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30 APRILE 2009

 

  

   

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Il mondo che vorrei - Raccolta fondi per gli orfani delle vittime sul lavoro

ALCUNI VIDEO DEL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO 2009

    
30/04/2009 Sicurezza: Grande assemblea Rls CGIL, dare piena attuazione al Testo Unico

Nettissima contrarietà alla volontà del Governo di stravolgere il Testo Unico su salute e sicurezza nel lavoro

Si è tenuta lo scorso marzo l’Assemblea Nazionale degli Rls, Rsu, Rsa della CGIL aperta dalla relazione della Segretaria Confederale Paola Agnello Modica e conclusa dal Segretario Generale Guglielmo Epifani.
All’Assemblea partecipatissima sono intervenuti numerosi RLS e delegate e delegati in rappresentanza di tutti i settori produttivi e dei diversi territori del Paese, che con grande competenza hanno portato le loro esperienze, elaborazioni, problematicità, proposte.
“La grande, attiva e attenta partecipazione all’Assemblea di oggi - afferma Paola Agnello Modica - è la dimostrazione concreta di quanto sia importante per le lavoratrici ed i lavoratori, e i loro rappresentanti la salvaguardia dell’integrità psicofisica di chi lavora. La richiesta netta emersa dall’Assemblea  - continua - è impedire che la crisi sia utilizzata per ridurre diritti e tutele dei lavoratori. Nettissima la contrarietà alla volontà del Governo di stravolgere il cosiddetto Testo Unico su salute e sicurezza nel lavoro”.

Allegati:
Materiali Assemblea.zip

Fonte: CGIL

   
30/04/2009

INFORTUNI DA DISPOSITIVI TAGLIENTI TRA GLI STUDENTI DI INFERMIERISTICA: UN RISCHIO LAVORATIVO EMERGENTE

RIASSUNTO. Il rischio biologico rappresenta un rischio lavorativo importante tra i lavoratori del settore sanitario, questo rischio non è esclusivo degli operatori sanitari di ruolo ma riguarda anche gli studenti delle scuole di formazione afferenti all’area medica. Lo studio riporta i dati di una indagine condotta sugli infortuni da punture accidentali in un gruppo di 223 studenti del terzo anno di Infermieristica dell’Università degli Studi di Bari. Il 18% degli studenti afferma di aver subito negli ultimi 12 mesi una puntura accidentale con strumenti taglienti. Il dispositivo tagliente più frequentemente coinvolto è l’ago da siringa e da insulina; le operazioni più a rischio sono il reincappucciamento e lo smaltimento dell’ago. Il rischio biologico nel contesto formativo è aggravato da ulteriori fattori quali l’assenza di esperienza e di consolidate abilità manuali uniti ad una non percezione del rischio stesso. Nell’adempiere all’obbligo di tutela, di formazione ed informazione nei confronti degli studenti di Infermieristica, l’Università deve attuare programmi tesi alla conoscenza sia dei rischi a cui essi sono esposti, sia
delle procedure di sicurezza per arginare un rischio emergente, quale quello di lesione da strumenti taglienti, a cui sono esposti giovani in formazione non ancora inseriti nel mondo del lavoro.
Parole chiave: Rischio Biologico, Infortuni, Dispositivi Taglienti, Studenti Infermieristica.

NEEDLESTICK AND SHARPS INJURIES AMONG NURSING STUDENTS: AN EMERGING OCCUPATIONAL RISK

ABSTRACT. The biohazard represents a major occupational risk among workers in the health sector, this risk is not only exclusive for healthcare workers but involve also nursing students. The study reports data of a survey on injuries from accidental puncture in a group of 223 students of the third year of Nursing of Bari University. The 18% of students say they have suffered over the past 12 months an accidental puncture with sharp instruments. The cutting device most frequently involved is the needle from the syringe and insulin. The most at risk are the recovered and disposal of the needle. The biohazard in training is further compounded by factors such as lack of experience and skill manuals consolidated combined with a non perception of the risk. In the obligation of protection, training and information to students of Nursing, the University must implement programs aimed at both knowledge of the risks to which they are exposed, as well as security procedures to contain an emerging risk, which one of injury from sharp instruments, which are exposed young students not yet in employment.
Key words: Biohazard, Needlestick - Sharps Injuries, Nursing Students.

INTRODUZIONE
Il contatto percutaneo o mucocutaneo con i fluidi biologici dei pazienti espone i lavoratori del settore sanitario ad un maggiore rischio di esposizione a microrganismi responsabili di patologie a trasmissione ematogena, per esempio AIDS, epatite B e C. Questo rischio non è esclusivo degli operatori sanitari di ruolo, ma riguarda anche gli studenti delle scuole di formazione afferenti all’area medica. In letteratura sono riportati studi condotti su studenti dei corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria ed Infermieristica, che evidenziano una significativa prevalenza di infortuni occorsi agli studenti durante i mesi di tirocinio pratico, legati all’utilizzo di dispositivi taglienti (1-3). I dispositivi più frequentemente in causa sono aghi da siringa per prelievi, infusioni, e da insulina nonché fiale rotte all’atto dell’apertura. Maggiormente interessati a rischio biologico sono gli studenti del corso di laurea di infermieristica, per i quali è previsto un tirocinio pratico in reparti ospedalieri.

MATERIALI E METODI
Lo studio riporta i risultati di una indagine condotta sugli infortuni da punture accidentali in un gruppo di studenti del corso di laurea di Infermieristica dell’Università degli Studi di Bari.
Scopo dello studio è verificare la validità dei programmi formativi attuati per la conoscenza dei rischi e delle procedure di sicurezza. Un questionario anonimo – composto da una parte introduttiva che indaga su età, sesso e vaccinazione anti-HBV, e domande sull’uso di dispositivi di protezione individuale, infortuni occorsi negli ultimi 12 mesi di tirocinio, tipo di strumento tagliente coinvolto, se sterile o usato su paziente, durante quale tipo di attività, eventuale segnalazione dell’infortunio – è stato somministrato a studenti frequentanti il 3° anno del Corso di Laurea di Infermieristica dell’Università degli Studi di Bari, nelle sedi di Bari Policlinico, Taranto, Acquaviva delle Fonti, Lecce e Castellana Grotte.
I dati sono stati elaborati col software Excel.

RISULTATI
Dei 254 questionari 223 sono risultati compilati in maniera esaustiva (99 uomini, 124 donne); 192 studenti (86%) dichiarano di essere vaccinati contro il virus dell’epatite B, 81 su 223 (36%) affermano di utilizzare i guanti durante le operazioni in corsia. 40 studenti (18%) hanno subito negli ultimi 12 mesi una puntura accidentale con strumenti taglienti; il 77.5% dei quali indossava guanti. I dispositivi coinvolti sono, in ordine di frequenza, aghi da siringa (50%), aghi da insulina (27%), fiale rotte (21%) e lamette (2%). Le operazioni durante le quali è occorso l’infortunio sono: reincappucciamento ago (33%), smaltimento ago (22%), apertura fiala (20%), apertura dispositivo (17%), inserimento ago (4%), estrazione ago (2%), altro (2%). Circa la notifica dell’infortunio ad un responsabile, il 65% ha informato il tutor, il 12% il Pronto Soccorso, il 9% il medico di turno, il 14% non ha segnalato l’accaduto.

DISCUSSIONE
I risultati dello studio sono in accordo con quelli della letteratura internazionale degli ultimi 10 anni, in cui emerge una elevata prevalenza di infortuni da dispositivi taglienti a carico di studenti delle facoltà afferenti all’area medica (1-10,13). Tali infortuni risultano prevalenti a carico degli studenti degli ultimi anni di corso, periodo in cui sono previste le attività di tirocinio teorico-pratico.
Il rischio biologico rappresenta un rischio lavorativo importante tra i lavoratori del settore sanitario, ma nel contesto formativo è aggravato da ulteriori fattori quali l’assenza di esperienza e di consolidate abilità manuali uniti ad una non percezione del rischio stesso. In accordo con i dati riportati in letteratura (1, 3, 5, 8, 13) nel nostro studio emerge che il dispositivo tagliente più frequentemente coinvolto nelle punture accidentali è l’ago da siringa e da insulina; le operazioni più a rischio sono il reincappucciamento, manovra bandita dalle precauzioni universali, responsabile di infortunio nel 33% dei casi e lo smaltimento dell’ago: fattori suscettibili di modifica mediante l’acquisizione di buone pratiche, di adeguate competenze e abilità manuali. Studi presenti in letteratura, infatti, hanno evidenziato che il rischio più elevato a carico degli studenti rispetto al personale sanitario strutturato va attribuito alla mancanza della dovuta esperienza pratica (10); Puro (2001) ha valutato come emergente il rischio di infortuni a carico degli studenti interni dalla analisi degli infortuni occorsi a personale sanitario con esposizione a sangue nel periodo 1994-98 (13).
La prevenzione del rischio biologico appare imprescindibile dalla applicazione da parte di studenti ed addetti ai lavori delle precauzioni universali per la prevenzione della trasmissione di patogeni per via ematogena (12). Per i primi il momento formativo appare fondamentale in quanto rappresenta l’occasione per l’acquisizione teorico-pratica di buone pratiche in grado di garantire un lavoro in sicurezza in presenza di un rischio elevato. Nella nostra casistica il 12,5% degli studenti vittime di punture accidentali non indossavano guanti al momento dell’infortunio evidenziando una bassa percezione del rischio. Tale circostanza impone la presenza nel programma formativo di attività pratiche più intensive per l’acquisizione delle necessarie abilità manuali in condizioni di sicurezza e tutela della salute, e di formazione specifica per aumentare negli studenti il livello di consapevolezza sui rischi a cui sono esposti. La realizzazione di tali obiettivi dà risalto al ruolo dei coordinatori del tirocinio e dei tutors, ed all’utilità per questi di accedere, a loro volta, a programmi di formazione specifica. Scopo della formazione è anche quello di sensibilizzare i soggetti non ancora vaccinati ed esposti a rischio biologico a sottoporsi a tale vaccinazione (3, 5, 9).
Nella nostra casistica il 14% dei soggetti infortunati non ha segnalato l’accaduto ad un responsabile. Con questo dato emerge il problema, riportato anche in letteratura (4, 11, 13), della sottonotifica, fenomeno negativo che evidenzia ulteriormente la scarsa percezione del rischio biologico e impedisce così un’attenta analisi del fenomeno infortunistico, fondamentale per l’attuazione degli interventi in grado di limitarne dimensione e conseguenze. Abilità pratiche, rispetto delle precauzioni universali, vaccinazione anti-HBV, consapevolezza del rischio, notifica dei casi di puntura occorsi rappresentano elementi fondamentali dell’iter formativo degli aspiranti operatori sanitari per controllare un rischio emergente, quale quello di lesione da strumenti taglienti.

BIBLIOGRAFIA
1) PANAGAKOS F S, SILVERSTEIN J: Incidence of percutaneos injuries at a dental school: A 4-year retrospective study. AJIC Am J Infect Control 1997, 25:330-334.
2) OSBORN E H S ET AL: Occupational exposure to body fluid among medical students, a seven-year longitudinal study. Ann Intern Med 1999; 130, 45-51.
3) JUDITH SHU-CHU SHIAO ET AL: Student Nurses in Taiwan at high risk for needlestick injuries. Ann Epidemiol 2002,12: 197-201.
4) STEWARDOSON DA ET AL: Occupational exposure occurring in students in a UK dental school. Eur J Dent Educ, 2002; 6: 104-113.
5) MEGAN J, PATTERSON M ETAL: Needlestick injuries among medical students. Am J Infect Control 2003; 31: 226-230.
6) WANG H ET AL: A training programme for prevention of occupational exposure to bloodborne pathogens: impact on knowledge, behaviour and incidence of needle stick injuries among student nurses in Changsha, People’s Republic of China. Jurnal of Advanced Nursing 41 (2), 187-194.
7) YANG YA-HUI ET AL: Needlestick/sharps injuries among vocational school nursing students in southern Taiwan. J Infect Control 2004;32: 431-435.
8) SMITH D R, LEGGAT PA: Needlestick and sharps injuries among nursing students. Jurnal of Advanced Nursing 51 (5), 449-455.
9) DEISENHAMMER S ET AL: Needlestick injuries during medical training. Jurnal of Hospital Infection 2006; 63, 263-267.
10) SCHMID K ET AL: Needlestick injuries and other occupational exposure to body fluids amongst employees and medical students of German university: incidence and follow up. Jurnal of Hospital Infection 2007; 65, 124-130.
11) ARGENTERO PA ET AL: Sorveglianza regionale delle esposizioni professionali percutaneo o mucocutanee a patogeni a trasmissione ematica negli operatori sanitari: aree di intervento preventivo. Med Lav 2007; 98,2: 145-155.
12) CENTER FOR DISEASE CONTROL. Recommendations for Prevention of HIV trasmission in health-care setting. MMWR 1987; 36 (suppl n 2).
13) PURO V ET AL: Risk of exposure to bloodborne infection for italian healthcare workers, by job category and work area. Infection Control and Hospital Epidemiology 2001; 22 (4), 206-10.

Autori: T. Massaro, D. Cavone, G. Orlando, M. Rubino, M. Ciciriello, E.M. Musti
Università degli Studi di Bari, Dipartimento Medicina Interna e Medicina Pubblica, Sezione Medicina del Lavoro Ramazzini, Bari
Corrispondenza: Prof.ssa Marina Musti - Università degli Studi di Bari, Dipartimento Medicina Interna e Medicina Pubblica, Sezione Medicina del Lavoro Ramazzini, Policlinico p.za G. Cesare - 70124 Bari - email: m.musti@medlav.uniba.it

Fonte: G Ital Med Lav Erg 2007; 29:3

     
30/04/2009

La Conferenza Stato-Regioni boccia il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro
29 aprile 2009. Parere negativo nei confronti del decreto correttivo elaborato dal ministro Sacconi. Solo la Lombardia lo promuove. Il governatore dell'Emilia Romagna, Vasco Errani: "Il provvedimento propone un sistema di controlli non credibile". Il responsabile del welfare: "Ma noi andiamo avanti"

ROMA - La conferenza delle regioni boccia il decreto correttivo al testo unico sulla sicurezza sul lavoro, elaborato dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi, all'interno della delega del provvedimento varato dal governo Prodi. Il parere negativo, a quanto si apprende, è stato condiviso da tutte le regioni con l'esclusione della Lombardia.
Secondo il governatore dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, le critiche si sono concentrate su due punti: gli articoli 2 bis e 10 bis. "Il primo mette in discussione le competenze delle Regioni e propone un sistema di controlli non credibile", afferma Errani. "Con il secondo, con un eccesso di interpretazione della delega, si costruisce un sistema che di fatto mette in discussione responsabilità anche precedenti come nel caso del processo Thyssen, che si troverebbe in una situazione difficile".
Su questi punti le Regioni hanno nei giorni scorsi proposto all'esecutivo delle modifiche che non sono state accolte. L'assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Romano Colozzi, spiega la posizione fuori dal coro. "Pur essendoci alcune criticità che si potevano precisare meglio", sostiene, "ci sembra che il provvedimento complessivamente non meritasse una bocciatura".
Immediata la risposta di Sacconi. "Andiamo avanti, ovviamente", ha replicato il ministro. "Le Regioni di centrodestra si esprimeranno in modo diverso". Secondo il rappresentante del governo il parere negativo della Conferenza si qualifica come una posizione "più politica" che di merito. Sulle obiezioni Sacconi precisa, inoltre, che la definizione del ruolo degli enti bilaterali "è uno dei punti di maggior condivisione con le parti sociali".

Fonte: INAIL

Il parere della Conferenza Stato Regioni:

Il parere della Conferenza Stato Regioni

La discussione nel nostro Forum:

Decreto correttivo del TU 81/08 (2a parte)

   
30/04/2009

Truck Center, a Molfetta l'INAIL parte civile nel processo

28 aprile 2009. Sono sette gli imputati a giudizio per la tragedia del 3 marzo 2008 che ha visto la morte di quattro operai e del titolare dell’azienda. Il giudice Gadaleta: “Non saranno ammesse richieste di rinvio delle udienze”

MOLFETTA (BARI) - Con la costituzione di parte civile dell'INAIL e dei familiari delle vittime, è cominciato stamattina davanti al giudice monocratico del tribunale di Molfetta (Bari), Lorenzo Gadaleta, il processo per la morte del titolare e dei quattro operai della Truck Center di Molfetta. La tragedia, avvenuta il 3 marzo 2008, si verificò durante le operazioni di lavaggio di una cisterna che trasportava zolfo liquido. Sette gli imputati a giudizio (quattro persone fisiche e tre società) per i reati - contestati a vario titolo - di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro. Sul banco degli imputati Mario Castaldo e Alessandro Buonapane, dirigenti di Fs Logistica e proprietaria della cisterna in rimessaggio alla Truck center; Pasquale Campanile, dirigente della società La 5 Biotrans, incaricata del trasporto, e il suo autista Filippo Abbinante, che trasportò la cisterna. Alla sbarra le tre società coinvolte direttamente nel tragico evento: la stessa Truck Center, la Fs Logistica Cargo Chemical e La 5 Biotrans di Bari. Secondo l'accusa, fu un'intossicazione acuta da acido solfidrico a provocare la morte dei lavoratori che si calarono nella cisterna l'uno per salvare l'altro. Perchè il dibattimento in corso abbia precedenza assoluta, il giudice ha fissato un fitto calendario di udienze e ha fatto mettere a verbale che non saranno ammesse richieste di rinvio delle udienze.

(sac/roma)

Fonte: INAIL

   
30/04/2009

Lavorare fa bene. Se ci si controlla 

La prevenzione attiva sul luogo di lavoro permette  la riduzione del rischio cardiovascolare dei dipendenti monitorati. Lo conferma uno studio sui dipendenti della Fao di Roma, coordinato da Roberto Volpe del Cnr, mirato alla  modificazione dello stile di vita e, quando necessario, al trattamento farmacologico 

I luoghi di lavoro visti non più solo per l’esposizione a rischi specifici, ma come ambiti di aggregazione dove sviluppare interventi comunitari di promozione della salute e di prevenzione delle malattie. E’ la filosofia dello studio condotto, nell’ambito del Coronary Heart Disease Prevention Program, nato in collaborazione tra il Servizio di prevenzione e protezione del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma e il Medical Service della Fao (Food and Agriculture Organization) di Roma. “Lo studio, in sintonia con il Documento dell’Executive Board dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla prevenzione delle malattie cronico-degenerative nei luogi di lavoro”, spiega Roberto Volpe, del Servizio prevenzione e protezione del Cnr di Roma responsabile dell’iniziativa, “è iniziato nel 2003. Tutt’ora in corso, è condotto sulla popolazione multietnica lavorativa della Fao di Roma, maschile (dai 45 anni in su) e femminile (dai 50 anni in su) con lo scopo di valutare la prevalenza dei principali fattori di rischio cardiovascolare  e il rischio di insorgenza di  un evento vascolare (infarto del miocardio, ictus cerebrale, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, diabete, ipertensione arteriosa, obesità, fumo) nei successivi 10 anni, calcolato utilizzando un programma computerizzato basato sui dati del Framingham Heart Study”. Dei 632 dipendenti (359 uomini e 273 donne) che hanno partecipato allo studio i 212 (35,5%) portatori di più fattori di rischio o anche di un solo fattore di rischio ma di entità elevata, sono stati invitati per un follow-up di visite ambulatoriali. Di questi, hanno aderito al programma in 124 (58,5%), in genere quelli a maggior rischio calcolato.
“Dopo 5 anni”, aggiunge Josef Pille, direttore del Medical Service della Fao, “a un nuovo
screening generale per valutare lo stato di salute cardiovascolare del personale, nel gruppo d’intervento si è ottenuto un netto miglioramento di tutti i principali fattori di rischio (fumo e obesità in primis), con una riduzione del rischio a 10 anni, da 13,9 a 7,8 (-43,9%). Al contrario, nel  gruppo di soggetti che non ha partecipato al monitoraggio ambulatoriale, si è avuto un peggioramento di tutti i fattori di rischio cardiovascolare a 10 anni, passato da 6,8 a 10,5 (+35,2%). “Va sottolineato che tale risultato è stato ottenuto con un costo annuale di meno di 14.000 Euro”, conclude Volpe, “pertanto, nell’ambito di un programma di prevenzione attiva in un luogo di lavoro, mirato alla modificazione dello stile di vita e, quando necessario, anche basato sul trattamento farmacologico, può permettere di raggiungere, in soggetti motivati e aderenti, valori di fattori di rischio in sintonia con le Linee Guida sulla riduzione del rischio cardiovascolare. Tali esperienze suggeriscono una possibile evoluzione dalla medicina del lavoro in senso classico a una medicina in ambiente di lavoro, la cosiddetta workplace-medicine, al fine di una migliore prevenzione e protezione del personale”.
 

Roma, 30 aprile 2009 

La scheda 

Chi: Servizio di prevenzione e protezione del Cnr e Medical Service della Fao
Che cosa: ‘Coronary Heart Disease Prevention Program’ - Studio sulla popolazione multietnica lavorativa della Fao

Referenze: Volpe R, Pille J, Gavita R, Valle S: Workplace-medicine, un’opportunità per ridurre il rischio cardiovascolare. L’esperienza del “FAO Medical Service Coronary Heart Disease Prevention Program”. VII Congresso Nazionale della Società Italiana Prevenzione Cardiovascolare, Napoli 26-28 febbraio 2008. 

Per informazioni: Roberto Volpe, Servizio di prevenzione e protezione del Cnr, tel. 06/4993.7630 cell. 339/6629345; e mail roberto.volpe@cnr.it (recapiti telefonici per uso professionale, da non pubblicare) 

Ufficio Stampa Cnr: Maria Teresa Dimitri, tel. 06/49933443 -3383 – e mail mariateresa.dimitri@cnr.it

Fonte: CNR

   
30/04/2009 Scadenze aprile 2009 - Segnaliamo dal nostro scadenzario le numerose scadenze del 30.04.2009. continua >>
   
30/04/2009
Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)
Il Durc (documento unico di regolarità contributiva) e, quindi, la certificazione della regolarità contributiva rappresentano una frontiera posta dalla “Riforma Biagi” (d.lgs. n. 276/2003) a baluardo difensivo del lavoro, valutato nella prospettiva di tre dei suoi tradizionali pilastri: sicurezza sul lavoro, tutela retributiva e assicurativa, contribuzione previdenziale.
Le novità normative e della prassi in materia di Durc, d’altronde, rendono utile la pubblicazione di una sezione del sito istituzionale che consenta a tutti gli operatori di individuare con immediatezza tutta la normativa, la prassi e la modulistica utile per i diversi adempimenti obbligatori e per la migliore e completa informazione in argomento. Peraltro, al fine di andare incontro alle plurime esigenze informative dell’utenza, si è ritenuto di fornire anche in materia di Durc un servizio di risposta alle domande più frequenti.
continua >>

Fonte: Ministero del Lavoro

   
30/04/2009
NEW OSH ERA - Il Consorzio NEW OSH ERA lancerà il prossimo maggio 2009 il suo primo bando congiunto per proposte di ricerca sui rischi psicosociali nei luoghi di lavoro. 
Temi del Bando
1. Relazioni tra leadership e cultura organizzativa aziendale e la salute e benessere dei lavoratori
2. Relazioni tra ristrutturazioni e cambiamenti nel mondo del lavoro e salute e benessere dei lavoratori
3. Fattori psicosociali lavoro-correlati e problemi di salute
Continua

Fonte: ISPESL

   
30/04/2009
Banche dati interattive - E' disponibile la nuova serie storica di infortuni sul lavoro relativa ai casi delle gestioni "Industria" , "Agricoltura" e "Conto Stato" accaduti nel periodo 2000 – 2007 definiti con e senza indennizzo.

Le banche dati interattive sono applicazioni OLAP (On Line Analytical Processing) per l'analisi dei dati via Internet, basate su Data Warehouse costruiti a partire da archivi di diverse fonti e formati.
I prodotti consentono di interagire dinamicamente con le banche dati per ottenere report multidimensionali visualizzabili sia in forma tabellare che grafica (barre, torte, mappe territoriali) ed esportabili in Excel.
Le variabili disponibili e il dettaglio raggiungibile sono legati a differenti profili di utenza (utente anonimo, istituzionale con ambito nazionale/regionale/asl).


Consulta

Fonte: ISPESL

   
30/04/2009

Fonte: INAIL

   
30/04/2009 RSPP: esonero moduli - Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, art. 32 - Corrispondenza dei diplomi di laurea (DL) del vecchio ordinamento in Ingegneria ed Architettura ai titoli indicati al comma 5 ai fini dell’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione di cui al comma 2, primo periodo. continua >>

Fonte: MIUR

   
30/04/2009 Vital Ozone Graphics - "Vital Ozone Graphics – resource kit for journalists" is a joint publication of UNEP DTIE OzonAction and GRID-Arendal. It features 30+ new graphics explaining physical, technical, economic and political aspects of the disconcerting process of ozone destruction in the atmosphere and the human action that has been taken to stop the process. continua >>
   
30/04/2009

Piano Operativo di Sicurezza - LINEE D’INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL Piano Operativo di Sicurezza continua >>

Fonte: CPT Bergamo

   
30/04/2009
ENEL: prospettive e rischi degli investimenti in energia nucleare - ENEL viene spesso accomunata ad altre grandi compagnie elettriche nazionalizzate europee come Electricité de France (Francia), Central Electricity Generating Board (UK), Public Power Company (Grecia) e Electricidade de Portugal. Ognuna di queste società ha, però, le sue caratteristiche distintive. Ci sono, per esempio, importanti differenze tra Enel e EDF.
Mentre il governo francese, nel frazionare EDF per ridurre la sua posizione di mercato, ha fatto poco più del minimo richiesto dalla Direttiva Europea per la regolamentazione dei mercati interni dell’energia (Direttiva 96/92/CE), il Governo italiano ha effettivamente frazionato la compagnia elettrica nazionale e il suo potere di mercato.
continua >>

Fonte: Greenpeace

     
30/04/2009

TESTO UNICO SICUREZZA E NON SOLO ... - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni, in continua evoluzione, sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro e non solo ...:

Responsabilità dei consulenti per VdR

Appello di fine evacuazione

Materiale Informativo

Rappresentanze sindacali e RLS

Condominio: dichiarazioni ministeriali

chk list ocra

Sicurezza del macchinario - prove di tipo e individuali

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
30/04/2009

Rischi psicosociali nei luoghi di lavoro - Il Consorzio NEW OSH ERA lancerà il prossimo maggio 2009 il suo primo bando congiunto per proposte di ricerca sui rischi psicosociali nei luoghi di lavoro.
Maggiori informazioni
. continua >>

   
30/04/2009

Incorrect use of monitoring equipment in confined spaces can endanger workers

Show Web Version of 'Incorrect use of monitoring equipment in confined spaces can endanger workers' Poster in New Window

Keywords: confined, spaces, carbon, monoxide, toxic, gases, monitoring, equipment
Industries: Agriculture, manufacturing, construction, wood & paper products manufacturing, hospitality, oil & gas, diving, fishing, warehouse/large retail, other
Year: 2009
Alert #: WS 2009-03
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Fonte: WorkSafeBC

    
30/04/2009 An Overview of Safety and Health for Workers in the Horse-Racing Industry - The safety and health hazards associated with the horse-racing industry, along with a lack of adequate disability and health insurance for its workers, prompted an investigation by Congress which culminated with hearings in 2005. One of the outcomes from these Congressional hearings was a letter from the Chairman and Ranking member of the Subcommittee on Oversight and Investigations of the U.S. House of Representatives Committee on Energy and Commerce to the Department of Health and Human Services Secretary, requesting assistance from the National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) in investigating the safety and health hazards in the horse-racing industry. continua >>

Fonte: NIOSH

 
 
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''L'ANGOLO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE''

''FOOD SAFETY'S CORNER''

    
 

DOSSIER INFLUENZA SUINA

30/04/2009

Il virus A/H1N1
ISS 28 aprile 2009

L’allarme relativo a casi di influenza suina dal nuovo virus A/H1N1, scattato questi giorni in Messico e negli Stati Uniti è un ceppo del sottotipo H1N1 del tutto nuovo, diverso da quelli già circolanti nei suini.
Questo fa sì che non si possa prevedere con esattezza l’evoluzione della diffusione del virus.
I dati epidemiologici sono in rapida evoluzione e non è possibile finora stabilire un reale tasso di trasmissione e una relativa incidenza della malattia e della mortalità. Si rileva in proposito che nessuno dei casi diversi dal Messico è stato mortale e pochissimi hanno richiesto ospedalizzazione.
L’aspetto più critico riguarda la capacità di provocare infezioni gravi, secondo quanto riportato in Messico, in giovani adulti. Ciò lo differenzierebbe dai comuni virus influenzali stagionali, che in genere provocano danni maggiori solo nei bambini più piccoli e nelle persone anziane e/o debilitate. Sulla virulenza di questo ceppo virale bisogna però esser cauti, in quanto i casi registrati negli Stati Uniti, a differenza di quelli messicani, erano tutti di lieve o modesta entità. Il virus, inoltre, sembra essere per ora sensibile a farmaci antivirali, quali gli inibitori della neuraminidasi, che potrebbero rappresentare un utile ausilio nei casi accertati.
Un’altra considerazione riguarda la stagionalità. In genere, nei paesi a clima temperato (quali appunto il nostro), l’influenza si diffonde soprattutto nei mesi invernali, ma è da tener presente che un virus nuovo potrebbe anche comportarsi in maniera diversa rispetto ai classici virus dell’influenza umana. Nelle aree sub-tropicali, inoltre, il virus influenzale non rispetta alcuna stagionalità’, e ciò rende conto della difficoltà ce si trova ad arginarne la diffusione nel suo focolaio originario messicano. Infine nell’emisfero australe si va incontro all’inverno.
Al momento non è stato ancora confermato alcun caso di influenza suina H1N1, né in uomini né tantomeno in animali, in Italia. Evitare se possibile, di visitare le aree attualmente affette è sicuramente una saggia misura precauzionale, così come è necessario rafforzare le misure di sorveglianza clinica ed epidemiologica. Il Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, coordinatore della rete dei Laboratori diagnostici, sta mettendo a punto, inoltre, degli esami in grado di escludere (o, eventualmente, confermare) la presenza di un’infezione da ceppo suino H1N1 del tipo riscontrato in Messico e in altri paesi del Nord-America.

Mirella Taranto

Istituto Superiore di Sanità
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00161 - Roma (I)
Telefono: 06 4990 2950
Fax: 06 49 38 71 54
ufficio.stampa@iss.it

Fonte: Istituto Superiore di Sanita'

    
30/04/2009

Influenza suina (virus A/H1N1): informazioni utili - Nelle ultime settimane si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta di origine suina concentrati nella capitale Città del Messico. Episodi isolati dell’infermità si sono registrati anche negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico, Oaxaca, San Louis Potosi e Chihuahuha. Sospetti della stessa influenza si sono registrati, inoltre, in Nuevo Leon, Vera Cruz e in Aguascalientes. Altri casi sono stati confermati anche negli Stati Uniti (California, Texas, Kansas, Ohio e New York). continua >>

    
30/04/2009

Nuova influenza da virus A/H1N1, sorveglianza del Ministero. Attivo il call center 1500
 
 Il Ministero sta seguendo la situazione relativa ai casi umani di influenza da virus A/H1N1 in Messico e negli Stati Uniti "con estrema attenzione, in raccordo con gli altri Paesi europei, ma senza allarmismi e senza sottovalutazione", come sottolineato dal Ministro Maurizio Sacconi. Nessun caso di influenza da virus A/H1N1 registrato in Italia. Come illustrato dal Sottosegretario alla Salute Prof. Ferruccio Fazio, sono state allertate già dal 24 aprile la rete di controllo Influnet del Ministero, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, e le altre strutture per la sorveglianza del virus sul territorio. Gli Uffici di sanità marittima ed aerea del Ministero sono pronti a fornire informazioni per i viaggiatori da e per i due Paesi in cui si sono verificati casi umani di influenza da virus A/H1N1. Sono state messe in atto misure per quanto riguarda aeromobili e navi, in particolare per quanto riguarda le aeromobili è stata richiesta la trasmissione obbligatoria della parte sanitaria della dichiarazione generale di aeromobile, debitamente compilata per ciò che concerne le condizioni di salute di passeggeri e componenti di equipaggio a bordo durante il viaggio. Per quanto riguarda invece le navi è stata richiesta l’esclusione del rilascio via radio della libera pratica a qualunque nave abbia toccato porti delle aree affette. continua >>

    
30/04/2009

Influenza suina: l’ISS mantiene attiva la Sorveglianza

L’Istituto Superiore di Sanità, in seguito alla segnalazione dei focolai epidemici di influenza suina in Messico e negli Stati Uniti, ritiene opportuno mantenere la Sorveglianza INFLUNET ancora attiva per le prossime settimane, nonostante la Sorveglianza dell’influenza stagionale sia in fase di conclusione sia in Italia che in Europa (sorveglianza). Le modalità di segnalazione dei casi rimangono le stesse, in termini di definizione di caso e di segnalazione dei casi, fino ad ulteriori comunicazioni. Si raccomanda la massima attenzione ai casi di sindrome simil-influenzale in soggetti provenienti dalle aree potenzialmente a rischio (Messico e alcune aree degli Stati Uniti). Inoltre si ricorda che in tali casi è necessario mettere in atto le misure di profilassi e protezione individuale così come descritte nella Circolare del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. continua >>

   
30/04/2009
Pandemic Influenza - A pandemic is a global disease outbreak. An influenza pandemic occurs when a new influenza virus emerges for which there is little or no immunity in the human population; begins to cause serious illness; and then spreads easily person-to-person worldwide. A worldwide influenza pandemic could have a major effect on the global economy, including travel, trade, tourism, food, consumption and eventually, investment and financial markets. Planning for pandemic influenza by business and industry is essential to minimize a pandemic's impact. continua >>

Fonte: OSHA

     
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