Info-crono-archivio

    

27 GIUGNO 2012

  

   

Vuoi vedere anche tutte le altre notizie di mercoledi' 27 giugno 2012 e scaricare i documenti allegati?

Le altre notizie del 27.06.2012 sulla sicurezza e salute sul lavoro (Riservate agli abbonati): Acustica delle aule scolastiche - Sicurezza in caso di sisma e molto altro ancora nella home page di oggi riservata agli abbonati !

Per vedere e scaricare i documenti piu' importanti del giorno presenti nell'area riservata
(MODULISTICA, CORSI DI FORMAZIONE, FAC - SIMILI DI VALUTAZIONI DEI RISCHI, POS, PSC,  ecc...)
cliccate qui e inserite la Vostra UserID e Password
 

Se non sei ancora abbonato vai alla pagina ''Come abbonarsi'' e compila il modulo relativo >>

   
Consultate tutte le notizie piu' importanti di mercoledi' 27.06.2012 (Riservate agli abbonati) >>
   
27/06/2012

UNI e CNCU: un cambiamento di stile nei rapporti tra normazione e consumatori

 

Venerdì 22 giugno 2012

cncu_uniIl mondo della normazione tecnica volontaria e quello dei consumatori sono da oggi più vicini.
UNI e CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) hanno avviato, il 19 giugno scorso a Roma, un programma di alfabetizzazione e di formazione sulla funzione, le procedure e le attività di normazione, primo frutto del protocollo d’intesa siglato lo scorso 18 novembre.
Quella di Roma è stata una prima sessione, che ha visto una vasta partecipazione di rappresentanti delle associazioni dei consumatori, alla quale ne seguiranno altre nelle principali regioni italiane.

Punto cruciale del progetto, sottolineato da Gianfrancesco Vecchio, direttore generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del ministero dello sviluppo economico, è il “cambiamento di stile nei rapporti tra normazione e consumatore. L'idea nuova è di coinvolgere i rappresentanti dei consumatori anche nella costruzione delle norme tecniche, passando dunque da un ruolo prettamente critico a uno anche partecipativo”.
Oggi ci sono rappresentanti dei consumatori nelle commissioni “Attività professionali non regolamentate”, “Agroalimentare”, “Imballaggi”, “Responsabilità sociale delle organizzazioni”, "Tessile e abbigliamento" e "Turismo".
La partecipazione dei consumatori ai tavoli della normazione è importante. Piero Torretta, presidente UNI, ha infatti ribadito come “la normazione tecnica abbia nel tempo evoluto la propria funzione da semplice strumento per il controllo dei tempi e dei costi della produzione a strumento  per fornire soluzioni e per facilitare i punti di incontro ed equilibrio tra i produttori di beni e servizi e i consumatori degli stessi beni e servizi”. Ciò sta a significare che tra produttore e utilizzatore “ci deve essere un rapporto collaborativo”.
Uno dei problemi che sinora ha ostacolato un corretto rapporto dialettico tra normazione e mondo consumeristico è stato efficacemente riassunto da Gianni Cavinato, presidente Acu, Associazione consumatori utenti: “sebbene il 50-60% dei prodotti in commercio, oltre alla norma cogente, rispetti anche delle norme volontarieuna persona non sa che sta acquistando un prodotto o usufruendo di un servizio che fa capo ad una norma tecnica. Non lo sa perché non c'è stato qualcuno che lo ha informato prima”.
Da qui l’importanza del corso di alfabetizzazione che ha l’obiettivo di presentare il valore della normazione e delle attività dell'UNI, al fine di mettere in luce il nesso tra le esigenze dei consumatori e degli utenti e la necessità che le loro rappresentanze svolgano un'efficace attività di tutela dei loro diritti anche nei confronti delle norme tecniche nazionali, europee ed internazionali, in una logica di cultura della prevenzione.
Così, secondo le parole di Gianni Cavinato, se il protocollo d’intesa UNI-CNCU “è uno strumento utile per strutturare la partecipazione dei consumatori” alle attività di normazione tecnica, il programma di alfabetizzazione risponde efficacemente al “problema di informazione da parte del consumatore”.Il lavoro è appena cominciato ma “le associazioni di categoria possono essere uno strumento utile per andare in questa direzione”.

Fonte: UNI

   
27/06/2012

Viaggiare sicuri su due ruote

motocicletta_bluE’ proprio il caso di dire protetti dalla testa ai piedi: tute, indumenti tecnici, elementi protettivi, paraschiena e calzature, tutto studiato per la sicurezza dei motociclisti. Questi indumenti, accessori e protezioni sono però davvero efficaci solo se a norma. Grazie alle norme dell’UNI, infatti, i produttori e gli appassionati delle due ruote che si apprestano ad acquistare dispostivi di protezione sicuri ed efficaci hanno dei precisi riferimenti.

Nel campo delle protezioni per motociclisti si stanno studiando da qualche tempo i dispositivi airbag. Si tratta di capi di abbigliamento che contengono all’interno un dispositivo che, in caso di incidente, si attiva proteggendo il motociclista.
Ne esistono due categorie: a “riconoscimento elettronico” e a “riconoscimento meccanico”. Gli airbag del primo tipo affidano il funzionamento ad una serie di sensori e ad un software che “decide” quando attivare il sistema airbag in base ai segnali ricevuti. Gli airbag a riconoscimento meccanico gestiscono invece l’attivazione attraverso un cavo che, collegato alla moto, misura la distanza moto-motociclista: quando il motociclista a causa di un impatto non è più seduto “normalmente” in sella, il cavo attiva automaticamente il sistema airbag. 

L’idea è nata anni fa e oggi sono già presenti sul mercato diverse tipologie di prodotti.
Per fare chiarezza su questi dispositivi (anche a seguito della comparsa sul mercato di alcuni prodotti inefficaci) i produttori hanno messo a disposizione la loro tecnologia, frutto di  molti anni di studio e di progettazione, e hanno avviato un gruppo di lavoro per la definizizone di una norma: la EN 1621-4Motorcyclists' protective clothing against mechanical impact - Part 4: Motorcyclists' inflatable protectors - Requirements and test methods”. 

Il progetto di norma si basa su due concetti fondamentali: quello dell’innocuità (cioè l’airbag non deve arrecare alcun danno al corpo umano) e quello della protezione (l’airbag deve fornire una reale protezione).
Il punto di partenza è stato verificare innanzitutto quale tecnologia produttiva fosse realmente disponibile, affidabile ed efficace e, successivamente, identificare i requisiti chiave che fanno di un airbag per motociclisti un valido strumento di protezione.
Il documento prende per ora in esame esclusivamente i sistemi airbag attivati meccanicamente perché la tecnologia elettronica non è ancora completamente sviluppata.

I produttori di tecnologia airbag per motociclisti sono pochissimi nel mondo e concentrati soprattutto in Italia. Il contributo tecnico italiano nella preparazione di questa norma è stato pertanto fondamentale e ben apprezzato.
Il testo definitivo del progetto di norma - che è stato discusso in sede europea per quasi cinque anni – è stato ora sottoposto a tutti gli Stati membri dell’Unione europea per l’approvazione finale (formal vote) che avverrà presumibilmente entro il 2012.

Per i motociclisti sarà quindi presto possibile poter identificare facilmente e acquistare airbag “a norma” di provata efficacia e in grado di offrire un ottimo livello di protezione.

Fonte: UNI

   
27/06/2012 Ingegneria senza Frontiere, per aprirsi al mondo

Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari

   
 

ABBONATEVI A SICUREZZAONLINE

Consultate la pagina con le condizioni per l'abbonamento >>

   
27/06/2012 Strade in area urbana, sistema infrastrutturale complesso

Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari

   
27/06/2012

Trattamento dell’acqua potabile: regole e norme tecniche per la tutela dei consumatori

La riscoperta dell’acqua del rubinetto – dovuta anche all’attuale congiuntura economica che fa stringere i cordoni della borsa alle famiglie italiane –  sta registrando un incremento senza precedenti. Secondo una ricerca di Aqua Italia (l’associazione che raggruppa le aziende del settore del trattamento dell’acqua) commissionata all’Istituto indipendente CRA (Customized Research & Analysis) riguardante appunto la propensione degli italiani a bere acqua del rubinetto,  il 75,5% della popolazione sceglie l’acqua a “km zero” confermando il trend positivo rilevato nelle precedenti edizioni dell’indagine.
Sempre più frequentemente, inoltre, gli italiani decidono di “trattare” l’acqua del rubinetto affidandosi ad apparecchiature e sistemi per la sua depurazione: impianti a osmosi inversa, filtri per il cloro, addolcitori e caraffe filtranti. Tutti questi dispositivi possono ora finalmente contare su regole certe.

