Scadenzario

       

GIUGNO 2004

      
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SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

01.06.2004

Norma europea armonizzata per l'edilizia - Ha fine oggi il periodo di coesistenza (1) per la seguente norma, emanata dal CEN (2) come norma europea armonizzata:

EN 12620:2002 Aggregati per calcestruzzo.

(1) La data in cui ha fine il periodo di coesistenza è la stessa a partire dalla quale la presunzione di conformità deve essere basata sulle specifiche tecniche armonizzate (norme armonizzate oppure benestare tecnici armonizzati). Essa coincide con la data di ritiro delle specifiche tecniche nazionali in contrasto con quelle armonizzate.

(2) Organismo europeo di normalizzazione: CEN - rue de Stassart/Stassartstraat 36, B-1050 Bruxelles, tel. (32-2) 550 08 11, fax (32-2) 550 08 19 (www.cenorm.be).

NOTA:

Tutte le informazioni relative alla disponibilità delle norme si possono ottenere dagli organismi europei di normalizzazione o dagli istituti nazionali di normalizzazione. Tutte le informazioni relative alla disponibilità delle guide ETA si possono ottenere dall'EOTA o dai suoi membri. La pubblicazione dei riferimenti nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee non comporta la disponibilità delle specifiche tecniche armonizzate in tutte le lingue comunitarie. Ulteriori specifiche tecniche armonizzate relative alla direttiva «Prodotti da costruzione» sono state pubblicate in precedenti edizioni della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Un aggiornato elenco completo può essere consultato via Internet sul server Europa:

http://europa.eu.int/comm/enterprise/construction/internal/specdef/speclists.htm

(Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 320 del 20/12/2002)

01.06.2004

Sostanze attive mecoprop, mecoprop-P e propiconazolo - I titolari di autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti mecoprop, mecoprop-P e propiconazolo presentazione al Ministero della salute,  in alternativa:
a) un fascicolo rispondente ai requisiti di cui all'allegato II del D.Lgs. 194/95,
b) l'autorizzazione rilasciata da altro titolare per l'accesso al proprio fascicolo, avente comunque i requisiti di cui all'allegato II del D.Lgs. 194/95.

(D.M. 26/11/2003)

15.06.2004

Denuncia degli infortuni nel settore estrattivo - Entro questa data il direttore responsabile dei lavori deve trasmettere, all'autorità di vigilanza competente, un prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni verificatisi nel mese precedente e che abbiano comportato un'assenza dal lavoro di almeno tre giorni.
Scadenza mensile

(Art. 25, comma 8, D.Lgs. 25/11/1996, n. 624)

16.06.2004

Inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare - Entra in vigore oggi il D.P.R. 30/3/2004, n. 142 recante: ''Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447''.

(D.P.R. 30/3/2004, n. 142)

20.06.2004

Denuncia al CONAI e calcolo del contributo sugli imballaggi relativo al mese di maggio 2004 - Entro il 20 giugno gli iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile, devono calcolare sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiale e indicando il relativo consorzio o altro soggetto associativo costituito ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 22/97 (Decreto Ronchi). Gli importi dovuti dovranno essere versati al CONAI entro 90 giorni su uno o più dei sei conti correnti bancari, ognuno relativo a una tipologia di materiale. La dichiarazione deve essere presentata ogni mese dalle imprese che nell'anno solare precedente hanno dichiarato un contributo ambientale per singolo materiale di importo superiore a 60 milioni.
La liquidazione deve essere conforme al modello allegato al regolamento CONAI e deve essere conservata dal consorziato in apposito registro per cinque anni.
Scadenza mensile

(Art. 7, comma 10 - Regolamento CONAI)

29.06.2004

Complessi soggetti a normativa IPPC - I gestori dei complessi soggetti a normativa IPPC, che superano i valori di soglia tab. 1.6.2 e 1.6.3 – all. I del D.M. 23/11/2001, devono trasmettere all’autorità competente D.Lgs. 372/1999 e all’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, informazioni sulle emissioni relative al 2003.
La trasmissione deve avvenire esclusivamente mediante invio telematico all’Apat, collegandosi al suo sito ed usando la “smart card”. A tal fine, è necessario essere in possesso della firma digitale distribuita dalle Camere di Commercio.
Per l’omesso o inesatto invio NON sono previste sanzioni.
Scadenza annuale

(Art. 4, c. 1, D.M. 23 novembre 2001, come mod. dall’art. 1, lett b, D.M. 26/4/2002; art. 10, c. 1, D.Lgs. 372/1999 - DPCM 24/2/2003 (Capitolo 2))

29.06.2004

Rifiuti: invio in ritardo del MUD per il 2003 - Entro oggi martedì 29/6/2004 scade il termine per la presentazione in ritardo del Mud alle CCIAA dove si trova l’unità locale dell’Ente o dell’impresa obbligata. Obbligati sono i produttori ed i gestori di rifiuti pericolosi e non pericolosi (salvo qualche rara eccezione) individuati dall’articolo 11, comma 3, D.Lgs. 22/1997 sui rifiuti.
In particolare, si ricorda che:
a) l’obbligo compete anche alle autorità portuali o marittime per i rifiuti prodotti dalle navi e da queste consegnate nei porti fino al 7/8/2003 (data di entrata in vigore del D.Lgs. 24/6/2003, n. 182);
b) i Comuni devono inviare alla
CCIAA anche le informazioni richieste dal comma 4 del citato articolo 11;
c) per gli imballaggi (intesi come prodotti e non come rifiuti) devono essere forniti i dati che il “Ronchi” richiede al suo articolo 37;
d) i raccoglitori di batterie al piombo esauste non incaricati dal Cobat, devono inviare copia del MUD anche al Consorzio medesimo.
Solo nei casi sub b) e c), non è prevista alcuna sanzione.
Per i rifiuti di imballaggio, invece, valgono le regole ordinarie del produttore o del gestore di rifiuti e ritornano le sanzioni.
L'invio può avvenire su carta, su dischetto o per via telematica (mediante la firma digitale). I gestori però si devono servire solo del dischetto e di internet. Invece, i produttori possono (e non devono) compilare la "scheda semplificata". In tal caso, devono effettuare l'invio su carta ma devono ricorrere contemporaneamente le seguenti condizioni:
1- sono produttori di non più di tre tipologie di rifiuti;
2- i rifiuti sono prodotti nella unità locale cui si riferisce la dichiarazione;
3- per ogni rifiuto prodotto non si utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari.
Il ritardo è ammesso solo fino al 29 giugno 2004 (sanzione da euro 25,82 a euro 154,92). In caso contrario, il ritardo equivale ad omissione e si applicano le sanzioni di cui all’articolo 52, comma 1, Dlgs 22/97 che colpisce con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.582,28 a euro 15.493,71 l'omesso, incompleto o inesatto invio del MUD.
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Scadenza annuale

(Art. 11, c. 3, art. 52, c. 1,  D.Lgs. n. 22/1997 - Art. 6, comma 2-bis, Legge n. 70/1994 - DPCM 24/12/2002, come rettificato dal DPCM 24/2/2003 (Capitolo 1))

