controlli di competenza dell'Unita' operativa secondo
l'impianto e le disposizioni della legge 19 dicembre 1992, n. 488, e del
Regolamento (CE) 2064/97. Il termine per il completamento dei progetti
dell'Appennino centrale rimane stabilito entro il 31 dicembre 2003.
Azioni di sistema a livello locale da realizzarsi, con risorse
rinvenienti da disimpegni, entro il termine ultimo del 31 dicembre 2005 e
da rendicontarsi, al piu' tardi, entro il 30 giugno 2006. Tali azioni di
riprogrammazione sono collocate nell'ambito di ciascun sottoprogramma,
predisposto sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: salvo i
progetti di completamento, da realizzarsi nei termini sopra indicati,
sono esclusi regimi di aiuto alle imprese;
sono prioritariamente considerati gli interventi volti al miglioramento
del contesto territoriale con la promozione di iniziative relative ad
infrastrutture materiali e immateriali nei territori dei Patti;
sono altresi' considerate in via prioritaria le misure ed azioni gia'
previste nel POM in sinergia con le misure previste dai programmi
operativi e dai documenti unici di programmazione in corso nelle varie
regioni; e' promosso ed attivato il cofinanziamento locale, pubblico e
privato, dei soggetti beneficiari e destinatari degli interventi;
particolare attenzione rivestono gli interventi di promozione
territoriale e di internazionalizzazione, nonche' gli interventi
finalizzati al trasferimento e alla diffusione, anche a livello
internazionale, del metodo e delle prassi dell'esperienza del POM;
in conformita' a quanto stabilito nella citata delibera n. 69/2000, i
progetti finanziati mediante leasing sono collocati nei singoli
sottoprogrammi, anche se con una durata eccedente la data di ultimazione
del programma stesso. Nella formulazione del sottoprogramma di
competenza, i SIL si atterranno alle indicazioni contenute nella tabella
finanziaria qui unita, che costituisce vincolo formale di destinazione
delle voci di spesa nelle quali si articola. Ciascun sottoprogramma
verra' singolarmente approvato con decreto direttoriale contestualmente
alla conclusione degli adempimenti connessi alla rendicontazione previsti
dalla normativa europea riguardo al POM. E' prevista una specifica misura
volta a garantire, in ambito locale, la continuita' e la qualita' delle
funzioni complesse che hanno caratterizzato la missione dei SIL nel corso
dell'attuazione del POM.
Alla realizzazione di questa misura e' destinato un finanziamento non
superiore ai 250 mila euro l'anno. Nelle azioni ammissibili sono comprese
le seguenti tipologie:
Amministrazione, controllo e attuazione tecnico-finanziaria: gestione
amministrativa e contabile, attivita' di monitoraggio, di istruttoria,
valutazione e selezione dei progetti (in funzione dei criteri individuati
dal SIL), di verifica delle documentazioni di spesa e della regolare
esecuzione delle opere, di rendicontazione e gestione delle risorse
finanziarie comprese le erogazioni dei contributi in vista delle
verifiche finali.
Attivita' di supporto allo sviluppo: azioni di animazione locale e
promozione dell'occupazione e dell'imprenditorialita', supporto ad azioni
di marketing territoriale, programmazione e progettazione, attivita' di
promozione e diffusione delle attivita' e divulgazione dei risultati.
azioni di sistema a livello nazionale ricomprese nel sottoprogramma n. 11
da realizzare a livello nazionale a cura dell'Unita' operativa entro il
termine ultimo del 31 dicembre 2005.
Tali azioni, anche nella prospettiva della nuova governance europea, si
propongono di rendere permanente sui territori interessati dai Patti
europei il metodo di lavoro da questi sperimentato e di estendere sul
territorio nazionale tale buona prassi di sviluppo locale, in linea con
il processo di regionalizzazione dei patti territoriali.