Dal 23 marzo scorso, infatti, in seguito all’entrata in vigore del Decreto del Ministero della Salute 25/2012 sulle “Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano”, i consumatori hanno maggiori garanzie di acquistare impianti, sistemi e apparecchi sicuri e - soprattutto - efficaci, anche grazie all’aiuto delle norme tecniche.
Il nuovo Decreto prevede infatti che tutte le apparecchiature immesse sul mercato debbano essere accompagnate da manuali di istruzioni per l’uso e la manutenzione molto chiari e precisi, e che la pubblicità non potrà in alcun modo essere ingannevole esaltando depurazioni inesistenti o improbabili miglioramenti della qualità dell’acqua.
Addio alle dichiarazioni generiche: il materiale informativo dovrà aiutare i consumatori ad effettuare scelte consapevoli. Potranno infatti essere immesse sul mercato solo apparecchiature che assicurino - per tutto il loro ciclo di vita - le prestazioni dichiarate. Inoltre, nella documentazione che accompagna il prodotto, i riferimenti alle prestazioni devono riguardare “esclusivamente sostanze e/o elementi e/o parametri biologici testati sperimentalmente, ovvero essere documentati da letteratura comunemente accettata a livello internazionale” (ad esempio le norme tecniche europee EN e linee guida OMS). Infine l’installazione degli apparecchi dovrà essere effettuata da imprese abilitate che dovranno rilasciare un’apposita dichiarazione di conformità.
Proprio a livello di normazione tecnica da anni si registra un’intensa attività tesa a garantire la qualità e la sicurezza di queste apparecchiature, che ha portato alla pubblicazione di una serie di norme tecniche europee – adottate in Italia dall’UNI - che coprono tutti i requisiti prestazionali, di sicurezza e i metodi di prova di queste apparecchiature.
Citiamo ad esempio la norma UNI EN 13443 sui filtri meccanici, la UNI EN 14743 sugli addolcitori, la UNI EN 14812 sui sistemi per il dosaggio dei prodotti chimici e la UNI EN 15219 sui dispositivi di rimozione dei nitrati.
A queste norme di prodotto va aggiunta la UNI EN 15161 che definisce i requisiti di installazione, di verifica della funzionalità durante l’esercizio, di gestione della manutenzione e della riparazione degli apparecchi per il trattamento domestico dell’acqua.

Queste ed altre norme (vedi tabella >>) sono state elaborate dal comitato tecnico europeo CEN/TC 164 “Water Supply” al quale l’Italia partecipa con i propri esperti per pervenire alla definizione di documenti tecnici riconosciuti e condivisi.
Secondo Lorenzo Tadini – presidente di Aqua Italia - “le norme tecniche europee costituiscono degli affidabili metodi di prova per le prestazioni delle apparecchiature di trattamento dell’acqua garantendo così l’installatore, il manutentore ma soprattutto il cliente finale, circa la qualità e l’affidabilità dei prodotti acquistati. Nella fase di sviluppo delle norme tecniche sopra citate si è posta particolare attenzione alla durata, resistenza e sicurezza dei prodotti senza dimenticare aspetti economici e di crescente interesse quali ad esempio una attenzione particolare alla riduzione del consumo di acqua e rigeneranti”.

Fonte: UNI

   
27/06/2012

Quarto Conto energia: pubblicata la revisione 3 delle Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal DM 5 maggio 2011  continua >>

