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1 MARZO 2011 |
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| 01/03/2011 |
Modello organizzativo e gestionale dell’attività del Medico Competente in una Pubblica Amministrazione: l’esempio Inps Materiali e metodi
RIASSUNTO. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) è una delle più grandi organizzazioni della Pubblica Amministrazione in Italia; circa 30.000 persone lavorano nelle sue strutture dislocate su tutto il territorio nazionale. Quindici anni fa, dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 626/94, l’Inps ha lanciato un progetto a lungo termine con l’obiettivo di creare una struttura complessa ed efficiente per la sicurezza e salute sul luogo di lavoro. Questo contributo descrive come, grazie anche all’applicazione delle nuove tecnologie, siano migliorate la coordinazione e l’efficienza del sistema di gestione della salute occupazionale facendo ricorso alle professionalità interne per lo svolgimento delle funzioni di Medico Competente.
ABSTRACT. MANAGMENT SYSTEM IN SAFETY AND HEALTH AT WORK ORGANIZATION. AN ITALIAN EXAMPLE IN PUBLIC SECTOR: INPS. The Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) is one of the biggest Public Sector organizations in Italy; about 30.000 people work in his structures. Fifteen years ago, Inps launched a long term project with the objective to create a complex and efficient safety and health at work organization. Italian law contemplates a specific kind of physician working on safety and healt at work, called “Medico competente”, and 85 Inps’s physicians work also as “Medico competente”. This work describes how IT improved coohordination and efficiency in this occupational health’s managment system.
Introduzione 1 Questa situazione è quella contemplata dal comma 2 lettera e articolo 39 del Decreto 81 (Medico competente che svolge la propria opera in qualità di dipendente del Datore di Lavoro). Autori: G. Di Loreto 1, G. Felicioli 2 Fonte: G Ital Med Lav Erg 2010; 32:4, 419-421 |
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01/03/2011
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SILOS, UN ANNO DI SICUREZZA FRA I BANCHI DI SCUOLA LA PRIMA EDIZIONE DEL PROGETTO DI ANMIL E INAIL PER LE SCUOLE SUPERIORI ITALIANE
1500 alunni italiani, 500
docenti e
28 istituti
superiori coinvolti, divisi in 13 province e 8 regioni. A fare da sfondo
all’iniziativa, la promozione della cultura della prevenzione e della sicurezza
sul lavoro. Per diffonderla, metodologie innovative e strumenti didattici
articolati e dinamici. Il Progetto SILOS (Scuola, Innovazione, Lavoro,
Organizzazione, Sicurezza), realizzato da Anmil e Inail con il supporto dei
ministeri del Lavoro e dell’Istruzione, ha concluso con risultati eccellenti il
primo anno di sperimentazione. Con la promessa, da parte di tutti i soggetti
coinvolti, di prepararne già una seconda. Fonte: ANMIL |
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| 01/03/2011 |
Si guasta la scala mobile: caduta di massa a Washington
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| 01/03/2011 |
Le nuove Linee Guida ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection) per i campi a bassa frequenzaPubblicate sulla rivista Health Physics le nuove Linee Guida della ICNIRP (in italiano: Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti) per l’esposizione dei lavoratori e dei cittadini ai campi elettromagnetici a bassa frequenza
Le nuove Linee Guida, che
sostituiscono quelle pubblicate nel 1994, erano attese e necessarie, sia per
lo sviluppo di nuove tecnologie che creano situazioni espositive inedite,
sia per la maggiore disponibilità di dati, studi e di ricerche sul tema.
Frutto di un’ampia revisione delle conoscenze scientifiche, di approfonditi
confronti all’interno dell’ICNIRP e di contributi esterni, i limiti forniti
in queste Linee Guida sono basati sui dati scientifici e sulle conoscenze
attualmente disponibili e si applicano all’esposizione professionale e a
quella del pubblico, mentre per la protezione dei pazienti sottoposti a
indagini diagnostiche o a cure mediche l’ICNIRP ha in preparazione un
commento specifico a corredo del rapporto relativo alla risonanza magnetica.
Per approfondimenti:
Fonte: ARPAT |
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| 01/03/2011 |
Direttiva n. 2010/75 UE del 24 novembre 2010Applicazione del sistema IPPC a nuove tipologie di impianto e incremento delle attività di vigilanza
La Direttiva n. 2010/75 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010 stabilisce
norme riguardanti la prevenzione e la riduzione integrate
dell’inquinamento proveniente da attività industriali.
Attraverso la Direttiva 96/61/CE
(recepita in Italia con il Decreto Legislativo n.372 del 4 agosto 1999)
l’Unione Europea si era dotata di uno strumento per il controllo e la
prevenzione dell’inquinamento industriale, e contemporaneamente per la
promozione di produzioni cosiddette “pulite”, mediante l’individuazione
delle migliori tecniche disponibili denominate Bat (Best Available
Techniques) sia in campo produttivo, che tecnologico, che
politico-organizzativo.
