Info-crono-archivio

    

17 GENNAIO 2011

  

   

Per vedere e scaricare i documenti piu' importanti del giorno presenti nell'area riservata
(MODULISTICA, CORSI DI FORMAZIONE, FAC - SIMILI DI VALUTAZIONI DEI RISCHI, POS, PSC,  ecc...)
cliccate qui e inserite la Vostra UserID e Password
  

Chi non fosse abbonato e volesse prendere visione e scaricare i documenti piu' interessanti
non liberamente accessibili messi online oggi compili il modulo cliccando qui

  

 

17/01/2011 La valutazione del rischio stress negli operatori sanitari: inquadramento del problema ed esperienze applicative

RIASSUNTO. Il D.Lgs. 81/08 prevede l’obbligo di effettuare la valutazione del rischio stress cui sono esposti i lavoratori operanti all’interno di tutte le organizzazioni lavorative, comprese le realtà socio-sanitarie. Nel presente articolo vengono messe a confronto due differenti procedure di valutazione dello stress lavorativo all’interno di altrettante strutture sanitarie del Nord Italia: a) la prima condotta attraverso l’utilizzo di metodi soggettivi basati sull’applicazione di questionari self report e di focus group;
b) la seconda mediante un approccio oggettivo realizzato tramite l’applicazione del Metodo OSFA (Objective Stress Factors Analysis).
Dal confronto tra le due esperienze emerge come l’approccio soggettivo possa presentare una serie di limiti, derivanti dal fatto che fornisce una misura dello stress “percepito”, non direttamente collegabile alla natura dei compiti svolti; viceversa l’approccio obiettivo, e in particolare il metodo OSFA, permette di effettuare un’analisi delle condizioni di lavoro, identificando i particolari aspetti lavorativi su cui intervenire per eliminare o ridurre le fonti di stress presenti nell’ambiente lavorativo.
Parole chiave: risk assessment, metodi soggettivi, metodi obiettivi.

ABSTRACT. STRESS RISK EVALUATION IN HEALTH PERSONNEL: FRAMEWORK AND APPLICATIVE EXPERIENCES. The Italian legislative decree 81/08 requires stress risk evaluation for all the workers, including health personnel. The present paper compares two different occupational stress evaluation procedures, tested in two North Italy sanitary structures: a) the first through subjective methods, based on self report questionnaires and focus groups; b) the second through an objective approach, utilizing the OSFA (Objective Stress Factors Analysis) method. The comparison of the two experiences indicates that the subjective approach may present several limitations, since it gives a measure of the “felt” stress, not directly related to the nature of the job. On the other hand, the objective approach, and particularly the OSFA method, allows an analysis of the work conditions and the identification of single and specific aspects that can be ameliorated in order to eliminate or reduce the occupational stress sources.
Key words: risk assessment, subjective methods, objective methods.

Introduzione
I diversi interventi legislativi e normativi indirizzati al problema dello stress lavorativo e della sua valutazione (D.Lgs. 81/2008 e D.Lgs. 106/2009, Accordo Europeo del 8 ottobre 2004, Accordo interconfederale del 8 giugno 2008, alcune norme ISO 10075) sottolineano l’importanza (o l’obbligo) di effettuare la valutazione del rischio stress cui sono esposti i lavoratori operanti all’interno di tutte le organizzazioni lavorative, ma non affrontano in maniera diretta le questioni connesse ai metodi di valutazione, e non suggeriscono un approccio condiviso. Sicuramente la valutazione dello stress occupazionale è un processo complesso che può essere affrontato facendo ricorso a due principali approcci metodologici: il primo di tipo soggettivo e il secondo di tipo oggettivo (1). L’approccio soggettivo si propone sostanzialmente di indagare le percezioni dei lavoratori riguardo le caratteristiche e le condizioni del proprio lavoro. Si avvale dell’utilizzo di questionari, generalmente anonimi, che vengono somministrati all’intera popolazione presa in esame, o ad un campione significativo di soggetti. Ad oggi i questionari self-report sono gli strumenti di valutazione del rischio stress più diffusi in ambito nazionale e internazionale grazie alla loro facile reperibilità, praticità d’uso e risparmio in termini di tempo e costi (2). In Italia, tra i questionari più utilizzati si possono citare il
Job Content Questionnaire, l’Effort-Reward Imbalance, il Q-Bo, l’Occupational Stress Indicator, il Questionario Multidimensionale sulla Salute Organizzativa, l’Organizational Checkup System e l’Organizational and Psychosocial Risk Assessment (3). Sebbene i metodi soggettivi rappresentino gli strumenti più utilizzati nella valutazione del rischio stress correlato al lavoro, in letteratura è stato evidenziato che essi comportano una serie di limiti che possono condizionare la corretta valutazione dei fattori di rischio lavorativo (4, 5). Innanzi tutto la maggior parte dei questionari self-report nasce con finalità epidemiologiche, e non con l’obiettivo di fornire elementi di valutazione e miglioramento del contesto lavorativo. I questionari forniscono infatti una valutazione dello stress percepito – non dei fattori di rischio – e non rilevano precisamente se le cause dello stress siano di natura lavorativa o extra-lavorativa. Inoltre, la let- ..... continua >>

Autori: Piergiorgio Argentero1, Alessandra Bruni1, Elena Fiabane1, Fabrizio Scafa2,3, Stefano M. Candura2,3
1 Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Pavia
2 Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, Università degli Studi di Pavia
3 Unità Operativa di Medicina del Lavoro, Fondazione Salvatore Maugeri, Clinica del Lavoro e della Riabilitazione, IRCCS, Istituto Scientifico di Pavia

Fonte: G Ital Med Lav Erg 2010; 32:3, 326-331

  

 

17/01/2011 Portale INAIL: sette minuti di black out. Ma per tutti

click day

14 gennaio 2011. L'incremento esponenziale degli accessi alla piattaforma telematica dell'Istituto - anche ben prima delle 14, quando si avviava l'operazione "click day" - ha provocato un'indisponibilità totale del servizio. Al ripristino ogni cosa è ripresa regolarmente, senza disfunzioni

___________________________________

Per saperne di più:
Totale richieste: progetti predisposti e importi richiesti al 12 gennaio 2011 (.pdf)
Progetti predisposti e progetti accettati (.pdf)
Tempi di esaurimento budget
(.pdf)
Numero di accessi
(.pdf)

ROMA - Esubero di accessi per il portale INAIL. Mercoledì scorso sette minuti di "black-out" in occasione dell'operazione "click day" hanno reso il servizio indisponibile per chiunque. Di fatto, quindi, non vi è stato chi ha potuto accedere alla piattaforma telematica e chi, invece, no: sulla Rete per quell'intervallo di tempo l'Istituto è stato irraggiungibile per tutti. Il portale dell'INAIL è predisposto per gestire oltre 25mila sessioni di lavoro simultanee. Il click day - come noto - era programmato per le ore 14 del 12 gennaio, ma già prima di quell'ora oltre 20mila utenti stavano operando nell'aggiornamento continuo delle pagine in cui si sarebbe visualizzato il "bottone" di invio della domanda di finanziamento. Tutto questo, ha provocato un incremento esponenziale degli accessi - rimasti abbondantemente e sempre sopra il milione, sia prima che immediatamente dopo le 14 - causando, così, il blocco del portale e, quindi, l'indisponibilità del servizio per sette minuti (dalle 14.03 alle 14.09). Durante questo intervallo - ribadisce l'INAIL - il servizio è stato reso indisponibile per tutti gli utenti. Al ripristino (ore 14,09 circa), il servizio è ripreso regolarmente e non ci sono state disfunzioni di alcun tipo. Al termine della giornata, il traffico registrato è stato di oltre 12 milioni di accessi per circa 1 milione 800 mila pagine e oltre 142mila login di utenti registrati, con valori di traffico mediamente triplicati rispetto a quelli medi giornalieri sull'intero portale INAIL.

Infografica del Click Day

Fonte: INAIL

  

 

17/01/2011

La seconda relazione intermedia della Commissione d'inchiesta sugli infortuni e le risoluzioni approvate al Senato

La Commissione d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro ha prodotto la sua seconda relazione intermedia; nell’ambito dell'iter procedurale, l’assemblea del Senato della Repubblica ha approvato tre importanti risoluzioni (una della maggioranza e due delle opposizioni).

La Commissione ritiene fondamentale assicurare il completamento, in tempi rapidi, dell’attuazione della riforma introdotta dal D.Lgs. 81, come da noi più volte sollevato, e a tal fine impegna il Governo.

In particolare, la Commissione ritiene che “ il punto essenziale è procedere all’adozione dei vari atti di normazione secondaria (in particolare i decreti ministeriali e interministeriali) che regolano gli aspetti di dettaglio della disciplina…La mancanza di un quadro normativo compiutamente definitivo, soprattutto a causa dei ritardi nell’emanazione dei già citati atti di normazione secondaria, crea problemi sia agli enti istituzionali preposti alle azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno degli infortuni….sia alle stesse parti sociali che quelle norme sono chiamate ad applicare".

E’ un presupposto importante, dei cui sviluppi vi renderemo informati tempestivamente; pubblichiamo quindi il
testo della relazione e dei provvedimenti.

Fonte: CGIL

  

 

17/01/2011

Assicurazione Casalinghe: premio 2011

Entro il 31 gennaio va rinnovata l'assicurazione contro gli infortuni domestici.

L'assicurazione
La campagna informativa

Fonte: INAIL

  

 

17/01/2011 Statuto dei lavori
Inviata alle parti sociali una bozza del disegno di legge delega
L' 11 novembre 2010 il Ministro Maurizio Sacconi ha inviato alle parti sociali una bozza del disegno di legge delega sullo Statuto dei lavori, auspicando la definizione di un avviso comune tra le parti che consenta di produrre un testo da sottoporre poi al Consiglio dei Ministri e al Parlamento.
Il documento apre la strada alla stesura di un nuovo Testo Unico della normativa in materia di lavoro, avendo come obiettivo la razionalizzazione e la semplificazione del complesso di provvedimenti e leggi che si sono stratificati in materia.
La delega si propone di identificare, sulla base della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali U.E., un nucleo di diritti universali e indisponibili per tutti i lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori a progetto e le monocommittenze. Le tutele non comprese tra i diritti universali potranno altresì essere affidate e rimodulate  grazie alla contrattazione collettiva e potranno essere definite nelle aziende e nei territori con intese anche in deroga alle norme di legge e valorizzando il ruolo degli organismi bilaterali.
Quanto alle tutele sul mercato del lavoro, il disegno di legge dispone l'estensione degli ammortizzatori sociali e contempla interventi di politica attiva con particolare attenzione alla valorizzazione di percorsi formativi per competenze e in ambiente produttivo.

Lettera del Ministro alle parti sociali (formato .pdf 620 Kb)
Relazione al disegno di legge (formato .pdf 19,72 Kb)
Bozza disegno di legge delega (formato .pdf 11,12 Kb

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

  

 

17/01/2011

Linea guida sulla gravidanza fisiologica

Presentazione
On line la nuova linea guida sulla Gravidanza fisiologica, realizzata con il coordinamento del Sistema nazionale per le linee guida dell'Istituto superiore di sanità, su mandato del Ministero della salute.
Il valore di riferimento di questa linea guida è che gravidanza e parto sono processi fisiologici e, conseguentemente, ogni intervento assistenziale proposto deve avere benefici dimostrati ed essere accettabile per le donne in gravidanza.
continua >>

Fonte: Governo

  

 

17/01/2011

Ddl lavoro: CGIL, meno 7 giorni a scadenza ‘tagliola’ precari

Manca una settimana al termine dei 60 giorni, stabiliti dal collegato lavoro, entro i quali i lavoratori, con un contratto a termine scaduto, possono fare ricorso al proprio datore di lavoro prima di perderne definitivamente il diritto. Il 23 gennaio, infatti, è la ‘dead line’ individuata dal collegato lavoro, dopo l’entrata in vigore della legge avvenuta lo scorso 24 novembre, per quei lavoratori con un contratto a termine scaduto, oltre la quale sarà impossibile impugnare l'eventuale licenziamento irregolare, con effetto retroattivo.

Una norma “tagliola”, così ha bollato la CGIL il provvedimento che colpisce i precari che attendono un eventuale rinnovo, e contenuta in un legge che la confederazione ha più volte definito “una vera e propria controriforma del diritto e del processo del lavoro”. continua >>

Fonte: CGIL

   
17/01/2011 Cosmetici

Regolamento (CE) 1223/2009

Pubblicato il nuovo Regolamento sui cosmetici, approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio

Fonte: Ministero della Salute

   
17/01/2011 DETRAZIONI FISCALI 55%

55%: termine prorogato al 31/12/2011 e detrazione ripartita in 10 anni
Il decreto “Milleproroghe” (D.L. 29/12/2010 n. 225) non contiene novità per quanto riguarda le detrazioni 55%. Per ora quindi, le uniche modifiche sono quelle descritte al comma 48 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità (L. 13/12/10 n. 220) pubblicata il 21 dicembre 2010, ovvero:

  • Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011.
  • La detrazione spettante è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

È ragionevole aspettarsi entro i prossimi mesi, come avvenuto negli anni passati, la pubblicazione dell’aggiornamento delle procedure operative per accedere alle detrazioni nel 2011.

L. 13/12/10 n. 220. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011). Art. 1 comma 48 (estratto). In vigore dal 1/1/2011

Scarica il documento

Fonte: ANIT

       
17/01/2011
CONOSCERE IL RISCHIO SISMICO
Campagna di informazione sul rischio sismico rivolta ai cittadini
continua >>

Fonte: Regione Toscana

       
17/01/2011
Diseguaglianze sociali nell’incidenza e mortalità per cancro a Torino.
Nicolas Zengarini, Servizio Epidemiologia, Regione Piemonte

E’ nota l’associazione tra condizione economica e mortalità, a condizioni economiche svantaggiate corrisponde una mortalità superiore per tutte le cause. In Piemonte si registrano 13.500 decessi  per tumore all’anno. Anche per questa patologia si osservano diseguaglianze sociali sia nell’incidenza sia nella mortalità. 
Lo scopo dello studio è quello di valutare quanto la mortalità sia rappresentativa dell’incidenza per lo studio delle disuguaglianze sociali nei tumori, e se si rilevano differenze, esaminare  se suggeriscono eventuali problemi di equità nell’assistenza sanitaria.
La popolazione per la stima dell’incidenza e della mortalità per cause tumorali è quella torinese, si tratta di persone di età compresa tra 30 e 84 anni alla diagnosi, nel caso dell’incidenza, e al decesso, nel caso della mortalità. Il periodo di analisi è compreso tra il 1985 e il 2006.
Lo studio si basa sui dati ottenuti da record-linkage individuale tra gli Archivi del Registro Tumori Piemonte e dello Studio Longitudinale Torinese.  Si è utilizzato il livello di istruzione come proxy dello status socioeconomico. Sono stati stimati i rischi relativi di incidenza e mortalità per istruzione, stratificati per genere. Sono stati calcolati indici di diseguaglianza relativa (RRI).
Per gli uomini si osservano rischi relativi di mortalità maggiori rispetto all’incidenza e un gradiente sociale più pronunciato, ovvero l’insorgenza dei tumori è più frequente tra i meno istruiti così come la mortalità. Nelle donne l’incidenza per tutti i tumori è capovolta rispetto alla mortalità. Le donne meno istruite hanno un’ incidenza minore di tumori rispetto a quelle più istruite. Questa affermazione non vale per la mortalità in cui si rileva l’effetto opposto, ovvero si registra un aumento dei decessi per le donne meno istruite.
Questi risultati sollevano domande sull’equità dell’assistenza, sulla tempestività di diagnosi e sull’accesso a terapie efficaci, soprattutto per i tumori a miglior prognosi come ad esempio il tumore della mammella.
Perchè dunque l'incidenza del tumore della mammella è inferiore nelle donne meno istruite mentre la mortalità no?
Come commenta lo stesso autore, i risultati dello studio permettono soltanto di affermare che i differenziali sociali nella mortalità non sono in grado di rappresentare adeguatamente quelli dell’incidenza. Affermazioni conclusive su una eventuale mancanza di equità nell’assistenza saranno possibili solo attraverso un’analisi delle disuguaglianze sociali nella sopravvivenza.
Per maggiori informazioni potete rivolgervi a:
Nicolas Zengarini:
nicolas.zengarini@epi.piemonte.it

Sono disponibili anche le slides della presentazione al “XXXIV Congresso Nazionale AIE”, tenutosi a Firenze dal 6 al 9 novembre 2010.

 

» Diseguaglianze sociali tumori: intervento aie

Fonte: DORS
 

  

17/01/2011

EXPAH - Population Exposure to PAH

The Project

EXPAH - population EXposure to PAH.

The European Community funded a project (EXPAH) by means of LIFE financial instrument, with the aim to identify and to quantify population exposure among children and elderly people to Polycyclic Aromatic Hydrocarbons (PAHs) content in particulate matter in highly urbanized areas and to assess the impact on human health, in order to support environmental policy and regulation in this field. The project is based on an integrated approach where measurements, modeling techniques and epidemiologic investigations will be used to obtain estimation maps of population exposure to PAHs, to identify key determinants of high exposures including time-activity and locations in relation to the sources and to estimate potential health effects on the target population continua >>

Fonte: ISPESL

  

   

17/01/2011

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

News - OT24

Compilazione SIL norma CEI EN 62061

pimus con d.l. e montatori di altra impresa

moduli abitativi (container) da cantiere - alloggio maestranze

Soffro di stress?

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
17/01/2011
Facts About Riot Control Agents Interim document
What riot control agents are
•Riot control agents (sometimes referred to as “tear gas”) are chemical compounds that temporarily make people unable to function by causing irritation to the eyes, mouth, throat, lungs, and skin.
continua >>

Fonte: CDC

     
Vai alle altre notizie di lunedi' 17.01.2011 (Riservate agli abbonati) >>
 

      

Vuoi vedere anche tutte le altre notizie di lunedi' 17 gennaio 2011 e scaricare i documenti allegati?

Le altre notizie del 17.01.2011 sulla sicurezza alimentare (Riservate agli abbonati): Processi produttivi - Dispense sicurezza nei cantieri e molto altro ancora .....

Se non sei ancora abbonato vai alla pagina ''Come abbonarsi'' e compila il modulo relativo

Se, invece, siete gia' abbonati cliccate qui ed inserite la Vostra UserID e Password

  

      

                             
                             
 Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità per possibili errori od omissioni,
nonché per eventuali danni derivanti dall'uso dei testi e dei relativi collegamenti ipertestuali sopra riportati
                   

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi