Scadenzario

       

FEBBRAIO 2003

       
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SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

01.02.2003

Inquinamento atmosferico - Entro oggi i Sindaci dei Comuni a rischio di inquinamento atmosferico (ex art. 1, c. 2, Dm 21 aprile 1999, n. 163), devono predisporre tutte le misure annuali programmate, permanenti o periodiche, di limitazione o divieto della circolazione per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico, sulla base della valutazione preliminare della qualità dell'aria e dei criteri fissati dall'art. 4, D.M. 163/1999).

(Art. 3, c. 1, D.M. 21/4/1999, n. 163)

14.02.2003

Recupero agevolato rifiuti - A partire da oggi gli impianti in esercizio dove si effettuano le operazioni di recupero agevolato dei rifiuti, così come individuati nell'allegato I al D.M. 12/6/2002, n. 161, devono essere adeguati alle disposizioni del citato D.M..

(Art. 33, c. 6, D.Lgs. 5/2/1997, n. 22 - Art. 9, c. 3, D.M. 12/6/2002, n. 161)

15.02.2003

Denuncia degli infortuni nel settore estrattivo - Entro questa data il direttore responsabile dei lavori deve trasmettere, all'autorità di vigilanza competente, un prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni verificatisi nel mese precedente e che abbiano comportato un'assenza dal lavoro di almeno tre giorni.

(Art. 25, comma 8, D.Lgs. 25/11/1996, n. 624)

17.02.2003

Autoliquidazione INAIL 2003 - Entro il 17/2/2003 tutte le aziende devono effettuare l'autoliquidazione INAIL 2003 e pagare il premio. Sul sito dell'INAIL è disponibile il software Alpi 2003 con il programma di autoverifica e la guida all'autoliquidazione.
N.B.: Il termine del 17/02/2003 è stato prorogato al 21/02/2003.

(www.inail.it)

20.02.2003

Denuncia al CONAI e calcolo del contributo sugli imballaggi relativo al mese di gennaio 2003 - Entro il 20 febbraio gli iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile, devono calcolare sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiale e indicando il relativo consorzio o altro soggetto associativo costituito ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 22/97 (Decreto Ronchi). Gli importi dovuti dovranno essere versati al CONAI entro 90 giorni su uno o più dei sei conti correnti bancari, ognuno relativo a una tipologia di materiale. La dichiarazione deve essere presentata ogni mese dalle imprese che nell'anno solare precedente hanno dichiarato un contributo ambientale per singolo materiale di importo superiore a 60 milioni.

La liquidazione deve essere conforme al modello allegato al regolamento CONAI e deve essere conservata dal consorziato in apposito registro per cinque anni.

(Art. 7, comma 10 - Regolamento CONAI)

23.02.2003

Lavoratori VDT - Sorveglianza sanitaria - La legge n. 14 del 3 febbraio 2003 "Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2002" (art. 7) ha modificato il comma 5 dell’art. 55 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, che si riferisce alla sorveglianza sanitaria per i lavoratori "videoterminalisti". Con questa modifica viene introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di fornire, a sue spese, ai lavoratori i dispositivi speciali di correzione, in funzione dell’attività svolta, qualora la visita preassuntiva o le visite periodiche programmate o richieste dal lavoratore per sopravvenuta alterazione della funzione visita, ne evidenzino la necessità e non sia possibile utilizzare i normali dispositivi di protezione.
Tale norma è in vigore dal 22 febbraio 2003.

28.02.2003

Emersione del lavoro nero - Entro oggi gli impreditori interessati all' "emersione del lavoro nero" devono presentare ai locali comitati per il lavoro e l'emersione del sommerso un piano individuale di emersione in ottemperanza all'art. 1, comma 2, D.L. 25/9/2002, n. 210, convertito, con modifiche, nella Legge n. 266 del 22/11/2002.

28.02.2003

Amianto - Entro oggi le imprese che utilizzano aminato nei processi produttivi, anche indirettamente, o che svolgono attività di smaltimento o bonifica dell'amianto devono inviare alle Regioni o Province Autonome territorialmente competenti, ed anche alle relative ASL, una relazione che deve riportare:
a) tipi e quantitativi di amianto utilizzati e dei rifiuti di amianto che sono oggetto di attività di smaltimento o bonifica;
b) le attività svolte, i procedimenti applicati, il numero ed i dati anagrafici degli addetti, il carattere e la durata delle loro attività ed il livello di esposizione all'amianto;
c) le caratteristiche degli eventuali prodotti contenenti amianto;
d) le misure adottate ai fini della tutela della salute dei lavoratori e dell'ambiente. L'adempimento deve essere fatto entro la fine di febbraio di ogni anno.
I trasgressori sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.582,28 euro a 5.164,57 euro.

(Art. 9, c. 1, art. 15, c. 4, Legge 27/3/1992, n. 257; Circolare 17/2/1993, n. 124976)

28.02.2003

Sicurezza degli impianti a fune - Le regioni a Statuto ordinario beneficiarie dei finanziamenti ex fondo, devono trasmettere al Ministero delle Attività Produttive e a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti la relazione sullo stato di attuazione dei progetti per la sicurezza degli impianti a fune ammessi alle agevolazioni, sulla valutazione dei risultati conseguiti, nonchè sui miglioramenti dei livelli di sicurezza e dell'innovazione tecnologica.

(Art. 3, D.M. 31/7/2002) 

28.02.2003

Acquedotti e fognature - Entro oggi il gestore del servizio di acquedotto e/o fognatura deve trasmettere all'Osservatorio dei servizi idrici presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il rapporto annuale che riporta i dati su:
volume dell'acqua degli impianti di acquedotto e fognatura;
valore dei parametri di valutazione delle perdite.
Il rapporto deve essere redatto sulla base degli standard indicati nel punto 4 dell'allegato al D.M. 8/2/1997, n. 99 recante "Regolamento sui criteri e sul metodo in base ai quali valutare le perdite di acquedotti e fognature".

