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9 FEBBRAIO 2010

  

   

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SEMINARIO - SICUREZZA NEGLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI  

  

 

09/02/2010 Il fattore umano nella valutazione dei rischi: confronto metodologico fra le tecniche per l’analisi dell’affidabilità umana

Marianna Madonna, Giancarlo Martella, Luigi Monica, Elisa Pichini Maini, Laura Tomassini
Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL), Dipartimento Tecnologie di Sicurezza, Roma

SINTESI DEL LAVORO
CONTESTO 
Dal 15 maggio 2008 con l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08, decreto che ha razionalizzato ed unificato per la prima volta in un unico testo tutta la normativa in materia di sicurezza, la valutazione del rischio (art. 28) diviene ancor più l’elemento cardine del sistema di prevenzione aziendale e quindi obbligo indelegabile del datore di lavoro cui compete la responsabilità per l’effettuazione del processo di valutazione (art. 17, comma 1, lettera a). Una corretta metodologia adottata nel processo di valutazione non può prescindere dalla stima dei rischi legati al fattore umano; tale stima diventa fondamentale quando, ad esempio, si deve valutare il rischio a cui è esposto un operatore, e in genere un lavoratore, durante l’uso di un’attrezzatura di lavoro (art. 71).
Le tecniche per l’analisi dell’affidabilità umana (HRA), sono state sviluppate per fornire valori di probabilità di errore umano connessi ai compiti degli operatori da inserire nel più ampio contesto di valutazione di rischio del sistema, finalizzate alla riduzione della probabilità di eventi incidentali.
OBIETTIVI 
Nessuna delle tecniche presenti in letteratura può essere considerata migliore, ciascuna presenta vantaggi e svantaggi e può essere più o meno idonea a seconda del contesto da esaminare e delle risorse e competenze disponibili.
Scopo del lavoro è presentare in rassegna alcune tra le tecniche HRA che sono state sviluppate dagli specialisti di affidabilità umana effettuando un confronto metodologico al fine di porre in rilievo le caratteristiche peculiari di ciascuna e la loro efficace applicazione nella valutazione dei rischi aziendali.
METODI 
Il confronto si basa sulla valutazione del modello, della tassonomia, dei dati e del metodo che vanno a caratterizzare ciascuna tecnica.
RISULTATI 
È stata realizzata un’analisi critica di tali tecniche in base al modello cognitivo sottostante, alla tassonomia associata, all’attendibilità dei dati disponibili, alla semplicità o difficoltà d’uso, alla dipendenza o meno dal tempo dei compiti da svolgere da parte dell’operatore, al numero e tipo di fattori contestuali presi in considerazione che possono influenzare la performance umana, evidenziando, inoltre, i limiti di applicabilità a settori diversi da quello in cui nascono.

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Testo completo pdf

(Parole chiave: fattore umano, affidabilità umana, errore umano, probabilità di errore umano)

BOW PO/base indexing:
EUOSHA - OSH: Fattori umani [EUOSHA: 11321D], Valutazione del rischio [EUOSHA: 19641D], Analisi e gestione del rischio [EUOSHA: 08801A]
CIS: Fattori umani [CIS: Psah], Valutazione dei rischi [CIS: Qra], Affidabilità [CIS: Sadr]

Fonte: Prevenzione Oggi

       
09/02/2010 Sicilia, la Regione insedia il Comitato regionale per la sicurezza sul lavoro
8 febbraio 2010. Un ulteriore tappa nella strategia di prevenzione che, lo scorso dicembre, ha già visto la firma di un protocollo d'intesa con l'INAIL per la promozione di nuove opportunità di collaborazione tecnico-scientifica e operativa in materia di sanità

PALERMO - L'assessore regionale per la Salute della Sicilia, Massimo Russo, ha insediato oggi, a palazzo d'Orleans, il "Comitato regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro". L'organismo - ricostituito su iniziativa del governatore Lombardo con l'obiettivo di ridurre il fenomeno degli infortuni mortali e per garantire la sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro - rappresenta un'ulteriore tappa della strategia di prevenzione avviata nell'Isola. Strategia che, lo scorso dicembre, ha già visto la firma del protocollo d'intesa con l'INAIL per la promozione di nuove opportunità di collaborazione tecnico-scientifica e operativa in materia di sanità.
"Questo nuovo organismo dovrà formulare in tempi brevi le linee guida dell'attività del governo in un settore di grande rilevanza sociale", ha detto Russo. "Già nel luglio scorso abbiamo recepito il patto tra Stato e Regioni per la tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra i nostri obiettivi ci sono l'incremento degli interventi ispettivi sui luoghi di lavoro, il potenziamento operativo e strutturale dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e dei servizi di impiantistica ed antinfortunistica dei dipartimenti di prevenzione delle Asp, la realizzazione di un sistema informativo per la prevenzione per la gestione, la programmazione e la valutazione delle attività e l'aggiornamento continuo e mirato degli operatori delle strutture regionali".
Gli infortuni in Sicilia, secondo il rapporto INAIL del 2008, rappresentano il 4,06% del totale nazionale. Sono stati denunciati all'Istituto 35.590 infortuni sul lavoro, di cui 30.209 relativi al settore dell'industria e servizi, 2.709 dell'agricoltura e 2.672 dei dipendenti pubblici. Nel 2008 sono stati denunciati 76 casi di infortuni mortali a fronte dei 77 del 2007. In particolare, sono stati registrati 11 casi mortali in agricoltura, 64 nell'industria e servizi e uno tra i dipendenti in conto Stato. Dei 76 infortuni mortali, 65 sono avvenuti in ambiente di lavoro e 11 in itinere. Il settore più a rischio è quello dell'edilizia con 17 decessi.
A fare parte del Comitato sono gli assessori per la Salute, alla Famiglia, alle Infrastrutture, alle Attività Produttive, all'Istruzione, alle Risorse Agricole e al Territorio, l'INAIL, il Dasoe (Dipartimento attività sanitarie ed osservatorio epidemiologico), l'Ispesl, l'Ispettorato del lavoro, i Vigili del fuoco, i dipartimenti di prevenzione delle Asp di Palermo e Catania, la Sanità Marittima e aeroportuale di Palermo, Catania e Messina, l'Arpa, l'Ipsema, l'Inps, l'Anci, l'Urps, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato e Confagricoltura.

Fonte: INAIL

       
09/02/2010 In Puglia contributi una tantum per i familiari delle vittime del lavoro
4 febbraio 2010. La Regione ha stanziato un fondo di solidarietà per gli incidenti avvenuti a partire dal 1° gennaio 2010. Ne avranno diritto anche le casalinghe e i parenti degli immigrati deceduti all'interno del territorio regionale

BARI - Dalla Regione Puglia fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime degli incidenti sul lavoro. L'iniziativa è stata promossa dall'assessorato alla solidarietà sociale e ha già ricevuto il benestare dell'intero consiglio regionale. Si tratta di un contributo assistenziale "una tantum" ai familiari degli uomini e delle donne che perdono la vita nei cantieri, nei campi e - più in generale - nei luoghi in cui svolgono le loro mansioni lavorative. Il contributo, per la sua straordinarietà, è aggiuntivo rispetto a eventuali emolumenti o indennizzi derivanti da altri obblighi di legge, assicurativi o previdenziali, spettanti alle famiglie di lavoratori residenti nel territorio pugliese e vittime di incidenti. Del contributo potranno beneficiare anche le casalinghe e le famiglie di cittadini immigrati deceduti in seguito a infortuni sul lavoro.
Il sostegno economico spetta, inoltre, anche a quei lavoratori privi di copertura assicurativa obbligatoria (condizione che colpisce ancora oggi moltissime persone). La metà di questo fondo di solidarietà va anche all'organizzazione di misure di sostegno socio-educativo, scolastico, formativo e del tempo libero in favore dei figli dei lavoratori. I figli legittimi, naturali riconosciuti e adottivi possono accedere a tali risorse se risiedono in un comune pugliese, hanno un'età non superiore ai 25 anni o sono iscritti ad un servizio socio-educativo per la prima infanzia, scolastico di ogni ordine e grado, oppure a un corso universitario o di formazione professionale.
In questo caso le risorse previste possono essere utilizzate per coprire le spese riguardanti tasse d'iscrizione, rette di frequenza, acquisto dei libri di testo e di ausili scolastici per studenti disabili, servizio mensa, abbonamento per uso scolastico al servizio di trasporto, attività formative, sportive o ricreative. Tutti i benefici sono riconosciuti per gli incidenti mortali avvenuti a partire dal primo gennaio 2010. Entro 90 giorni dalla data di pubblicazione della legge, la Regione Puglia provvederà a emanare le apposite linee di indirizzo utili a disciplinare le modalità di richiesta ed erogazione e l'entità dei benefici. Ciascuna annualità sarà finanziata col 2% dall'apposito stanziamento previsto nell'ambito del Fondo globale per i servizi socio-assistenziali, quindi con circa 300mila euro.
(Fonte:Redattore Sociale)

Fonte: INAIL

       
09/02/2010

Certificazioni di qualtà: nasce Accredia, ente nazionale di accreditamento
Presentazione
Un solo organismo nazionale provvederà all’accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione di qualità, conformità e sicurezza dei prodotti in vendita, per una maggiore tutela dei consumatori.

