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13 GIUGNO 2008

  

   

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13/06/2008

 

LA RICERCA ATTIVA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI: L’ESEMPIO DELLA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE IN PROVINCIA DI PORDENONE

RIASSUNTO. Negli ultimi anni le patologie lavoro-correlate degli arti superiori si sono affermate ai primi posti della graduatoria tra le malattie denunciate all’INAIL nel nord-est d’Italia. Nel 2004 si sono contati 658 casi di tendiniti e 361 casi di sindrome del tunnel carpale (STC) su un totale rispettivamente di 1317 e di 864 casi nel territorio italiano. Nella Provincia di Pordenone il fenomeno, pari al 6,8% di tutti i casi denunciati, interessa prevalentemente il sesso femminile
e svariati ambiti produttivi. Abbiamo collaborato con un’importante struttura ospedaliera di diagnosi e cura per ricercare i casi di tali malattie professionali, concentrando inizialmente la nostra attenzione sulla STC. Abbiamo individuato 26 nuovi casi di STC di sospetta natura professionale e compilato 11 referti all’Autorità Giudiziaria. In un incontro formativo con i medici ortopedici abbiamo comunicato i risultati della ricerca, ma si è anche provveduto a divulgare le attuali conoscenze
sull’importanza del fattore occupazionale nell’insorgenza della sindrome del tunnel carpale e a fornire gli strumenti per una corretta segnalazione dei casi sospetti.

ACTIVE SEARCH OF WORK RELATED DISEASES: THE EXAMPLE OF CARPAL
TUNNEL SYNDROME IN PORDENONE’S AREA
ABSTRACT
. In the recent years working related pathologies of the upper limbs have raised at the top of ranking of diseases reported to INAIL in the Northern East Area of Italy. In 2004 658 cases of tendinitis have been filed and 361 cases of the Carpal Tunnel Syndrome (CTS) reported on a total of 1317 and 864 cases respectively in the whole Italian territory. The phenomenon (6,8% of total occupational disease in Pordenone province) interests essentially women and various working environments widely represented. We have worked together with an important Diagnose and Treatment Medical Centre to find new cases of professional illnesses, initially focusing our efforts on the CTS. We have identified 26 new cases of CTS as possibly originated from working conditions and we have filled 11 reports to the Judicial Authorities. In a training meeting with Orthopedic Doctors we have disclosed the results of our research while at the same time we have also divulged our knowledge on the importance of the working environment in the onset of the CTS providing the tools for a correct reporting of suspect cases.

INTRODUZIONE
Il riscontro in ambito lavorativo dei disturbi muscolo-scheletrici degli arti superiori risulta aumentato negli ultimi anni in tutto il territorio nazionale, rappresentando una delle principali cause di inabilità al lavoro. Dati dell’INAIL, relativi ai soli casi denunciati, evidenziano infatti un generale aumento di malattie lavoro-correlate del distretto mano-braccio. Tra queste ultime assume particolare rilievo la sindrome del tunnel carpale (STC), le cui denunce si sono più che triplicate dal 1997 al 2002 riguardando soprattutto il sesso femminile e i settori dell’industria meccanica, alimentare, tessile, dei servizi e dell’edilizia (1). Nel 2004 il nordest d’Italia detiene in tale ambito il primato in termini assoluti con 658 casi di tendiniti e 361 casi di STC denunciati sul totale rispettivamente di 1317 e di 864 nel territorio italiano (2). Questo dato complessivo trova ampia espressione nella provincia di Pordenone vista l’elevata industrializzazione nei settori produttivi a possibile rischio. Nel quinquennio ..... continua >> (2 pagine in PDF)

Fonte: Autori. B. Miglietta 1, C. Venturini 2, P. Barbina 3, R. Mele 4
1 Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro - Università di Bologna
2 SC Area Ambienti di Lavoro - ASS 6, Pordenone
3 Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro - ASS 6, Pordenone
4 U.O. Chirurgia della mano, Microchirurgia e Traumatologia - AO “S. Maria degli Angeli”, Pordenone

Fonte: G Ital Med Lav Erg 2007; 29:3

   
13/06/2008

LA TRAGEDIA DI MINEO - L'ing. Carmelo Catanoso (che salutiamo e ringraziamo sentitamente) ci ha inviato ieri un esempio di Piano di Lavoro ed una procedura relativi ai lavori in luoghi confinati.
Li abbiamo messi a disposizione nel Forum nella speranza che possano essere di aiuto a chi lavora in spazi confinati affinche' NON ABBIANO PIU' AD ACCADERE TRAGEDIE COME QUELLA DI IERI A MINEO.
continua >>

Riportiamo qua sotto anche due video (in inglese) relativi alle modalita' per lavorare negli spazi confinati

Video - Confined Space and Vessel Entry Sample .....

 

Video - Confined Spaces, A Refresher for Life! Sample8 .....

 

       

13/06/2008

Ilo: il lavoro minorile riguarda 1 bambino su 7, ma il fenomeno è in calo

11 giugno 2008. I dati sono stati diffusi oggi dall’Ilo alla vigilia della Giornata mondiale del lavoro minorile. Il ministro Sacconi: “è nostro comune interesse che il 'decent work' sia considerato un obiettivo globale e, come tale, integrato nelle politiche e nelle strategie delle altre istituzioni multilaterali”

ROMA - Scende il numero dei minori che nel mondo sono costretti a lavorare, ma il fenomeno resta sempre allarmante. Nel 2004 erano infatti 218 milioni i bambini lavoratori nella fascia d'età 5-17 anni, una cifra inferiore dell'11% al 2000, quando se ne contavano addirittura 246 milioni. Nonostante la diminuzione in termini percentuali, il lavoro minorile continua però a riguardare un numero consistete di persone, circa 1 bambino su sette. Le cifre del fenomeno sono state diffuse oggi dall'Ilo (International labour organization, l'agenzia delle Nazioni unite per la promozione del lavoro dignitoso) alla vigilia della Giornata mondiale contro il lavoro minorile che si celebra, come ogni anno, domani 12 giugno. Il risultato, importante ma di certo non soddisfacente, é stato secondo l'Ilo "frutto di una vera a propria mobilitazione politica di lavoratori, imprenditori e governi, organizzazioni non governative e del pubblico in generale". Maglia nera all'Africa sub-sahariana e al settore agricolo. La diminuzione più rilevante si è registrata nei lavori più pericolosi, con un calo generale del 26%, da 171 milioni di ragazzini impegnati in attività rischiose nel 2000 a 126 milioni nel 2004. L'America latina e i Caraibi spiccano in  termini di rapida riduzione dell'impiego di bambini nel lavoro: nel 2004 il numero è diminuito di 2/3 con appena il 5% dei minori d'età compresa fra i 5 ed i 14 anni che svolgono ancora attività lavorative. La maglia nera, a livello globale, spetta all'Africa sub-sahariana, regione con circa 50 milioni di bambini economicamente attivi (il 26% della popolazione). Nell'area dell'Asia-Pacifico, circa 122 milioni di minori (5-14 anni) svolgono un'attività lavorativa, ma nel 2000 erano 127 milioni. Il settore dove si calcola il maggior numero di piccoli lavoratori è quello agricolo, dove la media sale a  7 bambini su 10. Il 22% dei bambini, invece, è impiegato nei servizi, mentre il 9% nell'industria, nelle miniere e nell'edilizia. L'agenzia dell'Onu per la promozione nel mondo del lavoro dignitoso stima che, per la definitiva abolizione del fenomeno, sono necessari 760 miliardi di dollari da utilizzare in un periodo di almeno 20 anni. I benefici in termini di istruzione e salute ammonterebbero ad oltre 4000 miliardi di dollari. Il primo passo: puntare sull'istruzione gratuita ed obbligatoria. Per contrastare il lavoro minorile, è fondamentale secondo l'Ilo, estendere l'accesso ad un'istruzione gratuita ed obbligatoria. Sono 72 milioni infatti i bambini che per lavorare sono costretti a disertare a scuola, mentre uno studio dell'agenzia evidenzia come l'eliminazione del lavoro minorile e la sua sostituzione con l'istruzione universale sia un beneficio dal punto di vista economico, oltre che sociale. Sacconi a Ginevra: "il decent work sia un obiettivo globale"."E' nostro comune interesse che il 'decent work' sia considerato un obiettivo globale e, come tale, integrato nelle politiche e nelle strategie delle altre istituzioni multilaterali", ha sottolineato il ministro del Welfare  Maurizio Sacconi, nel corso del discorso pronunciato oggi a Ginevra, alla 97/esima Conferenza internazionale dell'Ilo. "Lungo la nuova frontiera del rispetto dei diritti economici e sociali e, in particolare, dei principi e diritti fondamentali sul lavoro possiamo chiederci se non sia giunto il momento di portare l'attenzione sul diritto prioritario alla salute ed alla sicurezza sul lavoro, facendone un diritto fondamentale universalmente riconosciuto a tutela della vita del lavoratore, che purtroppo è spesso messa in discussione dalle pressioni competitive e dalla difficoltà di regolazione del mercato globale"

Fonte: INAIL

 

   

13/06/2008

La sentenza della settimana: CORSO DI AGGIORNAMENTO E INCIDENTE MORTALE - La Suprema Corte ha affermato, con la presente sentenza, che la tutela dell'infortunio in itinere compete alle persone già assicurate per la propria attività lavorativa ed individuate ai sensi del .....  Vai alla sentenza per esteso >>

 

      

13/06/2008

TESTO UNICO SICUREZZA - Bond (che salutiamo e ringraziamo sentitamente) ci segnala nel nostro Forum una circolare della CNA interpretativa di alcuni punti del D.Lgs. 81/08. continua >>

Per tutte le NOVITA' in tempo reale sul nuovo TESTO UNICO SULLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO consultate il nostro NUOVO FORUM:

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13/06/2008
Esiste un diritto delle fonti rinnovabili? Parliamo di fotovoltaico - Negli ultimi anni, in Europa, le energie rinnovabili sono oggetto di espressi provvedimenti legislativi e di politiche di incentivazione statali[1] il cui fine generale è quello di definire una politica di uso razionale dell’energia.
Si potrebbe parlare di “diritto delle fonti rinnovabili” come di una branca del diritto dell’energia se si considera la necessità di regolamentare un mercato che a livello mondiale e soprattutto europeo rappresenta una tra le più remunerative fonti di business. continua >>

Fonte: Diritto.it

 

 

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