Le norme erano state poi raggruppate
attraverso la Direttiva 2008/1/CE definita anche Direttiva IPPC
“Integrated Pollution Prevention and Control”. Si era trattato di una
modifica formale intesa a raggruppare in un unico atto la direttiva
originaria e tutte le modifiche successive, senza modificarne le
disposizioni di base
La recente Direttiva 2010/75
sostituisce la 2001/1/CE, rivedendone le norme IPPC, intese adesso “[…]
a evitare oppure, qualora non sia possibile, ridurre le emissioni delle
suddette attività nell'aria, nell'acqua e nel terreno e ad impedire la
produzione di rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione
dell'ambiente nel suo complesso”. (Art.1)
Le nuove regole dovranno essere
recepite entro il 7 gennaio 2013 dagli Stati Membri, modificando le
precedenti norme interne in materia di autorizzazione e controllo delle
emissioni (in Italia disposte dal DLgs 59/05).
Tra gli altri, con la Direttiva
2010/75 vengono disciplinati secondo le norme ICCP gli impianti di
combustione di potenza termica compresa tra 20 e 50 MW.
Viene introdotto un meccanismo di
“scambio dei diritti di emissione” simile a quello previsto per i gas
serra per il controllo quantitativo dell'emissione di alcuni inquinanti
altamente tossici come gli ossidi di azoto (NOx) e gli ossidi di zolfo
(SO2).
Determinerà inoltre l’aumento degli
standard delle Bat, le migliori tecniche disponibili che dovranno
garantire parametri di tutela ambientale più elevati.
Porterà infine a un incremento delle
ispezione sugli impianti di competenza e renderà più stringente il
riesame per il rinnovo delle autorizzazioni uniche a inquinare.
Come riportato nell’Ambito di
applicazione (art.2) la Direttiva non si applica alle attività di
ricerca, alle attività di sviluppo o alla sperimentazione di nuovi
prodotti e processi.
Link utili:
Fonte: ARPAT |
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| 01/03/2011 |
Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti |
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| 01/03/2011 |
Sicurezza Stradale - sistema
Ulisse
continua >> Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti |
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| 01/03/2011 |
Eziologia del cancro: esposizioni
ambientali, trasformazioni epigenetiche implicazioni transgenerazionali(37.94
kB) Fonte: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Padova |
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| 01/03/2011 |
5° Workshop Internazionale Programma T.A.C.E.C.15 mar 2011
Sede:
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| 01/03/2011 |
Newsletter “Sicurezza e Prevenzione”
Gli argomenti del numero 2/2011 in uscita oggi Come di consueto, è on line la nuova newsletter dedicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro realizzata dal Ministero del Lavoro in collaborazione con la redazione del Sole 24 Ore. In apertura i risultati emersi dall’ultimo rapporto relativo al monitoraggio delle politiche regionali in materia di Responsabilità Sociale d’Impresa realizzato dalla Fondazione per la Diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa. Salute e sicurezza sul lavoro, conciliazione famiglia-lavoro e pari opportunità i temi esaminati dall’indagine condotta nel dicembre 2010 volta a delineare il quadro delle iniziative realizzate dalle Regioni e dalle Province Autonome italiane al fine di promuovere il tema della Corporate Social Responsibility (CSR) All’interno, inoltre, la presentazione del nuovo “Portale Italiano del Lavoro Dignitoso” lanciato pochi mesi fa dall'ILO e dai suoi costituenti italiani, governo, organizzazioni dei datori di lavoro e sindacati e il nuovo bando nazionale promosso dal MIUR insieme a Ministero del Lavoro e INAIL in tutte le scuole di ogni ordine e grado al fine di promuovere negli studenti la cultura della salute e sicurezza sul lavoro. • Newsletter n. 2/2011 (formato .pdf 520,38 Kb) Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali |
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TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione: MANUTENZIONE DI IMPIANTI INDUSTRIALI Rischio elettrico posa pannelli FV e DPI/DPC tettoia di protezione per l'area di betonaggio Rischi durante periodo post-partum privacy idoneità con prescrizione e committente Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >> |
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| 01/03/2011 |
HAZARDOUS DRUG EXPOSURES IN HEALTH CARE Health care workers who prepare or administer hazardous drugs (e.g., those used for cancer therapy, and some antiviral drugs, hormone agents, and bioengineered drugs) or who work in areas where these drugs are used may be exposed to these agents in the workplace. About 5.5 million U.S. health care workers are potentially exposed to hazardous drugs, including pharmacy and nursing personnel, physicians, environmental services workers, workers in research laboratories, veterinary care workers, and shipping and receiving personnel continua >> Fonte: NIOSH |
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