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27 GENNAIO 2012

  

   

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27/01/2012 OSSERVAZIONI SU DATI CLINICO-DIAGNOSTICI IN UNA POPOLAZIONE DI OPERAI DEL SETTORE LAPIDEO DELLA ZONA APUO-VERSILIESE

ANALYSIS OF CLINICAL AND DIAGNOSTIC DATA IN A GROUP OF MARBLE WORKERS FROM THE APUAN-VERSILIAN AREA

ABSTRACT. This study analysed clinical and diagnostic data obtained from 793 people employed in some “second phase of marbleworking” setting in the Apuan-Versilian area, who underwent a preventive medical program during the period from January 2005 to June 2010. According to medical literature, most analyzed parameters such as the results of some clinical exams, kind of job-tasks, duration of exposure and specific occupational risks exposure were found to be significantly associations. On the contrary, although noise is a main and traditional risk for the marble-working sector, the prevalence of noise-induced audiometric alterations within the population under investigation was lower than what reported in medical literature. In conclusion, we demonstrated the efficacy of preventive strategies in the studied population.
Key word: healthy surveillance, risk factor, headstone

INTRODUZIONE
Le attività lavorative del settore lapideo comprendono due principali settori che presentano caratteristiche ben distinte: l’attività estrattiva primaria e il ciclo produttivo al piano, cosiddetta “seconda lavorazione dei lapidei”. Il ciclo produttivo al piano è caratterizzato dai numerosi trasferimenti che i materiali lapidei subiscono dal momento dell’arrivo in azienda, direttamente dalla cava estrattrice, fino alla spedizione del prodotto finito alla clientela. La lavorazione al piano è caratterizzata da due tipi principali di lavorazioni: lavorazione dei blocchi (squadratura e segagione) e lavorazione delle lastre che consiste in trattamenti superficiali di raffilatura, resinatura, stuccatura, levigatura-lucidatura, taglio, fresatura, rifinitura (1-2). Data l’omogeneità dei cicli lavorativi, dall’analisi della letteratura scientifica a riguardo e dei documenti di valutazione del rischio delle singole aziende in studio è emersa l’esposizione professionale dei lavoratori addetti alla seconda lavorazione del marmo ai seguenti fattori di rischio: rumore, vibrazioni al sistema mano-braccio e corpo intero, frazioni inalabili e respirabili di polveri (carbonato di calcio, quarzi con varie percentuali di biossido di silicio presenti nelle lavorazioni di graniti e pietre), microclima, rischio chimico (resine, stucchi, solventi, prodotti per la lucidatura), movimentazione manuale dei carichi. Scopo dello studio è stato quello di valutare un’eventuale correlazione tra i dati anamnestici, clinici, strumentali e specialistici raccolti nel corso della sorveglianza sanitaria di un medico competente con gli specifici fattori di rischio al fine di ricavare dati statistico-epidemiologico da cui si potrebbe dedurre la necessità di una eventuale predisposizione di misure preventive più efficaci.

MATERIALI E METODI
Nel periodo compreso tra gennaio 2005 e giugno 2010, sono stati sottoposti ad un programma di sorveglianza sanitaria sulla base dei rischi specifici valutati nella “seconda lavorazione lapidea” 793 operai del settore lapideo dell’area geografica zona Apuo-Versiliese. Tali lavoratori erano impiegati nelle mansioni rappresentate in figura 1. Nella denominazione “Altri” sono incluse le seguenti mansioni: masticiatori, carrellisti, addetti al controllo qualità, addetti a macchine CNC, armatori, fiammatori, gruisti, imbragatori e molatori. Il protocollo sanitario, differenziato sulla base delle mansioni specifiche e attualmente in uso prevede:
a) Visita medica preventiva e periodica con raccolta dei dati anamnestici, esame obiettivo e somministrazione di questionari sulla base del rischio: CECA semplificato, audiologico, angioneurosi.
b) Esami strumentali: spirometria basale, audiometria tonale. Per la valutazione e la classificazione dei tracciati audiometrici è stato utilizzato il metodo Merluzzi.
c) Per i lavoratori esposti a rischio chimico ed in particolare a solventi organici: esami ematochimici e Indicatori Biologici di Esposizione (IBE) in ragione dei solventi a cui erano esposti. d) Accertamenti strumentali integrativi nei casi in cui si rendevano necessari approfondimenti: radiografia rachide lombo/sacrale, TC/RM rachide, radiografia torace, fotopletismografia, velocità di conduzione sensitiva e motoria. Per quanto concerne il rischio rumore, per uniformare i dati tra i vari anni presi in esame, sono state considerate le classi di esposizione relative alla normativa precedente al D.Lgs 195/06. L’età media dei lavoratori è risultata di 41.4 ± 10.8 anni, con una mediana di 42.5. La media dell’anzianità lavorativa è di 12,16 ± 7,9 anni, con mediana 11.

RISULTATI
I principali fattori di rischio ai quali sono esposti i lavoratori del nostro studio sono riportati nella tabella I. La distribuzione sintetica dei risultati degli esami effettuati e dei questionari somministrati è riportata nella tabella II. In tabella III è riportata la distribuzione dei lavoratori per classi di esposizione a rumore e per tipologia di danno uditivo.

Fig. 1 - Tab. I - II - III

Correlazioni statisticamente significative sono state rilevate fra le alterazioni riscontrate all’esame obiettivo del polmone ed il questionario CECA (p<0.0001), e i deficit emersi dalle prove spirometriche (p=0.015), e fra il questionario CECA e le alterazioni spirometriche (p<0.0001). Non emerge correlazione tra l’esposizione a polveri e le alterazioni spirometriche (p=0,391). Una correlazione statisticamente significativa (p=0.001) è stata trovata inoltre fra il questionario dell’udito e le tre classi di esposizione al rumore (<80 db(A), fra 80 e 85 db(A) e fra 85 e 90 db(A)), fra l’anzianità lavorativa e le ipoacusie rilevate con l’audiometria (p<0.0001), e con la spirometria (p=0.002). In ultimo esiste anche una correlazione statisticamente significativa tra anzianità lavorativa e le alterazioni all’esame obiettivo del rachide (p=0.046).

DISCUSSIONE
Dall’analisi dei dati della popolazione esaminata, con i limiti legati alla tipologia di raccolta dei dati finalizzata alla sorveglianza sanitaria piuttosto che all’indagine epidemiologica, emerge che l’esposizione ai rischi dei lavoratori impiegati nella seconda lavorazione del marmo corrisponde a quanto già descritto in letteratura. Le correlazioni statistiche significative tra le alterazioni riscontrate all’esame obiettivo del polmone e le alterazioni della spirometria e del questionario CECA e tra quest’ultimo e la spirometria confermano che la sorveglianza sanitaria è stata condotta in modo adeguato.
Come si poteva presumere è emersa anche una correlazione statisticamente significativa tra l’anzianità lavorativa e le alterazioni audiometriche e spirometriche, nonché alterazioni all’esame obiettivo del rachide. Per quanto concerne i risultati degli accertamenti integrativi alla visita merita sottolineare come non siano emersi particolari problemi a carico dei vari distretti indagati, tranne che per l’apparato uditivo, dove si è riscontrata la maggioranza di audiometrie alterate. Pur essendo l’esposizione a rumore uno dei principali fattori di rischio dei lavoratori del settore, le alterazioni audiometriche con caratteristiche di ipoacusia da rumore sono risultate in percentuale inferiori ai dati presenti in letteratura (4-5). Si può quindi concludere che nella popolazione esaminata le misure di prevenzione adottate sono risultate efficaci nel ridurre le patologie legate all’esposizione ai rischi lavorativi, presumibilmente per la capacità di adeguamento alle normative vigenti da parte delle aziende del settore, che nella zona Apuo-versiliese, essendo le lavorazioni concentrate in un unico bacino produttivo, hanno adottato uno schema di sviluppo più omogeneo, caratterizzato da operazioni di dimensioni confrontabili e da scelte tecniche praticamente coincidenti per quanto riguarda il metodo di lavorazione, le attrezzature impiegate e il modello organizzativo.

