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22 MARZO 2010

  

   

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22/03/2010
Correlazione tra soddisfazione lavorativa e fattori di stress, burnout e benessere psicosociale tra infermieri che lavorano in differenti ambiti sanitari

RIASSUNTO. Obiettivo dello studio è stato quello di valutare la frequenza e i determinanti del grado di insoddisfazione lavorativa in tre sottogruppi di infermieri che operano in differenti settori sanitari: reparti ospedalieri per acuti, strutture per lungodegenti, domicilio dei pazienti. È stato utilizzato un questionario anonimo e autosomministrato composto da alcune variabili sociodemografiche e da 72 items, di cui 22 per indagare il burnout e gli altri 50 suddivisi in due sezioni per esplorare la dimensione psicosociale e la condizione di stress. Un item riassuntivo era rivolto a valutare la percezione dello stato di soddisfazione. Su 190 questionari consegnati ne sono stati restituiti 137 (72,1% del totale). Il 31,4% dei soggetti ha dichiarato di essere insoddisfatto, il 27,8% manifestava segni di esaurimento emotivo, il 19,7% di depersonalizzazione e il 43,1% di bassa realizzazione personale. In riferimento allo stress, punteggi oltre il valore soglia di 17 sono stati raggiunti dai sintomi di angoscia (22,7±15,5), di ansia (22,3±15,8) e gastroenterici (19,0±17,8). Per la componente psicosociale, punteggi oltre la soglia di 50 sono stati raggiunti dalle variabili carico generale di lavoro (56,7±19,8), attenzione (83,8±20,9) e sostegno del capo (51,3±25,3). L’analisi multivariata ha mostrato che provenire da Paesi extracomunitari (OR:3,76; CI:1,04-13,65; p<0,05); lavorare in reparti per pazienti acuti (OR:2,94; CI:0,85-10,11; p=0,08); svolgere assistenza domiciliare (OR:73; CI:11,27- 473,0; p<0,001); assumere psicofarmaci (OR:5,01; CI:1,40- 17,92 p<0,01); manifestare sintomi di ansia (OR:3,71; CI:1,20-11,44; p<0,05) erano fattori associati a scarsa soddisfazione lavorativa. Viceversa, il livello di partecipazione (OR:0,37; CI:0,14-0.97; p<0,05) è risultato un fattore protettivo dall’insoddisfazione. Lo studio evidenzia che alcuni elementi che rispecchiano le mutate condizioni della società italiana e la complessità raggiunta dall’organizzazione sanitaria nel nostro Paese condizionano il grado di soddisfazione degli infermieri. Per condurre più efficaci analisi del grado di benessere fra i lavoratori dovranno essere individuati e applicati strumenti più sofisticati di indagine in grado di superare i limiti insiti nell’uso esclusivo dei questionari.
Parole chiave: Infermieri, Soddisfazione lavorativa, Stress, Burnout, fattori psicosociali.

ABSTRACT. RELATIONSHIP BETWEEN JOB SATISFACTION, AND STRESS, BURNOUT AND PSYCHOSOCIAL FACTORS AMONG NURSES WORKING IN DIFFERENT HEALTH SETTINGS/
The aim of this study was to evaluate the prevalence and the causing factors of job dissatisfaction in three subgroups of nurses working in different context: i) hospital wards for acute patients, ii) units for long-term patients, and iii) home care for chronic patients. An anonymous, self report questionnaire was used, composed by socio-demographic, burnout, stress and psychosocial (INRS) standardized variables. A specific summarizing item was also employed to evaluate the perception of job satisfaction. One hundred thirty seven out of 190 delivered questionnaires were returned (72.1%). About 30% of the total sample is unsatisfied, 28% of the sample suffered emotional exhaustion, 20% depersonalization, and 43% declared a low level of personal accomplishment. Stress scores beyond the threshold value of 17 were found for anguish (22.7±155), anxiety (22.3±15.8) and gastroenteric symptoms (19.0±17.8). Psychosocial scores beyond the threshold value of 50 were found for the variables general job load (56.7±19.8), attention (83.8±20.9), and social support from the supervisor (51.3±25.3). The logistic regression analysis suggested that coming from extracommunitarian Countries (OR:3.76; CI:1.04-13.65; p<0.05), working with acute patients (OR:2.94; CI:0.85-10.11; p=0.08), home-care of chronic patients (OR:73; CI:11.27-473.0; p<0.001), assumption of psychodrugs (OR:5.01; CI:1.40-17.92 p<0.01), and anxiety (OR:3,71; CI:1,20- 11,44; p<0,05), were factors significantly associated with a low job satisfaction compared to the other subgroups. On the contrary, a high work degree of work involvement (OR:0.37; CI:0.14-0.97; p<0.05) resulted to be a protective factor respect to job disaffection. These findings suggest that changes that have been occurring in the last years in the social conditions and in health organization in Italy can deeply influence the degree of job satisfaction among the nurses. In order to improve the analysis of the welfare state of the health workers, more effective methods of analysis should be used, in addition to the questionnaires.
Key words: Nurses, Job satisfaction, Stress, Burnout, psychosocial characteristics.

Introduzione
Accanto al tradizionale modello culturale secondo cui i rischi occupazionali per la salute e la sicurezza a cui è esposto il personale infermieristico sono ritenuti essere correlati principalmente alle caratteristiche ambientali, strutturali e tecnologiche in cui viene svolta l’attività lavorativa, con l’introduzione nel 1994 del decreto legislativo 626, si è affermato e ha assunto un ruolo centrale il concetto che molte situazioni di pericolo e di rischio non solo per il benessere fisico, ma anche per quello psichico dei lavoratori, siano strettamente connesse all’assetto organizzativo e alle conseguenti scelte e misure preventive che in questo ambito vengono intraprese nel luogo di la-

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Autori: S. Violante 1, P.G. Benso 2, L. Gerbaudo 3, B. Violante 3
1 Ufficio Sperimentazioni Cliniche S.C. Oncologia Medica
2 S.C. O.S.R.U
3 S.S. Medico Competente

Fonte: Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia Supplemento A, Psicologia

    
22/03/2010

 

Ambiente, innovazione e sicurezza sul lavoro: gli incentivi del Governo

Presentazione

Incentivi al consumo per 300 milioni di euro a cui si aggiungono 120 milioni di euro di sgravi fiscali per le imprese che si occupano di tessile e cantieristica. Questo prevede il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri della scorsa settimana, che stanzia, in tal modo, la somma complessiva di 420 milioni per sostenere il sistema produttivo.
“La ripresa è lenta e intermittente, e lo scopo di questo decreto è proprio quello di sostenerla, per raggiungere l’obiettivo indicato dal Governo della crescita dell’1 - 1,2% nel 2010". Così il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scaiola, che ha illustrato il provvedimento nel corso della conferenza stampa tenuta al termine del Consiglio.
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Fonte: Governo

    
22/03/2010

Sicurezza stradale - pubblicato l'esito del bando

Presentazione

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 18 marzo 2010 il comunicato di approvazione delle graduatorie relative al Bando di concorso per la Sicurezza stradale, emanato il 30 dicembre 2008. Il Dipartimento – attraverso il Fondo delle Politiche giovanili – aveva bandito a suo tempo un concorso per la sicurezza stradale, allo scopo di promuovere progetti finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale anche con attività di formazione e con iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei giovani, per promuovere modelli di comportamento responsabile alla guida, nel rispetto del Codice della strada. continua >>

Fonte: Governo

   
22/03/2010 FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI: inccettabili deroghe alle normative su salute e sicurezza nel ddl 1167-B

Facendo riferimento  al comunicato unitario del settore marittimo, riportiamo di seguito uno stralcio del famigerato DDL 1167-B, nel quale, oltre ad essere inserita la inaccettabile procedura sugli arbitrati, sono stati introdotti due articoli di interesse sulla materia della salute e sicurezza: uno di carattere generale in materia di riordino degli enti preposti alla vigilanza, il secondo, gravissimo, relativo alla possibilità di effettuare deroghe all’orario di lavoro per gli itinerari di breve durata nei settori marittimo/portuale.

Pubblichiamo:
-
il comunicato unitario
-
Stralcio Ddl 1167-B, art.7 (modifiche alla disciplina sull'orario di lavoro)

Fonte: CGIL

   
22/03/2010

Asfaltatori
 

I profili di rischio nei comparti produttivi dell’artigianato, delle piccole e medie industrie e pubblici esercizi: Asfaltatori
Marzo 2009

La ricerca è stata condotta al fine di realizzare ed implementare strumenti operativi di supporto al processo di valutazione e gestione dei rischi nelle piccole e medie imprese (PMI). Per ogni comparto indagato sono state schematizzate mediante flow-chart le diverse fasi lavorative del ciclo produttivo, avvalendosi di documentazione tecnico-scientifica, contatto con associazioni di categoria nazionali ed internazionali, nonché osservazione diretta in un campione rappresentativo della realtà nazionale. Particolare attenzione è stata posta all’individuazione e descrizione di attrezzature, macchine ed impianti in uso. Per l’identificazione e la descrizione dei fattori potenzialmente nocivi (fattori di rischio), dei rischi di alterazione dello stato di salute (compresi quelli esterni), dei danni attesi e degli interventi di prevenzione possibili è stata condotta una revisione della letteratura scientifica nazionale ed internazionale rilevante. Inoltre sono stati studiati campioni rappresentativi della realtà italiana, mediante osservazione diretta, raccolta in forma standardizzata e metanalisi di dati relativi a misurazioni di igiene industriale, fenomeno infortunistico e sorveglianza sanitaria.
Lo studio sulle attività di facchinaggio aeroportuale si è svolto su due aeroporti, di diversa tipologia: uno terminale ed uno di interconnessione.

Lo studio sul comparto asfaltatori si è svolto su un campione di 206 aziende, comprendenti la produzione di conglomerato bituminoso, l’asfaltatura di strade e l’asfaltatura di marciapiedi.

Consulta il profilo di rischio (File Pdf 1.30 Mb)

Fonte: IISPESL

   
22/03/2010

Facchinaggio aeroportuale

I profili di rischio nei comparti produttivi dell’artigianato, delle piccole e medie industrie e pubblici esercizi: Facchinaggio aeroportuale
Marzo 2009

La ricerca è stata condotta al fine di realizzare ed implementare strumenti operativi di supporto al processo di valutazione e gestione dei rischi nelle piccole e medie imprese (PMI). Per ogni comparto indagato sono state schematizzate mediante flow-chart le diverse fasi lavorative del ciclo produttivo, avvalendosi di documentazione tecnico-scientifica, contatto con associazioni di categoria nazionali ed internazionali, nonché osservazione diretta in un campione rappresentativo della realtà nazionale. Particolare attenzione è stata posta all’individuazione e descrizione di attrezzature, macchine ed impianti in uso. Per l’identificazione e la descrizione dei fattori potenzialmente nocivi (fattori di rischio), dei rischi di alterazione dello stato di salute (compresi quelli esterni), dei danni attesi e degli interventi di prevenzione possibili è stata condotta una revisione della letteratura scientifica nazionale ed internazionale rilevante. Inoltre sono stati studiati campioni rappresentativi della realtà italiana, mediante osservazione diretta, raccolta in forma standardizzata e metanalisi di dati relativi a misurazioni di igiene industriale, fenomeno infortunistico e sorveglianza sanitaria.
Lo studio sulle attività di facchinaggio aeroportuale si è svolto su due aeroporti, di diversa tipologia: uno terminale ed uno di interconnessione.

Consulta il profilo di rischio (File Pdf 1.09 Mb)

Fonte: IISPESL

    
22/03/2010 Ringraziamo sentitamente manfro del forum (che salutiamo cordialmente) per averci segnalato questo interessante seminario di studio:

La sicurezza nell’uso di macchine, impianti ed attrezzature di lavoro: i nuovi adempimenti ed i profili di responsabilità nel caso di evento infortunistico continua >>

Fonte: ASUR 13 Marche

   

22/03/2010

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

Nuova direttiva macchine e macchine agricole

Armadio antincendio e art. 226

assorbitore energia
 
Malattia professionale valutazione rischi obsoleta

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

 

 

22/03/2010 Lyme disease - Lyme disease is the most commonly reported tick-borne disease in the United States. In 2008, nearly 28,921 cases of Lyme disease were reported to the Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Lyme disease is passed to humans by the bite of black-legged ticks (also known as deer ticks in the eastern United States) and western black-legged ticks infected with the bacterium Borrelia burgdorferi. The Lyme disease bacterium normally lives in mice, squirrels, and other small mammals. continua >>

Fonte: NIOSH

       
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