Scadenzario

        

GIUGNO 2003

 
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SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

03.06.2003

Costruttori di autovetture - Entro oggi i costruttori di autovetture devono adeguarsi alle nuove disposizioni relative al risparmio di carburante e all’emissione di CO2.

(Art. 12, DPR 17/2/2003, n. 84)

07.06.2003

Prodotti cosmetici - Le ditte titolari di prodotti cosmetici già in commercio alla data di entrata in vigore del DM 7/3/2003 e non conformi a tale decreto devono ritirare dal mercato tutti i loro prodotti.

(Art. 4 DM 7/3/2003)

13.06.2003

Autorizzazione agli scarichi di acque reflue - Entro oggi titolari degli scarichi “esistenti e autorizzati” all’entrata in vigore del D.Lgs. 152/1999 devono procedere alla richiesta della nuova autorizzazione agli scarichi di acque reflue in conformità a quanto prescritto dal D.Lgs. 152/1999.
  
(Art. 62, comma 11, e art. 45, comma 7, III e IV cpv; D.Lgs. 11 maggio 1999 n° 152 come mod dall’art. 24 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n° 258)

N.B.: termine prorogato al 31.12.2004 dalla Legge 28/7/2004, n. 192. 

15.06.2003

Denuncia degli infortuni nel settore estrattivo - Entro questa data il direttore responsabile dei lavori deve trasmettere, all'autorità di vigilanza competente, un prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni verificatisi nel mese precedente e che abbiano comportato un'assenza dal lavoro di almeno tre giorni.
Scadenza mensile

(Art. 25, comma 8, D.Lgs. 25/11/1996, n. 624)

15.06.2003

Emersione dal "lavoro nero": dichiarazione progressiva - Scade oggi il termine per la presentazione della dichiarazione di emersione "progressiva" a norma dell'art. 1-bis della Legge n. 383/2001 come mod. dall'art. 1 del D.L. n. 210/2002 convertito in Legge 22/11/2002, n. 266 recente "Disposizioni urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale".

20.06.2003

Denuncia al CONAI e calcolo del contributo sugli imballaggi relativo al mese di maggio 2003 - Entro il 20 giugno gli iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile, devono calcolare sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiale e indicando il relativo consorzio o altro soggetto associativo costituito ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 22/97 (Decreto Ronchi). Gli importi dovuti dovranno essere versati al CONAI entro 90 giorni su uno o più dei sei conti correnti bancari, ognuno relativo a una tipologia di materiale. La dichiarazione deve essere presentata ogni mese dalle imprese che nell'anno solare precedente hanno dichiarato un contributo ambientale per singolo materiale di importo superiore a 60 milioni.
La liquidazione deve essere conforme al modello allegato al regolamento CONAI e deve essere conservata dal consorziato in apposito registro per cinque anni.
Scadenza mensile

(Art. 7, comma 10 - Regolamento CONAI)

23.06.2003

Finanziamenti per progetti di formazione e informazione - L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro finanzierà infatti (per un massimo dell'80% delle spese) i migliori progetti di formazione e informazione dei lavoratori presentati da: piccole e medie
imprese; Enti e organizzazioni regionali/nazionali/europee; parti sociali (di datori di lavoro e lavoratori); organizzazioni di servizio volontario; istituti di assicurazione professionale; servizi di prevenzione.
I progetti candidabili ai finanziamenti potranno avere - come specificato dal bando 2000/C 81/08 - respiro nazionale (strutture con sede in un solo Paese Ue) e transnazionali (strutture con sede in piu' Paesi Ue).
Dead line per le domande differenziata: le proposte di progetto nazionale dovranno essere presentate all'Agenzia entro il 23 giugno 2003, le altre entro il successivo 30 giugno.

