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31 MAGGIO 2010

  

   

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31/05/2010 L’acustica in edilizia? Priorità soltanto a teatro - Prescrizioni ignorate da progettisti e direttori lavori

LE NORME NAZIONALI E REGIONALI PER IL CORRETTO RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE

1. Premessa
Questo articolo ha lo scopo di contribuire a chiarire che cosa si intenda per acustica applicata all’edilizia e fornire un quadro d’insieme per poter affrontare compiutamente la problematica che rischia di mettere in serio pericolo l’attività edilizia, creando una base di contenzioso tra gli attori del processo edilizio che - a vario titolo - si confrontano con la costruzione dell’opera: il committente, il progettista, il costruttore, il direttore lavori, il collaudatore, l’amministrazione comunale, i notai e, infine - se diverso dal committente - l’acquirente finale. Attraverso una panoramica sulla normativa nazionale e regionale si cercherà di chiarire come e perché si sia giunti all’attuale situazione, illustrando in sintesi quali siano le attività da compiere per ottenere una certificazione acustica ed evidenziare i rischi dell’enorme contenzioso che rischia di coinvolgere la nostra categoria professionale, la quale potrebbe essere accusata di non aver saputo tenere in debito conto l’interesse della propria committenza in sede di progettazione dell’opera.

2. Quadro normativo
Gli anni ’90 erano iniziati con l’approvazione di una legge destinata a segnare un cambiamento radicale nel modo di considerare la progettazione: la 10/1991. Questa legge impostava il moderno quadro normativo che ci ha portato alla certificazione energetica degli edifici con garanzie per l’acquirente o il conduttore di prestazioni certe volte al contenimento dei consumi energetici. In quegli anni anche la legislazione sull’acustica fece dei grandi passi in avanti. Nel 1995 veniva approvata la “Legge quadro sull'inquinamento acustico” (n. 447 del 26 ottobre 1995) che riportava tra le sue finalità quella di stabilire “i principi fondamentali in materia di tutela dell'ambiente abitativo dall' inquinamento acustico, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 117 della Costituzione” (l’articolo che disciplina la potestà legislativa tra Stato e Regioni - n.d.a.). Negli anni successivi, la legge quadro sarebbe stata completata da una serie di decreti attuativi e di norme tecniche che avrebbero definito, nell’ordine:
• i valori limite delle sorgenti sonore (D.P.C.M. 14 novembre 1997);
• i requisiti acustici passivi degli edifici (D.P.C.M. 5 dicembre 1997);
• le tecniche di rilevamento e di misurazione dell'inquinamento acustico (D.M. 16/03/1998).
Con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 1997 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 297 del 22 dicembre 1997) furono inoltre specificati i requisiti acustici passivi degli edifici in relazione alla loro destinazione d’uso. La legge quadro ed i suoi decreti attuativi avrebbero consentito di gestire gli aspetti del rumore ambientale quale elemento di disturbo delle condizioni di vita dei cittadini, portando - se completamente attuate - ad una gestione integrata degli aspetti rilevanti dell’ inquinamento acustico: dalla pianificazione acustica mediante la classificazione acustica delle aree, da armonizzare con gli strumenti urbanistici, fino alla gestione delle caratteristiche minime che avrebbero dovuto avere gli edifici al fine di tutelare gli abitanti dal problema del rumore sia proveniente dall’esterno che derivante dall’uso in ambienti confinanti (es. condomini e case a schiera).
Contenimento dei consumi energetici e protezione dal rumore avrebbero potuto essere due aspetti dello stesso problema progettuale (la struttura edilizia è la medesima, ma le esigenze di protezione sono differenziate). Ma per oltre 10 anni la normativa sull’acustica edilizia è rimasta completamente disattesa e misconosciuta sia dai progettisti sia dalle amministrazioni comunali che - colpevolmente - hanno sempre ignorato il problema, omettendo anche di dare compiuta attuazione ai propri obblighi, tra i quali (art. 6, comma 1, legge 447/1991) ricordiamo:
• la classificazione acustica del territorio comunale (lettera a);
• il coordinamento degli strumenti urbanistici già adottati con la classificazione acustica comunale (lettera b);
• l'adozione di regolamenti per l'attuazione della disciplina statale e regionale per la tutela dall'inquinamento acustico (lettera e);
• i controlli relativamente agli aspetti di loro competenza (lettera g).
Nel corso degli anni, la problematica del “disturbo da rumore” ha acquisito una enorme rilevanza, al punto che - dati alla mano - si sono moltiplicate le cause civili aventi ad  ..... continua >>

Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari

     
31/05/2010 Quantità o qualità dell’energia: l’approccio del processo exergetico
RICERCA DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NELLA FASE DI PROGETTAZIONE

Il concetto termodinamico che ci permette di individuare nel dettaglio ciò che è consumato da tutti i sistemi in funzione - sia che si tratti di sistemi costruiti dall’uomo, come i motori termodinamici e le pompe di calore elettriche, che di sistemi biologici, come microbi, piante e animali, incluso il corpo umano - è l’exergia. In altri termini, l’exergia quantifica il potenziale di energia e materia da disperdere nel corso della loro diffusione nell’ambiente mentre l’entropia è il concetto che quantifica lo stato di dispersione, e fino a che punto l’energia e la materia in questione vengono disperse. Il metodo dell’analisi exergetica, basato sulla combinazione della prima e della seconda legge della termodinamica, si presenta come l’anello mancante che serviva per raggiungere la comprensione e la visualizzazione di tutti i flussi energetici in un edificio.

http://www.ingegneri-ca.net/informazione/114/info114-c.pdf

Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari

   
31/05/2010 Io scelgo la sicurezza n. 2 - Giugno 2010 continua >>

Fonte: Regione Piemonte

   
31/05/2010
Ufficio economico Fiom Cgil. Note di attualità n. 10-20 maggio 2010
La crisi economica in Europa e i salari
 
Luigi Sbarra, Silvano Scajola (a cura di), Cisl, 18 maggio 2010
Settimo rapporto industria

Fonte: ADAPT

   
31/05/2010 Guida acquisto casa - agibilità, certificazione energetica, sismica e  impianti, ecc.
a cura del Notariato

Fonte: Collegio Provinciale dei Geometri e dei Geometri Laureati di Roma

   
31/05/2010 ECO-BONUS PER EDIFICI EFFICIENTI - Decreto Legge n. 40 -2010 e Legge di conversione
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2010 il  Legge n. 73 del 22 maggio 2010 di conversione del DL n. 40/2010.
Modifiche sostanziali:
  • Le agevolazioni previste dal DL 40/2010 saranno estese anche al patrimonio immobiliare esistente.
  • Si prevede la possibilità di richiedere un ecoprestito, cioè un finanziamento agevolato fino a 30 mila euro, da restituire in dieci anni, a favore di quanti intendano effettuare interventi di ristrutturazione edilizia diretti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici adibiti ad abitazione principali.

Scarica il testo

Fonte: ANIT

   
31/05/2010 NUOVA DIRETTIVA EUROPEA SULL’EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA:
EDIFICI AD ENERGIA ZERO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2020 - In sostituzione della Direttiva 91/2002


E’ stata approvata dai parlamentari europei la nuova direttiva sull’efficienza energetica degli edifici.
La Direttiva 2002/91/CE sarà abrogata dal 1° febbraio 2012.
La prestazione energetica degli edifici dovrebbe essere calcolata in base ad una metodologia, che potrebbe essere differenziata a livello nazionale e regionale, che prenderà in considerazione:
  1. le caratteristiche termiche dell’involucro dell’edificio
  2. il tipo di impianto di riscaldamento e condizionamento,
  3. l'impiego di energia da fonti rinnovabili,
  4. gli elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento,
  5. i sistemi di ombreggiamento,
  6. la qualità dell'aria interna,
  7. un'adeguata illuminazione naturale
  8. le caratteristiche architettoniche dell'edificio
  9. l'efficacia sotto il profilo dei costi

Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno avere i requisiti previsti per gli “edifici a energia zero”.

Nel documento inoltre si dà sempre più valore alla certificazione energetica che continua ad essere lo strumento fondamentale per conoscere il parco immobiliare.
Viene predisposta una procedura per gli edifici esistenti e di nuova costruzione e vengono ribaditi i requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione.

Scarica il testo

Fonte: ANIT

   
31/05/2010

Lista di controllo: Basta con le cadute sui cantieri

Versione stampata

Fonte: SUVA (Svizzera)

 

  

31/05/2010

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

Dichiarazione di Conformità (2006/42/CE)

LASER in ambito sanitario - valutazione del rischio

SISTRI e MUD (parte 3a)

Valutazione stress-lavoro correlato

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
31/05/2010
Drycleaning - The commercial drycleaning industry in the United States consists of approximately 36,000 shops. Most of these shops are small businesses with fewer than 10 employees. Approximately 85% of drycleaning shops in the U.S. use perchloroethylene as their primary solvent.
NIOSH researchers have conducted numerous studies of the commercial drycleaning industry. Some of these studies have evaluated a variety of health and safety hazards; however the greatest emphasis has been placed on worker exposure to perchloroethylene. NIOSH research in this industry has involved exposure assessment, engineering control evaluations, and epidemiologic studies. Information concerning these studies is outlined below. continua >>

Fonte: NIOSH

    
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