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23 MAGGIO 2012

  

   

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23/05/2012

Una nuova norma ISO per la sicurezza dei pedoni

 

striscepedonaliIl numero degli incidenti agli arti inferiori dei pedoni causati da una concezione pericolosa di alcune autovetture in circolazione, potrebbe ridursi notevolmente grazie a una nuova norma ISO recentemente pubblicata in sede internazionale.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) gli incidenti sulle strade uccidono ogni anno più di un milione di persone e circa 38 milioni rimangono ferite (delle quali cinque milioni in modo serio). In pratica il bilancio sulle strade di tutto il mondo fa degli incidenti automobilistici la prima causa di morte delle persone tra i 15 e i 44 anni di età.
La norma in questione è la ISO 11096:2011 ”Road vehicles – Pedestrian protection – Impact test method for pedestrian thigh, leg and knee” che stabilisce un metodo di prova per valutare la protezione di un pedone adulto simulando un urto alle gambe da parte di un’autovettura.
La norma ha un duplice obiettivo: da una parte quello di fornire informazioni sulla sicurezza dei pedoni agli acquirenti delle autovetture e, dall’altra, quello di stimolare i produttori automobilistici a concepire veicoli che presentino un eccellente grado di protezione dei pedoni.
Secondo Sukhbir Bilkhu, presidente del sottocomitato ISO che ha elaborato la norma “le prove d’urto sui pedoni cercano di simulare una collisione tra un pedone e un autoveicolo. Questo tipo di incidenti rappresenta circa il 15% degli incidenti mortali. Grazie alla ISO 11096 sarà possibile fare progressi importanti nel migliorare la struttura dei veicoli riducendo di conseguenza le lesioni alle gambe”.
La prova tende ad individuare le zone più pericolose dei paraurti e dei cofani di ciascun modello di automobile. Viene effettuata facendo urtare, mediante un pendolo, un impattore di gamba pedone su tali aree, simulando incidenti ad una velocità di 16 km/h e di 20 km/h su un pedone adulto. I dati raccolti vengono poi valutati usando protocolli riconosciuti a livello internazionale.
I risultati di questo lavoro, basati su dati scientifici e biomeccanici raccolti in collaborazione con esperti di tutto il mondo, saranno poi utilizzati dal gruppo di lavoro sulla sicurezza dei pedoni in ambito IHRA (International Harmonized Research Activities) e nel Regolamento tecnico globale relativo alla sicurezza sui pedoni (PS gtr) del Forum mondiale per l'armonizzazione dei regolamenti sui veicoli (WP.29). Tali risultati aiuteranno inoltre a concretizzare gli obiettivi del WTO TBT (World Trade Organization, Technical Barriers to Trade).

Diffusione UNI
tel. 0270024200, fax 025515256
e-mail:
diffusione@uni.com

Fonte: UNI

    
23/05/2012

I parapetti pedonali al centro dei lavori di adozione del CEN/TR 1317-6

 

La commissione tecnica “Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture” intende avviare i lavori di adozione del documento CEN/TR 1317-6:2012 sui sistemi di ritenuta stradale, in particolare i parapetti pedonali.
Il Rapporto Tecnico specifica i requisiti tecnici e geometrici per la progettazione e la fabbricazione per parapetti pedonali su ponti stradali, su passerelle, sulla parte superiore di muri di sostegno e su strutture elevate simili.
Lo scopo del documento è quello di definire una metodologia per l’esecuzione delle prove sui parapetti pedonali, per garantire così condizioni di sicurezza dei pedoni.
L’inchiesta pubblica preliminare (vedi
banca dati >>) terminerà il prossimo 1 giugno.

Fonte: UNI

   
23/05/2012

Terremoto Provincia di Modena 20 Maggio 2012 - Un terremoto di Magnitudo Locale (Richter) 6.0 ha colpito nella notte la provincia di Modena. L'accelerazione di picco al suolo registrata a 10 km dall'epicentro è superiore a 0.25g secondo il servizio geologico degli Stati Uniti d'America. E' in corso la normale sequenza di aftershocks con cui si rilascia l'energia residua associata all'evento. A questo link le relazioni di aggiornamento sul terremoto dello Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. A questo link l'epicentro sovrapposto alla mappa di pericolosità nazionale.
Altri dettagli sull'emergenza dal sito del
Dipartimento della Protezione Civile e in queste diapositive.

