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23 DICEMBRE 2011

  

   

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23/12/2011

I consigli UNI e CEI per un Natale sicuro

 

sicurezza_nataleE' di 10.482.329 il numero complessivo di giocattoli pericolosi e contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza nei primi 11 mesi del 2011. Un dato in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: per i giocattoli pericolosi -68% mentre per i contraffatti il dato si aggira intorno al -45%. Questi numeri però, che risentono sicuramente di molti fattori tra i quali l'azione di contrasto della GdF, non devono far abbassare il livello di attenzione su un tema sempre di grandissima attualità soprattutto nel periodo natalizio.

Proprio per questo motivo i due Enti normatori nazionali, UNI e CEI, diffondono una breve guida per tutti coloro che stanno acquistando giocattoli, decorazioni, addobbi natalizi luminosi, regali tecnologici e artifizi pirotecnici, tutti prodotti per i quali è bene individuare e rispettare alcune regole che rendono più sicuri i nostri acquisti.

Giocattoli… occhio alle etichette
L’UNI ha pubblicato le norme
UNI EN 71, che stabiliscono requisiti e metodi di prova al fine di garantire la sicurezza dei giocattoli per i bambini fino ai 14 anni. Tali norme vengono costantemente aggiornate per adeguarsi ai nuovi requisiti di sicurezza adottati in sede europea. L’aggiornamento delle norme segue di pari passo le innovazioni del mondo dei giocattoli derivanti dalla disponibilità di nuove tecnologie e dallo sviluppo di nuove creatività più adatte ai bambini di oggi.
La serie di norme UNI EN 71 stabilisce che i giocattoli vengano sottoposti a prove per verificare che i materiali che li costituiscono non cedano sostanze tossiche quali, per esempio, antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio e selenio. Le prove consistono nel prelevare campioni di materiale e di rivestimento dai prodotti e sottoporli ad analisi di laboratorio che simulano le situazioni di prolungato contatto con la saliva e con i succhi gastrici del bambino dopo l’eventuale ingestione.
I giocattoli non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti libere che possano danneggiare i bambini. Tra i principali pericoli per i bambini vi è quello del soffocamento. Le norme UNI prevedono che eventuali piccole parti staccabili non possano essere accidentalmente ingerite dai bambini e non passare attraverso una sorta di “cilindro di prova” che simula le dimensioni della trachea dei bambini.
Un altro requisito che le norme valutano attentamente è quello dell’infiammabilità. Le norme UNI vietano l’uso di materiali fortemente infiammabili. Per garantire il necessario livello di sicurezza per gli oggetti rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili che vengono a contatto diretto con la persona, vengono eseguiti test di velocità di propagazione della fiamma in funzione delle caratteristiche dei diversi prodotti. Per evitare che venga fatto un uso improprio da parte dei bambini di quei giocattoli che simulano strumenti di protezione come i caschi da moto, elmi dei vigili del fuoco ed elmetti da lavoro, deve essere chiaramente riportata (anche sull’imballaggio) l’avvertenza: “Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione”.
Per i giocattoli che hanno almeno una funzione che dipende dall’elettricità, ivi compresi i più moderni toys computer (giocattoli con fattezze di computer, ad esempio pc per bambini) e computer toys (dispositivi ludici che si collegano a un pc o a un apparecchio audio-video), ci sono le norme del CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano: tra queste citiamo la CEI EN 62115 “Sicurezza dei giocattoli elettrici” e la CEI EN 50410 “Norme particolari per i robot decorativi”.
Per il collegamento di questi giocattoli all’alimentazione elettrica tramite trasformatori c’è la norma CEI EN 61588-2-7 Parte 2-7: “Prescrizioni particolari e prove per trasformatori per giocattoli”, che fornisce, ad esempio, indicazioni per prevenire il pericolo derivante dal loro possibile surriscaldamento.
Le norme UNI EN 71, CEI EN 62115, CEI EN 50410 e CEI EN 61588-2-7 definiscono una serie di principi generali di sicurezza che – in molti casi – possono essere facilmente verificati dagli adulti/genitori sia per controllare il grado di pericolosità dei giocattoli già presenti in casa sia, preventivamente, durante la fase di acquisto dei giocattoli stessi.
Ad esempio è importante controllare che:

  • i giocattoli non abbiano spigoli vivi e bordi taglienti;

