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3 FEBBRAIO 2012

  

   

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03/02/2012 ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI CONTROLLO PER LE TOSSICODIPENDENZE NEI LAVORATORI ADDETTI AD ATTIVITÀ AEROPORTUALI

PERFORMANCE OF THE CHECK PROGRAM FOR WORKPLACE DRUGS TESTING IN THE AIRPORT WORKERS

ABSTRACT. The recent laws that dispose the obligatory workplace drugs test in different categories of workers, have forced the Occupational Doctor to face new thematic for himself and the relatives legal problems. We want to introduce the experience of the workplace drugs testing in the two main airports of Lombardia. Here the controls as the legislative directives, joined to a campaign of sensitization on the problem of the drug addictions, have carried to the surveillance about thousand workers, all employees in activity of driving of different motor vehicle, on the large square aircrafts. Only six workers was positives in urinanalisis, five for cannabis, one for cocaine and all they were removed by the guide. The experience has demonstrated or as such type of control can become part of the activity of sanitary surveillance of the Competent Doctor, or, seen the result, as at least in such type of workplace the problem of illegal drugs does not represent a real risk for the workers.
Key words: workplace drugs test, sanitary surveillance, airport workers

INTRODUZIONE
Un notevole impegno nell’attività del Medico Competente negli ultimi due anni è stato dedicato all’applicazione del Provvedimento del 30.10.2007 “Intesa ai sensi dell’art. 8 comma 6 della legge 5 giugno 2003 n. 131 in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza” e delle relative disposizioni attuative secondo la cu 178/CSR del 18.09.08. Ora dopo più di un anno dalla sua applicazione è giunto il momento di valutare i risultati di tale attività. Saranno qui illustrate le modalità di attuazione di questo programma ed i risultati ottenuti tra i lavoratori dei due principali aeroporti lombardi.

MATERIALI E METODI
Una iniziale stretta collaborazione tra i Medici Competenti ed il Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale ha portato, all’individuazione all’interno della popolazione lavorativa di attività contemplate nell’allegato 1 dell’Intesa. Queste sono state riconosciute nelle mansioni di autista, addetti alla guida di mezzi sulle piste di decollo e atterraggio degli aeromobili. Tra questi possiamo elencare gli autisti dei bus passeggeri, gli autisti di mezzi speciali per il trasporto di passeggeri invalidi o barellati, autisti che conducono mezzi speciali quali il push-back, il mezzo che traina l’aeromobile sulla pista o i cargoloader, i mezzi per il trasporto nelle stive dei pallet contenenti i bagagli. Vi sono inoltre gli addetti alla guida di trattorini per il trasporto dei bagagli e delle merci, oltre ai lavoratori addetti alla guida dei mezzi di servizio per l’attività di manutenzione e controllo delle piste. Sono stati così stimati sui due aeroporti un totale di circa 1000 dipendenti da sottoporre a controlli. Tutti questi lavoratori, dotati di patente B, hanno anche acquisito una certificazione specifica necessaria per la guida sulla pista. Il traffico sulla pista aeromobili, infatti, è spesso particolarmente intenso per la moltitudine di mezzi che vi circolano, mezzi appartenenti anche ad altre realtà aziendali o ad altri Enti e deve pertanto essere regolato da particolari segnaletiche e norme verso cui i lavoratori devono rivolgere un notevole grado di attenzione. Dopo l’individuazione delle figure lavorative da sottoporre a controlli, è stato preparato un opuscolo informativo che partendo dalla illustrazione della nuova legge rappresentasse un momento di informazione ai dipendenti sugli effetti delle sostanze stupefacenti, la loro possibile interferenza con l’attività lavorativa e sulle modalità di realizzazione dei controlli. Tale opuscolo è stato distribuito a tutti i dipendenti, indipendentemente dalla mansione svolta. Contemporaneamente sono state organizzate anche riunioni con i Rappresentanti del Lavoratori per la Sicurezza (RLS) aziendali per illustrare le modalità attuative.

