Scadenzario

        

APRILE 2003

       
Home page  >  Indice scadenzario

SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

01.04.2003

Sistemi di rivelazione e segnalazione d'incendio - Entrano oggi in vigore come norme europee armonizzate, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 89/106/CEE (Direttiva materiali da costruzione), le seguenti norme emanate dal CEN (1):

EN 54-3:2001/A1:2002 - Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Parte 3: Dispositivi sonori di allarme incendio;

EN 54-5:2000/A1:2002 - Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Parte 5: Rivelatori di calore - Rivelatori puntiformi;

EN 54-7:2000/A1:2002 - Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Parte 7: Rivelatori di fumo - Rilevatori puntiformi funzionanti secondo il principio della diffusione della luce, della trasmissione della luce o della ionizzazione.

(1) Organismo europeo di normalizzazione: CEN - rue de Stassart/Stassartstraat 36, B-1050 Bruxelles, tel. (32-2) 550 08 11, fax (32-2) 550 08 19 (www.cenorm.be).

La traduzione dei titoli sopra indicati è stata fornita dal CEN e costituisce le versioni linguistiche «ufficiali» riprese dagli Istituti nazionali di Normalizzazione.

NOTA: Tutte le informazioni relative alla disponibilità delle norme si possono ottenere dagli organismi europei di normalizzazione o dagli istituti nazionali di normalizzazione. Tutte le informazioni relative alla disponibilità delle guide ETA si possono ottenere dall'EOTA o dai suoi membri. La pubblicazione dei riferimenti nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee non comporta la disponibilità delle specifiche tecniche armonizzate in tutte le lingue comunitarie. Ulteriori specifiche tecniche armonizzate relative alla direttiva «Prodotti da costruzione» sono state pubblicate in precedenti edizioni della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Un aggiornato elenco completo può essere consultato via Internet sul server Europa:

http://europa.eu.int/comm/enterprise/construction/internal/specdef/speclists.htm

(Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 320 del 20/12/2002)

01.04.2003

Uscite di sicurezza e maniglioni antipanico - Saranno obbligatorie dal primo aprile 2003 le nuove norme europee in materia di maniglioni antipanico ed uscite di sicurezza, in base alla direttiva 89/106/CEE in materia di prodotti da costruzione. Da questa data in poi i costruttori di dispositivi per le uscite di emergenza e antipanico potranno portare sul mercato solo prodotti marcati CE conformi alle norme tecniche che vanno sotto la sigla EN 1125 e la EN 179.

15.04.2003

Denuncia degli infortuni nel settore estrattivo - Entro questa data il direttore responsabile dei lavori deve trasmettere, all'autorità di vigilanza competente, un prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni verificatisi nel mese precedente e che abbiano comportato un'assenza dal lavoro di almeno tre giorni.
Scadenza mensile

(Art. 25, comma 8, D.Lgs. 25/11/1996, n. 624)

16.04.2003

Sostanze lesive per l’ozono stratosferico - Gli impianti autorizzati a trattare le apparecchiature fuori uso atte a contenere  ex tab. A – B, gruppo I, allegate alla Legge 549/1993 o ex all. I, gruppo I, II e VIII, regolamento CE 2037/2000 devono sottoscrivere gli accordi di programma previsti dall’art. 6, comma 5, della L. 549/1993.

(Art. 3, c. 4, D.M. 20/9/2002)

20.04.2003

Denuncia al CONAI e calcolo del contributo sugli imballaggi relativo al mese di marzo 2003 - Entro il 20 aprile gli iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile, devono calcolare sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiale e indicando il relativo consorzio o altro soggetto associativo costituito ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 22/97 (Decreto Ronchi). Gli importi dovuti dovranno essere versati al CONAI entro 90 giorni su uno o più dei sei conti correnti bancari, ognuno relativo a una tipologia di materiale. La dichiarazione deve essere presentata ogni mese dalle imprese che nell'anno solare precedente hanno dichiarato un contributo ambientale per singolo materiale di importo superiore a 60 milioni.
La liquidazione deve essere conforme al modello allegato al regolamento CONAI e deve essere conservata dal consorziato in apposito registro per cinque anni.
Scadenza mensile

(Art. 7, comma 10 - Regolamento CONAI)

30.04.2003

Tecnico responsabile per l'uso razionale dell'energia - Entro il 30/4/2003 i soggetti operanti nei settori industriale, civile, trasporti e terziario, che nell'anno precedente hanno avuto un consumo di energia rispettivamente superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio, per il settore industriale, ovvero a 1.000 t di petrolio per tutti gli altri settori, devono comunicare al Ministero delle Attività Produttive il nominativo del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell'energia (energy manager). La mancata comunicazione esclude i soggetti obbligati dagli incentivi previsti dalla legge n. 10/1991, e, a far data dall’entrata in vigore del "Nuovo Testo Unico sull’Edilizia" (D.P.R. n. 380/2001), comporta la sanzione amministrativa non inferiore ad euro 5.164,57 e non superiore ad euro 51.645,70.
Scadenza annuale