  • le parti sporgenti che comportano rischi di perforazione siano protette;

  • i meccanismi di apertura e chiusura abbiano dei dispositivi di bloccaggio automatico per evitare lo schiacciamento accidentale;

  • le eventuali molle e gli altri meccanismi in movimento non siano accessibili alle dita;

  • le cuciture e le parti applicabili siano resistenti agli strappi;

  • i giocattoli da portare alla bocca e quelli con piccole parti che si possono staccare devono avere dimensioni tali da non poter essere ingeriti dal bambino;

  • i giocattoli nei quali i bambini possono entrare (tende, casette, ecc) abbiano fori di ventilazione e porte apribili con sforzo minimo.

Inoltre, prima di acquistare un giocattolo è indispensabile controllare che riporti la marcatura CE e il numero della norma europea di riferimento.
Per concludere, un ulteriore prezioso aiuto - e garanzia di sicurezza - sono le avvertenze e le istruzioni per l’uso dei giocattoli (che devono essere confezionate insieme ad esso o stampate sulla confezione) oltre alle indicazioni per il montaggio e la manutenzione e gli avvertimenti sulla fascia di età dei bambini utilizzatori (obbligatorie se il gioco è destinato ai bambini di età inferiore ai 3 anni). Le avvertenze devono essere scritte nella lingua ufficiale del Paese di utilizzo, dovrebbero rimanere leggibili per tutta la durata prevedibile del giocattolo e non riportare troppi dati non pertinenti e/o non necessari che possano confondere il consumatore. Mai buttarle via insieme alla carta regalo!

Addobbi natalizi luminosi… in regola
Per prevenire incidenti domestici come incendi, cortocircuiti e scosse elettriche, è preferibile acquistare prodotti sicuri e affidabili, conformi alla normativa vigente.
Le catene luminose sono oggetto della norma CEI EN 60598-2-20 che tratta gli aspetti di sicurezza sia delle classiche catene luminose con lampade pisello o in miniatura, sia dei tubi luminosi, molto diffusi. Purtroppo sono in commercio prodotti non conformi alle norme e provvisti di marcatura CE apposta in modo fraudolento.
Al momento dell’acquisto è quindi importante accertarsi che siano presenti le seguenti informazioni previste dalla norma CEI EN 60598-2-20: i dati identificativi del costruttore o del venditore responsabile, le caratteristiche elettriche delle lampade e la tensione nominale della catena completa, il grado di protezione contro la penetrazione di polvere e di umidità oppure l’avvertenza che la catena è solo per uso interno, la tensione e la potenza delle lampade sostituibili (nel caso di lampade sostituibili, utilizzare solo lampade dello stesso tipo fornito con la catena luminosa mentre le catene luminose munite di lampade non sostituibili devono riportare chiaramente questo tipo di informazione).
Inoltre le catene luminose devono essere accompagnate da avvertenze del seguente tipo: a) non rimuovere o inserire le lampade quando la catena è collegata all’alimentazione; b) per le lampade collegate in serie sostituire immediatamente le lampade guaste con lampade della stessa tensione e della stessa potenza caratteristica per evitare un surriscaldamento (questa prescrizione non si applica alle catene sigillate); c) non collegare la catena all’alimentazione quando questa è ancora nella confezione, a meno che la confezione non sia prevista per esporre la catena; d) per le lampade collegate in serie, in cui vengono utilizzate lampade fusibile non sostituire una lampada fusibile con una lampada diversa (non fusibile); e) assicurarsi che tutti i portalampade siano muniti di lampada.
Infine si raccomanda di verificare che il prodotto sia corredato di Marcatura CE che indica la rispondenza ai requisiti essenziali di tutte le direttive comunitarie applicabili (Direttiva di Bassa Tensione e, se munite di dispositivi con giochi di luce, Direttiva di Compatibilità Elettromagnetica) e che riporti uno dei marchi di certificazione di parte terza, come IMQ, che certifica che il prodotto, prima di essere venduto, è stato sottoposto alle prove per verificare la conformità con le norme in vigore ed è perciò un prodotto sicuro.