BIBLIOGRAFIA
1) Bramanti L, Pellegrini M, Pierami F “Telai, taglio con dischi diamantati, trattamenti di superficie e finitura a secco”. Atti Conv. Naz. Modena 1987.
2) Sartorelli E, Franzinelli A “Lavorazione dei materiali lapidei: rischi, patologie e prevenzione”. Atti Conv. Naz., Rapolano 1990.
3) Harger MR “Effects on hearing due to the occupational noise exposure of marble industry workers in the Federal District, Brazil” Rev Assoc Med Bras. 2004 Oct-Dec; 50 (4): 396-9.
4) Boger ME, Barbosa-Branco A.,Ottoni AC “The noise spectrum influence on Noise-Induced Hearing Loss prevalence in workers” Braz J Otorhinolaryngol. 2009 May-Jun; 75 (3): 328-34.

Autori: L.P. Bellucci1, A. Mignani, F. Bacciola, S. Simonini, A. Bonotti, R. Foddis, A. Baggiani, A. Cristaudo
1 Medico Competente U.O. Medicina Preventiva del Lavoro, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana/Scuola di Specializzazione di Medicina del Lavoro, Università di Pisa Corrispondenza: Bellucci Pier Luigi, Via V. Veneto 34, Forte dei Marmi (LU) - Tel. 348/3825067 - e-mail: pierluigibellucci@interfree.it

Fonte: G Ital Med Lav Erg 2010; 32:4, Suppl 2

   
27/01/2012 25 gennaio 2012. Il commissario ai Trasporti, Siim Kallas: "Dal 2010 impegnati in una revisione generale della legislazione per le navi passeggeri". Entro breve un documento per migliorare gli standard a livello internazionale. Sul caso Costa Concordia le congratulazioni con le autorità italiane: "Indagini svolte in modo molto professionale"

BRUXELLES - La Commissione europea non aspetta un naufragio per esaminare la normativa sulla sicurezza delle navi passeggeri: già da tempo Bruxelles sta lavorando su questo tema e presto presenterà all'Organizzazione marittima internazionale (l'Omi, l'agenzia Onu responsabile della sicurezza del trasporto marittimo) "proposte adeguate per migliorare gli standard" di queste imbarcazioni. E' questo il messaggio lanciato ieri dal Commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas, ai membri della Commissione Trasporti del Parlamento europeo.
Si punta a norme più severe.
"Siamo molto attivi nel voler introdurre delle norme più severe e complete riguardo la sicurezza (delle navi passeggeri): noi non aspettiamo certo un incidente per farlo", ha assicurato Kallas riferendosi alla
tragedia della Costa Concordia. Infatti, ha sottolineato, "dal 2010 la Commissione è impegnata in una revisione generale della legislazione sulla sicurezza delle navi passeggeri e presenterà proposte adeguate alla Omi per migliorarne gli standard a livello internazionale".
"Terremo conto dell'incidente al Giglio".
Le proposte "terranno conto di qualsiasi lezione che impareremo da questo incidente", ha . "Ho chiesto di accelerare questo lavoro laddove possibile". E per sottolineare l'impegno della Commissione, Kallas ha raccontato che proprio lo scorso 13 gennaio, cioè poche ore prima del naufragio, ha tenuto nel suo ufficio "una riunione di lavoro per considerare eventuali proposte per migliorare la sicurezza delle navi passeggeri". Alla riunione, ha riferito, c'erano "dei noti esperti e anche loro hanno detto: 'bisogna fare qualcosa prima che qualcosa succeda'".
Richiamo all'etica della navigazione.
Kallas si è, quindi, congratulato con le autorità italiane, che stanno svolgendo l'indagine "in maniera molto professionale e con un grande impegno", ha detto. Ma "c'è anche in ballo una questione di etica della navigazione e del trasporto marittimo: è ovvio che il capitano deve abbandonare per ultimo la nave - ha commentato rispondendo alla domanda di un europarlamentare - Ma se si scrive un paragrafo in più (nella normativa) non so se la situazione possa migliorare. Questa norma esiste da sempre ed è sempre stata la norma logica da seguire".
"Risarcimento passeggeri secondo quanto previsto dalla legge italiana".
In attesa che la giustizia faccia il suo corso, Kallas ha ricordato che, per quanto riguarda i risarcimenti ai passeggeri, la nuova convenzione di Atene entrerà in vigore l'1 gennaio 2013, anche se "'molti stati membri, come l' Italia, non l'hanno ancora ratificata". Quindi, "in questo caso concreto bisognerà basarsi sulla legislazione italiana". Comunque, ha concluso Kallas, "se tutti gli stati membri avranno ratificato poi la convenzione, si parla di 21mila euro, che certo non compensano la perdita di una vita umana".

(Fonte: Ansa)

Fonte: INAIL

   
27/01/2012 Nanotecnologie e prevenzione. L'INAIL promuove un confronto a tutto campo

Il dipartimento di Medicina del lavoro dell'Istituto ha coinvolto istituzioni e parti sociali in un workshop sul "Libro Bianco". Obiettivo: un coinvolgimento attivo degli stakeholders in vista di strategie di intervento future che siano in grado di segnalare e anticipare le eventuali problematiche legate all'uso di questi materiali

ROMA - A circa nove mesi dalla presentazione ufficiale, il "Libro Bianco" dell'INAIL sui nanomateriali compie un solido passo in avanti, coinvolgendo istituzioni e parti sociali in un significativo momento di riflessione e di sintesi. A fare il punto sullo stato della ricerca delle nanotecnologie, infatti, è stato il workshop "Dal Libro Bianco alle policies", tenutosi ieri, presso la sede dell'INAIL di piazzale Pastore, a Roma. Un appuntamento essenziale per gli esperti del settore e  per gli stakeholders, che hanno fornito e ricevuto - dopo un'iniziale fase di consultazione in merito al "Libro Bianco", attivata dal dipartimento di Medicina del lavoro, che ha realizzato e curato il volume - importanti "tasselli" conoscitivi per lo studio sui possibili impatti dei nanomateriali sulla salute e la sicurezza del lavoro e sulle loro prospettive di regolamentazione.
La ricerca parte qualificante dello sviluppo.
 L'ambizione dell'INAIL è riuscire a garantire, grazie all'attività di ricerca, uno "sviluppo sostenibile" delle nanotecnologie per approntare delle strategie concrete in relazione all'eventuale prevenzione dai rischi. Per centrare questo obiettivo risulta, dunque, strategico anche il coinvolgimento di tutte le realtà interessate, in modo da comporre un "puzzle" delle loro criticità ed essere in grado di fornire le risposte migliori. "Non sempre l'evidenza scientifica è così efficace e chiara nel comunicare e trasferire i risultati in politiche d'intervento - afferma Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro dell'INAIL, che ha aperto la giornata di lavoro - Bisogna saper tradurre i risultati in pratica e, cosa essenziale, saper parlare agli stakeholders".
Stati Uniti: nel 2015 un milione di esposti.
 "Prendendo come esempio la piccola e media impresa romana, ci stiamo accorgendo che il numero dei lavoratori esposti ai nanomateriali è sempre più crescente -continua Iavicoli - Abbiamo fatto, quindi, il punto della situazione sulle reali esposizione dei soggetti interessati e rispetto alla stima iniziale degli Stati Uniti - che fissano nel 2015 il numero degli esposti a un milione - probabilmente ci sono alcuni aggiustamenti in ribasso. Ma ci sono, tuttavia, anche settori totalmente non considerati che hanno avuto una accelerazione molto rapida, come il tessile e l'abbigliamento".
Prevenzione: il ruolo delle parti sociali.
 
