Scadenzario

   

GIUGNO 2005

   
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SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

07.06.2005

Etichette d'origine per il latte - l 7 giugno entra in vigore l'obbligo di indicare sulle etichette di tutte le confezioni di latte fresco il luogo di provenienza della stalla di mungitura. E non solo quello dello stabilimento di confezionamento. La normativa muove sulla base del decreto interministeriale sull'etichettatura obbligatoria del latte fresco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.30/2005. Lo ricorda la Coldiretti che ha fortemente sostenuto il decreto raccogliendo oltre un milione di firme . "Grazie a questa grande mobilitazione - spiega la Coldiretti - entro la primavera non sarà più possibile spacciare come latte fresco nazionale quello munto da mucche straniere per essere trasportato in cisterne e semplicemente confezionato in Italia".
L'organizzazione degli imprenditori agricoli, dati alla mano, sottolinea che nel 2004 sono salite a 17 milioni di quintali le importazioni di latte sfuso segnando un +3%. Il latte importato proviene da mucche bavaresi, austriache, francesi o slovene e, trasportato in Italia, viene lavorato e trasformato in formaggi, yogurt e latte alimentare Made in Italy. Una situazione destinata a cambiare entro l'estate 2005.
Per la Coldiretti con le nuove norme sul latte fresco si apre definitivamente la strada per fare uscire la produzione agricola nazionale dall'anonimato e per consentire ai consumatori scelte di acquisto consapevoli senza cadere nell'inganno del falso Made in Italy.
Il provvedimento anticipa i decreti previsti dalla legge n 204 del 3 Agosto 2004 per individuare in tutti i settori le modalità di indicazione del luogo di origine in modo da impedire di etichettare come italiani prodotti come la passata ottenuta da pomodori cinesi e l'olio spremuto da olive tunisine.
Per la Coldiretti si tratta di una necessità di trasparenza anche per chiudere definitivamente le porte al rischio di truffe e sofisticazioni che trovano terreno fertile nella mancanza di rintracciabilità dal campo alla tavola delle produzioni.

15.06.2005

Denuncia degli infortuni nel settore estrattivo - Entro questa data il direttore responsabile dei lavori deve trasmettere, all'autorità di vigilanza competente, un prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni verificatisi nel mese precedente e che abbiano comportato un'assenza dal lavoro di almeno tre giorni.
Scadenza mensile

(Art. 25, comma 8, D.Lgs. 25/11/1996, n. 624)

20.06.2005

Denuncia al CONAI e calcolo del contributo sugli imballaggi relativo al mese di maggio 2005 - Entro il 20 giugno gli iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile, devono calcolare sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiale e indicando il relativo consorzio o altro soggetto associativo costituito ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 22/97 (Decreto Ronchi). Gli importi dovuti dovranno essere versati al CONAI entro 90 giorni su uno o più dei sei conti correnti bancari, ognuno relativo a una tipologia di materiale. La dichiarazione deve essere presentata ogni mese dalle imprese che nell'anno solare precedente hanno dichiarato un contributo ambientale per singolo materiale di importo superiore a 60 milioni.
La liquidazione deve essere conforme al modello allegato al regolamento CONAI e deve essere conservata dal consorziato in apposito registro per cinque anni.
Scadenza mensile

(Art. 7, comma 10 - Regolamento CONAI)

19.07.2005

Norme tecniche per le navi destinate esclusivamente al noleggio per finalita' turistiche - Entra oggi in vigore il D.Lgs. 27/5/2005 n. 119 ''Attuazione della direttiva 2002/84/CE in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento provocato da navi.''.

(D.Lgs. 27/5/2005, n. 119)

29.06.2005

MUD - MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE - Il 30 aprile scorso (diventato 2 maggio in quanto il 30 aprile era sabato) è scaduto il termine per presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale riferito alle operazioni effettuate nel 2004.
L'art. 52, comma 1, del D.Lgs. 22/97 prevede che chiunque, pur essendo obbligato, non effettua la comunicazione ambientale (MUD), ovvero la effettua in modo incompleto o inesatto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.582 a euro 15.493. Se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito ai sensi della legge 25 gennaio 1994, n. 70, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25 a euro 154.
Solo i MUD che saranno presentati entro il 29 giugno 2005 beneficeranno della sanzione ridotta, dopo tale data la sanzione sarà quella intera prevista dall'art. 52 del Decreto Ronchi
.

30.06.2005

Emissioni in atmosfera - Entro oggi, 31 giugno 2005gli esercenti dei grandi impianti di combustione (con potenza termica pari o superiore a 50 MW, a prescindere dal combustibile utilizzato e destinati alla produzione di energia, esclusi quelli che usano direttamente i prodotti di combustione in processi di fabbricazione) devono versare:
• la prima rata trimestrale - a titolo di acconto - della tassa sulle emissioni di SO2 e NOx (anidride solforosa ed ossidi di azoto)
Scadenza trimestrale

(D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, art. 3, c. 4 - Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 17, c. 29, 32 e 33 (Finanziaria 1998))

30.06.2005

Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati - I soggetti beneficiari del programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati di interesse nazionale devono predisporre e consegnare alla Regione di appartenenza la relazione semestrale sullo stato dei lavori, sia sotto il profilo fisico sia finanziario.

(Art. 7, comma 3, D.M. 468/2001)

30.06.2005

Oli esausti - Deve essere trasmessa al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio ed a quello delle Attività produttive da parte del Consorzio obbligatorio degli oli esausti la relazione annuale inerente le attività istituzionali in base all’art. 6 comma 2 del D.M. 392/1996. 

Deve essere versato, trimestralmente, il contributo di riciclaggio degli oli e grassi vegetali e animali esausti a favore del Consorzio obbligatorio degli oli esausti (Art. 47, comma 9, lettera d), D.Lgs. 22/1997; art. 2 D.M. 27/11/2003)

30.06.2005

Richieste di accesso in materia ambientale - Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio devono essere comunicati, annualmente, da parte di tutte le amministrazioni pubbliche, le aziende autonome, gli enti pubblici e concessionari di pubblici esercizi, i dati degli archivi automatizzati relativi alle richieste di accesso in materia ambientale ed una relazione degli adempimenti posti in essere in applicazione del D.Lgs. 24/2/1997 n° 39 (S.O.G.U. 54 del 6/3/1997) .

30.06.2005

Carbon tax - Entro il 31 giugno 2005 gli esercenti dei Grandi impianti di combustione (GIC con potenza termica pari o superiore a 50 MW, a prescindere dal tipo di combustibile usato e destinati alla produzione di energia, esclusi quelli che usano direttamente i prodotti di combustione in procedimenti di fabbricazione) devono versare:
• prima rata trimestrale - a titolo di acconto - sui consumi di carbone, di coke di petrolio e di bitume di origine naturale emulsionato con il 30% di acqua - orimulsion, NC 2714- (rispettivamente: euro 2,63; euro 3,52; euro 2,06 per tonnellata/anno) impiegati nei GIC.
Scadenza trimestrale

(Legge 23/12/1998, n. 448, art. 8, c.7, 8 e 9 - Finanziaria 1999)

30.06.2005

Elettrodotti - Gli esercenti di elettrodotti con tensione di esercizio non inferiore a 132 kV devono comunicare trimestralmente agli organi di controllo 12 valori per ciascun giorno .

(Art. 5, comma 4, D.P.C.M. 8/7/2003)

30.06.2005

Mappatura amianto - Al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio devono essere comunicati, da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, i risultati della mappatura annuale delle zone interessate dalla presenza di amianto e gli interventi di bonifica effettuati.

(Art. 1, comma 3, D.M. 18/3/2003 n. 101).

