Scadenzario

   

GENNAIO 2005

   
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SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

01.01.2005

Nuove misure per la riduzione del contenuto di zolfo nei carburanti entreranno in vigore dal gennaio 2005 - A partire dal 2005 dovranno cominciare ad essere distribuiti carburanti a basso tenore di zolfo. Lo prevede il decreto legislativo di recepimento della recepimento della direttiva 2003/17/CE che riduce il tenore di zolfo nella benzina e nel combustibile diesel.
La misura intende ridurre progressivamente l'inquinamento prodotto dagli autoveicoli in due tappe di attuazione. Entro il 1 gennaio 2005 dovranno cominciare ad essere distribuiti carburanti a basso tenore di zolfo (10mg/Kg). A tal fine i titolari degli impianti di distribuzione dovranno predisporre appositi piani in cui sono individuati gli impianti di distribuzione dei carburanti meno inquinanti. I piani dovranno garantire il raggiungimento di una percentuale minima di distribuzione dei nuovi carburanti su strade e autostrade e una uniforme distribuzione su base provinciale.
A decorrere dal primo gennaio 2009, poi, tutta la benzina e il diesel commercializzato dovranno avere un tenore di zolfo di 10mg/Kg.
Il provvedimento prevede anche la possibilità di fissare specifiche più severe da quelle stabilite dal decreto per tutelare la salute della popolazione "presso determinati agglomerati urbani o l'ambiente presso determinate aree critiche sotto il profilo ecologico".
Tuttavia il provvedimento prevede anche che sia possibile fissare specifiche meno severe "nel caso si verifichi una modifica improvvisa negli approvvigionamenti degli oli greggi o dei prodotti petroliferi dovuta ad eventi eccezionali".

01.01.2005

Nuova proroga per il Capo V "Norme per la sicurezza degli impianti" del DPR 380/01 - Il Decreto Legge 24 dicembre 2003, n. 355 dal titolo "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative" pubblicato sulla G.U. n. 300 del 29/12/03 al suo articolo 14 ha differito al 1° gennaio 2005 il termine dell'entrata in vigore del Capo V "Norme per la sicurezza degli impianti" del DPR 380/01 riguardante il Testo Unico dell'edilizia.
Il citato articolo 14 indica inoltre che questa proroga non si applica agli edifici scolastici.

Il Testo Unico sull'edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 20 ottobre 2001 - Supplemento Ordinario n. 239 - risponde all'improrogabile necessità di dare ordine ad una disciplina assai complessa che, sottoposta nel tempo a numerosi interventi legislativi, ha sommato al suo interno non poche difficoltà interpretative.
Il T.U. è divenuto operante il 1/1/2002, ma ha subito dopo appena nove giorni una prima sospensione sino al 30/6/2002, termine poi nuovamente spostato al 30 giugno 2003. Nella parte riguardante gli impianti (Capo V, parte II), dove si vanno a regolamentare le procedure e le responsabilità nei diversi ambiti operativi delle costruzioni, l'entrata in vigore è stata ulteriormente rinviata al 1° gennaio 2005. Quest'ultimo provvedimento di proroga riguarda tutti gli impianti elettrici, idraulici, del gas e di riscaldamento ad uso civile, ad esclusione di quelli che si trovano negli edifici scolastici.

(Legge 27/2/2004, n. 47)

N.B.: l’entrata in vigore del capo V "Norme per la sicurezza degli impianti" del DPR 380/01 riguardante il Testo Unico dell'edilizia è stato ulteriormente prorogato; il termine ultimo dell’adeguamento fissato per il 1/1/2005 è stato differito dalla legge "milleproroghe” al 1/7/2005.

La proroga non era prevista nel testo iniziale del decreto-legge 9/7/2004, n. 266, ma è stata inserita in sede di conversione (legge 27/12/2004), con l’inserimento dell’articolo 19-quater, di seguito citato.

“Art. 19-quater. - (Norme per la sicurezza degli impianti). - 1. Le disposizioni del capo quinto della parte seconda del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380, hanno effetto a decorrere dal 1° luglio 2005. La proroga non si applica agli edifici scolastici di ogni ordine e grado.”

Il testo completo della legge 27 dicembre 2004

(Legge 27/12/2004, n. 306)

01.01.2005

ADR - Entra in vigore la nuova edizione 2005 dell'ADR che sara' valida fino al 31/12/2006. Dal 1/1/05 a 30/6/05 si potra' ancora usare l’Edizione 2003.