(Art. 19, c. 1, Legge n. 9/1991 - Art. 132, c. 8, D.P.R. n. 380/2001)

30.04.2003

Albo nazionale gestori rifiuti - Entro oggi le imprese individuate dall'articolo 30, comma 4, D.Lgs. n. 22/1997 ed iscritte all'Albo nazionale gestori rifiuti fino al 31 dicembre 2002, devono pagare i diritti di iscrizione annuali presso la sezione regionale dell'Albo stesso.
Le imprese iscritte nel corso del 2003, invece, devono effettuare il versamento entro i 30 giorni successivi alla comunicazione della iscrizione da parte della citata sezione regionale. Il pagamento va effettuato compilando i bollettini di conto corrente postale che si trovano presso le sezioni regionali, ubicate presso le Camere di commercio dei capoluoghi di regione. Il mancato pagamento comporta la sospensione d'ufficio dall'Albo e l'impresa sarà impossibilitata ad operare.
Scadenza annuale

(Art. 30, c. 4, D.Lgs. n. 22/97 - Art. 21 D.M. 13/11/1995, artt. 3 e 5; D.Lgs. 27/1/1992, n. 100, art. 30, c. 4 e 16 o D.M. 28/4/1998, n. 406 art. 21)

30.04.2003

Rifiuti di imballaggio - Scade oggi, 30/4/2003, il termine entro il quale i produttori ed utilizzatori di imballaggio, nonché i soggetti impegnati nelle attività di riciclaggio e di recupero di rifiuti di imballaggio, devono comunicare, secondo le modalità previste dalla legge n. 70/1 994, i dati di rispettiva competenza riferiti all’anno solare precedente, relativi al quantitativo degli imballaggi per ciascun materiale e per tipo di imballaggi riutilizzati e dei rifiuti di imballaggio riciclati e recuperati provenienti dal mercato nazionale. Qualora il soggetto abbia aderito ai Consorzi obbligatori di riciclo e recupero previsti dall’art. 40 del D.Lgs. n. 22/1997, le dette comunicazioni potranno essere presentate dai medesimi Consorzi di appartenenza. Gli utilizzatori potranno, invece, effettuare le comunicazioni attraverso le associazioni di categoria. Scadenza annuale

(Art. 37, c. 2, D.Lgs. n. 22/1997)

30.04.2003

Recupero agevolato dei rifiuti non pericolosi - Entro il 30 aprile 2003 le imprese che effettuano il recupero agevolato di rifiuti non pericolosi ricompresi nel D.M. 5/2/1998 e pericolosi ricompresi nel D.M. 12/6/2002, n. 161 e nel rispetto delle condizioni ivi indicate devono versare i diritti di iscrizione ai registri provinciali del recupero.
L’entità di tali diritti è contenuta nell’art. 1, D.M. 21/7/1998, n. 350 (da un minimo di euro 51,65 ad un massimo di euro 1.032,91) in ragione di sei classi di attività delle imprese determinate in base al tonnellaggio di rifiuti annuo recuperato.
Il versamento va effettuato mediante c/c postale intestato alla provincia indicando nella causale:
- denominazione e sede legale del richiedente;
- attività per la quale è stata effettuata la comunicazione e relativa classe di iscrizione;
- parita IVA e Codice fiscale.
In caso di mancato versamento, l’iscrizione nei registri è sospesa.
Si ricorda che il D.M. 350/1998 è riferito anche all’autosmaltimento, ma il relativo decreto che ne regolamento la disciplina agevolata (previsto dagli artt. 31 e 32, D.L.gs. 22/1997), non è mai stato emanato. In ogni caso, dal relativo regime agevolato sarebbero esclusi i rifiuti pericolosi e la discarica.
Scadenza annuale

(D.Lgs. 5/2/1997, n. 22, art. 33, c. 3 - D.M. 5/2/1998 - D.M. 21/7/1998, n. 350, artt. 1, 2 e 3 Recupero agevolato rifiuti pericolosi - D.Lgs. 5/2/1997, n. 22, art. 33, c. 3 - D.M. 21/7/1998, n. 350, artt. 1, 2 e 3 - D.M. 12/6/2002, n. 161)

30.04.2003

Tassa discariche - Entro oggi i gestori di discariche o di impianti di incenerimento senza recupero energetico devono versare alla regione il tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti solidi intervenuto dal 1 gennaio al 31 marzo 2003. Il versamento va, infatti, effettuato entro il mese successivo alla scadenza del trimestre solare in cui sono state effettuate le operazioni di deposito. Le modalità di versamento sono rimesse alla disciplina regionale. Per l’omessa o infedele registrazione delle operazioni di conferimento in discarica è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria commisurata al 50% del tributo relativo all’operazione. Le sanzioni sono ridotte ad un 1/4 se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente e contestuale pagamento del tributo, se dovuto, e della sanzione.
Scadenza trimestrale

