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8 FEBRAIO 2010

  

   

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SEMINARIO - SICUREZZA NEGLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI  

  

 

08/02/2010 Il rischio di fulminazione dei sistemi di generazione fotovoltaica

Giovanni Luca Amicucci, Fabio Fiamingo

Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL), Dipartimento Tecnologie di Sicurezza, Laboratorio di Elettronica ed Elettrotecnica, Monte Porzio Catone (Roma)

SINTESI DEL LAVORO
CONTESTO
Gli incentivi finanziari, come le tariffe agevolate per quei soggetti che rivendono elettricità prodotta con l’energia solare, hanno favorito le installazioni fotovoltaiche in molti paesi in tutto il mondo.
Tali installazioni hanno però, un costo che può essere elevato. Del costo fanno parte le spese per il campo di pannelli fotovoltaici che converte la luce solare in energia elettrica, per il power inverter, che trasforma la tensione da continua in alternata, per il trasformatore da bassa ad alta tensione e per la connessione alla linea di distribuzione.
Se avviene un guasto a uno di tali elementi, si devono aggiungere le spese per la riparazione e/o sostituzione dell’elemento danneggiato.
In tal caso, cresce il periodo di tempo necessario perché il proprietario dell’impianto abbia un ritorno dell’investimento affrontato.
OBIETTIVI 
Poiché guasti si possono avere a causa di sovratensioni e/o sovracorrenti dovute a fenomeni atmosferici, cioè a effetti prodotti dai fulmini, nel presente lavoro è proposto un metodo per scegliere i sistemi di protezione dai fulmini in modo da proteggere i sistemi fotovoltaici (campi di pannelli solari) dai fulmini diretti o vicini.
METODI
Il metodo proposto si basa sull’analisi del rischio di fulminazioni fatta in accordo con le prescrizioni della Norma CEI 81-10/2:2006 (CEI EN 62305-2).
RISULTATI
Sulla base dell’entità del rischio di fulminazione è proposta l’adozione di opportune misure di sicurezza, ricavabili dalla serie di Norme CEI EN 62305 e dalle linee guida CEI 82-4:1998 (CEI EN 61173).

:
Testo completo pdf

(Parole chiave: impianti fotovoltaici, rischio di fulminazione, valutazione del rischio, sistemi di protezione dai fulmini, protezione dalle sovratensioni)

BOW PO/base indexing:
EUOSHA - OSH: OSH: Centrali elettriche [OSH: 58761C]; Rischi elettrici [OSH: 40321C]; Rischi fisici [OSH: 40281B]; Valutazione del rischio [OSH: 19641D]
CIS: Protezione contro i fulmini [CIS: Snl]; Protezione contro le sovratensioni [CIS: Saepu]; Valutazione dei rischi [CIS: Qra]; Elementi di rischio [CIS: Yad]; Industria fotovoltaica [CIS: Xets]; Industria elettromeccanica [CIS: Xet]; Produzione di energia elettrica [CIS: Xoc]
NACE - ATECO: Produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas, e di calore [ATECO: 40]

Fonte: Prevenzione Oggi

 

 

08/02/2010

Adempimenti » SISTRI - Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2010 (Suppl. Ord. n. 10), il D.M. 17 dicembre 2009 che istituisce il “SISTRI - SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti”, sia pericolosi che non pericolosi. Il Decreto è in vigore dal 14 gennaio 2010.

Il nuovo sistema funzionerà sostanzialmente grazie ad un dispositivo elettronico USB (“Chiavetta USB”), per ciascuna unità locale dell’impresa e per ciascuna attività di gestione dei rifiuti svolta all’interno dell’unità locale, e ad un dispositivo elettronico GPS (“Black Box”), per la localizzazione satellitare, da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti, con la funzione di monitorare il percorso effettuato. Tutto il sistema sarà collegato in rete e sarà così possibile seguire il percorso dei rifiuti speciali in tempo reale.

Il nuovo sistema SISTRI:
- andrà a sostituire l’attuale gestione cartacea dei rifiuti (effettuata finora tramite i Formulari di identificazione e i Registri di carico e scarico);
- prevede l’abolizione del MUD a partire dal 2011.

Le Camere di Commercio avranno compiti nella fase di iscrizione e di consegna dei dispositivi elettronici USB e del Black Box alle imprese interessate.

Soggetti con iscrizione obbligatoria
L’articolo 1 del D.M. individua i soggetti obbligati a comunicare al SISTRI le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti prodotti nell’esercizio della loro attività.
1) Produttori iniziali di rifiuti pericolosi: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi.
2) Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti: le imprese e gli enti che impiegano più di dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. n.152/2006, cioè:
- i rifiuti da lavorazioni industriali,
– i rifiuti da lavorazioni artigianali
– i rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento.
3) Comuni, Enti e Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania.
4) Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione.
5) Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti per conto dei consorziati.
6) Trasportatori professionali: le imprese di cui all’art. 212, comma 5, del D.Lgs. n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali.
7) Operatori del Trasporto Intermodale, cioè:
- i terminalisti concessionari dell’area portuale di cui all’articolo 18 della L. n. 84/1994 e le imprese portuali di cui all’art. 16 della medesima Legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto;
- i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto.
8) Trasportatori in conto proprio di rifiuti pericolosi: le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del D.Lgs. n. 152/2006.
9) Recuperatori e smaltitori: le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

Soggetti con iscrizione facoltativa
I soggetti con iscrizione facoltativa al SISTRI sono i seguenti.
1) Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi fino a dieci dipendenti: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. n.152/2006, che non impiegano più di dieci dipendenti.
2) Imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 C.C., produttori iniziali di rifiuti non pericolosi;
3) Imprese ed Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. n. 152/2006.
4) Trasportatori in conto proprio di rifiuti non pericolosi: le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del D. Lgs. n. 152/2006.

Primo gruppo di soggetti obbligati: operatività e termini di iscrizione
- Produttori iniziali, con più di 50 dipendenti, di rifiuti pericolosi (ivi compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del D.Lgs. n. 152/2006);
- Imprese ed enti produttori iniziali, con più di 50 dipendenti, di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del D.Lgs. n. 152/2006;
- Commercianti e intermediari: per i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti per conto dei consorziati; per le imprese di cui all’art. 212, comma 5 del D.Lgs. n. 152/2006, che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per i soggetti di cui all’art. 5, comma 10, del D.M. 17 dicembre 2009 (Trasporto Intermodale).

Per tali soggetti è prevista:
- l’iscrizione entro il 1° marzo 2010;
- l’operatività a partire dal 13 luglio 2010.

Secondo gruppo di soggetti obbligati: operatività e termini di iscrizione
- Imprese ed Enti, fino a 50 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti pericolosi (ivi compresi quelli di cui all’art. 212, comma 8, del D.Lgs. n. 152/2006);
- Produttori iniziali, da 11 a 50 dipendenti, di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. n. 152/2006.

Per tali soggetti è prevista:
- l’iscrizione dal 13 febbraio 2010 al 20 marzo 2010;
- l’operatività a partire dal 12 agosto 2010.

Alcune tipologie di operatori, infine, come i piccoli autotrasportatori di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 212, comma 8, del D. Lgs. n. 152/2006, potranno aderire su base volontaria al sistema, a partire dal 12 agosto 2010.

Officine autorizzate
Per essere autorizzate all’installazione del dispositivo “black box”, le imprese esercenti attività di autoriparazione, iscritte per la sezione elettrauto, devono presentare apposita domanda, entro il 13 febbraio 2010, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, o al sito del SISTRI.

Adempimenti nella fase transitoria
ATTENZIONE: per un mese successivo all’operatività del SISTRI i soggetti obbligati sono comunque tenuti agli adempimenti di cui agli articoli 190 (tenuta del registro di carico e scarico rifiuti) e 193 (tenuta del formulario di identificazione rifiuti) del D.Lgs. n. 152/2006.

SISTRI
 
Fonte: Cameradicommercio
    
08/02/2010 Deliberazioni della Giunta Regionale del Veneto
  • DGR n. 3136 del 20 ottobre 2009   Protocollo di intesa per la tutela della sicurezza e della salute delle lavoratrici madri. Approvazione. Allegato 1- [file rtf  2417 Kb]  Indicazioni Operative - Tutela della salute e della sicurezza delle lavoratricimadri. Linee di indirizzo per l'applicazione del D.Lgs.151/01. Allegato A  [file rtf  545 Kb]; 
  • DGR n. 2989 del 6 ottobre 2009  - Progetto "Analisi e revisione del sistema di gestione delle attività SPISAL". Approvazione. Allegato A [file rtf  252 Kb]; 
  • DGR n. 2906 del 29 settembre 2009 -  Promozione dell’organizzazione e gestione della salute e sicurezza nelle aziende del Veneto. Approvazione progetto e impegno di spesa. Allegato A [file rtf  183 Kb]; 
  • DGR n. 2901 del 29 settembre 2009 - Tutela della salute delle lavoratrici madri. Linee di indirizzo per l'applicazione del D.Lgs 151/2001. Approvazione. Allegato A [file rtf  2529 Kb]. Allegato B [file rtf  151 Kb]. Allegato C [file rtf  914 Kb]; 

    Fonte: Regione Veneto

  •    
    08/02/2010

    Il Lavoro Accessorio negli Enti Locali

    Dr.ssa Daniela Pascale - Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Padova

    Fonte: DPL Modena

       
    08/02/2010

    INPS:  il limite minimo di retribuzione giornaliera per l'anno 2010

     

    L'INPS, con circolare n. 16 del 2 febbraio 2010, ha determinato il limite minimo di retribuzione giornaliera per l'anno 2010 e ha aggiornato gli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale.

    In particolare, la circolare contiene:

    1. Minimali di retribuzione per la generalità dei lavoratori

    2. Retribuzioni convenzionali in genere

    3. Lavoratori di società e organismi cooperativi di cui al DPR n. 602/70

    4. Cooperative sociali

    5. Rapporti di lavoro a tempo parziale

    6. Quota di retribuzione soggetta nell'anno 2010 all'aliquota aggiuntiva di un punto percentuale ai sensi dell'art. 3-ter della Legge 14.11.1992, n. 438

    7. Massimale annuo della base contributiva e pensionabile

    8. Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi

    9. Valore degli importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente

    10. Massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato

    11. Rivalutazione dell’importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria

    12. Regolarizzazione relativa al mese di gennaio 2010

    Fonte: DPL Modena

       
    08/02/2010 Istruzioni per la compilazione dei modelli di dichiarazione di inizio attività: IMPRESE DI AUTORIPARAZIONE (L. 122 del 5.2.1992) SETTEMBRE 2009 continua >>

    Fonte: CCIAA Treviso

     

      

     

    SEMINARIO - SICUREZZA NEGLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI  

       
    08/02/2010
    IL REGOLAMENTO REACH: E' ONLINE IL CORSO MULTIMEDIALE

    Il Ministero dello Sviluppo Economico e l’IPI, Istituto per la Promozione Industriale, presentano il primo corso di formazione multimediale sul Regolamento REACH realizzato dall’Helpdesk nazionale.

    Il corso multimediale oltre a presentare un’interessante panoramica sul REACH, fornisce un’ampia descrizione dei primi adempimenti previsti dal Regolamento, con particolare riferimento alle fasi di pre-registrazione e registrazione delle sostanze chimiche.  La prima edizione è stata integrata da una serie di  moduli formativi di carattere tecnico –  specialistico che, in linea con i nuovi adempimenti del Regolamento, potranno essere ulteriormente sviluppati approfondendo le  procedure, le prossime fasi ed i contenuti del Regolamento REACH.
    Il corso è scaricabile sul proprio PC in modalità off-line o fruibile on-line in modalità  webstreaming. L'accesso alle due modalità avviene mediante l'inserimento delle proprie credenziali, qualora l'utente ne sia già in possesso, o tramite la compilazione del modulo di iscrizione.
    Accedi quì

    SEMINARI DI FORMAZIONE REACH
    L’
    Helpdesk REACH del Ministero dello Sviluppo Economico, tramite il supporto dell'IPI e in collaborazione con alcune associazione industriali di categoria, ha avviato un ciclo di Seminari di approfondimento REACH al fine di informare le imprese sui prossimi adempimenti previsti dal Regolamento REACH ed approfondire tematiche trattate nel corso dei Workshop.

