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10 SETTEMBRE 2009

  

   

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10/09/2009
Il medico competente e la valutazione del rischio alla luce del decreto legislativo 81/2008
A. Bergamaschi, A. Pietroiusti 1, G. Gianello, A. Magrini 1
Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, 1Università Tor Vergata Roma

ABSTRACT. METHODOLOGY OF RISK ASSESSMENT BY THE OCCUPATIONAL PHYSICIAN AT THE LIGHT OF NEW LEGISLATIVE RULES.
The occupational physician may play a crucial role in the risk assessment of workers in a given occupational environment. In fact, according to the current italian legislation, the document on risk assessment must be produced by the employer, with the cooperation of the responsible for prevention and safety and, in the due contexts, with the contribution of the occupational physician. Therefore, a cooperation between the different figures involved in the process is a pre-requisite for the elaboration of an adequate planning of preventive measures. From the point of view of the occupational physician, it seems necessary a preliminary in-depth knowledge of the plant and of the various steps of the productive process. In particular it is mandatory to have precise data on the number of workers, the mean age, work seniority, and the percentage of disabled workers. As a corollary, it is important to know the frequency of occupational related disorders, the number of accident at work, and the possible presence of contentious procedures with security organisms. Several important open questions remain, however: in particular to establish a causal relationship of any disorder with occupational situtations and to discriminate between distressing situations inside and outside the work environment.
Key words: medico competente, valutazione del rischio, prevenzione

Introduzione
L’elaborazione del documento di valutazione dei rischi costituisce un momento cruciale che può coinvolgere profondamente la figura del medico competente. Infatti, sebbene la valutazione dei rischi e la stesura del relativo documento siano a carico del datore di lavoro, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente è anche esso tenuto a cooperare nei casi previsti (ex art 4 d.lgs. n. 626/1994). È pertanto indispensabile un’opportuna integrazione tra i differenti ruoli, alla base della quale sono fondamentali adeguati ed efficaci processi informativi. Scopo del presente lavoro è quello di riesaminare le attribuzioni del medico competente alla luce del D. legs. 81/2008.

Materiale e Metodi
In questa rassegna saranno analizzati criticamente i passaggi del succitato decreto legislativo che avranno un impatto potenziale maggiore sull’attività del medico competente. In particolare, saranno riportate le definizioni relative a parametri e indicatori di rischio contenuti nella legge, la gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro, le modalità di valutazione dei rischi, le norme di buona tecnica che devono rientrare nelle conoscenze del medico competente e i riferimenti ai contenuti relativi alla valutazione del rischio e alle relative normative tecniche.

Risultati
Definizioni: il decreto legislativo definisce la prevenzione in termini di diminuzione dei rischi professionali, rispetto della salute della popolazione, integrità dell’ambiente esterno, mentre per quel che riguarda la valutazione dei rischi, essa deve essere globale e documentata relativamente a tutti i rischi, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Per norma tecnica si
..... continua >>

Fonte: G Ital Med Lav Erg 2008; 30:3, 297-303 © PI-ME, Pavia 2008

     
10/09/2009

Numerosi progetti per realizzare mezzi a basso impatto ambientale
La veicolistica sostenibile viaggia a idrogeno

Si parte con gli scooter e si finisce con gli aerei. A Pisa si lavora a 360 gradi

fresco.jpg

La strada per una mobilità sostenibile passa da Pisa. Al dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione dell’Università di Pisa, ma anche altri dipartimenti che afferiscono all’area dell’Ingegneria, da anni si studia per realizzare mezzi non inquinanti alimentati dall’idrogeno. Si parte con gli scooter e si finisce con gli aerei. In mezzo ci sono furgoni, barche e addirittura treni. Questo vettore energetico, che non emette alcun inquinante in ambito urbano e che promette di dare un contributo importante anche alla riduzione della produzione di anidride carbonica, è il mezzo su cui si punta per una veicolistica a basso impatto ambientale. Un’idea che promette di trasformarsi in realtà, grazie anche alla strategica sinergia creatasi fra il mondo della ricerca e quello dell’industria, che hanno fatto di Pisa un polo d’eccellenza in questo settore.
Il progetto “Filiera Idrogeno”.
“Il piano di lavoro è composto da nove word packages, come si chiamano ora le macro attività dei progetti, secondo la terminologia in uso nei progetti dell’Unione Europea, che spaziano in tutte le direzioni – spiega il professor Massimo Ceraolo – Si va dalle problematiche di stoccaggio a quelle della sicurezza, passando per lo studio di innovativi motori a combustione interna, e di veicoli a celle di combustibile, nelle quali si introduce idrogeno ed esce energia elettrica”. Nel 2008 il progetto ha ottenuto un finanziamento complessivo di circa 5,2 milioni di euro, in base ad un accordo di programma tra la
Regione Toscana e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Sono coinvolti nel progetto l’Università di Pisa e la
Scuola Superiore Sant’Anna.
“L’idrogeno è un vettore energetico – spiega il professor Romano Giglioli – un sistema di tipo chimico per accumulare energia. In pratica è come l’elettricità, solo che a differenza di quest’ultima, che si accumula con estrema difficoltà, per l’idrogeno si stanno sviluppando delle tecnologie piuttosto economiche che ne consentono l’accumulo”. Una parte del progetto riguarda l’utilizzo sistemi basati sullecelle a combustibile per immagazzinare l’idrogeno e poi trasformarlo in energia elettrica.
I mezzi da strada.
Tre anni e mezzo fa, grazie ad un finanziamento europeo, ingegneri pisani hanno realizzato un prototipo di scooter alimentato con celle a combustibile funzionante ad idrogeno immagazzinato in bombole ad alta pressione. Il prototipo è stato sviluppato nell’ambito del
progetto di riferca finanziato dall’Unione europea denominato “FRESCO” (il nome è un acronimo, ma in inglese vuole anche dire “affresco”). Il successore dello scooter FRESCO è un furgoncino, il veicolo Porter della Piaggio che verrà e adattato per l’idrogeno nell’ambito del progetto Filiera Idrogeno.“Si tratta di un furgoncino di piccole dimensioni, pensato per il trasporto merci in ambito urbano, specificatamente nei centri storici – spiega il professor Ceraolo – Abbiamo ritenuto utile installare il sistema a celle a combustibile su questo modello perché proprio nelle città e nei paesi c’è maggiore necessità di abbattere le emissioni, e la distribuzione merci può dare il suo contributo”.
Un vantaggio particolare dell’architettura scelta per la realizzazione del sistema propulsivo del veicolo è che essa può consentire, con semplici modifiche, di realizzarne una versione “ibrida serie”, cioè un veicolo ibrido a basso impatto ambientale realizzabile con tecnologia che già oggi è matura. “Sono due i parametri fondamentali per valutare l’efficienza e la competitività sul mercato di un veicolo commerciale – spiega il professor Giglioli – Quanto peso e quanto volume riesce a trasportare. Il nostro obiettivo è stato quello di non penalizzare il mezzo sotto questi due aspetti”. Fino ad oggi, infatti, trasformare un mezzo alimentato tradizionalmente in uno dotato di celle a combustibile, comportava enormi ingombri e una conseguente riduzione degli spazi interni. Il Porter è il primo modello in cui, sia da fuori sia da dentro, sarà difficile capire se è alimentato a benzina o a idrogeno. “Siamo riusciti a far entrare le celle e tutti gli elementi accessori nella struttura del mezzo, senza modificarne la capienza e la compattezza”, racconta Ceraolo. Il piccolo furgone sarà provato in laboratorio a partire dall’inizio del 2010 e l’anno successivo sarà provato su strada.
I servizi ausiliari per gli yacht.
Dalla terra all’acqua, la musica non cambia. Anche in mare si cerca di utilizzare il vettore energetico a impatto zero, ma stavolta lo scopo principale è rendere ancora più confortevoli gli yacht di lusso che vengono prodotti dall’industria nautica pisana. In collaborazione con la
Navicelli Spa, infatti, gli ingegneri pisani stanno lavorando ad un sistema che producendo e accumulando l’idrogeno durante la navigazione giornaliera, consente un suo riutilizzo, nel corso della notte, per alimentare i servizi di bordo. “Il vantaggio di questo sistema – spiega il professor Giglioli – consiste essenzialmente nella silenziosità e nell’affidabilità: non sarà più necessario tenere accesi i fastidiosissimi motori (per rumori e vibrazioni indotte ndr) o affidarsi alle poco durevoli batterie elettriche per far funzionare la climatizzazione, l’elettricità, i servizi di comunicazione, ecc. Abbiamo già individuato il modello su cui effettuare la sperimentazione e ora stiamo definendo il dispositivo e verificando le possibili soluzioni per migliorarne l’utilizzo”. L’Auxiliary Power Unit, questo il suo nome, potrà essere utilizzato anche per alimentare piccoli motori per la propulsione elettrica in parchi marini e aree protette. Il sistema APU ha costi piuttosto elevati, ben superiori a quelli di un normale generatore elettrico, ma trattandosi di un prodotto di fascia elevata, non sarà difficile trovare qualche ricco sceicco disposto ad accollarsi la spesa in cambio di una maggiore comodità a bordo della sua barca da trenta metri. “Quello che vorrei sottolineare – racconta il professor Giglioli – è che il progetto potrà avere una ricaduta positiva sull’economia locale: permetterà al settore nautico di essere sempre più competitivo sui mercati internazionali. In generale credo che debba essere questo il compito principale di Università e centri di ricerca: ricerca avanzata ma finalizzata al trasferimento tecnologico all’industria, per innovare la produzione e migliorare i modelli”.
Mezzi su rotaia e velivoli.
Aerei e treni concludono la panoramica sulla veicolistica all’idrogeno studiata nell’Ateneo pisano. Il prototipo di un biposto si leverà in volo in Autunno per fare i primi giri di prova. Si tratta del primo modello di aereo alimentato ad idrogeno mai realizzato in Europa. Lo studio è portato avanti nell’ambito di un progetto comunitario coordinato dal
Politecnico di Torino. L’Università di Pisa ha il compito di occuparsi delle componenti elettriche ed elettroniche e di effettuare i test di funzionalità in laboratorio: questi test sono effettivamente attualmente in corso del dipartimento.
Anche i treni non sono esclusi dalla corsa alla ricerca di soluzioni di propulsione basate sull’idrogeno. “Tre anni fa abbiamo stretto una collaborazione anche con
Trenitalia – spiega ancora il professor Giglioli – Stiamo aspettando un finanziamento per realizzare dei prototipi ma trattandosi di treni, occorrono grandi spazi e ingenti quantità di denaro. Inoltre abbiamo lavorato anche sulle funivie e le metropolitane. Insomma, di sicuro siamo uno dei primi centri italiani per quanto riguarda i veicoli alimentati all’idrogeno, con un’attività di ricerca che spazia dalle due alle quattro ruote, non tralasciando i mezzi che viaggiano su rotaia, sull’acqua o in cielo”. Gran parte del merito per la posizione che attualmente occupano i dipartimenti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa spetta al professor Emilio Vitale, che ha saputo mettere insieme in questo progetto studiosi dalle competenze assai diversificate, ma uniti nell’obiettivo di realizzare veicoli innovativi e non inquinanti.

Gianni Parrini

Fonte: Universita' di Pisa

   
10/09/2009 Notifica Di Cantiere, P.O.S.

Data composizione: 16/11/2000 Data modifica: 27/07/2009
A cura di: Sergio Bani

Modello, consigliato, per la Notifica di Cantiere Edile
MCpsal 07-1 Notifica di cantiere.DOC

Linee d'indirizzo per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza
Art. 96 – com.1 – let. g), Art. 89 - com.1- lett.h) e allegato XV del D. Lgs 81/08

Modello POS ASL CPT CPTA 2009.doc
28 Kb, 01 giu 2009

Fonte. ASL Bergamo

   
10/09/2009 Lavoro al videoterminale - 10 consigli utili per tutelare la salute e il benessere dei lavoratori continua >>

Fonte: Suva (Svizzera)

   
10/09/2009

In forma tutto l'anno!

Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro

Che si lavori seduti o in piedi, la mancanza di movimento legata a una postura statica prolungata può a lungo andare causare ogni tipo di irrigidimenti e di tensioni muscolari. Gli esercizi di rafforzamento e di allungamento (stretching) presentati in questo calendario la aiuteranno a migliorare il suo benessere generale correggendo gli effetti della sua postura di lavoro. Richiedono poco tempo e non necessitano di alcun equipaggiamento particolare.

Il programma che le proponiamo l’accompagna per l’intera settimana lavorativa e le permetterà di restare in piena forma tutto l’anno!

Gli esercizi proposti sono disponibili come animazione flash, salvaschermo o su carta. L’animazione flash richiede Adobe Flash Player 9 che si può scaricare gratuitamente al sito www.adobe.com. Per installare il salvaschermo in ambiente Windows occorre disporre dei diritti di amministratore.

Fonte: Suva (Svizzera)

     
10/09/2009 Rivista degli Infortuni e delle Malattie Professionali
Aggiornamento rubriche
   
10/09/2009

Incentivi per le certificazioni delle PMI (Decreto SVS/03/2230)

Al momento sono disponibili circa 4.300.000,00 Euro.
 
Si informa, inoltre, che in applicazione dell'art.3 comma 36 della legge 24.12.2007, n.244 (finanziaria per il 2008), sui fondi stanziati da più di tre esercizi finanziari, come in questo caso, è intervenuta la "perenzione amministrativa". L'applicazione di questo istituto contabile comporta in sostanza un prolungamento dei termini previsti dal decreto 2230 del 7.5.2003 per la corresponsione del contributo pubblico.
 
Le risorse, infatti, sono affluite in un fondo gestito per tutte le Amministrazioni centrali dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, il quale determina su base annua le assegnazioni percentuali ai vari Ministeri interessati.
 
I pagamenti potranno essere presumibilmente disposti in un tempo variabile tra i 12 ed i 24 mesi dalla comunicazione di ammissione continua >>
   
10/09/2009 BANDO Salvambiente 2009

Si tratta di un intervento con il quale Regione e Camere di Commercio della Lombardia rinnovano il loro so­stegno alle imprese artigiane, mettendo loro a disposizione contributi per l’introduzione di innovazione nei processi e prodotti a basso impatto ambientale e per il sostegno al risanamento ambientale nell’esercizio dell’attività d’impresa. Il bando risulta particolarmente interessante se collegato all’adempi­men­to della richiesta delle nuo­ve/rinnovi autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, che interesseranno molte piccole imprese proprio nel periodo 1/9 – 30/11/09. Nei colloqui che abbiamo svolto in questi mesi con oltre 280 imprese, abbiamo rilevato come, per rispettare o adeguarsi agli standard previsti dagli allegati tecnici, è spesso ne­cessario modificare impianti di ab­bat­timento, posizionamento dei con­dotti di espulsione, sostituzione dei sistemi filtranti. E questo può rappresentare un impegno organizzativo, ma soprattutto economico non indifferente, perché da realizzare in 60 gg. di tempo.
Vediamo da vicino i contenuti più importanti del bando:
1) Vengono concessi contributi, in conto capitale e a fondo perduto, legati a progetti innovativi, nella misura:
• per le singole imprese artigiane del 25% - fino ad un massimo di euro 80.000,00 - della spesa ammissibile al netto dell’IVA;
• per i consorzi artigiani il 30% - fino ad un massimo di euro 80.000,00 - della spesa ammissibile al netto dell’IVA.

A fronte di un ammontare dell’investimento di importo minimo pari euro 15.000,00 al netto dell’IVA.
I contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni: l’impresa, pertanto, non deve aver già ricevuto per lo stesso investimento, altri tipi di finanziamenti e facilitazioni concessi da amministrazioni pubbliche.
2) Tra i Progetti d’investimento ammissibili:
• Conseguimento di certificazioni ambientali europee/internazionali/nazionali quali ad esempio: EMAS, ISO 14001, ECOLABEL, CERTIFICAZIONE AMBIENTALE DI PRODOTTO, ecc.
Realizzazione di impianti innovativi di produzione di energia, funzionali al processo produttivo artigiano, da fonti rinnovabili.
• Introduzione di tecnologie innovative che riducano, all’interno e all’esterno dell’azienda, l’impatto ambientale del processo produttivo in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore e risparmio energetico.
• Introduzione di soluzioni innovative volte al risparmio di materie prime o all’impiego di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose.
• Introduzione di tecnologie innovative per la riduzione degli scarti di lavorazione e per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie secondarie riutilizzabili all’interno dello stesso ciclo produttivo.
• Interventi messi in atto dalle imprese finalizzati a ridurre il peso degli imballaggi, ad incrementarne la multifunzionalità e la possibilità di riutilizzo, nonché volti a favorire la recuperabilità dei rifiuti di imballaggio primari, secondari e terziari.
3) Analizzando l’elenco delle spese ammissibili vengono annoverate le spese sostenute per:
• Acquisto di nuovi impianti destinati al miglioramento ambientale così specificati “N.B. Per impianti si intende: impianti a tecnologia complessa che riducono in modo determinante una parte significativa delle emissioni, intervenendo sia “a monte” che “a valle” del processo produttivo. Tra essi rientrano pertanto non solo gli impianti di processo in senso stretto (es. cabine di verniciatura, macchine per la lavorazione di parti metalliche, ecc…) ma anche impianti di trattamento delle emissioni (impianti di depurazione delle acque reflue, impianti di trattamento di fumi e polveri, ecc.); impianti anche a tecnologia semplice, che utilizzati per svolgere una quota significativa del processo produttivo principale dell’azienda, determinano un miglioramento significativo delle prestazioni ambientali”.
• Acquisto di nuove strutture e attrezzature per la realizzazione degli interventi di cui alla voce “progetti di investimento ammissibili” così specificati: “Per strutture/attrezzature si intende: tutti quei componenti (es. filtri, cabine insonorizzanti, ecc..), largamente diffusi e disponibili sul mercato e che non necessitano di un’apposita attività di progettazione, introdotti per ridurre una singola fonte di emissione o più fonti senza modificare il funzionamento dell’impianto e dei cicli di produzione”.
4) Saranno ritenute ammissibili le spese sostenute e pagate nel periodo compreso tra il 15 luglio 2009 e il 15 luglio 2010 (al netto dell’IVA). All’atto della domanda di contributo, l’impresa dovrà dimostrare di avere già realizzato almeno il 10% dell’investimento (copresentazione di copia delle fatture quietanzate con timbro e firma del fornitore, data e mo­da­lità di pagamento e apposita regolamentazione per i contratti di leasing).
5) Le domande potranno essere presentate dal 15 luglio 2009 al 30 ottobre 2009 attraverso i siti internet di Unioncamere Lombardia (
www.unioncamerelombardia.it), di Regione Lombardia (www.artigianato.regione.lombardia.it) o di CCIAA Varese (www.va.camcom.it).

Per informazioni e assistenza
Lucia Pala
pala@asarva.org telefono: 0332 256318
Michele Pasciuti
pasciuti@asarva.org telefono: 0332 256252
Gloria Cappellari
cappellari@asarva.org telefono: 0332 256249

Fonte: Associazione Artigiani della Provincia di Varese

     
10/09/2009

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni, in continua evoluzione, sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro e non solo ...:

DPI e limiti TLV

Commercio ed utilizzo prodotti cancerogeni di 3° categoria

Ispezione Ispettorato Lavoro chiede POS a ditta singola

soci in partecipazione

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TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
10/09/2009 OSHA Quick Cards. continua >>

Fonte: OSHA

   
10/09/2009
Respiratory Protection for Terrorist Threats and Other Emergencies - This September 11th marks eight years since the devastating attacks on the World Trade Center. At this time we honor those who gave their lives and those who risked their lives and their health in rescue and clean-up efforts. NIOSH played an important role in addressing workers' needs in the aftermath of the attacks. continua >>
      
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''L'ANGOLO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE''

''FOOD SAFETY'S CORNER''

       
10/09/2009 Celiachia
L’informazione supera le barriere alimentari
Lo scopo di questo opuscolo è far conoscere la malattia celiaca agli operatori del settore alimentare e rendere loro agevole la comprensione delle problematiche che le persone affette da celiachia affrontano quotidianamente. Attualmente è disponibile in commercio una notevole gamma di prodotti senza glutine che il celiaco può consumare in casa, è però altrettanto importante che possa consumare pasti sicuri anche fuori casa durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane: a scuola, al lavoro, nel tempo libero, ecc. Contare su operatori della ristorazione capaci di comprendere le difficoltà e offrire soluzioni, permetterà anche ai soggetti celiaci di poter condividere con parenti ed amici gli aspetti piacevoli legati all’alimentazione.

continua >>

Fonte: ASL Lecce

    
10/09/2009 FINALITA, DELL’EDUCAZIONE ALIMENTARE
Promuovere la conoscenza dell’agricoltura e più precisamente del sistema agro-alimentare attraverso la comprensione delle relazioni esistenti tra sistemi produttivi, consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente.
Alimentazione e agricoltura, un legame inscindibile
Non solo l’agricoltura è all’origine dei prodotti che costituiscono la qualità della nostra alimentazione e salute, ma è anche alla base dei prodotti agro-alimentari che fondano l’identità e il patrimonio culturale di un determinato territorio. Conoscere l’origine degli alimenti che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole diventa pertanto fondamentale per acquisire una mentalità responsabile, capace di osservare e capire il sistema di relazioni esistenti tra l’uomo, il territorio, la salute e la salvaguardia dell’ambiente.
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Fonte: Buonlombardia
   
10/09/2009 Igiene degli Alimenti e della Nutrizione continua >>
 

Fonte: ASL Brindisi

      
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