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9 LUGLIO 2009

  

   

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09/07/2009

Lavoratori stranieri più sicuri: al via il progetto pilota in Lombardia

8 luglio 2009. La regione è stata scelta come area "pilota" per l'attività di formazione di 250 operatori INAIL di sportello e di 350 mediatori culturali. L‘obiettivo: fornire loro competenze per rapportarsi meglio con le diverse etnie e facilitare i rapporti con l'Istituto

BRESCIA - In controtendenza rispetto all'andamento generale del paese, gli infortuni sul lavoro ai danni dei lavoratori stranieri in Italia aumentano di anno in anno: 124.828 nel 2005 (13,3% sul totale nazionale), 129.303 nel 2006 (13,9%), 140.785 nel 2007 (15,4%) e 143.561 nel 2008 (16,4%). Tra le strategie messe in atto dall'INAIL per limitare questo fenomeno drammatico si distingue, dunque, per la sua particolare significatività il progetto "Lavorare  sicuri", che prenderà il via domani a Brescia. Tra gli elementi che caratterizzano in modo rilevante l'iniziativa, innanzi tutto, spicca la regione scelta come sede "pilota": la Lombardia (in particolare le province di Bergamo e Brescia, dove nel 2007 si sono registrati rispettivamente 4.252 e  5.946 incidenti tra lavoratori immigrati), una delle aree nazionali dove questo genere di infortuni si verifica con particolare frequenza. "Il numero più elevato di incidenti tra i lavoratori stranieri dipende da fattori legati alla cultura, alla lingua e alla percezione del rischio", spiega Alfonso Speranza, direttore INAIL di Brescia. "Per questo il progetto punta sulla formazione e sull'informazione". "Lavorare sicuri" prevede, così, la formazione di 250 operatori INAIL di sportello, che acquisiranno competenze per rapportarsi meglio con le diverse etnie e facilitare così i rapporti fra questa specifica tipologia di utenza e l'Istituto, e di circa 350 mediatori culturali o rappresentanti delle associazioni di stranieri. Ancora, i lavoratori immigrati verranno raggiunti da una campagna di sensibilizzazione dedicata ai comportamenti responsabili in azienda, sui diritti e doveri, e sui servizi di tutela offerti dall'INAIL. Entro il 2010 il progetto "Lavorare sicuri" verrà esteso anche a tutte le altre regioni del paese. Entrando nello specifico dei dati, a livello generale in Lombardia crescono gli incidenti sul lavoro che coinvolgono immigrati, pur essendo in diminuzione quelli mortali. Nel 2007, infatti, gli infortuni denunciati all'INAIL sono stati 29.497 (la maggior parte dei quali - 24.900 - ha riguardato extracomunitari). Nel 2008 il dato è salito a quota 29.673 - la cifra è ancora provvisoria e ufficiosa - e anche in questo caso gli extracomunitari sono risultati i più colpiti (24.678 casi). Diverso, invece, l'andamento degli incidenti mortali: si è passati dai 45 stranieri nel 2007 ai 40 nel 2008. Le province con più infortuni, nel 2007, sono Milano (9.050), Brescia (5.946) e Bergamo (4.252), quelle che contano il maggio numero di lavoratori stranieri. Per i casi mortali al primo posto spicca Milano (13 morti), seguita da Bergamo (10) e Mantova (7). Per quanto riguarda le nazionalità, i marocchini sono i più coinvolti, con 4.751 infortuni e 7 decessi nel 2008 (dato provvisorio e ufficioso). Seguono romeni (3.256 incidenti e 7 morti) e albanesi (2.614 infortuni e 3 morti).

(RedSoc/Lombardia)

Fonte: INAIL

   
09/07/2009

Prima di insegnare sicurezza conviene fare un sopralluogo
Mai il diavoletto ci ha messo lo zampino in questo modo così tondo, denso, inconfutabile. Un corso di aggiornamento per architetti specializzati in sicurezza tenuto in una sala insicura, cedevole, massicciamente degradata
continua >>

Fonte: Repubblica

   
09/07/2009 Droghe, alcol, incidenti stradali: come prevenirli?
Il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Bologna, con il patrocinio della Società chimica italiana, ha organizzato un meeting scientifico sul tema “Droghe - Alcool - Incidenti Stradali: Come prevenirli?” che si è svolto a Bologna lo scorso 24 Aprile.
Nel corso della giornata di studio sono intervenuti rappresentanti del mondo accademico, scientifico e delle Forze dell’Ordine, che hanno permesso un’analisi approfondita e poliedrica del fenomeno degli incidenti stradali provocati da guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, una realtà drammatica che causa ogni anno un alto numero di morti e di invalidità permanenti.
Dopo la presentazione di Claudio Galletti - preside della Facoltà di Medicina - e di Giorgio Cantelli Forti - presidente del Polo Scientifico-Didattico di Rimini – il presidente dell’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale, Giordano Biserni, è entrato nel vivo del dibattito fornendo dati aggiornati che descrivono le dimensioni del fenomeno. La prof.ssa Maria Augusta Raggi, del Laboratorio di Analisi farmaco-tossicologica e organizzatrice dell’evento, è intervenuta illustrando gli aspetti laboratoristici e i risultati raggiunti in ambito scientifico nel campo delle analisi tossicologiche di sostanze stupefacenti. Gli interventi successivi hanno approfondito gli aspetti psichiatrici, i comportamenti a rischio e le disabilità alla guida connessi all’uso di droghe. Il capo Dipartimento Politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni, ha presentato i risultati del Protocollo “Drugs on street: no crash”, un’iniziativa che coinvolge Forze dell’Ordine e personale sanitario per svolgere accertamenti tossicologici sui conducenti e contrastare il fenomeno della guida in stato psicofisico alterato per l’assunzione di alcol e droghe.
 

Fonte: Dronet
 

   
09/07/2009

Seminario sulle Linee Guida OCSE

23 aprile 2009, Roma

Nel quadro del Protocollo d'intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Lazio in materia di formazione sulle tematiche delle Linee Guida OCSE, si è tenuto, presso la sede del Ministero, il seminario intitolato: "Linee Guida OCSE, internazionalizzazione, responsabilità sostenibile d'impresa".
Al seminario sono intervenuti l'On. Silvia Costa, Assessore alla Scuola, al Diritto allo Studio ed alla Formazione Professionale della Regione Lazio, il
Prof. Andrea Casadei e il dr. Filippo Amadei, del Centro Studi Philantrophy dell'Università di Bologna - sede di Forlì e la dr.ssa Carla Petrungaro, del Ministero dello Sviluppo Economico - PCN.
Il seminario, primo di un ciclo di iniziative ed incontri che si terranno nel territorio della Regione Lazio, ha inteso fornire ad operatori economici, formatori e rappresentanti degli enti locali una panoramica sui vantaggi competitivi per le imprese, soprattutto nel mercato globale, derivanti dall'adozione di comportamenti socialmente responsabili e su principi contenuti nelle Linee Guida OCSE, ma anche sui benefici che tale scelta porta al territorio nel quale operano imprese "virtuose".

Fonte: PCN

   
09/07/2009 ANTINCENDIO: CHIARIMENTO SUI DIESEL TANK
Ricordiamo che la questione risale alla possibilità di applicare la procedura semplificata di ottenimento del C. P.I. sancita dal D.M. 12/9/2003: Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 m3, in contenitori-distributori rimovibili per il rifornimento di automezzi destinati all'attività' di autotrasporto.
In particolare, al fine di evitare “domande improprie” per il rilascio di CPI si ribadisce che:
• Le disposizioni del decreto non si applicano agli impianti fissi di distribuzione carburanti per autotrazione, ad uso pubblico e privato, per i quali continuano ad applicarsi le specifiche disposizioni di prevenzione incendi.
Fondamentale allora, è stato inquadrare bene cosa si intenda per “attività di autotrasporto”:
• Le sole imprese di autotrasporto iscritte in Camera di Commercio con l’indicazione nell’oggetto sociale dell’attività di autotrasporto ed appartenenti al settore:
o trasporto merci conto terzi ed iscritte al relativo Albo degli autotrasportatori conto terzi;
o trasporto di persone, imprese abilitate allo svolgimento del servizio di linea, noleggio con conducente e taxi.

Per reperire la circolare originale:
Circolare 857/09
dm_12_settembre_2003.pdf

Fonte: Lisaservizi

     
09/07/2009
Note pratiche in tema di mobbing di Gianni Bovio [ pdf ]

Fonte: Fondazione Universitaria Marco Biagi

   
09/07/2009

Influenza A: l’epidemia in Italia contenuta grazie al lavoro dei laboratori coordinati dall’ISS e dal Ministero della Salute

ISS 19/06/2009

Il numero dei casi, le persone colpite, i sintomi, i trattamenti ricevuti. Insomma, tutte le caratteristiche epidemiologiche e la distribuzione geografica del virus H1N1, all’origine dei primi 54 casi di influenza A (ricordiamo che attualmente i casi in Italia sono 88) diagnosticati nel nostro Paese tra il 27 aprile e il 10 giugno 2009, sono state descritte in uno studio uscito sulla rivista
Eurosurveillance, firmato dai ricercatori dei Dipartimenti Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate e di Medicina Veterinaria dell’ISS, del Ministero della Salute e della Rete Nazionale di Sorveglianza Virologica dell’Influenza (Influnet). continua >>

Fonte: ISS

   
09/07/2009

Progetto NECOBELAC

Il progetto NECOBELAC è finalizzato alla costituzione di una rete di collaborazione tra paesi europei (EU) e paesi dell'America Latina e dei Caraibi (LAC) per diffondere conoscenze sulle modalità di scrittura scientifica e sugli strumenti più idonei a diffondere informazioni ad accesso aperto per la tutela della salute pubblica. In tale ambito, il progetto si propone di attuare un cambiamento culturale e non solo infrastrutturale per uno scambio bidirezionale (EU-LAC) di informazioni e di iniziative di collaborazione. Sarà sviluppato un programma di formazione diretto a tutti gli stakeholder nel settore della comunicazione scientifica: autori, editori, specialisti dell’informazione, enti finanziatori della ricerca, decisori politici. Il progetto ha durata triennale, a partire dal 1° febbraio 2009.
Per informazioni e documentazione, consultare il sito del progetto
www.necobelac.eu.

Fonte: ISS

   
09/07/2009
“La sicurezza nell’autotrasporto: il problema, le cause ed i possibili rimedi”
organizzato da GRUPPO FEDERTRASPORTI in collaborazione con CERTIQUALITY

Fonte: Ambiente Lavoro

   
09/07/2009

Il notiziario dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: lo stress lavoro-correlato

E' on-line l'ultima edizione del notiziario rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Questo numero è dedicato all'analisi dello stress collegato al lavoro.

Collegamenti alla notizia

  • Bollettino per rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

  •  

    Fonte: USL 2 Lucca

         
    09/07/2009

    Come evitare danni a edifici e persone

    Visualizzazione/Download (PDF)

    Fonte: SUVA - Svizzera

       
    09/07/2009

    RAEE: dopo il lungo rodaggio, il sistema può decollare

    Le Direttive europee sui RAEE hanno condotto l’Italia ad adottare una propria normativa sulla gestione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita: il Decreto Legislativo 151/2005.

    Sono passati quattro anni ma, perché il sistema di gestione dei RAEE decolli, mancano ancora all’appello alcuni importanti regolamenti attuativi. Uno di questi prevede l'introduzione di semplificazioni burocratiche per la raccolta dei RAEE presso i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche ed è attualmente all’esame del Consiglio di Stato. In assenza di tale Decreto, i distributori non sono ancora soggetti all’obbligo di ritiro "uno contro uno", ovvero il ritiro del RAEE all'acquisto di un'apparecchiatura equivalente da parte dei consumatori, in quanto non autorizzati (e non autorizzabili) a gestire rifiuti prodotti da terzi. In questo modo, un flusso considerevole di rifiuti non riesce a essere intercettato dal sistema.
    Ma, entro breve tempo (ci si augura già il prossimo autunno), il Regolamento sulle semplificazioni sarà vigente e con l’entrata in vigore del Decreto il coinvolgimento dei punti vendita e dei rivenditori di AEE nel sistema di gestione dei RAEE produrrà effetti decisamente positivi: i distributori ritireranno i RAEE dai propri clienti fungendo da centri di raggruppamento, con vantaggi di tipo economico e ambientale per il sistema di logistica inversa.
    Nel frattempo, mentre in Italia si lavora per approvare i Regolamenti attuativi del D.Lgs 151, l’Europa sta abbozzando le prime sostanziali modifiche alla Direttiva che ha messo in moto la macchina e ha portato il “vecchio continente” a occuparsi in maniera non occasionale dei RAEE.

    Ma perché dobbiamo fare tutti uno sforzo per raccogliere e gestire in maniera compatibile i RAEE?
    Secondo gli obiettivi stabiliti dalla Legge vigente il recupero e il riciclo di materie prime-seconde porterà l’Europa a risparmiare 120 milioni di gigajoule, corrispondenti a 2,8 milioni di tonnellate di petrolio ogni anno, con un risparmio energetico pari al 60-80% rispetto all’utilizzo di materie prime vergini. Ma non meno significativi sono i vantaggi per l'ambiente e la salute.
    Piombo, cadmio, cromo, Pcb, Pvc, diossine, furani, berillio, fosforo, nichel, polibromurati, … sono sostanze contenute nei più banali elettrodomestici, e, se disperse nell’ambiente, hanno effetti irritanti, cancerogeni, teratogeni, mutageni o dannosi per il sistema nervoso e riproduttivo delle persone e degli altri esseri viventi. Per non parlare dei gas a effetto serra, come CFC o HCFC, contenuti nelle serpentine di refrigerazione e nelle schiume isolanti dei frigoriferi di vecchia generazione, dannosissimi per lo strato di ozono e per la qualità dell'aria che respiriamo.
    Raccogliere e gestire con criterio e cautela i rifiuti elettronici non è dunque solo un obbligo di Legge, ma anche un dovere etico e ambientale, non più "prorogabile".

    Loris Riva,
    Membro dell'Osservatorio Nazionale dei Rifiuti

    Fonte: ECODOM

        
    09/07/2009

    Life+ Information Workshop 2009

    Si è svolto a Roma presso la sala congressi di ISPRA il 29 maggio 2009 il Workshop informativo (pdf, 59 KB) sul programma comunitario LIFE+ organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con Stella Consulting e MHW.
     
    Presentazioni

    Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

       
    09/07/2009

    Documento di valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro: "DATA CERTA". Requisiti

    La Regione Toscana al fine di uniformare i criteri interpretativi relativi all' aspetto "data certa" della redazione del documento di valutazione dei rischi di cui all'art. 28 c. 2 del DLgs 9 aprile 2008 n. 81, ha indicato le tipologie amministrative praticabili per soddisfare il requisito di legge. Ciò in attesa di ulteriori precisazioni a livello nazionale.

    Collegamenti alla notizia

  • Nota Regione Toscana sulla "DATA CERTA" nel documento di valutazione dei Rischi nei luoghi di lavoro.

  • Fonte: USL 2 Lucca

         
    09/07/2009

    Progetto Previeni

    Studio in aree pilota sui riflessi ambientali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti (interferenti endocrini): ambiente di vita, esiti riproduttivi e ripercussioni nell’età evolutiva (PREVIENI) continua >>

       
    09/07/2009

    Progetti CDM in Macedonia

    E' disponibile on-line, in versione inglese, l'Invito alla Manifestazione d'Interesse per ricevimento di co-finanziamento per la preparazione del project design document (PDD) per i progetti del Clean Development Mechanism (CDM), nell'ambito della cooperazione tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare della Repubblica Italiana e il Ministero dell'Ambiente e della Pianificazione della Repubblica di Macedonia

    Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

         
    09/07/2009

    TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni, in continua evoluzione, sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro e non solo ...:

    vasca antincendio e raffreddamento

    Foglio di Calcolo per la Valutazione Rischio Macchine

    Macchine di cantiere documentazione/delega funzioni CSE

    HACCP : Punti critici di controllo

    obbligo utilizzo dpi in assenza di rischio

    vidimazione registro infortuni in cooperativa

    Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

    TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

        
    09/07/2009

    Oil and Gas Well Drilling and Servicing eTool

    The oil and gas industry employs hundreds of thousands of people and is a vital component of the national economy. Worker safety and health are important to this industry. This eTool* identifies common hazards and possible solutions to reduce incidents that could lead to injuries or fatalities. continua >>

    Fonte: OSHA

          
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    ''L'ANGOLO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE''

    ''FOOD SAFETY'S CORNER''

        
    09/07/2009

    Biologico, la moda che fa bene

    Prodotti biologici Negozi specializzati nella vendita del biologico, ristoranti che propongono menu a base di soli alimenti privi di sostanze chimiche. Il consumo di prodotti coltivati senza il ricorso a sostanze sintetiche quali concimi, antiparassitari, e pesticidi si sta diffondendo sempre di più, fino a diventare una vera e propria moda.
    Non sempre, comunque, gli alimenti privi di fertilizzanti sintetici risultano qualitativamente superiori rispetto agli altri. “In alcuni casi, come ad esempio per il cavolo bianco o per gli spinaci, il prodotto biologico ha risposto meglio dal punto di vista di un maggior contenuto in antiossidanti; per altre tipologie di prodotti, quali insalate e pesca gialla, la metodologia di coltivazione non ha influito in maniera significativa sulla qualità finale”. Ad affermarlo è Filomena Nazzaro, dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino che, insieme con i colleghi Florinda Fratianni e Alfonso Sada, ha svolto una ricerca presso il laboratorio di Biotecnologie e sicurezza alimentare dell’Isa-Cnr, nell’ambito di un progetto finanziato dal Craa (Consorzio ricerca applicata agricoltura) e coordinato dall’università di Salerno.
    Lo studio, che ha riguardato sia frutta che ortaggi coltivati in Campania, è stato condotto attraverso analisi comparative tra cultivar ottenute da coltivazione biologica e convenzionale, allo scopo di individuare quale rispondesse meglio in termini biochimici (contenuto di polifenoli totali, attività antiossidante totale, etc.) e fosse quindi più conveniente per il consumatore.
    “Il vasto impiego di pesticidi nelle coltivazioni convenzionali contro l’attacco di parassiti”, spiega Alfonso Sada dell’Isa-Cnr, “potrebbe risultare fonte di rischio per la salute pubblica. Mediante test in vitro è stata valutata l’eventuale presenza di contaminanti a potenziale attività mutagena nei campioni vegetali da cultivar convenzionali e nelle controparti biologiche. I risultati hanno mostrato che nessuno dei campioni esaminati, indipendentemente dal metodo di coltivazione, conteneva sostanze ad attività genotossica”.
    “La differenza è stata invece notata per quanto riguarda l’attività antimutagena”, conclude Nazzaro, “cioè la potenziale capacità, in vitro, di limitare l’azione di sostanze notoriamente mutagene, e quindi potenzialmente cancerogene. In questo caso, generalmente, i campioni da coltura biologica hanno mostrato attività anticancerogena superiore rispetto alla controparte convenzionale”.

    Antonio Coviello

    Fonte: Filomena Nazzaro e Alfonso Sada, Istituto di scienze dell’slimentazione del Cnr, Avellino, tel. 0825/299102, 0825/299423, e-mail: mena@isa.cnr.it; sada@isa.cnr.it

       
    09/07/2009

    Iodoprofilassi: attivo il sito web dell’Osservatorio

    ISS - 2 luglio 2009

    E’ dedicato agli operatori del settore ma anche ai cittadini comuni che vogliono informazioni su interventi di prevenzione il nuovo sito dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia
    Osnami: un altro supporto che l’ISS ha messo a punto per contrastare le patologie legate alla carenza di iodio. Proprio a questo argomento è dedicato il convegno di oggi: "La iodoprofilassi in Italia", organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana della Tiroide e con il Ministero della Salute. L’obiettivo è quello di affrontare uno dei più importanti problemi di sanità pubblica a livello mondiale, ovvero gli effetti della carenza nutrizionale di iodio, ma anche quello di diffondere le informazioni relative agli interventi che il nostro Paese ha attuato per contrastare le patologie da carenza iodica. continua >>

    Fonte: ISS

     

     

    09/07/2009

    Video - Pietanze pronto cuoci

     

    Fonte: ULSS 20 - Verona

          
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