(Invito Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2000/C 81/08 (Sovvenzioni a Pmi ed Enti di settore))

27.06.2003

Rifiuti: comunicazione annuale - Chiunque effettua a titolo professionale le attività di raccolta e di trasporto rifiuti, ovvero svolge le operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi e le imprese o gli enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali ed artigianali di cui all’articolo 7, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. n. 22/1997 e succ. mod. e integrazioni (c.d. Decreto Ronchi), è/sono tenuto/i ad effettuare la comunicazione annuale con le modalità previste dalla legge n. 70/1994, dichiarando le quantità e caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle proprie attività svolte durante l’anno 2002. Sono esonerati da tale obbligo gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 c.c., con volume d’affari annuo non superiore ad euro 7.746,85 e, limitatamente alla produzione di rifiuti non pericolosi, i piccoli imprenditori artigiani di cui all'art 2083 c.c. purchè non aventi più di tre dipendenti. Qualora i produttori di rifiuti effettuino il conferimento al servizio pubblico di raccolta, sarà cura del gestore del servizio medesimo effettuare la comunicazione in questione. Per il mancato, incompleto o inesatto invio della comunicazione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.582,28 ad euro 15.493,71. Qualora, tuttavia, la comunicazione sia effettuata entro 60 giorni dalla scadenza sarà applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria in misura ridotta (da euro 25,82 ad euro 154,94). Nel caso, infine, di comunicazione con informazioni incomplete o inesatte ma tali, comunque, da consentire la ricostruzione delle informazioni dovute, sarà applicabile la sanzione amministrativa da euro 258,23 ad euro 1.549,37.
Scadenza annuale

(Art. 11, c. 3, D.Lgs. n. 22/1997 - Legge n. 70/1994)

27.06.2003

Rifiuti: comunicazione annuale consorzi, comunità montane e aziende speciali - I comuni o loro consorzi, le comunità montane e le aziende speciali con finalità di smaltimento dei rifiuti urbani o assimilati, devono comunicare entro oggi, secondo le modalità di cui alla legge n. 70/1994, le seguenti informazioni relative all’anno 2002:
quantità di rifiuti urbani raccolti nel proprio territorio;
soggetti che hanno provveduto alla gestione dei rifiuti, specificando le operazioni svolte, le tipologie e le quantità dei rifiuti gestiti da ciascuno;
costi di gestione e di ammortamento tecnico finanziario degli investimenti per le attività di gestione dei rifiuti, nonché i proventi della tariffa di cui all’art. 49, D.Lgs. n. 22/1 997 e succ. modd.;
dati relativi alla raccolta differenziata.
Scadenza annuale

(Art. 11, comma 4, D.Lgs. n. 22/1997 - Legge n. 70/1994)

27.06.2003

Complessi soggetti a normativa IPPC - I gestori dei complessi soggetti a normativa IPPC, che superano i valori di soglia tab. 1.6.2 e 1.6.3 – all. I del D.M. 23/11/2001, devono trasmettere all’autorità competente D.Lgs. 372/1999 e all’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, informazioni sulle emissioni relative al 2002.
Scadenza annuale

(Art. 4, c. 1, D.M. 23 novembre 2001, come mod. dall’art. 1, lett b, D.M. 26/4/2002; art. 10, c. 1, D.Lgs. 372/1999 - DPCM 24/2/2003 (Capitolo 2))

30.06.2003

Carbon tax - Entro il 30 giugno 2003 gli esercenti dei Grandi impianti di combustione (GIC) devono versare la seconda rata trimestrale sui consumi di carbone, di coke di petrolio e di bitume di origine naturale emulsionato con il 30% di acqua (orimulsion) pari a euro 0,52 per tonnellata/anno di carbone, coke di petrolio, bitume di origine naturale emulsionato con il 30% di acqua ("Orimulsion" - NC 2714) impiegati nei GIC.
In caso di inosservanza dei termini di versamento previsti si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro dal doppio al quadruplo dell'imposta dovuta (fermi restando i principi generali stabiliti dal D.Lgs. 18/12/1997, n. 472).
Per ogni altra inosservanza si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 500.000 a lire 3 milioni (da euro 258,23 a euro 1.549,37) (come prevista dall'articolo 50 del T.U. approvato con D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504).