Esse ricomprendono:
a) Progetto qualita'. E' in corso di realizzazione la prima fase di detto
"progetto qualita'" promosso dai SIL, finalizzato alla messa a
punto del manuale di qualita' per la certificazione dei SIL stessi in
conformita' alla norma UNI EN ISO 9001:2000 (Vision 2000). La seconda
fase, da attivare, riguarda la certificazione di qualita' di ciascun SIL
relativamente ai processi comuni che hanno caratterizzato l'attivita'
finora svolta.
b) Sistema informativo territoriale (SIT). I sistemi informativi
geografici (GIS) sono strumenti che permettono la gestione integrata di
dati relativi al territorio, siano essi di natura spaziale (dati da
cartografia e telerilevamento) o alfanumerica (tabelle e testi), e
consentono di svolgere analisi e interrogazioni sui dati e di
visualizzare i risultati mediante mappe, grafici e tabelle. Le aree
interessate dai Patti europei rappresentano "aree pilota" in
cui sperimentare l'utilizzo dei sistemi informativi geografici come
strumento di supporto alle decisioni sullo sviluppo del territorio. Al
fine di accompagnare e supportare i SIL nella realizzazione dei propri
SIT, sara' attivata, a livello nazionale, una adeguata funzione di
consulenza che garantisca economie di scala e integrazioni operative per
la parte generale dell'impostazione e dell'implementazione del sistema.
La funzione di consulenza potra' essere realizzata in collaborazione con
il FORMEZ, che ha in corso di definizione, per conto del Ministero
dell'economia e delle finanze, il prototipo del GIS - sviluppo locale.
c) Animazione e internazionalizzazione della rete dei Patti territoriali
per l'occupazione. La rete dei Patti europei ha rappresentato un valore
aggiunto e, quindi, un fattore di successo dell'intero POM, in quanto ha
consentito di alimentare il confronto e lo scambio di buone prassi,
nonche' la ricerca di comuni soluzioni.
L'animazione sara' ulteriormente socializzata ad altre esperienze di
sviluppo locale, sull'intero territorio nazionale. Le attivita'
opereranno anche in una prospettiva di internazionalizzazione, con
particolare riferimento alle opportunita' offerte dai programmi europei
di cooperazione transnazionale, sia in ambito strettamente europeo che
nel contesto dei processi di allargamento ad est e di integrazione
mediterranea. A tal fine, attraverso una adeguata azione di animazione,
andranno promossi progetti finalizzati a trasferire in ambito europeo,
euromediterraneo e internazionale in genere, la metodologia dei Patti
europei e il sistema di governance orizzontale (nel proprio territorio) e
verticale (rapporti con le autorita' regionali, nazionali e comunitarie)
sperimentati. Tra gli strumenti assumono rilievo le azioni promozionali
(compresi eventuali seminari) e il portale. Quest'ultimo, il cui impianto
generale e' stato gia' allestito, sara' sviluppato come un utile
strumento per favorire i contatti di rete, anche con l'obiettivo di
fornire ai singoli soggetti eventuali specifici servizi a pagamento. Le
azioni di sistema a livello nazionale prima indicate sono coordinate e
attuate dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento per le
politiche di sviluppo e coesione - Unita' operativa. Modalita' di
attuazione del programma aggiuntivo. Sara' costituito un Comitato di
pilotaggio che operera' per tutta la durata del Programma stesso ed
esercitera' funzioni di indirizzo, monitoraggio, valutazione in itinere e
rimodulazione dei sottoprogrammi. Il Comitato sara' formato da
rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze, delle
amministrazioni piu' direttamente coinvolte, delle regioni interessate,
della Commissione europea e dai rappresentanti dei SIL. Per l'attuazione
del programma, il Comitato anzidetto si avvarra' dell'Unita' operativa
gia' costituita a servizio del POM, con il compito di attivare strumenti
e procedure volti ad assicurare il successo del Programma stesso, di
svolgere i previsti controlli, con riguardo sia alle iniziative da
completarsi che ai nuovi interventi, nonche' di presiedere al
monitoraggio. Il sistema di controlli e di accertamento di spesa sulle
singole iniziative previste nei sottoprogrammi sara' costruito sul
modello della citata legge n. 488/1992 e con le modalita' di cui al
Regolamento (CE) 2064/97 e 438/2001. Al finanziamento di tutte le
anzidette attivita' sono destinate le risorse specificamente indicate in
tabella. Le risorse che a qualsiasi titolo (rinunzie, revoche etc.)
dovessero rendersi disponibili, potranno essere riutilizzate per la
riprogrammazione in linea con le prescrizioni del Programma e sulla base
delle decisioni che saranno assunte in proposito dal Comitato di
pilotaggio. Specificazioni ulteriori dei criteri e modalita' sopra
indicati potranno essere introdotti con decreti direttoriali.
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Vedere tabella a pag. 39 della G.U. <----
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