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31 LUGLIO 2008

  

   

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31/07/2008

 

Incidenti sul lavoro: i dati del rapporto INAIL

Nel 2007 il numero degli incidenti sul lavoro è diminuito di circa 15.500 unità, facendo così registrare una flessione dell'1,7% rispetto all'anno precedente. Si tratta di un calo che, al di là dei numeri, risulta ancor più significativo in considerazione del fatto che nel 2007 il numero degli occupati (fonte ISTAT) è cresciuto dell'1%.
Questi i primi - e più generali - dati che si ricavano dal
rapporto INAIL 2007, presentato nelle scorse settimane dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

Per quanto riguarda i casi mortali - dati tuttavia ancora provvisori - la diminuzione rispetto alla rilevazione precedente dovrebbe essere pari al 12,8% (1.170 i casi denunciati rispetto ai 1.341 dell’anno precedente): in questa tendenza generale alla flessione, in particolare si sono distinti il settore dell'Agricoltura (-21%) e quello dell'Industria e Servizi (-12%).
Da registrare anche il fatto che gli infortuni mortali avvenuti propriamente nello svolgimento delle attività lavorative – distinti da quelli avvenuti "in itinere", cioè nel tragitto casa-lavoro – fanno segnano una diminuzione del 18,1% rispetto al 2006 e complessivamente addirittura del 30,1% nel periodo 2001-2007.

Oltre il 60% degli infortuni è concentrato al Nord e in particolare nel Nord-Est industrializzato (nel 2007 sono stati denunciati quasi 299mila casi, un terzo del totale nazionale).
Una più dettagliata analisi territoriale dei dati evidenzia come la riduzione degli infortuni abbia riguardato praticamente tutte le regioni italiane, ad esclusione della Sicilia (che con un +4,1% registra un sensibile incremento), del Lazio, della Calabria e della Provincia autonoma di Bolzano.

In controtendenza rispetto al dato generale – ma forse dovuto anche al progressivo inserimento della manodopera straniera in un circuito "ufficiale" - gli infortuni che hanno visto coinvolti i lavoratori stranieri sono aumentati dell'8,7% (140mila denunce nel 2007 contro le 129mila del 2006). Al primo posto, con oltre 20mila denunce pari a circa il 14,5% degli infortuni totali dei lavoratori stranieri, il settore delle Costruzioni.

Nonostante i numeri, in senso assoluto, testimonino ancora un fenomeno drammaticamente significativo e rilevante in termini sociali, le statistiche dicono che il 92,4% delle aziende non hanno subito nel corso dell'anno alcun infortunio. Ciò mette in evidenza, ad esempio, come degli 836mila infortuni denunciati nel 2006 dalle aziende del settore Industria e Servizi, più della metà (477mila, pari al 57% del totale) si concentrino in sole 18mila aziende.

Allargando l'orizzonte, su base europea il nostro Paese con un indice pari a 2.900 infortuni per 100.000 occupati (dati del 2005) si pone al di sotto della media sia dell'Euro-Area (3.545 infortuni ogni 100.000 occupati) sia della UE dei 15 (3.098 infortuni ogni 100.000 occupati), e fa registrare un tasso di infortuni più basso rispetto a Paesi assimilabili al nostro come Francia, Germania e Spagna.

Differente la valutazione relativa agli infortuni mortali: con un indice nazionale pari a 2,6 decessi ogni 100.000 occupati (dati sempre riferiti al 2005), l’Italia si pone al di sopra della media dell’Europa dei 15 (2,3) e praticamente in linea con quelli dell’Euro-Area (2,5).

 

   

31/07/2008 Previsioni del mare: nuovo servizio da Aeronautica militare e Cnr
   
  Realizzato dal Servizio meteorologico  dell’Aeronautica militare, con la collaborazione scientifica dell’Istituto di scienze marine (Ismar) del Consiglio nazionale delle ricerche di Venezia, un nuovo e più accurato servizio di previsione dello stato del mare nel Mediterraneo
   
  Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana tramite il CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica) ed in collaborazione scientifica con l’Istituto di Scienze Marine (Ismar) del Consiglio nazionale delle ricerche, ha realizzato e messo a punto un nuovo e più accurato servizio di previsione dello stato del mare operante su tutto il bacino del Mediterraneo. Giornalmente viene emessa una previsione completa, per le 72 ore successive e ad altissima risoluzione, che specifica l’altezza, il periodo e la direzione delle onde oltre all’intensità e alla direzione del vento sul mare. L’informazione è resa disponibile direttamente e gratuitamente al pubblico su Internet.
  “Per arrivare a questo risultato”, spiega il direttore del CNMCA Col. Costante De Simone, “è stato realizzato il sistema NETTUNO che utilizza in cascata due modelli di previsione numerica tra i più avanzati al mondo. Il primo, chiamato COSMO ME che è stato realizzato da un consorzio internazionale di cui fa parte l’Italia, viene prodotto a Pratica di Mare dal CNMCA e fornisce le previsioni del vento per l’area mediterranea con una risoluzione di 7km. Il secondo, chiamato WAM che è stato sviluppato dai migliori specialisti mondiali in oceanografia in collaborazione con gli scienziati dell’ISMAR, calcola con continuità una dettagliata descrizione dello stato del mare con una accuratezza di poco oltre i 4km sull’intera area del Mediterraneo. Entrambe le previsioni hanno un passo temporale di tre ore”.
  “L'applicazione operativa di questi modelli”, spiega Nevio Zitellini, direttore dell’Ismar-Cnr, “rappresenta il culmine dell'attività degli ultimi decenni, che ha permesso di raggiungere gli attuali livelli di precisione ed affidabilità delle previsioni. A sua volta il continuo confronto fra i dati ottenuti con l'uso dei modelli e le misure in mare permette, assieme alla forte cooperazione internazionale, un continuo miglioramento delle prestazioni, il che è uno degli scopi fondamentali della ricerca”.
  Le informazioni generate dal sistema NETTUNO vengono sintetizzate e rese facilmente comprensibili agli utenti, tramite intuitive mappe simboliche che illustrano l’evolvere delle condizioni meteo-marine durante i successivi tre giorni. Queste rappresentazioni sono disponibili e consultabili, gratuitamente, collegandosi ai seguenti siti: Aeronautica Militare – Servizio Meteorologico www.meteoam.it ;  Cnr-Ismar  www.ismar.cnr.it
   
  Roma, 29 luglio 2008
   
  La scheda
  Chi: Istituto di scienze marine del Cnr di Venezia e Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare
  Che cosa: nuovo sistema di previsione dello stato del mare
  Per informazioni: ing. Luigi Cavaleri, Istituto di Scienze marine del Cnr, tel. 041.2404759, 2404746
   
  UfficioStampa Cnr: Rosanna Dassisti, tel. 06.4993.3588, e-mail: rosanna.dassisti@cnr.it
  Capo UfficioStampa: Marco Ferrazzoli, tel. 06.4993.3383, cell. 333.2796719, e-mail: marco.ferrazzoli@cnr.it
 

   

31/07/2008 Sistema UNIMARE - Il 1 agosto 2008 viene avviato il sistema informatico UNIMARE, che permette di raccogliere le comunicazioni che gli armatori e le società di armamento  devono effettuare in caso di imbarco e sbarco dei marittimi e di tutti coloro che a vario titolo prestano servizio a bordo della nave. continua >>
    
31/07/2008

Incendi in Italia, l’indagine di Legambiente e Protezione civile

Bologna, 11 luglio 2008 - Prevenire, o almeno contenere il rischio di incendi, è un’opera che passa attraverso virtuose azioni coordinate tra istituzioni e cittadini, un autentico patto con prescrizioni da rispettare e informazioni da ricordare, ma soprattutto fondato su una maggior presa di coscienza ambientale e sociale. Perché il 2007, annus horribilis, ha portato con sé 23 morti, 26 feriti, interi habitat polverizzati, enormi danni economici. Legambiente e Protezione civile hanno presentato nei giorni scorsi Ecosistema incendi 2008, la quanto mai preziosa indagine sulle azioni sviluppate dai comuni italiani nell’applicazione della spesso disattesa legge 353/2000 e nella mitigazione del rischio di incendi boschivi. Buone notizie, tutto sommato, indicative di un’azione partecipata di enti locali e soggetti interessati ai vari livelli. Ecosistema incendi 2008 si collega a “Non scherzate col fuoco”, la campagna di monitoraggio, prevenzione e informazione sugli incendi boschivi di Legambiente e del Dipartimento della Protezione civile che ha mobilitato quasi 50mila volontari.