Regali tecnologici… ma sicuri
Per gli apparecchi ricevitori e amplificatori per segnali sonori e TV, trasduttori di carico e di sorgente, alimentatori, strumenti musicali elettronici, apparecchi didattici, videoproiettori, monitor, videocamere, videogiochi, juke box, teletext, registratori e riproduttori di nastri e dischi ottici, flash elettronici si applica la norma CEI EN 60065 e successive modifiche. In essa vengono trattati gli aspetti della sicurezza degli apparecchi destinati ad usi domestici o che possono essere usati in ambienti interni, comunità e luoghi pubblici.
Per i terminali di telecomunicazioni e apparecchiature di rete, apparati collegati ad infrastrutture per sistemi di distribuzione TV via cavo, apparecchiature che usano la rete in c.a. come mezzo di trasmissione si applica la norma CEI EN 60950-1 e successive varianti.
Le norme si applicano al fine di impedire ferite o danni dovuti a rischi meccanici, incendio, scossa elettrica, temperatura eccessiva e radiazioni.
Se ne raccomanda, infine, l’utilizzo e l’allacciamento alla rete secondo le indicazioni fornite dalle istruzioni d’uso.

Capodanno… festeggiamo in sicurezza
Per la sicurezza di tutti coloro che desiderano festeggiare la fine dell’anno divertendosi, UNI consiglia di comprare gli artifizi pirotecnici da divertimento solo nei punti vendita autorizzati, in confezioni sigillate, che riportino l’etichetta con le istruzioni per la sicurezza nel maneggio e nell’uso e i dati del produttore o dell'importatore.
Secondo le nuove norme della serie
UNI EN 15947, i fuochi d’artificio da divertimento sono sicuri se:

  • non possono accendersi accidentalmente per frizione o sfregamento, o per urto;

  • la quantità di materie attive è conforme ai parametri previsti per quel tipo di prodotto;

  • l'effetto pirotecnico è ritardato del valore temporale previsto per quel tipo di artifizio;

  • le eventuali fiamme si autoestinguono;

  • gli effetti sono contenuti entro i limiti previsti per quel prodotto.

Infine alcuni consigli pratici per festeggiare in sicurezza:

  • usa solo artifizi pirotecnici da divertimento riconosciuti dal Ministero e quindi consentiti

  • acquista gli artifizi solo nei punti vendita autorizzati

  • leggi attentamente e rispetta le istruzioni di utilizzo riportate sull’etichetta, in particolare la distanza di sicurezza indicata

  • in caso di mancato funzionamento non tentare di riaccendere l’artifizio e/o di raccoglierlo

  • allontanati immediatamente dopo aver accesa la miccia

  • accendere la miccia allungando il braccio, tenendo lontano il busto e in particolare il viso

  • non puntare mai contro persone

  • allontanati da possibili fonti di calore e/o fiamme libere di qualsiasi tipo

Fonte: UNI

   
23/12/2011

Fonte: Ministero della Salute

   
23/12/2011

Lavoro sicuro, rinnovata l'intesa tra INAIL e Roma Capitale

Il nuovo accordo darà continuità alle iniziative avviate nel triennio 2008-2011 per garantire il rispetto delle norme sulla tutela dei lavoratori e contrastare il fenomeno del sommerso

ROMA - È stato rinnovato il protocollo d'intesa che impegna Roma Capitale e l'INAIL Lazio nel progetto ''Lavoro Sicuro'', nato nel 2008 dall'esigenza di controllare il rispetto della sicurezza e contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, con particolare attenzione ai cantieri delle opere pubbliche. A firmare il documento il direttore regionale dell'Istituto, Antonio Napolitano, e l'assessore capitolino alle Attività produttive, al lavoro e al litorale, Davide Bordoni.

In arrivo nuove campagne per la prevenzione. Il protocollo appena firmato darà continuità alle numerose iniziative messe in campo nel triennio 2008-2011, come la serie di corsi di aggiornamento normativo sulla sicurezza in edilizia realizzato da INAIL Lazio con il dipartimento comunale Attività economiche e produttive, formazione e lavoro, che ha il compito di verificare e controllare il rispetto della normativa sulla tutela delle condizioni di lavoro. Saranno inoltre avviate nuove campagne di comunicazione e iniziative di diffusione di materiale informativo nei luoghi di lavoro. L'attività di prevenzione sulla sicurezza e di contrasto al lavoro nero sarà affidata anche ai Centri di Orientamento al lavoro e ai Centri di formazione professionale.