RISULTATI
Nell’arco di dieci mesi è stato condotto a termine il primo ciclo di controlli che ha interessato 988 lavoratori sui due aeroporti. Nella tabella di seguito vediamo la suddivisione della popolazione sottoposta ad accertamento in varie fasce di età e le positività ottenute. Sul totale dei lavoratori testati, sono stati individuati quattro casi di positività al test di screening e di conferma verso cannabinoidi ed uno verso cocaina. Per due dei soggetti positivi a cannabinoidi, dopo l’invio al Sert di competenza e l’effettuazione del test di secondo livello, è stata rilevata positività per cocaina. Tutti sono stati esonerati dall’attività di guida ed inseriti nel monitoraggio cautelativo.

Tab. 1   -   Tab. 2

In un sesto caso il lavoratore ha presentato una certificazione che attestava una situazione di tossicodipendenza già nota rilasciata da SERT con inserimento già avviato in un percorso di recupero. In questo caso è stata rilevata una positività anche a metadone. In altri due casi è stata segnalata una positività ai test di screening verso derivati della morfina che ai test di conferma ha mostrato la presenza di codeina in assunzione terapeutica, dichiarata in anticipo dai lavoratori durante la visita. Infine in 20 casi circa il test è stato ripetuto poiché non attendibile per la bassa concentrazione di creatinina urinaria.

DISCUSSIONE
Per quanto riguarda infine i risultati ottenuti, possiamo affermare che una positività di circa lo 0,6%, si dimostra di molto più bassa dell’atteso. Alcune indagini effettuate dai Sert o l’esperienza della ASL Città di Milano riferita al 2007 (1) mostravano infatti prevalenze annuali o mensili di uso di sostanze stupefacenti ben maggiori. Anche il confronto con alcune indagini condotte in altri paesi quali Nuova Zelanda (2), Francia (3) Gran Bretagna (4) e Norvegia (5) su alcune realtà lavorative, anche se con normative e regole diverse dalle nostre, prospettavano comunque percentuali di soggetti positivi nettamente superiori. D’altra parte l’unica indagine disponibile su realtà lavorativa italiana con l’attuale normativa (6) mostra invece valori sovrapponibili a quelli qua riportati. Alcune ipotesi che possono essere avanzate per spiegare questi risultati con bassa positività, portano ad ipotizzare prima di tutto un effetto deterrente che il controllo può avere avuto, magari su utilizzatori saltuari, che hanno pertanto deciso di non esporsi, almeno in questa prima fase di applicazione della legge. Altra motivazione può essere legata all’età, solo un 1% è sotto i 30 anni, mentre la maggior parte della nostra popolazione si colloca nelle fasce superiori a 40 anni, nelle quali forse l’assunzione di sostanze stupefacenti diventa meno diffuso. Difficile infine, anche se non impossibile, pensare che da parte di qualche lavoratore possano essere stati usati particolari accorgimenti, peraltro presenti sul mercato, per falsificare la raccolta delle urine. Per questo sarà comunque necessario potere conoscere i risultati di altre realtà lavorative, così da potere confermare l’andamento dei risultati ottenuti.

BIBLIOGRAFIA
1) Mollica R. Indagine di popolazione sul consumo di sostanze psicotrope nella città di Milano, Dipartimento delle Dipendenze Osservatorio, 2008, pp. 21.
2) Nolan S. Drug-free workplace programmes:New Zeland perspective. Forensic Sci Int 2008; 174: 125-132
3) Labat L et al. Prevalence of psychoactive substance in truck drivers in the North Pas de Calais region. Forensic Sci Int 2008; 174: 90-94.
4) Tsanaclis L et al. Patterns in drug use in the United Kingdom as revealed through analysis of hair in a large population sample. Forensic Sci Int 2007; 170: 121-128.
5) Gjerde H et al. Use of alcohol and drugs by Norwegian employees: a pilot study using questionnaires and analysis of oral fluid. J Occup Med Toxicol. 2010 Jun 15; 5:13.
5) Bordini e al. L’esperienza di una grande azienda nel controllo per la tossicodipendenza prima e dopo l’entrata in vigore della normativa: cosa è cambiato? G Ital Med Lav Erg 2009; 31: 3 suppl 138. Tabella I. Popolazione lavorativa suddivisa in base all’età e numero di soggetti positivi (un soggetto non è stato sottoposto a test di 2° livello poiché già in cura presso SERT) Tabella II. Positività riscontrate ai test di screening e di 2° livello (un soggetto non è stato sottoposto a test di 2° livello poiché già in cura presso SERT)