Duemilaesette, una ferita ed insieme un monito difficilmente aggirabili: più di 10mila incendi che devastano una superficie di oltre 225mila ettari, per la metà boschi. Ma anche l’estensione media dei roghi è aumentata, con conseguente rovinoso effetto come da 40 anni non succedeva. Nell’elaborazione di Legambiente, la Regione Emilia-Romagna registra nel 2007 un totale di 163 incendi (la superficie boscata lesa è meno della metà), risultato che la colloca nella parte bassa della classifica, quella con il minor numero di roghi. Ma il devastante fenomeno è una spina che percorre tutto lo stivale, se è vero che sono ben 840 le amministrazioni comunali che fanno parte dell’infausto club, quello delle realtà minate dagli incendi. Ebbene, la prevenzione conta e viene messa in campo con impegno, perché quasi la metà dei Comuni coinvolti realizza effettivamente il catasto delle aree colpite, strumento che scoraggia la prospettiva della speculazione che spesso muove gli incendiari (nel 2007, secondo i dati del Corpo forestale dello Stato, si è avuto un preoccupante aumento, dal 60 al 66%, degli incendi dolosi). Quindi, nessuna destinazione del suolo diversa da quella esistente prima dell’incendio per 15 anni. Ma non solo, per dieci anni non è possibile erigere edifici o infrastrutture ad uso civile né tanto meno produttivo. Non basta, avverte l’indagine, perché occorre potenziare sempre più il presidio delle aree boschive e insistere sull’allargamento delle aree protette, autentici fronti di difesa nella lotta al fuoco nemico.

Ma la prevenzione dipende anche dalla comune mobilitazione e dal senso civico, passando attraverso un’informazione capillare ed esaustiva e un’attenzione vigile di tutti a tutela del patrimonio ambientale e naturalistico dell’Italia. È già possibile evidenziare come le campagne di sensibilizzazione della Protezione civile, del Corpo forestale dello Stato e dell’universo delle associazioni abbiano ridotto gli incendi causati da gesti imprudenti, distrazione o semplice ignoranza: nel 2007, i roghi colposi sono calati di un 2%. Giusto cominciare dalle scuole, per esempio, soprattutto se si pensa che soltanto il 14% dei comuni analizzati promuove campagne specifiche nelle classi.

Links utili: Legambiente   Protezione civile

Documenti scaricabili: Ecosistema incendi 2008 (pdf, 396 kB)

Fonte: ErmesAmbiente

 

   

31/07/2008

Artigianato, arriva il consulente per la sicurezza
24 luglio 2008. A Venezia applicazione sperimentale del decreto legge 81/2008 che prevede l'identificazione di un rappresentante in materia anche in tutte le aziende con meno di 15 dipendenti. Intesa tra sindacati e associazioni imprenditoriali per la formazione di esperti territoriali in grado di offrire alle singole pmi competenze specializzate
VENEZIA - Venezia apripista in Veneto e in Italia nella sicurezza sul lavoro per il comparto artigiano. Al via l'applicazione (in fase sperimentale) del decreto legge 81/2008, che prevede l'identificazione anche nelle aziende con meno di 15 dipendenti di un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: un esperto in materia in grado di favorire l'applicazione delle regole, segnalare le procedure per il miglioramento del lavoro e suggerire iniziative per diffondere una maggiore cultura sulla prevenzione.
Le piccole e medie imprese, tuttavia, non saranno chiamate a istituire questa figura all'interno del proprio limitato organico, ma potranno contare su un rappresentante territoriale ad hoc. Grazie a un accordo tra le associazioni delle imprese artigiani (Confartigianato, Cna e Casa) e le sigle sindacali, infatti, verranno formati e attivati tre "super-tecnici" che - agendo da interfaccia con gli sportelli per la sicurezza attivati presso le sedi delle organizzazioni datoriali - interverranno nelle aziende per offrire consulenza, ascoltare le esigenze dei lavoratori e affiancare le imprese nella gestione ottimizzata delle procedure.
"Saranno dei veri e propri consulenti per prevenire gli infortuni e aiutare ad evitare eventuali rischi", si legge in una nota di Giorgio Chinellato (Confartigianato) e Paolo Pozzobon (Cisl), coordinatori Cobis per il veneziano (Comitato paritetico regionale bilaterale per la sicurezza): "Nelle pmi è fondamentale migliorare la qualità del lavoro, per rafforzare la competitività anche a partire dalla sicurezza. Questo progetto vede imprese e sindacati lavorare a stretto contatto, per questo puntiamo alla massima efficacia".
Si tratta di un approccio innovativo per il mondo artigiano, che punta sulla prevenzione e sulla formazione più che sulla repressione, nel tentativo di trovare una sintesi tra le esigenze di "sburocratizzazione" delle imprese e quelle di maggior tutela dei lavoratori. Le visite sul campo rappresentano una delle prime iniziative messe in atto dal Cobis di Venezia. Ambito di applicazione è quello delle aziende artigiane manifatturiere (con esclusione di quelle edili): un bacino industriale che, nella provincia di Venezia conta oltre 18mila imprese su un totale di 22.500 unità complessive, per oltre 40mila dipendenti.

