Scadenzario

   

DICEMBRE 2000

     

 SCADENZA

ADEMPIMENTO - OBBLIGO

31.12.2000

Consulenti per la sicurezza dei trasporti - Primo adempimento per il consulente sulla sicurezza dei trasporti consistente nella redazione della relazione annuale sull'attività di impresa indicativa delle eventuali modifiche procedurali ovvero strutturali necessarie per l'osservanza delle norme in materia di autotrasporto, di carico e scarico di merci pericolose nonché per lo svolgimento dell'attività di impresa in condizioni ottimali di sicurezza. 

(Art. 4, D.Lgs. 4 febbraio 2000, n. 4; circolare 6 marzo 2000, n. U di G. MOT n. a9 - prot. N. 513/4915/10)

31.12.2000

Denuncia dei pozzi - Scade il termine prorogato per effettuare la denuncia dei pozzi ex art. 10, D. Lgs. n. 275/1993, come modificato dall'art. 14, D.L. n. 507/1994 convertito in legge n. 584/1994, così come riproposta dall'art. 2 della legge n. 290/1999 e in ultimo dall'art. 7, lett. D, D.Lgs. n. 258/2000. In particolare, in caso di richiesta di riconoscimento o concessione, i canoni di derivazione irrigua saranno dovuti dalla data di accoglimento della relativa domanda. Per i pozzi a uso domestico o agricolo la denuncia e la richiesta di concessione possono effettuarsi anche mediante autocertificazione ex legge n. 15/1968 e successive modifiche e integrazioni.. La presentazione di questa denuncia, da effettuarsi presso le amministrazioni provinciali di appartenenza, ha l'efficacia di estinguere ogni illecito amministrativo eventualmente commesso per la mancata tempestiva denuncia. Generalmente presso gli uffici ambiente di ciascuna provincia sono disponibili i moduli semplificati per effettuare la denuncia stessa. I canoni demaniali decorrono, comunque, dal 10 agosto 1999. La scheda va compilata, sottoscritta e inviata in duplice copia entro il 31.12.2000 (termine prorogato dal D. Lgs. 258/2000) all'Ufficio del Genio Civile nella cui circoscrizione territoriale ricade il pozzo. La spedizione dovrà avvenire a mezzo raccomandata e farà fede il timbro postale di spedizione.

ATTENZIONE! Qualora l'interessato si avvalga della facoltà di inviare all'Ufficio del Genio Civile sia la denuncia che la domanda in un'unica raccomandata la spedizione delle medesime dovrà avvenire entro e non oltre il 31.12.2000 (farà fede il timbro postale di spedizione).

La presente denuncia non va confusa con quella annuale di approvvigionamento idrico autonomo da inviare al Comune in base alla Legge 319/1976 e successive modificazioni ed integrazioni.
La mancata o ritardata denuncia oltre la scadenza sopra indicata comporta la sanzione amministrativa da Lire 200.000 a Lire 1.200.000 

(Art. 10 - D. Lgs. 275/1993). (Art. 2, legge 17 agosto 1999, n. 209 come modificato dall'art. 7, lett. C, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 258)

31.12.2000

Gas halons - Scade in data odierna la proroga per la dismissione di gas halons in tutti gli apparecchi e impianti dagli usi cosiddetti "critici" (protezione dei vani motore, dell'avionica, dei compartimenti di carico e delle cabine degli aere civili e militari; la protezione dei vani motore e delle sale di controllo delle imbarcazioni militari; la soppressione delle esplosioni e la inertizzazione dei mezzi militari; la protezione delle piattaforme petrolifere) che, da oggi, non potranno più essere utilizzati. La proroga non si applica, comunque, qualora dopo il 31 marzo 1996 abbia avuto luogo un collaudo ovvero qualora dopo questa data vi sia stata una ricarica. Se il collaudo o la ricarica intervengono tra la data di entrata in vigore del D.M. 10 marzo 1999 (avvenuta il 30 aprile 1999) e il 31 dicembre 2000, la proroga sarà limitata alla data del collaudo o della ricarica. 

(Art. 1, D.M. 10 marzo 1999; art. 2, D.M. 26 marzo 1996)

31.12.2000

Riunione periodica di prevenzione e protezione di rischi - 1. Nelle aziende, ovvero unità produttive, che occupano più di 15 dipendenti, il datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, indice almeno una volta all'anno una riunione cui partecipano:
a) il datore di lavoro o un suo rappresentante;
b) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
c) il medico competente ove previsto;
d) il rappresentante per la sicurezza.
2. Nel corso della riunione il datore di lavoro sottopone all'esame dei partecipanti:
a) il documento, di cui all'art. 4, commi 2 e 3;
b) l'idoneità dei mezzi di protezione individuale;
c) i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute.
3. La riunione ha altresì luogo in occasione di eventuali significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio, compresa la programmazione e l'introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e salute di lavoratori.
4. Nelle aziende, ovvero unità produttive, che occupano fino a 15 dipendenti, nelle ipotesi di cui al comma 3, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza può chiedere la convocazione di un'apposita riunione.
5. Il datore di lavoro, anche tramite il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, provvede alla redazione del verbale della riunione che è tenuto a disposizione dei partecipanti per la sua consultazione.

(Art. 11, D. Lgs. 626/94)

31.12.2000

Sicurezza nelle scuole - Entro la data odierna devono essere completati gli adempimenti di cui al decreto 29 settembre 1998, n. 382 (attuazione del D. Lgs.n. 626/1994 nelle scuole attraverso la redazione dei documenti di sicurezza, la formazione e informazione dei lavoratori, l'organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione, la predisposizione dei piani di evacuazione, ...), che devono essere attuati da parte dei datori di lavoro della scuola. 

(Art. 15, comma 3, legge 3 agosto 1999, n. 265)

31.12.2000

Sostanze pericolose - PCB e PCT - Scade il termine per effettuare la comunicazione biennale relativa alla detenzione di apparecchi contenenti PCB per un volume superiore a 5 decimetri cubi, inclusi i condensatori di potenza per i quali il limite di 5 decimetri cubi deve essere inteso come comprendente il totale dei singoli elementi di un insieme composito. Nella fattispecie, devono essere comunicate, alle sezioni regionali del catasto dei rifiuti, le seguenti informazioni: nome e indirizzo (del detentore); collocazione e descrizione degli apparecchi; quantitativo e concentrazione di PCB contenuto negli apparecchi; date e tipi di trattamento o sostituzione effettuati o previsti; quantitativo e concentrazione di PCB detenuto; data della denuncia effettuata ai sensi dell'art. 25, D.P.R. n. 216/1988. Se gli apparecchi contengono fluidi con una percentuale di PCB compresa tra lo 0,5% e lo 0,005% in peso, sarà sufficiente una comunicazione in forma semplificata indicativa di soli nome e indirizzo del detentore nonché collocazione e descrizione degli apparecchi. La comunicazione ha cadenza biennale e deve, in ogni caso, essere ripresentata entro dieci giorni dal verificarsi di un qualsiasi cambiamento del numero di apparecchi contenenti PCB o delle quantità di PCB detenuti. 

(Art. 3, D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 209; D.L. 30 dicembre 1999, n. 500 convertito in legge 25 febbraio 2000)

  
  
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