    Accedi al materiale didattico 

    INIZIATIVE DI FORMAZIONE SUL REGOLAMENTO REACH
    L’
    Helpdesk REACH del Ministero dello Sviluppo Economico, ti informa sulle prossime iniziative di formazione relative al Regolamento REACH organizzate dal Ministero, da altri enti e dall'ECHA.

    Fonte: Helpdesk-REACH

       
    08/02/2010
    Reinserimento degli infortunati.
    Ridurre le assenze. Evitare le rendite.
    Informazioni e consigli per il datore di lavoro
    continua >>

    Fonte: SUVA (Svizzera)

     

      

     

    SEMINARIO - SICUREZZA NEGLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI  

       

    08/02/2010

    TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

    I fissaggi dei ripari con la nuova direttiva macchine

    verifica impianto elettrico locale bar

    Ancora su impresa e lavoratori autonomi
     
    SISTRI
     
    Confronto fra ArS e stima del rischio chimico

    Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

    TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

     

     

    08/02/2010 Video - Safety On or Near the Water (MNM)

     

     

    08/02/2010 CSB Deploying Investigation Team to Fatal Explosion at Kleen Energy Power Plant in Middletown, Connecticut
    Washington, DC, February 7, 2010 – The U.S. Chemical Safety Board (CSB) is deploying a seven-person team to the site of a fatal explosion at the Kleen Energy Plant in Middletown, Connecticut.  The team is expected on site midday on Monday, February 8.
    According to media reports, the explosion at approximately 11:30 a.m. resulted in multiple fatalities and injuries and caused off-site damage.
    CSB lead investigator Don Holmstrom said, “The CSB’s investigative team will examine the activities that were ongoing at the time of this accident, including any gas purging, as indicated by initial media reports.”
    At a public meeting on Thursday, February 4, the CSB issued
    urgent recommendations that the national fuel gas codes be changed to improve safety when gas pipes are being purged - cleared of air - during maintenance or the installation of new piping. The Board’s urgent recommendations resulted from the CSB’s ongoing federal investigation into the June 9, 2009, natural gas explosion at the ConAgra Slim Jim production facility in Garner, North Carolina, which caused four deaths, three critical life-threatening burn injuries, and other injuries that sent a total of 67 people to the hospital.  
    The CSB issued a safety bulletin on gas purging in October 2009, because of the occurrence of multiple serious accidents during purging operations.  Key safety lessons described in the bulletin included purging gases to a safe location outdoors away from ignition sources, evacuating non-essential workers during purging, using combustible gas monitors to detect any hazardous gas accumulations, and effective training for personnel involved in purging,
    Mr. Holmstrom leads the CSB’s Western Regional Office located in Denver, Colorado, and led the agency’s investigation into the 2009 purging accident at the ConAgra facility in Garner, North Carolina. 
    The CSB is an independent federal agency charged with investigating serious chemical accidents. The agency's board members are appointed by the president and confirmed by the Senate. CSB investigations look into all aspects of chemical accidents, including physical causes such as equipment failure as well as inadequacies in regulations, industry standards, and safety management systems.
    The Board does not issue citations or fines but does make safety recommendations to plants, industry organizations, labor groups, and regulatory agencies such as OSHA and EPA. Visit our website, 
    www.csb.gov.
    For more information, contact CSB Director of Public Affairs Dr. Daniel Horowitz cell 202-441-6074 or Public Affairs Specialist Hillary Cohen, 202-446-8094 cell.

    Fonte: CSB

         
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