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7 SETTEMBRE 2009

  

   

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07/09/2009 I sistemi di gestione della salute e della sicurezza: scenari e prospettive per i medici del lavoro

ABSTRACT. OCCUPATIONAL HEALTH AND SAFETY MANAGEMENT SYSTEMS: SCENARIOS AND PERSPECTIVES FOR OCCUPATIONAL PHYSICIANS. This paper analyzes the role of the occupational physicians, taking into account the new Italian legislation within the frame of CSR, that puts in a new light the physicians inside the Organizations. In this context, Occupational Medicine and Workplace Health Promotion play a central role in most of the items of the Occupational Health and safety management systems, from H&S politics to training, from First Aid to audit and revision systems. From this innovative perspective, the authors try to identify the occupational physician’s new challenges and opportunities. Key words: Management systems, Occupational health and safety, Occupational physician.

L’attuale Scenario della Prevenzione Il ruolo del Medico Competente è ancora troppo spesso “confinato” nella semplice effettuazione di accertamenti sanitari e sistematicamente escluso nella definizione delle politiche aziendali in materia di prevenzione (1, 2), soprattutto nelle piccole e medie imprese (9, 10). Il D.Lgs. 81/08 tenta di superare questo problema, spingendo la figura del Medico Competente sempre più fuori dall’ambulatorio e sempre più al centro della vita aziendale e sociale, quest’ultimo aspetto soprattutto in considerazione della più stretta integrazione delle attività di sorveglianza sanitaria con quelle di medicina di base e con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Tale nuovo scenario normativo è allineato con i recenti orientamenti comunitari e internazionali per la “promozione della salute” (3, 8) e con l’attuale evoluzione dei rischi in ambito occupazionale. Infatti, sono in aumento le attività lavorative che espongono i lavoratori a rischi multipli interagenti e correlati sostanzialmente a fattori di natura psico-sociale e discomfort lavorativo, ove la Medicina del Lavoro può svolgere un ruolo fondamentale. La multifattorialità delle problematiche di sicurezza e salute richiede pertanto competenze multidisciplinari, sia nella fase di rilevazione e valutazione dei rischi che nella successiva definizione e gestione delle misure di prevenzione in un rinnovato protocollo operativo, che favorisca la collaborazione e l’integrazione tra gli operatori del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) e i Medici del Lavoro-Competenti. La collaborazione pertanto assume non più un carattere episodico o occasionale ma deve diventare un modus operandi sistematico e costante. Solo per esemplificare gli elementi più importanti della necessità di scambio di contributi, nella successiva tabella I si riportano le principali fasi del Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza in cui il contributo del Medico Competente deve essere significativo.
Prospettive di Sviluppo e Valorizzazione del Ruolo del Medico Competente L’uomo è, e rimane, l’elemento centrale della prevenzione: pertanto, il futuro della prevenzione è strettamente. continua >>

Autori: P. Santantonio, M. Casciani, G.B. Bartolucci

Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII)

     
07/09/2009 Tre casi di 'Astenopia Significativa' in una popolazione di videoterminalisti
 

Immagine di repertorio
 

Nell'ambito del lavoro d'ufficio è sempre stato difficile acquisire dati attendibili sullo stato di salute dei lavoratori in relazione ai rischi specifici, non essendo appropriati indicatori storici quali la 'prevalenza degli infortuni' o il 'livello di assenteismo'.

In considerazione della diffusione dei disturbi oculo-visivi (ved. tabella 1) correlati all'uso intenso del videoterminale (VDT), il grado di astenopia dell'operatore, sinonimo di ‘affaticamento visivo', può essere considerato un parametro di discomfort del videoterminalista (Colombini et Al., 1997, Romano et Al., 2003).

Aspetti visivi

Aspetti oculari

Aspetti generali

Principali

Fotofobia

Visione sfuocata

Ridotta velocità di lettura

 

Principali

Lacrimazione

Prurito

Irritazione

Secchezza

Bruciore

Dolore

Sensazione di sabbia sotto le palpebre

Cefalea

Astenia

Nausea

Dispnea

Vertigine

Tensione generale

 

Secondari

Aloni colorati

Effetto Mc Collough (visione rosata)

Secondari

Alterazioni dell'ammiccamento

Pesantezza dei bulbi

Secchezza

 

Possibile obiettività correlata

Riduzione dell'acuità visiva

Riduzione dell'ampiezza fusiva

Allontanamento del PPA

Comparsa o aumento di forie

Miopizzazione transitoria

Possibile obiettività correlata

Iperemia congiuntivale

Alterazioni

qualitative/quantitative del film lacrimale

 

 

Tabella 1. Manifestazioni dell'astenopia e possibile obiettività correlata (Apostoli e Coll., 1998)

La cosiddetta ‘astenopia significativa' (tabella 2), che corrisponde al superamento, per frequenza e numero di disturbi, di una soglia di affaticamento visivo e/o extravisivo abnorme, può costituire un indice attendibile, o eventualmente sovrastimato, rispetto al reale discomfort oculovisivo dell'operatore (Apostoli P. et Al., 1998, Romano C. et Al., 2003, Santucci P., 2004). 

 

<1v/mese

1v/mese

1-2 v/sett.

3-4 v/sett.

tutti i giorni

Arrossamento

         

Bruciore

         

Dolore oculare

         

Irritazione/prurito

         

Lacrimazione

         

Pesantezza

         

Secchezza occhi

         

Alterazione battito ciliare

         

Ridotta velocità lettura

         

Calo visivo

         

Visione sfocata

         

Diplopia

         

Fotofobia

         

Mc Cullogh/aloni colorati

         

Scotomi/miodesopsie

         

Restringimento c. visivo

         

Cefalea

         

Debolezza

         

Digestione lenta/nausea

         

Vertigine

         

Rossore/irritazione viso-mani

         
 

Tabella 2. Sintomatologia che si manifesta durante o al termine dell'attività lavorativa. La soglia di significatività viene raggiunta quando l' operatore riferisce almeno 2 sintomi presenti 3 volte/settimana per 1 ora (fascia rossa). Vengono definiti border-line i casi con almeno 2 disturbi e prevalenza 1-2 volte/settimana (fascia gialla) (Apostoli P. et Al. 1998, modificata).

L'accertamento di casi di astenopia significativa è finalizzato ad approfondimenti clinico-strumentali, consulenze specialistiche, modificazioni nell'organizzazione del lavoro o interventi di bonifica nell'ambiente di lavoro.

Se tali provvedimenti risultano insufficienti, il medico competente può introdurre limitazioni o condizioni nel giudizio di idoneità specifica al lavoro, come l'aumento delle pause e la riduzione del periodismo di visita medica (Romano C. et Al., 2003).

I dati

Nel corso dello screening ergoftalmologico con strumentazione manuale (Santucci P., 2004) rivolto a n°73 videoterminalisti (addetti alla battitura testi, consultazione, caricamento dati e programmazione) di un società assicurativa genovese, sono stati individuati n°3 casi di ‘astenopia significativa', pari al 4 % del totale, e n°15 forme di astenopia ‘border line', corrispondente al 21 %.

L'indice di discomfort oculovisivo ha evidenziato perciò una bassa prevalenza, pari al 25 %, se comprendiamo anche le forme border line (Santucci, 2005).

Il risultato è stato favorito da alcune specifiche misure preventive promosse nel triennio precedente dal medico competente, insieme alle altre figure della prevenzione aziendale, che hanno condotto la maggior parte degli operatori ad una condizione di buon confort oculovisivo.

L'azione preventiva è stata caratterizzata da formazione-informazione individuale (art.17.1,m D.L. 626/94), sopralluoghi mirati alle postazioni di lavoro (art.17.1,h D.L. 626/94) con eventuale bonifica ambientale ai sensi di Decreto 2 ottobre 2000 e adeguato screening ergoftalmologico con eventuale approfondimento oculistico (art.17.1 e art.17.2 D.L. 626/94).

Le cause dell'astenopia occupazionale

L'attenzione del medico competente si è perciò concentrata sui 3 casi di astenopia significativa, evidenziati dallo screening, che offrono in questa sede il pretesto per un approfondimento sul tema dell'affaticamento visivo del videoterminalista.

Le cause dell'astenopia occupazionale nel videoterminalista sono state trattate negli anni da molti Autori, tra i quali Gobba F.M.,1988, Ong C.N. et Al., 1987, Piccoli B. et Al., 1989, Piccoli B., 2003, Rubino G.F., 1990, Sanchez-Roman F.R. et Al., 1996, Wolkoff P. et Al, 2005, e possono essere schematizzate nel seguente elenco:

-predisposizione individuale (organica e psichica)

-uso incongruo del videoterminale

-mancanza di pause

-postazione di lavoro non ergonomica

-inquinamento ambientale (chimico, fisico, biologico)

-uso continuo di lenti a contatto

-difetti visivi non adeguatamente corretti.

Piccoli sintetizza le correlazioni tra lavoro al videoterminale e conseguenze sull'apparato visivo nella tabella 3 (Piccoli B., 2003).

 

Tabella
 

Tabella 3. Correlazione fra lavoro ed effetti sull'apparato visivo: la struttura concettuale, Piccoli B., 2003.

I tre casi di ‘astenopia significativa', illustrati di seguito, presentano cause riconducibili prevalentemente alla predisposizione individuale: caratteristiche oculovisive, uso continuo di lenti a contatto e fattori psicosociali.

 

I tre casi di astenopia significativa

1) Esercizi ortottici e ‘lenti sbagliate'

 

Immagine di repertorio
 

Una operatrice 25enne, impiegata con uso di VDT per oltre 6 ore al dì lamenta astenopia significativa: bruciore 3 volte al dì, pesantezza e fotofobia 1-2 volte/settimana, diplopia 1 v/mese. Porta lenti per astigmatismo miopico semplice: OD: -0,75 cil Ax: 20°, OS: -0,50 sf Ax: 20°.

Allo screening ergoftalmologico presenta visus naturale sostanzialmente nella norma per lontano e per vicino con deficit di convergenza ed exoforia p.v..

La visita oculistica di approfondimento (art.17.2 D.L. 626/94) conferma un visus nella norma p.l., ma evidenzia un lieve astigmatismo ipermetropico semplice e la necessità di effettuare esercizi ortottici (‘ginastica oculare') per il deficit di convergenza e l'exoforia.

Dopo l'introduzione di nuove lenti ed un primo ciclo di training ortottico, l'operatrice riferisce, a distanza di circa tre mesi dalla visita medica, la scomparsa pressoché totale della sintomatologia astenopica.

In sintesi, lo screening ergoftalmologico del medico competente non ha svelato il lieve astigmatismo ipermetropico, segnalato dall'oculista nell'approfondimento, ma ha evidenziato comunque un visus per lontano nella norma, che non giustificava le lenti in dotazione, ed un affaticamento visivo abnorme che hanno permesso una adeguata correzione e la risoluzione della sintomatologia astenopica.

2) Miopia elevata ed uso continuo delle lenti a contatto

Giovane videoterminalista con miopia elevata e discomfort significativo correlato al grave deficit visivo (adeguata correzione con lenti -10 D), ma causato sostanzialmente dall'uso continuo di lenti a contatto (LAC) e verosimilmente da modesta ipolacrimia.

L'operatore effettua controlli oculistici annuali, a titolo personale, senza il riscontro di problematiche correlate o di complicanze. La correzione con LAC permette una visione ben compensata e più naturale, rispetto all'occhiale, perciò viene consigliato l'uso di ‘lacrime artificiali' monodose a base di acido ialuronico ed il rispetto assoluto delle pause previste dalla normativa (15 min./2 h).

La postazione di lavoro è conforme alle indicazioni del Decreto 2 ottobre 2000, perciò non è previsto alcun intervento di bonifica ambientale.

Il caso rientra in quelle situazioni in cui l'uso delle LAC, generalmente sconsigliato a vantaggio degli occhiali, si rende indispensabile per la particolare richiesta correttiva, tipica per esempio anche del cheratocono.

Come conseguenza di un abuso delle LAC, associato a condizioni microclimatiche sfavorevoli (bassa umidità relativa) o di inquinamento indoor (polveri, sostanze chimiche, ecc.), possono comparire la "secchezza oculare", la sensazione di "sabbia negli occhi" e di "corpo estraneo", l'arrossamento ed il bruciore, fino all'insorgenza di patologie quali congiuntivite, cheratite, ulcere corneali, ecc. ed all'intolleranza assoluta ed irreversibile nei casi più gravi.

Nel portatore ‘cronico' di lenti a contatto diventa decisivo l'OSA (Ocular Surface Area), l'apertura dell'occhio, che deve essere ridotta, per diminuire la porzione del segmento anteriore ‘esposta' a luce, aria, polveri, allergeni ed altri inquinanti ambientali (Sotoyama et Al.) . Il layout della postazione deve perciò favorire questa tendenza, posizionando l'altezza del margine superiore del monitor leggermente al di sotto del livello degli occhi.

Nell'ambito della formazione-informazione del videoterminalista può essere utile ricordare ed illustrare il Decreto 3 febbraio 2003, "Guida al corretto utilizzo delle lenti a contatto".

3) Presbiopia non corretta: fattori psico-sociali e formazione

Videoterminalista 48enne, emmetrope, da alcuni anni presbite, utilizza molto saltuariamente lenti p.v. in occasioni extraprofessionali, non ravvisandone la necessità per la visione del monitor (distanza occhi-schermo circa 70 cm per un uso superiore a 6 ore al dì). Inoltre l'evidenza di un discreto deficit di convergenza consiglierebbe l'effettuazione di un ciclo di ‘esercizi ortottici' con lo scopo di attenuare il discomfort oculovisivo.

L'operatore manifesta perciò un disagio nell'attività al videoterminale (arrossamento, vista sfuocata) ma questo è vissuto fatalisticamente, quasi con rassegnazione, e soprattutto non viene correlato al mancato uso di una adeguata correzione della propria presbiopia (OOV naturale: III-IV DW).

E' stato perciò avviato all'approfondimento oculistico per la verifica della correzione ma, al momento attuale, non indossa le lenti p.v. in dotazione.

Nella ridotta percezione del deficit visivo a volte rientrano anche fattori psicosociali: un'attività variegata e gratificante al VDT, oppure una mansione monotona, ripetitiva e con ridotte possibilità di gestione da parte dell'operatore, possono influenzare sensibilmente l'entità dell'astenopia occupazionale (Mocci et Al., 2000).

Il caso ripropone l'importanza della formazione-informazione dell'operatore (art.17.1,m D.L. 626/94) che merita di essere rinnovata periodicamente anche nell'ambito del lavoro d'ufficio.

Conclusioni

L'esperienza del medico competente in una società di assicurazioni genovese ha evidenziato un buon comfort oculo-visivo nel 75 % dei videoterminalisti indagati con pochi casi di astenopia significativa (n°3 = 4 %) e un numero contenuto di forme border-line (n°15 = 21%).

In questo contributo vengono trattati i tre casi di evidente discomfort oculovisivo, comprendenti un astigmatismo ipermetropico misconosciuto e corretto dopo il cambio delle lenti, una miopia elevata con discomfort causato dall'uso continuativo di lenti a contatto e infine una presbiopia non corretta dall'operatore.

Paolo Santucci

Bibliografia

- Apostoli P., Bergamaschi A., Muzi G., Piccoli B., Romano C.: Funzione visiva ed idoneità al lavoro. Atti 61° Congresso Nazionale della Società di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale, Chianciano, Folia Med, 69 (1): 13-34 (1998).

- Colombini D., De Marco F., Meroni M., Occhipinti E., Petri A., Soccio A.,Tosatto E., Vimercati C., Scarselli R., Palmi S.: Screening ergoftalmologici in addetti a VDT: valutazione comparata di protocolli differenziati da applicare in funzione delle caratteristiche di esposizione a carico visivo. Prevenzione oggi; ISPESL n°3-4: 168 (1997).

- Gobba FM ., Broglia A ., Sarti R ., Luberto F ., Cavalleri A ., Visual fatigue in video display terminal operators: objective measure and relation to environmental conditions., Int Arch Occup Environ Health. 1988;60(2): 81-7.

- Mocci F ., Serra A ., Corrias G.A ., Psychological factors and visual fatigue in working with video displayterminals, Occup. Environ. Med. 2001 Apr; 58 (4): 267-71.

- Ong C.N ., Phoon WO ., Influence of age on VDU work, Ann. Acad. Med. Singapore. 1987 Jan;16(1):42-5.

- Piccoli B ., Gratton I ., Pierini F ., Catenacci G ., Raimondi E ., Farulla A ., Asthenopia and objective ophthalmological findings in a population of 2058 VDT operators in Lombardy, G Ital Med Lav. 1989 Nov;11(6): 267-71.

- Piccoli B., A critical appraisal of current knowledge and future directions of ergophthalmology: consensus document of the ICOH Committee on `Work and Vision', Ergonomics, 2003, VOL. 46, N° 4, 384 ± 406.

- Romano C., Piccoli B., Bergamaschi A., Di Bari A., Gullino A., Iacovone T., Muzi G., Troiano P., Apostoli P.: Linee Guida per la sorveglianza sanitaria degli addetti ad attività lavorativa con videoterminali. S.I.M.L.I.I., Fondazione S. Maugeri, Consorzio per l’accreditamento e aggiornamento in Medicina del Lavoro, PI-ME Pavia, 2003.

- Rubino G.F.: Epidemiologic survey of ocular disorders. The Italian multicentric research. In: Work with display unit 89. Berlinguet L, Berthelette D (ed): North Holland: Elsever Science Publishers BV, 13-20 (1990).

- Sanchez-Roman F.R ., Perez-Lucio C ., Juarez-Ruiz C ., Velez-Zamora N.M ., Jimenez-Villarruel M ., Risk factors for asthenopia among computer terminal operators, Salud Publica Mex. 1996 May-Jun;38(3):189-96.

- Santucci P., Massaferro E., Dall’astenopia allo stress. Una casistica ligure. Portofino Vetta (GE), Congresso nazionale ANMA 2004: 10 anni di 626 “Il percorso del Medico d’Azienda Competente”, 27-29 maggio 2004.

- Santucci P., Massaferro E., La riduzione dell’indice di discomfort oculovisivo, ‘astenopia significativa’, primo passo verso l’obiettivo benessere del videoterminalista, Medico Competente Journal, n°2/2005.

- Sotoyama M ., Jonai H ., Saito S ., Villanueva M.B ., Analysis of ocular surface area for comfortable VDT workstation layout, Ergonomics. 1996 Jun; 39(6): 877-84).

- Wolkoff P., Noigaard J.K., Troiano P., Piccoli B., Eye complaints in the office enviroments: precorneal tear film integrity influenced by eye blinking efficiency, Occup Environ Med 2005; 62:4-12.


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Fonte: ACTAS

 

   

07/09/2009

REACH 112: i Vigili del Fuoco per la sicurezza delle persone disabili in Europa

REACH112 (Rispondere a tutti i cittadini che necessitano di aiuto) è un progetto della durata di tre anni parzialmente finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma ICT PSP CIP.

Il progetto coinvolge 22 partner da tutta Europa, tra cui servizi di emergenza, organizzazioni di utenti e società di telecomunicazioni a livello mondiale.

In cinque Paesi Europei verrà introdotta una nuova soluzione di comunicazione che permetterà a migliaia di persone di comunicare in modalità video, voce e testo simultaneamente, con particolare riguardo alle persone disabili. Il progetto garantirà infatti l'accesso a servizi offerti da terze parti in grado di consentire agli utenti con diverse abilità di comunicare tra di loro ed accedere anche ai servizi di emergenza.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è coinvolto nel progetto come rappresentante degli Enti di soccorso grazie alla notevole attività svolta fino ad ora per migliorare la prevenzione ed il soccorso alle persone con disabilità.

La necessità di questo progetto sperimentale deriva dal fatto che il numero di emergenza europeo 112, utilizzato per contattare gratuitamente i servizi di emergenza in tutta l'Unione Europea, non è attualmente accessibile dalla maggior parte delle persone con disabilità.

Questa situazione è destinata a cambiare grazie al progetto REACH112, una iniziativa che introdurrà (inizialmente in via sperimentale in cinque Paesi Europei: Francia, Paesi Bassi, Svezia, Spagna e Regno Unito) migliori soluzioni di comunicazione per persone con disabilità, permettendo loro di accedere direttamente ai servizi di emergenza.

REACH112 sperimenterà soluzioni innovative per assicurare che qualsiasi cittadino dell'Unione Europea possa utilizzare il 112, e fornirà le linee guida per l'adozione delle nuove tecnologie di comunicazione da parte dei servizi di emergenza.

Gli utenti potranno comunicare tra di loro in modalità video, voce e testo attraverso la rete Internet, superando anche le frontiere nazionali. Inoltre, gli utenti che utilizzano il linguaggio dei segni potranno comunicare grazie a servizi di interpretazione in tempo reale oppure attraverso servizi basati su modalità testuali (Real Time Text).

L'iniziativa del progetto REACH112, seguita per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dall'Area Sistemi Informativi Automatizzati, offrirà meccanismi in grado di consentire la comunicazione in qualsiasi situazione, sia che si tratti di conversazione testuale in tempo reale, sia che si tratti di linguaggio dei segni, lettura delle labbra, conversazione vocale o qualsiasi combinazione di queste modalità. Ciò costituirà un importante passo in avanti
per le persone con disabilità, in quanto verrà finalmente garantita la parità nell'accesso ai servizi di emergenza in una società pensata per tutti.

Sito del progetto REACH 112

Fonte: Vigilfuoco

 

 

07/09/2009 Sicurezza stradale, disciplinato l'uso degli autovelox
Presentazione
Stop alla gestione degli autovelox a società private; mai più pattuglie nascoste per la rilevazione della velocità; massima tutela della privacy.
Garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità sulle strade e mirare a disciplinare l'utilizzo degli strumenti di controllo della velocita' ispirandosi a criteri di efficienza e trasparenza. Sono questi i contenuti principali della direttiva che il ministro dell’ Interno Roberto Maroni ha inviato – alla vigilia del controesodo estivo – ai Prefetti e agli organi di Polizia stradale. continua >>

Fonte: Governo

   
07/09/2009 I consigli pratici dell’Agenzia per evitare le trappole della rete
In giro per il web false email riguardanti l'erogazione di rimborsi fiscali e l'attività di accertamento

Fonte: Fisco Oggi

   
07/09/2009

Nota sulla compatibilità delle disposizioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 Norme tecniche per le costruzioni e gli Eurocodici

 
31/07/2009 -- La Nota analizza la compatibilità delle disposizioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 e quelle riportate negli Eurocodici, sia nel settore privato che in quello dei lavori pubblici. Nel primo è il decreto ad avere la preminenza, salva la possibilità di applicare gli Eurocodici, in quanto compatibili; nel secondo, viceversa, la preminenza spetta agli Eurocodici (in particolare per gli incarichi svolti in altro Stato membro), fatta salva la possibilità di applicare il Decreto in quanto conforme per legge agli stessi.

   Visualizza il rapporto
   (formato:application/pdf, dimensione:380.004bytes)

Fonte: CNI

   
07/09/2009

Dal 7 luglio 2009 è attiva sul portale www.inail.it (sezione punto Cliente) una procedura online per effettuare la comunicazione all'INAIL dei dati inerenti le prestazioni di lavoro occasionale accessorio.
La procedura si aggiunge ai canali già esistenti (fax e contact center INPS/INAIL) e consente di effettuare sia la prima comunicazione che le eventuali successive variazioni.

Le istruzioni INAIL del 7 settembre 2009 continua >>

   
07/09/2009

Lista di controllo - Utilizzazione di microrganismi continua >>

Fonte: Suva (Svizzera)

  

   

07/09/2009

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

Serbatoi in pressione

Dubbio veloce...spese della sicurezza.
 
Gestione cantieri indipendenti entro cantieri strutturati
 
DDL addetto primo soccorso/antincendio

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
07/09/2009 Pulp, Paper, and Paperboard Mills - The manufacture of pulp and paper is one of the world's oldest and largest industries. Pulp, paper, and paperboard mills in the United States are a world leader in the production of pulp and paper. According to the U.S. EPA, these mills produce 9 million tons of pulp annually and 26 billion newspapers, books, and magazines. They are one of the nation's largest industries made up of approximately 565 manufacturing facilities located in 42 states and employ over 200,000 people. continua >>

Fonte: OSHA

     
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