Fonte: GSE

   
27/06/2012

Nasce a Bari l'Associazione scientifica Rete Italiana LCA

Nell’ambito del VI Convegno della Rete Italiana LCA. Dall'Analisi del Ciclo di Vita all'impronta Ambientale, che si è svolto a Bari dal 7 all’8 giugno, è stata presentata la neonata Associazione scientifica Rete Italiana LCA, costituita con lo scopo di favorire la diffusione della metodologia LCA a livello nazionale e lo scambio di esperienze e sviluppo di nuovi progetti, consolidare e armonizzare gli strumenti di valutazione per lo sviluppo sostenibile e di organizzare e realizzare attività̀ a livello nazionale e internazionale di formazione, informazione, documentazione e divulgazione scientifica. L’Associazione, inoltre, si pone l’obiettivo di esercitare azioni d’indirizzo presso gli organi istituzionali, tese a sostenere l’approccio del ciclo di vita e la LCA.
L’associazione è stata fondata da: ENEA, Politecnico di Milano, Università di Bari, di Palermo, “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e di Padova e CIRCC (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Reattività Chimica e la Catalisi). Paolo Masoni dell’ENEA è stato eletto presidente, affiancato da Maurizio Cellura (vice presidente) e da Serena Righi (Segretario-Tesoriere).
Per quanto riguarda il convegno della Rete, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Puglia, dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente della Regione Puglia, ha visto un intenso programma di approcci originali e innovativi relativi alla LCA e alle sue applicazioni nella gestione ambientale di prodotto e di territorio.
I contributi scientifici, raccolti nel volume “VI Convegno della Rete Italiana LCA. Dall'Analisi del Ciclo di Vita all'impronta Ambientale - Bari 7 e 8 giugno 2012” e presentati durante le sessioni orali del convegno, sono stati selezionati attraverso una peer review a seguito di call for paper gestita dal comitato scientifico della Rete Italiana LCA. Il comitato si è occupato dell’accettazione/rifiuto degli articoli e della loro revisione con una procedura similare a quella impiegata nelle riviste internazionali con impact factor che si occupano di LCA o, più in generale, di ecologia industriale.
I contributi scientifici approfondiscono il ruolo della LCA nei confronti di altri strumenti emergenti per la valutazione della sostenibilità di prodotto quali, ad esempio, la Carbon e la Water Footprint. Inoltre, vengono presentati casi di studio relativi a diverse tematiche, quali sistemi ad energia solare, sistemi di gestione dei rifiuti di aree territoriali, nanomateriali, imballaggi, prodotti agricoli ed alimentari, sistemi informatici utilizzabili nella Food LCA
L’Associazione della Rete Italiana LCA costituisce un importante punto di partenza che va inserito in un più ampio percorso già intrapreso e in parte svolto dalla Rete, che ha visto una serie di rilevanti iniziative sul territorio nazionale. Infatti, le attività finora svolte hanno portato alla creazione di una mailing list con circa 400 iscritti, alla costituzione di nove gruppi di lavoro - Alimentare e Agroindustriale, Energia e Tecnologie Sostenibili, Edilizia, Prodotti e Processi Chimici, Servizi Turistici, Gestione e Trattamento Rifiuti, Legno arredo, Automotive & Elettrico-Elettronico, DIRE (Development and Improvement of LCA methology: Research and Exchange of experience), alcuni dei quali impegnati nella definizione di banche-dati e di approcci metodologici maggiormente applicabili alle specificità del territorio e dell’economia italiana. Di particolare rilevanza sono le attività di realizzazione e diffusione della newsletter periodica, l’organizzazione di convegni presso importanti fiere di settore a livello nazionale come ECOMONDO e SEP, nonché la mappatura Italiana LCA, che ormai ha censito più di 75 organizzazioni che si occupano a diverso titolo di LCA.

Volume Atti del Convegno

Sito Rete Italiana LCA

Fonte: ENEA

    
 

Acustica delle aule scolastiche - Sicurezza in caso di sisma e molto altro ancora nella home page di oggi riservata agli abbonati !  

Vai a tutte le altre notizie di mercoledi' 27.06.2012 (Riservate agli abbonati) >>

   
27/06/2012

Sicurezza, reattori innovativi, soluzioni per la gestione dei rifiuti radioattivi

Si è tenuto il 19/6/2012 all'ENEA l’Open Day sullo stato delle attività della Sustainable Nuclear Energy Technology Platform (SNETP), la piattaforma europea per la ricerca e sviluppo di nuove tecnologie sostenibili nel campo della fissione nucleare. L’ENEA è membro della piattaforma SNETP, insieme ai principali enti di ricerca, industrie ed operatori europei.
Sono stati presentati i risultati delle recenti attività in ambito EURATOM della piattaforma SNETP in tema di sicurezza nucleare, reattori innovativi e ciclo combustibile.
SNETP promuove attività di ricerca e sviluppo per migliorare gli standard di sicurezza degli impianti nucleari di II e III generazione attualmente in funzione in Europa e per trovare una  soluzione alla gestione dei rifiuti di lunga durata.
L’obiettivo tecnologico della ricerca è la dimostrazione delle potenzialità innovative della IV generazione di reattori nucleari e l’estensione delle applicazioni della fissione anche al di fuori della produzione elettrica (cogenerazione per teleriscaldamento, produzione di idrogeno, dissalazione).
In ambito SNETP-EURATOM, l’ENEA è impegnata, insieme con importanti industrie nazionali, in attività di ricerca sulla IV generazione, in particolare sul progetto del dimostratore europeo ALFRED, un reattore a flusso neutronico veloce  refrigerato al piombo, di cui è stata proposta la realizzazione in Romania, che consentirà una produzione elettrica sicura, sostenibile, economica, non proliferante.
L’energia nucleare da fissione, che oggi contribuisce per circa il 30% alla produzione di energia elettrica in Europa, è tra le opzioni energetiche a bassa emissione di CO2 previste dall’Unione europea per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale (20-20-20).
L'incontro odierno ha ottenuto il titolo di Giornata Europea dell’Energia, nell’ambito della campagna europea per la promozione dell’efficienza energetica e delle energie pulite.

Fonte: ENEA

   
 27/06/2012

CT 89 “Prove relative ai rischi di incendio dei prodotti elettrotecnici”  

Il Comitato tecnico 89 (CT 89) è un Comitato orizzontale con funzioni pilota in termini di sicurezza in caso di incendio per i prodotti elettrotecnici. Oltre alla normale attività volta a preparare Norme, Specifiche Tecniche e Rapporti Tecnici, il Comitato segue i lavori, per il settore elettrotecnico, sempre più rilevanti dell’Ingegneria della Sicurezza in caso di Incendio (FSE), che è applicabile nelle maggior parte degli incidenti attinenti ad un incendio.
La sicurezza in caso di incendio ha impatti praticamente in tutti i settori della società. Il mercato delle Norme e delle Guide prodotte dal CT 89 è estremamente vasto: esse vengono usate per la valutazione ed il controllo del rischio di incendio di materiali e prodotti in senso molto esteso, contribuendo a salvare vite, ridurre i danni e portare a risparmi sensibili nella progettazione.
I primi beneficiari sono l’industria, regolatori nazionali ed internazionali, gruppi di consumatori, organizzazioni di ricerca e prove ed enti di certificazione.

FLOWCHART

Fonte: CEI

   
27/06/2012

New ISO 20121 standard for sustainable events management continua >>

Fonte: ISO

   
27/06/2012

In Valle d'Aosta un incontro su DM 37/08 e impianti a gas

 

La CNA Valle d'Aosta, per favorire la corretta applicazione del DM 37/2008 (ex Legge 46/90), della normativa tecnica ad essa correlata ed una corretta compilazione della dichiarazione di conformità, organizza un corso di formazione e di aggiornamento tecnico professionale per il settore degli impianti a gas. L'appuntamento è a Sarre (Aosta) nei giorni 29 e 30 giugno.

Il corso sul tema DM 37/08 e impianti a gas "La norma UNI 7129:2008 e argomenti correlati" è organizzato in collaborazione con UNI ed è patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Durante il corso di aggiornamento si toccheranno i seguenti contenuti:

  • il DM 37/08: il quadro normativo, soggetti coinvolti e responsabilità, la marcatura dei prodotti, lo scenario professionale nel contesto dell’attuale situazione di regole europee e sovranazionali;

  • la normativa tecnica: il panorama generale, le novità recenti e le proiezioni a breve termine, i contributi degli operatori di settore nel contesto delle nuove procedure e strategie UNI;

  • la dichiarazione di conformità degli impianti: considerazioni e approfondimenti;

  • l'edizione 2008 della norma UNI 7129 "Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione - Progettazione e installazione”:

    Parte 1: Impianto interno

    Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione

    Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione

    Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi.

Seguirà un dibattito con risposte ai quesiti formulati durante il corso.

La partecipazione al corso di aggiornamento è gratuita. E’ necessario confermare la propria adesione.

Locandina

CNA Valle d’Aosta
tel
0165 31587 begin_of_the_skype_highlighting GRATIS 0165 31587 end_of_the_skype_highlighting - fax 0165.236702
e-mail:
aosta@cna.ao.it

Fonte: UNI

   
 

ABBONATEVI A SICUREZZAONLINE

Consultate la pagina con le condizioni per l'abbonamento >>

   
27/06/2012 Invio osservazioni, commenti e segnalazioni sulle Linee di Indirizzo

E' attivo un tool tramite il quale si intende promuovere la partecipazione di tutti coloro che sono interessati a contribuire al progressivo aggiornamento delle Linee di Indirizzo per interventi locali e globali su edifici industriali monopiano non progettati con criteri antisismici con l’invio di osservazioni, commenti e segnalazioni