L'assessore Bordoni: "Potenziare la diffusione della cultura della legalità". "La sicurezza sui luoghi di lavoro è certamente uno degli obiettivi più importanti di Roma Capitale e la collaborazione con l'INAIL è finalizzata a migliorare le condizioni di lavoro e a debellare l'odioso fenomeno degli incidenti nei cantieri e in qualsiasi altro luogo - ha detto Bordoni - Per farlo occorre potenziare la diffusione della cultura della legalità in modo da agire preventivamente, ma anche sviluppare azioni concrete a favore della formazione, dell'aggiornamento normativo, di monitoraggio sui cantieri e sui luoghi di lavoro in generale. Nel primo triennio questo protocollo ci ha permesso di formare i nostri dirigenti tecnici, consentendoci di lavorare sulla polizia municipale e sui dirigenti delle partecipate. Un lavoro a tutto tondo che significa formazione e prevenzione''.

La firma in occasione della presentazione del nuovo Rapporto regionale. La firma della nuova intesa ha coinciso con la presentazione del Rapporto annuale regionale INAIL , da cui emerge una lieve riduzione - pari allo 0,5% - del numero degli infortuni sul lavoro avvenuti nel Lazio nel corso del 2010. La riduzione, però, non ha riguardato la provincia di Roma, dove gli infortuni sono stati 42.451, l'1,2% in più rispetto al 2009.

Fonte: INAIL

   
23/12/2011 Si conclude il sequestro della Savina Caylyn: marittimi finalmente liberi

Fine di un incubo: dopo undici mesi nelle mani dei predoni somali, la nave della compagnia D'Amato e tutti i suoi marinai - cinque dei quali italiani - sono stati rilasciati alle 14 di oggi. Silenzio della Farnesina, ma probabilmente sarebbe stato pagato un riscatto al capo pirata Ilyaas, del clan Murar Shade

MOGADISCIO - Si è conclusa dopo dieci mesi l'epopea della "Savina Caylyn": la nave della compagnia D'Amato e il suo equipaggio - sotto sequestro da parte dei pirati somali dall'8 febbraio scorso - sono stati liberati oggi, verso le ore 14, vicino all'isola yemenita di Socotra. Fine di un incubo, finalmente, per i cinque italiani in ostaggio - Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante della nave, Crescenzo Guardascione, terzo ufficiale di coperta, Gianmaria Cesaro, allievo di coperta, Antonio Verrecchia, direttore di macchina, ed Eugenio Bon, primo ufficiale di coperta  - e per i loro 17 colleghi, tutti di nazionalità indiana. La "Savina Caylyn" era l'ultima nave italiana nelle mani dei criminali del mare.

La soddisfazione di Monti. Il presidente del consiglio, Mario Monti, ha manifestato subito la sua più viva soddisfazione, esprimendo vicinanza ai marinai italiani e alle loro famiglie per la dura prova che hanno dovuto sopportare in questi lunghi mesi di attesa. "Finalmente liberi": questo il messaggio postato sulla propria pagina di Facebook da Libera Lubrano Lavadera, la figlia del comandante procidano dell'imbarcazione. Al momento la Farnesina sta mantenendo ancora il massimo riserbo sulla vicenda. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in un tweet ha precisato che il dicastero parlerà "ad operazione conclusa".

Pagato un riscatto di 11,5 milioni di dollari. Alcune indiscrezioni trapelate, tuttavia, hanno reso noto che per la liberazione sarebbe stato pagato un riscatto di 11,5 milioni di dollari. Secondo quanto dichiarato all'agenzia Reuters da uno degli stessi pirati, oggi è stata consegnata l'ultima tranche di tre milioni. L'operazione si è conclusa alle 4 ora locale ad Harar Dhere, a nord di Mogadiscio, con il capo pirata Ilyaas, del clan Murar Shade (a sua volta parte della grande famiglia degli Hawiye). La presenza di 17 indiani tra l'equipaggio potrebbe avere reso difficoltose le trattative, a causa dell'atteggiamento aggressivo dell'India nei confronti dei pirati.