Lo prevede il decreto interministeriale pubblicato nella G.U. n. 19 del 25 gennaio 2010, in attuazione del Regolamento Ce 765/2008, che pone norme in materia di vigilanza del mercato, per garantire che i prodotti, servizi o processi in commercio offrano un grado elevato di protezione di interessi pubblici, come la salute e la sicurezza.
continua >>

Fonte: Governo

       
09/02/2010

Bandi di ricerca

  • Bando 2009 - DIPIA, DML
    Piano triennale di attività 2009 – 2011 dell’Istituto. Affidamento ad Enti esterni dello svolgimento delle attività di ricerca corrente del Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici e del Dipartimento Medicina del Lavoro previste per l’anno 2009.
    (Gazzetta Ufficiale n. 29 del 05 febbraio 2010)
  • Fonte: ISPESL

           
    09/02/2010 D.lgs. 81/08, vademecum per datori di lavoro
    Un'iniziativa del Nucleo di Prevenzione e protezione del servizio sanitario della Provincia Autonoma di Trento

    Il Nucleo di Prevenzione e protezione del servizio sanitario della Provincia Autonoma di Trento ha approntato un "Vademecum per datori di lavoro" in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e una lista di controllo per gli adempimenti relativi al ruolo.
    Vengono date indicazioni relative al decreto legislativo 81/2008 e informazioni su tutti gli attori della sicurezza che il decreto individua (lavoratori, dirigenti, preposti, Rspp, medici competenti, Rls...). Sono indicati gli sia gli obblighi del datore di lavoro non delegabili sia gli obblighi delegabili, la valutazione dei rischi con elaborazione di uno specifico documento e la designazione del Rsppi. Viene indicata, inoltre, una "check list minimale del datore di lavoro", una lista di controllo che si occupa di diversi aspetti, identificando quelli specificatamente delegabili o non delegabili.

    http://www.lombardia.cisl.it/doc/626/materiali/2010/Vademecum x datori di lavoro.pdf

    Fonte: CISL Lombardia

           
    09/02/2010

    Supply Chain Meeting. Tavolo Enel-Confindustria per la qualificazione delle imprese. Confindustria Roma, 19 gennaio 2010

    Descrizione
    È stato istituito un “tavolo” tra Enel e Confindustria, al fine di pianificare l’attività necessaria al processo di qualificazione delle imprese italiane interessate alla ripresa del programma nucleare in Italia.
    La prima tappa di tale percorso è il Supply Chain Meeting, che ha luogo in Confindustria il 19 gennaio 2010, nel quale Enel illustra alle aziende italiane interessate i contenuti di massima del processo di coinvolgimento dell’industria Italiana nell’EPR realizzato da Enel-EDF.
    L’incontro plenario di carattere informativo si tiene nell’Auditorium di Confindustria, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Nel pomeriggio sono organizzati alcuni workshop tecnici, riservati ad un numero contenuto di aziende segnalate dalle Associazioni e Federazioni di categoria, volti ad approfondire gli elementi di dettaglio relativi agli aspetti di ingegneria, opere civili, componenti meccanici ed elettrici. continua >

    Fonte: Confindustria Padova

           
    09/02/2010

    Comitato Regionale di Coordinamento

    Il Comitato Regionale di Coordinamento  delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro (DPCM 21/12/2007) [file pdf 32 Kb] è stato istituito in Veneto con Delibera n. 4182 del 30.12.2008  (Istituzione Comitato RC )-  [file pdf 150 Kb].
    Il Comitato RC è un organismo strategico con finalità di programmazione e coordinamento in raccordo con gli indirizzi del Comitato di Cordinamento  Nazionale di cui all'art.  del 5 D.Lgs. 9 aprile 2009, n. 81.

  • Funzioni del Comitato:  [file rtf 22Kb]
  • Componenti del Comitato RC - decreto n. 136 del 22.07.2009 [file pdf 208 Kb]
  • Attività
  • Fonte: Regione Veneto

             
    09/02/2010

    Fonte: Regione Veneto

       
    09/02/2010 Circolari INPS
     

    Fonte: Collegio Costruttori Edili Brescia

      

       

    09/01/2010 Biking/Skating 2010 continua >

    Fonte: SUVA (Svizzera)

      

       

    09/02/2010

    TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

    addetto antincendio

    verifica impianto elettrico locale bar

    Rischio biologico in cantiere

    Alcuni aspetti non chiari del ponteggio

    SISTRI

    Protezione Civile e D. Lgs. 81/2008, applicabilità

    Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

    TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

     

        

     

    SEMINARIO - SICUREZZA NEGLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI  

       
    09/02/2010 Video - Precious Metals Refining

            
    09/02/2010

    Chest Radiography - The purpose of this NIOSH Safety and Health Topic Page is to provide information about radiographic classification for the pneumoconioses and certain other occupational respiratory diseases. Radiographic classification issues, such as its history and development; how it relates to medical diagnosis, research, worker monitoring, government programs, and contested proceedings; best practices for those different settings; and how to become a NIOSH B Reader, are included. Throughout these pages, it is assumed that radiographic classification is being undertaken using the International Labour Office (ILO) International Classification of Radiographs of Pneumoconioses.  continua >>

    Fonte: NIOSH

       
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