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31 OTTOBRE 2008

  

   

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31/10/2008

SEMINARIO DI SICUREZZAONLINE.IT
VALUTAZIONE DEI RISCHI DA STRESS LAVORO - CORRELATO (14.11.2008)

PROGRAMMAZIONE DELLA MANUTENZIONE E DELLA SICUREZZA NEL TRASPORTO FERROVIARIO

SOMMARIO
Manutenzione e sicurezza, intesi come binomio inscindibile garante della qualità del progetto e della permanenza in qualità del costruito, costituisce il tema per lo sviluppo d’iniziative di ricerca nel Dipartimento di Tecnologie per l’Ambiente Costruito (DiTAC) della Facoltà d’Architettura di Pescara.
La somma dei requisiti della manutenzione e della sicurezza definisce il macrorequisito della fidatezza, proprietà fondamentale dei sistemi complessi che esprime la continuità di svolgimento in sicurezza delle funzioni stabilite, definibile come: attitudine di un sistema a adempiere in sicurezza una funzione richiesta per un periodo stabilito, sotto gli aspetti combinati d’affidabilità, manutenibilità e supporto logistico.
Obiettivo strategico di quest’attività di ricerca è di verificare la possibilità di pervenire ad una superiore qualità del costruito mediante una progettazione e una gestione che integrino i concetti e i metodi della teoria della manutenzione con quelli della sicurezza. Quello della fidatezza, in tale approccio, si configura come requisito-obiettivo di un’attività di gestione intesa come processo dinamico di tipo evolutivo utile ad incorporare la qualità in fase di progetto e al mantenimento degli standard per tutto il tempo prefissato di vita utile mediante un approccio che integra affidabilità, manutenibilità e sicurezza. Per la definizione di strumenti e metodi utili al progetto e alla gestione della fidatezza di sistemi complessi dell’ambiente costruito - la cui vulnerabilità può dar luogo a rischi dagli effetti rilevanti - è stato elaborato uno studio su un sistema caratterizzato da elevata complessità quale quello del trasporto ferroviario di cui si riporta una sintesi dei contenuti concettuali e della metodologia.
La scelta di tale ambito d’applicazione è stata effettuata in ordine alla crescente criticità del tema della sicurezza in un
ambito sempre più caratterizzato da tensioni generate da una politica di gestione fortemente condizionata dal contenimento dei costi con gravi conseguenze non solo in termini di decremento della qualità dei servizi.
É in atto, infatti, un crescente domanda di sicurezza del pubblico trasporto ferroviario declinato nei suoi aspetti fondamentali: sicurezza d’esercizio (prevenzione dei rischi derivanti dalla circolazione dei treni e loro movimentazione),
sicurezza dei lavoratori (prevenzione degli infortuni), sicurezza degli utenti.
Quello del trasporto ferroviario si configura, quindi, come un settore in cui si manifesta con maggiore urgenza la necessità di rigorosi strumenti per la determinazione delle priorità d’intervento per la programmazione delle attività di manutenzione su cui concentrare le risorse disponibili. Il sistema ferroviario è un sistema complesso non solo per la
dimensione ma anche per il numero delle componenti tecniche e degli attori nonché per la variabilità del contesto (orografia, clima, intensità e modalità d’uso, ecc.); a fronte di tale complessità, si è ritenuto indispensabile attivare processi di conoscenza, regolazione e controllo di tipo sistemico basati sull’individuazione di tutte le componenti tecnologiche, umane ed ambientali nonché dell’insieme delle relazioni tra le stesse.
Nello studio effettuato si è adottato come modello una specifica tratta sufficientemente rappresentativa per caratteristiche dell’intero sistema: la Vasto – Pescara.
L’assunto fondamentale è stato quello di considerare il sistema ferroviario come sistema socio-tecnico (uomo - macchina - ambiente); l’obiettivo, quello del potenziamento delle capacità cibernetiche del sistema di gestione e manutenzione mediante l’uso di strumenti per l’individuazione e valutazione dei rischi e per la determinazione delle modalità d’intervento utili ad un complessivo miglioramento della qualità del patrimonio delle infrastrutture ed all’ottimizzazione dell’uso delle risorse.

Il sistema del trasporto ferroviario
Il settore dei trasporti si configura come un ambito strategico per lo sviluppo e l’integrazione europea, dà occupazione ad
oltre 10 milioni di persone e genera più del 10% del PNL dell'Unione europea; in ordine all’importanza che tale settore occupa nelle prospettive di sviluppo, già da un decennio, si è acquisito come tema dominante la questione relativa alla sicurezza. È, infatti, del 23 luglio 1996, la direttiva 96/49/CE del Consiglio, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di trasporto di merci pericolose per ferrovia, poi modificata dalla direttiva della Commissione 2004/89/CE, del 13 settembre 2004.

..... continua >> (10 pagine in PDF)

Autori:

Fonte: Universita' di Chieti

   
31/10/2008

Video - Dallas, Texas acetylene tanks explode

 

   

31/10/2008
Morti bianche. Balla: "Raccontare solo il lutto non produce vera consapevolezza"

Thyssen blues

30 ottobre 2008. Il regista di Thyssen Krupp Blues alla Conferenza dei dirigenti INAIL: "La strada emozionale non serve. Bisogna anche focalizzare l'attenzione sulla persona e sul corpo di chi lavora"

TAORMINA - "Perché, oggi, per ritenere vere le affermazioni di una persona che denuncia le condizioni in cui lavora si devono vedere sfilare sette bare?". E' questa la domanda da cui è partito il regista Pietro Balla intervenendo, questa mattina, a Taormina, alla Conferenza dei dirigenti dell'INAIL. Per l'autore del documentario Thyssen Krupp Blues oggi esiste una sostanziale mancanza di cultura e di rispetto nei confronti del "corpo" di chi lavora: un fenomeno talmente macroscopico, a suo parere, da rendere anche difficile una reale percezione delle condizioni in cui un operaio si trova ad agire. "Il corpo di chi lavora non è assolutamente considerato. Io stesso inizialmente non ho creduto ai racconti e alle denunce di Carlo, il protagonista del mio film", ha affermato Balla. "Ho dovuto vedere sfilare le sette bare dei morti nella tragedia dell'acciaieria per realizzare le condizioni di rischio e il dramma quotidianamente vissuto dagli operai".
Ma Balla ha alzato ulteriormente il tiro della propria analisi. Arrivando a evidenziare come nella comunicazione e nel tentativo di produrre consapevolezza "la strada "emozionale" percorsa fino a questo momento - quella modalità narrativa che tende a fare leva esclusivamente sui sentimenti di chi rimane - non funziona. "Si ragiona sul vuoto lasciato da chi è scomparso", ha sostenuto, infatti, il regista, "sulla mancanza vissuta dalla famiglia. Ma, in questo modo, l'attenzione non si focalizza sulla persona, sul suo corpo, mentre lavora".
Thyssen Krupp Blues
propone uno spaccato di umanità di grande spessore analitico: la cinepresa segue, infatti, la quotidianità di un giovane operaio che, investito in pieno dalla crisi della sua azienda, denuncia i rischi del suo lavoro e cerca di resistere e lottare anche durante l'avvio della riduzione della produzione, fino allo stop finale. "L'unico sistema per raccontare qualcosa che vada oltre la banalità è partire da un'esperienza personale", ha continuato Balla. "Non a caso è stata scelta la vita semplice dell'operaio Carlo: una vita che ha valore di per sé, più di qualsiasi invenzione". La tragedia di Torino si è verificata a metà della produzione del film. "E mi sono chiesto se valesse  la pena di continuare senza rischiare di enfatizzare l'accaduto", ha confessato Balla, "Di farne, insomma, solo uno spettacolo".
Ma come vive adesso chi è scampato a quell'inferno? "A soli trent'anni, dopo la tragedia, Carlo è rimasto profondamente lacerato. Dopo il crollo improvviso di tutte le sue certezze, è stato catapultato all'interno di un circuito mediatico folle", ha concluso Balla. "La società dello spettacolo ci propina solo emozioni. Al contrario, per riuscire a comunicare realmente la criticità di certe situazioni, occorre tenere insieme emozioni e conoscenze. Solo in questo modo si può andare oltre l'onda che dura lo spazio di un mattino, cogliendo in  profondità la sofferenza del dramma vissuto".

Fonte: INAIL

    
31/10/2008 La sentenza della settimana: RESPONSABILITA' DEL DATORE IN CASO DI MOBBING   -   La responsabilità del datore di lavoro in caso di mobbing sussiste anche quando .....
Vai alla sentenza per esteso >>
 

         

31/10/2008
Quesiti sicurezza e salute sul lavoro - Riportiamo il seguente quesito tratto dal sito dell'Ing. Porreca:

QUESITO

Nel caso di un cantiere in cui è prevista la presenza di un’unica impresa per l’effettuazione di lavori di entità inferiore a 200 uomini-giorno ma in presenza di rischi di caduta dall’alto il committente che non ha l’obbligo di nominare il Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione è tenuto comunque a nominare  Coordinatore della Sicurezza in fase di  esecuzione? Il committente deve comunque notificare il cantiere agli organismi competenti,  redigere il PIMUS e far redigere dall’impresa appaltatrice il POS?

 

RISPOSTA

 

Essendo prevista la presenza di un’unica impresa il committente, qualunque sia la natura dei lavori a realizzarsi e indipendentemente dal fatto che gli stessi richiedano il permesso di costruire o la denuncia di inizio attività non è tenuto,  in base a quanto stabilito dai commi 3 e 4 dell’articolo 90 del D. Lgs. n. 81/2008, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, a designare né il coordinatore in fase di progettazione né quello in fase di esecuzione i quali sono invece richiesti, salvo l’esonero di cui al comma 11 dello stesso articolo 90, nel caso della presenza di più imprese, anche non contemporanee oltre che nel caso in cui (comma 5) dopo l’affidamento dei lavori ad una unica impresa l’esecuzione dei lavori o di parte di essi venga affidata ad un’altra impresa dovendo in tal caso il committente designare il coordinatore in fase di esecuzione il quale, da quel punto in poi è tenuto a redigere il PSC.

Il committente nel caso segnalato non dovrà fare neppure (art. 99 comma 1 lettera c) la notifica preliminare agli organi di vigilanza competenti in quanto si è in presenza di un’unica impresa e per lo svolgimento di lavori di entità presunta non uguale o superiore a 200 uomini-giorno. In ogni caso comunque il datore di lavoro dell’impresa esecutrice, fosse pure l’impresa che opera in cantiere unica, deve redigere, così come indicato nell’art. 96 comma 1 lettera g)  del Testo Unico, il piano operativo di sicurezza (POS) anche nel caso in cui non vi sia una impresa affidataria ed un coordinatore in fase di esecuzione al quale l’impresa affidataria  è tenuta a trasmetterlo (art. 101 comma 3).

Per quanto riguarda, infine, il piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio (Pi.I.M.U.S.) l’obbligo della sua redazione, ai sensi dell’art. 136 comma 1 del Testo Unico, è a carico del datore di lavoro dell’impresa che deve montare il ponteggio e lo stesso lo dovrà fare tra l’altro servendosi di personale e sotto la sorveglianza di un preposto appositamente addestrati (art. 136 commi 6).

Fonte: Ing. Gerardo Porreca

   
31/10/2008

Dati INAIL - Settembre 2008: (PDF - 68 kb)
Malattie professionali: denunce in crescita nel 2007, come e perchè
Amianto: una questione ancora aperta
Le nuove tabelle delle malattie professionali
Osservatorio statistico

 

  

31/10/2008

TESTO UNICO SICUREZZA - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (e non solo ...), in continua evoluzione:

SEMINARIO DI SICUREZZAONLINE.IT
VALUTAZIONE DEI RISCHI DA STRESS LAVORO - CORRELATO (14.11.2008)

Qualche riflessione CEM dopo il Seminario

VERIFICA PERIODICA DI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO

Punti di ancoraggio provvisori e certificazione

Decreto gelmini, sicurezza nelle scuole e tossicodipendenze

VERIFICA PERIODICA DI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO

Modifica sistemi di protezione

RLS elezione

Foto/video sicuri e insicuri ... (parte 2a)

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
31/10/2008 RESPONSABILITÀ DELL'AMMINISTRATORE DI UNA S.P.A. PER INFORTUNIO DEL DIPENDENTE - Commento
La Suprema Corte ha rigettato il ricorso proposto avverso la sentenza della Corte di Appello di Trieste che condannava l'amministratore della S.p.a. per il reato di lesioni personali colpose gravi commesso in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. A tal fine ha dichiarato infondati i due motivi di ricorso precisando che il datore di lavoro deve ispirare la sua condotta alle acquisizioni della miglior scienza ed esperienza per fare in modo che il lavoratore sia posto nelle condizioni di operare con assoluta sicurezza e che pertanto, in caso di infortunio del dipendente, il datore di lavoro rischia una condanna penale se non ha adottato, nell'esercizio dell'impresa, le più avanzate tecnologie possibili per tutelare i lavoratori.
Inoltre, secondo un consolidato orientamento, perché la condotta del lavoratore sia tale da escludere, in definitiva, la responsabilità del datore, deve configurasi come un fatto assolutamente eccezionale, del tutto fuori dalla normale prevedibilità. Nel caso in esame, nonostante il lavoratore avesse ammesso la propria distrazione, dichiarando di aver male calcolato i tempi prima dell'introduzione della mano nella macchina, non si configura il contegno abnorme, del tutto anomalo, esorbitante dalle normali operazioni di lavoro, ovvero incompatibile con il sistema di lavorazione, necessario per interrompere il rapporto di causalità tra condotta colposa del datore di lavoro ed evento lesivo.
Riferimenti Normativi
D. Lgs 81/2008 - Cass. pen., sez. 4ª, 14 ottobre 2008, n. 38819

Fonte: Remark srl 

   
31/10/2008 TOSSICODIPENDENZA E RAPPORTO DI LAVORO - Commento
Commento
La Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, con provvedimento del 18 settembre 2008 (G.U. 8 ottobre 2008, n. 236), ha sancito l'accordo in materia di procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza, previsto dal comma 2 dell'art. 8 dell'Intesa siglata il 30 ottobre 2007 (da parte della medesima Conferenza) contenente l'elenco delle mansioni del lavoratore il cui svolgimento comporta rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute proprie e di terzi.
Prima di adibire un soggetto a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute dei terzi, sia che si tratti di un nuovo dipendente sia che il lavoratore sia già in forza e debba ricoprire nuovi incarichi, il datore comunica al medico competente il nome del lavoratore e gli richiede gli accertamenti sanitari del caso. Il medico dispone l'accertamento entro 30 giorni dalla richiesta del datore; il lavoratore va informato con almeno 1 giorno di anticipo sulla data e il luogo del controllo.
Il medico competente, all'atto dell'assunzione e successivamente, con periodicità da rapportare alle condizioni personali del lavoratore in relazione alle mansioni svolte, verifica l'assenza di sostanze psicotrope e stupefacenti sottoponendolo a specifici esami. Se l'esito del test è positivo, il lavoratore diviene temporaneamente inidoneo alle mansioni e il medico competente deve inviarlo al SERT, se il servizio accerta la tossicodipendenza, il lavoratore dovrà sottoporsi a un percorso di recupero, che renda possibile un successivo inserimento nell'attività lavorativa a rischio. Se l'esito degli accertamenti preventivi è favorevole al lavoratore, il medico competente può modificare il proprio giudizio di temporanea inidoneità alla mansione ove il SERT escluda la tossicodipendenza o attesti il positivo recupero (caso di tossicodipendenza occasionale)
In ogni caso, il medico competente potrà disporre, in maniera individualizzata rispetto ai rischi di assunzione sporadica, controlli ripetuti nel tempo.
Riferimenti Normativi
Conferenza Stato-Regioni provv. 18.9.2008

Fonte: Remark srl

 

     

31/10/2008

Rischio chimico - LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO NEI LABORATORI CHIMICI DI RICERCA PURA E APPLICATA. continua >>

   
31/10/2008 Campagna Informativa per la prevenzione dei tumori nei luoghi di lavoro - Il fenomeno dei tumori di origine professionale rappresenta, per il nostro Paese, un importante tema di sanità pubblica oggi ampiamente sottovalutato continua >>
   
31/10/2008

Cantieri sotterranei - Lista di controllo: Protettori auricolari (Uso e manutenzione). continua >> (5 pagine in PDF)

   
31/10/2008

Condizionamento dell'aria - Lista di controllo CFSL: Manutenzione degli impianti di condizionamento dell'aria. continua >> (5 pagine in PDF)

   
31/10/2008 Privacy - Gli obblighi di sicurezza nei termini giuridici in ambiente privacy e sicurezza cosi come statuiti dal Testo Unico sulla Privacy: i presupposti di legittimità e trattamento ... continua >>

Newletter del garante N. 314 del 29 ottobre 2008

• Paziente può avere foto interventi chirurgia plastica
• Multa a gestore telefonico che non risponde al garante
• Garantito l'accesso ai dati personali nei procedimenti a carico di terzi
• L'Ue apre la strada all'uso delle "etichette intelligenti"
continua >>

 

        

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