Si ricorda che, con l'art. 21, comma 7, della Legge finanziaria per il 2003, è stato confermato anche per l'anno 2002, il credito d'imposta spettante a titolo di "Carbon Tax", nella previgente misura di euro 0,017177356 per ogni litro di gasolio consumato.
Pertanto è già possibile fin da ora predisporre le relative domande - dichiarazioni, che dovranno essere presentate entro la consueta data del 30 giugno 2003. Per l'utilizzo in compensazione col modello F24 del credito derivante da Carbon tax si continuerà ad utilizzare il codice tributo 6730.
Scadenza trimestrale

(Legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 8, c.7, 8 e 9 - Finanziaria 1999 - Art. 21, c. 7, Legge finanziaria 2003)

30.06.2003

Inquinamento acustico negli aeroporti - Entro il 30 giugno 2003 le Regioni devono trasmettere ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6). Rimangono, comunque, esclusi i voli di Stato, quelli sanitari e di emergenza. La comunicazione serve per consentire la verifica che i voli notturni siano effettuati con aerei che soddisfino i requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, ratificata con legge 17 aprile 1956, n. 561.
Tale obbligo di comunicazione regionale è vigente dal 18 dicembre 1999 e cioè dall’entrata in vigore del D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 che, con il suo articolo 1, ha interamente modificato l’articolo 5 del D.P.R. 496/1997.
Sono esentati i voli di Stato, sanitari e di emergenza.
Scadenza mensile

(Art. 1, D.P.R. 9/11/1999, n. 476)

30.06.2003

Clorofuorocarburi e halon - I centri autorizzati di raccolta di halon e clorofuorocarburi devono comunicare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio ed a quello delle Attività produttive, con cadenza semestrale, le quantità di halon in entrata, in uscita, in giacenza e la loro destinazione.
Scadenza semestrale

(Art. 4, comma 7, D.M. 3/10/2001).

30.06.2003

Derivazione o utilizzazione di acque pubbliche - I soggetti obbligati (utenti di acque pubbliche, con esclusione dei casi previsti dall’art. 93 del R.D. n. 1775/1933 e dall’art. 28, commi 3 e 4, della legge n. 36/1994, non iscritte nei relativi elenchi) possono richiedere il riconoscimento o la concessione preferenziale di cui all'articolo 4 del T.U. sulle acque (R.D. n. 1775/1933) . I canoni demaniali decorrono dal 10 agosto 1999.
Sono previste sanzioni per derivazione o utilizzazione di acqua pubblica senza un provvedimento autorizzativo o concessorio dell’autorità competente:
- l’amministrazione competente dispone la cessazione dell’utenza abusiva e il contravventore, fatti salvi ogni altro adempimento o comminatoria previsti dalle leggi vigenti, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.582,28 a 25.822,84 Euro.
- Nei casi di particolare tenuità si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 258,23 a 1549,37 Euro. A queste sanzioni non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all’art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689 . È in ogni caso dovuta una somma pari ai canoni non corrisposti. L’autorità competente, con espresso provvedimento nel quale sono stabilite le necessarie cautele, può eccezionalmente consentire la continuazione provvisoria del prelievo in presenza di particolari ragioni di interesse pubblico generale, purché l’utilizzazione non risulti in palese contrasto con i diritti di terzi e con il buon regime delle acque (art. 17 del R.D. n. 1775/1933, come sostituito dall'art. 23, comma 4 del D.Lgs. n. 152/1999 e successivamente dall'art. 7, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 258/2000).

(Art. 19, comma 5, Legge 27/12/2002, n. 289 (Finanziaria 2003)

30.06.2003

Ripristino ambientale dei siti inquinati - I soggetti beneficiari del programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati di interesse nazionale devono predisporre e trasmettere alla Regione territorialmente competente la relazione semestrale sullo stato dei lavori.

(Art. 7, D.M. 468/2001).