Allegati A e B della direttiva 94/55/CE del Consiglio (*) come annunciato nella direttiva 2001/7/CE della Commissione (**) che adatta per la terza volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada
Testo rilevante ai fini del SEE.

http://europa.eu.int/eur-lex/pri/it/oj/dat/2004/l_018/l_01820040126it00010929.pdf (929 pagine - 12,5 MB)

01.01.2005

IATA Dangerous Goods Regulations - Edizione 46esima - Oggi 1/1/2005 entra in vigore la 46esima edizione del manuale IATA Dangerous Goods Regulations (così come modificata dal ADDENDUM del 1 febbraio 2005).
Riportiamo le modifiche principali:
- è stato modificato il modello di Shipper’s Declaration e stessa Shipper’s Declaration può essere completata e firmata anche dal consolidatore, spedizioniere o agente IATA, se incaricati dallo speditore stesso;
- è stato abolito il marchio di idoneità dell’imballaggio “Air Eligibility Markings”;
- è stata introdotta la dicitura “OVERPACK” necessaria anche per quei sovraimballaggi che contengono colli in quantità limitata.

http://www.iata.org/

01.01.2005

Sicurezza alimentare - Il Regolamento CE n. 178/2002 dispone da oggi l’obbligo per le aziende del settore alimentare, di dover porre in essere un sistema atto a consentire la rintracciabilità dei prodotti alimentari.

(Regolamento (CE) 178/2002)

01.01.2005

Parte il sistema statistico UE sui rifiuti - Dal 2005 tutti gli Stati membri dovranno comunicare all'UE dati i statistici relativi a produzione, recupero e smaltimento dei rifiuti di interesse nazionale.
Il nuovo obbligo comunitario in materia ambientale arriva con il regolamento CE n. 2150/2002 relativo alle "statistiche sui rifiuti", che stabilisce nei suoi 3 copiosi allegati tecnici le categorie di dati da rilevare, il sistema e lo scadenzario in base ai quali gli Stati UE dovranno presentare all'Eurostat (l'Ufficio statistico delle Comunita' europee) le ecoinformazioni.


(Regolamento 2150/2002/CE - Statistiche sui rifiuti)

01.01.2005

Nuova definizione UE di PMI (Piccole e medie imprese) - Da oggi, 1/1/2005, vanno in vigore i nuovi criteri economici per identificare le PMI. Li ha dettati la raccomandazione 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE della Commissione UE, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese, che ha stabilito che dal 1 gennaio 2005 un'impresa potra' essere definita piccola se occupera' meno di 50 persone e se il suo fatturato annuo o il suo totale di bilancio annuale non supereranno i 10 milioni di euro (oggi il fatturato annuo non deve superare i 7 milioni di euro, oppure il bilancio non deve superare i 5 milioni di euro).
Il provvedimento in questione, che sostituira' la raccomandazione 96/280/CE, detta la nozione di impresa; identifica delle "categorie" in cui inquadrare le imprese; stabilisce le cause di esclusione di un'impresa dal novero delle PMI; stabilisce criteri per calcolare il numero di persone effettivamente occupate; prevede modalità per alleviare l'onere amministrativo gravante sulle imprese e agevolare e accelerare il trattamento amministrativo di dossier per i quali è richiesta la qualifica di PMI.


(Raccomandazione 6/5/2003, n. 2003/361/CE)

10.01.2005

Divieto di fumo - Nel decreto pubblicato nella G.U. n. 264 del 10/11/2004, il termine per l'entrata in vigore del nuovo divieto di fumo nei locali pubblici è prorogato dal 29 dicembre al 10 gennaio 2005. La deroga vale per i locali più grandi che dovranno dotarsi di aeratori.

Il decreto è stato convertito nella Legge 27/12/2004, n. 306.

(Legge 27/12/2004, n. 306)

11.01.2005

Legge milleproroghe - Entra oggi in vigore la Legge 'milleproroghe'. Al suo interno sono contenuti, tra gli altri, gli slittamenti dei termini per l'adeguamento alle normative di sicurezza di scuole e alberghi.

(Legge 27/12/2004, n. 306)

13.01.2005

Requisiti tecnici e strutturali per i locali dei fumatori - Nel dicembre 2003 e' stato pubblicato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di «tutela della salute dei non fumatori».
Questo decreto stabilisce i requisiti tecnico strutturali che dovranno possedere tutti i locali che intendono accogliere al loro interno i fumatori. Tali adattamenti dovranno essere realizzati a pena del pagamento di ingenti somme entro e non oltre il 13 gennaio 2005.

