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7 MAGGIO 2009

  

   

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Sicurezzaonline.it rinnova il piu' profondo cordoglio
ai famigliari degli scomparsi nel tragico
terremoto avvenuto in Abruzzo

   
07/05/2009

Danni agli edifici: limitati i casi di imperizia 

 A un mese di distanza dalla terribile scossa del 6 aprile, prosegue a ritmo serrato il delicato lavoro di ricognizione dei danni materiali. “I sopralluoghi su edifici e caseggiati sono stati finora più di 20.000”, dichiara Antonio Martinelli, dell’Istituto di tecnologie della costruzione (Itc) del Cnr dell’Aquila, impegnato nell’attività sotto la guida del Dipartimento nazionale di protezione civile e al fianco dei tecnici volontari provenienti da tutta Italia. “Il 52% degli immobili controllati sono risultati agibili e un 20% circa potranno esserlo con limitati interventi di ripristino e/o messa in sicurezza; mentre sono intorno al 28% quelli da dichiarare inagibili per danni di varia severità, esclusa la cosiddetta zona rossa, il centro storico”.
“Gran parte dei danni gravi e dei crolli sono da attribuire alle costruzioni in muratura di cattiva qualità risalenti a epoche passate, a volte ristrutturate, e che hanno risentito di scosse particolarmente forti”, spiega Martinelli. “I danni nel centro storico sono diffusi e concentrati in alcune zone, i crolli spesso risultano riconducibili agli effetti del forte scuotimento sulle coperture lignee e sulle strutture voltate, i lesionamenti gravi si riscontrano spesso in presenza di murature disomogenee, frequenti in una città antica come L’Aquila, dove edifici apparentemente unitari risultano da aggregazioni e ricomposizioni di varie epoche, operate anche riutilizzando materiali di risulta”.
Alla particolare enfasi sulla supposta mancanza di rispetto delle norme antisismiche, si deve contrapporre una considerazione, spesso trascurata. “Oltre il 60% del costruito italiano, come i grandi e piccoli centri storici”, prosegue il ricercatore, “risale a tempi molto precedenti le prime disposizioni antisismiche degli anni ’20, emanate dopo il terremoto di Messina (1908) e Avezzano (1915). Bisogna ricordare, inoltre, che il primo testo organico di normativa antisismica nazionale è stato approvato poco più di 30 anni fa, nel 1974”.
Per gli edifici in cemento armato, “gran parte di questi, realizzati dal dopoguerra fino agli anni ’60, presentano caratteristiche costruttive carenti rispetto ai livelli di sicurezza sismica richiesti attualmente, soprattutto a causa di ritardi e deficienze nella pratica progettuale-costruttiva”, sostiene Martinelli. “Riguardo agli edifici più recenti, è più probabile siano riscontrabili estremi di imperizia nei dettagli costruttivi, ad esempio la non corretta disposizione delle staffe in prossimità dei nodi trave-pilastro, l’inserimento di tamponature rigide e con finestre a ‘nastro’, le dimensioni ridotte delle sezioni dei pilastri. Aspetti spesso significativamente influenti sul comportamento sismico della costruzione”.
“Certamente la sicurezza”, conclude Martinelli, “è soprattutto un fatto di conoscenza, consapevolezza e regole: un’acquisizione culturale che deve essere coltivata e accresciuta nel tempo”. Il terremoto è intervenuto drammaticamente a ricordarcelo.

Anna Capasso

Fonte: Antonio Martinelli, Istituto per le tecnologie della costruzione del Cnr, L’Aquila, e-mail: antonio.martinelli@itc.cnr.it

Fonte: CNR

   
07/05/2009

Un puzzle digitale ‘ricompone’ i monumenti distrutti

La chiesa di Santa Maria a Paganica (Aq) Ci vorrà un lavoro lungo, faticoso e costoso per ricostruire il centro storico dell’Aquila. Dopo un evento di conseguenze catastrofiche come un terremoto, il primo pensiero volge alla ricostruzione delle abitazioni, alla velocità con cui poter restituire almeno ciò che di materiale resta alle famiglie travolte da questo tragico e imprevedibile episodio.
Ma l’Abruzzo desidera anche ricostruire in tempi brevi il patrimonio culturale che il terremoto ha sottratto a una regione ricca di storia, il cui capoluogo fu fondato per progetto dell'imperatore Federico II di Svevia intorno al 1230. In tale contesto, un contributo può provenire da una tecnologia digitale progettata dall’Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione (Issia) del Cnr, nata dall’esigenza di recuperare i resti della magnifica vela dipinta da Cimabue nella Basilica Superiore di Assisi, distrutta durante il terremoto del 1997.
“Noi siamo pronti ad aiutare ad accelerare i tempi di restauro”, dichiara il direttore dell’Issia-Cnr, Arcangelo Distante, “mettendo a disposizione il nostro sistema per la ricomposizione dei frammenti. Dopo il terremoto umbro, abbiamo sviluppato, in collaborazione con l’Istituto centrale di restauro, un sistema, validato dagli operatori di restauro, che permette di trasporre in modalità digitale il processo di ricomposizione tradizionale, consentendo, attraverso algoritmi matematici, di visualizzare immagini virtuali delle parti d’affresco interessate”.
L’elevato numero di frammenti, la loro grande difformità in dimensioni e forma, il loro potenziale danneggiamento hanno suggerito l’uso di strumenti informatici nella ricomposizione. “Il sistema”, prosegue Distante, “a partire dalle foto dell’opera d’arte e dai frammenti raccolti, estrae dall’immagine dell’intera opera una regione di interesse che viene visualizzata in massima risoluzione su un monitor, come sfondo su cui intervenire. A questo punto, l’operatore estrae da una banca dati i frammenti archiviati e li posiziona nell’area di lavoro cercandone la migliore collocazione. L’utilizzo di un joystick permette di effettuare, in simultanea, rotazioni, spostandoli e adattandoli. Altre funzioni consentono, inoltre, semitrasparenze, correzioni del colore, di luminosità e contrasto, visualizzazioni ingrandite o d’insieme, che sarebbero impossibili nella pratica tradizionale con i frammenti fisici”.
Il software facilita il raggruppamento dei frammenti in base a criteri di omogeneità, la ricerca dei potenziali accostamenti, la stima dei risultati intermedi e finali: operazioni altrimenti più lunghe e complesse da effettuare.
“Questo strumento multimediale”, conclude il direttore dell’Issia-Cnr, “permette ai restauratori di operare la ricomposizione digitale in modo parallelo e in remoto”.
Con la tecnologia del futuro, è possibile, riappropriarsi, in tempi brevi, delle ricchezze del passato.

Giampaolo Scardia

Fonte: Arcangelo Distante, Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione del Cnr, Bari, tel. 080/5929429, e-mail: distante@ba.issia.cnr.it

Fonte: CNR

     
07/05/2009

Addio welfare "assistenziale". Ecco il modello delle "responsabilità condivise"
6 maggio 2009. Il ministro del Lavoro Sacconi ha presentato “Il Libro Bianco sul futuro del modello sociale”. Previsti nuove regole per il licenziamento, superamento della distinzione fra lavoro autonomo e subordinato e fascicolo elettronico. Attenzione anche ai temi della sicurezza e delle morti bianche

ROMA - Grandi tendenze, limiti e potenzialità del modello sociale italiano, ma anche riferimento ai valori di persona, famiglia e comunità nelle politiche sociali del Paese. È stato presentato questa mattina a Roma il Libro bianco sul futuro del modello sociale "La vita buona della società attiva" del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. L'idea di fondo è quella di passare da un Welfare "assistenziale" a un Welfare delle "responsabilità condivise", partendo dalla centralità del cittadino e del lavoratore e da una "integrazione socio-sanitaria assistenziale".
Nuove regole per il licenziamento e superamento della distinzione fra lavoro autonomo e lavoro subordinato: il Libro bianco dedica un grande spazio ai temi del lavoro. A questo proposito il documento affronta le prospettive future del mercato del lavoro e le sue variabili, richiamando esplicitamente lo "Statuto dei lavoratori" ipotizzato da Marco Biagi: un corpo di "tutele progressive del lavoro" costruite a seconda delle variabili dell'anzianità di servizio e del "reale grado di dipendenza economica del lavoratore". Tra gli strumenti individuati per la "presa in carico" della persona il Libro bianco propone invece la realizzazione di un "fascicolo elettronico" che raccoglierà i dati di ciascun individuo, da quelli clinici e sanitari a tutte le informazioni giudicate utili "per l'integrazione sociale e la partecipazione attiva al mercato del lavoro". In questo modo - spiega il documento - l'intero percorso della persona, ovvero i suoi "percorsi diagnostico terapeutici così come i suoi percorsi educativi e formativi e di lavoro" saranno centralizzati per arrivare a un flusso informativo da mettere a disposizione degli operatori presenti sul territorio.
Alla tutela della salute e alla sicurezza del lavoro è poi dedicato un intero paragrafo del Libro bianco, che richiama le ultime stime previsionali dell'INAIL le quali, per la prima volta dal dopoguerra, presentano un bilancio di morti bianche al di sotto dei 1.200 casi. Un segnale positivo, ma non ancora sufficiente - si legge nel documento - che impone uno "sforzo straordinario" per rilanciare "una nuova cultura della sicurezza che veda nella prevenzione il suo punto qualificante". Una battaglia, quest'ultima, che va affrontata in maniera sostanziale e non formale: "servono certamente buone norme e sanzioni effettive - sottolinea il Libro bianco - ma decisivi sono poi i comportamenti concreti, e quotidiani, di tutti gli attori coinvolti". L'azione di contrasto al lavoro insicuro, allora, va condotta attraverso la modernizzazione dei contesti organizzativi e dei modelli gestionali, un affidabile sistema di monitoraggio e la collaborazione tra le parti e sociali nelle aziende e nei territori dove le imprese sono diffuse. Tra le misure auspicate, infine, anche sistemi che incentivino i buoni risultati, a partire dal maggiore collegamento tra il premio assicurativo e gli infortuni riscontrati.

(ap/roma)

Fonte: INAIL

     
07/05/2009

Per partecipare agli appalti pubblici il Durc non è più obbligatorio
5 maggio 2009. La misura è stata introdotta nel decreto "Tagliaoneri", il provvedimento messo a punto dai ministri Sacconi e Brunetta che, entro il 2012, dovrà realizzare 5,3 miliardi di tagli alla burocrazia in vista del raggiungimento degli obiettivi di Lisbona. Nell'area "Lavoro e sicurezza" previsti per le pmi risparmi per 700 milioni
ROMA - Il datore di lavoro non sarà più obbligato a presentare il Durc, il Documento unico di regolarità contributiva, per partecipare ad appalti pubblici. Lo prevede la norma di semplificazione introdotta dal decreto "Tagliaoneri" i cui risultati nel settore del lavoro e della previdenza sono stati illustrati oggi a palazzo Chigi dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. L'operazione, hanno sottolineato i rappresentanti del governo, consentirà un risparmio di 16 milioni di euro. Oltre a questa novità, è stata annunciata anche l'introduzione del sistema Uniemens: un'unica comunicazione telematica dei dati contributivi e retributivi, che sostituirà le due mensili necessarie fino a oggi, permettendo alle imprese di tagliare circa 680 milioni di euro. Queste nuove misure si aggiungono alle semplificazioni introdotte per quanto riguarda la tenuta dei libri paga, matricola, i prospetti informativi e le dichiarazioni di ottemperanza degli obblighi per il collocamento dei disabili e le comunicazioni obbligatorie di assunzione, cessazione e denuncia nominativa degli assicurati, da parte dei datori di lavoro.
"Si tratta di riforme che permettono di liberare energia e capacità contributiva", ha detto Sacconi ricordando anche le recenti norme che hanno esteso l'utilizzo dei voucher ora utilizzati per la vendemmia o per i lavori stagionali nel turismo, anche ai servizi di assistenza e cura alla famiglia. "Queste misure di semplificazione non solo producono emersione del lavoro nero, regolarizzazioni, ma incoraggiano la creazione di nuovi posti di lavoro".
In generale, ha aggiunto Brunetta, sarà necessario un taglio di 5,3 miliardi euro l'anno alla burocrazia per raggiungere entro il 2012 gli obiettivi di Lisbona. I primi piani di riduzione degli oneri riguarderanno almeno due milioni di imprese e comporteranno per le Pmi un risparmio nell'area "Lavoro e previdenza" di ulteriori 700 milioni di euro. Queste cifre si aggiungono ai 4,1 miliardi già tagliati con il d.l. n. 112/2008, per un totale risparmiato di circa 4,8 miliardi di euro l'anno ( 48% in meno dei costi). Mentre per l'area "Prevenzione e incendi" la diminuzione sarà di oltre 500 milioni di euro l'anno (con una riduzione del 37% dei costi). "Stiamo operando per rispondere all'obbligo europeo che prevede per il nostro paese un taglio del 25% dei costi alla burocrazia", ha sottolineato Brunetta. "Queste cifre non andranno subito nelle tasche di famiglie e imprese, ma i risultati si vedranno nel tempo. Si tratta, inoltre di misure che non vanno a toccare in nessuno modo i diritti dei lavoratori".
Infine, importanti novità riguarderanno anche la comunicazione tra cittadini e P.a. "Entro settembre il sistema Pec (Posta elettronica certificata) sarà reso universale per famiglie imprese, si potranno così inviare le comunicazioni anche attraverso la propria mail", ha sottolineato Brunetta. "Questo meccanismo sostituisce la posta raccomandata introducendo un elemento in più, perché si certifica il contenuto dell'oggetto e non la busta come avveniva prima". L'introduzione del Pec comporterà anche oneri in più per la pubblica amministrazione. "Se si comunica per via elettronica si obbliga la P.a. a rispondere nello stesso modo e in tempi brevi. Se invece le risposte non arriveranno nei tempi standard previsti, si apre per i cittadini la possibilità di far valere i propri diritti attraverso il sistema della class action". Inoltre, ha aggiunto il ministro della Funzione pubblica, "entro maggio, contiamo di presentare un vero e proprio ‘Statuto dei doveri della Pubblica Amministrazione nei confronti del cittadino', che sarà una sorta di codice dei doveri che mette insieme quanto già previsto dalla legge".

(ec/roma)

Fonte: INAIL

    
 

SEMINARIO DI SICUREZZAONLINE SUL DUVRI - 27 MAGGIO 2009

     
07/05/2009

I quaderni tecnici per la salute e la sicurezza

E' possibile richiedere le pubblicazioni dell’Osservatorio all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ISPESL.

Violenza domestica - Riflessioni, riferimenti e dati
“ISTRUZIONI PER L’USO”


Scopo del presente lavoro è fornire a tutti gli addetti, inseriti in una rete istituzionale di attività socio-sanitarie, di polizia e di magistratura, che devono esercitare ciascuno il proprio ruolo con diligenza e professionalità, un mezzo teorico-pratico che, come declina il sottotitolo, consenta la riflessione e metta a disposizione un quadro di riferimento sull’esistente, permettendo di utilizzare fin dal primo momento linee comportamentali corrette, tese a contenere gli episodi e limitarne le conseguenze.
Consulta (File Pdf 1Mb)

Fonte: ISPESL

     
07/05/2009 Rischio chimico e biologico: DPI continua >>

Fonte: Universita' degli Studi Roma 3

     
07/05/2009

L’importanza del Project Management per gli Ingegneri

Pubblichiamo di seguito gli atti del seminario tenutosi il 29 aprile u.s. dal titolo: L’importanza del Project Management per gli Ingegneri.

Atti_seminario

Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

 

     

07/05/2009

Autocertificazione del possesso dei requisiti di idoneita' tecnica continua >>

Fonte: C.P.T. Benevento

 

     

07/05/2009 LE RELAZIONI DEL SEMINARIO SULLA SICUREZZA NEI CANTIERI - Il CPT di Benevento ha organizzato, presso la Sala Conferenze della Cittadella degli Enti Bilaterali, un seminario di approfondimento sul tema de “La sicurezza nel settore delle Costruzioni. Le novità del decreto legislativo n.81/2008”. Il seminario è il primo di un ciclo di incontri organizzati per l’aggiornamento di tecnici, responsabili del servizio di prevenzione e protezione, operatori della sicurezza, imprenditori e lavoratori.
Il seminario è stato aperto dal presidente del CPT, Gianfranco De Luca, che ha evidenziato la necessità di costruire una cultura della sicurezza che coinvolga tutti i soggetti interessati, dalle imprese ai lavoratori, ai tecnici. Il presidente ha anche ringraziato le parti costituenti del CPT, Feneal UIL, Filca CISL , Fillea CGIL ed ANCE, per il ruolo di continuo supporto alla  struttura e per la costruzione di un progetto ambizioso di presenza diffusa sul territorio.
Il seminario si è svolto con due relazioni. La prima del prof. Gaetano Natullo docente all’Università del Sannio, che ha affrontato il ruolo dei soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza nei cantieri edili e delle loro responsabilità nella definizione dei Piani Operativi della Sicurezza. La seconda relazione è stata tenuta dall’ing. Ginello Di Camillo, direttore della Commissione Nazionale dei CPT, che si è soffermato sulle modalità di redazione dei Piani della sicurezza, delle fasi di controllo e soprattutto delle possibili interferenze nei cantieri edili.
Per ogni relazione si è sviluppata una feconda discussione con i partecipanti che ha portato a chiarire diversi aspetti normativi e tecnici. 

Allegati:

Fonte: C.P.T. Benevento

   
07/05/2009

Fonte: INAIL

   
07/05/2009

Bollettino Adapt

29 aprile 2009, n. 13 [ pdf ]

22 aprile 2009, n. 12 [pdf]

Fonte: Adapt

     
07/05/2009

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni, in continua evoluzione, sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro e non solo ...:

data certa .. astenersi polemiche sterili e..

Diritto di votare l'RLS

diciarazione conformità i.e.

PSC e subappalto nei lavori pubblici

gru a bandiera

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

    
07/05/2009
Le emissioni in atmosfera dopo le modifiche del 29/04/2006

Fonte: Associazione Artigiani della Provincia di Varese

   
07/05/2009
Valutazione ambientale strategica (VAS) in itinere continua >>
   
07/05/2009 Ambiente: incentivi per l'acquisto di cicli e motocicli - Oltre 8 milioni di euro sono disponibili per l'incentivazione alla diffusione di ciclomotori, motocicli, biciclette, incluse quelle a pedalata assistita, veicoli assimilati a basso impatto ambientale e quadricicli elettrici. E' on-line il decreto direttoriale di approvazione del listino dei modelli incentivati, presentati dall'ANCMA e dal CEI CIVES, in base all'accordo di Programma, sottoscritto in data 23/12/2008, tra il Ministero, Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e CEI CIVES (Comitato elettrotecnico italiano - Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali). Il sistema informatizzato per la ricezione delle richieste di incentivo e l’elaborazione dei riepiloghi di quelle ammissibili, è disponibile dal 22/04/2009.

Fonte: ministero Ambiente

Allegati

Fonte: Governo

   
07/05/2009

Hazard Alerts

Show Web Version of 'Worker crushed by waste container door' Poster in New Window

Worker crushed by waste container door
Keywords: waste, container, crushed, truck, garbage, removal
Industries: Transportation & warehousing, trucking, construction, manufacturing, other
Year: 2009
Alert #: Injury 2009-04
View
Print PDF (151 KB)
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Fonte: WorkSafeBC

   
07/05/2009

Heavy vehicles tire blowout and explosion - IRSST guide

 

A new guide published by the Institut de recherche Robert-Sauvé en santé et en sécurité du travail (IRSST) discusses the phenomenon of mechanical blowout of heavy vehicle tires mounted on wheels, and the process and events that lead to tire blowout or explosion as a result of heat build-up. 

Based on current knowledge, preventive measures are suggested. It must be emphasized that the best-known preventive measures are those aimed in particular at personnel who repair and maintain the tires on heavy trucks. In the case of drivers, the information is rather limited because there are no objective criteria and very little knowledge about how to identify the hazards, and even less knowledge about the level of risk. The precaution principle applies at all times. 

To download the document: http://www.irsst.qc.ca/files/documents/PubIRSST/R-590.pdf

Fonte: IRSST

   
07/05/2009

Hazardous and Toxic Substances - Hazardous and toxic substances are defined as those chemicals present in the workplace which are capable of causing harm. In this definition, the term chemicals includes dusts, mixtures, and common materials such as paints, fuels, and solvents. OSHA currently regulates exposure to approximately 400 substances. The OSHA Chemical Sampling Information (CSI) file contains listings for approximately 1500 substances; the Environmental Protection Agency's (EPA's) Toxic Substance Control Act (TSCA) Chemical Substances Inventory lists information on more than 62,000 chemicals or chemical substances; some libraries maintain files of material safety data sheets (MSDS) for more than 100,000 substances. continua >>

Fonte: OSHA

     
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''L'ANGOLO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE''

''FOOD SAFETY'S CORNER''

    
07/05/2009

I rischi della nuova influenza: miti e realtà -Persone con la mascherina per contrastare il contagio della nuova influenza Il 18 marzo 2009, le autorità sanitarie messicane riportavano il verificarsi di casi di ‘sindrome simil-influenzale’ in individui giovani/adulti sani. Le prime analisi serologiche permettevano di concludere che si trattava di infezioni da virus influenzale suino di tipo A/H1N1.
L'influenza suina è una malattia del tutto analoga all'influenza che colpisce gli esseri umani ed è causata dai virus influenzali di tipo A. Esistono tre tipi principali di virus influenzali: A, B, e C. Il tipo A è il maggiore responsabile delle epidemie di influenza nell'uomo ed è in grado di infettare anche i suini e gli uccelli. La ‘versione’ dell'influenza suina che ha scatenato l'epidemia di nuova influenza nell'uomo è chiamata A/H1N1. La lettera A indica appunto il tipo di virus influenzale. Le lettere H ed N si riferiscono a due proteine presenti in tutti i virus influenzali, ovvero l'emagglutinina (H) e la neuroaminidasi (N). Esistono in natura 16 tipi differenti di H e 9 tipi di N. Quindi A/H1N1 indica un virus influenzale di tipo A con H di tipo 1 e N di tipo 1.
I sintomi sono simili a quelli dell’influenza stagionale: febbre, tosse, mal di gola, malessere diffuso. Complicazioni gravi e mortali, quali la polmonite, sono rare e solitamente correlate all'età e allo stato di salute generale degli individui colpiti. Nell’uomo infezioni da virus influenzali suini sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni '50 e sono legate a esposizione e contatti ravvicinati con suini.
La probabilità che un virus adattato a un certo ospite infetti un ospite di una specie diversa è tanto maggiore quanto è minore la distanza genetica tra le due specie. Inoltre, la somiglianza tra la specie animale di origine e l'uomo può facilitare l'acquisizione da parte del virus della capacità di trasmissione interumana. Per questo motivo la nuova influenza si trasmette da uomo a uomo, mentre quella aviaria no. Tanto maggiore è la differenza tra la specie animale di origine, tanto maggiore è la morbilità e la mortalità dell'infezione. Al momento, il tasso di mortalità dell'epidemia del virus suino si aggira intorno al 5%, paragonabile a quello della normale influenza stagionale umana. Per confronto, il tasso di mortalità dell'influenza aviaria calcolato su 5 anni (2003-2007) è del 61% (202 decessi su 330 casi accertati).
Non esiste alcun rischio di trasmissione derivante dal consumo di alimenti cotti di derivazione suina, in quanto il virus influenzale è termolabile e viene inattivato a 70°C. Questo in aggiunta ai severi controlli sanitari condotti su tutti i capi destinati all'alimentazione umana, che di fatto impediscono che animali malati vengano introdotti nel circuito alimentare.
Essendo il virus A/H1N1 suino geneticamente diverso dall'omonimo virus umano attualmente circolante, il vaccino usato per l'influenza stagionale non è efficace. Tuttavia sono stati già approntati piani per la produzione rapida (4-6 mesi) di vaccini contro questo virus.
Esistono comunque farmaci antivirali efficaci contro il virus della nuova influenza: lo Zanamivir e l'Oseltamivir. Grazie ai piani di stoccaggio avviati come risposta all'epidemia di influenza aviaria, oggi in Italia sono disponibili 40 milioni di dosi di questi farmaci, che consentono quindi una risposta rapida ed efficace a un eventuale focolaio epidemico.
La pandemia di influenza spagnola del 1918 fu causata da un virus aviario che si inserì nella popolazione umana. Tuttavia, non necessariamente un virus pandemico deve causare una patologia grave. Nel XX secolo si sono già verificate altre due pandemie influenzali: una nel 1957-58 (Asiatica) e l'altra nel 1968-69 (Hong-Kong), ciascuna con, a livello mondiale, circa un milione di decessi contro i 500.000 mediamente riscontrabili ogni anno nelle epidemie stagionali.
Attualmente, il rischio da pandemia del virus della nuova influenza viene classificato a livello 5 su 6 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo scenario considerato più probabile è che questo virus possa causare una forma di influenza simile o moderatamente più grave di quella stagionale, ma di gran lunga meno severa di quella del 1918. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), insieme ai governi nazionali, sta monitorando la situazione di ora in ora. Come ha detto il Direttore dell'Oms dottor. Margaret Chan: "Il mondo è pronto a fronteggiare una pandemia influenzale come non lo è mai stato prima".
Le precauzioni da prendere sono le stesse che si adottano per evitare il contagio influenzale. Il virus si diffonde per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza. Le persone infette sono potenzialmente contagiose generalmente per 7 giorni dall’inizio della sintomatologia, più il giorno che precede l'insorgenza dei sintomi.

Giovanni Maga

Per saperne di più: Istituto di genetica molecolare del Cnr, Pavia, tel. 0382/546354, e-mail: maga@igm.cnr.it

Fonte: CNR

   
07/05/2009 Ubriacarsi non è un caso: sempre più adolescenti alla ricerca dello sballoISS 23/04/09 - Nove ragazzi su 10 bevono in discoteca o nei pub durante il week end e molti, troppi alla ricerca di uno sballo a basso costo. Un’esperienza che coinvolge il 64,8 % dei ragazzi e il 34% delle ragazze con un allarmante picco per i minorenni: il 42% dei ragazzi e il 21% delle ragazze che bevono sino ad ubriacarsi ha meno di 18 anni. Un numero superiore rispetto ai 19-24enni che si ubriacano (il 19 % dei maschi ed il 9 % delle femmine) e dei meno giovani, quelli oltre i 25 anni di età (il 7,5 % dei maschi ed il 5,5 % delle femmine) tra cui si registra la più elevata percentuale di sobri quasi a dimostrare che con l’età si mette giudizio. continua >>
   
07/05/2009 Alcol, adolescenti sempre più attratti
Presentazione
Molti, troppi sono i giovani candidati all'alcolismo e al danno alcol correlato che esploderà inevitabilmente nei prossimi anni in tutta la sua evidenza, come già preannunciato dai tanti giovanissimi alcoldipendenti oggi in cura presso i servizi di alcologia ed i SERT del Servizio Sanitario Nazionale. continua >>

Fonte: Governo

   
07/05/2009

Manuale di sicurezza per le attività con i bovini - Il presente opuscolo è stato pensato ed elaborato dal Servizio Prevenzione e Protezione e dal Dipartimento di Produzioni Animali, in accordo con quanto stabilito dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria riguardo alla sicurezza negli ambienti di lavoro, per fornire un supporto agli studenti che durante i corsi di studio si trovano a svolgere esercitazioni o tirocini presso il Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali “E. Avanzi” dell’Università di Pisa e presso aziende zootecniche presenti sul territorio: rappresenta pertanto uno strumento conoscitivo utile ad individuare i rischi connessi a tali attività e le relative procedure di lavoro sicuro.
Per i contenuti affrontati, tale opuscolo si rivela altresì utile anche per tutti coloro che a vario titolo si trovano a svolgere attività con i bovini. continua >>

Fonte: Universita' degli Studi di Pisa

   
07/05/2009

Dispositivi di protezione individuale per macellai - I grembiuli e i guanti antitaglio garantiscono la necessaria sicurezza per eseguire i lavori di disossatura, scuoiatura e squartatura (depezzamento).
2.1 Grembiuli antitaglio I grembiuli antitaglio (figg. 1 e 2) sono da indossare durante i lavori di disossatura, scuoiatura e squartatura. Questo requisito non è però richiesto quando si deve affettare la carne solo occasionalmente. Il grembiule può essere portato sopra, sotto o al posto dei grembiuli di stoffa o di gomma.
continua >>

Fonte: SAPROS (Svizzera)

     
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