30.06.2004

Relazione annuale Consorzio obbligatorio degli oli esausti - Entro il 30 giugno 2004 il Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti trasmette al Ministero dell'Ambiente ed al Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato, i dati e le notizie accompagnati da adeguata relazione illustrativa suddivisi per tipologia su:
a) risultati di studi eseguiti in tema di organizzazione della raccolta e di metodologie di eliminazione degli oli usati;
b) quantità delle basi lubrificanti nuove rigenerate annualmente immesse al consumo nel territorio italiano;
c) quantità degli oli usati raccolti annualmente in ciascuna regione, loro origine ed utilizzo quale risultante dalla documentazione acquisita;
d) quantità degli oli usati avviati al trattamento tramite rigenerazione e tramite combustione, nonché di quelli inidonei ad ambedue i tipi di trattamento avviati ad altri tipi di distruzione innocua o immagazzinamento permanente distinti per tipologia;
e) quantità degli oli usati raccolti risultati contaminati e modalità della loro distruzione;
f) dati economici e statistici relativi;
g) ogni altro dato o notizia richiesto ai fini degli adempimenti di cui al comma 1;
h) i dati previsionali sulle quantità di oli usati da avviare alla rigenerazione, alla combustione ed allo smaltimento, tenendo conto delle priorità previste all'art. 3, c. 3, del  D.Lgs. 95/1992.

Scadenza annuale

(Art. 6, c. 2, D.M. 392/96)

30.06.2004

Inquinamento acustico negli aeroporti - Entro il 30 giugno 2004 le Regioni devono trasmettere ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6). Rimangono, comunque, esclusi i voli di Stato, quelli sanitari e di emergenza. La comunicazione serve per consentire la verifica che i voli notturni siano effettuati con aerei che soddisfino i requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, ratificata con legge 17 aprile 1956, n. 561.
Tale obbligo di comunicazione regionale è vigente dal 18 dicembre 1999 e cioè dall’entrata in vigore del D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 che, con il suo articolo 1, ha interamente modificato l’articolo 5 del D.P.R. 496/1997.
Sono esentati i voli di Stato, sanitari e di emergenza.
Scadenza mensile

(Art. 1, D.P.R. 9/11/1999, n. 476)

30.06.2004

Adeguamento degli impianti criogenici - E' stato prorogato dall'ISPESL al 30 giugno il termine di presentazione della documentazione tecnica prevista per gli impianti contenenti fluidi criogenici.
Con la Circolare n. 3/2004 l'ISPESL ha prorogato al 30/6/2004 i termini di presentazione della documentazione tecnica prevista nella Circolare n. 53/2003.
La Circolare 53/2003 era stata emanata a seguito di un grave incidente verificatosi per la rottura di un serbatoio reso fragile da azoto a bassa temperatura. Tale Circolare prevede che vengano adeguati alle disposizioni elencate in essa riportate gli impianti contenenti fluidi criogenici allo stato liquido da gasificare costruiti ed installati prima dell'entrata in vigore della direttiva PED (Dir. 97/23/CE - recepita con D.Lgs. 93/2000) e gli impianti contenenti fluidi criogenici allo stato liquido da gasificare realizzati mediante assemblaggio di attrezzature CE e costituenti una nuova installazione.
Qualora l'installazione dei dispositivi previsti possa non garantire l'esercizio in sicurezza degli impianti a valle, l'analisi del rischio dovrà essere inoltrata anche al Dipartimento Omologazione e Certificazione per il relativo esame di merito e conseguente provvedimento di autorizzazione.
Il proprietario dell'impianto dovra' presentare (entro il 30/6/2004) uno schema dell'impianto e una relazione tecnica comprensiva di analisi del rischio con indicazione delle soluzioni adottate per il rispetto delle prescrizioni contenute nella Circolare al dipartimento perifierico ISPESL e/o ASL competenti per territorio secondo il tipo di impianti0.
Gli impianti criogenici dovranno essere sottoposti a verifica straordinaria da parte dell'ISPESL per il controllo dell'avvenuto adeguamento a quanto prescritto dalla Circolare.