Riportiamo, di seguito, il passo relativo del decreto che indica appunto i requisiti che i locali dovranno avere e in particolare dovranno;

"a) essere delimitati da pareti a tutta altezza su quattro lati;
b) essere dotati di ingresso con porta a chiusura automatica, abitualmente in posizione di chiusura;
c) essere forniti di adeguata segnaletica, conforme a quanto previsto dai successivi punti 9 e 10;
d) non rappresentare un locale obbligato di passaggio per i non fumatori.
2. I locali per fumatori devono essere dotati di idonei mezzi meccanici di ventilazione forzata, in modo da garantire una portata d'aria di ricambio supplementare esterna o immessa per trasferimento da altri ambienti limitrofi dove e' vietato fumare. L'aria di ricambio supplementare deve essere adeguatamente filtrata. La portata di aria supplementare minima da assicurare e' pari a 30 litri/secondo per ogni persona che puo' essere ospitata nei locali in conformita'
della normativa vigente, sulla base di un indice di affollamento pari allo 0,7 persone/mq. All'ingresso dei locali e' indicato il numero massimo di persone ammissibili, in base alla portata dell'impianto. 3. I locali per fumatori devono essere mantenuti in depressione non inferiore a 5 Pa. (Pascal) rispetto alle zone circostanti.
4. La superficie destinata ai fumatori negli esercizi di ristorazione, ai sensi dell'art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, deve comunque essere inferiore alla meta' della superficie complessiva di somministrazione dell'esercizio.
5. L'aria proveniente dai locali per fumatori non e' riciclabile, ma deve essere espulsa all'esterno attraverso idonei impianti e funzionali aperture, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in tema di emissioni in atmosfera esterna, nonche' dai regolamenti comunali di igiene ed edilizi.
6. La progettazione, l'installazione, la manutenzione ed il collaudo dei sistemi di ventilazione devono essere conformi alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in tema di sicurezza e di risparmio energetico, come pure alle norme tecniche dell'Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI).
I soggetti abilitati sono tenuti a rilasciare idonea dichiarazione della messa in opera degli impianti secondo le regole dell'arte ed in conformita' dei medesimi alla normativa vigente. Ai fini del necessario controllo, i certificati di installazione comprensivi dell'idoneita' del sistema di espulsione, e i certificati annuali di verifica e di manutenzione degli impianti di ventilazione devono essere conservati a disposizione dell'autorita' competente.
7. Nei locali in cui e' vietato fumare sono collocati appositi cartelli, adeguatamente visibili, che evidenziano tale divieto. Ai fini della omogeneita' sul territorio nazionale, tecnicamente opportuna, tali cartelli devono recare la scritta «VIETATO FUMARE», integrata dalle indicazioni della relativa prescrizione di legge, delle sanzioni applicabili ai contravventori e dei soggetti cui spetta vigilare sull'osservanza del divieto e cui compete accertare le infrazioni.
8. Nelle strutture con piu' locali, oltre al modello di cartello riportato al punto 7, da situare nei luoghi di accesso o comunque diparticolare evidenza, sono adottabili cartelli con la sola scritta «VIETATO FUMARE».
9. I locali per fumatori sono contrassegnati da appositi cartelli, con l'indicazione luminosa contenente, per le ragioni di omogeneita' di cui al punto 7, la scritta «AREA PER FUMATORI».
10. I cartelli di cui al punto 9 sono comunque integrati da altri cartelli luminosi recanti, per le ragioni di omogeneita' di cui al
punto 7, la dizione: «VIETATO FUMARE PER GUASTO ALL'IMPIANTO DI VENTILAZIONE», che si accendono automaticamente in caso di mancato o
inadeguato funzionamento degli impianti di ventilazione supplementare, determinando la contestuale esclusione della scritta indicativa dell'area riservata.
11. Il locale non rispondente, anche temporaneamente, a tutte le caratteristiche tecniche di cui ai punti precedenti non e' idoneo all'applicazione della normativa di cui all'art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3


(D.P.C.M. 23/12/2003)

15.01.2005

Denuncia degli infortuni nel settore estrattivo - Entro questa data il direttore responsabile dei lavori deve trasmettere, all'autorità di vigilanza competente, un prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni verificatisi nel mese precedente e che abbiano comportato un'assenza dal lavoro di almeno tre giorni.
Scadenza mensile

(Art. 25, comma 8, D.Lgs. 25/11/1996, n. 624)

20.01.2005

Compatibilità elettromagnetica - E' entrata in vigore il 20.01.2005 una direttiva europea (2004/108/CEE) che introduce nuove regole sulla compatibilità elettromagnetica.
Questa nuova disciplina va a sostituire la precedente prevista dalla Direttiva 89/336/CE che in questo modo viene così abrogata.
La Direttiva, tuttavia per garantire l'adeguamento alle nuove regole, prevede un periodo transitorio fino al 20 luglio 2009 durante il quale è consentita ancora l'applicazione di sistemi conformi alla precedente Direttiva 89/336/CE.
La nuova direttiva prevede importanti novità fra le quali la abrogazione degli Organismi Competenti e la introduzione di una nuova figura che è quella degli Organismi Notificati.
Inoltre la Direttiva prevede che non siano più obbligatorie le norme tecniche armonizzate e la possibilità di dimostrare la conformità degli apparati mediante l'analisi tecnica del progetto.