Fonte: Reluis

 

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23/05/2012

Mobili di eccellenza: gli esperti della normazione riuniti a Milano

 

Sono state due giornate di lavoro intenso il 15 e 16 maggio, due giornate in cui i massimi esperti europei e internazionali del settore mobile/arredamento si sono riuniti a Milano, presso l’UNI, per parlare di norme per la sicurezza e la qualità di questi prodotti. I due comitati tecnici che a livello europeo e internazionale seguono l’attività normativa in questo settore (rispettivamente il CEN/TC 207 e l’ISO/TC 136) hanno segreteria e presidenza gestite dall’Italia.
L’Italia, Infatti, è uno dei paesi leader nel mondo nella produzione di mobili, il settore rappresenta un punto di eccellenza per il nostro Paese ed è per questo motivo che l’UNI –grazie anche alla collaborazione di
FederlegnoArredo – ha ottenuto la leadership di entrambi i comitati. “In questi 10 anni di presidenza italiana - ha dichiarato Marco Fossi, presidente del CEN/TC 207 - l’Italia ha dato una spinta notevole ai lavori del comitato facendo sì che dopo un lungo periodo di sostanziale inattività venissero finalmente pubblicate una grande quantità di norme (circa 70) condivise a livello europeo. Il risultato è che ora disponiamo di un parco norme, utilizzabile in tutti i paesi aderenti al CEN, che coprono gli aspetti più rilevanti della sicurezza dei prodotti e che costituiscono una base ormai condivisa e consolidata”.
Alla riunione del comitato CEN erano presenti  gli esperti  europei del settore mobili - provenienti da 12 differenti paesi - che si sono trovati per fare il punto sull’attività normativa in corso e sulle prospettive future.
Un tema di rilevanza strategica di cui si sta discutendo in questo momento - ha dichiarato Fossi - è che, disponendo già di una base di norme consolidate che riguardano i requisiti di sicurezza meccanica dei mobili (requisiti di per sé non particolarmente difficili da sviluppare ma in grado di garantire un buon livello di sicurezza per il consumatore), stiamo ora valutando la possibilità di arrivare alla definizione di quegli aspetti in grado di differenziare i mobili di qualità e di maggior pregio rispetto a quelli di minor costo e di qualità inferiore. Stiamo pertanto decidendo di affrontare l’attività normativa sotto il profilo dei requisiti di idoneità all’uso definendo tutte quelle caratteristiche qualitative che sempre di più vengono richieste dai consumatori e che - in alcuni paesi europei - vengono già trattate da norme di carattere nazionale”.
Le norme tecniche europee elaborate dal comitato sono utilizzabili da tutti gli operatori del settore, in particolare dai produttori che hanno fornito le loro competenze e il supporto tecnico necessario per far progredire l’attività normativa ma anche - indirettamente - dai consumatori, che sono automaticamente tutelati quando utilizzano prodotti ‘a norma’.
E’ il caso, per esempio, di un ambiente domestico in cui siano presenti dei bambini per i quali i mobili possono rappresentare un’eventuale fonte di pericolo: i mobili che rispettano le caratteristiche stabilite dalle norme tecniche europee garantiscono un buon livello di sicurezza a tutto vantaggio della tranquillità di educatori e genitori. Anche la direttiva europea sulla sicurezza generale dei prodotti (2001/95/CE) pur non citando espressamente le norme sviluppate dal CEN/TC 207, fa un richiamo di carattere generale affermando che i prodotti per essere giudicati sicuri possono essere valutati utilizzando le norme europee di riferimento. “Quindi – ha concluso Fossi - possiamo dire che le norme elaborate dal nostro comitato svolgono anche questo importante compito di supporto legislativo a livello europeo”.
Anche a livello internazionale – ha dichiarato Cristian Tumiotto,  presidente dell’ISO/TC 136 - stiamo cercando di portare avanti una politica strategica che si ispiri a quelli che sono i principi sui quali si basa il made in Italy: quindi il far bene le cose, pensarle secondo criteri di design e di qualità, con lo stile che da sempre contraddistingue il settore dei mobili in Italia. La crisi degli ultimi anni non ha risparmiato il nostro settore e la tendenza in questo momento non è sicuramente positiva, a prescindere da qualsiasi fascia  di prezzo o segmentazione di prodotto, sia esso dedicato all’ambiente domestico piuttosto che all’ufficio. Stiamo assistendo a una contrazione della domanda a livello generale e le aziende si stanno impegnando, per quanto possibile, a razionalizzare i costi perché purtroppo dal punto di vista dei ricavi non si può fare molto in questo momento“.
Dati positivi si registrano invece per quanto riguarda l’export.  “A livello generale i dati sulle esportazioni sono confortanti  - ha continuato Tumiotto - anche se vanno fatti dei distinguo a livello europeo e internazionale: sicuramente le esportazioni verso il mercato russo sono quelle che stanno dando maggiori soddisfazioni, ma anche verso quello americano e quello francese, per nulla invece verso il mercato spagnolo o inglese”.
Insomma, la creatività, le competenze e il design delle aziende italiane sono sempre molto  apprezzati  e queste capacità vanno mantenute e valorizzate. "Le norme tecniche - ha dichiarato il presidente del comitato ISO - possono essere uno strumento di supporto e tutela del made in Italy! E’ vero che l’applicazione di una norma  può rappresentare un costo, ma si tratta più di un investimento di tipo mentale, secondo me, che di tipo economico. Credo infatti che la volontà culturale insita in ogni azienda determini sicuramente il successo o l’insuccesso dell’applicazione delle norme. Questo, a mio modo di vedere, farà anche la differenza in futuro perché le aziende che vorranno adottare gli standard tecnici, siano essi ISO o CEN, potranno far parte a pieno titolo della competizione internazionale”.

