Scadenzario

       

SETTEMBRE 2002

      

 SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

02.09.2002

Lavoro straordinario - Entro oggi (termine slittato essendo il 1.9.2002 festività) le imprese industriali che in agosto hanno superato di 20 ore l'orario contrattuale settimanale devono darne comunicazione al settore ispettivo presso la Direzione Provinciale del Lavoro. L'adempimento, previsto dall'articolo 2, comma 1, del D.M. 3/8/1999, è obbligatorio per le imprese che calcolano l'orario normale di lavoro in relazione alla media delle prestazioni lavorative in un periodo plurisettimanale e semprechè l'orario di lavoro plurisettimanale non ecceda le 45 ore. Per quanto attiene le imprese industriali  che non applicano un regime di orario plurisettimanale, l'obbligo di effettuare la comunicazione scatta quando viene superato il limite settimanale delle 45 ore; in questo caso, però la Direzione Provinciale va informata entro 24 ore dall'inizio di tali prestazioni.
In caso di mancata comunicazione viene applicata la sanzione amministrativa da 51 a 154 euro per ogni lavoratore adibito al lavoro straordinario oltre i limiti suaccennati.

(D.M. 3/8/1999, art. 2, comma 1)

13.09.2002

Recupero agevolato di rifiuti pericolosi - Entro oggi, 13/9/2002, i gestori degli impianti che effettuavano recupero agevolato di rifiuti pericolosi in base al D.M. 5 settembre 1994 e 16 gennaio 1995 devono inviare la comunicazione alla Provincia. In caso di mancato adempimento è prevista la pena dell'arresto da 6 mesi a 2 anni e l'ammenda Euro 2.582,28 a Euro 25.822,84 (art. 51, comma 1, lett. b - Dlgs 22/1997).

(D.Lgs. 5/2/1997, n. 22 - artt. 31, 33 e 57, comma 6; D.M. 12/6/2002, n. 161)

15.09.2002

Denuncia degli infortuni nel settore estrattivo - Entro questa data il direttore responsabile dei lavori deve trasmettere, all'autorità di vigilanza competente, un prospetto riassuntivo, anche se negativo, degli infortuni verificatisi nel mese precedente e che abbiano comportato un'assenza dal lavoro di almeno tre giorni.

(Art. 25, comma 8, D.Lgs. 25/11/1996, n. 624)

20.09.2002

Denuncia al CONAI e calcolo del contributo sugli imballaggi relativo al mese di agosto 2002 - Entro il 20 settembre gli iscritti al CONAI ed in regime di dichiarazione mensile, devono calcolare sulla base delle fatture emesse o dei documenti ricevuti il contributo prelevato o dovuto nel mese precedente distinguendo gli importi relativi a ciascuna tipologia di materiale e indicando il relativo consorzio o altro soggetto associativo costituito ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D.Lgs. n. 22/97 (Decreto Ronchi). Gli importi dovuti dovranno essere versati al CONAI entro 90 giorni su uno o più dei sei conti correnti bancari, ognuno relativo a una tipologia di materiale. La dichiarazione deve essere presentata ogni mese dalle imprese che nell'anno solare precedente hanno dichiarato un contributo ambientale per singolo materiale di importo superiore a 60 milioni.

La liquidazione deve essere conforme al modello allegato al regolamento CONAI e deve essere conservata dal consorziato in apposito registro per cinque anni.