(Direttiva 2004/108/CE - GUUE 31.12.2004, n. 390)

20.01.2005

Denuncia al CONAI e calcolo del contributo sugli imballaggi relativo al mese di dicembre 2004 - Entro il 20 gennaio gli iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile, devono calcolare sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiale e indicando il relativo consorzio o altro soggetto associativo costituito ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 22/97 (Decreto Ronchi). Gli importi dovuti dovranno essere versati al CONAI entro 90 giorni su uno o più dei sei conti correnti bancari, ognuno relativo a una tipologia di materiale. La dichiarazione deve essere presentata ogni mese dalle imprese che nell'anno solare precedente hanno dichiarato un contributo ambientale per singolo materiale di importo superiore a 60 milioni.
La liquidazione deve essere conforme al modello allegato al regolamento CONAI e deve essere conservata dal consorziato in apposito registro per cinque anni.
Scadenza mensile

(Art. 7, comma 10 - Regolamento CONAI)

31.01.2005

Campionamento acque da balneazione - Entro oggi, 31 gennaio 2005, le ARPA devono trasmettere al Ministero della salute i risultati dei campionamenti effettuati sulla qualità delle acque di balneazione nel mese di dicembre 2005.
Le analisi vanno eseguite in base a:
- parametri;
- valori limite;
- frequenza campioni;
- metodi di analisi;
indicati nell'allegato 1 al Dpr 8 giugno 1982, n. 470.
Scadenza mensile

(Art. 2, lett. c) e d) - Art. 4, c. 3 del D.P.R. 8/6/1982, n. 470 - Art. 18, c. 1, lett. b) della Legge 29/12/2000, n. 422 - Legge Comunitaria 2000)

31.01.2005

Inquinamento acustico negli aeroporti - Entro il 31 gennaio 2005 le Regioni devono trasmettere ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6). Rimangono, comunque, esclusi i voli di Stato, quelli sanitari e di emergenza. La comunicazione serve per consentire la verifica che i voli notturni siano effettuati con aerei che soddisfino i requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, ratificata con legge 17 aprile 1956, n. 561.
Tale obbligo di comunicazione regionale è vigente dal 18 dicembre 1999 e cioè dall’entrata in vigore del D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 che, con il suo articolo 1, ha interamente modificato l’articolo 5 del D.P.R. 496/1997.
Sono esentati i voli di Stato, sanitari e di emergenza.
Scadenza mensile

(Art. 1, D.P.R. 9/11/1999, n. 476)

31.01.2005

Abusi edilizi in zone vincolate - Con la pubblicazione della legge 308/2004, relativa alla delega ambientale al Governo, è stata introdotta la disciplina per ottenere la depenalizzazione dei reati ambientali oltre alla sanatoria edilizia.
La domanda di sanatoria edilizia di opere realizzate su beni vincolati, se può essere idonea ad ottenere il condono edilizio dell'opera stessa non lo è per ottenere anche l'estinzione del reato ambientale.
Infatti, quando si realizza un'opera abusiva su zone soggette a vincolo paesaggistico non si commette solo il reato di abuso edilizio ma anche quello ambientale di cui all'art. all'articolo 181 del D.Lgs. n. 42/2004.
Questa delega consente, per l'appunto, presentando apposita domanda, che è distinta rispetto a quella relativa all'abuso edilizio (la cui scadenza era stata fissata al 10/12/2004), di ottenere il parere di compatibilità paesaggistica, qualora ci sono i requisiti richiesti dalla legge, che rende indenne l'istante dall'eventuale accusa di reato ambientale.
Questo è possibile per tutte le opere realizzate prima del 30/9/2004 e sempre che ci siano i seguenti requisiti;
a) che le tipologie edilizie realizzate e i materiali utilizzati, anche se diversi da quelli indicati nell'eventuale autorizzazione, rientrino fra quelli previsti e assentiti dagli strumenti di pianificazione paesaggistica, ove vigenti, o altrimenti, siano giudicati compatibili con il contesto paesaggistico;
b) che i trasgressori abbiano previamente pagato:
1) la sanzione pecuniaria di cui all'articolo 167 del D.Lgs. n. 42/2004, maggiorata da un terzo alla meta';
2) una sanzione pecuniaria aggiuntiva determinata, dall'autorita' amministrativa competente tra un minimo di tremila euro ed un massimo di cinquantamila euro (art. 37).
Anche per le opere abusive realizzate dopo il 30/9/2004 in zone vincolate è possibile presentare domanda per ottenere il parere di compatibilità paesaggistica per non incorrere nel reato ambientale se non sono state create superfici nuove o aumenti di volume, se sono stati realizzati interventi di manutenzione straordinaria o se sono stati realizzati materiali diversi rispetto a quelli previsti dall'autorizzazione.

(Legge 15/12/2004, n. 308)

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