30.06.2005

Valori limite dell’aria ambiente - Le regioni devono trasmettere al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e a quello della Salute, tramite l’Agenzia nazionale per l’ambiente e per i servizi tecnici (APAT), la comunicazione relativa al rilevamento dei livelli che superano i valori limite dell’aria ambiente corredata delle informazioni di cui all. X sez. I del DM 60/2002. La stessa comunicazione dovrà essere trasmessa per il superamento del valore limite per gli inquinanti in riferimento ai quali non risulta stabilito un margine di tolleranza, con i motivi di detti superamenti, l’elenco delle zone dove i livelli sono superiori o inferiori ai valori limite ex art. 8 e art 9 D.Lgs. 351/1999.

(Art. 12, comma 1, D.Lgs. 351/1999 e art. 5, comma 3, D.M. 60/2002).

30.06.2005

Benefici previdenziali amianto - Termine di presentazione all’INAIL della domanda di certificazione dell’esposizione all’amianto, ai sensi dell’All. 1 D.M. 27/10/2004, pena di decadenza dai benefici previdenziali, art. 2 D.M. 27/10/2004. I lavoratori interessati, anche se al 2/10/2003 hanno già inoltrato domanda di certificazione dell’esposizione all’amianto, devono presentare nuovamente la domanda.

(Art. 3, c. 1, D.M. 27/10/2004).

30.06.2005

Quote di emissioni di gas ad effetto serra - Termine per l’aggiornamento del Piano Nazionale di assegnazione delle quote di emissioni di gas ad effetto serra, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e da quello delle Attività Produttive, in conformità all’art. 9 Direttiva 2003/87/CE.

(Art. 3, c. 2-bis, D.Lgs. 273/2004, convertito in L. 316/2004)

30.06.2005

Sostanze pericolose (Halons) - Entro il 30/06/2005 i centri autorizzati di raccolta dell’halon (*) devono comunicare al Ministero dell’ambiente e al Ministero delle attività produttive, l’informativa sulle quantità di halon in ingresso, in giacenza in uscita e la loro destinazione per tipo di sostanza.
In caso di avvio a distruzione, è necessario richiedere un’attestazione di avvenuta distruzione al soggetto che vi ha preceduto. Una copia di tale attestazione dovrà essere inviata ai citati Ministeri.

scadenza semestrale

(*) Si tratta delle sostanze controllate, lesive dell’ozono stratosferico di cui alla tabella A, gruppo II, legge 549/1993 e delle sostanze indicate in Allegato I, gruppo III, regolamento Ce 2037/2000)
Scadenza semestrale

(Legge 549/1993 - Art. 4, c. 7 - D.M. 3/10/2001)

30.06.2005

Sostanze pericolose (CFC) - Entro oggi i centri autorizzati di raccolta di clorofluorocarburi (*) devono comunicare al Ministero dell’Ambiente e al Ministero delle attività produttive, l’informativa sulle quantità di CFC in ingresso, in giacenza in uscita e la loro destinazione per tipo di sostanza.
In caso di avvio a distruzione, è necessario richiedere un’ attestazione di avvenuta distruzione al soggetto che vi ha preceduto. Una copia di tale attestazione dovrà essere inviata ai citati Ministeri.

(*) Si tratta delle sostanze controllate, lesive dell’ozono stratosferico di cui alla tabella A, gruppo I, legge 549/1993 e delle sostanze indicate in Allegato I, gruppi I e II, regolamento CE 2037/2000.
Scadenza semestrale

(Legge 549/1993 - Art. 9, c. 6 - D.M. 3/10/2001)

30.06.2005

Deroghe ai limiti di emissioni in atmosfera e di qualità dell’aria - Scadenza autorizzazioni per esercizio temporaneo di centrali termoelettriche di potenza termica superiore a 300 MW, in base all’art. 1 D.Lgs. 239/03 convertito in L. 290/2003, che potevano contenere deroghe ai limiti di emissioni in atmosfera e di qualità dell’aria fissati nei provvedimenti di autorizzazione o derivanti dalla legge nonché deroghe al parametro temperatura ex nota 1 tab 3 all V D.Lgs. 152/99 e succ mod (Art. 1, D.Lgs. 239/2003, convertito con modifiche in L. 290/2003).

30.06.2005

Comunicazioni IPPC - Le Regioni e Province autonome devono trasmettere all’APAT (ANPA) le comunicazioni IPPC relative all’anno precedente (Art. 4, comma 3, D.M. 23/11/2001; art. 1, D.M. 26/4/2002)

(Art. 4, c. 3, D.M. 23/11/2001; art. 1, D.M. 26/4/2002)

30.06.2005

Campionamento acque da balneazione - Entro oggi, 30 giugno 2005, le ARPA devono trasmettere al Ministero della salute i risultati dei campionamenti effettuati sulla qualità delle acque di balneazione nel mese di maggio 2005.
Le analisi vanno eseguite in base a:
- parametri;
- valori limite;
- frequenza campioni;
- metodi di analisi;
indicati nell'allegato 1 al Dpr 8 giugno 1982, n. 470.
Scadenza mensile

(Art. 2, lett. c) e d) - Art. 4, c. 3 del D.P.R. 8/6/1982, n. 470 - Art. 18, c. 1, lett. b) della Legge 29/12/2000, n. 422 - Legge Comunitaria 2000)

30.06.2005

Catasto: rivalutazione terreni - Oggi scadono i termini per l’asseverazione presso i tribunali, i giudici di pace o i notai delle perizie per la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola, prorogati dal comma 376 della legge 311/2004 (Finanziaria 2005).
Inoltre, la legge 311/2004, ai commi 376 e 428, ha disposto:
- una sorta di sanatoria per coloro che, entro il termine precedente del 30/9/2004, abbiano versato l’imposta sostitutiva del 4%, senza avere preventivamente effettuato la redazione ed il giuramento della perizia di stima. In tali casi, è prevista la possibilità di redigere e giurare la medesima entro il 31 marzo 2005;
- l’ampliamento di soggetti abilitati alla redazione della perizia di stima dell’area, includendovi anche i periti agrari ed i periti industriali edili regolarmente iscritti alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
L’imposta sostitutiva deve essere versata sempre entro il 30 giugno, per intero o limitatamente alla prima rata che può essere pari a un terzo o alla metà. Il codice tributo relativo è 8054.
La data di riferimento per la rideterminazione dei valori è il 1/7/2003.
La rideterminazione del valore delle aree produce effetti fiscali in termini di minore tassazione delle plusvalenze realizzate, ai sensi dell'art.67, comma 1, lett. a) e b) del TUIR (DPR 917/1986 e successive modificazioni), tramite la vendita degli stessi immobili.
In seguito alla rivalutazione, infatti, il nuovo valore del terreno diventa prezzo di acquisto dello stesso, che va portato in diminuzione del corrispettivo ottenuto al momento della vendita, ai fini della determinazione delle plusvalenze.

30.06.2005

Inquinamento acustico negli aeroporti - Entro il 30 giugno 2005 le Regioni devono trasmettere ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6). Rimangono, comunque, esclusi i voli di Stato, quelli sanitari e di emergenza. La comunicazione serve per consentire la verifica che i voli notturni siano effettuati con aerei che soddisfino i requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, ratificata con legge 17 aprile 1956, n. 561.
Tale obbligo di comunicazione regionale è vigente dal 18 dicembre 1999 e cioè dall’entrata in vigore del D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 che, con il suo articolo 1, ha interamente modificato l’articolo 5 del D.P.R. 496/1997.
Sono esentati i voli di Stato, sanitari e di emergenza.
Scadenza mensile

(Art. 1, D.P.R. 9/11/1999, n. 476)