(Art. 7, comma 10 - Regolamento CONAI)

30.09.2002

Revisioni veicoli - Entro il mese di settembre i ciclomotori, di cui all’art. 52 del nuovo Codice della strada, compresi i quadricicli leggeri di cui al decreto ministeriale 5 aprile 1994, per i quali sia stato rilasciato il certificato per ciclomotore entro il 31 dicembre 1993, con esclusione di quelli che, successivamente al 31 dicembre 2000, siano stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ai sensi degli articoli 75 o 80 del nuovo Codice della strada devono effettuare la revisione se il certificato per ciclomotore è stato rilasciato tra il 1° luglio e il 30 settembre.
Devono effettuare la revisione, se immatricolati per la prima volta tra il 1° luglio e il 30 settembre, anche i motocicli, le motocarrozzette, i motoveicoli per trasporto promiscuo, i motocarri, i mototrattori, i motoveicoli per trasporti specifici e i motoveicoli per uso speciale di cui rispettivamente all’art. 53, lettere a), b), c) ad esclusione di quelli destinati al servizio da piazza o di noleggio con conducente (che continuano ad essere sottoposti a revisione annuale), d), e), f) e g) del nuovo Codice della strada, immatricolati per la prima volta entro il 31 dicembre 1993, con esclusione di quelli che, successivamente al 31 dicembre 2000, siano stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ai sensi degli articoli 75 o 80 del medesimo nuovo Codice della strada.
Per le modalità operative verranno seguiti integralmente i punti 2 (domanda di revisione), 3 (carte di circolazione e certificati per ciclomotori ritirati a norma dell’art. 80, comma 14, del Codice della Strada), 4 (controlli tecnici) e 5 (esito dell’operazione tecnica di revisione) della circolare n. 1042/LS U.d.G. A32 del 15 dicembre 2000.

(Art. 80, commi 3 e 4, D.Lgs. 30/4/1992 (Codice della strada) - D.M. 6/8/1998, n. 408, art. 1 - D.M. 16/1/ 2000, G.U.R.I. n. 48 del 28/2/2000 - D.M. 7/12/2000 - Circolare n. 1042/LS U.d.G. A32 del 15 dicembre 2000 - D.M. 15/3/2001 - D.M. 14/11/2001, G.U.R.I. 23/11/2001, n. 273)

30.09.2002

Collaudo ascensori - Con l'entrata in vigore del D.P.R. 7/5/2002, n. 129 che ha riaperto i termini per il collaudo degli ascensori, viene fissato al 30.09.2002 il nuovo termine per l'invio dell'esito positivo del collaudo, fatto effettuare dai proprietari o dai legali rappresentanti degli impianti, all'ufficio comunale competente, relativamente agli impianti ancora sprovvisti della certificazione Cee ovvero della licenza di esercizio e per quelli commercializzati fino alla data di entrata in vigore dello stesso regolamento (21.07.2002). Preposti al collaudo sono gli organismi competenti ex lege n. 1415/42; l'ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro); gli installatori che abbiano un sistema di qualità certificato oppure che possa essere provato con autocertificazione degli installatori stessi corredata da una perizia giurata di un ingegnere iscritto all'albo. Un ulteriore adempimento spetta, inoltre, ai proprietari o ai legali rappresentanti per i collaudi effettuati da certificatori privati o con autocertificazione che dovranno inviare all'organismo competente ex lege n. 1415/42 copia della documentazione presentata in Comune. Relativamente agli ascensori ed ai componenti di sicurezza muniti della marcatura CE ed accompagnati dalla relativa attestazione CE di conformità, invece, questi sono considerati conformi a tutte le prescrizioni regolamentari. 

(D.P.R. 7/5/2002, n. 129)

30.09.2002

Biossido di titanio - Per consentire all'Italia di inviare alla Commissione UE la relazione triennale sulla prevenzione e la riduzione progressiva dell'inquinamento provocato dall'industria del biossido di titanio, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano devono fornire entro il 30 settembre di ogni anno al Ministero dell'ambiente, i risultati della sorveglianza e del controllo. Tale rapporto, relativo a ciascun ambiente interessato, deve contenere le seguenti informazioni:
a) una descrizione del punto di campionamento e delle sue caratteristiche permanenti, unitamente ad altre notizie di tipo amministrativo e geografico;
b) l'indicazione dei metodi di campionamento e analisi usati;
c) i risultati delle analisi;
d) le modifiche apportate alla frequenza di campionamento e di analisi e al punto di campionamento.
A tale fine, chiunque effettui operazioni di scarico o di stoccaggio trasmette alla Regione o alla Provincia autonoma entro il 31 marzo di ogni anno una relazione sulla tipologia e sui quantitativi di rifiuti prodotti e/o scaricati o stoccati nell'anno solare precedente e gli altri dati necessari.

