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8 GIUGNO 2010 |
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| 08/06/2010 |
Particolato ultrafine ed effetti
sull’organismo: revisione della letteratura RIASSUNTO. Le azioni
regolatrici a livello legislativo e i miglioramenti tecnologici hanno
determinato una situazione che vede gli attuali livelli di inquinamento
ambientale al di sotto di quelli che si registravano fino ad anni relativamente
recenti. Tuttavia anche a tali livelli di inquinamento si registrano effetti
avversi per la salute che hanno portato ad un aumento della morbosità e della
mortalità. Nel corso degli anni la tipologia dell’inquinamento è cambiata: in
seguito alla trasformazione degli impianti di riscaldamento, alle innovazioni
motoristiche e all’abbattimento delle emissioni si è registrata una riduzione
nella concentrazione in aria di alcuni inquinanti tradizionali (biossido di
zolfo, monossido di carbonio, benzene), mentre non si è registrata una
significativa riduzione delle concentrazioni del particolato atmosferico. Sulla
base di tali considerazioni, in questo lavoro sono state interrogate numerose
banche dati elettroniche di letteratura scientifica utilizzando un algoritmo di
selezione contenente espressioni relative alle seguenti tematiche: “particolato
ultrafine”, “effetti sulla salute umana”, “esposizione ambientale e lavorativa”.
Complessivamente sono stati analizzati 200 articoli, progressivamente ridotti a
88, selezionati per keywords, anno di pubblicazione e tematiche affrontate; i
principali argomenti trattati dagli articoli riguardavano le caratteristiche
chimico-fisiche del particolato ultrafine, l’esposizione al particolato
ambientale, la legislazione europea inerente ai valori delle concentrazioni di
particolato nell’atmosfera, la tossicocinetica, gli effetti su apparati quali
l’apparato respiratorio, il sistema cardio-vascolare, il sistema nervoso
centrale ed il meccanismo d’azione intracellulare. Dall’analisi della
letteratura è emerso che le particelle ultrafini (PM0.1: diametro aerodinamico
medio inferiore a 0.1 μm) sono più potenti rispetto alle particelle della
frazione coarse (2.5-10 μm) e fine (0.1-2.5 μm) nell’indurre effetti dannosi
alla salute umana. Purtroppo, lo studio dei meccanismi d’azione di queste
particelle presenta particolari difficoltà a causa dell’elevato numero di
reazioni chimiche e meccanismi biologici che entrano in gioco nell’organismo in
seguito ad esposizione a particelle ultrafini. ABSTRACT. The International laws and the technology developments led to a
situation where the current levels of environmental pollution are below those
that existed at the beginning of the century: however, these pollution levels
produce harmful effects to health linked to an increase in morbidity and
mortality. Over the years the pollution has changed: following the
transformation of heating, motor innovation and emissions reducing, has been a
reduction in air concentration of some conventional pollutants (sulfur dioxide,
carbon monoxide, benzene), while there wasn’t a significant reduction of
particulate air pollution. In this work have been questioned several electronic
databases of scientific literature based on a selection algorithm that contains
expressions for the following topics: “ultrafine particles”, “effects on human
health”, “occupational and environmental exposure”. We analyzed 200 articles,
progressively reduced to 88, selected for keywords, year of publication and
arguments; the main topics covered by the articles were related to chemical and
physical UFP properties, UFP exposure, European legislation relating to the
values of particle concentrations in the atmosphere, toxicokinetics and effects
on various organs such as, in particular, the respiratory system, cardiovascular
system, central nervous system and the intracellular mechanism of action.
Analysis of the literature showed that ultrafine particles (PM0.1 aerodynamic
diameter less than 0.1 μm) are more powerful than the coarse particle fraction
(2.5-10 μm) and fine (0.1-2.5 μm) in inducing adverse effects to human health.
Unfortunately, the study of mechanisms of action of these particles presents
particular difficulties because of the large number of chemical and biological
mechanisms that come into play in the body after exposure to ultrafine particles. Introduzione
Autori: P. Pedata, E.M. Garzillo, N. Sannolo Fonte: G Ital Med Lav Erg 2010; 32:1, 23-31 |
| 08/06/2010 |
8 giugno: Giornata nazionale dell'innovazioneLa Giornata Nazionale dell’Innovazione, istituita nel 2008, è un’occasione annuale di sensibilizzazione dei cittadini sui temi dell’innovazione e di coordinamento tra tutti i principali attori pubblici e privati per fare il punto sullo stato dell’innovazione nel Paese e condividere gli obiettivi strategici da raggiungere, anche nel quadro europeo e OCSE. visualizza in formato Quick Time visualizza in formato Windows Media Player Fonte: Governo |
| 08/06/2010 |
Strage di
Bhopal: giudicati
colpevoli otto ex dipendenti 7 giugno 2010. A 25 anni dal più grande disastro industriale di tutti i tempi oggi la prima sentenza. Per i condannati - in passato dirigenti nella fabbrica Union Carbide - prevista una pena massima di non oltre due anni. Il presidente dell'azienda, Warren Anderson, latitante negli Usa, resta protetto dalle autorità americane BHOPAL - Dopo venticinque anni è arrivata questa mattina la prima sentenza per la strage di Bhopal, il più grande disastro industriale di tutti i tempi. Ma non si può di certo dire che giustizia è stata fatta. Almeno non del tutto. Sono otto, infatti, le persone riconosciute colpevoli dal tribunale distrettuale di Bhopal: tutti di origine indiana ed ex dirigenti della fabbrica Union Carbide. Warren Anderson, invece, presidente dell'azienda, risulta ancora latitante e pertanto non verrà processato. Arrestato nel 1984 e rilasciato dietro cauzione da un tribunale dello Stato del Madhya Pradesh Anderson, che oggi ha 81 anni, è considerato il responsabile principale del disastro. Il 31 luglio 2009 la magistratura indiana ha formalizzato un mandato di arresto nei suoi confronti, che però fino a oggi non è stato eseguito dalla polizia. L'ex presidente dell'azienda è, infatti, residente negli Stati Uniti e le autorità americane non hanno ancora concesso la sua estradizione. Pene troppo leggere. Quanto alle condanne, che verranno rese note nei prossimi giorni, ci si aspetta una magra consolazione per i familiari delle vittime. Gli otto imputati, rischiano infatti una pena massima di due anni, per una strage che costò la vita ad almeno 20mila persone. Oltre alle vittime accertate sono poi circa 500mila le persone che hanno riportato patologie di differente gravità per le conseguenze dell'inquinamento di terra, aria e acqua. La sentenza di oggi arriva dopo che un ampio collegio ha esaminato le testimonianze di 178 persone e studiato 3mila documenti. Proprio nei giorni scorsi i parenti delle vittime erano tornati in piazza per chiedere giustizia, e alcuni di loro avevano addirittura invocato la pena capitale per i responsabili. Una storia lunga 25 anni. Quella notte, tra il 2 e 3 dicembre 1984, a Bhopal oltre 40 tonnellate di gas tossici fuoriuscirono dalla fabbrica di pesticidi della 'Union Carbide India Ltd', consociata della multinazionale statunitense. Nel giro di poche ore morirono a causa delle esalazioni circa 4.000 persone e altre 4.000 nei primi tre giorni della tragedia. Negli anni seguenti, altre diecimila o ventimila persone, secondo le diverse fonti, morirono per malattie contratte quella notte. E la vita per i sopravvissuti è ancora tormentata da gravi problemi di salute ed estenuanti battaglie legali. La Union Carbide ha pagato 470 milioni di dollari per i danni causati, in seguito a un accordo raggiunto col governo indiano nel 1989. Una cifra contestata dalle organizzazioni delle vittime e dagli ecologisti indiani perché le stime di indennizzo vennero fatte sull'ipotesi di circa 4.000 morti e nessuna famiglia ha ricevuto più di 1.000 dollari. Dopo il disastro la Union Carbide, allora proprietaria, abbandonò la fabbrica, lasciando ingenti quantità di veleni. Secondo Greenpeace è ancora tossica la falda acquifera della zona. Nel 1999 la Union Carbide è stata acquisita dalla multinazionale americana Dow Chemicals, gigante della chimica mondiale. Fonte: INAIL |
| 08/06/2010 |
Amianto, esaminate dall'INAIL
2mila domande del lavoratori della Cas 1 giugno 2010. La sede dell'Istituto di Aosta ha evaso il totale delle richieste di riconoscimento all'esposizione, dando esito positivo al 65% dei casi. L'assessore regionale alle Attività produttive, Ennio Pastoret: "Massima collaborazione da parte dell'Ente" AOSTA - L'INAIL ha esaminato ed evaso tutte le 2.133 richieste di riconoscimento dell'esposizione all'amianto dei lavoratori della Cogne Acciai Speciali, azienda siderurgica che ha sede ad Aosta. Di queste il 65% ha avuto esito positivo, fornendo i chiarimenti e le informazioni del caso ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali di riferimento, anche sulla base degli accertamenti tecnici che hanno evidenziato livelli di esposizione al di sotto dei limiti di legge fin dal 1993. Lo fa sapere l'assessore regionale alle Attività produttive della Valle d'Aosta, Ennio Pastoret. "In tempi recenti erano stati avviati approfondimenti sulle posizioni di alcuni lavoratori della Cogne per cui era stato richiesto questo riconoscimento", commenta Pastoret. "Il sondaggio, condotto dalla stessa azienda, dalle organizzazioni sindacali e dall'INAIL anche attraverso le ricostruzioni dei curricula professionali ha portato al riconoscimento dell'esposizione all'amianto per ulteriori sette lavoratori. Rispetto a questa problematica riteniamo opportuno sottolineare che vi è sempre stata la massima attenzione e collaborazione da parte dell'INAIL che, va ribadito, è l'ente a cui compete per legge il rilascio del certificato di esposizione all'amianto, il presupposto indispensabile per conseguire i benefici previdenziali previsti". L'assessore fa inoltre sapere che "allo stato attuale della normativa, in assenza di atti ministeriali che riguardino la Cogne Acciai Speciali, o altre aziende valdostane, per il periodo tra il 1992 e il 2003, oppure di diverse decisioni da parte del Governo, l'INAIL - come avviene peraltro su tutto il territorio italiano - non potrà accogliere nuove domande o rivedere le situazioni già esaminate". Fonte: INAIL |
| 08/06/2010 |
Sardegna Ricerche |
| 08/06/2010 |
PMI: cominciano a
scoprire il Venture Capital e il Private Equity, ma al Sud è ancora marginale Le piccole e medie imprese italiane cominciano a scoprire i pregi del capitale di rischio. Mentre gli effetti della crisi finanziaria internazionale si sono manifestati anche sul venture capital e sul private equity, con un rallentamento dell’attività che nel 2009 ha visto investiti 2,6 miliardi di euro, con un calo del 52% rispetto al 2008 (quando l’investimento aveva superato i 5 miliardi), c’è stato un segnale inusitato sul fronte delle piccole e medie imprese. Lo scorso anno, in particolare, si è osservato un incremento del peso delle aziende di piccole e medie dimensioni: il 77% degli investimenti (71% nel 2008) ha riguardato imprese con meno di 250 dipendenti. E risultati simili si riscontrano analizzando il fatturato delle società target: il 75% delle operazioni si è concentrato su aziende aventi un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, contro il 67% del 2008. È quanto emerge dalla fotografia scattata dalla Direzione Generale per la politica industriale e dalla Direzione Generale per le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico nella fase organizzativa del workshop «Il capitale di rischio quale leva strategica per la nascita e la crescita delle piccole e medie imprese–Ruolo e modalità dell’intervento pubblico per lo sviluppo del mercato», in programma al dicastero di via V. Veneto per martedì 8 giugno, nell’ambito della «Settimana delle PMI». Non solo. Metà del totale di operazioni registrate nel 2009 ha riguardato piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Il dato corrisponde al 65% degli investimenti in piccole e medie imprese effettuati nel corso dell’anno. Guardando il fatturato delle società target, invece, emerge che il 60% degli investimenti realizzati nel 2009 in piccole e medie imprese (45% del numero totale di investimenti) ha avuto ad oggetto imprese con un fatturato inferiore ai 10 milioni di Euro. Per quanto concerne la distribuzione geografica degli investimenti, nonostante l’incremento dei capitali destinati ad imprese situate del Sud Italia (108 milioni di Euro, +55% rispetto al 2008), il loro coinvolgimento rimane marginale e pari ad appena il 4% del totale. Risultati analoghi si riscontrano anche in termini di numero di operazioni, con solamente 12 investimenti realizzati nel 2009, corrispondenti ad un peso sul numero totale del 5%. Proprio per favorire l’avvicinamento delle piccole e medie imprese al capitale di rischio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha siglato ad aprile scorso un accordo di collaborazione con l'AIFI-Associazione Italiana di Private Equity e Venture Capital, con l’obiettivo anche di organizzare di incontri informativi/formativi in materia con il coinvolgimento delle Associazioni di impresa e delle Camere di Commercio, con una particolare attenzione al Mezzogiorno. Fonte: Ministero dello Sviluppo Ecnomico |
| 08/06/2010 |
Autoliquidazione Autotrasporto 2010: scadenze, riduzioni, 20SM
Scade il 16 giugno il termine per il
versamento del premio di autoliquidazione
2009/2010 per le imprese del settore
autotrasporto merci in conto terzi, già
differito al 16 aprile. La nuova scadenza è
stata stabilita dal decreto legge n.
72/2010.
Per le imprese in questione, classificate
alle voci di tariffa 9121 e 9123, è anche
prevista, per l'anno 2010, la riduzione di
tassi medi di tariffa e dei premi speciali
unitari per le imprese artigiane. Le istruzioni del 7 giugno 2010 Le istruzioni del 27 maggio 2010 Fonte: INAIL |
| 08/06/2010 |
Ultimi aggiornamenti sul SISTRI continua >> |
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TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione: VERIFICA PERIODICA DI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO Aspiratori per polveri combustibili valutazione rischi movimenti ripetitivi
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| 08/06/2010 |
Rigging nell'allestimento di
eventi. No all'improvvis (solo download)
Visualizzazione/Download (PDF) Fonte: SUVA (Svizzera) |
| 08/06/2010 |
Recent and Featured CDC Podcasts continua >>Fonte: NIOSH |
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