30.06.2005

Proroga in materia di accertamento della sicurezza degli impianti a gas -  L'Autorità per l'energia elettrica e il gas con la delibera 43/05 ha prolungato il periodo di applicazione delle norme transitorie per gli impianti a gas nuovi, previste dall'articolo 18 della deliberazione 18 marzo 2004, n. 40/04.
Tra le motivazioni della delibera si legge:
sono pervenute segnalazioni da parte del Comitato Italiano Gas e delle Associazioni di categoria Anigas e Federelettrica-Federgasacqua, le quali hanno evidenziato l'esigenza di prolungare il periodo di applicazione delle norme transitorie per impianti di utenza a gas nuovi previste dall'articolo 18 della deliberazione n. 40/04;
l'avvio obbligatorio per tutti i distributori di gas degli accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas nuovi a partire dall'1 aprile 2005 potrebbe avvenire in concomitanza dell'emanazione del decreto legislativo in attuazione di quanto disposto dall'articolo 1, comma 44, della legge n. 239/04 (corsivo nostro).

La proroga è pertanto fissata al 30 giugno 2005.

Per approfondimenti:
-
Delibera n. 43/05 in versione integrale;
-
regolamento delle attivita' di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas.

Fonte: Autorità per l'Energia e il Gas

30.06.2005

Certificato di Prevenzione Incendi per le scuole - Per ottenere il certificato di prevenzione incendi i titolari degli edifici scolastici esistenti all’entrata in vigore del DM 26/08/1992 devono presentare il progetto di adeguamento per l’ottenimento del parere di conformità al Comando Provinciale dei VV.F. (ex art. 2 DPR 37/1998)

(Art. 9 comma 1-ter D.L. 09/11/2004 n. 266 convertito con modifiche in L. 27/12/2004 n. 306)

30.06.2005

Condono edilizio - Entro il 30 giugno 2005 deve essere presentata tutta la documentazione relativa al condono quale pagamento degli oneri concessori, denuncia catastale, denuncia ai fini ICI, tassa smaltimento rifiuti ecc..

(D.L. n. 12/7/2004, n. 168)

30.06.2005

Modernizzazione dei settori dell'agricoltura e delle foreste - Entra oggi in vigore il D.Lgs. 27/5/2005, n. 101 ''Ulteriori disposizioni per la modernizzazione dei settori dell'agricoltura e delle foreste, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38''.

(D.Lgs. 27/5/2005, n. 101)

30.06.2005

Dispositivi sonori di allarme e rivelatori di calore puntiformi - Sono due le tipologie di rivelatori di fumo interessate dall’entrata in vigore del regime di marcatura CE obbligatoria a fine mese. La prima tipologia riguarda i dispositivi sonori di allarme incendio (UNI EN 54-3), mentre la seconda riguarda i rivelatori di calore puntiformi (UNI EN 54 parti 5 e 7). Per quanto riguarda la prima tipologia, la norma UNI EN 54-3 ricorda che lo scopo di un dispositivo sonoro di allarme incendio è quello di avvertire le persone che si trovano all’interno o nelle vicinanze di un edificio dell’evenienza di una situazione di emergenza di incendio, al fine di consentire a tali persone di adottare le misure appropriate. 
La norma riconosce che l’esatta natura del requisito sonoro, cioè la sua gamma di frequenza, il suo modello temporale e il livello di uscita, varia a seconda della natura dell’installazione, del tipo di rischio presente, delle misure appropriate da adottare, del tipo di segnali utilizzati per altri allarmi di emergenza diversa dall’incendio e delle differenze di usi e prassi nazionali. Pertanto, la norma risultante, invece di imporre requisiti comuni, specifica un metodo comune per la prova della prestazione operativa dei dispositivi sonori rispetto alle specifiche dichiarate dal fabbricante. Specifica dunque i requisiti e i criteri di prestazione per i dispositivi sonori di allarme incendio in un’installazione fissa destinati ad emettere un avvertimento acustico di incendio tra un sistema di rivelazione e di allarme di incendio e gli occupanti di un edificio, oltre che ai requisiti comuni per la costruzione e la robustezza dei dispositivi sonori, e per le loro prestazioni in condizioni di interferenza climatica, meccanica ed elettrica che possono verificarsi nell’ambiente di servizio. Essa è applicabile solo ai dispositivi la cui capacità di funzionamento deriva da mezzi di collegamento elettrico fisico a una sorgente esterna come un sistema di allarme di incendio, mentre non è applicabile né ai dispositivi di diffusione sonora destinati principalmente ad emettere messaggi vocali di emergenza, né ai dispositivi sonori di controllo, per esempio all’interno della centrale di controllo e di segnalazione. 