Autori: F. Solari, M.G. De Amici, G. Di Carlo, A. Guerri, A. Todaro1 Servizio di Medicina del Lavoro SEA - Aeroporti di Milano
1 U.O. Medicina del Lavoro 1, Dipartimento di Medicina Preventiva, del Lavoro e dell’Ambiente “Clinica del Lavoro L. Devoto”, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Milano
Corrispondenza: Aldo Todaro - U.O. Medicina del Lavoro 1, Dipartimento di Medicina Preventiva, del Lavoro e dell’Ambiente “Clinica del Lavoro L. Devoto”, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Milano - Via San Barnaba 8 - 20122 Milano - 0255032611 - e-mail: aldo.todaro@unimi.it

Fonte: G Ital Med Lav Erg 2010; 32:4, Suppl 2

   
03/02/2012 PA, nuove norme in materia di certificati

Dal 1 gennaio 2012 i certificati avranno validità solo nei rapporti tra i privati e le amministrazioni non potranno più chiedere ai cittadini certificati o informazioni già in possesso di altre pubbliche amministrazioni.
Da questa data, infatti, sono entrate in vigore le modifiche, introdotte dall’art. 15 della legge di stabilità 2012, relative alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive, contenuta nel Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).
Il Ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione, con direttiva del 22 dicembre 2011, ha spiegato le principali novità cui le amministrazioni pubbliche dovranno attenersi. In particolare, la violazione delle nuove disposizioni costituisce violazione dei doveri d’ufficio, ed è sanzionabile secondo le norme di legge.
Le nuove norme hanno come obiettivo la completa "de-certificazione" del rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadini e operano nel solco tracciato dal citato Testo unico; l'attuazione di queste disposizioni richiede un profondo cambiamento nei comportamenti quotidiani delle amministrazioni, pertanto il Dipartimento della Funzione Pubblica provvederà, anche attraverso l'Ispettorato, a monitorarne la effettiva applicazione.

Allegati

Per saperne di più

Fonte: Governo

   
03/02/2012 INAIL: sempre più vicina l'informatizzazione totale dei servizi

Nuove funzionalità per l'area "Punto Cliente" del portale nell'ottica di una profilazione più dettagliata dell'utenza e di una digitalizzazione globale degli adempimenti. Il responsabile della direzione centrale Rischi, Ester Rotoli. "Un passaggio essenziale per promuovere interventi ad hoc a favore delle diverse platee degli utenti"

