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29 SETTEMBRE 2009

  

   

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29/09/2009 TESINA DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI

ANALISI DELL’INCIDENTE

L’incidente in questione è avvenuto durante lo spostamento di una piccola cisterna che conteneva acetone, e mentre veniva spostata è scoppiata una piccola scintilla che ha provocato di conseguenza l’esplosione della cisterna stessa. L’operazione consisteva nello spostamento di una cisterna da mettere su un muletto. Improvvisamente, dalla cisterna si stacca il rubinetto che consente la fuoriuscita dell’acetone e di conseguenza il liquido, altamente infiammabile, comincia a riversarsi a terra formando una pozza. Il guidatore del muletto era a conoscenza del rischio di esplosione qundi si è messo a correre lontano da quel luogo lasciando però sul posto gli altri addetti ai lavori, che invece hanno cercato di arginare l’incidente avvenuto. L'acetone continua a fuoriuscire lasciando così a terra una scia. Basta una scintilla, probabilmente derivante dai freni del muletto, a incendiare il liquido: il fuoco segue la scia d'acetone rimasta a terra e raggiunge la pozza che si è formata all'inizio, procurando così la morte dell’operatore che era in prossimità della pozza, procurandogli la carbonizzazione del proprio corpo.
In questo incidente ci sono anche altri feriti, che fortunatamente vengono solo marginalmente lambiti dalle fiamme. Il fumo si alza altissimo in pochi secondi. Vengono di conseguenza immediatamente chiamati i pompieri e la croce rossa. I pompieri lavorano oltre 3 ore per spegnere le fiamme, escudendo possibili inalazioni tossiche ai cittadini della zona circostante, in ogni caso molte persone sono dovute andare all’ospedale per forti bruciori alla gola. Il sindaco ha detto a tutti i suoi cittadini di tenere le finestre chiuse e fare in modo che i bambini non giocassero all’aperto.
I colleghi di lavoro delle vittime hanno deciso di fare lo sciopero prolungato fino al funerale del del loro collega morto nell’incendio. continua >>

Fonte: Universita' degli Studi di Bergamo

  

 

29/09/2009 Caccia: come comportarsi con le armi

Come si devono trasportare le armi? Le regole sono uguali in ogni provincia? Come leggere la licenza di caccia? La terza domenica di settembre come di consueto aprirà la stagione venatoria ealcune questure in Italia hanno intrapreso una serie di iniziative per far conoscere meglio le regole.
È il caso, ad esempio, della questura di Ferrara che in collaborazione con la Polizia provinciale si è fatta promotrice di una serie di conferenze sui temi della caccia e delle armi, aperte a tutti i cittadini. La stessa questura ha partecipato alla realizzazione di un sito internet per tutelare e difendere l'ambiente dando la possibilità al cittadino di segnalare eventuali atti contro il patrimonio forestale. Si tratta del "Progetto Ecouniamoci" che coinvolge le principali forze dell'ordine che - attraverso il monitoraggio del sito (www.ecouniamoci.it) - possono intervenire in caso di segnalazioni.
La Polizia di Stato ha tra i suoi compiti istituzionali anche quello di controllare le attività legate al mondo delle armi e delle munizioni. Emette provvedimenti limitativi nei confronti, ad esempio, di chi ha precedenti penali o di chi abusa di sostanze alcoliche o fa uso di droghe. Nell'ambito delle proprie province, inoltre, i questori hanno facoltà di imporre ai cittadini prescrizioni particolari sul modo di conservare le armi: l'utilizzo di un armadio blindato. Nel caso di trasferimenti in località diverse da quella di residenza, quindi, è bene informarsi sulla presenza o meno di tali possibili restrizioni.
Per saperne di più e conoscere meglio le regole sulle armi, la caccia e le varie tipologie di versamenti e di licenze, si possono consultare i consigli elaborati dagli esperti della Polizia di Stato e la sezione dedicata alle armi del nostro sito internet.

Fonte: Polizia di Stato

   
29/09/2009
Opuscolo capire la sicurezza continua >>

Fonte: ISPESL - Dipartimento di Potenza

     
29/09/2009

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO - D.LGS. 9 APRILE 2008, N. 81 - MODIFICHE - D.LGS. 3 AGOSTO 2009, N. 106

 

Sul supplemento ordinario n. 142 alla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5-8-2009 è stato pubblicato il Decreto legislativo 3/8/2009, n. 106 recante “Disposizioni integrative e correttive del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

Il nuovo testo normativo, che è entrato in vigore lo scorso 20 agosto 2009, introduce, nel complesso, notevoli miglioramenti soprattutto in riferimento all’apparato sanzionatorio ed alla semplificazione di alcuni adempimenti di carattere formale. Permangono tuttavia alcune criticità che richiedono opportuni chiarimenti da parte delle amministrazioni competenti.

Qui di seguito vengono pertanto analizzati gli aspetti che maggiormente interessano il settore delle costruzioni, con particolare riferimento alle modifiche apportate agli articoli contenuti nel Titolo I.

Per quanto riguarda il Titolo IV relativo ai cantieri edili in calce alla presente nota sul sito del Collegio si riporta un apposito schema, predisposto dall’ANCE, esplicativo degli interventi del legislatore. 

Il nuovo testo normativo tiene conto anche delle modifiche apportate al Testo Unico della Sicurezza dalla Legge Comunitaria 2008.

Più precisamente è stato inserito l’importo dei lavori privati come ulteriore parametro che fa scattare determinati obblighi: al di sopra del 100.000 euro il committente (o il responsabile dei lavori da lui incaricato) in presenza di più imprese deve necessariamente designare il coordinatore per la progettazione CSP.

Laddove non sussiste l’obbligo di nomina del CSP, sarà il coordinatore per l’esecuzione a svolgerne le funzioni.

Tale stesura consente di tutelare quindi i ‘’piccoli” lavori privati, per i quali rimangono in vigore tutte le semplificazioni riportate al comma 9 del medesimo articolo, ad esempio in fase di verifica di idoneità tecnico-professionale.

Di seguito si pubblica un primo commento dell’Ance sulle novità intervenute.

 

Commento ANCE

Diversamente da quanto inserito nel testo del decreto correttivo approvato in data 27 marzo u.s. dal Consiglio dei Ministri, il provvedimento sospensivo, per il quale era stato introdotto il concetto di violazioni plurime, è stato modificato, anche grazie agli interventi posti in essere dall’Ance, prevedendo come in origine la reiterazione, accanto alla gravità, come presupposto indispensabile per la comminazione del provvedimento de quo.

Con riferimento alla reiterazione, nel nuovo testo è stato però specificato che la stessa si rileva quando, nei  cinque anni successivi alla commissione di una violazione oggetto di prescrizione dell’organo di vigilanza ottemperata dal contravventore o di una violazione accertata con sentenza definitiva, lo stesso soggetto commette più  violazioni della stessa indole.

L’aver sanato una violazione non libera quindi l’impresa dall’essere assoggettata al provvedimento sospensivo nel caso in cui, nel quinquennio successivo alla prima contestazione, questa commetta più violazioni che abbiano la stessa indole della prima. continua >>

Fonte: Collegio Costruttori Edili di Brescia

   
29/09/2009

SICUREZZA SUL LAVORO - D.LGS. N. 81/08 - NOMINA RLS - COMUNICAZIONI ALL’INAIL  

L’ Inail con circolare n. 43 del 25-8-2009 ha fornito ulteriori indicazioni relative alla comunicazione del nominativo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di cui all’art. 18, co. 1, lett. aa) del D.Lgs. n. 81/2008, cosi come modificato dall’art. 13, lett. f) del decreto legislativo n. 106/09. 

La precisazione si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore lo scorso 20 agosto del correttivo al Testo Unico sulla Sicurezza - cfr. altra informativa nel presente notiziario n. 8-9/2009. Infatti il Ministero del Lavoro con nota del 15 maggio 2009 aveva identificato il 16 agosto 2009 come termine ultimo per l’invio della comunicazione del RLS, modificando la precedente indicazione dell’Inail secondo cui l’adempimento avrebbe dovuto essere posto in essere entro il 16 maggio (cfr suppl. n. 1 al Not. n. 3/2009). Ora, come detto, con l’approvazione del correttivo al Testo Unico per la Sicurezza e  a seguito dei chiarimenti dell’Inail con la citata circolare n. 43/2009 tutti i termini sopra riportati sono superati. La nota Inail, relativa esclusivamente alla comunicazione del nominativo degli RLS aziendali di cui all’art. 47 del Dlgs 81/08, chiarisce che l’adempimento in oggetto non debba essere più effettuato con cadenza annuale, ma solo in caso di nuova nomina o designazione. In fase di prima applicazione, precisa altresì l’Istituto, la comunicazione deve riguardare il nominativo del RLS già eletto o designato.
In virtù di quanto sopra, le imprese che avessero già
effettuato la comunicazione del RLS con riferimento alla situazione aziendale al 31 dicembre 2008, come indicato nella circolare Inail n. 11/09, non sono tenute ad effettuare alcun ulteriore adempimento in merito, salvo nel caso in cui fossero intervenute variazioni di nomine o designazioni nel periodo decorrente dal 1° gennaio 2009 alla data della presente circolare. Diversamente, le imprese che non avessero ancora effettuato alcuna comunicazione dovranno farlo utilizzando la nuova procedura predisposta sul portale dell’Istituto,  seguendo le modalità riportate nella nota, a cui si fa esplicito rinvio. Per le imprese che non rientrano nelle fattispecie su menzionate, l’obbligo della comunicazione decorre dalla prima designazione o nomina del RLS. L’Inail, nel ricordare che l’elezione o la designazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza non costituisce un obbligo in capo al datore di lavoro, ma una facoltà dei lavoratori su cui nessuna pressione decisionale datoriale può essere esercitata, ha implementato l’attuale procedura informatica, accessibile attraverso l’area Punto Cliente, diversificandola a seconda che si tratti di prima comunicazione e/o variazione a seguito di nuove nomine che intervengano nel corso dell’anno. A tal proposito, si ricorda che l’onere della comunicazione deve interessare ciascuna azienda o  ciascuna unità produttiva (cantiere) in cui si articola la stessa azienda nella quale operano i rappresentati per la sicurezza.
Allo stato attuale, non è stato fissato alcun termine rispetto alla nomina, entro il quale dovrà essere
effettuata la comunicazione. Al riguardo, pertanto, in attesa di ulteriori indicazioni che possano sciogliere i dubbi relativi alla tempistica, l’Istituto assistenziale ha confermato, informalmente, che tale adempimento dovrà essere eseguito tempestivamente dai soggetti interessati. La nota Inail conclude ricordando che per la mancata comunicazione la sanzione amministrativa pecuniaria oscilla da un minimo di Euro 50,00 ad un massimo Euro 300,00, come previsto dall’art. 32 del D.Lgs. n. 106/09. Ai fini dell’adempimento, qualora si presentassero problemi tecnici del sistema informatico, la comunicazione potrà essere inoltrata eccezionalmente al fax n. 800657657, utilizzando il modello appositamente predisposto e scaricabile dal portale dell’Istituto.     

Da ultimo si segnala che nulla è disposto per la comunicazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza su base territoriale (RLST). Pertanto non si ritiene che le aziende debbano provvedere a comunicare il nominativo del RLST in attesa di ulteriori istruzioni da parte degli organi competenti.

Fonte: Collegio Costruttori Edili di Brescia

 

   

29/09/2009 LINEE GUIDA SUI LIMITI DI ESPOSIZIONE A CAMPI MAGNETICI STATICI

Il rapido sviluppo nell’industria e in medicina di tecnologie che usano campi magnetici statici ha prodotto un aumento dell’esposizione umana a questi campi ed ha portato a numerosi studi scientifici sui loro possibili effetti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente prodotto un documento di criteri sanitari relativamente ai campi elettrici e magnetici statici, nell’ambito dell’Environmental Health Criteria Programme (OMS 2006). Il documento contiene una rassegna degli effetti biologici dell’esposizione a campi statici riportati in letteratura e, assieme ad altre pubblicazioni recenti (principalmente ICNIRP 2003, McKinlay et al '04, Noble et al 2005), serve come base di dati scientifici per lo sviluppo delle basi delle linee guida che vengono descritte nel presente documento e che sostituiscono quelle pubblicate dall’ICNIRP nel '94 (ICNIRP 1994). continua >>

Fonte: ICNIRP

   
29/09/2009 Indice per incendio ed esplosione
Guida alla classificazione dei pericoli (File PDF 375Kb)
Consulta il documento

Fonte: ISPESL - Dipartimento di BS-MN-CR

  

   

29/09/2009

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

Piattaforma di lavoro su carro ferroviario (ponte mobile)

Notifica preliminare cantieri on-line
 
Pos non accettato
 
Questito per esperti: Autocertificazione sì o no?

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
29/09/2009
A Guide to Farm Safety and Health - Compared to other industries, agriculture presents a broad array of occupational hazards in terms of both safety and health. This is particularly true for the family - operated farm or small farm where workers must perform all jobs and thereby encounter the entire array of hazards. Employees of large commercial and private farms generally encounter fewer types of job hazards but still experience numerous hazardous situations. continua >>

Fonte: NCDOL

   
29/09/2009
The Business Case for Safety and Health
Those working in the occupational and environmental health and safety (OEHS) field understand the basic importance and value of their efforts for workers, employers, and overall society. Many partners of the National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) cite real-world examples of cost savings and business advantages realized by companies with strong OEHS programs. How then do we get the rest of the business community to better appreciate the return on investment in OEHS ? One way NIOSH is attempting to make the business case for OEHS is through a new course developed with the National Safety Council (NSC) and the Williams College of Business at Xavier University in Cincinnati, Ohio, for MBA students entitled "Business Value of Safety and Health." continua >>

Fonte: NIOSH

      
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