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20 APRILE 2012

  

   

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20/04/2012

Stress da lavoro: età, turnover e orari tra le cause più scatenanti

I risultati di un'indagine realizzata dalla Provincia di Bologna e che ha coinvolto i dipendenti di 13 aziende pubbliche e di 144 private. In generale le imprese sembrano ancora ai primi passi nell'adoperarsi per la valutazione obbligatoria del rischio. Rls e rspp coinvolti sono a livello formale

BOLOGNA - Che fatica invecchiare sul lavoro! Il passare degli anni a scapito delle fasce più  giovani - fenomeno che, anche alla luce dei recenti interventi in campo pensionistico, aumenterà certo in termini sia quantitativi che di importanza - è risultato essere il fattore che genera maggiore stress nelle imprese pubbliche e private nella provincia di Bologna (ma il dato, molto probabilmente, ha una valenza "territoriale" assai più estesa rispetto alla sola realtà felsinea). A rilevarlo è stato una recente ricerca promossa dalla Provincia sulle modalità di valutazione del rischio da stress-lavoro nelle aziende del territorio, realizzata nell'ambito di un progetto promosso col coordinamento tecnico dell'ente di formazione professionale "Futura SpA".

Industria: coinvolto soprattutto il settore manifatturiero. Lo studio, presentato ieri a Palazzo Malvezzi, è basato sulla percezione che dello stress da lavoro hanno i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) e i responsabili del servizio prevenzione e protezione (Rspp). "Sono state coinvolte 13 aziende pubbliche (per un totale di 34.800 addetti) e 144 private (di cui 98 appartenenti al settore manifatturiero) - ha spiegato l'assessore provinciale al Lavoro, Giuseppe De Biase - con l'intento di monitorare le modalità e lo stato di avanzamento delle imprese del territorio nel compito di valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, a fronte del disposto normativo che ne ha introdotto l'obbligo, individuando anche le principali difficoltà che incontrano nello svolgimento".

Altri fattori di "rischio": il turnover e l'organizzazione degli orari. Al problema dell'invecchiamento segue quello del turnover, "sia in caso di mancata applicazione che comporta un aumento dei carichi di lavoro, sia in caso di un processo troppo veloce e variabile - analizza una nota della Provincia - per cui non si riesce a inserire in modo efficace nell'organizzazione il nuovo entrato che, non di rado, dopo breve viene ulteriormente sostituito". In terzo luogo, la criticità segnalata dalla ricerca è quella dei turni, "specie notturni e festivi".

Operatori di call center e autisti dei bus i lavoratori più "stressati". Dalla ricerca emerge inoltre che i reparti a maggior rischio nel mondo della sanità sono l'emergenza, le chirurgie, le oncologie, le geriatrie e le ortopedie. Nelle altre aziende pubbliche sono le attività di call center, gli sportelli al pubblico, quelle della Polizia municipale, dei conducenti di autobus e verificatori dei titoli di viaggio, dei servizi sociali, degli asili nido, della protezione civile e della security.

Un obbligo di legge ancora essenzialmente disatteso. Attraverso l'indagine, poi, "si è spesso rilevato che gli Rls risultano formalmente coinvolti - continua la nota - ma in realtà senza partecipazione effettiva". Per quanto riguarda le imprese e la necessità di affrontare il problema dello stress dovuto al lavoro, "in molte il percorso è solo alle fasi iniziali, mentre altre hanno già  individuato e realizzato le misure correttive - continua la nota -  per controllare e migliorare la situazione".

Essenziale il contribuito diretto dei lavoratori. Elemento di "grande importanza" viene considerata la partecipazione dei lavoratori: "La lettura dell'organizzazione del lavoro e delle dinamiche interpersonali non può essere fatta da soli osservatori esterni - commenta De Biasi - né dalla sola visione del datore di lavoro". Il contributo dei lavoratori "aiuta a rappresentare la realtà delle condizioni lavorative, sia nel ricostruire gli aspetti organizzativi - continua l'assessore - sia nel fornire le percezioni che ognuno ha del proprio vissuto rispetto all'organizzazione stessa". Del resto, eliminare o contenere i fattori di stress "comporta benefici per la salute dei lavoratori, ma certamente anche vantaggi economici e sociali per tutti - conclude De Biasi - Agire a favore della sicurezza fa bene dunque sia alla produttività delle imprese che alla qualità dell'occupazione".

Fonte: INAIL

   
20/04/2012

Operazione incentivi INAIL: appuntamento il 26, il 27 e il 28 giugno

Sono 25mila le imprese interessate a realizzare progetti in materia di prevenzione che dovranno procedere all'invio telematico delle domande per avere accesso ai 205 milioni di agevolazioni. Per "snellire" e gestire al meglio l'imponente afflusso di accessi sul portale dell'Istituto le operazioni si svolgeranno in tre giornate per gruppi di regioni

ROMA - Si articolerà in tre sessioni - previste per il 26, 27 e 28 giugno - il calendario per l'invio telematico delle domande relative ai 205 milioni di finanziamenti messi a disposizione dall'INAIL a favore di tutte le aziende italiane interessate alla realizzazione di interventi in materia di prevenzione. Tre appuntamenti, dunque, durante i quali - secondo modalità tecniche che saranno rese note entro il 15 giugno - le imprese potranno collegarsi al portale dell'Istituto per inviare il codice identificativo attribuito alla loro domanda. I fondi saranno assegnati, quindi, rispettando la priorità cronologica d'arrivo del codice. L'elenco delle imprese di ciascuna regione che hanno partecipato all'invio telematico sarà pubblicato nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle operazioni. Saranno accolte le domande comprese nell'elenco fino alla copertura del budget previsto per ogni singola regione. 

Ulteriormente potenziate le infrastrutture tecnologiche. L'invio telematico - per quanto articolato per regioni - rappresenta un test tra i più significativi messi in atto da un soggetto pubblico, dalla portata ulteriormente amplificata a causa dell'alto numero di imprese partecipanti e che richiede una particolare cura nella predisposizione  dell'infrastruttura tecnologica: per  garantire la sicurezza e la velocità delle operazioni, l'INAIL metterà i propri sistemi informativi a completa disposizione dell'iniziativa.

Risorse richieste cinque volte superiori a quelle disponibili. Il bilancio della prima fase dell'Operazione Incentivi, conclusa lo scorso 7 marzo - e relativo alla compilazione della domanda online - ha visto, infatti, circa 25mila aziende inserire i propri progetti utilizzando la sezione "Punto Cliente" del sito INAIL: un numero di partecipanti elevato, per un ammontare di risorse richieste cinque volte superiore a quello a disposizione (si ricorda che i fondi possono coprire il 50% dei costi di ogni progetto).

Tempi articolati garanzia di trasparenza. Per consentire il migliore svolgimento delle operazioni, la gara a sportello - nome tecnico di questo tipo di procedure - è stata "spezzata" in tre momenti distinti, mentre il complesso delle regioni italiane (e delle province autonome di Bolzano e Trento) è stato articolato in sei gruppi. A ognuno dei tre appuntamenti in calendario saranno interessati due gruppi di regioni, ciascuno dei quali avrà a disposizione un'ora (in momenti diversi della giornata) per potere procedere all'invio telematico delle domande. Si tratta, in breve, di soluzioni che permetteranno all'INAIL di "reggere" con maggiore solidità l'afflusso telematico di un ampio bacino di utenti e, dunque, di garantire il massimo dell'efficienza delle procedure e della trasparenza.

Una procedura totalmente informatizzata. Ricordiamo che la procedura per l'attribuzione dei fondi è totalmente informatizzata proprio per rispettare i maggiori livelli di correttezza, obiettività della valutazione e maggiore rapidità rispetto alle procedure tradizionali con commissione giudicatrice. Per accedere alla fase conclusiva dell'invio telematico tutti i progetti hanno dovuto superare una valutazione sulla base di una griglia di parametri predeterminati che hanno "premiato" caratteristiche come la dimensione aziendale, le percentuali di lavoratori beneficiari, l'efficacia dell'intervento, il settore produttivo più rilevante a livello regionale, la maggiore gravità della causa d'infortuni (o fattore di rischio per le malattie professionali) che mirano a eliminare o prevenire. Questa valutazione è stata effettuata in maniera automatica dal sistema informativo in base a quanto dichiarato dalle imprese e successivamente sarà oggetto di verifica da parte dell'INAIL.

Utilizzo "virtuoso" delle più moderne tecnologie dell'Ict. La procedura prevede, ancora, che le imprese ammesse dopo l'invio telematico trasmettano la documentazione con posta elettronica e, laddove possibile, utilizzino anche la firma digitale. Questa modalità è stata adottata dall'INAIL per avviare un "circolo virtuoso" con la propria utenza e consolidare un "dialogo" che si avvalga delle più moderne tecnologie dell'Ict nell'erogazione dei propri servizi e nelle comunicazioni. Dall'esame preliminare della correttezza formale della compilazione delle schede di presentazione del progetto non sono emerse criticità di rilievo: aspetto che testimonia una sostanziale maturità "tecnologica" delle aziende italiane, composte prevalentemente  da micro o piccole e medie imprese.

Fonte: INAIL

     
 

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20/04/2012 APPROVATI I CRITERI PER LA QUALIFICA DEI FORMATORI SULLA SICUREZZA
La Commissione consultiva permanente, in data 18 aprile 2012, sulla base del documento elaborato nel Comitato speciale n. 5, ha approvato i «Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro, anche tenendo conto delle peculiarità dei settori di riferimento». 
La definizione di tali requisiti era prevista dall’art. 6, comma 8, lett. m‐bis) del D. Lgs. n. 81/2008, come seccessivamente modificato dal D. Lgs. 106/09.
Al momento il testo approvato non è ancora stato diramato dal Ministero del Lavoro, facciamo riferimento a una nota del Dott. Leonardo Scatolini, Membro del Comitato 5 per la qualificazione della figura del formatore, istituito dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.
REQUISITI PREVISTI PER I FORMATORI IN MATERIA DI SICUREZZA
Il prerequisito minimo di base indicato per ricoprire il ruolo di formatore‐docente in materia di salute e sicurezza sul lavoro è il possesso del Diploma di scuola secondaria superiore, e il rispetto di 3 elementi fondamentali: conoscenza, esperienza e capacità didattica.
Insieme al citato prerequisito di Istruzione, il formatore‐docente, per essere considerato qualificato, dovrà anche possedere almeno uno dei criteri sotto elencati:  
1. Precedente esperienza come docente esterno, per almeno 90 ore negli ultimi 3 anni, nell’area tematica oggetto della docenza.
2. Laurea coerente con le materie oggetto della docenza, ovvero corsi post‐laurea (dottorato di ricerca, perfezionamento, master, specializzazione...) nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, 
o in alternativa
3. Frequenza e possesso di attestato di 
frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 64 ore (o in alternativa 40) in materia di salute e sicurezza sul lavoro organizzato/i dai soggetti di cui all'articolo 32, comma 4, del Decreto Legislativo n. 81/2008, unitamente ad almeno dodici mesi (diciotto per chi ha frequentato corso da 40 ore) di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza 
o in alternativa
4. esperienza di almeno sei mesi nel ruolo di RSPP o di almeno dodici mesi nel ruolo di ASPP (tali figure possono effettuare docenze solo nell’ambito del macro‐settore ATECO di riferimento).
Nei casi citati al punto 2, 3 e 4 anche il possesso di almeno una delle seguenti specifiche:
1. Frequenza di corso, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formazione‐formatori), o abilitazione all’insegnamento, o conseguimento di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;
in alternativa
2. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia  di salute e sicurezza sul lavoro;
in alternativa
3. Precedente e documentabile esperienza come docente, per almeno 40 ore negli ultimi tre anni, in  qualunque materia.

Fonte: Vega Engineering

   
20/04/2012
La sentenza della settimana - VERIFICA DELL'IDONEITA' TECNICO PROFESSIONALE - La Suprema Corte ribadisce quanto già affermato in sede d'appello in relazione alla responsabilità del committente: "giustamente la corte territoriale ha sostenuto che, secondo l'articolo .....

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20/04/2012

SENTENZE

Infortuni e malattie professionali

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Fonte: ADAPT

  

 

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20/04/2012

GLI ULTIMI INTERVENTI NEL FORUMSICUREZZA ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni in materia di Sicurezza e Salute sul Lavoro , in continua evoluzione:

Neo assunto avente esperienza in cantiere

Condivisione Addetto primo soccorso

SISTRI e MUD (parte 6a)

Accordo Stato Regioni - Formazione lavoratori (2a parte)

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20/04/2012

Somministrazione ossigeno in emergenza

Con la presente si trasmette in allegato la nota del Ministero della Salute di data 20/03/2012, Dipartimento della programmazione e dell'ordinamento del SSN, relativa alla somminsitrazione di Ossigeno in situazioni di emergenza da parte di personale non medico.

Direzione Centrale Salute, Integrazione sociosanitaria e molitiche sociali

Allegati

[Circolare Ministero (111,1Kb)]

Fonte: OMCEO Udine

   
 

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20/04/2012

Sistri, slitta al 30 novembre il pagamento delle quote 2012

Il Ministero dell’ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema per rendere più semplici ed efficienti le procedure

Il Ministero dell’Ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema Sistri in modo da semplificare e rendere più efficienti le procedure.

Nell’ambito di questo lavoro, d’accordo con la società che ha fornito il sistema, la Selex Elsag del gruppo Finmeccanica, è stato concordato un differimento al 30 novembre 2012 del termine per il pagamento dei contributi per l’anno in corso, che scadeva il 30 aprile prossimo.

Il ministro Corrado Clini ha proposto al nuovo presidente di Confindustria e ai presidenti delle associazioni delle categorie interessate di valutare insieme le modalità per rendere finalmente operativo il sistema, senza aggiungere oneri amministrativi alle già complesse procedure cui le imprese sono sottoposte per rispettare gli adempimenti ambientali ed in particolare quelli in materia di rifiuti.

Fonte: Fonte: Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare

   
20/04/2012

L'Italia anticipa le regole Imo-Onu sulle acque di zavorra per frenare il trasporto di specie marine estranee. Firmato il decreto sulle certificazioni degli impianti di trattamento

nave1E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 aprile il  decreto direttoriale del direttore della direzione generale della Protezione della natura e del mare del ministero dell'Ambiente, di concerto con il  direttore generale della direzione generale per il Trasporto marittimo e per vie d'acqua interne del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, denominato '"Modifiche al decreto 16 giugno 2010 inerente le procedure nazionali per il rilascio della certificazione di tipo approvato per impianti di trattamento di acque di zavorra, prodotti da aziende italiane. (12A04248) (GU n. 90 del 17-4-2012 )".
Il decreto stabilisce le modalità per la certificazione di impianti prodotti da aziende italiane da istallare a bordo delle navi per controllare il fenomeno del trasferimento di specie viventi "aliene" (cioè provenienti da altri mari) attraverso l'acqua di zavorra delle navi.
La presenza di specie aliene invasive nell'acqua di zavorra che le navi imbarcano per stabilizzare il loro assetto, e che scaricano in mare al loro arrivo in porto, rappresenta uno dei principali vettori di diffusione di questo preoccupante fenomeno su scala mondiale che, oltre a costituire una temibile minaccia per la biodiversità marina, può comportare gravi conseguenze economiche per le economie costiere, e  costituire nel caso del trasferimento e della diffusione di alghe tossiche un serio problema sanitario.
Per prevenire questo fenomeno è stata firmata nel 2004 a Londra nell'ambito dell'Imo, l'Organizzazione marittima internazionale dell'Onu, la convenzione Ballast water. Questa convenzione non è ancora entrata in vigore a livello internazionale.
Con questo decreto, che anticipa l'entrata in vigore e la ratifica nazionale della convenzione Ballast Water, e che consentirà al nostro Paese di rimanere all'avanguardia nella politica di contenimento di questo preoccupante fenomeno,  potrà aprirsi anche alle aziende italiane il vastissimo mercato degli impianti di trattamento di cui a regime dovranno essere dotate tutte le navi in circolazione negli oceani del mondo.

Fonte: Fonte: Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare

  

 

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20/04/2012

Articolo 357 del D.P.R. n. 207/2010 disciplinante il periodo transitorio del regolamento sui contratti pubblici
A partire dall`8 giugno entrera` definitamente in vigore, dopo 365 giorni di regime transitorio, l`intero corpo normativo del nuovo regolamento sui contratti pubblici, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207. Il 7 giugno sara`, pertanto, il termine ultimo di vigenza delle disposizioni del D.P.R. n. 34/2000, che ancora sono applicabili alla qualificazione, e di quelle del D.P.R. n. 554/1999 con riferimento all`elenco delle categorie superspecialistiche.
La disciplina transitoria e` interamente normata dall`articolo 357 del D.P.R. n. 207/2010 (cfr. allegato 1).
continua >>

Fonte: ANCE

   
20/04/2012

Campionati calcio UEFA 2012, un depliant sulle malattie infettive per chi si reca in Polonia e Ucraina

In vista del campionato europeo di calcio UEFA 2012 che si svolgerà dall’8 giugno al 1° luglio in otto stadi tra Polonia e Ucraina, il Ministero della salute mette a disposizione dei viaggiatori un depliant con alcuni utili consigli di tipo sanitario.
Predisposto dall’Organizzazione mondiale della sanità (
OMS) l'opuscolo è stato tradotto per fornire specifiche informazioni ai viaggiatori italiani.

Scarica il
depliant.

Fonte: Ministero della Salute

   
20/04/2012 L'angolo fiscale

Le video pillole di FiscoOggi: 730/2012, spese disabili_2 continua >>

Realizzo controllato a metà, per scambi di partecipazioni continua >>

In assenza di idonee premesse infondato il legittimo affidamento continua >>

Affrancamento “guadagni latenti”. I codici per esercitare l’opzione continua >>

Presupposti e modalità operative della mediazione tributaria - 12 continua >>

Omessa rettifica del contribuente. Preclusa la richiesta di rimborso continua >>

Fonte: Fisco Oggi

   
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