(Circolare n. 3/2004 - Circolare 53/2003)

30.06.2004

Carbon tax - Entro il 30/6/2004 gli esercenti dei Grandi impianti di combustione (GIC con potenza termica pari o superiore a 50 MW, a prescindere dal tipo di combustibile usato e destinati alla produzione di energia, esclusi quelli che usano direttamente i prodotti di combustione in procedimenti di fabbricazione) devono versare:
• prima rata trimestrale - a titolo di acconto - sui consumi di carbone, di coke di petrolio e di bitume di origine naturale emulsionato con il 30% di acqua - orimulsion, NC 2714 - (rispettivamente: euro 2,63; euro 3,52; euro 2,06 per tonnellata/anno) impiegati nei GIC.
Scadenza trimestrale

In caso di inosservanza dei termini di versamento previsti si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro dal doppio al quadruplo dell'imposta dovuta (fermi restando i principi generali stabiliti dal decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 recante "Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie").
Per ogni altra inosservanza si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 258,23 a euro 1.549,37 (da euro 258,23 a euro 1.549,37) (come prevista dall'articolo 50 del T.U. approvato con D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504).

(Legge 23/12/1998, n. 448, art. 8, c.7, 8 e 9 - Finanziaria 1999)

30.06.2004

Emissioni in atmosfera - Entro oggi, 30/6/2004gli esercenti dei grandi impianti di combustione (con potenza termica pari o superiore a 50 MW, a prescindere dal combustibile utilizzato e destinati alla produzione di energia, esclusi quelli che usano direttamente i prodotti di combustione in processi di fabbricazione) devono versare:
• la prima rata trimestrale - a titolo di acconto - della tassa sulle emissioni di SO2 e NOx (anidride solforosa ed ossidi di azoto)
Scadenza trimestrale

L'importo è pari a:
- euro 53,2 per tonnellata/anno di SO 2;
- euro 104,84 per tonnellata/anno di NO x;
In caso di ritardato adempimento sono dovuti:
- indennità di mora del 6% (riducibile al 2% se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla data di scadenza);
- interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito dei diritti doganali
In caso di omesso adempimento sono dovuti:
- indennità di mora e interessi come già citato per il ritardato adempimento;
- sanzione amministrativa pecuniaria di una somma compresa tra il doppio e il quadruplo della tassa dovuta (fermi restando i principi generali stabiliti dal decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 recante "Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie").
Per ogni altra inosservanza si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 258,23 a euro 1.549,37 (come prevista dall'art. 50 del T.U. approvato con D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504).

(D.Lgs. 26/10/1995, n. 504, art. 3, c. 4 - Legge 27/12/1997, n. 449, art. 17, c. 29, 32 e 33 (Finanziaria 1998))

30.06.2004

Campionamento acque da balneazione - Entro oggi, 30 giugno 2004, le ARPA devono trasmettere al Ministero della salute i risultati dei campionamenti effettuati sulla qualità delle acque di balneazione nel mese di maggio 2004.
Le analisi vanno eseguite in base a:
- parametri;
- valori limite;
- frequenza campioni;
- metodi di analisi;
indicati nell'allegato 1 al Dpr 8 giugno 1982, n. 470.
Scadenza mensile

(Art. 2, lett. c) e d) - Art. 4, c. 3 del D.P.R. 8/6/1982, n. 470 - Art. 18, c. 1, lett. b) della Legge 29/12/2000, n. 422 - Legge Comunitaria 2000)

30.06.2004

Sostanze pericolose (Halons) - Entro mercoledì 30 giugno 2004 i centri autorizzati di raccolta dell’halon (*) devono comunicare al Ministero dell’ambiente e al Ministero delle attività produttive, l’informativa sulle quantità di halon in ingresso, in giacenza in uscita e la loro destinazione per tipo di sostanza.
In caso di avvio a distruzione, è necessario richiedere un’attestazione di avvenuta distruzione al soggetto che vi ha preceduto. Una copia di tale attestazione dovrà essere inviata ai citati Ministeri.

scadenza semestrale

(*) Si tratta delle sostanze controllate, lesive dell’ozono stratosferico di cui alla tabella A, gruppo II, legge 549/1993 e delle sostanze indicate in Allegato I, gruppo III, regolamento Ce 2037/2000)
Scadenza semestrale

(Legge 549/1993 - Art. 4, c. 7 - D.M. 3/10/2001)