Ma gli stakeholders come hanno valutato il Libro Bianco? L'impatto è stato generalmente positivo e tra le valutazioni fatte è emersa la necessità di un continuo aggiornamento su queste tematiche. Altri spunti, ancora, hanno riguardato la differenziazione dei linguaggi (giudicati a seconda degli argomenti trattati o troppo tecnici e o divulgativi). A livello macro, tuttavia, è emerso come elemento di grande importanza la capacità di includere i rappresentanti di imprese e lavoratori in un dibattito costante su questi temi. "Dopo la pubblicazione del "Libro Bianco" abbiamo avviato una serie di interviste mirate ai gruppi di stakeholders per procedere a una valutazione preliminare delle priorità strategiche riguardanti lo sviluppo delle policies di settore - dichiara Iavicoli - In tale contesto, la necessità di coinvolgere in maniera maggiore le parti sociali all'interno delle strategie di prevenzione e comunicazione dei rischi è uno dei punti chiave emersi dal questionario che abbiamo somministrato".
Policies: aggiornamento e formazione per i lavoratori.
 Tre i gruppi di stakeholders sui quali si è puntato: i rappresentanti dei lavoratori, le istituzioni e le associazioni professionali e i rappresentanti delle imprese. A loro è stato chiesto di far emergere le principali problematiche con le quali occorre misurarsi per assicurare uno sviluppo sostenibile dell'utilizzo di questi materiali e, dunque, dei settori produttivi che vi fanno ricorso. La formazione, l'aggiornamento professionale e la necessità di gestire il rischio sono state poste come priorità dai rappresentanti dei lavoratori. Non ultima, poi, anche la finalità di creare buone prassi, fornendo indicazioni alle imprese su come ammortizzare i costi.
Il prossimo step: la realizzazione di un prodotto condiviso.
 "Il risultato di questa attività di consultazione che abbiamo messo in atto - e che ha visto nel workshop di ieri uno dei momenti di maggiore confronto - rappresenterà il terzo step del "Libro Bianco" - conclude Iavicoli - Ovvero, la redazione dell'ultimo capitolo del volume, che restituirà alla comunità scientifica un prodotto condiviso con tutti: parti sociali e istituzioni". (adr)

Fonte: INAIL

   
27/01/2012 Naufragio al Giglio. Ue: "Imminente una proposta sulle norme di sicurezza"

Il commissario ai Trasporti, Siim Kallas: "Dal 2010 impegnati in una revisione generale della legislazione per le navi passeggeri". Entro breve un documento per migliorare gli standard a livello internazionale. Sul caso Costa Concordia le congratulazioni con le autorità italiane: "Indagini svolte in modo molto professionale"

BRUXELLES - La Commissione europea non aspetta un naufragio per esaminare la normativa sulla sicurezza delle navi passeggeri: già da tempo Bruxelles sta lavorando su questo tema e presto presenterà all'Organizzazione marittima internazionale (l'Omi, l'agenzia Onu responsabile della sicurezza del trasporto marittimo) "proposte adeguate per migliorare gli standard" di queste imbarcazioni. E' questo il messaggio lanciato ieri dal Commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas, ai membri della Commissione Trasporti del Parlamento europeo. Si punta a norme più severe. "Siamo molto attivi nel voler introdurre delle norme più severe e complete riguardo la sicurezza (delle navi passeggeri): noi non aspettiamo certo un incidente per farlo", ha assicurato Kallas riferendosi alla tragedia della Costa Concordia. Infatti, ha sottolineato, "dal 2010 la Commissione è impegnata in una revisione generale della legislazione sulla sicurezza delle navi passeggeri e presenterà proposte adeguate alla Omi per migliorarne gli standard a livello internazionale".
"Terremo conto dell'incidente al Giglio".
 
Le proposte "terranno conto di qualsiasi lezione che impareremo da questo incidente", ha . "Ho chiesto di accelerare questo lavoro laddove possibile". E per sottolineare l'impegno della Commissione, Kallas ha raccontato che proprio lo scorso 13 gennaio, cioè poche ore prima del naufragio, ha tenuto nel suo ufficio "una riunione di lavoro per considerare eventuali proposte per migliorare la sicurezza delle navi passeggeri". Alla riunione, ha riferito, c'erano "dei noti esperti e anche loro hanno detto: 'bisogna fare qualcosa prima che qualcosa succeda'".
Richiamo all'etica della navigazione.
 
Kallas si è, quindi, congratulato con le autorità italiane, che stanno svolgendo l'indagine "in maniera molto professionale e con un grande impegno", ha detto. Ma "c'è anche in ballo una questione di etica della navigazione e del trasporto marittimo: è ovvio che il capitano deve abbandonare per ultimo la nave - ha commentato rispondendo alla domanda di un europarlamentare - Ma se si scrive un paragrafo in più (nella normativa) non so se la situazione possa migliorare. Questa norma esiste da sempre ed è sempre stata la norma logica da seguire".
"Risarcimento passeggeri secondo quanto previsto dalla legge italiana".
 
In attesa che la giustizia faccia il suo corso, Kallas ha ricordato che, per quanto riguarda i risarcimenti ai passeggeri, la nuova convenzione di Atene entrerà in vigore l'1 gennaio 2013, anche se "'molti stati membri, come l' Italia, non l'hanno ancora ratificata". Quindi, "in questo caso concreto bisognerà basarsi sulla legislazione italiana". Comunque, ha concluso Kallas, "se tutti gli stati membri avranno ratificato poi la convenzione, si parla di 21mila euro, che certo non compensano la perdita di una vita umana". (Fonte: Ansa)

Fonte: INAIL

     
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27/01/2012
La sentenza della settimana - MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE IN UN CARRELLO ELEVATORE - Era successo che un dipendente dell' O. stava trasportato sulle forcole di un carrello elevatore un macchinario da riparare, che non era assicurato in alcun modo alle suddette forcole o ad altri elementi del carrello. Al suo fianco camminava un altro dipendente che, con una mano, sorreggeva l'impianto trasportato. Ad un certo punto il carrello .....

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27/01/2012

INAIL: indicazioni operative per il nuovo impianto sanzionatorio previsto dal Testo Unico sull'Apprendistato

L'INAIL ha emanato, per i propri funzionari ispettivi, la nota n. 434 del 23 gennaio 2012, con la quale fornisce indicazioni operative circa il nuovo impianto sanzionatorio previsto dal Testo Unico sull'Apprendistato (Decreto Legislativo n. 167/2011).

Fonte: DPL Modena

   
27/01/2012

Min.Lavoro: verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute e con il Ministero dello Sviluppo Economico Pubblicato, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2012, il Decreto Interministeriale del 20 gennaio 2012 concernente il differimento dell’entrata in vigore del decreto 11 aprile 2011 del Ministro del Lavoro recante "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo".

Fonte: DPL Modena

  

 

27/01/2012

Fonte: ADAPT

   
 

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27/01/2012

Regolamento Regionale sullo snellimento delle procedure in materia di prevenzione rischio sismico
Con deliberazione
n. 10/2012 del 13.01.2012 la Giunta regionale ha approvato il regolamento regionale concernente "Snellimento delle procedure per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del rischio sismico".
Il suddetto regolamento stabilisce, in conformità a quanto previsto dal
D.P.R. n° 380/01, i criteri e le modalità di presentazione dei progetti di costruzioni in zona sismica, per la denuncia dell'inizio dei lavori, per l'autorizzazione da parte della competente struttura tecnica regionale, nonchè per l'adeguamento delle costruzioni esistenti alla nuova classificazione sismica e per l'espletamento dei controlli. In attuazione dell'art. 27, comma 2, lettera a) della L.R. n° 21/2009, nell'ottica di uno snellimento delle procedure e del processo di modernizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, il regolamento, disciplina altresì, un sistema informatizzato denominato S.I.T.A.S. (Sistema Informatico per la Trasparenza delle Autorizzazioni Sismiche) che consente, per la gestione delle richiesta di autorizzazione sismica, la trasmissione elettronica dei flussi informativi tra Regione, utenti e sportello unico per l'edilizia.
Fonte: www.regione.lazio.it

Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

   
27/01/2012 Accordo sui formatori - Catanga (che salutiamo e ringraziamo) ha riportato nel forum una bozza di accordo sui formatori in materia di sicurezza e salute sul lavoro continua >>
   
27/01/2012

AUTOTRASPORTO - REVOCA DIVIETO DI CIRCOLAZIONE DI DOMENICA 29 GENNAIO 2012 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tenuto conto del perdurante stato di agitazione e del fermo dei servizi di trasporto, ha disposto con DM 26 gennaio 2012 n. 31 (pubblicato sul proprio sito internet) che, nella giornata di domenica 29 gennaio pv., i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonn. possono liberamente circolare sul territorio nazionale, in deroga al divieto imposto dal DM 15.12.2011.
Si segnala infine che il Decreto, già registrato dalla Corte dei Conti, è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. 