Per quanto riguarda invece la seconda tipologia di prodotti, ovvero i rivelatori di calore puntiformi, le norme di riferimento, come abbiamo detto, sono due. La prima (UNI EN 54-5) specifica i requisiti, i metodi di prova e i criteri di prestazione per i rivelatori di calore puntiformi per l’utilizzo in sistemi di rivelazione e segnalazione d’incendio installati in edifici, con l’avvertenza che per altri tipi di rivelatori di calore, o per rivelatori destinati all’utilizzo in altri ambienti, la norma sia utilizzata solo come guida. I rivelatori di calore con caratteristiche particolari e sviluppati per rischi specifici non sono coperti dalla presente norma.  La seconda norma (UNI EN 54-7) riguarda, invece, i rilevatori puntiformi funzionanti secondo il principio della diffusione della luce, della trasmissione della luce o della ionizzazione.
In quanto norme armonizzate, ovvero norme emanate dal CEN (Comitato Europeo di Normazione) su specifico mandato della Commissione Europea e citate in Gazzetta europea, tutte contengono l’appendice ZA contenente l’indicazione delle caratteristiche di prodotto rilevanti ai fini della marcatura CE e i criteri da seguire per il controllo della conformità dei prodotti alla norma di riferimento.

Fonte: UNI

30.06.2005

Sistemi di rivelazione e segnalazione d'incendio - Ha fine oggi il periodo di coesistenza (1) per le seguenti norme, emanate dal CEN (2) come norme europee armonizzate:

EN 54-3:2001/A1:2002 - Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Parte 3: Dispositivi sonori di allarme incendio;

EN 54-5:2000/A1:2002 - Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Parte 5: Rivelatori di calore - Rivelatori puntiformi;

EN 54-7:2000/A1:2002 - Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Parte 7: Rivelatori di fumo - Rilevatori puntiformi funzionanti secondo il principio della diffusione della luce, della trasmissione della luce o della ionizzazione.

(1) La data in cui ha fine il periodo di coesistenza è la stessa a partire dalla quale la presunzione di conformità deve essere basata sulle specifiche tecniche armonizzate (norme armonizzate oppure benestare tecnici armonizzati). Essa coincide con la data di ritiro delle specifiche tecniche nazionali in contrasto con quelle armonizzate.

(2) Organismo europeo di normalizzazione: CEN - rue de Stassart/Stassartstraat 36, B-1050 Bruxelles, tel. (32-2) 550 08 11, fax (32-2) 550 08 19 (www.cenorm.be).

La traduzione dei titoli sopra indicati è stata fornita dal CEN e costituisce le versioni linguistiche «ufficiali» riprese dagli Istituti nazionali di Normalizzazione.

NOTA:

Tutte le informazioni relative alla disponibilità delle norme si possono ottenere dagli organismi europei di normalizzazione o dagli istituti nazionali di normalizzazione. Tutte le informazioni relative alla disponibilità delle guide ETA si possono ottenere dall'EOTA o dai suoi membri. La pubblicazione dei riferimenti nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee non comporta la disponibilità delle specifiche tecniche armonizzate in tutte le lingue comunitarie. Ulteriori specifiche tecniche armonizzate relative alla direttiva «Prodotti da costruzione» sono state pubblicate in precedenti edizioni della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Un aggiornato elenco completo può essere consultato via Internet sul server Europa:

http://europa.eu.int/comm/enterprise/construction/internal/specdef/speclists.htm

(Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 320 del 20/12/2002)

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