ROMA - "Punto Cliente" si arricchisce di nuove funzionalità al servizio della clientela. Dallo scorso 30 gennaio l'operatività dell'area del portale dell'INAIL abilitata all'esercizio degli adempimenti online è stata, infatti, significativamente potenziata. Tra i principali interventi messi in atto: l'attivazione di tutti i servizi telematici per i Caf e i servizi delle associazioni  (finora si potevano effettuare solo le denunce tramite Comunicazione unica al registro delle imprese) e la possibilità di una profilazione più dettagliata dell'utenza, che include anche le professioni di "avvocato" e "commercialista ed esperto contabile" (precedentemente compresi nel gruppo unitario dei "consulenti del lavoro").
Più razionalizzazione dei sistemi telematici.
"Questo intervento rappresenta un passo determinante nel percorso di ottimizzazione e razionalizzazione dei sistemi dell'INAIL, finalizzato alla realizzazione di un processo globale di digitalizzazione e di innovazione telematica dei nostri procedimenti, come anche disposto dal commissario straordinario Sassi con la circolare n. 1 del 10 gennaio scorso - afferma Ester Rotoli, responsabile della direzione centrale Rischi dell'Istituto - Tutto ciò, naturalmente, nel rispetto delle normative previdenziali vigenti, della tutela della privacy e con le dovute cautele per la salvaguardia e la tutela degli albi professionali coinvolti".
Comprendere meglio le esigenze della clientela.
Inoltre, le nuove funzionalità di Punto Cliente consentono vantaggi che vanno oltre l'ulteriore passo avanti nella direzione di un approdo definitivo all'informatizzazione dei servizi. "Per un Istituto come l'INAIL, proiettato sempre di più in un'ottica di multicanalità, la possibilità di una identificazione più dettagliata degli utenti - prima ricondotti in un 'blocco unico' - consente di comprendere meglio con chi ci stiamo interfacciando. Le potenzialità di questa novità sono importanti. Per esempio, in funzione della numerosità dei diversi profili, sarà possibile promuovere nuovi servizi pensati specificatamente per le esigenze delle diverse platee. Conoscere quanto più possibile il nostro utente è, infatti, lo strumento essenziale per predisporre interventi mirati che sfruttino al massimo i vantaggi della Rete".
Maggiori trasparenza e sicurezza per tutti.
Un Punto Cliente più 'snello', quindi, e in grado di permettere all'utenza di 'colloquiare' in via telematica in modo più personalizzato ed efficace. "Da adesso l'INAL potrà offrire collegamenti telematici con gli albi professionali, là dove sono telematizzati, facilitando la verifica del possesso dei titoli. La capacità di svolgere maggiori controlli contro l'esercizio abusivo è una delle richieste più forti che ci vengono avanzate dalle categorie". Un'operazione di trasparenza e sicurezza garantita anche dall'attivazione di tutti i servizi per i tre profili distinti "Servizio associazione - società", "Servizio associazione - non società" e "Caf", che - anche nell'eventualità di controlli a posteriori - possono essere ricondotti a soggetti identificati in modo univoco, consentendo all'INAIL di sapere qual è il ruolo esatto svolto da un utente all'interno del servizio/Caf.
Un grande cambiamento con un 'disagio' minimo.
Per realizzare questo adeguamento il disagio richiesto all'utenza - che su Punto Cliente ha accesso ai servizi 24 ore su 24 - è stato minimo. "Per rilasciare le nuove implementazioni è stato necessario chiudere per poche ore i sistemi informatici, ma il riallestimento è stato fatto durante i week-end, quando le fasce di lavoro sono sensibilmente ridotte - conclude Rotoli - Credo si tratti di un piccolo 'sacrificio' da pagare a fronte di servizi di portata macroscopica che consentiranno, da subito, vantaggi indiscutibili. Tanto per l'INAIL quanto per i suoi utenti".
(ls)

Fonte: INAIL

  

 

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03/02/2012

SENTENZE

Lavoratori disabili e affetti da gravi patologie
Lavoro a termine
Lavoro pubblico

Fonte: ADAPT

   
03/02/2012 Terza Relazione Intermedia sul fenomeno degli infortuni sul lavoro 

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

   
03/02/2012

Tribunale Torino: sentenza per comportamento antisindacale

 

Il Tribunale di Torino, in data 22 gennaio 2012, ha emesso una sentenza per comportamento antisindacale (articolo 28 della Legge 300 del 1970 - Repressione della condotta antisindacale) nei confronti della ditta Plastic Components and Modules Automotive spa per mancata comunicazione al sindacato Filctem in merito alle trattative sfociate nell'accordo del 13 dicembre 2011 comportante l'estensione a tutti i dipendenti del contratto collettivo specifico di lavoro 29 dicembre 2011 nella sua stesura definitiva concluso con Fim Cisl, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione Quadri e Capi Fiat.

 

Fonte: DPL Modena

  

 

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03/02/2012

DURC

Con riguardo ad alcune notizie apparse sui quotidiani nei giorni scorsi, circa un`interpretazione dell`art. 15 della L. n. 183/2011, sulla base della quale il Durc risulterebbe autocertificabile, si informa che l`Ance non condividendo assolutamente suddetta interpretazione, e` immediatamente intervenuta presso il Ministero del Lavoro al fine di ribadire quanto ormai consolidato nel tempo in materia. In via informale il Dicastero ha concordato pienamente con l`interpretazione dell`Ance nel senso che, anche a fronte dell`inserimento del nuovo art. 44bis al D.P.R. n. 445/2000, operato dal suddetto art. 15, quest`ultimo ha semplicemente ribadito l`obbligo di acquisizione d`ufficio negli appalti pubblici da parte delle stazioni appaltanti, delle informazioni relative alla regolarita` contributiva delle imprese e, pertanto, nulla e` cambiato rispetto a prima circa la non autocertificabilita` del Durc.
Risulta chiaro, infatti, che al di la della circostanza che l`autocertificazione del Durc vanifica del tutto la finalita` di contrasto al fenomeno del lavoro sommerso a cui il documento unico di regolarita` contributiva e` volto, tale verifica comporta un accertamento di ordine tecnico che non puo` per sua natura essere demandato al dichiarante ma va effettuato necessariamente dagli istituti e dai soggetti privati incaricati della riscossione dei contributi obbligatori.
L`Ance ha richiesto pertanto un intervento immediato al Ministero che ribadisca quanto sopra esposto e gia` nel passato condiviso.
Si fa riserva di fornire tempestivamente ulteriori novita` in merito

