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26/11/2008 |
SEMINARIO DI SICUREZZAONLINE.IT
(12 dicembre 2008)
DIRETTIVE ATEX
- VALUTAZIONE DEL RISCHIO ESPLOSIONE E CASI PRATICI
TITOLO XI
- TESTO UNICO SICUREZZA
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Viaggiare informati ... |
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Per
la pianificazione degli spostamenti turistici o lavorativi, i
viaggiatori ricorrono sempre più ai sistemi informatici (meglio
conosciuti come ITS-Intelligent
Transportation System) per valutare una serie di informazioni
relative ai tempi, alle distanze, ai costi.
La nuova specifica tecnica ISO/TS 14823
presenta un sistema di codici standardizzati, relativi alla segnaletica
e ai pittogrammi attualmente in uso, in grado di fornire informazioni
sul viaggio e sul traffico (TTI-Traffic
and Traveller Information) utili al viaggiatore. L’obiettivo è di
migliorare l’efficacia dei sistemi informatici impiegando principi e
pratiche comuni a livello regionale e, per quanto possibile, a livello
globale.
I sistemi ITS offrono un potenziale senza precedenti sotto vari aspetti:
alzano il livello del servizio agli utenti della strada, rendono più
efficienti le infrastrutture esistenti, migliorano la sicurezza, la
convenienza e quindi il rapporto costi-efficienza. I potenziali benefici
introdotti dalla ISO/TS 14823 sono molteplici: dal miglioramento di
aspetti ambientali quali la qualità dell’aria e la riduzione del rumore,
al risparmio sui tempi e sui costi di viaggio così come il rendere i
tempi di viaggio più produttivi per i
business travellers e più piacevoli per tutti i viaggiatori,
facilitando anche il ricorso ad alternate o multiple modalità di
spostamento per non caricare il “sistema trasporto”.
Il sistema di codici presentato nella ISO/TS 14823 può servire per
formulare i messaggi utilizzabili su diversi supporti, dai messaggi
grafici sui sistemi di bordo ai canali di informazione sul sistema di
diffusione TTI. Informazioni di questo tipo sono utili per la
pianificazione degli itinerari prima della partenza e per la modifica
degli stessi in funzione delle informazioni ottenute attraverso i
sistemi di informazione stradale.
Un sistema di gestione dei messaggi grafici si compone generalmente di
operatori del sistema TTI, di sistemi di informazione e di mezzi di
comunicazione che ne assicurano l’interconnessione. La ISO/TS 14823 si
riferisce:
-
agli
operatori di sistemi TTI: centri di gestione del traffico e di
informazione sul traffico; centri di informazione sulle zone di
parcheggio; centri di informazione relativi al trasporto pubblico;
fornitori di servizi a valore aggiunto;
-
ai
sistemi di supporto: unità di bordo; pannelli a messaggio variabile;
personal computer; terminali di accesso pubblico.
La parte
principale della norma spiega i concetti di servizio di informazione per
dati grafici agli utenti che necessitano di informazioni TTI e presenta
una panoramica dei servizi agli utilizzatori. Gli elementi di
informazione contenuti nei messaggi forniti durante il viaggio -o
precedentemente ad esso- possono essere suddivisi, in linea di massima,
in tre tipologie:
-
segnalazioni su pannello: avvertimenti in caso di pericolo,
regolamentazione, indicazioni informative
-
informazioni su pubblici servizi
-
segnalazioni relative alle condizioni ambientali o alle condizioni
stradali.
L'adozione di segni grafici unificati dovrà facilitare la
comprensibilità da parte degli utilizzatori. Lo scopo del dizionario di
dati grafici presentato nella norma è quello di facilitare lo scambio di
informazioni tra mezzi di comunicazione, di catalogare immagini grafiche
come segnali sul traffico e pittogrammi usati in ogni paese e di
assegnare loro un codice identificativo.
La ISO/TS 14823:2008
"Traffic and travel information -
Messages via media independent stationary dissemination systems -
Graphic data dictionary for pre-trip and in-trip information
dissemination systems", è stata elaborata dal comitato tecnico
internazionale
ISO/TC 204 "Intelligent
transport systems".
Per informazioni tecniche:
UNINFO
(Ente federato UNI per le Tecnologie Informatiche e loro
applicazioni)
tel. 011 501027 - fax 011 501837
e-mail:
uninfo@uninfo.polito.it
Per informazioni
commerciali:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
e-mail:
diffusione@uni.com
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Fonte: UNI |
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26/11/2008 |
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Valutazione e gestione del rischio in posti di lavoro in ambienti freddi |
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A
causa dell'impatto negativo che il freddo può avere sulla salute e sulle
prestazioni umane, così come sulla produttività, la qualità e la
sicurezza, si è reso necessario mettere in pratica una strategia globale
di valutazione dei rischi, delle pratiche e dei metodi di gestione del
lavoro negli ambienti freddi.
Sono
molti i settori industriali, commerciali e occupazionali che implicano
una rilevante esposizione al freddo: la
UNI EN ISO 15743:2008 "Ergonomia
dell’ambiente termico - Posti di lavoro al freddo - Valutazione e
gestione del rischio" fornisce una strategia ed uno strumento
pratico per valutare e gestire il rischio nei posti di lavoro al freddo
e comprende:
-
modelli e metodi per la valutazione e la gestione del rischio al
freddo;
-
un
elenco di controlli per identificare i problemi legati al lavoro al
freddo;
-
un
modello, un metodo ed un questionario utilizzabili dai medici del
lavoro per identificare coloro che presentano sintomi tali da
aumentare la sensibilità al freddo e, col supporto di tale
identificazione, offrire la guida e le istruzioni per la protezione
individuale contro il freddo;
-
linee
guida sull’applicazione delle norme sugli ambienti termici e altri
metodi scientifici validati per la valutazione dei rischi legati al
freddo;
-
un
esempio pratico di lavoro in condizioni di freddo.
Lavorare
in un ambiente freddo può comportare effetti negativi sulla salute:
disagio termico, aumento della tensione, una diminuzione delle
prestazioni, malattie da raffreddamento. Il freddo in ambiente di lavoro
può anche interferire con una serie di altri fattori, modificando o
aggravando i rischi derivanti da pericoli comuni e aumentando il rischio
di lesioni associate al freddo.
Elaborata sotto la competenza della commissione "Ergonomia", la norma è
applicabile alle situazioni di lavoro sia all’interno (industria di
trasformazione delle carni, depositi frigoriferi nella catena dei
trasporti) che all’esterno (industria delle costruzioni, manutenzione di
linee elettriche e di condotte di gas, sistemi stradali, agricoltura,
industria della pesca), ma non è applicabile alle immersioni o ad altri
tipi di lavoro svolti in acqua.
Per informazioni tecniche:
Divisione Impresa e società UNI
e-mail:
servizi@uni.com
Per informazioni commerciali:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
e-mail:
diffusione@uni.com
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26/11/2008 |
DOSSIER SICUREZZA SUL LAVORO
-
Il Corpo nazionale, fabbrica di
prevenzione e di sicurezza civile
di Gennaro Tornatore e Alberto Maiolo
-
In calo gli infortuni, ma l'allarme
resta alto
di Elisabetta Antonilli
-
La morte bianca in dieci storie
di Luca Cari
-
Che cosa dice la legge
di Sergio Inzerillo
-
La sicurezza come forma mentis
di Angelo Lombardini
-
Spettacolare salvataggio a Torino
di -
-
Conoscenza ed etica per la qualità
della vita
di Maria Ruffino Aprile
Fonte: Obiettivo Sicurezza |
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26/11/2008 |
Sicurezza antincendio
continua >>
Fonte: AIPPEG |
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26/11/2008 |
Testo Unitario sulle norme tecniche per
le costruzioni
Il 14/01/2008 il Ministero delle
Infrastrutture ha firmato il decreto di approvazione della nuova versione delle
Norme Tecniche per le Costruzioni. Il testo è
stato pubblicato in G.U. il 4 Febbraio 2008. Per maggiori informazioni
consultare il sito GURITEL.
Norme Tecniche per le Costruzioni - G.U.
04/02/2008
Fonte:
Fondazione Promozione
Acciaio
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26/11/2008 |
Acciai strutturali e
prodotti da costruzione in acciaio - Con la pubblicazione delle nuove Norme
Tecniche per le Costruzioni (NTC), di cui al D.M. 14.01.2008, produttori,
trasformatori ed operatori del settore sono chiamati ad adeguare i loro prodotti
alla nuova regolamentazione prevista dalla nuova Norma.
Il nuovo D.M. 14.01.2008, Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), al capitolo
11, si preoccupa infatti di definire le procedure per una corretta
identificazione, qualificazione ed accettazione dei materiali e prodotti ad uso
strutturale, sì da di garantire la rintracciabilità del prodotto ed i relativi
controlli lungo tutta la filiera dal Produttore sino alla messa in opera in
Cantiere, passando attraverso le eventuali operazioni di lavorazione nei Centri
di Trasformazione. Questi ultimi, in particolare, sono tenuti ad un nuovo
delicato compito di identificazione e qualificazione delle procedure di
lavorazione del prodotto.
continua >>
(4 pagine in PDF)
Fonte:
Fondazione Promozione
Acciaio |
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26/11/2008 |
Atmosfere
esplosive
-
Verifica
e
manutenzione
degli
impianti
elettrici
- E’
stata pubblicata la Norma
CEI EN 60079-17 (CEI 31-34) “Atmosfere esplosive - Parte 17:
Verifica e manutenzione degli impianti elettrici”. Si tratta della
terza edizione della norma europea, recepita in Italia, che aggiorna e
sostituisce la Norma CEI EN 60079-17:2004 e la Norma CEI EN
61241-17:2006, che rimangono tuttavia in vigore fino al 1° settembre
2010. Rispetto alla precedente edizione del 2003, la Norma contiene
significative variazioni tecniche che possono essere così sintetizzate: •
inclusione delle prescrizioni aggiuntive relative all’esame a vista e
alla manutenzione di installazioni elettriche per polveri combustibili; • nel
nuovo Allegato B, spiegazione della conoscenza, abilità e competenze del
“personale responsabile”, del “personale tecnico con funzione esecutiva”
e del “personale operativo”; •
livelli di protezione delle apparecchiature (EPLs) introdotti e spiegati
nel nuovo Allegato C. La
Norma è destinata ai verificatori di tali impianti e agli altri
operatori (progettisti, installatori, manutentori, utilizzatori) e copre
gli aspetti direttamente connessi con la verifica e la manutenzione
degli impianti elettrici situati in luoghi pericolosi dove il
pericolo può essere costituito da gas infiammabili, vapori, nebbie,
polveri, fibre o residui volatili di filatura. Gli
impianti elettrici nei luoghi pericolosi possiedono infatti
caratteristiche specifiche per renderli adatti a funzionare in tali
atmosfere. E’ quindi essenziale, per motivi di sicurezza, che per tutta
la durata della vita attiva di questi impianti, sia mantenuta
l’integrità di specifiche caratteristiche di sicurezza in accordo con le
prescrizioni normative di verifica e manutenzione. La
Norma integra le prescrizioni della Norma CEI 64-8 e si applica
congiuntamente alle ultime edizioni di altre Norme della serie IEC
60079 e 61241, il cui elenco completo è dettagliato nell’Allegato
ZA. La
Norma è disponibile presso il CEI, presso tutti i nostri punti vendita e
il
WebStore CEI al prezzo di copertina di € 108,00 (prezzo Soci €
86,00). CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano Via Saccardo 9 - 20134 Milano
Fonte: CEI |
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SEMINARIO DI SICUREZZAONLINE.IT
(12 dicembre 2008)
DIRETTIVE ATEX
- VALUTAZIONE DEL RISCHIO ESPLOSIONE E CASI PRATICI
TITOLO XI
- TESTO UNICO SICUREZZA |
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Fonte: UNI - Ente Nazionale
Italiano di Unificazione
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26/11/2008 |
Engineering
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BS 8888
Technical
product
specification
(TPS).
Specification
has been
revised
after
extensive
public
consultation. |
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BS 8888
brings
together,
in one
easy-to-follow
document,
all
international
standards
needed
to
prepare
technical
product
specifications
(TPS),
in
accordance
with
geometrical
product
specification
principles.
Commentary
and
recommendations
on
technical
matters
that you
may find
helpful
are also
included.
BS 8888
covers
more
than
just
engineering
drawing
- it
covers
all
aspects
of
technical
product
specification,
including,
for
instance,
the use
of 3D
CAD
models
to
define
component
geometry. |
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Revised
aluminium
standards
-
BS EN
1301
series |
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The BS
EN 1301
series
specifies
the
Technical
conditions
for
inspection
and
delivery
of drawn
wire
made
from
aluminium
and
aluminium
alloys.
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PD 5500
Specification
for
unfired
fusion
welded
pressure
vessels
specifies
requirements
for the
design,
manufacture,
inspection,
testing
and
verification
of
compliance
for
unfired
fusion
welded
pressure
vessels.
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The
forthcoming
2009
edition
will
include
all the
corrigendum
and
amendments
made
during
the last
three
years to
PD
5500:2006.
The
three-year
subscription
to PD
5500
includes
free
regular
updates
as
amendments
are made
to the
specification. |
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Fonte: BSI - British Standard
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26/11/2008 |
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26/11/2008 |
Safe against heat and flame - ISO standard ensures performance of protective clothing - A new ISO standard will increase the safety of persons risking contact with heat or flame. The standard provides the minimum performance requirements for protective clothing worn in situations where users may be exposed to radiant, convective or contact heat, flames, arc flashes and molten metal splashes.
In this new version, ISO 11612:2008, Protective clothing – Clothing to protect against heat and flame has been fully updated to replace the original standard published in the 1990s. The revised standard defines three performance levels according to perceived risk (plus an additional fourth for extreme exposures). Some of the new features include:
-
new terms and definitions
-
a chapter on clothing design
-
a minimum requirement heat resistance test
-
flame spread specifications for seams
-
modifications for pre-treatment and for dimensional change due to cleaning
-
strength of materials
-
guidance for the ergonomic assessment of protective clothing
-
optional requirements for water resistance and protection against electric arc
-
new marking requirements
-
information on risk assessment and prediction of burn injuries
and much more.
This standard reinforces even further ISO’s contribution towards promoting the performance of protective clothing against heat and flame. Some other recent developments include:
-
ISO 11611:2007, Protective clothing for use in welding and allied processes provides the minimum basic safety requirements and test methods to ensure the performance of clothing worn during welding and allied processes (including hoods, aprons, sleeves and gaiters). The standard addresses protection against spatters of molten metal, short contacts with flame and radiant heat from the arc, as well as minimizing the possibility of electrical shock by short-term, accidental contact with live electrical conductors.
-
ISO 14116:2008, Protective clothing – Protection against heat and flame – Limited flame spread materials, material assemblies and clothing specifies requirements to ensure the limited flame spread properties of materials, material assemblies and protective clothing in order to reduce the possibility of the clothing burning and thereby itself constituting a hazard.
“The new ISO 11612, ISO 11611 and ISO 14116 not only rely on the latest state-of-the-art technological developments but incorporate lessons-learned during the past few years on safeguarding people’s safety, particularly in industrial work environments. Together, the set offers a robust solution towards ensuring the performance of protective clothing” commented Helmut Eichinger, Chair of the subcommittee that developed the standards.
The standards can be used by manufacturers, employees and employer groups, public authorities, laboratories and research bodies among others. ISO 11612, ISO 11611 and ISO 14116 were developed by ISO/TC 94, Personal safety – Protective clothing and equipment, subcommittee SC 13, Protective clothing.
ISO 11612:2008, Protective clothing – Clothing to protect against heat and flame, ISO 11611:2007, Protective clothing for use in welding and allied processes and ISO 14116:2008, Protective clothing – Protection against heat and flame – Limited flame spread materials, material assemblies and clothing cost respectively 108 Swiss francs, 78 Swiss francs and 56 Swiss francs. All are available from ISO national member institutes (see the complete list with contact details) and from ISO Central Secretariat through the ISO Store or by contacting the Marketing & Communication department (see right-hand column).
Fonte:
ISO |
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26/11/2008 |
Publication of ISO/IEC 29500:2008, Information technology - Document description and processing languages - Office Open XML file formats
ISO (International Organization for Standardization) and IEC (International Electrotechnical Commission) have just published the joint International Standard, ISO/IEC 29500:2008, Information technology – Document description and processing languages - Office Open XML file formats.
ISO/IEC 29500 is a standard for word-processing documents, presentations and spreadsheets that is intended to be implemented by multiple applications on multiple platforms. One of its objectives is to ensure the long-term preservation of documents created over the last two decades using programmes that are becoming incompatible with continuing advances in the field of information technology.
ISO/IEC 29500:2008 comprises the following four parts:
This defines a set of XML vocabularies for representing word-processing documents, spreadsheets and presentations, based on the Microsoft Office 2008 applications. It specifies requirements for Office Open XML consumers and producers that comply to the strict conformance category.
This defines a general-purpose file/component packaging facility, which is built on top of the widely used ZIP file structure.
This defines a general-purpose mechanism to extend an XML vocabulary.
This defines a set of XML elements and attributes, over and above those defined by ISO/IEC 29500-1, that provide support for legacy Microsoft Office applications; that is, those prior to the 2008 release. It specifies requirements for Office Open XML consumers and producers that comply to the transitional conformance category.
ISO/IEC 29500:2008, Information technology – Document description and processing languages - Office Open XML file formats, 7 228 pages, can be purchased on a single CD-ROM for 342 Swiss francs from ISO national member institutes (see the complete list with contact details) and from ISO Central Secretariat through the ISO Store or by contacting the Marketing & Communication department (see right-hand column).
Fonte:
ISO |
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