Scorta del "Grecale" fino ad acque sicure. A bordo della "Savina Caylin" saliranno a breve alcuni team militari imbarcati sulla nave "Grecale" della Marina militare, impegnata in queste settimane nell'operazione Nato antipirateria Ocean Shield. Si tratta di un team di sicurezza del reggimento San Marco, un team sanitario e un team di assistenza tecnica. Il nucleo militare è incaricato di scortare la nave fino ad acque sicure, in modo da prevenire ogni possibilità di ulteriori attacchi. Il team sanitario procederà alle visite mediche all'equipaggio, provato da dieci mesi di prigionia, e il team di assistenza tecnica valuterà le condizioni del naviglio.

Fonte: INAIL

   
 

   
23/12/2011 Incentivi all'assunzione di personale dopo le leggi di stabilità

dr. E.Massi (pubblicato sull'inserto n. 48/11 della Rivista "Diritto & Pratica del Lavoro")

Fonte: DPL Modena

   
23/12/2011

Funzione Pubblica: le modifiche in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive

 

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con circolare n. 14 del 22 dicembre 2011, ricorda che dal 1° gennaio 2012 entrano in vigore le modifiche introdotte dall'articolo 15, comma 1, della legge n. 183/2011 in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive. Tale disposizione è diretta a consentire una completa "decertificazione" nei rapporti tra Pubbliche Amministrazioni e privati soprattutto per l'acquisizione diretta dei dati presso le amministrazioni certificanti da parte delle amministrazioni procedenti e, in alternativa, la produzione da parte degli interessati solo di dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell'atto di notorietà. 

Fonte: DPL Modena

   
23/12/2011

Riforma dell’apprendistato
On line lo speciale sulla nuova disciplina realizzato da Il Sole 24 Ore e Italia Lavoro
Disponibile la newsletter sull’apprendistato realizzata dal Il Sole 24 Ore in collaborazione con Italia Lavoro, l’Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 
Lo speciale, pubblicato in allegato al quotidiano Il Sole 24 Ore del 19 dicembre 2011, contiene un approfondimento sulla nuova disciplina - riformata grazie al
Decreto Legislativo n. 167 del 14 settembre 2011 ed in vigore dal 25 ottobre 2011 - sugli incentivi previsti e sulle opportunità di sviluppo dell’occupazione giovanile.
 
Ampio rilievo viene dato, inoltre, ad AMVA (Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale), il Programma promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e attuato da Italia Lavoro, che punta a incoraggiare l’applicazione del contratto di apprendistato su tutto il territorio nazionale.

Newsletter dicembre 2011 (formato .pdf 3,52 Mb)

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

   
23/12/2011 Libro unico del lavoro e scritture obbligatorie
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per l'Attività Ispettiva (13 dicembre 2011)

Libro unico del lavoro - registrazioni infedeli - nozione

Fonte: ADAPT

   
 

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23/12/2011
La sentenza della settimana - RESPONSABILITA' PENALI DEI LAVORATORI - Responsabilita' penale di un dipendente per aver eseguito lavori senza prima adottare idonee misure di sicurezza atte ad evitare .....

Vai alla sentenza per esteso >>

   
23/12/2011 Libro unico del lavoro e scritture obbligatorie
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per l'Attività Ispettiva (13 dicembre 2011)

Libro unico del lavoro - registrazioni infedeli - nozione

Fonte: ADAPT

   
23/12/2011

Fonte: ADAPT

   

23/12/2011

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

Macchine Perforatrici

IMPRESA FAMILIARE

SISTRI e MUD (parte 5a)

Problema delle fotocopiatrici e dei toner

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

   
 

   
23/12/2011 Aggiornamento - SISTRI

Fonte: CCIAA di Torino

 

  

23/12/2011

Lavori in zone soggette a pericoli naturali continua >>

Fonte: SUVA (Svizzera)

   
23/12/2011
L'angolo fiscale
Spesometro, leasing e noleggi: il quesitario si arricchisce continua >>

Contribuenti Iva e 27 dicembre: un sol giorno per due scadenze continua >>

Il decreto “salva Italia” è legge. Arriva la fiducia anche del Senato continua >>

Contributo di accesso alla mobilità. La "causale" per le imprese in crisi continua >>

Fonte: Fisco Oggi

Risoluzione n. 128 del 20/12/2011

Consulenza giuridica - Applicabilità dell’esenzione Iva alle prestazioni sanitarie rese dalle farmacie – Art. 10, n. 18), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - pdf

Fonte: Agenzia delle Entrate

   
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