Fonte: ANCE Agrigento

   
03/02/2012

CATEGORIE SOA:
1) COME DEVONO ESSERE  INDICATE NEI BANDI
2) QUALI  DEVE POSSEDERE L’OFFERENTE
3) QUALI PUO’ ESEGUIRE L’OFFERENTE

Le stazioni appaltanti pubbliche che devono predisporre un bando di gara, o una lettera di invito, per l’aggiudicazioni di un lavoro pubblico devono  attenersi a diverse fonti normative. Si tratta di norme che non sempre sono coerenti tra loro e pertanto di non agevole applicazione. Vi sono poi le problematiche che si pongono in ordine ai requisiti che le imprese offerenti devono possedere e dimostrare e che derivano dalla formulazione del bando o della lettera di invito.  Ulteriore profilo è quello concernente i requisiti che si richiedono in capo a colui che materialmente esegue le opere. Nell’intento di fornire un sunto delle norme in parola che risulti agevole sia per la formazione del bando o della lettera di invito, sia per i requisiti richiesti all’offerente, sia per i vincoli imposti all’esecutore, si ritiene opportuno procedere ad una disamina delle fonti normative in parallelo con la loro pratica applicazione, fornendo poi un unico quadro riassuntivo della materia. continua >>

Fonte: Collegio Costruttori Edili Brescia

   
03/02/2012

PUBBLICITA’ E TERMINI  PER GLI APPALTI PUBBLICI

La normativa sui lavori pubblici, introdotta dal decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, ha riformulato, tra le altre cose, anche la disciplina circa gli obblighi di pubblicità degli appalti ed i termini per la partecipazione agli stessi. Sostanzialmente si tratta delle medesime misure già introdotte a suo tempo dalla legge Merloni n. 109/1994. continua >>

Fonte: Collegio Costruttori Edili Brescia

  

 

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03/02/2012 La protezione dei dati nell'UE: nuove regole per far fronte alle sfide dell'era digitale continua >>

Fonte: Garante per la Protezione dei Dati Personali

   

03/02/2012

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

Formazione e collaborazione con gli oo.pp.

Enti Bilaterali - Settore Metalmeccanico

formazione eraogata da medico competente vs lavoratore

Formazione e collaborazione con gli oo.pp.

soci lavoratori di una srl non assunti

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

   
03/02/2012 Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro
Disponibile il testo della relazione sull’attività svolta nel 2011
La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”, istituita con deliberazione del Senato del 24 giugno 2008, ha approvato all’unanimità, nella seduta del 17 gennaio 2012, la Terza relazione Intermedia sull’attività svolta dalla medesima Commissione.
La relazione illustra il lavoro svolto dalla Commissione nell'anno 2011 ed evidenzia le principali questioni ancora aperte in materia di salute e sicurezza del lavoro, sulle quali la Commissione ritiene opportuno richiamare l’attenzione, con particolare riferimento al completamento dell’attuazione del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), anche alla luce delle successive modifiche e integrazioni, e al tema delle agevolazioni volte ad accrescere la sicurezza delle macchine e delle attrezzature da lavoro, di qualunque settore, al fine di favorirne un migliore utilizzo.
 Terza relazione intermedia (formato .pdf 1 Mb)

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

   
03/02/2012 SAFAP - Si comunica che la data di scadenza per l'invio degli abstract per il convegno SAFAP Sicurezza ed affidabilità delle attrezzature a pressione 2012 è prorogata al 13 febbraio 2012.
Area SAFAP

Fonte: INAIL exISPESL

   
03/02/2012
L'angolo fiscale
 
Non imbarca l'Iva il peschereccio che fa il rifornimento di gasolio
continua >>

Responsabilità solidale del cedente e dell'acquirente di un immobile continua >>

Fonte: Fisco Oggi

   
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