Le norme più recenti e i lavori in corso >>

Fonte: UNI

   
23/05/2012

Guida on line per conoscere e apprezzare il Gpl

E' online la versione in Italiano di "Lpg Exceptional energy", sito web  realizzato dall'associzione mondiale del GPL (WLPGA) per far conoscere a tutti questa eccezionale fonte di energia.

"Lpg Exceptional Energy" è un marchio universale ideato dalla WLPGA per accrescere la conoscenza delle particolari e indispensabili caratteristiche del GPL.
Il sito si rivolge al mondo politico istituzionale e alle imprese, ma ha l'obiettivo specifico di comunicare col consumatore finale del Gpl.
 
Con un linguaggio semplice e immediato e una grande varietà di informazioni necessarie per un utilizzo sicuro del prodotto, "Lpg Exceptional energy" è una guida aperta alla comprensione di tutti.

Conoscere e capire i benefici ambientali del GPL, la sua versatilità di applicazione e la sua immediata disponibilità a livello mondiale è essenziale per consentire scelte consapevoli e responsabili sul tipo di fonti energetiche da utilizzare per uno sviluppo davvero sostenibile.
Per ogni approfondimento rinviamo i letto ri alla consultazione del sito,
 
http://it.exceptionalenergy.com/

Fonte: Federchimica

   
23/05/2012 Impianto pilota di steam explosion - La Steam Explosion (SE) è un trattamento idrotermico che rende più facile e meno impattiva la separazione delle tre differenti frazioni costituenti i comuni substrati vegetali (emicellulosa, cellulosa e lignina).
Il processo consiste nell'uso di vapore saturo ad alta pressione per riscaldare rapidamente la biomassa in un reattore continuo o discontinuo.
Il materiale viene tenuto alla temperatura desiderata (180-230°C) per un breve periodo (1-10 minuti) nel corso del quale l'emicellulosa viene idrolizzata e resa solubile. Alla fine di questo intervallo di tempo, la pressione viene rapidamente riportata al valore atmosferico ottenendo una decompressione esplosiva che sfibra ulteriormente la biomassa. 
continua >>

Referente: Dott. Francesco Zimbardi - e-mail:francesco.zimbardi@enea.it tel: 0835/974486

Fonte: ENEA

  

 

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23/05/2012 Fuel mix disclosure: determinazione del mix energetico per gli anni 2010-2011 - Il Gestore dei Servizi Energetici ha determinato, ai sensi di quanto previsto all'articolo 6, comma 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31 luglio 2009 (di seguito: “Decreto”) recante “Criteri e modalità per la fornitura ai clienti finali delle informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica fornita, nonché sull’impatto ambientale della produzione”, il mix medio nazionale dell’energia elettrica immessa nel sistema elettrico nazionale relativo agli anni di produzione 2010 e 2011, di seguito riportato. continua ...

