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17/04/2009 |
Pala gommata cade
dal tetto
Durante alcuni
lavori di demolizione una pala gommata, con operatore a bordo,
precipita da un’altezza di 6,5 m.
La ditta aveva l’incarico di smantellare una palazzina. Per
recuperare lo strato di ghiaia del tetto piano ci si serve di un
escavatore cingolato, mentre una pala gommata ha il compito di
scaricare la ghiaia sul bordo del tetto. Durante la fase di
scarico, a bordo tetto, il veicolo, con l’operatore a bordo,
finisce di sotto facendo un volo di 6,5 m.
Dagli accertamenti è emerso che lungo il bordo del tetto mancava
un dispositivo di contenimento.
Per evitare infortuni simili:
Il datore di
lavoro/superiore deve:
-
eseguire una
valutazione del rischio e creare sul posto un piano di
sicurezza (comprensivo di misure per i casi di emergenza);
-
deve accertare
la resistenza della struttura portante e prevedere un
dispositivo anticaduta. Attenzione: bisogna tener conto dei
carichi dinamici trasmessi dai veicoli e risultanti dalle
operazioni di accumulo dei materiali;
-
provvedere
affinché i conducenti dei veicoli abbiano un’adeguata
formazione;
-
verificare le
norme di sicurezza e farle rispettare.
Lavoratori
-
I bordi e le
aperture all’interno del tetto devono essere messi in
sicurezza in modo da scongiurare la caduta per i mezzi e le
persone.
-
La zona in cui
viene accatastato il materiale deve essere protetta in modo
che nessuno possa rimanere ferito dalla caduta del
materiale.
Requisiti minimi di sicurezza per
evitare la caduta di macchine (dispositivo di contenimento):
-
Il dispositivo
di contenimento deve essere alto come minimo la metà
dell’altezza della ruota (cingolo) del veicolo (figura 1).
-
Il dispositivo
deve essere costruito in modo da non essere spostato dai
mezzi in uso.
-
L’intera area di
lavoro deve essere protetta. Le superfici estese possono
essere suddivise in altre più piccole. Ad ogni tappa l’area
di lavoro deve essere protetta da una recinzione (figura 2).
-
La zona di
scarico deve essere protetta in modo tale che il materiale
in caduta non possa costituire un pericolo per le persone (art.
60 OLCostr,
www.admin.ch)
Fondamenti giuridici:
Immagini:

Foto 1: altezza del
dispositivo di contenimento

Foto 2: superficie
di lavoro suddivisa in tappe
Fonte: SUVA (Svizzera) |
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17/04/2009 |
Minori, nel
mondo 158 milioni di bambini avviati al lavoro
17 aprile 2009. Le associazioni che fanno capo al Pidida hanno elaborato un
documento da sottoporre al Governo e alle istituzioni. Le priorità: combattere
lo sfruttamento e un nuovo Piano nazionale infanzia
ROMA - Sono 158 milioni i bambini nel mondo, tra i 5 e i 14 anni, già avviati al
lavoro. La maggiore concentrazione del fenomeno riguarda l'Africa sub-sahariana
dove lavora un bambino su tre. La maggior parte sono maschi e vengono occupati
nelle attività economiche, mentre le donne hanno più probabilità di lavorare
duramente in casa. I dati sono stati diffusi dall'Unicef nel corso del secondo
seminario sul lavoro minorile organizzato dall'organizzazione oggi a Roma. Per i
paesi del più industrializzati, però, stime attendibili non esistono. "Rispetto
ai dati in Italia c'è un balletto di cifre dovuto alla difficoltà di monitorare
il fenomeno del lavoro minorile che è spesso sommerso", ha detto Maura
Campagnano del Dipartimento delle politiche per la famiglia. "Gli ultimi dati
Istat parlano di 140mila bambini lavoratori nel nostro paese, mentre l'Ires di
500mila. Ma le rilevazioni sono ferme al 2002. Si tratta anche di un problema
terminologico, bisogna distinguere quando si tratta di sfruttamento e quando
invece di lavoro regolare. La crisi in questo senso potrebbe rappresentare un
pericolo e, in tal senso, sono importanti tutti gli aiuti alle famiglie e gli
incentivi al lavoro femminile".
E per richiamare l'attenzione sul fenomeno dello sfruttamento minorile il Pidida,
il tavolo di coordinamento delle associazioni e ong che si occupano della tutela
dei diritti dell'infanzia, ha elaborato un documento in 15 punti da sottoporre
al Governo e alle istituzioni che si occupano dei diritti dei minori. Tra le
richieste: dare piena attuazione alla "Carta di impegni per promuovere i diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza ed eliminare il lavoro minorile", alla
convenzione n.182/1999 dell'Oil sull'eliminazione delle peggiori forme di lavoro
minorile e alla relativa raccomandazione 190; arrivare all'approvazione di un
nuovo Piano nazionale dell'infanzia e alla definizione dei Livelli essenziali di
assistenza; incentivare il monitoraggio del fenomeno del lavoro minorile e della
dispersione scolastica.
"Ci sono paesi in Africa in cui le famiglie non possono scegliere di non mandare
i figli a lavorare, l'unica scelta possibile è fra un lavoro degno e lo
sfruttamento", sottolinea Laura Baldassarre del Pidida. "Bisogna ascoltare
questi ragazzi e renderli consapevoli dei loro diritti. Questo documento è
frutto di un lungo percorso, che quaranta associazioni hanno fatto insieme per
arrivare a stabilire degli impegni comuni e indica quindici azioni precise da
realizzare in Italia per far fronte ai problemi dell'infanzia. Riguardo al
fenomeno del lavoro minorile bisogna soprattutto fare attenzione ai termini,
perché in alcuni casi può essere anche legale purché si rispetti l'età minima di
accesso al lavoro".
(ec/roma)
Fonte: INAIL |
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17/04/2009 |
Donne disabili e madri straniere: il difficile
inserimento lavorativo
16 aprile 2009. Presentate a Torino due
ricerche che indagano i motivi delle
discriminazioni multiple nel mondo del
lavoro. La consigliera di parità Cima:
''Soggetti così deboli sul mercato da
non avere neppure il coraggio di
denunciare''
TORINO - Donne disabili, madri
straniere, mondo del lavoro: Sono questi
i temi affrontati durante il seminario
"Donne e lavoro: le discriminazioni
multiple" che si è svolto oggi a Torino.
Due gli studi presentati: "Due volte
differenti: l'inserimento al lavoro
delle donne con disabilità" svolto da
Assot, Agenzia sviluppo sud-ovest Torino
e dal Servizio inserimento lavorativo
disabili della provincia di Torino e la
ricerca-azione "I lavori delle donne" a
cura di associazione Almaterra,
associazione A.S.A.I., Associazione
Culturale Filippina del Piemonte, Cirsde
Centro Interdisciplinare ricerca e studi
delle donne, promossa dalla consigliera
di parità della provincia di Torino
Laura Cima. La consigliera Laura Cima ha
sottolineato diversi aspetti della
discriminazione verso la donna, che
spesso diventa un soggetto estremamente
debole sul mercato del lavoro: "I
numerosi casi trattati dal nostro
ufficio hanno messo in luce come chi è
soggetto a più discriminazioni, dirette
e indirette, come quelle di essere donne
lavoratrici e madri senza servizi
accessibili di conciliazione, oppure
disabili o madri di disabili - ha
sottolineato - straniere o over 45,
diventi un soggetto così debole sul
mercato del lavoro, da non avere neppure
più il coraggio di denunciarlo". La
ricerca dell'Assot è partita dai dati
della provincia di Torino
sull'inserimento lavorativo dei
disabili, da cui sono emerse differenze
importanti rispetto al genere. Sugli
avviamenti al lavoro, nel 2007, si è
rilevata una distribuzione quasi a metà
tra maschi (51%) e femmine (49%),
divario aumentato nel 2008, pur essendo
maggiormente presenti le donne fra gli
iscritti ai centri per l'impiego. "Ai
vincoli tradizionalmente presenti tra le
disoccupate che rendono talora difficile
l'inclusione lavorativa (orari,
spostamenti, mansioni) - spiega l'Assot
-, le donne con disabilità manifestano
problemi ulteriori legati alla salute, e
il loro inserimento è talvolta
pregiudicato da una sommatoria di
fattori". Ad esempio la particolare
insorgenza della disabilità femminile
che avviene spesso a seguito di
patologie che insorgono dopo i 40 anni
(momento di una possibile maggiore
disponibilità al lavoro in seguito
dell'indipendenza dei figli, ma che
risulta maggiormente compromessa dalla
salute fisica). Altri aspetti: la
difficoltà da parte degli operatori a
riconoscere le differenze, la mancanza
di strumenti rivolti alle donne con
disabilità. Una minore spinta e
motivazione al lavoro da parte delle
donne disabili rispetto agli uomini,
anche dovuta all'atteggiamento delle
famiglie, tendenti a frenare i tentativi
di emancipazione che presentano rischi.
I carichi familiari e di cura, la scarsa
propensione al lavoro, la maggiore
difficoltà negli spostamenti e nella
mobilità territoriale, la particolare
situazione, dichiarata da più servizi,
per cui tra le donne sarebbe maggiore la
disabilità psichica, e quindi minori
chances di inserimento lavorativo
rispetto alla disabilità fisica; minore
"specializzazione" rispetto all'uomo.
Infine, il pregiudizio da parte di
alcune aziende, con doppia
discriminazione (donna e disabile).
Nella seconda ricerca, "I lavori delle
donne", le criticità emerse rispetto al
lavoro delle donne, straniere e
italiane, sono state principalmente: la
difficoltà di conciliazione vita-lavoro,
le difficoltà linguistiche delle
straniere, la discriminazione che
aumenta se la donna ha figli e non è
italiana. Infine, la difficoltà nella
collaborazione con i centri sociali, per
la paura che vengano loro tolti i figli.
Le donne straniere hanno poi problemi
specifici, tra cui quello del permesso
di soggiorno, mentre quello della
conciliazione amplifica la precarietà e
le costringe ad accettare qualsiasi tipo
di lavoro e di condizione.
(Fonte: Superabile)
Fonte: INAIL |
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17/04/2009 |
16 aprile 2009
Imprese artigiane settore autotrasporto in conto terzi.
Differimento pagamento dei premi.
Fonte: INAIL |
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17/04/2009
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Napo
a tu per tu con i rischi
Il tema di questo video, realizzato in animazione computerizzata
nell'ambito della Campagna europea della salute e sicurezza sul
lavoro 2008-2009, è quello della valutazione dei rischi per la
salute e la sicurezza sul lavoro. Come tutti i video della serie
Napo, lo stile umoristico e l'assenza di parole rendono
l'utilizzo particolarmente indicato in corsi di formazione
indirizzati a lavoratori giovani neoassunti o stranieri.
Prodotto:
Audiovisivo (11’)
Edizioni: 2008
Disponibilità: sì -
Consultabile
anche in rete
Informazioni e richieste:
contatta la
Direzione INAIL della tua regione
Chi è Napo
Fonte: INAIL
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17/04/2009 |
Raccolta Atti Ufficiali n. 3
- Questa pubblicazione trimestrale ha lo scopo di favorire all’esterno la
conoscenza dell'attività amministrativa dell’INAIL. E’ infatti rivolta ad un
pubblico interessato all’operato dell’Ente (patronati, associazioni
datoriali,
associazioni sindacali ecc.). In essa sono selezionate: nella prima parte, la
legislazione italiana in materia istituzionale e previdenziale in genere; nella
seconda parte la normativa comunitaria; nella terza parte le deliberazioni e le
circolari dell’INAIL
continua >>
Fonte: INAIL |
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17/04/2009 |
Sistema
Informatico per la generazione e la condivisione di progetti di R&S
-
Federchimica ha attivato uno
specifico Sistema Informatico per la generazione e la condivisione di progetti
di R&S. Questo strumento consente di inserire progetti di ricerca da avviare o
già avviati, al fine di identificare potenziali partners. (I progetti possono
essere classificati attraverso le 10 tematiche del VII Programma Quadro della
Commissione Europea e attraverso lo schema di finanziamento di cui si vorrebbe
usufruire).
continua >>
Fonte: Federchimica |
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17/04/2009 |
REACHonDigit, marzo 2009
E’ online il primo numero di REACHonDigit, la newsletter realizzata nell'ambito
del servizio dell'Helpdesk
REACH, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall'Istituto
per la Promozione Industriale che ha l'obiettivo di fornire con cadenza mensile
aggiornamenti ed informazioni a tutti i soggetti coinvolti dall'attuazione del
Regolamento comunitario REACH, con particolare riferimento alle imprese.
REACHonDigit n° 1
Fonte: IPI |
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17/03/2009 |
Lettera FOIV su “Soggetti abilitati
alla certificazione energetica degli edifici in Veneto”
Risposta ai quesiti relativi alla
lettera FOIV del 08.01.09
prot.
N. 02/09 sull’entrata in vigore dell’attestato di certificazione energetica
degli edifici ai sensi del
D.Lgs
115/08
Lettera FOIV sul Corso a Treviso per
“Certificatori energetici degli edifici”
Lettera FOIV ai Sindaci dei Comuni
del Veneto “Entrata in vigore dell’Attestato di Certificazione energetica degli
edifici –
D.Lgs.
115/08”
Lettera dell’Ordine degli Ingegneri
di Vicenza al Comune di Arzignano (VI)
avente per oggetto “Regolamento per l’Edilizia sostenibile e il Risparmio
energetico. Clausole in contrasto con la legislazione vigente”
Fonte: FOIV |
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17/04/2009 |
Sicurezza
e
salute
in
agricoltura
ATTTENZIONE
LA
DOCUMENTAZIONE
SEGUENTE NON
E' AGGIORNATA
CON
I
NUOVI
DISPOSTI
LEGISLATIVI
Fonte: ARUSIA |
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17/04/2009 |
La
sentenza della settimana
- SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI
- Relativamente all’assimilazione, va subito considerato che la normativa
comunitaria posta giuridicamente a base dell’impugnata circolare ministeriale e
più precisamente gli obblighi di etichettatura di cui all’art. 23 della
direttiva comunitaria n. .....
Vai
alla sentenza per esteso >> |
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17/04/2009 |
APPALTI PUBBLICI - IN UNA GARA E’
IRRILEVANTE IL RAPPORTO GIURIDICO ESISTENTE TRA L’IMPRESA CHE UTILIZZA
L’AVVALIMENTO E QUELLA CHE METTE A DISPOSIZIONE I REQUISITI
(Consiglio di Stato,
Sezione V^ del 17 marzo 2009, n. 1589)
La finalità
dell’istituto dell’avvalimento non è affatto quella di arricchire la
capacità (tecnica o economica che sia) del concorrente, ma quella di
consentire a soggetti che ne siano privi di concorrere alla gara
ricorrendo ai requisiti di altri soggetti.
Invero nell’avvalimento,
quale ricavabile dalla sua genesi comunitaria, sussiste l’ irrilevanza
per la stazione appaltante dei rapporti sottostanti esistenti fra il
concorrente e il soggetto “avvalso”, essendo indispensabile unicamente
che il primo dimostri di poter disporre dei mezzi del secondo, in
adesione all’attuale normativa comunitaria (artt. 47 e 48 Direttiva n.118/2004/CE
ed art 54 Direttiva n.17/2004/CE), la quale espressamente prevede che
“un operatore economico può, se del caso e per un determinato appalto,
fare affidamento sulle capacità di altri soggetti, a prescindere dalla
natura giuridica dei suoi legami con quest’ultimi”.
Non può aderirsi
alla tesi secondo cui non sarebbe consentito ricorrere all’avvalimento
per il requisito relativo al possesso di un determinato fatturato IVA
per lavori analoghi nel triennio antecedente.
E’ sufficiente il
richiamo dell’art. 49 d.lgs. n. 163/2006, che ricomprende tutti i
“requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico organizzativo,
ovvero di attestazione della certificazione SOA” tra quelli che possono
essere soddisfatti avvalendosi di altre imprese, atteso che il fatturato
IVA non è altro che un requisito di carattere economico-finanziario ai
sensi del precedente art. 41.
______________________
APPALTI PUBBLICI - OBBLIGO DELLA
P.A. DI AGGIORNARE ANNUALMENTE I PROPRI PREZZIARI CON SPECIFICHE
PROCEDURE AMMINISTRATIVE
(T.A.R.
Calabria, Sezione di Reggio Calabria del 9 marzo 2009, n. 131)
Al fine di
prevenire l’applicazione di meccanismi di adeguamento del prezzo in
corso di esecuzione, e di garantire una corretta fissazione dei
prezzi a base di gara, l’art. 133, co. 8, d.lgs. n. 163/2006 dispone
che le stazioni appaltanti provvedono ad aggiornare annualmente i
propri prezzari, con particolare riferimento alle voci di elenco
correlate a quei prodotti destinati alle costruzioni, che siano
stati soggetti a significative variazioni di prezzo legate a
particolari condizioni di mercato. I prezzi cessano di avere
validità il 31 dicembre di ogni anno e possono essere
transitoriamente utilizzati fino al 30 giugno dell’anno successivo
per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta
entro tale data. In caso di inadempienza all’obbligo di
aggiornamento, i prezziari possono essere aggiornati dalle
competenti articolazioni territoriali del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con le Regioni
interessate. In punto di diritto è, dunque, chiaro che nel settore
dei pubblici appalti che i prezzari, strumenti di riferimento per le
opere pubbliche, devono essere aggiornati con procedure
amministrative tipiche, ossia specifiche, non surrogabili in via di
fatto con analisi di mercato non rese nelle pubbliche forme:
l’aggiornamento dei prezzari è procedimentalizzato perché serve a
rendere di pubblica fede e conoscibile da parte della generalità dei
terzi e del mercato che l’Amministrazione appaltante ha utilizzato
per la base d’asta valori competitivi, ciò allo scopo di consentire
la massima partecipazione possibile alla procedura di gara e di
tutelare l’affidamento delle imprese alla serietà della proposta al
pubblico di progetto e di contratto che la base d’asta implica. In
tal senso, dunque, non vale sostenere che i prezzi siano di fatto
“in linea con quelli di mercato quali registrati al momento della
pubblicazione del bando”, o che lo scostamento è minino, perché ciò,
quantomeno, è recessivo di fronte alla necessità che
dell’adeguamento sia data pubblica fede tramite le apposite
procedure di revisione dei prezzari disciplinate dalla legge.
_______________
APPATI PUBBLICI - LA VALUTAZIONE DELL’ATTENDIBILITA’
DELL’OFFERTA VA RIFERITA NEL SUO COMPLESSO, NON CON RIGUARDO ALLE SINGOLE
VOCI DI PREZZO
(Consiglio di Stato,
Sezione VI^ del 10 marzo 2009, n. 1417)
Ad avviso del Collegio, la
radicale esclusione dell’offerta sospetta di anomalia potrà essere disposta
solo laddove un esame in concreto circa la struttura ed il contenuto della
stessa ne palesi il complessivo carattere di inattendibilità. Si intende con
ciò dire che, quand’anche l’offerta dell’odierna appellante fosse stata
ritenuta inattendibile per alcune voci di prezzo (ad. es.: per essere state
respinte tutte le giustificazioni al riguardo addotte e per essere stato
assunto quale indizio in tal senso la mancata produzione dei richiamati
contratti), nondimeno l’esclusione dalla gara avrebbe potuto essere
correttamente disposta solo laddove si fosse potuto ritenere che le voci di
costo rivelatesi incongrue assumevano un rilievo determinante al fine di
assicurare l’equilibrio nella gestione dell’appalto.
In assenza di una siffatta,
specifica dimostrazione, l’Amministrazione aggiudicatrice non avrebbe potuto
disporre la radicale esclusione dell’offerta dalla gara.
Come evidenziato da un
condivisibile orientamento giurisprudenziale, infatti, nell’ambito del
procedimento volto alla verifica delle giustificazioni addotte a fronte di
un’offerta anomala, l’ attendibilità dell’ offerta stessa va comunque
valutata nella sua globalità, e non con riferimento alle singole voci di
prezzo ritenute incongrue ed avulse dall’ incidenza che potrebbero avere
nell’ offerta economica nel suo insieme (in tal senso, ex plurimis: Cons.
Stato,
Sez. V, sent. 7 ottobre 2008, n. 4847; id., Sez. IV, sent. 20 maggio 2008,
n. 2348; id, Sez. V, sent.
24 agosto 2006, n. 4969).
_______________________
APPALTI PUBBLICI - INAMMISSIBILE INSERIRE NEI CONTRATTI CLAUSOLE DI
ANTICIPATA PREVISIONE E REGOLAMENTAZIONE DEGLI ONERI AGGIUNTIVI DERIVANTI
DAI VINCOLI IMPOSTI ALLA P.A. DAL PATTO DI STABILITA’
(Deliberazione Corte dei
Conti - sez. regionale controllo per l’Emilia Romagna del 13 marzo 2009 n.
5)
Le regole vigenti del patto
di stabilità interno, hanno imposto, anche per la spesa in conto capitale,
un limite annuale di cassa. Tale criterio, sulla cui utilità, nell’attuale
fase economica di grave depressione, vengono avanzati da più parti forti
dubbi, limita fortemente la capacità di spesa degli enti locali, imponendo
loro l’obbligo di programmare, ed eventualmente ridimensionare, le varie
fasi della procedura di spesa conseguenti all’approvazione degli interventi
finanziati con entrate in conto capitale. Poiché, al momento, non risultano
provvedimenti di legge che abbiano in qualche modo aggiornato le
disposizioni riguardanti i vincoli di cassa, deve dirsi che, in carenza di
tali innovazioni da più parti auspicate, si impone tuttora agli
amministratori la necessità di una attenta programmazione degli interventi
che intendono attuare, in modo tale che siano avviate solo quelle opere le
cui procedure contabili risulteranno compatibili con i limiti stabiliti
dalla legge, quando scadranno le date di pagamento.
continua >>
Fonte:
Collegio Costruttori Edili Brescia |
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17/04/2009
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ABOLIZIONE LIBRI PAGA E
MATRICOLA - CONSEGUENZE - DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE IN CANTIERE
Le
recenti modifiche normative hanno previsto l’eliminazione dei libri paga e
matricola e la loro sostituzione con il libro unico del lavoro. Le disposizioni
di legge non prevedono la tenuta in cantiere di copia dello stesso e pertanto,
l’accertamento della sussistenza di un rapporto lavorativo, in caso di visita
ispettiva, può essere verificato solamente con la comunicazione di instaurazione
del rapporto di lavoro.
Considerato che, all’accesso in cantiere, il personale ispettivo provvede
all’acquisizione delle informazioni dai soggetti trovati intenti al lavoro, si
consiglia alle Imprese di conservare in cantiere, oltre a copia del Registro
Infortuni (al momento non ancora abolito) copia dell’avvenuta comunicazione di
instaurazione del rapporto di lavoro e copia della lettera di assunzione
consegnata al dipendente. Si ricorda che la comunicazione di assunzione
deve essere sempre preventiva e copia della stessa deve essere consegnata al
lavoratore, unitamente alla lettera di assunzione, pena l’applicazione delle
apposite sanzioni.
Fonte:
Collegio Costruttori Edili Brescia |
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17/04/2009 |
Manuale di autoverifica dell’impresa - È TUTTO IN REGOLA? -
Pro-memoria dei principali adempimenti ai quali le attività
possono essere soggette, con esclusione delle problematiche
fiscali e del lavoro.
continua >>
Fonte: ASCOM Faenza
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17/04/2009
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TESTO UNICO SICUREZZA
E NON SOLO ...
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Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico
sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:
Comunicazione all'Inail del RLS mancante
art.28 c.2 (81/08)/art.4 c.3 (626/94)
comparazione
Rifiuti ferrosi derivanti da manutenzione di
macchine
Formazione sicurezza nei lavori di restauro
Oneri Speciali corrisposti come Oneri Diretti
Carro attrezzi e verifiche funi
vibrazioni e lavoratore part time
lavorazioni che le donne in gravidanza non
possono fare
Vai a tutte le altre discussioni in
Tempo Reale sul Testo Unico >>
TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E
SALUTE SUL LAVORO
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17/04/2009 |
Powered Industrial Trucks - Each year, tens of thousands of injuries
related to powered industrial trucks (PIT), or forklifts, occur in US workplaces.
Many employees are injured when lift trucks are inadvertently driven off loading
docks, lifts fall between docks and an unsecured trailer, they are struck by a
lift truck, or when they fall while on elevated pallets and tines. Most
incidents also involve property damage, including damage to overhead sprinklers,
racking, pipes, walls, and machinery. Unfortunately, most employee injuries and
property damage can be attributed to lack of safe operating procedures, lack of
safety-rule enforcement, and insufficient or inadequate training
continua >>
Fonte: OSHA
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17/04/2009 |
Formaldehyde - Formaldehyde is common to the chemical industry. The 11th
Report on Carcinogens classifies it as "reasonably anticipated to be a human
carcinogen" and reported US production at 11.3 billion pounds in 1998. [More...]
International production was over 46 billion pounds in 2004, according to the
International Agency for Research on Cancer (IARC). It is well known as a
preservative in medical laboratories, as an embalming fluid, and as a sterilizer.
Its primary use is in the production of resins and as a chemical intermediate.
Urea-formaldehyde (UF) and phenol formaldehyde (PF) resins are used in foam
insulations, as adhesives in the production of particle board and plywood, and
in the treating of textiles.
continua >>
Fonte: OSHA
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17/04/2009 |
Criteria Document Update:
Occupational Exposure to Hexavalent Chromium -
NIOSH is conducting a public review
of the NIOSH draft document “ NIOSH Criteria Document Update: Occupational
Exposure to Hexavalent Chromium.” This draft NIOSH document provides a review of
the available literature and an update of NIOSH policies on occupational
exposure to hexavalent chromium compounds. This guidance document does not have
the force and effect of law.
continua >>
Fonte: NIOSH
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17/04/2009 |
Control of Hazardous Dust When
Grinding Concrete April 2009 - Construction workers are exposed to hazardous
dust when using handheld electric grinders to smooth poured concrete surfaces
after forms are stripped. The National Institute for Occupational Safety and
Health (NIOSH) found that exposures could be reduced if a local exhaust
ventilation (LEV) shroud was attached to the grinder.
continua >>
Fonte: NIOSH
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17/04/2009 |
L'angolo fiscale
Scadenze fiscali
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- Circolare n. 17 del 17/04/09
- Circolare n. 16 del 14/04/09
- Circolare n. 15 del 10/04/09
- Circolare n. 14 del 10/04/09
Fonte:
Agenzia delle Entrate
Bonus ricerca ai nastri di partenza
Il punto su modalità e adempimenti
Monitoraggio, prenotazione, tempi di
presentazione, committente non residente: i
chiarimenti dell'Agenzia
Firmata oggi la circolare n. 17/E con cui
l'agenzia delle Entrate fa il punto
sull'applicazione della disciplina relativa
alla fruizione del bonus ricerca e sviluppo
dopo le modifiche intervenute con il decreto
"anticrisi" (Dl 185/2008). In particolare,
il documento chiarisce gli aspetti relativi
alla procedura di monitoraggio e
prenotazione, evidenzia le differenze che
caratterizzano le attività intraprese prima
e dopo l'entrata in vigore del Dl 185,
precisa che l'agevolazione è prevista anche
se le imprese committenti non sono residenti
e ribadisce la cumulabilità del beneficio
con altri contribuiti pubblici.
continua >>
Donazioni per il sisma in Abruzzo, anche
il Fisco aiuta ad aiutare
Le erogazioni in denaro in favore della
popolazione colpita dal terremoto si
traducono in deduzioni e detrazioni
I contribuenti che danno una mano alle
popolazioni dell'Abruzzo colpite dal
terremoto sono premiati anche dal Fisco.
Detrazione e deduzioni sono, infatti,
previste, rispettivamente, sia a vantaggio
delle persone fisiche sia in favore delle
imprese. Vediamo quali.
continua >>
Stop al pagamento di tutti tributi nei
Comuni colpiti dal sisma
A breve un provvedimento che ufficializza
l’esonero dagli adempimenti fiscali per le
zone terremotate
Sospesi i pagamenti di tutti i tributi
locali e nazionali per gli abitanti dei
Comuni colpiti dal terremoto che ha
devastato l'Abruzzo. Lo ha annunciato il
direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, oggi
pomeriggio, nel suo intervento a Radio City,
su Radio 1. La decisione sarà formalizzata,
a breve, con un provvedimento legislativo.
La questione è già all’ordine del giorno del
prossimo Consiglio dei ministri.
In ogni caso, precisa il direttore delle
Entrate, in attesa dell’intervento del
Governo, sarebbe ora comunque impossibile
effettuare qualsiasi pagamento perché, con
ordinanza del Prefetto, sono stati chiusi
tutti gli uffici pubblici, compresi quelli
delle Entrate e di Equitalia.
continua >>
Decreto incentivi, strada spianata per la
definitiva conversione
Conclusa alla Camera la votazione del
provvedimento. Entro fine settimana l’ok di
palazzo Madama
La Camera dei Deputati approva, se pur con
qualche modifica rispetto al testo
originario, il Dl 5/2009 (il decreto
incentivi). Oggi pomeriggio il voto finale
che si è concluso con 251 voti a favore, 197
contrari e un astenuto. Il testimone passa
ora al Senato che dovrebbe “liquidare” in
breve tempo la questione, dato che il
termine ultimo per la conversione in legge è
fissato al 12 aprile.
A palazzo Madama, comunque, arriva un
documento parzialmente modificato durante
l’iter della trasformazione in legge.
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Erogazioni liberali alla ricerca,
rivisitate le liste dei beneficiari
Individuati gli enti che possono essere
destinatari dei contributi in natura o in
denaro fiscalmente deducibili
Aggiornati gli elenchi delle fondazioni e
delle associazioni riconosciute, impegnate
in attività di ricerca scientifica,
beneficiarie delle erogazioni liberali che
possono essere dedotte dal reddito
complessivo di persone fisiche e imprese. continua >>
Detassazione straordinari, i numeri per
il comparto sicurezza
In Gazzetta Ufficiale il decreto che
individua i destinatari e fissa la misura
della riduzione d'imposta
Pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale, il
decreto del presidente del Consiglio dei
ministri del 27 febbraio 2009 che individua
i destinatari e quantifica la misura della
riduzione d'imposta sull'Irpef e sulle
addizionali comunale e regionale, relativa
agli straordinari effettuati dai dipendenti
del settore sicurezza. Il Dpcm traduce in
concreto quanto disposto dal decreto legge
185/2008 (l'"anticrisi"), che, all'articolo
4, prevede, nel 2009 e nel limite
complessivo di spesa di 60 milioni di euro,
il riconoscimento del descritto beneficio
all'intera categoria.
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Un tabulato ad uso interno diviene prova
per il Fisco
Il ricorso all'induttivo non deve
necessariamente passare dal riscontro
dell'irregolarità delle scritture
Un tabulato adoperato come ausilio per la
gestione del magazzino, ancorché non
costituente documentazione obbligatoria, non
può non recare dati veritieri. Verrebbe
meno, altrimenti, la funzione di valido ed
efficace strumento per la rilevazione dei
fatti di gestione intrinseca nella sua
istituzione e nel suo utilizzo.
E' questa la logica seguita dai giudici di
Cassazione che, con la sentenza 7184 del 25
marzo, hanno respinto il ricorso di una
società avverso un accertamento ai fini Iva
basato sulla rettifica in aumento del valore
delle rimanenze di merci, con conseguente
presunzione di acquisti non fatturati.
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Fonte:
Fisco Oggi
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