30.06.2004

Sostanze pericolose (Cfc) - Entro oggi mercoledì 30/6/2004 i centri autorizzati di raccolta di clorofluorocarburi (*) devono comunicare al Ministero dell’Ambiente e al Ministero delle attività produttive, l’informativa sulle quantità di CFC in ingresso, in giacenza in uscita e la loro destinazione per tipo di sostanza.
In caso di avvio a distruzione, è necessario richiedere un’ attestazione di avvenuta distruzione al soggetto che vi ha preceduto. Una copia di tale attestazione dovrà essere inviata ai citati Ministeri.

(*) Si tratta delle sostanze controllate, lesive dell’ozono stratosferico di cui alla tabella A, gruppo I, legge 549/1993 e delle sostanze indicate in Allegato I, gruppi I e II, regolamento CE 2037/2000.
Scadenza semestrale

(Legge 549/1993 - Art. 9, c. 6 - D.M. 3/10/2001)

30.06.2004

Normativa ADR - Possibilità di applicare fino al 30/06/04 le disposizioni della parte 9 (prescrizioni relative alla costruzione e all'approvazione dei veicoli) in vigore fino al 31/12/2002 concernenti la costruzione dei veicoli di base.

(capitolo 1.6 - Misure transitorie: 1.6.5.4, D.M. n. 2/9/2003)

30.06.2004

Termometri clinici di vetro a mercurio - Oggi e' il termine ultimo per l'immissione in commercio e la messa in servizio dei termometri clinici di vetro a mercurio del tipo a massima che hanno già ottenuto alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 46/97, un'approvazione CE di modello secondo quanto previsto dalla legge del 27/6/1990, n. 171.

(Art. 24, c. 2, D.Lgs. 46/97)

30.06.2004

Comunicazione relativa al rilevamento dei livelli  che superano i valori limite per la qualità aria - ambiente - Scade oggi il termine entro cui le Regioni devono trasmettere al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e al Ministero della Salute, tramite APAT (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici):
- la relazione relativa al rilevamento dei livelli che superano i valori limite dell'aria – ambiente oltre il margine di tolleranza, le date o i periodi in cui il superamento si è verificato, ed i valori registrati,
- le informazioni poste all'allegato X sezione II (Risultati della valutatone della qualità dell'aria) del D.M. 60/02.
Scadenza annuale

(Art. 12, c. 1, D.Lgs. 351/99 - Art. 5, c. 2, D.M. 60/02)

30.06.2004

Bombole - Termine ultimo revisione per bombole fabbricate dal 1 gennaio 1981 al 31 dicembre 1985.

(D.M. 19/4/2001 - Progettazione, costruzione e verifiche di approvazione e revisione delle bombole in acciaio senza saldatura di capacità compresa tra 0,5 e 5 litri)

30.06.2004

Codice della Privacy - Entro oggi c'e' l'obbligo di effettuare:
- le comunicazioni previste dall’articolo 39 del D.Lgs. 196/03,
- la determinazione da rendere nota agli interessati ai sensi dell’articolo 26, commi 3, lettera a), e 4, lettera a), per la garanzia dati sensibili di natura relativa alla religione;
- l’individuazione dei trattamenti e dei titolari di cui agli articoli 46 (trattamento dati giudiziari) e 53 (trattamenti da parte di Forze di Polizia), da riportare nell’allegato C)

(Art. 181 - Allegato B, D.Lgs. 196/03)