(Art. 3, commi 30 e 31, Legge 28/12/1995, n. 549: "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica" (Finanziaria 1996) - G.U. S.O. n. 302 del 29/12/1995) 

30.04.2003

Inquinamento acustico negli aeroporti - Entro il 30 aprile 2003 le Regioni devono trasmettere ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6). Rimangono, comunque, esclusi i voli di Stato, quelli sanitari e di emergenza. La comunicazione serve per consentire la verifica che i voli notturni siano effettuati con aerei che soddisfino i requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, ratificata con legge 17 aprile 1956, n. 561.
Tale obbligo di comunicazione regionale è vigente dal 18 dicembre 1999 e cioè dall’entrata in vigore del D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 che, con il suo articolo 1, ha interamente modificato l’articolo 5 del D.P.R. 496/1997.
Sono esentati i voli di Stato, sanitari e di emergenza.
Scadenza mensile

(Art. 1, D.P.R. 9/11/1999, n. 476)

30.04.2003

Procedura unificata ambientale - Entro IL 1/6/2002 le imprese dovevano inviare la comunicazione che è servita a realizzare l'inventario delle principali emissioni (e loro fonti) in aria e acqua. L'obbligo era in capo al gestore del cosiddetto "complesso Ipcc": la struttura industriale o produttiva costituita da uno o più impianti nello stesso sito in cui lo stesso gestore svolge una o più delle attività elencate nell'allegato 1 del D.Lgs. 372/99. Le attività interessate sono 13 e spaziano dalla gestione rifiuti alla chimica, dai macelli all'energia (sono tuttavia esclusi gli impianti, o loro parti, utilizzati per la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi prodotti / processi). I dati ed il formato della comunicazione sono riportati negli allegati 1 e 2 al D.M. 23/11/2001 (attuativo dell'art. 10, comma 2, del D.Lgs. 372/99). Nella prima fase transitoria i gestori dei "complessi Ippc" dovevano inviare i dati identificativi del complesso e, se venivano superati i valori soglia di cui alle tabelle 1.6.2 e 1.6.3 dell'allegato 1, anche i dati sulle emissioni effettuate nel 2001. Con tale comunicazione hanno debuttato le semplificazioni ambientali che culmineranno con l'autorizzazione unica ambientale (Ipcc - Integrated prevention pollution control) di cui al D.Lgs. n. 372 del 4/8/1999, attuativo della Direttiva 96/61/CE, limitatamente agli impianti esistenti.

Con la modifica introdotta dal D.M. 26/4/2002 (pubblicato in G.U.R.I. n. 126 del 31/5/2002) tutti i gestori dei complessi IPPC, che superano i valori di soglia di cui alle tabelle 1.6.2. e 1.6.3. dell'allegato 1 del D.M. 23/11/2002, entro il 1 giugno 2002 dovevano comunicare all'autorità competente di cui all'art. 2, comma 1, numero 8, del decreto legislativo n. 372/1999 ed all'Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente (APAT) solo i dati identificativi dei complessi industriali, mentre entro il 30 aprile 2003 devono comunicare i dati sulle emissioni relativi all'anno 2002, secondo le modalità ed i contenuti di cui agli allegati I e II del D.M. 23/11/2001 (Art. 4, comma 1, D.M. 23/11/2001, come mod. dall'art. 1, lett. b, D.M. 26/4/2002, art. 10, comma 1, D.Lgs. n. 372/1999).

(D.M. 23/11/2001, G.U.R.I. n. 37 del 13/2/2002 - D.Lgs. n. 372 del 4/8/1999 - Direttiva 96/61/CE - Decisione UE 17/7/2000 - D.M. 26/4/2002, G.U.R.I. 31/5/2002)

30.04.2003

Campionamento acque da balneazione - Entro oggi le Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente (ARPA) ovvero, se ancora non istituite, i Presidi e servizi di prevenzione multizonali, devono trasmettere al Ministero della Salute i risultati dei campionamenti mensili relativi alla qualità delle acque da balneazione.
Scadenza mensile

(Art. 2, lett. c e d, e art. 4, comma 3, D.P.R. 8/6/1982, n. 470, - Art. 18, lett. b, Legge 29/12/2000, n. 422)

Home page  >  Indice scadenzario
    
    
Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità per possibili errori od omissioni nei testi
e negli ipertesti più sopra riportati, nonché per eventuali danni derivanti dall'uso delle informazioni in essi contenuti.
           

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi