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30 GIUGNO 2009

  

   

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30/06/2009

Treno esplode alla stazione di Viareggio. 13 morti, 1000 evacuati

Un treno merci deraglia e causa un'esplosione nei pressi della stazione di Viareggio. Il bilancio è tragico: 13 morti e una cinquantina di feriti, di cui 36 gravi o gravissimi. È successo intorno alla mezzanotte di ieri. La deflagrazione ha investito le case vicine, provocando il crollo di alcune palazzine. Recuperati i corpi di due bambini. Tra le vittime ci sono alcune persone che si trovavano a passare nelle strada che costeggia la ferrovia e alcuni abitanti di due palazzine crollate. Danni sono visibili anche su altri edifici limitrofi. La tragedia potrebbe essere stata causata dal cedimento del carrello di uno dei primi vagoni-cisterna del convoglio 50325 Trecate-Gricignano. «A causa di ciò - si legge in una nota delle Ferrovie - il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Non ci sarebbe stata dunque l'esplosione del primo carro cisterna come precedentemente reso noto a causa delle prime indicazioni. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia». continua >>

I filmati su Youtube continua >>

Corriere della Sera: tutte le notizie sulla tragedia di Viareggio continua >>

Fonte: Corriere.it

Viareggio, esplode treno merci carico di Gpl
È una strage: tredici morti, anche due bimbi

Un merci deraglia in stazione ed esplodono due vagoni carichi di gas: fiamme alte. L'esplosione investe cinque abitazioni e decine di automobili. Il bilancio: 13 morti e 35 feriti. Le testimonianze in diretta su internet: "Tanti scappavano coi vestiti in fiamme" continua >>

Fonte: Repubblica.it

Dal nostro archivio:

ESPLOSIONE BUTAN GAS - Anche se l'esplosione alla Butan Gas di Paese (TV) e' accaduta oltre 10 anni fa (15 marzo 1996) puo' essere  interessante analizzare le valutazioni e le conclusioni relative al tragico evento. continua >>

LIQUEFIED PETROLEUM GAS SAFETY RULES continua >>

Train car explosion bleve continua >>

 

   

30/06/2009

Valutazione dei tempi di utilizzo del videoterminale 

RIASSUNTO. Scopo del presente studio è comparare la valutazione dei tempi di utilizzo delle apparecchiature munite di videoterminale (VDT) effettuata tramite questionario autosomministrato con la misura ottenuta tramite un software appositamente progettato.
L’applicazione del software in una grande amministrazione pubblica ha ridimensionato notevolmente, rispetto all’autovalutazione tramite questionario, la prevalenza dei soggetti individuati come “addetti al videoterminale” da sottoporre a sorveglianza sanitaria.
Nel contempo il software ha classificato come “addetti al videoterminale” un significativo numero di soggetti che non si erano auto-dichiarati tali tramite questionario. Vengono anche esaminati gli aspetti di legittimità dell’applicazione di un sistema di monitoraggio.

Parole chiave: videoterminalista, valutazione del rischio da VDT, tempi di esposizione, lavoro al computer. 
ABSTRACT. The aim of the present study was to compare the duration of computer use assessed through a software package and through self-report by questionnaire. Applied in a large Public Administration the software package led altogether to a remarkable reduction in the number of workers reaching the duration of use which requires medical examination.
Nevertheless, it highlighted that self-reporting of a considerable number of workers had underestimated the computer use. The consistency with Italian laws is also discussed.
Key words: exposure assessment, computer use, video display terminals, office workers, work duration. 

Introduzione
La diffusione dei videoterminali (VDT) come strumenti di lavoro ha ingenerato timori di possibili danni alla salute.
Sono stati evocati come possibili: danni da radiazioni e da campi elettromagnetici, danni alla vista, al sistema muscolo scheletrico, all’equilibrio psico-fisico (stress), danni sulla gravidanza, cefalea, disturbi cutanei. Gran parte di questi timori sono stati ridimensionati dalla ricerca ed attribuiti ad altri fattori ambientali (1-4).
Nel 1987 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) classificava i seguenti disturbi accusati dagli addetti a VDT: effetti a carico della vista e degli occhi, disturbi a carico del sistema muscolo-scheletrico, disturbi collegati allo stress, disagi dovuti al condizionamento ambientale (5).
La stessa OMS nel 1990 si è pronunciata: “non esiste alcuna evidenza di danni o compromissioni permanenti a carico dell’apparato visivo delle persone che lavorano con VDT” (6).
La Direttiva UE 90/270 definisce lavoratore chi utilizza regolarmente, durante un periodo significativo del suo lavoro normale, un’attrezzatura munita di videoterminale. Nel recepimento nella normativa italiana (D.Lgs. 626/94 titolo V come modificato dalla Legge 422/2000 all’art. 51, 1.c, recepito tal quale nell’art. 173 del D.Lgs. 81/08 ) si definisce “lavoratore”: il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le pause di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continua al VDT, obbligatorie se non c’è diversa disposizione contrattuale.
Va sottolineato come il superamento delle 20 ore settimanali sia rilevante solo se esso consegua a modalità di lavoro sistematiche (e cioè inserite in un complessivo sistema di organizzazione del lavoro) ovvero abituali (e cioè ripetute di fatto nel tempo, anche al di fuori di una organizzazione sistematica).
L’attribuzione della qualifica di “lavoratore” ex art. 173 D.Lgs. 81/08, (d’ora in poi, per comodità, “addetto al VDT”) comporta l’ammissione di una condizione di rischio significativo, che implica una serie di adempimenti e responsabilità per il datore di lavoro relativi a: continua >>

Fonte: G Ital Med Lav Erg 2008; 30:4, 340-344

    
30/06/2009

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE NORME
1° LUGLIO 2009


Si comunica che il 23 giugno 2009 la Camera ha approvato la legge di conversione del Decreto 39/2009.
Tra le misure di carattere generale è contemplata l'entrata in vigore dal 1° l uglio 2009 delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.01.2008).
Il comma 1 bis dell'art. 1, così recita:
«Art. 1-bis. - (Misure urgenti in materia antisismica). – 1. All'articolo 20, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, al primo periodo, le parole: "30 giugno 2010" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2009" e il secondo periodo e` soppresso».

Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso

Le norme tecniche per le costruzioni

  

  

30/06/2009 APPROVATA LA PROROGA AL 31 DICEMBRE 2010 PER L’ADEGUAMENTO ALLE NORME DI PREVENZIONE INCENDI NELLE STRUTTURE TURISTICHE-ALBERGHIERE CON OLTRE 25 POSTI LETTO
Giacomo Borselli
29/6/2009

Il termine per adeguare alle disposizioni di prevenzione incendi le strutture turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del Decreto Ministeriale del 9 aprile 1994, è stato ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2010

Notiziario_Prevenzione Incendi Alberghi2.pdf

Fonte: Confindustria Firenze

 

 

30/06/2009

Video - Trattori agricoli e sicurezza

 

Fonte: ULSS 20 - Verona

 

  

30/06/2009

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

News - Scadenze giugno 2009

Pendenza Piano e cinture di sicurezza

compendio costi sicurezza

Seminario stress lavoro - correlato (17.07.2009)

soggetto formatore art. 37

Milleproroghe e scadenze sugli alberghi

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

    
30/06/2009 Nursing Home eTool - Today nursing homes and residential care facilities employ approximately 2.8 million workers at 21,000 work sites. Many nursing home tasks require considerable lifting and other strenuous physical labor.  Historically the injury rate for workers in these facilities is double the injury rate for all full time workers in other occupations.  This eTool* is designed to assist employers and employees in identifying and controlling the hazards associated with nursing homes and residential care facilities. continua >>

Fonte: OSHA

 

          

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Le altre notizie del 30.06.2009 sulla sicurezza alimentare (Riservate agli abbonati): Lezioni sul Decreto Legislativo 9/4/2008 n. 81 - Nuova direttiva macchine e molto altro ancora .....

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