30.06.2004

Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale - I soggetti beneficiari del programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati predispongono e trasmettono alla regione territorialmente competente una relazione sullo stato dei lavori che ne evidenzi l'avanzamento fisico e finanziario (art. 7 c. 3 DM 468/01).
I soggetti beneficiari del programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale (art. 5 commi 1, 2, 3, DM 468/01) sono i seguenti:
a) pubbliche amministrazioni, per interventi aventi ad oggetto aree o beni pubblici;
b) pubbliche amministrazioni, per interventi in danno aventi ad oggetto beni privati, effettuati nel caso in cui il responsabile non provveda o non sia individuabile e non provveda nessun altro soggetto interessato;
c) soggetti privati titolari di diritti reali su beni immobili sui quali insistano manufatti ad uso residenziale, a condizione che la costruzione dei predetti manufatti o il cambio di destinazione d'uso siano avvenuti anteriormente all'entrata in vigore del decreto ministeriale 25 ottobre 1999, n. 471, e risultino comunque conformi alla vigente normativa urbanistica ed edilizia;
d) soggetti privati titolari di diritti reali su immobili destinati ad uso diverso da quello residenziale.

(D.M. n. 468/2001)

30.06.2004

Trattamento del legno e arsenico - Entro il 30 giugno 2004 gli Stati dell'Unione Europea dovranno adeguarsi a una direttiva della Commissione (2003/2/CE del 6/1/2003, pubblicata sulla G.U.C.E. L 4 del 9 gennaio 2003) che limita notevolmente l'uso di prodotti a base di arsenico utilizzati nella protezione del legno e per impedire l'incrostazione di microrganismi, piante o animali su carene di imbarcazioni, su attrezzature per la piscicoltura e molluschicoltura, su apparecchiature o impianti totalmente o parzialmente sommersi. Il Comitato scientifico per tossicità, ecotossicità e ambiente (CSTEE) aveva confermato i rischi per la salute dei bambini in relazione all'impiego di legni trattati con conservanti contenenti rame, cromo e arsenico (RCA) nelle attrezzature dei parchi giochi, oltre che i rischi per la salute umana in relazione allo smaltimento di legno trattato con le stesse sostenza. È stato identificato anche un rischio per l'ambiente in talune acque marine.

Per tali ragioni, dal 30 giugno 2004 sarà vietato l'uso del legno trattato

  • in edifici residenziali o abitativi, a prescindere dalla destinazione;

  • in applicazioni in cui vi sia il rischio di contatti ripetuti con la pelle;

  • nelle acque marine;

  • per scopi agricoli diversi dai recinti per il bestiame e dagli usi strutturali;

  • in applicazioni in cui il legno trattato potrebbe venire a contatto con prodotti semilavorati o finiti destinati al consumo umano e/o animale.

I legni trattati con prodotti a base di arsenico non possono essere immessi sul mercato e venduti al consumatore finale. Il divieto non riguarda il legno "destinato ad usi professionali e industriali al fine di salvaguardare l'integrità strutturale del legno per garantire la sicurezza delle persone o del bestiame, senza che vi sia la probabilità che entri in contatto con i non addetti".

La direttiva consente l'uso del legno trattato:

  • nelle strutture portanti di edifici pubblici e agricoli, edifici adibiti a uffici e locali industriali;

  • nei ponti;

  • nelle costruzioni in legno su acque dolci e acque salmastre, per esempio moli e ponti;

  • nelle barriere antirumore;

  • nei sistemi di protezione dalle valanghe;

  • nelle recinzioni e barriere autostradali;

  • nei pali di conifere rotondi e scortecciati dei recinti per il bestiame;

  • nelle strutture per il contenimento della terra;

  • nei pali delle linee elettriche e di telecomunicazioni;

  • nelle traversine ferroviarie in sotterraneo.

Rimanendo ferma restando l'applicazione di altre disposizioni comunitarie sulla classificazione, l'imballaggio e l'etichettatura di sostanze e preparati pericolosi, il legno trattato dovrà recare la dicitura "Strettamente riservato ad usi e impianti industriali, contiene arsenico". Inoltre il legno immesso sul mercato in imballaggi dovrà riportare la dicitura "Maneggiare con guanti. Indossare una protezione per gli occhi e una maschera antipolvere durante le operazioni di taglio e lavorazione. I rifiuti di questo legno vanno trattati come rifiuti pericolosi da un'impresa autorizzata."

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