(art.8, D.Lgs n. 100 del 27/01/92 - D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 100: "Attuazione delle direttive 78/176/CEE, 82/883/CEE, 83/29/CEE, 89/428/CEE in materia di inquinamento provocato dai rifiuti dell'industria del biossido di titanio" - G.U. n. 38 del 15/2/1992)

30.09.2002

Emissioni in atmosfera - Entro oggi, 30 settembre 2002gli esercenti dei grandi impianti di combustione (con potenza termica pari o superiore a 50 MW, a prescindere dal combustibile utilizzato e destinati alla produzione di energia, esclusi quelli che usano direttamente i prodotti di combustione in processi di fabbricazione) devono versare la seconda rata trimestrale della tassa sulle emissioni di SO2 e NOx (anidride solforosa ed ossidi di azoto).
L'importo è pari a:
- euro 53,2 per tonnellata/anno di SO 2;
- euro 104,84 per tonnellata/anno di NO x;
In caso di ritardato adempimento sono dovuti:
- indennità di mora del 6% (riducibile al 2% se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla data di scadenza);
- interessi in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito dei diritti doganali
In caso di omesso adempimento sono dovuti:
- indennità di mora e interessi come già citato per il ritardato adempimento;
- sanzione amministrativa pecuniaria di una somma compresa tra il doppio e il quadruplo della tassa dovuta.
Per altri tipi di inadempimenti si applica la sanzione amministrativa compresa tra euro 258,23 e euro 1.549,37.

(D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, art. 3, c. 4 - Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 17, c. 29, 32 e 33 (Finanziaria 1998))

30.09.2002

Inquinamento acustico negli aeroporti - Entro il 30 settembre 2002 le Regioni devono trasmettere ai Ministeri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno (dalle ore 23 alle 6), effettuato nel mese di agosto 2002. La comunicazione serve per consentire la verifica che i voli notturni siano effettuati con aerei che soddisfino i requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, ratificata con legge 17 aprile 1956, n. 561.
Tale obbligo di comunicazione regionale è vigente dal 18 dicembre 1999 e cioè dall’entrata in vigore del D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 che, con il suo articolo 1, ha interamente modificato l’articolo 5 del D.P.R. 496/1997.
Sono esentati i voli di Stato, sanitari e di emergenza.

(Art. 1, D.P.R. 9/11/1999, n. 476)

30.09.2002

Inquinamento atmosferico - Con la decisione 2001/839/CE, la Commissione UE ha diffuso un questionario che le Pubbliche amministrazioni europee dovranno utilizzare per comunicare ciclicamente, secondo quanto previsto dalla Direttiva 96/62/CE ("Valutazione e gestione della qualita' dell'aria ambiente), tutti i dati relativi allo stato di inquinamento atmosferico del territorio nazionale.
Per l'Italia, il meccanismo di trasmissione dei dati all'UE e' quello stabilito dal D.Lgs. 351/1999, che ha recepito la direttiva comunitaria. Le Regioni comunicano i valori rilevati nel territorio di loro competenza all'ANPA (Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente); quest'ultima poi li invia al Ministero dell'Ambiente per l'inoltro alla Commissione Europea.
Entro il 30 settembre 2002 devono essere trasmessi i dati dei livelli di inquinamento che superano i valori limite della Direttiva 96/62/CE.

(Decisione 2001/839/CE (Direttiva 96/62/CE - Questionario annuale sulla qualita' dell'aria) - D.Lgs. 4 agosto 1999, n. 351 (Attuazione della direttiva 96/62/CE sulla qualita' dell'aria) - Direttiva 96/62/CE (Qualita' dell'aria))

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