Fonte: ReLuis

   
27/06/2012 Esame visivo e spessimetria - Le verifiche d'integrità delle attrezzature a pressione vengono tradizionalmente svolte combinando le risultanze di un esame visivo condotto esternamente e, ove possibile, internamente alla membratura, integrato da spessimetria.
Tali controlli non distruttivi, peraltro esplicitamente prescritti all'art. 12 del D.M. n. 329/2004, sono propedeutici ad ogni altro tipo di accertamento diagnostico ai fini della verifica di integrità e, se pur normati a livello internazionale, non sono supportati da una strutturazione della pratica applicativa e, soprattutto, da procedure di oggettiva valutazione dello stato di conservazione e di efficienza dell'attrezzatura/insieme a pressione, come richiesto dall'attuale legislazione.
Per tale ragione, l'INAIL Settore Ricerca, Certificazione e Verifica ha ritenuto doveroso, anche in considerazione dell'evoluzione tecnologica della strumentazione dedicata, proporre agli operatori del settore uno strumento finalizzato alla elaborazione di una procedura dedicata alle verifiche d'integrità delle membrature delle attrezzature a pressione fondata su criteri innovativi di tipo deterministico e statistico per l'interpretazione analitica dei risultati.

Prodotto: Volume
Edizioni INAIL - Giugno 2012
Disponibilità: Sì,
consultabile anche in rete (.pdf 1,23 Mb)
Informazioni e richieste:
r.dts@inail.it

Fonte: INAIL

   
27/06/2012

New ISO standard to help assess fire risks - Fires have many potential causes and many damaging effects. There are many technologies and strategies to prevent or mitigate harm from fires. A new ISO standard intended for use by fire safety practitioners will help them better assess fire risks in all types of scenarios, in order to select effective and cost-effective technologies and strategies, and compare alternatives.

ISO 16732-1, Fire safety engineering – Fire risk assessment – Part 1: General, is for use by fire safety practitioners, such as fire safety engineers, public authorities, fire service personnel, code developers and enforcers, insurers, fire safety managers, and risk managers.

Fire risk assessment can be used to:

  • Support any decisions about fire prevention or fire protection of new or existing built environments

  • Establish safety conformity to a code

  • Assess the balance between the cost and the risk reduction benefit of a proposal

  • Examine acceptable risk specifically for severe events

  • Provide general guidance or support choices in the selection of scenarios and other elements.

The principles and concepts in ISO 16732-1:2012 can be applied to any fire safety objectives, including:

  • Safety of life

  • Conservation of property

  • Continuity of business and safety operations

  • Protection of the environment

  • Preservation of heritage.

Fires are the source of severe or fatal injuries, costly physical damage, and even building collapse. ISO 16732-1 provides an overview of fire risk management, the steps involved in fire risk estimation – the estimation of the frequency and consequences of a risk, and the steps involved in fire risk evaluation against regulations, costs, or alternative approaches.

This first edition of ISO 16732-1 was developed by ISO technical committee, ISO/TC 92, Fire safety, subcommittee SC 4, Fire safety engineering. It cancels and replaces ISO/TS 16732:2005, which has been technically revised.

ISO 16732-1, Fire safety engineering – Fire risk assessment – Part 1: General, is available from ISO national member institutes (see the complete list with contact details). It may also be obtained directly from the ISO Central Secretariat, price 98 Swiss francs, through the ISO Store or by contacting the Marketing, Communication & Information department.

Fonte: ISO

   
Vai alle altre notizie di mercoledi' 27.06.2012 (Riservate agli abbonati) >>
 

      

Vuoi vedere anche tutte le altre NOTIZIE RISERVATE di mercoledi' 27 GIUGNO 2012 e scaricare i documenti allegati?

Le altre notizie del 27.06.2012 sulla sicurezza e salute sul lavoro (Riservate agli abbonati): Acustica delle aule scolastiche - Sicurezza in caso di sisma e molto altro ancora nella home page di oggi riservata agli abbonati !

Per vedere e scaricare i documenti piu' importanti del giorno presenti nell'area riservata
(MODULISTICA, CORSI DI FORMAZIONE, FAC - SIMILI DI VALUTAZIONI DEI RISCHI, POS, PSC,  ecc...)
cliccate qui e inserite la Vostra UserID e Password
 

Se non sei ancora abbonato vai alla pagina ''Come abbonarsi'' e compila il modulo relativo

  

    

                             
                             
 Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità per possibili errori od omissioni,
nonché per eventuali danni derivanti dall'uso dei testi e dei relativi collegamenti ipertestuali sopra riportati
                   

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi