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3 FEBBRAIO 2010

  

   

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SEMINARIO - SICUREZZA NEGLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI  

 

 

03/02/2010 In vista delle Olimpiadi 2012, eventi e sviluppo sostenibili entrano nei programmi ISO - Conferenze, concerti, competizioni sportive e festival sono eventi unici con riconosciuti benefici sociali, economici e ambientali. Allo stesso tempo, l'organizzazione di questi eventi può però generare quantità considerevoli di rifiuti ed avere altri impatti negativi. Al fine di armonizzare gli sforzi messi in opera dal settore per affrontare questa sfida, l'ISO (International Organization for Standardization) intende elaborare una norma internazionale per promuovere lo sviluppo e la gestione sostenibile degli eventi. La futura norma verrà messa a punto dal nuovo project committee ISO/PC 250 "Sustainability in event management", dove sono già coinvolti circa 30 Paesi in qualità di membri partecipanti o membri osservatori. La proposta per l'elaborazione della norma è stata presentata congiuntamente dai membri ISO ABNT (Brasile) e BSI (Regno Unito). Secondo Fiona Pelham -presidente dell'ISO/PC 250- "la futura norma fornirà un quadro che gli organizzatori di eventi, i gestori dei siti di accoglienza e gli altri anelli della catena logistica potranno utilizzare per attuare, mantenere e migliorare la sostenibilità nel loro lavoro. Costituirà una importante innovazione e soprattutto un cambiamento di mentalità, che porterà ad affrontare -in maniera sistematica- i potenziali impatti negativi sul piano sociale, economico e ambientale".
La norma (ISO 20121) adotterà un approccio per sistemi di gestione, che comporta l'identificazione degli elementi chiave dello sviluppo sostenibile, come la scelta del luogo, le procedure operative, la gestione della catena logistica, l'approvvigionamento, le comunicazioni, i trasporti e numerosi altri aspetti. Oltre a rendere più trasparente il settore della gestione degli eventi, la norma risponderà alle specifiche esigenze e alle caratteristiche del settore con un approccio innovativo e flessibile, orientato alla produzione di risultati. Potrà essere applicata a qualsiasi organizzazione o individuo (clienti, fornitori, gestori di eventi) coinvolti nell'organizzazione di qualsiasi tipo di evento: mostre, competizioni sportive, concerti, ecc..
Il grande vantaggio di questa norma? Servirà come punto di riferimento internazionale, fornendo uno strumento globalmente riconosciuto per dimostrare l'impegno delle organizzazioni verso il tema della sostenibilità. La necessità di questo documento è stata riconosciuta a seguito della candidatura iniziale di Londra ai giochi olimpici 2012: con l'occasione il BSI (British Standard Institute) ha elaborato una norma nazionale -la BS 8901- che ha suscitato interesse internazionale. Tra le organizzazioni che hanno espresso il proprio sostegno alla norma internazionale troviamo il
Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e il Ministero degli Affari esteri della Danimarca, Paese che ha da poco ospitato la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
La norma ISO 20121 è attesa per il 2012, in coincidenza con i giochi olimpici di Londra.
La prima riunione si è svolta dal 18 al 21 gennaio 2010.

Per ulteriori informazioni:

ISO - International Organization for Standardization
www.iso.org

Fonte: UNI

 

  

03/02/2010 La normazione europea sbarca in India: il CEN cerca esperti - I mutamenti politici, economici e sociali in atto hanno ormai delineato un nuovo panorama mondiale, in cui nuove economie emergenti si stanno affermando sui mercati internazionali.
Cina e India sono da considerarsi casi emblematici di nuove potenze – non solo commerciali – che, affacciandosi da protagonisti nello scenario mondiale, rappresentano non solo importanti competitori ma anche un’opportunità di sviluppo per l’Europa.
I tre organismi europei di normazione – CEN, CENELEC ed ETSI – già dal 2006 hanno raccolto la sfida inviando in Cina un esperto, con lo scopo di aumentare in loco il livello di conoscenza del sistema di normazione europeo (leggi intervista
"Il commercio Europa/Cina e il ruolo della normazione", U&C n. 9 – ottobre 2006).
A conferma dell’importanza di promuovere a livello internazionale il sistema europeo di normazione e di intensificare il dialogo con nuovi fondamentali partner commerciali, CEN, CENELEC ed ETSI intendono ora sviluppare una analoga esperienza in India, denominata SESEI (Seconded European Standardization Expert in India).
L’esperto europeo di normazione tecnica opererà a Nuova Delhi, presso l’European Business and Technology Centre (EBTC).
Tra le varie funzioni, egli dovrà studiare la struttura e il sistema normativo indiano, individuando gli organismi e i ministeri responsabili del suo sviluppo e proponendo al Joint President Group di CEN, CENELEC ed ETSI un piano d’azione per attuare le necessarie sinergie; diffondere la conoscenza del sistema europeo di normazione; promuovere la cooperazione tra India ed Europa in tutti i campi di attività della normazione tecnica; approfondire linee di sviluppo ed esigenze del mercato indiano per identificare nuovi bisogni a cui la normazione può dare risposta.
L’esperto di normazione europea dovrà inoltre avere anche un ruolo di collegamento e coordinamento tra gli altri esperti europei dei settori produttivi e normativi operanti in India.
Il candidato dovrà essere cittadino dell’UE o di un paese EFTA (Associazione europea di libero scambio), avere una concreta conoscenza del sistema europeo e internazionale di normazione, avere una approfondita conoscenza dell’ambiente commerciale ed economico dell’India, conoscere l’inglese e possibilmente l’hindi.
Ulteriori informazioni sul profilo che il candidato deve possedere e sulle mansioni che dovrà svolgere sono disponibili nel
documento di dettaglio online sul sito internet del CEN.
Le candidature – corredate della documentazione prevista dal documento di dettaglio sopra citato - vanno presentante entro giovedì 25 febbraio 2010 al CEN-CENELEC Management Centre, a Bruxelles.
Gli eventuali colloqui di selezione avranno luogo entro la fine di marzo.

Fonte: UNI

 

    

03/02/2010 Cosmetici: nuovo rapporto tecnico sulla protezione solare e nuova norma sull’analisi microbiologica

È ormai risaputo che un'esposizione prolungata della pelle ai raggi solari richiede grande prudenza perché può provocare effetti dannosi sia nel breve sia nel lungo termine. I danni causati vengono però significativamente ridotti con l'utilizzo di adeguati prodotti cosmetici per la protezione solare. Il recentissimo UNI CEN ISO/TR 26369:2010 "Cosmetici - Metodi di prova per la protezione solare - Riesame e valutazione dei metodi per la determinazione della fotoprotezione dei prodotti per la protezione solare", versione ufficiale in lingua inglese del rapporto tecnico europeo CEN ISO/TR 26369, esamina i metodi più comunemente utilizzati per valutare il fattore di fotoprotezione dei prodotti per la protezione solare applicati sul corpo umano. Il livello di protezione viene calcolato attraverso parametri ed elementi essenziali riportati sotto forma di tabelle: in particolare il fattore di protezione (SPF-Sun Protection Factor) di un filtro solare e la protezione contro i raggi ultravioletti (UVA). Sono inclusi entrambi i metodi in vivo e in vitro. "La valutazione dell'efficacia dei prodotti di protezione solare è riconosciuta come un importante problema di sanità pubblica" afferma Philippe Masson, che ha partecipato ai lavori
ISO di elaborazione del rapporto tecnico. "In ragione della pletora di metodi impiegati fino ad ora per determinare il livello di protezione dei prodotti di protezione solare, il confronto è stato difficile e lungo da realizzare. Grazie al rapporto tecnico UNI CEN ISO/TR 26369 è ora possibile confrontare le metodologie impiegate consultando un unico documento". L'UNI CEN ISO/TR 26369:2010 servirà da quadro tecnico e scientifico che permetterà di aiutare a indentificare i metodi più appropriati. Il rapporto tecnico - utile per autorità pubbliche, industria e associazioni dei consumatori - sarà parte di una serie di norme che riguarderanno i metodi di prova per i prodotti solari. La norma UNI EN ISO 21148:2009 "Cosmetici - Microbiologia - Istruzioni generali per l'analisi microbiologica" fornisce invece le istruzioni generali per l'esecuzione delle analisi microbiologiche dei prodotti cosmetici, allo scopo di garantire la loro qualità e sicurezza, in conformità a un'adeguata analisi del rischio (per esempio bassa attività idrica, valori estremi di pH, prodotti idroalcolici).

Per informazioni tecniche:

UNI, Gian Luca Salerio
Divisione Sanità, alimentazione, materiali e beni di consumo
e-mail:
beniconsumo@uni.com

Per informazioni commerciali:

Diffusione UNI
tel. 0270024200, fax 025515256
e-mail:
diffusione@uni.com

Fonte: UNI

     
03/02/2010 Nuove norme e regolamenti tecnici sui sistemi di gestione ambientale nell'incontro di Milano

Circa un centinaio di partecipanti hanno assistito all'incontro, organizzato da UNI e da ACCREDIA, sui sistemi di gestione ambientale e in particolare sulle norme e i regolamenti tecnici che ne favoriscono la comprensione e l'applicazione.
Lo spunto è dato dal rapporto tecnico UNI TR 11331 - pubblicato nel giugno scorso - che fornisce "indicazioni relative all'applicazione della UNI EN ISO 14001 in Italia, formulate a partire dalle criticità emerse e dalle esperienze pratiche".
Il documento, frutto dell'attività del gruppo di lavoro GL1 UNI "Sistemi di gestione ambientale" della commissione "Ambiente" svolta in collaborazione con ACCREDIA, rivede il documento Sincert RT-09 e, raccogliendo le principali indicazioni emerse in anni di applicazione, favorisce la migliore comprensione dei requisiti della norma UNI EN ISO 14001.
Il rapporto tecnico UNI TR 11331 risponde, in accordo al protocollo d’intesa siglato da UNI e Sincert (ora ACCREDIA) nel dicembre 2007, ad una logica di razionalizzazione, semplificazione - e ovviamente aggiornamento - dei riferimenti normativi a supporto della certificazione ambientale.
L'incontro si è aperto con gli interventi dei rispettivi direttori generali di UNI e di ACCREDIA, Alessandro Santoro e Filippo Trifiletti, a cui hanno fatto seguito gli approfondimenti degli altri relatori: Stefano Sibilio, Responsabile Divisione UNI "Organizzazione, processi, servizi e società", Paolo Piagneri, Coordinatore del Gruppo di Lavoro 1 "Sistemi di gestione ambientale", Carla Sanz, Funzionario Tecnico e Ispettore ACCREDIA e Camillo Franco, Ispettore ACCREDIA.

Anteprima Sistemi di gestione ambientale. Nuove norme e regolamenti tecnici - Milano, 29 gennaio 2010

Fonte: UNI

   
03/02/2010

KiloWàttene, lo strumento di analisi dei consumi elettrici domestici che aiuta a risparmiare

Gli obiettivi di contenimento delle emissioni di CO2 nell'ambiente e di efficienza energetica in generale, stanno guadagnando negli ultimi anni una crescente attenzione. Iniziative messe in atto su scala locale, nazionale e internazionale sottolineano l'importanza della consapevolezza individuale sostenuta attraverso informazioni e metodi di diagnosi energetica attendibili, al fine di orientare al meglio le azioni di riduzione della CO2. E’ in questo contesto che Comune di Bologna ed ENEA hanno messo a punto uno strumento denominato KiloWàttene, che permette un'analisi dei consumi elettrici domestici in maniera interattiva e di individuare, mediante raffronto con apparecchi ad alta efficienza e con simulazioni del tipo "cosa succede se...", le azioni più incisive per la riduzione dei consumi.  Allo scopo di supplire ad alcune delle carenze riscontrate in altri prodotti, lo strumento cerca di fornire stime attendibili dei consumi, sia attraverso il confronto con la bolletta reale, sia tentando di valutare accuratamente il contributo dei vari dispositivi in base alle loro caratteristiche (anno di produzione, classe energetica, modalità e intensità d'uso).
Questo nuovo software rappresenta l'evoluzione di un foglio di calcolo sull'audit elettrico, nato dalla partecipazione del Comune di Bologna al progetto europeo Save "TREAM", che dal 2005 ad oggi ha coinvolto numerose scuole e cittadini di Bologna nell'indagine dei consumi elettrici domestici. Il foglio di calcolo suddivide le voci di consumo in otto categorie principali, e per le ognuna di esse viene fornito il sommario dei consumi, stimati in base ai dati inseriti, e dei risparmi ottenibili attraverso interventi onerosi (ad es. sostituzione di apparecchi) o con azioni virtuose quotidiane.
Le parti "Informazioni e suggerimenti" servono per l'utente come guida sommaria alla compilazione delle varie sezioni, spiegano le assunzioni su cui si basano i calcoli di consumi e risparmi, forniscono altri dettagli e suggerimenti utili.
La sezione conclusiva "Consumi e Risparmi complessivi" nel riassumere i dati, confronta la stima dei consumi con il valore reale ricavato dalle bollette elettriche e suggerisce eventualmente una revisione dei dati inseriti. Evidenzia, inoltre, le categorie che incidono di più sul consumo e quelle in cui paiono possibili i maggiori risparmi; valuta il risparmio annuale complessivo in euro ottenibile attuando le azioni precedentemente indicate; calcola l'emissione di CO2 evitabile qualora si attuino queste azioni di risparmio, includendo alcune frasi "di incoraggiamento" dipendenti dai risultati delle elaborazioni. I fogli successivi danno una visione immediata della ripartizione dei consumi e dei risparmi possibili.
KiloWàttene sarà scaricabile dai siti ENEA e del Comune di Bologna, e sarà presentato in occasione della giornata del risparmio energetico
M’illumino di meno (12 febbraio), in un seminario che avrà luogo presso il Centro Ricerche ENEA di Bologna.

Programma

Fonte: ENEA

 

  

 

SEMINARIO - SICUREZZA NEGLI APPALTI PUBBLICI E PRIVATI  

    
03/02/2010

Qualificazione di sistemi e componenti in ambito nucleare
Competenze e strutture ENEA

Il processo di qualificazione nucleare è uno dei principi cardine di progettazione e realizzazione delle centrali nucleari e consiste nel sottoporre tutti i sistemi, i componenti e le strutture rilevanti ai fini della sicurezza nucleare ad un complesso sistema di prove sperimentali, alle specifiche condizioni ambientali dovute ad un incidente o ad un rischio esterno, per verificare che essi continuino a svolgere le funzioni per le quali sono stati progettati con la massima affidabilità, consentendo di mantenere sotto controllo il reattore in qualunque situazione. Il processo è regolato da norme internazionali che prevedono, essenzialmente, quattro metodi generali: prove di tipo, esperienza operativa, analisi, qualificazione combinata. Il metodo con il minor margine di incertezza, adottato nella grande maggioranza dei casi, è il ricorso alle prove di tipo, che implicano la necessità di condurre attività sperimentali di misura e prove in laboratori adeguati.
Presso il Centro Ricerche ENEA della Casaccia (Roma) sono concentrati importanti laboratori e infrastrutture sperimentali di prova in cui è possibile condurre l’intero processo di qualificazione nucleare di componenti, dispositivi e sistemi inerenti la sicurezza nucleare: il Laboratorio di Prove Dinamiche ed Ambientali, il Laboratorio di Compatibilità Elettromagnetica, l’Impianto di Irraggiamento Gamma "Calliope", l’Impianto "Vapore". La possibilità di eseguire contestualmente tutte le prove di qualificazione previste dalle norme di sicurezza nucleare costituisce un’interessante opportunità per le industrie italiane che operano nel settore dell’energia nucleare e che potrebbe rilanciarle, con investimenti contenuti, anche nel contesto internazionale.
Nel dossier vengono riportate le schede tecniche che descrivono i laboratori e le infrastrutture sperimentali dell’ENEA e delle sue partecipate, le cui competenze possono dare un valido contributo alla qualificazione nucleare. Esse sono state suddivise in due sezioni: nella prima (Qualifiche nucleari) vengono descritti gli impianti direttamente coinvolti nell’esecuzione di misure e prove di qualifica nucleare; nella seconda sezione (Attività a supporto delle qualifiche nucleari) viene invece riportato un vasto panorama (peraltro non esaustivo) delle molteplici competenze tecnico-scientifiche e dei laboratori in grado di offrire un notevole ventaglio di ricerche, misure e prove a supporto dell’attività di qualificazione nucleare, dallo stadio di studio preliminare, alla fase di pre-qualifica fino al supporto alle verifiche funzionali durante il processo di qualifica vero e proprio.

NON DISPONIBILE IN VERSIONE CARTACEA

È possibile scaricare le schede tecniche dei laboratori e impianti ENEA dall'Indice del dossier

Fonte: ENEA
    
03/02/2010 Comunicato stampa del Comitato Italiano Gas (CIG) relativo alla imminente pubblicazione da parte di UNI delle specifiche tecniche della telemisura e della tele gestione di cui alla deliberazione ARG/gas155/08 AEEG Vai al documento >>

Fonte: CIG

 

  

03/02/2010

Premio Paolo Scolari

Il Premio Paolo Scolari giunge quest'anno alla sua quarta edizione.
Si tratta, come nelle intenzioni di chi ne ha voluto fortemente la creazione e di cui dal 2009 porta il nome, di un riconoscimento che UNI assegna a quelle personalità - esperti tecnici, amministratori, personaggi pubblici o privati - che si sono distinte nello sviluppo e nel consolidamento de:

  • l’attività di normazione tecnica volontaria di competenza UNI e dei suoi Enti Federati;

  • il ruolo dell’Ente di normazione come partner della crescita economica e sociale del Sistema Italia;

  • la visibilità, la conoscenza e il riconoscimento dell’Ente da parte della società e del mercato.

Il "Premio Paolo Scolari" è un’onorificenza simbolica di eccellenza che consiste in un attestato e nella riproduzione del simbolo dell’UNI, opera d’arte dello scultore Alberto De Braud.
Le candidature, coerenti con le finalità del premio, dovranno pervenire - utilizzando l'apposita modulistica allegata al
Regolamento del Premio Paolo Scolari 2010 - entro venerdì 5 marzo 2010 a:

Segreteria del premio
Area Comunicazione e formazione UNI
Via Sannio 2, 20137 Milano
alberto.monteverdi@uni.com

Le personalità sino ad oggi premiate (vedere link sottostanti) confermano la vastità dei campi nei quali la normazione apporta il proprio valore.

I vincitori del Premio UNI 2009

I vincitori del Premio UNI 2008

I vincitori del Premio UNI 2007

Fonte: UNI

   
03/02/2010

Eurocodes

 

The Eurocodes are coming — is your business ready?

Eurocodes Masterclasses, London

1-4 February 2010, BSI Headquarters, London 

Eurocodes Masterclasses, Manchester

9-12 March 2010, Marriott Hotel, Manchester Airport

 Prepare your organization for the transition from British Standards to Eurocodes by attending BSI's series of Eurocodes Masterclasses. 

Through case studies and discussion groups, you'll gain a full understanding of specific Eurocodes, as well as the cost and time commitments involved.

Book your place today

UK National Annex to Eurocode 7
Geotechnical design. Ground investigation and testing   

UK National Annex to Eurocode 3
Design of steel structures. Crane supporting structures    

PD 6688-1-4:2009
Background information to the National Annex to BS EN 1991-1-4 and additional guidance 

Fonte: BSI

    
03/02/2010

ISO standards offer global solutions to global challenges discussed at World Economic Forum 2010

ISO International Standards are practical tools to help tackle many of the challenges discussed at the 40th meeting of the World Economic Forum (WEF), on 27-31 January 2010 at Davos, Switzerland, on the theme of “Rethink, Redesign, Rebuild”. This was the conclusion reached by ISO Secretary-General Rob Steele who took the opportunity to participate and meet a number of the senior business and government leaders among the 2 500 people attending.

The WEF this year held over 200 sessions to discuss and develop solutions to respond to the 2008 financial meltdown and 2009 economic crisis. Discussions covered six main areas:

  • How to strengthen economic and social welfare
  • Restoring financial security
  • Building effective institutions
  • Creating a values framework
  • Ensuring sustainability
  • Mitigating global risk and addressing systemic failures.

"Perhaps one quote outlined what needs to be done," declared Rob Steele. "The French President, Nicolas Sarkozy said, 'What remains to be done is to bring into being a new growth model …. We must now invent the state, the company and the city of the 21st century'."
Rob Steele commented: "To do so, International Standards are at the core. They offer a basis for understanding and a clear description of how you do the 'what'. ISO has standards that assist business become more efficient and effective, not just from an economic, but also from environmental and societal viewpoints. It was clear from the discussions that issues such as social responsibility are not only important – they are integral to the solution to all of the areas outlined above.
"When I pointed out to people that I met during the week that ISO was developing a standard on social responsibility, the universal reaction was one of real interest and enthusiasm. The frequent comment from business and government leaders from all parts of the world was that this was needed and worthwhile.
"It was also clear that at least one key strategy to help address the triple issues of responding to climate change and the need for sustainability while stimulating economic growth was effective investment in creating green jobs and green technologies. ISO already has an extensive portfolio of standards in this area and is developing more, especially in the area of energy efficiency, one of the areas where there are immediate opportunities to reduce energy usage and, therefore, CO2 emissions.
"I also took the opportunity to talk with Young Global Leaders, a group established by the WEF to ensure younger generations are heard at the Forum. There are a number of initiatives they are taking with the active involvement and support of business that I believe ISO should also be participating in."
Rob Steele affirmed: "Given that  2010 is the International Year of Youth, I believe this could be a catalyst to ask young leaders what is needed to get involvement in standardization from X and Y generations and to test how the value of standards can be communicated. There is also the opportunity to explore new subject areas for standardization."
Sharing his perceptions of this year's WEF, the ISO Secretary-General said the fallout from the financial crisis is being felt in different ways and rates of recovery around the world. The term “LUV” was used to describe this, meaning European markets are the “L”; The United States may be the “U”; and Asian markets the “V”.
"This is perhaps a bit trite," commented Rob Steele, "but it is clear that the developing world is not following the developed world and there is a need for global understanding of what is required and for clear, transparent and consensus-based plans to be developed and implemented."
He said that it was also clear from comments that the current economic upturn reported in some economies is fragile, and that repayment of debt taken on as part of the significant stimulus packages and high rates of unemployment mean that recovery will be measured in years. Laurence H. Summers, Executive Director of the Office of the President of the United States of America talked about a “statistical economic recovery and a human recession”.
Rob Steele noted an underlying theme of a need for global solutions based on mutual understanding – such as those offered by ISO standards – and saw that this was reinforced by speaker after speaker.
Dominique Strauss-Kahn, head of the International Monetary Fund, called for coordination for global efficiency in the face of global complexity in reform of the financial sector.
Montek Ahluwalia, Deputy Chairman of the Planning Commission of India spoke of the need for “global norms”.
Josef Ackermann, Co-Chair of the WEF 2010 and Chairman of the Management Board and Group Chief Executive of Deutsche Bank talked of a change in business model and “new norms”.
Tsakhiagiin Elbegdorj, President of Mongolia, spoke of the critical need for a global response on the use of water and called for a universal water code.
Doris Leuthard, President of Switzerland, spoke of the need for international standards to address the gap between rhetoric and reality, especially on the issue of eco-friendly products and services; and speaker after speaker raised the point that business needs to understand and meet the needs of stakeholders, not just shareholders.
 

Fonte: ISO

 

  

 

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