(Art. 5, c. 2 - Art. 4, c. 3, Legge 5/1/1994, n. 36 - D.M. 8/1/1997, n. 99, Allegato 1, p.to 4)

28.02.2003

Emissioni di anidride solforosa - Entro il 28 febbraio 2003 gli esercenti dei grandi impianti di combustione (G.I.C.- Art. 17, comma 29, Legge n. 449/1997 e ex. art. 1, D.P.R. n. 416/2001) devono presentare agli Uffici tecnici di finanza competenti per territorio, la dichiarazione annuale contenete i dati relativi alle emissioni di anidride solforosa (SO2) e di ossidi di azoto (NOx) dell'anno precedente. L'esercente dovrà conservare per almeno cinque anni la documentazione attestante la veridicità della dichiarazione, secondo quanto previsto ex art. 2, comma 4, D.P.R. n. 416/2001. Per il ritardato pagamento è prevista l'indennità di mora ed interessi ex art. 3, comma 4, D.Lgs. n. 504/1995 mentre per l'omesso pagamento, oltre l'indennità di mora ed interessi prima citati, è prevista anche la sanzione amministrativa pecuniaria dal doppio al quadruplo della tassa dovuta. In caso di ulteriori tipi di inosservanze la sanzione amministrativa pecuniaria va da L. 500.000 a tre milioni (Art. 50, D.Lgs. n. 504/1995)

(Art. 17, commi 29 e 30, Legge 27/12/1997, n. 449; D.P.R. 26/10/2001, n. 416)

28.02.2003

Presidi sanitari in agricoltura - Dichiarazione di vendita - Entro oggi le aziende intestatarie delle registrazioni di presidi sanitari, i distributori e rivenditori degli stessi, nonchè coloro che effettuano trattamenti per conto terzi, limitatamente ai presidi sanitari acquistati in proprio, le cooperative di acquisto ed i centri di distribuzione collettiva di presidi sanitari, devono inviare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Sistema Informativo Agricolo Nazionale (S.I.A.N.), la scheda relativa ai dati di vendita secondo quanto previsto dall'allegato I del D.M. n. 217/1991. In caso di mancato adempimento, che ha periodicità semestrale (entro il secondo mese successivo alla fine di ciascun semestre solare), è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da L. 500.000 a tre milioni (Art. 21, comma 4, D.P.R. n. 236/1988).

(Art. 15, D.P.R. 24/5/1988, n. 236 - Art. 2, comma 1, D.M. 25/1/1991, n. 217 - Art. 20, c. 2, D.Lgs. 2/2/2001, n. 31)

Presidi sanitari in agricoltura - Dichiarazione di esportazione - Entro oggi le aziende produttrici di presidi sanitari devono inviare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Sistema Informativo Agricolo Nazionale (S.I.A.N.), la scheda relativa ai dati di esportazione secondo quanto previsto dall'allegato II del D.M. n. 217/1991. In caso di mancato adempimento, che ha periodicità semestrale (entro il secondo mese successivo alla fine di ciascun semestre solare), è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da L. 500.000 a tre milioni (Art. 21, comma 4, D.P.R. n. 236/1988).

(Art. 15, D.P.R. 24/5/1988, n. 236; Art. 3, comma 1, D.M. 25/1/1991, n. 217 - Art. 20, c. 2, D.Lgs. 2/2/2001, n. 31)

Presidi sanitari in agricoltura - Riepilogo dell'utilizzo di presidi sanitari utilizzati su campo - Entro oggi gli utilizzatori di presidi sanitari devono inviare, alle unità sanitarie locali territorialmente competenti, in triplice copia, le schede relative ai dati di acquisto e di utilizzazione dei presidi sanitari, secondo quanto previsto dall'allegato III del D.M. n. 217/1991. In caso di mancato adempimento è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da L. 500.000 a tre milioni (Art. 21, comma 4, D.P.R. n. 236/1988).

(Art. 15, D.P.R. 24/5/1988, n. 236; Art. 4, comma 1, D.M. 25/1/1991, n. 217 - Art. 20, c. 2, D.Lgs. 2/2/2001, n. 31)

28.02.2003

Etichettatura delle carni bovine - Gli organismi indipendenti autorizzati ai controlli dell’etichettatura della carne bovina devono trasmettere, entro oggi, al Ministero delle Politiche agricole forestali la relazione sull’attività di controllo svolta.

(Art. 2, D.M. 13/12/2001).

Le organizzazioni autorizzate all’etichettatura delle carni bovine devono trasmettere al Ministero delle Politiche agricole e forestali le liste dei partecipanti ai vari segmenti della filiera ed i dati sintetici della banca dati.

(Art. 3, D.M. 13/12/2001).

28.02.2003

Inquinamento acustico negli aeroporti - Entro il 28 febbraio 2003 le Regioni devono trasmettere ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6), effettuato nel mese di gennaio 2002. La comunicazione serve per consentire la verifica che i voli notturni siano effettuati con aerei che soddisfino i requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, ratificata con legge 17 aprile 1956, n. 561.
Tale obbligo di comunicazione regionale è vigente dal 18 dicembre 1999 e cioè dall’entrata in vigore del D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 che, con il suo articolo 1, ha interamente modificato l’articolo 5 del D.P.R. 496/1997.
Sono esentati i voli di Stato, sanitari e di emergenza.

(Art. 1, D.P.R. 9/11/1999, n. 476)

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