DM 26.01.2012 - modifica calendario divieti

Fonte: Collegio Costruttori Edili Brescia

   
27/01/2012

REALIZZA UN "CORTO" SULLA PRIVACY. IL GARANTE PREMIA GLI STUDENTI VINCITORI DEL CONCORSO
Il 28 gennaio in occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali

Di che parliamo quando parliamo di privacy? Quale idea ne hanno i giovani che usano in maniera disinvolta cellulari di nuova generazione e Internet? Quanti sanno davvero che cos'è un social network?
Su questi temi si sono impegnati gli studenti delle scuole che hanno partecipato al concorso "Privacy 2.0 - I giovani e le nuove tecnologie", organizzato in collaborazione con Guida Monaci, che prevedeva la realizzazione da parte dei ragazzi di un "corto".
I tre filmati vincitori del Concorso, selezionati da una apposita giuria di esperti, verranno premiati sabato 28 gennaio, in occasione della celebrazione della Giornata Europea della protezione dei dati personali. La manifestazione si terrà
presso la sede del Garante in Piazza Monte Citorio 121, a partire dalle ore 10,30.

Leggi il comunicato stampa
VISITA LA PAGINA WEB DEL CONCORSO

Fonte: Garante per la Protezione dei Dati Personali

     
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27/01/2012 Lavori socialmente utili
Erogazione del contributo ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti – On-line il
 modello di domanda.   
I Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, già ammessi al finanziamento ex art. 1, comma 1156, lett. f), L. 296/2006 e ss. mm. e ii., per la stabilizzazione di lavoratori socialmente utili, possono presentare domanda per l’erogazione del relativo contributo – ogni anno, entro il 30 settembre – secondo il modello  reperibile nella Sezione dedicata di questo sito (Area Lavoro > Ammortizzatori sociali > Lavori socialmente utili). 
Si precisa che sono interessati esclusivamente i Comuni individuati nei seguenti decreti emanati dalla ex Direzione generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione: 
D. D. 1° aprile 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 81 del 5/4/2008)
D. D. 3 giugno 2008 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 135 dell’11/6/2008) 
D. D. 16 febbraio 2009 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 102  del 5/5/2009) 
D. D. 1° ottobre 2009 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 14 del 19/1/2010)

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

   

27/01/2012

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

sicurezza nell' allestimento palchi concerti/eventi

Sopraelevazione

Rischio biologico per addetti al banco macelleria

Codici ATECO e formazione

Autocertificazione DVR per aziende sotto i 10 dipendenti

Incidente Concordia

Top Down Way...progetto sicurezza

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

   
27/01/2012 Record di investimenti in energia pulita nel 2011
Gli investimenti mondiali in energia pulita hanno registrato un nuovo record anche nell’ultimo anno. Nel 2011 sono stati infatti investiti complessivamente 260 miliardi di dollari, corrispondenti a un incremento del 5% rispetto all’anno precedente e pari a quasi cinque volte quelli del 2004. Questo è quanto dichiara Bloomberg New Energy Finance, una delle principali e più autorevoli fonti di informazioni e dati riguardanti i settori delle tecnologie low-carbon.
continua >>

Fonte: ENEA

   
27/01/2011
L'angolo fiscale
 
Contratti di acqua, luce, gas. Novità per la trasmissione on line
continua >>

Fatture false annotate nei registri e non in dichiarazione: è reato continua >>

La presenza del “tecnico” fa scattare l’obbligo Irap continua >>

Inail, appuntamento in cassa per tutelarsi dai mixer assassini continua >>

Decadenza dalle agevolazioni "prima casa" continua >>

Fonte: Fisco Oggi

   
 

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