30.06.2003

Campionamento acque da balneazione - Entro oggi le Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente (ARPA) ovvero, se ancora non istituite, i Presidi e servizi di prevenzione multizonali, devono trasmettere al Ministero della Salute i risultati dei campionamenti mensili relativi alla qualità delle acque da balneazione.
Scadenza mensile

(Art. 2, lett. c e d, e art. 4, comma 3, D.P.R. 8/6/1982, n. 470, - Art. 18, lett. b, Legge 29/12/2000, n. 422)

30.06.2003

Merci pericolose, slitta l'adeguamento alla normativa UE - I fusti a pressione, le incastellature di bombole e le cisterne per il trasporto di merci pericolose dovranno risultare conformi alla normativa europea entro e non oltre il 30 giugno 2003. E' quanto prevede un decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 89, del 16 aprile 2003. E' stato prorogato, dunque, il termine iniziale che, stando a un decreto precedente, avrebbe dovuto scattare il 30 giugno 2001.

30.06.2003

Emissioni in atmosfera - Entro oggi, 30 giugno 2003gli esercenti dei grandi impianti di combustione (con potenza termica pari o superiore a 50 MW, a prescindere dal combustibile utilizzato e destinati alla produzione di energia, esclusi quelli che usano direttamente i prodotti di combustione in processi di fabbricazione) devono versare la seconda rata trimestrale della tassa sulle emissioni di SO2 e NOx (anidride solforosa ed ossidi di azoto).
L'importo è pari a:
- euro 53,2 per tonnellata/anno di SO 2;
- euro 104,84 per tonnellata/anno di NO x;
In caso di ritardato adempimento sono dovuti:
- indennità di mora del 6% (riducibile al 2% se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla data di scadenza);
- interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito dei diritti doganali
In caso di omesso adempimento sono dovuti:
- indennità di mora e interessi come già citato per il ritardato adempimento;
- sanzione amministrativa pecuniaria di una somma compresa tra il doppio e il quadruplo della tassa dovuta.
Per altri tipi di inadempimenti si applica la sanzione amministrativa compresa tra euro 258,23 e euro 1.549,37.

(D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, art. 3, c. 4 - Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 17, c. 29, 32 e 33 (Finanziaria 1998))

30.06.2003

Denuncia pozzi - Scade oggi il termine ultimo per la denuncia di tutti i pozzi esistenti adibiti a qualsiasi uso (anche se non utilizzati). La denuncia va fatta da chi ne abbia proprietà, uso o possesso. In particolare per i pozzi ad uso domestico o agricolo deve essere inviata alla Provincia anche mediante autocertificazione effettuata ai sensi della legge 15/68. Per tutti gli altri pozzi, invece, la denuncia va inviata anche alla Regione, ma non nelle forme dell'autocertificazione. In ogni caso, però, la presentazione della denuncia esclude l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103,29 a euro 619,75, seguita dalla chiusura del pozzo, che scatta in caso di inottemperanza. Rammentiamo, comunque, che i pozzi ad uso domestico non erano mai stati previsti nel regime sanzionatorio (art. 10, D.Lgs. 275/1993). Con la denuncia i canoni demaniali decorrono dal 10 agosto 1999.
Normalmente presso le Province italiane esiste un modulo semplificato per l'effettuazione della denuncia.
Scadenza annuale

(Legge Finanziaria 2002, art. 52, c. 3)

30.06.2003

Codice della strada - E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 29 ottobre 2002 il decreto legge nel quale, insieme ad altre proroghe, viene posticipata anche l’entrata in vigore del nuovo codice della strada. L’articolo specifico è il numero 10 contenuto nel Decreto Legge 25 ottobre 2002 n. 236. “Fatte salve le disposizioni dell'articolo 1 del decreto-legge 20 giugno 2002, n.121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2002, n.168, il termine del 1 gennaio 2003 previsto dall'articolo 19 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9, e' prorogato al 30 giugno 2003”. Tra i nuovi provvedimenti previsti ci sono l'innalzamento dei limiti di velocità a 150 km/h su alcune strade, la patente a punti e la possibilità per i maggiorenni di caricare un passeggero sugli scooter 50 c.c.

(Decreto Legge 25/10/2002 n. 236)

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