Fonte: GSE

   
23/05/2012
PROPOSTE PER LA SICUREZZA E L'EFFICIENZA ENERGETICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ITALIANO
L’ENEA ha ospitato oggi a Roma il convegno "Gestione sostenibile del costruito: Proposte per la Sicurezza e l'Efficienza Energetica", che ha posto l’accento sulla necessità di una politica più efficace di prevenzione dei rischi naturali per l’intero patrimonio immobiliare nazionale, pubblico e privato, in gran parte costruito oltre 50 anni fa con sistemi e materiali non più soddisfacenti per al sicurezza strutturale.
È stata evidenziata la necessità di verificare nel tempo lo stato di conservazione degli edifici, oltre che da un punto di vista strutturale anche da quello impiantistico, con particolare attenzione all'efficienza energetica, per porre rimedio all’enorme sperpero di energia che contraddistingue il patrimonio edilizio italiano.
È stata inoltre ribadita l’importanza di una gestione ottimale delle spese per la ricostruzione dopo eventi calamitosi, ma anche di una graduale opera di miglioramento strutturale ed energetico dell'esistente, creando un sistema virtuoso che possa anche favorire il rilancio del settore edilizio e del mercato immobiliare.
In tale ottica, è stato presentato uno schema di proposta legislativa, messo a punto da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di ENEA, Unione Romana Ingegneri e Architetti (URIA), Federproprietà, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, UNEDI e UCIT, che prevede l'istituzione di un'assicurazione obbligatoria che sollevi lo Stato dalle spese di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi, il cui costo deve variare in funzione del rischio effettivo degli immobili, e di un Fondo per la Sicurezza e l’efficienza Energetica, che potrebbe alimentarsi anche con quota parte del premio di assicurazione obbligatorio e che consentirebbe nel giro di qualche decennio di mettere in sicurezza gran parte del costruito.
Programma

Fonte: ENEA

   
23/05/2012 Regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di apparecchi di erogazione ad uso privato, di gas naturale per autotrazione - E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 115 del 18-5-2012 il DECRETO 30 aprile 2012 del Ministro dell’Interno “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di apparecchi di erogazione ad uso privato, di gas naturale per autotrazione”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 115 del 18-5-2012.
Il disposto legislativo riguarda i cosiddetti V.R.A. (vehicle refuelling appliance); che il decreto definisce come apparecchio di erogazione di gas naturale di portata massima 20 m ³/h (s.t.p.) per il rifornimento di veicoli alimentati a gas naturale compresso (CNG).

decretoministerointerno VRA

Fonte: CIG

   
23/05/2012 Le ultime notizie dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas
Riunioni d'Autorità
Deliberazioni
Pareri e segnalazioni
Consultazioni
Consultazione 204/2012/R/idr  pubblicato il 22 maggio 2012
Consultazione pubblica per l’adozione di provvedimenti tariffari in materia di servizi idrici
Termine invio osservazioni 22.06.2012
 
Seminari
Determinazioni

Fonte: Autorita' per l'energia elettrica e il gas

   

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23/05/2012

A new ISO standard and a technical specification will help build confidence between partners in business-to-business dealings, and provide support for trade regulations

The two documents relate to specific aspects of "conformity assessment" – the name given to the processes used to demonstrate that a product, service, management system or organization  meets specified requirements, such as those of a standard. Both were developed by the ISO Committee on conformity assessment (ISO/CASCO).

The new standard is ISO/IEC 17020:2012, which gives requirements for inspection bodies. Their work can include the examination of materials, products, installations, plants, processes, work procedures or services,  checking that they meet requirements and reporting the results to clients.

Inspection bodies carry out assessments on behalf of private sector clients, or public sector authorizes, with the objective of providing information about the conformity of inspected items with regulations, standards, specifications, inspection schemes or contracts. Inspection parameters include matters of quantity, quality, safety, fitness for purpose, and safety compliance of installations or systems.

ISO/IEC 17020 will help to ensure trust, transparency and good practice in inspection by providing internationally harmonized requirements for inspection bodies.

The new technical specification is ISO/IEC TS 17022:2012, which contains requirements and recommendations for the content of an audit report of a third-party management system certification, such as ISO 9001 or ISO 14001.

It has been developed to ensure that audit reports include the basic information required of them and to improve their consistency. This will help to increase the credibility of audit teams and the certification process.

Although the audit client and the certification body are the primary users of audit reports, the content of such reports may be required to satisfy the needs of other interested parties, such as accreditation bodies or regulatory authorities.

ISO/IEC 17020, Requirements for the operation of various types of bodies performing inspection, and ISO/IEC TS 17022, Requirements and recommendations for content of a third-party audit report on management systems, are available from ISO national member institutes (see the complete list with contact details). They may also be obtained directly from the ISO Central Secretariat, price 92 and 50 Swiss francs respectively through the ISO Store or by contacting the Marketing, Communication & Information department.

Fonte: ISO

   
 

   
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