Fonte: INAIL

 

   

31/07/2008 Libro Verde sul futuro del modello sociale - Obiettivo del Libro Verde è avviare un dibattito pubblico sul futuro del sistema di Welfare in Italia. Il documento, in analogia con i medesimi strumenti adottati dalla Commissione europea, è infatti rivolto a tutti i soggetti istituzionali, sociali e professionali per condividere la visione sul disegno di un nuovo modello sociale. continua >>
 

  

31/07/2008

TESTO UNICO SICUREZZA - Segnaliamo dal nostro Forum le seguenti interessanti discussioni sul Testo Unico sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro (D.Lgs. 81/08), in continua evoluzione:

SEMINARIO DI SICUREZZAONLINE.IT SUL NUOVO TESTO UNICO
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

Ma se la proroga ci fosse per davvero?

Data certa per la valutazione dei rischi

MMC: criteri di valutazione del rischio

Rischio chimico in cantiere

Vai a tutte le altre discussioni in Tempo Reale sul Testo Unico >>

TESTO UNICO IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
31/07/2008

Delega di funzioni - Segnaliamo dall'Universita' di Catania le seguenti slides sulla delega di funzioni. continua >> (22 pagine in PDF)

 

   

31/07/2008 Stima dei costi della sicurezza continua >> (12 pagine in PDF)
 

   

31/07/2008 REACH - Segnaliamo da Confindustria Vicenza gli atti del seminario 'Il Regolamento REACH - Adempimenti di produttori, importatori ed utilizzatori di sostanze chimiche':
(documentazione proiettata dal dott. Renato Cimenti Responsabile Servizio Ambiente e Sicurezza - Ass.ne Ind.li di Vicenza, dott. Michele Checchin Confindustria Padova, dott.ssa Ilaria Malerba Centro REACH Srl)

Presentazione REACH Vicenza 8 luglio 2008 - Checchin.pdf REACH - 08-07-04 Seminario Vicenza - Malerba.pdf REACH-Centro Reach Veneto - Checchin.pdf

Fonte: Confindustria Vicenza

 

   

31/07/2008 Privacy - Newsletter n. 311 del 29.07.2008. continua >>
 

     

 

SEMINARIO DI SICUREZZAONLINE.IT SUL NUOVO TESTO UNICO
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

   
31/07/2008 Certificazione energetica - Segnaliamo il seguente interessante articolo del Sole24ORE continua >>
 

   

31/07/2008 Valorizzazione delle ceneri di combustione continua >> (156 pagine in PDF)
   
31/07/2008

Video - Bambini e Inceneritore di Forlì

 

  

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31/07/2008 Cucina e territorio, un legame storico - Bologna, 23 luglio - Sembrerebbe tutto già detto con una frase: in Emilia Romagna gran parte del comparto agroalimentare è costituita da prodotti certificati. Ma i marchi Dop (Denominazione d´origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta), da soli, non esauriscono assolutamente il discorso sul legame fra cucina e territorio in Emilia Romagna, e sulla secolare arte di trarre il meglio per la tavola dalle risorse locali. Lo scrisse già nel 1891 Pellegrino Artusi, nel suo manuale di ricette “La scienza in cucina e l´arte di mangiar bene”: “Quando incontrate la cucina emiliana, fate una riverenza, perché se la merita”. continua >>
 

   

31/07/2008 Vinificazione in rosso - Miniguida sulla vinificazione in rosso. continua >> (6 pagine in PDF)

 

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